Su alcuni forum e blog vedo sempre più spesso gente che scrive frasi del tipo "Vista fa ridere" oppure "Vista? La stronzata del secolo". Talvolta anche chi non capisce una mazza di informatica dice "Windows? Ma scherzi? E' meglio Mac (o Linux, a scelta)". Sapete che penso? Che ormai dire "Windows fa schifo" sia diventata una moda, un po' come l'iPod o YouTube. Ormai chi sostiene di preferire a Windows un altro sistema operativo è come quegli idioti che si mollegiano per le strade, che portano occhiali grandi quanto quelli di Sandra Mondaini e che si vestono come la gente delle antiche tribù africane: un fighetto (o fighetta, se donna). Poi su un forum mi è capitato di imbattermi in un tipo simpatico che, rispondendo ad una affermazione di Bill Gates ("Non credo che chi usa Windows, il 92 per cento della popolazione mondiale, si ritenga idiota") dicendo:"Chi usa Windows non è idiota. Gli idioti sono coloro i quali sono contenti di Windows". | |
Bella serata ieri assieme agli amici blogger friulani, e sono davvero tanti e molto competenti, in quel di San Daniele in occasione dell'incontro organizzato da Leggermente. Sorprese positive la "simpatia" della (topolona della) dottoressa Dania, ahinoi accompagnata dal dottore che la visita, quella di Dree, il Furlanist di cui ho già parlato e che cura un blog, proprio qui su Splinder, interamente in friulano e la sfavillante favella narrativa di Giulia, QUI il suo blog, che ha intrattenuto il folto pubblico. Tra gli infiltrati, oltre a me e chissà quanti altri, anche Matteo Moro che ha riassunto il tutto in un post QUI. Tags: musica, concerti, mark knopfler, ceghedaccio ![]() | |
| Già perde poco valore in plastica, figuriamoci placcato oro! Sto parlando del MacBook oro proposto dalla PowerMax. Tecnicamente è un Apple MacBook Pro 2,4 GHz placcato oro a 24 carati. E' disponibile in 2 modelli, 15 e 17 pollici. Il modello da 15 costa circa 6.500 dollari e quello da 17 circa 8.000. Come "optional" si puà richiedere, sul modello da 15, il logo Apple tempestato di diamanti, portando il costo a soli 9.500 dollari circa. Io gradirei volentieri... Ponchio's Blog | |
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| L’HTC Touch Diamond, ennesimo modello della fortunata serie Touch, è uno smartphone dal design spettacolare, in acciaio satinato e dalle eleganti sfaccettature. Si tratta di un UMTS/GSM Triband dotato di tecnologia HSDPA e WCDMA, di schermo touchscreen da 2,8 pollici con risoluzione... | |
| Il via libera dell’ RUS alla tecnologia 802.16e BreezeMAX di Alvarion consente agli operatori di utilizzare la larghezza di banda rurale federale per l’implementazione delle soluzioni Alvarion WiMAX nelle bande WCS a 2,3 GHz e BRS/EBS a 2,5 GHz. Milano, 17 luglio 2008.Alvarion Ltd.(NASDAQ:ALVR), fornitore leader mondiale di soluzioni WiMAX e wireless a banda larga, ha annunciato che le stazioni base 802.16e BreezeMAX 2300 e 2500 hanno ottenuto il consenso per lo sviluppo rurale e il “Buy American” status da parte del Dipartimento dell’agricoltura americano, servizi pubblici rurali. Queste approvazioni giungono dopo mesi di valutazione della documentazione sulle performance e testimonianze dettagliate di molti operatori con reti commerciali BreezeMAX. L’approvazione RUS(Rural Utilities Service) e il “Buy American” status sono richiesti… | |
| Come di consueto Oracle ogni 3 mesi (Gennaio, Aprile, Luglio, Ottobre) mette a disposizione dei propri utenti un aggiornamento per tutti i suoi prodotti. Qualche giorno fa è stata rilasciata un’importante patch (definita critica) in grado di correggere ben 45 falle (non tutte riguardanti la sicurezza) presenti in 23 prodotti differenti. Condividi | |
Il sito più politicamente scorreto del web è stato censurato rimuovendolo dai dns per richiesta di un giudice statunitense, ricordo che è comunque raggiungibili digitando L’IP (a che servirà mai rimuovere solo il dns…..) | |
Per mera curiosità ho poi fatto provare il cellulare (circa 30 minuti a giro) ad amici e genitori. Profili completamente diversi tra di loro, gente già esperta nel settore della telefonia e dell’informatica piuttosto che completamente disinformata sul fantastico mondo del Symbian Questo mi ha permesso di capire davvero cosa ne pensa “il ragazzo/a della porta accanto” del piccolo gioiellino finlandese attraverso un test su strada composto da prove decise dall’utilizzatore stesso. I profili stilati:
Un lieve distacco ma ancora con qualche difficoltà di approccio lo ha avuto il babbo. E’ riuscito ad individuare il menu, navigarlo, arrivare a capire ed utilizzare le icone veloci sul desktop del telefonino e navigare su Google lanciando “quell’icona a forma di mondo” che si è collegata al WiFi di casa (precedentemente configurato dal sottoscritto, non pretendiamo troppo!). Un buon salto di qualità è stato fatto con l’amico. Appassionato di cellulari e videofonini 3 di ultima generazione, ha considerato il Nokia N95 un gioiello che bisognerebbe assolutamente avere in tasca se non fosse per il prezzo. “Di facile utilizzo e con tutte le funzioni dei precedenti Nokia con l’eccezione della fotocamera a 5 Mpixel e la possibilità di connettersi in WiFi in così poco spazio, davvero una figata“.
A questo punto faccio un breve resoconto dal punto di vista altrui: PRO
CONTRO
Non fanno testo i “fighetti“, particolari tipi di tester che acquistano puntualmente gli ultimi gadget disponibili sul mercato per far capire di essere all’ultima moda e avere qualcosa di cui parlare con quegli “amici” da far sentire “nettamente inferiori“. Non ammetteranno mai di non saper utilizzare questi strumenti, quello che conta è averli. Altri test? Impressioni da parte degli utilizzatori medio-esperti e/o felici possessori del telefono? Fatevi avanti (proseguendo la lettura del post sarà possibile dare una occhiata a due video girati con il telefono) | |
Il portatile segue il nomade digitale ovunque e Ok. LapWorks ha creato anche un supporto portatile per portatile! Laptop Desk Futura costa 29,95 dollari e, nonostante la leggerezza e la robustezza, è estremamente versatile, capace com?è di sostenere il computer mentre lo teniamo in grembo (e naturalmente dissipare il calore in eccesso) oppure di diventare un supporto da tavolo con cinque inclinazioni diverse. Questo è supporto anche nel senso dell?attenzione alle nostre esigenze. Link: http://laptopdesk.net/laptopde… Fonte: Poc.it
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| Due tecnologie al prezzo di una, unite per offrire all’utente una velocità di trasferimento elevata su dispositivi compatti come cellulari, smartphone e palmari, stiamo parlando dell’High Speed Bluetooth. Lo scambio di dati tra dispositivi mobile è sempre più frequente, dai video girati con il telefonino alle foto delle vacanze o della giornata appena trascorsa, grazie a ... Leggi tutto | |
Le conseguenze dell’uscita dell’iPhone 3G nelle strategie “sensibili al tatto” degli altri produttori. Tags: telefonini, palmari, argomenti complessi, dispositivi portatili ![]() | |
?Volete il nucleare?? A questa richiesta, formulata in tre quesiti, 8 italiani su 10 nel 1987 risposero No. Tra due giorni, giovedì 8 novembre, si celebra il 20° anniversario di una scelta radicale per il nostro Paese: quella fatta con il voto del referendum popolare che ha bandito la produzione di energia nucleare e reso l?Italia la prima tra le nazioni industrializzate a uscire dall?atomo. Una strada che solo recentemente hanno seguito in Europa anche la Germania e la Spagna. Pensare di tornare indietro sarebbe folle. Se l?Italia oggi volesse allinearsi alla produzione elettrica media UE da nucleare (30%), dovrebbe costruire 8 reattori come quello che sta realizzando la Finlandia (il più grande al mondo), oppure 8 come gli ultimi completati in Francia tra il ?96 e il ?99, oppure 12 di quelli più grandi in costruzione in Cina o 13 di quelli di tipologia russa.Sebbene l?AIEA (Agenzia Internazionale per l?Energia Atomica) abbia censito nel mondo, a ottobre 2007, ben 439 centrali in attività per una potenza installata di 371.647 MW, il nucleare è oggi una fonte di energia in declino e, dopo la tragedia di Cernobyl del 1986, vede la maggioranza dell?opinione pubblica europea nettamente contraria. E lo è nonostante la ripresa di programmi nucleari in alcuni Paesi, nonostante la nuova ondata di consenso da parte del mondo politico alle prese con l?impennata dei prezzi del petrolio e, più recentemente, anche con la crisi del gas russo, nonostante l?atteggiamento possibilista di chi la considera un?opzione ?pulita? per favorire la riduzione di gas serra e combattere i cambiamenti climatici. Infatti secondo l?AIEA, il contributo dell?atomo al fabbisogno mondiale di energia scenderà dal 15% al 13% entro il 2030. E a spiegare questo trend negativo ci sono i soliti vecchi problemi legati a questa fonte energetica. In primo luogo quelli legati alla sicurezza delle centrali, alla gestione delle scorie e allo smantellamento degli impianti in disuso, nonché alla loro protezione da eventuali attacchi terroristici e alla proliferazione di armi a testata nucleare. A cui si deve aggiungere la sempre minore disponibilità di riserve di uranio e i costi ?veri? necessari per fornire 1 kWh di energia elettronucleare. Legambiente li ha analizzati uno per uno in un dossier (in allegato) dal titolo?I problemi irrisolti del nucleare a vent?anni dal referendum?, presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa.?Quella dei costi è la vera questione: produrre energia nucleare è antieconomico ? ha detto Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente -. Un aspetto su cui si continua a fare falsa propaganda, soprattutto in Italia, spacciando l?atomo come una tra le fonti meno care. Infatti negli Stati Uniti, dove i produttori sono tutti privati, non si inaugura un impianto dalla fine degli anni 70 e oggi, in Europa, solo la Finlandia sta costruendo un nuovo reattore, tra mille intoppi e pesanti ritardi dovuti a problemi costruttivi e all?aumento dei costi. Insomma chi ne parla come di una fonte competitiva sotto il profilo economico, mente sapendo di mentire: il costo di un kWh di elettricità da nucleare deve necessariamente comprendere anche la chiusura del ciclo del combustibile, lo smaltimento delle scorie e lo smantellamento delle centrali per essere considerato reale e competere sul mercato?. Il dossier traccia in primo luogo la mappa del nucleare civile nel mondo. Leader per numero di centrali sul proprio territorio sono gli Stati Uniti con la bellezza di 104 impianti in funzione, seguiti dalla Francia con 59 (che copre così il 78% del fabbisogno elettrico nazionale) e dal Giappone con 55. Nel Vecchio Continente, dove sono attivi 197 reattori, alle spalle della Francia, c?è la Russia con 31 centrali, quindi l?Inghilterra con 19, la Germania con 17 e l?Ucraina con 15. Un problema tutt?altro che secondario è quello legato all?ingresso nell?Unione degli Stati dell?Est Europa. Oggi più che in passato nel mondo occorre garantire nuovi e più elevati standard di sicurezza. Nei nuovi membri UE il controllo sulle centrali e la chiusura di quelle più vecchie richiede un forte impegno soprattutto finanziario. Sebbene negli ultimi anni siano stati ridefiniti anche regolamenti e direttive sulla tempestiva notifica in caso di incidente e sulla gestione dell?emergenza, dobbiamo registrare forti ritardi nella dismissione di alcuni impianti, se non addirittura il prolungamento dell?attività di reattori che non dovrebbero più funzionare. E? il caso della centrale di Ignalina in Lituania, di quella di Bohunice in Slovacchia o di quella di Temelin nella Repubblica Ceca, dove negli scorsi anni si è verificata una serie di piccoli incidenti che hanno messo in allarme la vicina Austria. Nel 2003, nell?impianto di Paks in Ungheria (considerato dall?AIEA tra i 25 più sicuri del mondo) si è verificato un incidente classificato di livello 3 della scala INES (International Nuclear Event Scale). Ma la storia del nucleare, sia civile che militare, è costellata da una lunga lista di incidenti, che Legambiente ha provato a mettere in ordine (si tratta solo degli episodi conosciuti): tra i più gravi vanno ricordati quello di Sellafield in Inghilterra nel 1957, quello di Three Mile Island nel 1979 negli USA, la catastrofe di Cernobyl, Tokaimura in Giappone nel 1999 e Mihama nel 2004, sempre in Giappone.?Alla sicurezza degli impianti va aggiunto il rischio del terrorismo internazionale, visto che il plutonio derivante dal funzionamento delle centrali è una fondamentale materia prima per chi intende costruire armi atomiche ? ha spiegato Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente -. In più resta invariato il problema dello smaltimento definitivo delle scorie che a oggi non è stato risolto da nessun Paese al mondo?. Oggi i rifiuti radioattivi (si calcola che 250mila tonnellate siano in attesa di stoccaggio) devono essere sottoposti a un complesso iter fatto di classificazione e trattamenti. Esistono circa 80 depositi ?provvisori? nel mondo, ma non ancora un sito di stoccaggio definitivo. L?unico prevedibile è quello di Yucca Mountain in Nevada (USA) che, se tutto andrà a buon fine, entrerà in funzione tra il 2010 e il 2015. Neppure l?Italia, con la sua modesta quantità di scorie, ha saputo risolvere il problema, vista la pessima proposta di localizzarli a Scanzano Ionico nel 2003. Eppure è necessario trovare un sito definitivo per le scorie a media e bassa attività nel nostro Paese, mentre per quelle più radioattive (che sono in quantità minore) si dovrà trovare una sistemazione finale in un deposito all?estero dove sono ancora in attività centrali nucleari, come previsto dalla Convenzione AIEA ratificata dall?Italia nel gennaio del 2006. C?è infine il decommissioning, ossia lo smantellamento delle centrali una volta spente. Si tratta di un processo delicato e molto oneroso che comporta rischi altissimi per la sicurezza data la radioattività delle componenti del reattore e di cui non esiste un protocollo unico a livello mondiale. Fonte: LEGAMBIENTE | |
La soluzione sarebbe da riscontrare nello scatto alla risposta e nella tariffazione a scatti. Perchè dovremmo avviare una telefonata che ci costa solo di scatto più di un SMS quando possiamo riassumere ciò che vogliamo dire in 160 caratteri? [via Ansa] | |
| Alvarion è tra i primi fornitori ad ottenere la certificazione Mobile WiMAX: un importante risultato nella strategia OPEN WiMAX dell’azienda Milano, 30 giugno 2008. Alvarion Ltd. (NASDAQ:ALVR), il fornitore leader mondiale di soluzioni WiMAX? e wireless a banda larga, ha annunciato che la sua stazione base BreezeMAX 802.16e a 2,5 GHz ha ricevuto la certificazione del WiMAX Forum. Questo risultato ribadisce la leadership di Alvarion nelle soluzioni Mobile WiMAX e il suo continuo contributo per velocizzare la standardizzazione del settore. Alvarion è uno dei primi quattro fornitori di stazioni base a ricevere la prestigiosa certificazione dal WiMAX Forum. Il sigillo di approvazione WiMAX Forum Certified è stato assegnato ai prodotti che hanno superato positivamente rigorosi test dimostrando la piena aderenza… | |
Wikio, il noto aggregatore di news, mette in palio un iPhone 3G, attraverso un concorso: per partecipare è necessario compilare il modulo apposito, inserendo i propri dati. Il concorso è valido per tutti. La particolarita’ del concorso e’ che facendo iscrivere i vostri amici aumentate le vostre probabilita’ di vincita: infatti se un amico che avete fatto iscrivere risulta vincitore anche voi ricevete un iphone. Per partecipare registratevi a questo link: concorso iphone 3G gratis con wikio | |
suzukimaruti posted a photo: L'incubo della nostra infanzia si ricicla in Svezia | |
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Oggi Apple ha messo nel suo sito un advisory per introdurre la nuova versione della beta di Safari 3 disponibile per il download: Safari 3.0.1 Beta. In questa nuova versione, rilasciata dopo soli due giorni dalla prima, sono state risolte due gravi vulnerabilità. L'aggiornamento è disponibile sia via Apple Software Update che tramite il sito ufficiale di Safari. Nonostante Safari sia in versione beta è ancora troppo poco stabile, in quanto persistono i continui crash della prima versione e devo dire, ahimè, che la 3.0.1 risolve ben poco dal punto di vista della stabilità stessa. | |
| Niimai ci segnala che nel catalogo attualmente in distribuzione nei Nokia Point, nell’ultima pagina dello stesso è presente una bella sorpresa, l’N96. Quindi questo significa che verrà venduto in Italia. Inoltre quello è il catalogo valido fino all’autunno pertanto possiamo ipotizzare che forse sarà in vendita a settembre in linea con quanto affermato da Nokia Espana. | |
Non sono un patito dei cellulari, anzi; forse anche per questo non mi sono mai fatto ammaliare dai videotelefoni e sono sempre stato scettico sulla reale utilità della video chiamata. Anche il mercato ha reagito timidamente a questo strumento, forse a causa di una tecnologia non completamente matura e a costi di utilizzo comunque maggiori rispetto alla classica chiamata. L?altro giorno però, passeggiando per Udine, ho assistito ad una scena per me insolita che mi ha colpito e che mi ha fatto ricredere sulle potenzialità nascoste e "nobili" del videotelefono: una ragazza, dall?altra parte della strada, gesticolava velocemente davanti al freddo apparecchio, insieme di componenti elettronici, che in quel momento permettevano al ?primitivo? linguaggio dei segni di svincolarsi dalla prossimità e di raggiungere un destinatario lontano probabilmente anch?egli sordomuto. | |
Sei per strada e, com’è come non è, ti sfreghi un occhio e ti casca una lentina. Ti ritrovi quindi con una lente a contatto in mano, da manipolare il meno possibile e da reinserire nel tuo occhio ancora prima del prima possibile. Che fare? Le geek girl nella borsa mica portano uno specchietto come le girl normali…noooooooo troppo scontato. Le geek girl hanno però come minimo un Nokia N95 Aguzza l’ingegno, geek girl! Geek girls tips for emergenza lente a contatto: aprire la fotocamera interna, inquadrarsi il volto e guardarsi, magari farsi tenere il telefonino in posizione corretta da qualcuno (in questo caso husband) visto che per mettere una lentina servono tutte e due le mani. Meglio di uno specchio, un paio di secondi, un paio di passaggi, la lentina torna al suo posto!! E voi…ci avevate mai pensato ad usare un videofonino come specchietto?? Ritengo che possa rivelarsi estremamente utile per ritoccare il trucco, passarsi il rossetto o il lucidalabbra, controllare lo stato dei propri capelli ecc. Segue recensione più seria…promesso! | |
Questa volta di chi sarà colpa? Degli anti-politici? Nel post “Tfr: chi si muove è perduto” Beppe Grillo ci segnala e fa contento chiunque abbia lasciato il proprio tfr in azienda. Infatti, investire in azioni e obbligazioni la propria liquidazione non è stata una buona idea. Per fortuna il 60% dei lavoratori del settore privato non ha ascoltato le sirene della previdenza integrativa e ha fatto bene. Qual è il succo di questo intervento? La crisi delle borse (americane -2%, europee -3,5%, italiane -6%) fa sì che chi ha voluto investire il proprio TFR in fondi previdenziali, ora non dorma sonni tranquilli. Ed ora, chi lo andrà a dire agli Italiani che il governo e la classe politica si sono sbagliati? Solo Beppe Grillo dal suo blog? Chi si prenderà le responsabilità di questo sfacelo? Ai posteri l’ardua sentenza… | |

Su alcuni forum e blog vedo sempre più spesso gente che scrive frasi del tipo "Vista fa ridere" oppure "Vista? La stronzata del secolo". Talvolta anche chi non capisce una mazza di informatica dice "Windows? Ma scherzi? E' meglio Mac (o Linux, a scelta)". Sapete che penso? Che ormai dire "Windows fa schifo" sia diventata una moda, un po' come l'iPod o YouTube. Ormai chi sostiene di preferire a Windows un altro sistema operativo è come quegli idioti che si mollegiano per le strade, che portano occhiali grandi quanto quelli di Sandra Mondaini e che si vestono come la gente delle antiche tribù africane: un fighetto (o fighetta, se donna). Poi su un forum mi è capitato di imbattermi in un tipo simpatico che, rispondendo ad una affermazione di Bill Gates ("Non credo che chi usa Windows, il 92 per cento della popolazione mondiale, si ritenga idiota") dicendo:"Chi usa Windows non è idiota. Gli idioti sono coloro i quali sono contenti di Windows". 








Durante
Il minimo storico l’ho ottenuto con la mamma… è in grado di far funzionare il suo 

Ho concluso il giro di test con il collega di lavoro. Lo ha squadrato, girato in mille modi, esaminato al microscopio, ha apprezzato molto l’estetica elegante ed i pulsanti veloci facilmente accessibili. Ha provato qualche funzione, scattato un paio di foto e fatto un giro completo nel menu. “Bello, davvero. Fa comunque troppo e costa una esagerazione, non lo prenderei mai“. In pratica è lo stesso giudizio espresso da altre persone in azienda. Se il telefonino non viene usato al massimo delle sue capacità è da classificare come “sprecato“.
Sono passati anni dall’invio del primo SMS in Italia eppure non riusciamo a farne a meno. Ne mandiamo milioni ogni anno, tanto da generare un mercato di 1,1 miliardi di ?. Eppure, se consideriamo i prezzi applicati in Europa, nel nostro Paese li paghiamo ancora moltissimo. La nostra media è di 13 centesimi l’uno, contro la media europea di 7,5 centesimi e il record danese con 3 centesimi. Ma perchè nonostante i prezzi esosi continuiamo a mandarli?
Oggi Apple ha messo nel suo sito un 
Foto di ?starpixie?