| A chi serve il MacBook Air? Bella domanda! E' indubbio un bellissimo ultraportatile, anche se dal costo leggermente alto. Per di più manca di alcune cose "fondamentali", fruibili però mediante l'utilizzo di periferiche aggiuntive. Non dico tanto il lettore CD/DVD, ma bensì il connettore ethernet. Ok, si può acquistare già l'adattore usb, però averlo integrato sarebbe stata la sua morte. Anche Paolo Attivissimo cita la mancanza della ethernet come uno dei (per lui tanti) difetti di questo notebook. Continua a leggere "Commenti su MacBook Air" | |
Ma chi è ? Debutta inizialmente come valletta in un programma condotto dal cantante brasiliano, Fabio Junior, e successivamente intraprende la carriera di modella in programmi di moda brasiliani. | |
| Vi sono alcuni imprenditori, ed Io mi schiero fra questi, che rappresentano oggi quelle persone che trent’anni or sono, mentre si utilizzava il telex, pensavano all’email o al cellulare MMS/IM come fenomeno di massa ma, soprattutto, come importanti strumenti di lavoro. I Visionari. Credo di trovare facilmente consenso nell’affermare che sarebbe impensabile, se non impossibile per tutti noi, tornare a fare affari con un telefono appeso al muro come i molti artigiani di solo trent’anni fa'. L’imprenditore visionario ha dimostrato sempre di possedere una mentalità sintonizzata con il cambiamento per altro senza soffocare la propria sensibilità ma anzi esaltandola. Da essa infatti scaturisce la fantasia e da questa gli affari futuri. Sono on line dal 1995 e sono entrato nell’arengo dei Visionary Leaders internazionali vendendo il primo biglietto aereo della compagnia low cost inglese “go Airline” in una Agenzia di Viaggi in Italia utilizzando, nove anni fa via internet, la carta di credito della stessa Agenzia a vantaggio del cliente che, pagando in contanti, era ben contento pur aggiungendo una fee di circa 15.000 delle vecchie lire, di pagare la metà rispetto al biglietto proposto all’epoca da Alitalia, o da British, per un volo Milano Londra Milano. Questa semplice visione, questa semplice operazione, in un momento in cui tutte le agenzie erano schierate contro le nuove tecnologie di fatto cambiò il flusso finanziario del turismo nazionale perché chiesi la commissione al cliente invece di riceverla, come d’uso, dalla compagnia aerea. Noi imprenditori visionari ICT siamo più che sicuri che, indipendentemente dai cicli economici, le grandi trasformazioni giungeranno sempre via web con una nuova generazione Internet che farà leva su velocità, disponibilità, onnipresenza, spontaneità, intelligenza, facilità e affidabilità e ciò varrà anche per esempio per una futura Pubblica Amministrazione completamente digitale, affidabile, veloce ed economica con indiscutibili vantaggi per le imprese e i cittadini. Pensate solamente al risparmio di tempo e denaro derivante dalla possibilità di consegnare documenti e pratiche direttamente da casa, o ufficio, via Internet. Sicuramente non aiuta il fatto che le multinazionali ICT per bocca di dirigenti, voglio qui evidenziare non imprenditori, si presentano alla piccola media impresa con il famoso ermetismo tecnologico che fa loro dire che bisogna "reinventare utenti in real time", "testare infomediari di ebusiness", "abilitare interface design cross platform", "brandizzare paradigmi innovativi" e "rivoluzionare utenti in real time per scalare processi a valore aggiunto" come ebbe a dire Maurizio Cuzari di Sirmi. In un paese condannato all’innovazione, per reggere la competitività internazionale, ecco il perché dell'esigenza del coinvolgimento diretto di noi imprenditori giovani e di tutte le associazioni imprenditoriali, e delle istituzioni, per portare avanti questo obiettivo di modernizzazione, richiamato anche dal neo insediato Presidente Enit Umberto Paolucci, a sostegno dell'innovazione delle imprese, soprattutto quelle piccole e particolarmente con il coinvolgimento, come volano intellettuale, delle imprese ICT per fornire impulso a quelle che attualmente non innovano anche per la sola mancanza di cultura ICT nei loro ranghi. Personalmente convengo con l'ex Ministro Stanca quando ammonì "la modernizzazione del Paese non si realizza per decreto" ma sono più che sicuro che l'avvento di Internet per le aziende è paragonabile al passaggio avvenuto dal cinema muto al sonoro e se queste non si adeguano rischiano l'estinzione come è accaduto a tanti bravi attori... muti. | |
| Impegnato da anni nel promuovere soluzioni ICT non posso non notare che l'avvento alla presidenza ENIT di Paolucci, proveniente dal mondo ICT ( Microsoft ) e non dalla politica o dall'associazionismo turistico, la dice lunga su come questo paese, soprattutto in ambito turistico, debba accelerare sul piano dell'ICT per non essere accoppiato in competitività, come accade ora, al Botswana. Hanno scritto che la rete è piena di siti dedicati al turismo ma troppo spesso questi riflettono iniziative amatoriali che non sfuggono alla logica italiana della micro impresa e quindi destinati a non avere seguito e spesso nemmeno ad essere in grado di ripagare sforzi, e investimenti, per l'avviamento informatico delle iniziative stesse. Vice versa abbiamo il caso di www.italia.it con l’anomalia di milioni e milioni di euro spesi che se ne avessi avuti io meno della metà avrei messo l’agenzia di Paolo Zaccheo sulla stazione orbitante… Teorico da sempre dell'agenzia Cliente-Centrica, una agenzia metaforicamente intesa come una profumeria e non come un’edicola che distribuisce cataloghi a sconosciuti di passaggio, ho contribuito con aziende nazionali e internazionali alla distribuzione delle soluzioni di Business Intelligence; a) per soddisfare il fabbisogno informatico di ciascun attore della nostro filiera; b) per assicurare un sicuro ritorno degli investimenti nonché le tecnologie adatte per affrontare il turismo di oggi pensando alla competizione di domani. Il programma è quello di fornire soluzioni per migliorare il processo di vendita e incrementare il fatturato di questi protagonisti anche e soprattutto con l'utilizzo del web. Web mai così attuale se si pensa poi al turismo di domani ovvero quello della "Y" generation ( nati dal 1977 al 1994 ) che sceglierà sempre più spesso le OTA ( online travel agencies ) elevando il self service dei prodotti turistici presso le agenzie di viaggio pronte ad una rigenerazione e ad un cambiamento per meglio servire il canale web. Qui sotto un po’ di dati per farvi riflettere: Il 93,3% degli adolescenti italiani utilizza il computer e solo 4,9% rimane relegato nell'analfabetismo informatico. I pc sono ormai entrati largamente nelle case italiane come oggetti indispensabili e di uso comune: il 95,9% degli adolescenti afferma che nella propria casa c'è un pc. Il 66,6% dei ragazzi - rileva l'indagine Eurispes-Telefono Azzurro - si collega ad Internet da casa propria ed il 9% da quella dei propri amici. Solo il 3,7% naviga da scuola, ancor meno da casa di parenti/conoscenti (3,6%) o dagli Internet point (1,8%). Tuttavia vi e' un 13,7% degli adolescenti che afferma di non collegarsi mai ad Internet. Il 68,6% utilizza Internet senza controlli da parte di adulti o genitori. Sul Web si cercano soprattutto informazioni (88,6%) e materiale per lo studio (81,2%). Estremamente diffuso inoltre il download dal Web di musica, film, giochi o video (73,8%). Si comunica in Rete soprattutto con la posta elettronica (52,6%), ma sono numerosi anche i frequentatori delle chat (48,9%). Meno frequenti la ricerca su Internet di materiale proibito (18,9%), la partecipazione ai giochi di ruolo (17,1%) e la partecipazione ai forum (16,3%). Internet viene poi usato dai ragazzi per leggere blog (28,1%) e per giocare con i videogiochi on line (44,2%). Un aspetto interessante e' quello relativo alla diffusione fra i giovani dell'e-commerce: il 24,5% di essi afferma di utilizzare Internet per fare acquisti on line. Circa un terzo dei ragazzi ha instaurato nuovi rapporti di amicizia tramite Internet (34,2%). La chat, che consente di fare nuove amicizie attraverso un dialogo generalmente libero da freni e inibizioni, detiene il primato tra le modalità di socializzazione tramite Internet. Indubbiamente, i ragazzi che chattano da casa subiscono il fascino di un mezzo di comunicazione che consente loro di soddisfare l'innata curiosità e di aprirsi all'esterno, ma si corre il rischio che le amicizie virtuali si sostituiscano a quelle reali, poiché tali rapporti sono più semplici da gestire, al riparo dai conflitti e dai confronti. Indicata dal 74,8% degli adolescenti come strumento privilegiato per fare amicizia su Internet, la chat e' seguita a grande distanza dalla posta elettronica (6,9%), dai giochi di ruolo (3,1%), dai forum (2,3%), dai blog (1,8%) e dalle newsletter (1,3%). Alla ricerca d'identità'. Il 61,4% dei ragazzi afferma di aver simulato in Internet personalità diverse da quelle reali. Ha attuato questo comportamento qualche volta il 44,7% di essi, spesso il 10,3% e sempre il 6,4%. (ASCA) - Roma, 17 novembre 2006- | |

