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2 modi per convertire i prossimi Hotlink verso le tue immagini in Backlink "puliti" (con Anchor text scelto da te).

Come promesso nel precedente post, oggi vi presento la traduzione dell’articolo che ho preparato come contributo per il progetto Link Building Secrets, di cui ho scritto ieri.
Passiamo subito al sodo, che l’articolo è lungo. Buona lettura!

I Contenuti di questo articolo:

Breve introduzione alle ricerche di immagini e all’hotlinking

Miei cari SEO,

Concedetemi qualche minuto per descrivere i punti salienti di una situazione ben nota:

Supponiamo che abbiate un sito con tante belle immagini e fotografie. Da bravi SEO, avete ottimizzato ognuna di queste immagini al meglio, e quando le persone eseguono le loro ricerche nel proprio motore di ricerca di immagini preferito (che in Italia è Google Ricerca Immagini), trovano le vostre immagini ai primissimi posti nelle SERP:

search engine

Voi, o il vostro cliente, siete felici di ricevere così traffico in quantità dai click provenienti dalle ricerche di immagini.

Tuttavia, non è tutto così bello come sembra. Infatti, come sicuramente saprete, molti webmaster e blogger pigri passano il loro tempo a cercare immagini solo per inserirle, tramite un hotlink dal vostro server, nelle loro pagine web.

Quando qualcuno crea un hotlink ad una vostra immagine, fa questo:

  1. Usa la vostra immagine o foto senza chiedervi il permesso (cosa che voi o il vostro cliente potreste anche ritenere accettabile),
  2. Consuma la vostra banda (che ha un costo): più visite riceve il suo sito, più alti saranno i costi di banda per voi
  3. Quasi sempre omette l’attribuzione, e praticamente mai include un link al vostro sito: in questo articolo vi spiegherò proprio come reagire a quest’ultimo punto.

Nota: bloccare l’hotlinking delle immagini (è possibile farlo lato server, vietandone l’accesso se il Referrer HTTP non appartiene al proprio hostname) non è una buona idea a mio parere. Un’alternativa valida consiste nel sostituire l’immagine con una versione contenente un watermark in caso di hotlinking -facendo quindi branding- ma qui abbiamo l’opportunità di guadagnare un backlink: perché sprecarla, dunque?

Le immagini che ricevono traffico dalle ricerche sono un’opportunità per ottenere backlink con poco sforzo

Google Immagini è la risorsa dalla quale ricevo la maggior parte del traffico verso le immagini, ed un mio studio evidenzia quanto segue: quando un utente è interessato a visitare il sito web, di solito lo naviga all’interno del frameset creato da Google (oppure rimuove il frame superiore con l’apposito link); ma quando l’utente è interessato a prendere l’immagine per creare un hotlink, o per scaricarla sul proprio computer, normalmente clicca sulla versione rimpicciolita dell’immagine che si trova nella parte superiore del frameset di Google.

search engine

In quest’ultimo caso, il vostro server invia al client solamente l’immagine (ovvero, il browser richiama il file immagine direttamente) e il campo HTTP REFERER risulta contenere un URL del tipo images.google.com/bla-bla-bla.

Se si controlla quel che accade e che cosa viene servito ai client in seguito ai click di questo tipo, si ha un potente modo (anzi, due!) per far sì che una parte significativa dei webmaster che cercano, trovano e hotlinkano le immagini contestualmente creino backlink al sito con un anchor text a propria scelta.

Quello che succede in seguito ad un click di questo tipo è reso pressapoco così:

search engine

L’utente vede l’immagine, e se desidera creare un hotlink l’unica cosa che deve fare (anzi, l’unica cosa che può fare a questo punto) consiste nel copiare l’URL dalla barra degli indirizzi del suo browser, e copiarla all’interno dell’attributo SRC del suo tag <IMG> nel sorgente HTML (oppure nella porzione del suo CMS che farà questo lavoro per lui, ma è quasi la stessa cosa).

Nel mio articolo illustrerò due tecniche -di cui una inedita- che costituiscono un’opportunità per costruire la vostra link popularity a partire dal traffico che ricevete dalle ricerche di immagini. In entrambi i casi dovrete affrontare un po’ di server side scripting, e in un caso particolare dovrete anche riconfigurare il vostro server web. Siete pronti?

MODO UNO

La Landing Page Fantasma

Questa tecnica è già stata descritta in passato da altri, tuttavia non è ancora molto conosciuta, nè utilizzata.

“Fantasma” è la traduzione di “cloaked” - e, no, anche se leggete "cloaking", non si tratta di una tecnica black hat: non inganna l’utente, ma gli presentera sostanzialmente lo stesso contenuto che si aspetta di visualizzare in seguito al suo click sulla SERP (con l’unica aggiunta di una piccola call-to-action).

Il metodo consiste nel servire, alle richieste che mostrano una SERP di immagini come referrer, una landing page che contiene l’immagine, in luogo della sola immagine in sè.

search engine

La landing può essere anche molto semplice, limitandosi ad aggiungere vicino all’immagine un messaggio del tipo “copia il codice per inserire questa immagine nelle tue pagine web” ed il relativo codice HTML, oppure può essere più complessa - ma l’obiettivo resta uguale: l’utente dovrebbe prelevare l’HTML che genera l’hotlink all’immagine ed il backlink testuale a seguire, invece di limitarsi a copiare l’URL dell’immagine.

Efficacia: da Medio-Bassa a Quasi Nulla (dipende principalmente dalla qualità della landing -e- dall’appeal dell’immagine)

Correttezza: Alta (ci si limita ad aggiungere una call-to-action ed un po’ di codice al contenuto grafico richiesto dall’utente)

Difficoltà: Media oppure Bassa (dipende perlopiù dalla varietà di formati e dalla residenza fisica delle immagini sul server)

COME SI FA

Fondamentalmente, si deve fare in modo, attraverso un rewrite, che le richieste di immagini vengano dirottate su uno script di controllo. Lo script si occuperà di riconoscere la provenienza dell’utente, quindi agirà di conseguenza: mostrerà agli utenti provenienti dalle ricerche immagini una landing page contenente l’immagine trovata, mentre continuerà a servire l’immagine come al solito agli utenti regolari.

Se il vostro server fa girare Apache con PHP e avete la possibilità di usare il file .htaccess, compilatelo come segue:

RewriteEngine On RewriteCond %{REQUEST_URI} (.*)\.(jpg|jpeg|gif|png|bmp)$ [NC] RewriteRule (.*) /script.php?imgpath=$1 [PT]

Questa sintassi dirà al vostro web server che quando riceve richieste di URL che terminano con un punto (.) seguito da “jpg”, “jpeg”, “gif”, “png” o “bmp” -case insensitive-, la risorsa a cui si deve riferire è in realtà il file “/script.php”. A questo script verrà inoltre passato l’intero REQUEST_URI (l’URL richiamato inizialmente) come valore del parametro “imgpath”, nella sua querystring.

A questo punto, all’interno di script.php controllerete i valore HTTP REFERER, e nel caso in cui questo contenga la stringa “images.google.com” (o qualsiasi altro motore di ricerca di immagini vogliate riconoscere) lo script mostrerà la landing. In qualsiasi altro caso, come richieste dirette o richieste provenienti dal vostro stesso sito, l’immagine verrà mostrata come al solito al medesimo indirizzo.

Di seguito, un esempio del codice basilare di script.php (prestate attenzione ai commenti):

<?php // Inserite in questo array qualsiasi sottostringa identifichi un motore di ricerca di immagini: $hr = array("images.google", "immagini/preview.cgi");  // L'URL richiesto viene salvato in $imgpath (qui è opportuno aggiungere qualche controllo di sicurezza) $imgpath = $_GET["imgpath"];  // Ciclo l'array foreach($hr as $imgreferrer) {    $found = strpos($_SERVER["HTTP_REFERER"], $imgreferrer); // Controllo il referrer rilevato    if ($found !== false) {     // Se viene riconosciuto un URL di un motore di ricerca immagini nell'HTTP REFERER, mostro la landing:     header("Content-type: text/html");     ?>      <!-- scrivi qui il codice HTML della tua landing page, oppure inserisci un redirect alla landing: -->     <h1>Codice per inserire l'immagine nella tua pagina web:</h1>     [[Qui va il codice HTML da copiare per creare l'hotlink e il backlink testuale]]     <img src="<?php echo $imgpath; ?>" alt="" />      <?php     die(); // Ferma il loop e lo script a questo punto   } } // Fine del loop  // Se non ci sono stati riconoscimenti, servi l'immagine normalmente: header("Content-type: image/jpeg"); // QUI ASSICURATI che il content-type sia quello giusto per l'immagine echo file_get_contents($imgpath); // QUI ASSICURATI che il tuo PHP possa aprire URL con file_get_contents()  ?>

Questo script si occuperà da ora in poi di servire l’immagine o la landing page più l’immagine, a seconda dei casi.

È tutto: non vi resta che testare quale versione della landing page funziona meglio. Trovate quella che convince più utenti a prelevare il vostro codice con il backlink già incluso per inserire le immagini nelle loro pagine web (ma non dimenticatevi di tracciare le azioni compiute sulla landing!)

Nota: se le vostre immagini sono fornite attraverso un CMS che magari si appoggia ad un database, probabilmente dovrete apportare delle modifiche al sistema descritto per renderlo compatibile col vostro CMS.

MODO DUE

Immagini con URL “Magici”

Stando alle informazioni in mio possesso, questa tecnica innovativa non è mai stata descritta prima d’ora (anzi, credo che nessuno l’abbia mai usata, ancora). Se avete informazioni che smentiscono questa affermazione, lasciatele nei commenti search engine

Diciamoci la verità: per quanto possiate esser bravi a costruire la landing page suggerita poc’anzi, la grande maggioranza dei webmaster non vi presterà attenzione: vi “ruberanno” comunque l’immagine con un hotlink, senza darvi in cambio link nè attribuzione, lasciandovi soli a fare i conti con le vostre spese per la banda.

È deprimente, non è così?

E se invece voi aveste un modo per… diciamo… COSTRINGERLI a darvi ugualmente un backlink quando vi hotlinkano, “combattendoli” sul loro stesso campo di battaglia?

Se, per esempio, vi dicessi che c’è un modo per scrivere direttamente nell’URL dell’immagine, che i webmaster copiano dalla barra degli indirizzi, un codice HTML che, incollato in una pagina web, crea il backlink anche se il webmaster di turno voleva solo creare un hotlink all’immagine sul proprio sito?

Guardate lo screenshot (avete già capito?):

search engine

Ebbene, ve lo dico: ESISTE UN MODO PER FARE CIÒ (è difficile, ma funziona molto bene)!

La Logica dell’URL Magico

Ecco il principio di funzionamento delle Immagini con URL Magici:

  1. Un webmaster cerca un’immagine con l’intenzione di creare un hotlink: trova la vostra sul motore di ricerca, e vi clicca
  2. Voi sapete, dal referrer, che arriva da http://images.google.com/bla-bla-bla (o un qualsiasi altro motore tra quelli che avete scelto)
  3. In questo caso, e solo in questo, voi modificate l’URL visualizzato dell’immagine che vede, da così
    http://example.com/image.jpg

    a così (è solo l’URL a cambiare, non il contenuto dell’immagine):

    http://example.com/image.jpg?foo="><a href="http://www.example.com">Anchortext</a>
  4. L’utente copia questo URL e lo incolla nella sua pagina web (lo incollerà all’interno dell’attributo SRC del suo tag <IMG>)
  5. Il suo codice HTML diventa da così
    <img src="http://example.com/image.jpg">

    a così (notate la prima chiusura del tag IMG: sta prima del codice del link):

    <img src="http://example.com/image.jpg?foo="><a href="http://www.example.com">Anchortext</a>">
  6. La pagina web dell’utente presenterà un hotlink funzionante alla vostra immagine, ma anche un link testuale cliccabile appena dopo l’hotlink (e il codice HTML del link si troverà fuori dal tag immagine)!

Efficacia: Alta (La maggior parte degli utenti non noterà la “stranezza” nell’URL dell’immagine, e spesso non farà caso a cosa c’è nella propria pagina), ma dipende dal target di riferimento

Correttezza: Molto bassa a mio parere (Si tratta di agire contro la volontà degli utenti, ingannandoli, e causando oltretutto anche piccoli problemi nel design delle loro pagine web)

Difficoltà: Alta (È necessario mettere le mani in diversi punti nei file del sito ed in quelli di configurazione del server)

Pro

  • Funziona benissimo, il che significa Molti Backlink da fonti nuove e diverse (che si traducono in un vantaggio competitivo per voi)

Contro

  • È necessario creare una pagina intermedia per forzare un redirect in Javascript
  • Per non complicarti ulteriormente la vita dovrai richiamare l’immagine, nella versione con URL Magico, aggiungendo una querystring con un parametro “fuffa” - e sarà questo l’URL al quale verrà hotlinkata l’immagine
  • Funziona solo con Microsoft Internet Explorer (anche la nuova versione 7)
  • Per quel che ne so, non funziona con Apache nelle versioni della serie 2
  • Potresti generare conflitti nel setup del tuo web server (solo in Apache, la possibilità è remota)
  • Potresti dover affrontare potenziali buchi di sicurezza nel tuo web server (di nuovo, solo Apache)
  • Potrai fornire solo un anchor text privo di spazi per il backlink con il tuo URL magico (ancora una volta solo Apache, non si ha questa limitazione con i server Microsoft IIS 5.0)
  • È moralmente scorretto. (ma qui, lo sono anche gli hotlinkers…)

COME SI FA

Pre-requisiti

Come anticipato, questa tecnica necessita di alcune configurazioni specifiche (ma molto comuni) del web server e del client browser per funzionare.

Riguardo al client, qualsiasi versione di Microsoft Internet Explorer (MSIE) dalla 5 to 7 è adatta. Ho testato il tutto in ambiente Windows XP (quindi parliamo dell’ambiente di gran lunga più utilizzato, oggi, in ambito di web surfing).

Riguardo al server:

  • Ho condotto i miei test con un web server Apache 1.3.33, ma dovrebbe funzionare con qualsiasi Apache della serie 1.3 a partire dalla versione 1.3.27 (dovrebbero andar bene anche versioni precedenti). Per ogni test il protocollo attivo per default era HTTP/1.1 (il più comune).
  • Dovrai editare il tuo file di configurazione httpd.conf (.htaccess da solo non è sufficiente) – e applicando ciò che vado a descrivere, stai probabilmente esponendo il tuo server a buchi di sicurezza a meno che tu non sappia ESATTAMENTE ciò che stai facendo… Presta attenzione, e se non sei sicuro chiedi al tuo reparto IT, prima di applicare modifiche su un server in produzione.
  • Sulle macchine Windows/IIS non dovresti avere questi problemi, e probabilmente non avrai bisogno di apportare modifiche alla tua configurazione (ho eseguito i miei test con server Microsoft IIS versione 5.0).

Cosa c’è dietro la tecnica dell’URL Magico

Questo trucco è possibile dal momento che Internet Explorer non esegue l’escape di alcuni caratteri (inclusi gli spazi) negli URL in determinate circostanze: infatti, IE esegue l’escape degli spazi (li trasforma in “%20“) sia in seguito a redirect server-side e sia in presenza di redirect con Meta Refresh, anche quando gli spazi nell’URL di destinazione sono serviti senza codifica, ma -attenzione- non esegue l’escape degli spazi e di altri caratteri in seguito a redirezioni in Javascript (invece Firefox, per esempio, esegue sempre l’escape).

Questo comportamento verrà sfruttato predisponendo una pagina intermedia con un Javascript che redirigerà ogni immagine che riceve un click da una SERP di immagini (controlleremo questa condizione lato server grazie al solito rewrite) verso lo stesso URL immagine, ma aggiungeremo a quest’ultimo una querystring, priva di escape, con un parametro “fuffa” che contiene il nostro HTML “subdolo” (il quale, se copiato dentro l’attributo SRC di un tag IMG, lo chiuderà ed aggiungerà, dopo la chiusura, il codice del backlink, come descrito sopra).

Il parametro “fuffa” è necessario, perchè è di gran lunga più semplice mantenere invariato il nome del file immagine lasciando l’HTML “magico” all’interno solo della querystring (altrimenti, dovreste modificare ulteriormente il rewrite).

Inoltre, in Apache sarà necessario disabilitare il Controllo dell’Integrità del Protocollo (Protocol Integrity Check). Se lasciassimo attivo questo controllo (che è il comportamento di default in Apache a partire 1.3.27), Apache leggerebbe la parte di URL che segue il carattere “spazio” nella richiesta come se fosse l’indicazione del protocollo HTTP, e questo genererebbe un errore HTTP 400 - Bad Request, in quanto di fatto viene dichiarato un protocollo HTTP non valido.

Quanto descritto è anche la ragione per la quale si può fornire solo un anchor text privo di spazi: si ha a disposizione un solo spazio (quello prima di ciò che viene interpretato come protocollo HTTP da Apache), e lo dovremo utilizzare per separare “a” da “href” nell’URL magico. Ogni ulteriore spazio verrebbe codificato in %20 prima di essere inviato al client (tutto ciò non si applica a Microsoft IIS 5.0)

Il Set-up

Come nell’esempio precedente della “Landing Page Fantasma”, è innanzitutto necessario eseguire un rewrite di tutte le immagini in modo da servirle attraverso uno script di controllo. È possibile utilizzare il file .htaccess come illustrato in precedenza, solo che questa volta è meglio aggiungere un controllo condizionale sull’user agent del browser (che però può trovarsi anche nello script.php, se volete):

RewriteEngine On RewriteCond %{HTTP_USER_AGENT} ^MSIE.* RewriteCond %{REQUEST_URI} (.*)\.(jpg|jpeg|gif|png|bmp)$ [NC] RewriteRule (.*) /script.php?imgpath=$1 [PT] 

A questo punto si può usare lo script.php illustrato in precedenza, con qualche modifica (si veda il codice di esempio più in basso).

Questa volta però, invece di mostrare la landing page, eseguiremo un redirect verso un altro script chiamato magic.php: questo script leggerà il percorso dell’immagine richiesta dal parametro “imgpath”, nella propria querystring.

Tale file magic.php, all’evento Body Onload, richiamerà una funzione javascript, la quale redirigerà il client verso l’immagine inizialmente richiesta, che gli verrà passata come parametro (”imgpath”), ma appenderà all’URL di tale immagine un parametro “fuffa” che contiene il codice per generare il backlink. L’URL di destinazione verrà fornito e mantenuto unescaped.

Ecco il codice di magic.php (dove va cambiato l’anchor text e l’URL di destinazione desiderati):

<?php // Aggiungi i tuoi controlli di sicurezza qui! $imgpath = $_GET["imgpath"]; ?>  <head> <script> function imglink () {   // HTML Entities for blank spaces are:   &nbsp;   &#160;   \xa0   location.href="<?php echo $imgpath ?>?foo=\"><a\xa0href=\"http://www.example.com\">Anchortext</a>"; } </script> </head> <body onload="imglink()"> </body>

E adesso andiamo a modificare il file script.php in modo che esegua correttamente la redirezione verso magic.php senza generare un loop infinito (ho commentato solo le parti modificate e quelle più importanti ):

 <?php $hr = array("images.google", "immagini/preview.cgi");  // Qui vanno aggiunti dei controlli di sicurezza! $imgpath = $_GET["imgpath"];  $browser = strpos($_SERVER["HTTP_USER_AGENT"], "MSIE"); // Un altro browser check if ($browser !== false) { // Se ho riconosciuto Internet Explorer...    foreach($hr as $imgreferrer) {      $found = strpos($_SERVER["HTTP_REFERER"], $imgreferrer);      if ($found !== false) {          // Se viene riconosciuta una SERP Immagini nel valore di HTTP REFERER, redireziona verso magic.php:         if(!isset($_GET["foo"])) {             header("Location:/magic.php?imgpath=".$imgpath);          } else { // Se la redirezione verso magic.php ha già avuto luogo, mostra l'immagine:             header("Content-type: image/jpeg"); // QUI ASSICURATI che il content-type sia quello giusto per l'immagine            echo file_get_contents($imgpath); // QUI ASSICURATI che il tuo PHP possa aprire URL con file_get_contents()          }        die();       }    } } // Fine dell'IF del browser check  header("Content-type: image/jpeg"); // QUI ASSICURATI che il content-type sia quello giusto per l'immagine echo file_get_contents($imgpath); // QUI ASSICURATI che il tuo PHP possa aprire URL con file_get_contents() ?> 

A questo punto, se il tuo server gira con Microsoft IIS 5.0 (avevo solo questa versione a disposizione per il test, dovrai provare tu se funziona su altre versioni di IIS), non c’è altro da fare.

Se invece il server è Apache, dovrai aprire il file di configurazione httpd.conf e aggiungere questa riga:

ProtocolReqCheck off

Questo flag è disponibile a partire dalla versione 1.3.27 di Apache e funziona su tutte le versioni successive, fino alla nuova versione 2, ESCLUSA. Per maggiori dettagli al riguardo, vedi questo thread su Webmasterworld e la documentazione di Apache).

Considerazioni conclusive

Se si hanno immagini ben posizionate e che ricevono traffico dalle SERP, si può usare il primo metodo descritto (La Landing Page Fantasma) oppure sfruttare il secondo (Le immagini con URL Magico) per ottenere rapidamente backlink verso i propri siti web ed aumentare così la propria Link Popularity – oppure si può usare una combinazione delle due tecniche.

Quale sia la tecnica migliore va stabilito personalmente in base alla propria abilità nel creare landing page, e al proprio senso della morale: fino a che punto è giusto sfruttare l’ignoranza degli utenti che creano hotlink per perseguire i propri scopi?

…Ad ogni modo, se volete, fatemi sapere se pensate di impiegare queste tecniche, e quanto le avete trovate efficaci.

Post Scriptum

Se controllate attentamente i backlink che riceve il vostro sito con Yahoo Site Explorer, vi accorgerete che nella scheda degli InLinks figurano anche pagine che contengono solamente hotlink delle vostre immagini (non è necessario che includano alcun backlink testuale).
Chissà perché? search engine

Post-Post Scriptum

Domanda: a quanti di voi piacerebbe capire meglio le tecniche che ho illustrato, osservando una Demo online funzionante e accompagnata dai dati sull’efficacia misurati in un caso reale?
Gli interessati possono “prenotarsi” nei commenti!

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Di ritorno dalla due-giorni del secondo Convegno GT a Firenze, ho finalmente un attimo… per un post veloce, in 4 punti.

Il convegno

Non starò a riassumere il convegno (i cui contenuti mi sono sembrati complessivamente soddisfacenti: magari mancava un po’ di continuità tra le sessioni -e qui anch’io faccio mea culpa- ma alla fine il voto è positivo). Se volete saperne di più, vi rimando ai vari blog che già adesso ne stanno parlando - oltre che al forum stesso.

I saluti

Ci tenevo però a fare una cosa: i saluti. È stato piacevole reincontrare tanti amici e colleghi, e dare finalmente un viso a quanti conoscevo finora solo virtualmente. Tra i tanti volti a me nuovi, ho avuto il piacere di conoscere di persona: Stuart, Alessandro, Elena e Alberto (nell’ordine in cui ho stretto loro la mano), oltre a Davide, col quale ho condiviso la sessione assieme con Gianandrea (ancora complimenti, ragazzi!).

Sicuramente ne sto dimenticando alcuni, ma non è per cattiveria: i presenti erano tanti e non ci siamo scambiati i biglietti da visita search engine
Vi invito quindi a lasciare un commento al post per farvi riconoscere. Oltretutto il link nei commenti è pure Follow search engine

Il valore dei link (Link Value Factors)

Prima di lasciare gli interessati alla visione delle slide che ho presentato al Convegno, vi segnalo una chicca della cui imminente pubblicazione mi hanno appena informato.

Si tratta di un documento realizzato a trentaquattro mani da ben 17 SEO da tutto il mondo, esperti in linking (tra cui Aaron Wall, Hamlet Batista, Eric Ward e… il sottoscritto) e pubblicato sul blog di Wiep Knol: Link Value Factors è un riassunto tanto valido quanto di agevole lettura di quelli che sono, oggi, i fattori che determinano l’importanza e il valore di un backlink. Il documento è realizzato sulla falsariga dell’arcinoto Search Engine Ranking Factors pubblicato da SEOMoz, che ha ispirato, prima di questo, il documento sui Fattori del posizionamento del Forum GT.

Avevo scritto anche un commento circa i link da siti in lingua diversa, ma non è stato pubblicato… si vede che per gli anglofoni questa è una non-issue. Vabbè, noi ne abbiamo parlato al Convegno search engine

Le slide dell’intervento

Non mi resta che lasciarvi alle slide del mio intervento (in attesa di poter rivedere gli interventi in video): spero solo di non averne sparate di troppo grosse search engine e di essere stato utile, almeno a qualcuno.


http://www.slideshare.net/petro/seo-checklist

Chi lo desidera, può scaricare la presentazione anche dal mio server: SEO Checklist.

A rileggerci presto… spero!

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iHeard, è un nuovo motore di ricerca in fase beta, dedicato alle stazioni radio online. Si può effettuare la ricerca per parole chiave, categoria, genere, paese, lingua etc. I risultati della ricerca , inoltre, mostrano una breve descrizione della radio cercata, e la possibilità, mediante un pulsante play, di ascoltarla al volo.

Technorati Tags: , , ,

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Tecnologicamente Tags: iheard, search engine, radio online, motore di ricerca Segnala presso:,

Il tag <title> è l’elemento più importante di una pagina web di qualità.

Vi ricorda qualcosa?
Ai SEO sicuramente, ma questa frase non dovrebbe suonare nuova nemmeno ai webmaster più accorti, dato che questo consiglio sui title viene dal W3 e veniva proposto fino a poco tempo fa come suggerimento del giorno dallo stesso W3, quando una pagina superava la verifica del validatore del markup.

Oggi vorrei condividere con voi alcuni accorgimenti che possono migliorare le parti di performance di un posizionamento che sono legate al tag <title>.

Dò per scontato che il mio pubblico conosca le basi dell’ottimizzazione del tag <title>, quindi salto a piè pari tutto il discorso sulla posizione delle keywords e sul loro uso, e passo subito al succo.
(Chi invece avesse bisogno di un ripasso, può leggere qualcosa riguardo all’ottimizzazione del title e ai title tag efficaci, e qualche consiglio sull’utilizzo del title).

Accorgimenti per migliorare il CTR del proprio risultato nelle SERP

  • Utilizzate il Persuasive Copywriting
    Scrivere titoli che attirino l’attenzione e che siano allo stesso tempo convincenti, descrittivi e ottimizzati, restando entro un limite di caratteri (elastico) che è la metà di quello di un SMS, non credo si allontani troppo dal concetto di arte o capolavoro.

    Non sempre è possibile farlo, ma se lo è non lasciatevi sfuggire l’opportunità di scrivere titoli prendendo ispirazione da questi esempi di fantasia (dove i grassetti rappresentano ipotetici termini di ricerca):

    Auto usate: le occasioni che stavi aspettando

    oppure:

    Lettori Mp3: porta 8 gb di musica con te

    o ancora, giocate con le parole: un evergreen

    Ferramenta - chiavi in 5 minuti

    …e uno slogan più fine:

    Scopri l’intimo donna più intrigante su intimodonna.it

    Insomma: siate creativi, siate markettari!

  • Includete simboli grafici in testa al title
    In una SERP dove tutti i titoli si assomigliano, la frase che presenta un elemento grafico spicca più di altri insiemi di parole.

    Le entità HTML codificano un ampio set di simboli e disegni grafici, utilizzabili nei Title tags. Per citare qualche caso:

    • Giorgiotave.it ha utilizzato questo: ►
    • Autostima.net usa quest’altro: √

    In realtà i simboli utilizzabili sono decine, non avete che da scegliere quello che più si adatta alla vostra pagina.

Un “trucco” per ottimizzare il <Title>

  • Il Length limit push, ovvero Tagliamelo al punto giusto
    Questa tecnica si basa su una variabile al di fuori dal nostro controllo, e cioè la lunghezza dopo la quale i motori di ricerca “tagliano” il Title per sostituire le parole in eccesso coi classici puntini sospensivi.

    Poichè questo limite varia da motore a motore, da frase a frase, e inoltre potrebbe variare col tempo, vi sconsiglio di utilizzarla a meno che non possiate monitorare costantemente il risultato ed agire in tempi rapidi in caso di necessità.

    La tecnica sta tutta nel riuscire a scrivere nel title una frase che venga tagliata in fase di visualizzazione, ma che venga tagliata “al punto giusto” per mantenere a sinistra una parte ottimizzata che funge da richiamo, prima dei puntini sospensivi, e a destra (nella parte invisibile in SERP) alcune keyword ausiliarie.

    Assumiamo che oggi tutti i motori taglino i Title a partire dalla parola che comincia oltre il 60° carattere, e vediamo qualche esempio:

    Auto usate: occasioni di prima e seconda mano, solo per te Km0 e automobili usate

    diventa:

    Auto usate: occasioni di prima e seconda mano, solo per te …

    mantenendo “over the limit” le key “Km0” e “automobili usate“.

    Facciamo un altro esempio:

    Lettori Mp3: porta la tua musica con te, migliaia di canzoni in tagli da 2gb, 4gb, 8gb

    diventa:

    Lettori Mp3: porta la tua musica con te, migliaia di canzoni …

    mantenendo “over the limit” le key “2gb“, “4gb“, “8gb“.

    Questa tecnica consente di aggiungere chiavi ausiliari al titolo senza renderlo illeggibile, ma ricordatevi che per essere efficace la frase deve venir tagliata nel punto esatto in cui i puntini aggiunti dal motore la fanno diventare un consiglio sussurrato, e non una frase troncata a metà!

Spero che le tecniche che ho suggerito possano esservi d’aiuto. Ovviamente questo post non ha la pretesa di esaurire l’argomento, per cui se volete aggiungere le vostre tecniche, postate un commento qui o scrivetele direttamente sul vostro blog… il trackback è ovviamente gradito m

P.s. la prossima volta parliamo di ottimizzazione del meta tag Description: stay tuned!

m m m m m
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I cacciatori di link più astuti, si sa, non mancano certo di fantasia.

Un tale Riccardo però li batte tutti: leggete (in italiano, appena più in basso) il commento che ha inviato su uno dei miei blog :

hello , my name is Richard and I know you get a lot of spammy comments ,
I can help you with this problem . I know a lot of spammers and I will ask them not to post on your site. It will reduce the volume of spam by 30-50% .In return Id like to ask you to put a link to my site on the index page of your site. The link will be small and your visitors will hardly notice it , its just done for higher rankings in search engines. Contact me icq 454****** or write me ted********(at)yahoo.com , i will give you my site url and you will give me yours if you are interested. thank you

Ciao,
Mi chiamo Riccardo, e so che sul tuo blog tu ricevi un sacco di commenti spam. Io posso aiutarti a risolvere questo problema: conosco molti spammer, e chiederò loro di non inviare più spam al tuo sito. Il volume dello spam che ricevi diminuirà del 30-50%.
In cambio ti chiederei di inserire un link al mio sito sulla home page del tuo. Anche un link piccolino, semi-nascosto ai tuoi visitatori: (a me) servirebbe solo per salire di posizione nei motori di ricerca. Puoi contattami a….

Ammetto che dopo averlo letto, mi ci è voluto un po’ per smettere di ridere m

Poi però, ho riflettuto su alcune considerazioni:

  • Nonostane il messaggio sia inviato automaticamente e indiscriminatamente, a prima vista non sembra proprio spam. Askimet non l’ha filtrato, e a me è venuto da leggerlo.
    Direi che è già un buon risultato per un commento spam.
  • Il messaggio è ben costruito sul piano comunicativo: il mittente si presenta, descrive un problema che presumibilmente chi legge sente proprio, propone una soluzione facile e veloce, e infine comunica il suo “prezzo”: un link, che al 99% dei blogger non costa nulla. Ovviamente, non dimentica di ringraziare.

A mio parere, se uno decide di fare link building spammando in quantità industriali, puntare su un approccio del genere può rivelarsi più efficace del solito commento fatto di liste di link.

Inoltre, un metodo del genere si adatta anche a un cliente che ha un’immagine da difendere e non vuole ritrovarsi accusato di fare spam per ottenere link. Infatti questo approccio permette di lasciare “sotto il tappeto” le tracce dello spam, dal momento che nel commento l’indirizzo del sito non è visibile: qualora poi il blogger decidesse di accettare questa vantaggiosissima offerta, il backlink non sarebbe facilmente riconducibile al suo reale principio.

Lo ammetto: l’impulso di fare spam di massa in questo modo un po’ mi tenta, affascinato come sono da questo approccio che mi ha fatto sia ridere che pensare… ma ditemi: ci sono svantaggi o controindicazioni da tener presente, che non ho considerato?

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m Autore: BlogAdmin
m Postato: 25 Giugno 2007


mIn questo post vi tradurrò alcune parti di un interessante articolo intitolato

"505 MODI PER DIVENTARE UN BUON BLOGGER"...


Come potete notare dall'immagine non esiste uno spray che vi risolva il problema della visibilità del vostro blog!!



Gli articoli originali, in inglese, li trovate qui: http://www.stalkked.com/2007/06/20/blogging-505-tra-consigli-e-risorse-utili-per-i-bloggers/

  1. Inserire la pagina "About Me", cosicché la gente sappia chi siete...
  2. Registrare il proprio blog su 9Rules.
  3. Registrare il proprio blog su NewsNow...purchè siate sicuri che i contenuti del vostro blog non infrangono le leggi sul copyright!!
  4. Blog and ping...cioè iscrivete il vostro blog ovunque...e se volete usate questo http://pingomatic.com/
  5. Registra il tuoblog in rss and blog directories.
  6. Aggiungi un pulsante "RSS multipli" che consenta ai tuoi lettori di sottoscrivere il tuo blog ai numerosi lettori di RSS.
  7. Inserisci in ogni tuo post il link al tuo feed.
  8. Registrati su MyBlogLog Widget.
  9. Incoraggia nei tuoi post un commento della tua "platea di lettori".7
  10. Personaliaaz il template del tuo blo (a breve inserirò un post su trucchi, template e indicazioni per cambiare il look del nostro blog!)
  11. Aggiungete un'immagine ad ogni post...questa mi suona un po come una forzatura!E se sto parlando di un tema difficilmente "rappresentabile" con un'immagine?Comunque, a voi i commenti!
  12. Usate i TAG...cosa scontata se volete essere nella cresta dell'onda della blogosfera.
  13. Condividete link...
  14. Inviate i vostri post in siti che trattano i vostri argomenti...io vi consiglio "siti aggregatori"
  15. Trasformate i vostri articoli in podcast...anche questa è una nuova tendenza, a presto un post anche su questo argomento vasto!
  16. Registratevi su blog carnivals.
  17. Trasformate i vostri articoli in report o e-book scaricabili...
  18. Inviate i vostri post su EzineArticles, GoArticles, iSnare,
    American Chronicle ...tutto in inglese, dunque a discrezione vostra!
  19. Scambiate post tra bloggers...
  20. Partecipate a comunità di scrittura...o createvela voi!
  21. Create una lente su Squidoo
  22. Offrite un'aggiornamento via newsletter
  23. Coinvolgete i vostri lettori chiedendo loro di migliorare i contenuti del vostro blog
  24. Se qualcuno cita il vostro blog nel proprio blog, ringraziatelo inserendo un commento di ringraziamento al suo post! Potete monitorare chi vi cita utilizzando Google Alerts, Technorati, and Blogpulse.
  25. Registratevi su StumbleUpon Ads e a PAGAMENTO create il vostro advertise mirato al tipo di utenze che volete attrarre nel vostro blog...
  26. traducete il vostro blog in diverse lingue...
  27. Utilizzate Google Analytics
  28. Validate i vostri feed
  29. Inviate i vostri post utilizzando OnlyWire
  30. Registratevi e pubblicizzate il vostro blog su http://www.43things.com : inserite le 43 cose che volete fare o che vorreste fare...tra cui naturalmente promuovere il blog ;-)
  31. Iscrivetevi su SpicyPage, promuovete il vostro blog creando un widget per far votare il vostro blog dai vostri lettori, come il mio! Voi votate e...verrete votati perchè nella pagina del vostro SpicyPage comparirà chi vi ha votato!!!!!
  32. Registratevi gratuitamente su http://www.bloggernity.com/

Come potete vedere dei 505 consigli qui ne trovate poco più di 30!
Questo non perchè non avessi voglia di tradurli o me li volessi lasciare per me, tutt'altro!
Gli altri sono specifici per WORDPRESS, altri sembrano banalità su contenuti e stili di scrittura che secondo me variano da cultura a cultura e altri ancora li trovate nel mio primissimo post...
Per il resto sempre a breve posterò alcuni consigli su come "guadagnare soldi" attraverso i blog!
Prima anticipazione: avete attivato google adsense?
A presto