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Dimenticatevi Obama-Biden e “nonno” McCain-”baciapile” Palin: questi sì che esprimono davvero lo spirito americano: figli dell’immigrazione (chi non lo è, negli Stati Uniti, nativi americani a parte?), talentuosi, preparati, un po’ selvaggi, coraggiosi, capaci di parlare all’America working class (il momento in cui Morello fa il Mario Capanna parlando ai celerini è da antologia) e pure capaci di fare una barca di soldi.

E poi pensa che bello: un candidato presidente che in campagna elettorale ad ogni slogan fa seguire un riff di chitarra e accetta la nomination facendo stage diving sulle nonnine dell’Arkansas, opportunamente borchiate. E alle primarie vince la delegazione che poga più duro.

Vado ad asciugarmi il sudore.

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Continua la Rubrica un Video alla Settimana.
Oggi il Trucco dell’uovo ubriaco!

Riporto sotto forma di video questo sorprendente esperimento pubblicato nel Focus del mese scorso.

L?esperimento dell?uovo ?ubriacato? (o ubriaco?!?) è veramente molto semplice da provare a casa e inoltre il risultato è assolutamente commestibile.

Cosa serve:

* Alcool puro
* Un uovo
* Un recipiente
* Un colino

Il procedimento è anch?esso banale:
Si rompe un uovo dentro una ciotolina di vetro e successivamente vi si versa sopra un pò di alcool puro.
Fin da subito vedremo l?uovo coagulare e diventare sempre più denso! Per velocizzare la reazione e per far ?cuocere? uniformemente l?uovo è consigliabile mischiarlo per bene all?alcool con un cucchiaino.

Se infine vorrete mangiarvi l?uovo (e oltre ad essere possibile farlo è anche? consigliabile) dovrete solamente avere l?accortezza di passare l?uovo sotto l?acqua corrente per eliminare tutte le traccie di alcool puro (l?alcool è estremamente solubile in acqua). Per farlo vi consiglio di usare un colino o una schiumarola!

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Clicca qui per vedere il Video!

video.civado.eu

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Non sono un SEO di professione, ma chiaramente per lavorare in ambito web ho dovuto studiare un po’, seguire qualche corso (v. SEO Extreme), fare abbonamento a qualche blog specializzato (v. SEOmoz) e partecipare ad un paio di forum per farmi una cultura circa il posizionamento sui motori di ricerca.

Ora … posizionarsi bene (specifico bene e non al primo posto) è sicuramente importante ed è un’attività dalla quale è difficile prescindere se si desidera spingere un sito commerciale.

Tuttavia … io sono convinto che sia assolutamente necessario combattere per una rete il più pulita possibile.

Se ogni tanto prendiamo qualche sito che risulta primo su Google e facciamo un’analisi semplice dei backlink con Yahoo! non sempre, ma spesso, vengono i brividi. Vediamo che l’Albergo Tizio-Caio del lago Semprogno ha ottenuto 1.500 link da siti esterni.

Caspita, chissà che bel sito!

Clicchiamo, apriamo il sito e le sue pagine e troviamo 4 sezioni in croce con le foto delle camere e la descrizione dell’hotel in questione.

Normale, niente di speciale.

Ma allora perché riceve tanti link da così tanti siti diversi?
Andiamo a vedere quali sono le pagine così generose.

Tak!

Di questi 1.500 ce ne sono 500 da geocities, altri 500 da altervista, 200 da blogger, 100 da wordpress e qualche directory.

Apri alcuni di questi siti e non sono altro che paginette con un link all’albergo e magari un paio a Wikipedia, per darsi un po’ di autorevolezza. A volte trovi anche link ad altri siti che guarda a caso compaiono nel portfolio dell’agenzia che trovi nei crediti dell’albergo TizioCaio.

Comprendo bene che le esigenze di un cliente vadano soddisfatte e che ognuno deve portare i soldi a casa … quindi massimo rispetto per il lavoro.

Però …

Comincerei a parlare di contenuti interessanti e soprattutto di come produrli, dello sforzo economico e non solo che ci vuole da parte del cliente, ma sottolineandone sempre l’importanza.

Un albergo, per mantenere l’esempio, deve produrre contenuti utili; attirare visitatori senza “pescarli all’amo”. Diventa semplice posizionarsi con chiavi di ricerca specifiche ed un po’ più lunghe. Mantenere un blog aggiornato (chi l’ha detto di scrivere un post al giorno?) con eventi/feste/sagre, realizzare video da pubblicare su YouTube dove si mostrano itinerari e posti da visitare, una bella galleria fotografica su Flickr sono solo alcune delle soluzioni che possono aiutare a costruire il proprio marchio/nome su internet.

Numerosi esperti sul web possono aiutarci a promuovere secondo una via etica i nostri prodotti.

Non è solo un’elevazione morale, ma un vero e proprio piano sicuro e forte per il futuro. Tecniche veloci e poco lecite (almeno secondo le politiche di Google ed il buon senso popolare) possono risultare dannose in caso di penalizzazioni o ban da parte dei motori di ricerca.

 

voi siete di questo avviso oppure no?

 

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 Il team di PcWorld famoso magazine americano sulla tecnologia ha effettuato un test interessante e divertente per valutare  la robustezza della scocca dell’iPhone in situazione estreme.

Si va dall’immersione dell’iPhone  in una ciotola di minestra al lancio dell’iPhone sull’asfalto,  fino al passaggio di una Harley Davidson sopra l’iPhone.Il risultato scopritelo voi in questo video.

In collaborazione con video.civado.eu parte la rubrica Un Video alla Settimana.
Oggi Il Trucco dell’Uovo Argentato!

Il trucco dell’uovo argentato è un vecchio numero usato dai maghi per impressionare il loro pubblico.
L’esperimento è facilissimo da provare a casa.

Cosa serve?

  1. una candela
  2. una accendino
  3. un uovo
  4. un bicchiere d’acqua

Procedimento:
Per prima cosa assicurarsi che l’uovo sia completamente asciutto e solo allora metterlo sopra la fiamma accesa della candela facendolo girare tenendolo tra dito indice e pollice.
Dopo qualche secondo vedremo l’uovo scurirsi e ricoprirsi di fuliggine nera.
Quando l’uovo sarà completamente e uniformemente diventato nero immergerlo con delicatezza dentro al bicchiere con dell’acqua facendo in modo che l’uovo sia interamente coperto (e magari evitando di far fuoriuscire troppa acqua).

Come per magia vedremo l’uovo assumere un aspetto argentato/a specchio invece del nero che ci saremmo aspettati.

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Clicka qui per vedere il video!

Enjoy

http://video.civado.eu/2008/07/14/il-trucco-delluovo-argentato/

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Troviamo e riportiamo un interessante video sul come produrre idrogeno in modo semplice e veloce senza l’utilizzo dell’elettrolisi (che come si sà è un processo che necessita di moltissima energia per scindere l’ossigeno dall’idrogeno presente nell’acqua).
Questo metodo utilizza del semplice Acido Muriatico e palline fatte con fogli d’alluminio (Carta Stagnola).

http://video.civado.eu/2008/07/12/come-produrre-grandi-quantita-di-idrogeno/

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Clicka qui per vedere il video!

Grosso inconveniente di questa soluzione è l’eccessiva quantità di residui inquinanti (acido muriatico) e l’eccessivo costo dell’alluminio.

Girano delle strane voci sulle motivazioni della nomina a Ministro delle Pari Opportunità di Mara Carfagna.
C’è chi insinua dei dubbi
C’è chi invece il dubbio proprio te lo vuole sbattere in faccia!

Ma vogliamo lamentarci solo di questo?

Perchè invece non del Ministro ai Bene Culturali dalla raffinata vena poetica, Sandro Bondi? watch

watch A Fabrizio Cicchitto

Viviamo insieme
questa irripetibile esperienza
con passione politica
autentica
con animo casto
e con la sorpresa
dell?amicizia.
Ci mancheremo
quando verrà il tempo nuovo
e ci rispecchieremo finalmente
l?un nell?altro.
E ci mancherà
anche quello che non
abbiamo vissuto assieme
fra i banchi della scuola
nell’adolescenza inquieta
e nell’età in cui non si ama.
La mia fede
è la tenerezza dei tuoi sguardi.
La tua fede
è nelle parole che cerco.

 

Oppure perchè non lamentarsi di Renato Farina, eletto con il Popolo delle Libertà, che tralasciando tutte le controverse storie di cui si è reso partecipe, legifera in parlamento di cose di cui nemmeno ha una vaga idea?

watchSi parla di Internet come luogo della massima democratizzazione. È vero, però è anche luogo della giungla. Se infilate una mano in Internet e poi cercate di ritirarla, vi mancheranno almeno tre falangi, perché qualcuno nel frattempo ve le avrà mangiate! Internet prospera moltissimo sull’anonimato, ma non ritengo democrazia quella, basata sulla delazione fatta attraverso i famosi nickname, che non sono regolati e che portano a cause di diffamazione che non si risolvono mai.
Abbiamo poi il mito dei motori di ricerca, che dovrebbero essere neutrali e che invece sono evidentemente condizionati, a loro volta, da interessi finanziari. Se digitate il vostro nome su un motore di ricerca e siete di centrodestra, verranno fuori le cose più atroci del mondo. Se siete di sinistra, vedrete le cose migliori. (Commenti) Ve lo garantisco. Google Italia è così, provate. Ci saranno al suo interno certi algoritmi che permettono questo.
Faccio un esempio che mi riguarda: esistono siti che vengono divisi equamente, ma quelli che appaiono nella prima pagina sono tutti contro di me, dicendo in proposito peste e corna, tanto che, se mi vedessi per strada, mi prenderei a schiaffi. Magari voi sareste anche d’accordo, ma io no!

http://www.camera.it/_dati/lavori/stencomm/07/audiz2/2008/0618/s000r.htm
[Via Mantellini -> Vanz]

 

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Mi pare che almeno la Carfagna abbia fatto un bel Calendario, no? E poi… se è diventata Ministro… Dev’essere davvero brava! watch

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Premessa …
In un giorno non precisato di questa settimana il blog compie un anno. E’ stato un periodo curioso e completamente nuovo per me. Grazie al blog ed all’impegno che richiede ho imparato molto. Ho conosciuto persone appassionate di blogging, di grafica, di informatica, di marketing, di animazione ed alcuni anche di se stessi watch

Ho cercato in questi primi mesi di entrare in punta di piedi in un mondo fino ad oggi sconosciuto. Il mondo della condivisione reale d’informazioni, il mondo che sviluppa applicazioni per il gusto di farlo, il mondo di ragazzi che spendono moltissimo tempo ed energie per realizzare qualcosa che possa portarli alla luce professionalmente. Sono diverse le community con cui ho interagito e con alcune di loro mi sono fermato, quasi come a casa.

Probabilmente i bilanci non andrebbero mai fatti e lo sguardo va puntato solo avanti, ma oggi mi fa piacere dare uno sguardo al piccolo cammino fatto fin’ora.

Ringraziamenti

  • Madri.com, il loro corso seo-extreme mi ha dato spunti e nozioni interessantissime.
  • Giorgiotave.it, ho trovato casa come moderatore del forum dedicato a Wordpress
  • Google, stando attento alle sue politiche mi regala 100 accessi giornalieri ed un PR 5, speriamo l’anno prossimo di arrivare almeno a 7 watch
  • Videocopilot.net e CreativeCow, da cui ho imparato i rudimenti di After Effects. A proposito avete visto il nuovo video: Lo sbadiglio.
  • Alcuni blog che leggo spesso: Napolux, JuliusDesign, ScattoDesign, TagliaBlog, VideoMarta, 4MJ, Marketing Routes, I-DCC ed infine DesMM … che ringrazio anche per un’opportunità professionale watch

… Il Post
Conclusasi la melassa autocelebrativa e di ringraziamenti verso il mio YouON.it passo ad una notizia che mi rende felice. Grazie a Fabio Montanari ho iniziato una collaborazione con ICTv, che per me rappresenta un’importante trampolino professionale. Seguo il network di HTML.it dai primi anni ed oggi svolgere la mia piccola parte per la loro crescita mi fa molto piacere.

La prima recensione pubblicata è sui Motori di Ricerca Visuali, mi ero interessato all’argomento parlando di RedZee, Search Crystal, Symbaloo ed oSkope. Oggi quei semplici post vengono tradotti in una video recensione con tanto di screencast per ICTv.

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Ecco delle novità in arrivo dal nostro amico Fradeve 

E’ spuntato su youtube un nuovo video, uppato probabilmente da uno dei fortunati sviluppatori che di questi tempi è entrato in possesso delle versioni ?testing? del Neo FreeRunner, modelli messi in giro per correggere gli ultimi bug prima che la produzione di massa arrivi in vendita.

QUI il video

Piccola indiscrezione: nella mailing list della comunità di sviluppo qualcuno ha criticato gli autori del video perchè hanno scritto nell?introduzione che si scusano per la scarsa qualità del video ma ?non l?hanno mai fatto prima?. Non hanno mai fatto prima cosa? Non hanno mai maneggiato anteprime di sviluppo? E allora perchè hanno dato proprio a loro un Neo Freerunner?

Ovviamente sono voci molto maliziose, ma evidentemente l?invidia è molta watch Altre lingue sostengono che la persona che nel video maneggia il Neo sia in realtà il figlio dello stesso Steve, uno dei core-developer del progetto, tanto che qualcuno ha ipotizzato che la voce di sottofondo che ad un certo punto smentisce il ragazzo (sul fatto che i modelli messi in vendita avranno uno spessore minore rispetto a ciò che si vede nel video) sia in realtà lo stesso Steve. Insomma, vero o meno, di fatto le novità intorno al Neo si muovono velocemente, e presto il palmare open source dovrebbe entrare in vendita.

Per ingannare l?attesa, godetevi questa galleria sul probabile impacchettamento (molto essenziale ed elegante) con cui il Neo vi verrà recapitato a casa.

Buona attesa!

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Ciao a tutti e ben ritrovati. Il titolo di questo post è in puro stile “ricerca web” ma in realtà con questo mio intervento punto ad evidenziare che l’ICT può fare a meno del Turismo ma senza l’ICT il Turismo diventa solo materia, da secolo scorso, adatta per lo più ai costosi Master per il Turismo presenti presso molte università note e altrettante meno note. 
 
Come esperti ICT, i miei soci ed io, veniamo spesso consultati per definire ed impostare le attività più consone per stare al passo con i tempi e in queste occasioni scopriamo anche una varietà infinità di approcci all’informatica. In un palese contesto sociale “move around technology” l’imprenditoria del nostro paese sia quella industriale sia quella gerarchica familiare, più vicina al mondo delle agenzie, che dovrebbe avere sempre bene in evidenza il monito “innovare prima di essere costretti ad innovare” mostra invece, con nostra sorpresa, delle resistenze nonchè poca cultura sui benefici stessi dell’informatica in generale.
 
Eppure il tempo passa… Forum Fiavet Lombardia. 2 febbraio 2000. Unione del Commercio Milano “Fiavet, e-commerce: quali orizzonti per le agenzie di viaggio?"... Ben cinque anni dopo: BIT 14 febbraio 2005. "Fiavet, intermediazione, produzione, distribuzione, promozione, garanzia: il futuro delle agenzie di viaggi." … Un anno dopo: TTG Incontri 2006. Focus Travel Distribution: “Il futuro delle agenzie di viaggi? C’è ottimismo, nonostante tutto”… Un anno dopo ancora: No Frills 16 Marzo 2007. "Fiavet, network e web agency: il futuro delle agenzie di viaggi sarà analogico o digitale?"... e poi Globe07 24 Marzo 2007. “Il futuro in un click”. Mentre di fatto per Steve Jobs il presente è già in un touch altrochè in un click! Ora non è proprio il caso di scomodare qui il Giano bifronte ma vi siete mai accorti che il futuro… vi è già “passato” accanto?
 
Partecipando ai tanti “bla bla bla” sul futuro vi siete mai accorti che il presente è fatto di MMS, di Blog, di Wiki, di email via cellulare, di Social Network, di YouTube, di convergenza fra media (televisore, telefonino, internet, agenda), di Gestione Elettronica dei Documenti nonché di Disaster Recovery e che occorre anticipare il cambiamento e progettarlo per raccogliere i frutti? Vi siete mai accorti che la vostra clientela fa sempre meno strada, fra un’agenzia e l’altra, e sempre più surf, fra un sito e l’altro, per confrontare i prezzi delle varie mete turistiche? Avete compreso che la vostra azienda, con l’ICT, può penetrare nella quotidianità degli individui, ben oltre gli orari d’agenzia, e ciò anche attraverso siti web accessibili via cellulare?
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Durante uno degli incontri in questi ultimi mesi la frase che più mi ha colpito, e mi ha fatto riflettere, è stata quella di un dirigente di un noto tour operator nazionale che mi ha accusato, bonariamente, di fare con le mie visioni sul turismo, delle “fughe in avanti” solo perché descrivevo la gestione dell’organizzazione, nei confronti della clientela, utilizzando le tecnologie ICT adatte al caso ma soprattutto puntando sul fatto che le aziende devono stare al passo con i consumatori siano essi esercenti siano essi comunque dei consumatori finali.
 
Ma cosa vuol dire “fughe in avanti”? Durante il rientro in treno, dall’Adriatico verso Milano, a prescindere dall’impatto economico proposto presso quel tour operator e comunque poco rilevante, visto lo spreco di cataloghi cartacei che spesso macerano nelle cantine delle agenzie (sostituibili con info multimediali personalizzate un po’ ripetendo il salto dal vinile al CD nel campo della musica oggi per altro già mp3), me lo sono chiesto più volte.
Mi sono chiesto più volte se è giusto essere curiosi su quali possono essere gli strumenti più adatti a mantenere una clientela in completa evoluzione alle soglie del 2010. Mi sono chiesto se è giusto che un’agenzia possa conoscere la geografia della sua clientela invece di delegarla, come spesso accade, alle troppe stagiste di turno. Mi sono chiesto se è meglio creare delle concrete campagne di marketing multimedia (email, sms, mms, sito), mirate e ritagliate su di una clientela fidelizzata sempre più generation digital, piuttosto che a generici fax che fanno tanto “message in the bottle”.
Mi sono chiesto se è giusto affidarsi a delle logiche che si rifanno a integrazione, interattività, ipermedialità, conoscenza oppure ai soli fogli A4 appiccicati alle vetrine, con il nastro adesivo alle volte un po’ ingiallito, che spesso portano il nostro possibile cliente ad acquistare il viaggio di fronte solo perché le poltroncine risultano lì più comode o perché quella banconista sorride meglio meglio della mia collega.
 
Mi sono chiesto se è giusto affidarsi a Expedia che poi forse spamma i nostri clienti con il rischio poi di perderli mentre investe milioni di euro per distribuire sui treni depliant promuovendo il claim “Fai a pezzi il vecchio concetto di viaggio. Con Expedia scegli tu come comporlo”. Mi sono chiesto se è giusto mettere in vetrina i soliti poster, senza conoscere il mercato della zona, o la cartellonistica ben plastificata di tour operators che non venderemo mai, ai quali però facciamo comunque pubblicità, per non far vedere l’agenzia vuota.
Mi sono chiesto se è giusto continuare a spedire e ricevere migliaia di fax, in questo settore, quando una pubblica amministrazione importante sceglie di eliminarli del tutto mentre, alle volte, si assiste al paradosso di campagne email marketing “fai da te” che fanno riferimento ad offerte che non portano a nessun sito web e che recano, per di più, solo un numero di fax e non un servizio 24x7. 
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Non ho trovato mille risposte, come qualcuno potrà immaginare, ma la sola consapevolezza che dal 2000 al 2007, da un convegno all’altro, sono già passati sette anni e in questi sette anni chi allora aveva 16 anni oggi ne vanta 23 e con il primo stipendio può già pagarsi le prime vacanze e sicuramente ha già acquistato online i primi biglietti low cost. Ha già visitato le online travel agencies. Ha già comperato i pacchetti last minute nonché i bed and breakfast per visitare le città europee. Ha già scritto di vacanze su blog e nei preferiti, sul suo browser, ne vanta diversi. Fa buon uso di MMS e con la fidanzata chatta via SMS e via Instant Messaging da casa oppure dalla postazione di lavoro. Sa cos’è Second Life ha già un avatar e scarica i vouchers delle prenotazioni alberghiere e delle conferme aeree via email, con il cellulare, mentre non ha ancora messo piede in un’agenzia tradizionale e men che meno si è mai chinato dal marciapiede per vedere le offerte in vetrina, in basso a destra o in alto a sinistra, sui fogli A4 di cui sopra.
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Per mettere un po’ di sale sulle ferite dell’agente di viaggio ci aiutano anche i media che inseguono i turisti tradizionali. Nel solo numero di domenica 2 febbraio 2007 del Corriere della Sera infatti a pag. 3 troviamo la pubblicità di Expedia: a pag. 29 le vacanze di Opodo sulla neve, i mini breaks novità 2007 di Hilton e il Palace di Merano con Henri Chenot; il tutto nell’ambito dell’iniziativa promozionale prevista dal Corriere: a pag. 3 della Cronaca di Milano troviamo Settemari che promoziona Marsa e Sharm mentre a pag. 45 troviamo gli alberghi e gli agriturismi del Corriere: una pagina intera, la numero 45, invece per gli alberghi di un’altra azienda mentre a pag. 61 non poteva mancare il benessere qui rappresentato con gli alberghi di Sirmione e Abano. Di tanto in tanto fa capolino il “30% di sconto” ovvero la “Welcomvenienza” (mamma mia che talento il pubblicitario…) in collaborazione ovviamente con i migliori Tour Operators prevista dalle agenzie Welcome come da Corriere della Sera di sabato 31 marzo 2007. Su Radio Monte Carlo si promuovono invece Edreams e Alpitour ora anche alla televisione che fa tanto… “comvenienza”. A ciò possiamo aggiungere il milione di biglietti venduto da Volagratis con poche decine di migliaia di euro di investimento quasi tre anni fa. Non male vero?
 
Le aziende (agenzie, tour operators, hotels, altre…) ma soprattutto le agenzie di viaggio che continuano ad essere prodotto centriche sono destinate a vita difficile rispetto a quelle cliente centriche da me già descritte. Queste ultime sanno che la multicanalità è un obbligo ma sanno ben distinguere fra canale e canale e soprattutto conoscono la loro clientela fidelizzandola. Investire in tecnologia non vuol dire gettare il denaro fuori dalla finestra ma vuol dire progettare il proprio rapporto con la clientela ergonomizzando la gestione interna dell’azienda. Nel 2008 il 40% dei viaggi sarà acquistato online, raggiungendo un volume pari al doppio di quello registrato nel 2005. Lo rivela una recente ricerca di PhoCusWright Inc., società operante nel mercato dei servizi e delle strategie per il turismo. Il futuro …è già passato bussando più volte alle nostre organizzazioni quanto dobbiamo aspettare ancora prima di capire che prima si innova prima riusciremo a trarre profitto da una clientela sempre più a suo agio con strumenti innovativi e multimedialità?
* se vi siete persi qualche hyperlink del post qui di seguito il "presente" di Steve Jobs e salutando i partners Andrea Spina ed Enrico Coppola un po' di sano ego-riferimento: