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Un istant messenger per Iphone che comprende tutti i più diffusi canali di comunicazione istantanea per il vostro Iphone, e per di più gratuito. Si chiama IM + All in one Mobile Messenger e comprende: AIM, iChat, Live Messenger, Yahoo! Messenger, Icq, Jabber, Google Talk e anche MySpaceIM. L’interfaccia è semplice ed intuitiva, anche se per [...]
2KGames ha confermato che la versione di BioShock per PS3 sarà disponibile nel Nord America il 21 Ottobre,mentre l' Europa dovrà aspettare il 24 Ottobre.
Inoltre per la versione per PlayStation 3 saranno disponibili un nuovo livello di difficoltà maggiore ,il supporto ai trofei e la modalità challenge rooms.

Ecco il trailer:




Auditel

Come contributo ad uno dei blog nati per promuovere i forum di www.ttgincontri.it scrivo che in uno dei miei post precedenti citavo Maurizio Cuzari di www.sirmi.it quando affermava già anni or sono, in uno dei suoi applauditi commenti, “…sicuramente non aiuta il fatto che le multinazionali IT per bocca di dirigenti si presentano alla piccola media impresa con il famoso ermetismo tecnologico che fa loro dire che bisogna ‘reinventare utenti in real time’, ‘testare infomediari di ebusiness’, ‘abilitare interface design cross platform’, ‘brandizzare paradigmi innovativi’ e ‘rivoluzionare utenti in real time per scalare processi a valore aggiunto’…”.

Aveva ragione anni or sono ha ragione ora.
Infatti seppur molti di noi possono vantare un'esperienza diretta con l'informatica fatta di studi e applicazioni quotidiane trovandoci a dialogare con un mercato ancora poco preparato dovremmo comunque saper spiegare a chi ancora non è capace di aggiornare l’anti virus e/o appiccica fax in vetrina, come unica e sola forma di marketing, che cosa vuol dire propriamente marketing e quindi via via marketing digitale, comunicazione interattiva, multipiattaforma, multimodale, comunicazione cross mediale, customer experience management, pubblicità interattiva, brand management e last but not least, volessimo esagerare, addirittura Second Life.

Ora vero è "che tutte le strade portano sul web", tant'è che il pay off della società che amministro recita addirittura "I am what I Web", ma se dobbiamo sceglierne una e/o tanto meglio indicarne una al mercato che intendiamo acculturare sicuramente non si sbaglia mai a partire dalle 4P ovvero: "Prodotto, Prezzo, Pubblicità, Punto vendita", espressione degli anni 60, per arrivare alle 4C+2S: "Computer, Communication, Content, Consumer, System, Service" espressione dei giorni nostri. Multimodale e/o comunicazione cross mediale, e quant'altro soprascritto, sono concetti più da MBA e quindi forse poco assimilabili da un comparto qual’è il turismo di casa nostra che solo ora si affaccia all’IT più per necessità che per ricerca e sviluppo.

La società attuale sta mettendo il paradigma del web sottosopra ora evidente con il business 2.0, di fatto creato dai consumatori che nell'istant messaging e/o nel blog per es. ha investito tempo e soprattutto molta fantasia, ma è anche vero che tanti imprenditori si affacciano sul web con dei semplici siti corporate solo da pochi anni a questa parte e chi innova, qui prendendo spunto dalla School of Management del Politecnico in un suo recente appuntamento, lo fa "per non essere meno degli altri" o "per essere meglio degli altri", pur rischiando, ma cercando comunque di generare valore economico e da qui l'affermazione sul mercato.

Il lavoro che ci aspetta dovrà tener conto quindi anche di certe criticità e perplessità lato IT che una certa imprenditoria potrebbe palesare quando questa non usa ancora nemmeno il PC e/o si fa stampare le mail che arrivano ad un indirizzo infochiocciolaqualcosa.it. Scrivo di ciò con cognizione agevolato dal fatto di essere un agente di viaggio IATA ma soprattutto con esperienza diretta di banconista!

Solo shakerare, a mio avviso, il DB di queste organizzazioni turistiche, proponendo al management gli strumenti più opportuni e le strategie più efficaci, potrebbe risultare l’arma vincente per conquistare un imprenditoria non indifferente all’investimento IT quando questo può rappresentare un ritorno efficace in termini economici e soprattutto un’affermazione nei confronti per es. dell’organizzazione di fronte su strada e “perchè no?” anche di quella su web.

A presto!

alex k.

Chi possiede un BlackBerry e desideri sperimentare l’utilizzo di temi personalizzati, può provare a sperimentare bPhone. Dal nome si intuisce che si tratti di un tool destinato a rendere il look degli smartphone di casa RIM simile a quello dell’iPhone, seguendo una tra le tendenze più in voga del momento. La compatibilità è segnalata per le serie ...
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Auditel

Sono solito affermare, sicuramente come molti di voi, che "prima di correre bisogna imparare a camminare" quindi pure io prima di promuovere e distribuire alta tecnologia sono conscio che va creata l’infrastruttura ICT adeguata. Purtroppo riscontro assieme ai miei partners che molte volte gli imprenditori italiani, e fra questi anche tanti agenti di viaggio, non sanno nemmeno che tipo di Sistema Operativo vantano sul loro Server ma il peggio è… se esiste, o meno, quel Server in agenzia o in azienda!

L'ICT come componente chiave del sostegno e del ricupero del vantaggio competitivo delle Imprese e del nostro paese, al pari oggi con il Botswana come scrivevo in un mio precedente intervento su questo blog, è un concetto che nessuno oggi mette in dubbio e l'evoluzione delle tecnologie e delle funzioni d'uso dell'ICT sono alla base della sua presenza sempre più diffusa a tutti i livelli dell'Economia e della Società.

"Il web è strategico per valorizzare il turismo italiano e un sistema turistico efficiente non può oggi prescindere dalla tecnologia" ammoniva Lucio Stanca, ex ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, intervenendo ad una Conferenza del Turismo sottolineando a più riprese la necessità di celebrare al più presto il "matrimonio" tra Internet e turismo.

Oggi non possiamo fare a meno di notare ed è evidente a tutti che nell'e-commerce italiano la parte del leone spetta proprio al turismo dove i viaggi online e le prenotazioni conquistano ben il 43% del commercio elettronico!

Questo è ciò che riporta uno studio recente dell'Osservatorio del Politecnico di Milano, secondo il quale il turismo con i biglietti per i trasporti, le prenotazione di viaggi e di alberghi, fa la parte del leone del commercio elettronico italiano.

Seppure l'e-commerce debba ancora essere pienamente scoperto dagli italiani nel settore del turismo infatti il commercio elettronico italiano è saldamente in sintonia con le medie europee infatti ben il 43% degli acquisti online in Italia avviene sul web con i biglietti online e le prenotazione di viaggi e di alberghi piacendo agli utenti di e-commerce l'opportunità di visualizzare in tempo reale disponibilità, offerte e la possibilità di comprare con carta di credito.

Ora una riflessione si impone. Quanti agenti di viaggio hanno la consapevolezza che trasformare la propria agenzia di viaggi in una sorta di Expedia, e mantenerla, costa meno dei soldi che vengono affidati ogni anno ai soliti network e franchising?

Wind ha appena lanciato una nuova opzione tariffaria che va incontro ai numerosi bengalesi che risiedono nel nostro paese: attivando Noi 2 International è infatti possibile chiamare verso un numero Banglalink, in Bangladesh, a soli 5 centesimi al minuto pagando una tariffa fissa di 1 euro al mese. La tariffa prevede, inoltre, un addebito alla risposta ...
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Come vi avevo preannunciato nel precedente post, Google ha lanciato Opensocial.

Opensocial consente di creare degli applicativi, usando solamente html standard e javascript. Questi applicativi si interfacciano con i più diffusi motori di social network, che per ora sono: Engage.com, Friendster, hi5, Hyves, imeem, LinkedIn, MySpace, Ning, Oracle, orkut, Plaxo, Salesforce.com, Six Apart, Tianji, Viadeo, and XING ed altri se ne aggiungeranno. La parte più innovativa è che per creare applicativi che mettono insieme amici provenienti da siti diversi, è sufficiente studiare una sola API.

Opensocial si fonda sulla tecnologia Google Gadget, quindi si possono costruire applicazioni senza dover pagare costi per il server. Con il Google gadget Editor si può costruire un’applicazione completa completamente senza server.

Nei prossimi giorni lo metterò alla prova.

?Volete il nucleare?? A questa richiesta, formulata in tre quesiti, 8 italiani su 10 nel 1987 risposero No. Tra due giorni, giovedì 8 novembre, si celebra il 20° anniversario di una scelta radicale per il nostro Paese: quella fatta con il voto del referendum popolare che ha bandito la produzione di energia nucleare e reso l?Italia la prima tra le nazioni industrializzate a uscire dall?atomo. Una strada che solo recentemente hanno seguito in Europa anche la Germania e la Spagna. Pensare di tornare indietro sarebbe folle. Se l?Italia oggi volesse allinearsi alla produzione elettrica media UE da nucleare (30%), dovrebbe costruire 8 reattori come quello che sta realizzando la Finlandia (il più grande al mondo), oppure 8 come gli ultimi completati in Francia tra il ?96 e il ?99, oppure 12 di quelli più grandi in costruzione in Cina o 13 di quelli di tipologia russa.Sebbene l?AIEA (Agenzia Internazionale per l?Energia Atomica) abbia censito nel mondo, a ottobre 2007, ben 439 centrali in attività per una potenza installata di 371.647 MW, il nucleare è oggi una fonte di energia in declino e, dopo la tragedia di Cernobyl del 1986, vede la maggioranza dell?opinione pubblica europea nettamente contraria. E lo è nonostante la ripresa di programmi nucleari in alcuni Paesi, nonostante la nuova ondata di consenso da parte del mondo politico alle prese con l?impennata dei prezzi del petrolio e, più recentemente, anche con la crisi del gas russo, nonostante l?atteggiamento possibilista di chi la considera un?opzione ?pulita? per favorire la riduzione di gas serra e combattere i cambiamenti climatici. Infatti secondo l?AIEA, il contributo dell?atomo al fabbisogno mondiale di energia scenderà dal 15% al 13% entro il 2030. E a spiegare questo trend negativo ci sono i soliti vecchi problemi legati a questa fonte energetica. In primo luogo quelli legati alla sicurezza delle centrali, alla gestione delle scorie e allo smantellamento degli impianti in disuso, nonché alla loro protezione da eventuali attacchi terroristici e alla proliferazione di armi a testata nucleare. A cui si deve aggiungere la sempre minore disponibilità di riserve di uranio e i costi ?veri? necessari per fornire 1 kWh di energia elettronucleare. Legambiente li ha analizzati uno per uno in un dossier (in allegato) dal titolo?I problemi irrisolti del nucleare a vent?anni dal referendum?, presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa.?Quella dei costi è la vera questione: produrre energia nucleare è antieconomico ? ha detto Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente -. Un aspetto su cui si continua a fare falsa propaganda, soprattutto in Italia, spacciando l?atomo come una tra le fonti meno care. Infatti negli Stati Uniti, dove i produttori sono tutti privati, non si inaugura un impianto dalla fine degli anni 70 e oggi, in Europa, solo la Finlandia sta costruendo un nuovo reattore, tra mille intoppi e pesanti ritardi dovuti a problemi costruttivi e all?aumento dei costi. Insomma chi ne parla come di una fonte competitiva sotto il profilo economico, mente sapendo di mentire: il costo di un kWh di elettricità da nucleare deve necessariamente comprendere anche la chiusura del ciclo del combustibile, lo smaltimento delle scorie e lo smantellamento delle centrali per essere considerato reale e competere sul mercato?. Il dossier traccia in primo luogo la mappa del nucleare civile nel mondo. Leader per numero di centrali sul proprio territorio sono gli Stati Uniti con la bellezza di 104 impianti in funzione, seguiti dalla Francia con 59 (che copre così il 78% del fabbisogno elettrico nazionale) e dal Giappone con 55. Nel Vecchio Continente, dove sono attivi 197 reattori, alle spalle della Francia, c?è la Russia con 31 centrali, quindi l?Inghilterra con 19, la Germania con 17 e l?Ucraina con 15. Un problema tutt?altro che secondario è quello legato all?ingresso nell?Unione degli Stati dell?Est Europa. Oggi più che in passato nel mondo occorre garantire nuovi e più elevati standard di sicurezza. Nei nuovi membri UE il controllo sulle centrali e la chiusura di quelle più vecchie richiede un forte impegno soprattutto finanziario. Sebbene negli ultimi anni siano stati ridefiniti anche regolamenti e direttive sulla tempestiva notifica in caso di incidente e sulla gestione dell?emergenza, dobbiamo registrare forti ritardi nella dismissione di alcuni impianti, se non addirittura il prolungamento dell?attività di reattori che non dovrebbero più funzionare. E? il caso della centrale di Ignalina in Lituania, di quella di Bohunice in Slovacchia o di quella di Temelin nella Repubblica Ceca, dove negli scorsi anni si è verificata una serie di piccoli incidenti che hanno messo in allarme la vicina Austria. Nel 2003, nell?impianto di Paks in Ungheria (considerato dall?AIEA tra i 25 più sicuri del mondo) si è verificato un incidente classificato di livello 3 della scala INES (International Nuclear Event Scale). Ma la storia del nucleare, sia civile che militare, è costellata da una lunga lista di incidenti, che Legambiente ha provato a mettere in ordine (si tratta solo degli episodi conosciuti): tra i più gravi vanno ricordati quello di Sellafield in Inghilterra nel 1957, quello di Three Mile Island nel 1979 negli USA, la catastrofe di Cernobyl, Tokaimura in Giappone nel 1999 e Mihama nel 2004, sempre in Giappone.?Alla sicurezza degli impianti va aggiunto il rischio del terrorismo internazionale, visto che il plutonio derivante dal funzionamento delle centrali è una fondamentale materia prima per chi intende costruire armi atomiche ? ha spiegato Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente -. In più resta invariato il problema dello smaltimento definitivo delle scorie che a oggi non è stato risolto da nessun Paese al mondo?.

Oggi i rifiuti radioattivi (si calcola che 250mila tonnellate siano in attesa di stoccaggio) devono essere sottoposti a un complesso iter fatto di classificazione e trattamenti. Esistono circa 80 depositi ?provvisori? nel mondo, ma non ancora un sito di stoccaggio definitivo. L?unico prevedibile è quello di Yucca Mountain in Nevada (USA) che, se tutto andrà a buon fine, entrerà in funzione tra il 2010 e il 2015. Neppure l?Italia, con la sua modesta quantità di scorie, ha saputo risolvere il problema, vista la pessima proposta di localizzarli a Scanzano Ionico nel 2003. Eppure è necessario trovare un sito definitivo per le scorie a media e bassa attività nel nostro Paese, mentre per quelle più radioattive (che sono in quantità minore) si dovrà trovare una sistemazione finale in un deposito all?estero dove sono ancora in attività centrali nucleari, come previsto dalla Convenzione AIEA ratificata dall?Italia nel gennaio del 2006. C?è infine il decommissioning, ossia lo smantellamento delle centrali una volta spente. Si tratta di un processo delicato e molto oneroso che comporta rischi altissimi per la sicurezza data la radioattività delle componenti del reattore e di cui non esiste un protocollo unico a livello mondiale.

Fonte: LEGAMBIENTE

Sembra proprio che il momento tanto atteso per l’arrivo del primo vero smartphone equipaggiato con Android sia finalmente giunto. Da quanto comunicato da T-Mobile, l’innovativo smartphone arriverà degli store proprio in quella data, con il nome di G1. Dopo le prime comparse fatte sull’N810 nella Nokia e la presentazione ufficiale al Google Developer Day, sarà il ...
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Auditel
Apple ha presentato l'aggiornamento della linea di portatili.
Cosa c'è di diverso?
Le cose più evidenti: Processori Core 2 Duo Penryn a 45 nanometri e il trackpad multitouch.

Sono stati aggiornati anche le capacità degli hard disk e della RAM, oltre a un nuovo modello di scheda grafica.

I MacBook Pro montano Core 2 Duo fino a 2,6Ghz e 6MB di cache L2 condivisa, fino a 4 Gb di RAM DDR2 SDRAM 667MHz, fino a 300 Gb di HD, scheda video GeForce 8600M GT con fino a 512 MB ram. Oltre a tutto questo, è stato montato il trackpad multitouch, come quello montato sugli Air. Non può mancare la tastiera retroilluminata con sensore di luminosità integrato.

Prezzo? A partire da 1799 EUR per un 2,4Ghz 3MB cache, video 15,4 1440x900, HD 200 GB e GeFo con 256 MB.
Il top della gamma (2499 EUR) ha una CPU a 2,5Ghz con 6MB cache, disco da 250 GB e video da 512MB oltra ad un monitor da 17 pollici a 1680x1050.

Il MacBook standard (come quello che uso io) invece non ha ricevuto il restiling del trackpad. Inoltre non sarà più dato il telecomando Apple Remote, che potrà essere acquistato a 19 EUR. Il tutto però porta una riduzione dei prezzi.
La CPU arriva a 2,4GHz, i dischi da 120 a 250 GB e la memoria da 1 a 2 Gb.

I due sistemi bianchi con CPU a 2,4GHz con HD da 160GB e il nero a 250GB costano 1199 EUR e 1399 EUR. L'entry level, con processore a 2,1GHz, 1 GB RAM e disco da 120 GB costa solo 999 EUR. Tutti i sistemi hanno un widescreen lucido da 13,3 con risoluzione 1280x800 e chip Intel Media Accelerator X3100.

Sia i Pro che gli standard hanno la videocamera iSight, l'alimentatore MagSafe, connessione Wireless N, Ethernet Gigabit, Bluetooth, entrate uscite analogiche e digitali, USB 2.0, FireWire e lettori combo (DVD/CDRW nell'entry e DVD-ROM/DVDRW negli altri).

Provate un Mac, lo comprerete subito!

Non sempre le ciambelle escono con il buco, anzi quasi mai nel mio caso ;-).
Vi voglio "svelare" un ambizioso progettino con il quale volevo partecipare all'edizione 2006 di STARTCUP, ovvero l?idea di creare dei distributori automatici di contenuti multimediali chiamati appunto ?MPSNACK?, alla fine non ho + fatto nulla per via continuo svilupparsi di forme nuove di connettività ma forse può servire a qualcuno per trarne qualche spunto:

MPsnack

L?idea:

Mpsnack consiste in un distributore automatico per la distribuzione di contenuti multimediali in formato compatto trasferibili mediante presa USB (o porta infrarossi) a supporti portatili come ad esempio: lettori Mp3 di vario genere, palmari, telefoni cellulari ecc.

I contenuti multimediali nello specifico potrebbero essere i seguenti:

· Canzoni in formato Mp3

· Movie trailer

· Audiolibri

· Podcast

· Video di Viral Marketing (gratuiti per l?utente)

· Altro (suonerie, sfondi, servizi di telefonia)

Caratteristiche ?hardware? del distributore:

Si può immaginare la postazione multimediale come una colonnina di dimensioni non troppo ingombranti, dotata di un?interfaccia per la scelta dei contenuti da scaricare, delle prese USB maschio e femmina, una porta infrarossi ed eventuali altre tipologie di collegamento.

Sono inoltre da vagliare funzioni complementari dell?apparecchio come meccanismi per la vendita di prodotti fisici come appunto lettori Mp3, schede di memoria, ecc. o la dotazione, nel caso che il distributore sia collegato alla rete, di un servizio di telefonia skype.

Per quanto riguarda l?interfaccia, questa potrebbe consistere in uno schermo di tipo ?touch screen? o in un più economico sistema dotato di monitor tradizionale, tastierino alfanumerico e mouse ?track ball?.

Il pagamento dei prodotti\servizi potrà avvenire in contanti, con moneta o cartamoneta, ad ogni operazione verrà rilasciata una ricevuta ai fini di legge.

Caratteristiche ?software? del distributore

L?aspetto del software è strettamente legato agli sviluppi successivi del progetto a causa degli aspetti legali legati allo sfruttamento dei diritti d?autore. In linea generale si può però fin d?ora comprendere che saranno cruciali elementi come:

- facilità d?uso dell?interfaccia

- aggiornabilità dei contenuti

- modularità delle funzioni

Collocazione dei distributori

La collocazione mirata dei distributori, risulterà senza dubbio importantissima, al momento la nostra attenzione è puntata su luoghi di forte transito come aeroporti, stazioni ferroviarie, metrò, in questi ambienti infatti è forte il bisogno di alleviare l?attesa del mezzo di trasporto e di far ?scorta? di strumenti per passare il tempo durante il viaggio, la similitudine con lo il concetto di ?snack? presente nel nome del progetto non è casuale ma identifica appunto il tipo di approccio al prodotto\servizio erogato dal distributore, ovvero il togliersi uno sfizio.

Problematiche e punti di forza del progetto

Se si esclude la mancanza di competenze specifiche nel settore da parte degli ideatori, il principale problema legato al progetto è rappresentato dall?attuale confusione che aleggia sulla disciplina dei diritti d?autore e sulla regolamentazione inerente allo sfruttamento commerciale dei formati Mp3 e simili.

Le difficoltà sono ancora più elevate in considerazione del fatto che un dialogo con le major del settore discografico per una eventuale concessione dei diritti, sembra essere possibile solo in virtù di un forte potere contrattuale.

Questa insormontabile barriera in entrata sembra indicare come unica strategia possibile la vendita del progetto MPsnack sotto forma di licenza o modello d?uso a società di un certo ?peso? interessate ad investire in un settore che vale ogni anno, solo in Italia, 180 milioni di euro con un tasso di crescita del 180% sempre su base annua.

Ciò premesso, per capire meglio il problema dei diritti , è utile analizzare cioè che avviene in attività molto vicine a quella prevista per MPsnack.

iTunes leader mondiale nella vendita di contenuti multimediali online, utilizza ad esempio uno standard audio riproducibile solamente all?interno del propri programmi ?iTunes? e ?Quicktime? o tramite l?ormai famosissimo apparecchio iPod. La musica scaricata può perciò passare ad un altro supporto ?non proprietario? solo attraverso masterizzazione su cd.

Vodafone recentemente ha attivato un servizio di acquisizione dei brani tramite cellulare che consente un massimo di 5 trasferimenti del brano dal cellulare ad altri supporti.

Quest?ultima sembra la via migliore anche per lo sviluppo di MPsnack, il contenuto trasferito dal distributore al supporto dovrà quindi, per non essere sfruttato illegalmente mediante riproduzioni non autorizzate, contenere al suo interno dei blocchi criptati.

Il secondo problema che deriva strettamente da quanto sopra, è connesso all?economicità del progetto. Il prezzo dei contenuti è infatti fortemente vincolato da quello della concorrenza su altri canali (internet, cellulare) che però non deve fare i conti con costi fissi, quali ad esempio, sviluppo e produzione dei supporti fisici, assunzione e formazione di operatori per la raccolta del contante e l?aggiornamento dei contenuti ecc.

Da non dimenticare infine il rapido cambiamento tecnologico legato a contenuti e supporti hi-tech che può portare ad una improvvisa obsolescenza degli apparecchi o dei contenuti forniti.

I Vantaggi di Mpsnack

Ma perchè mai una persona dovrebbe acquistare un contenuto multimediale da un distributore fisico invece di scaricarlo online da casa o attraverso un cellulare?

Oltre al già citato bisogno del ?passatempo? per alleviare i momenti morti del viaggio altre motivazioni possono essere riconducibili ai seguenti motivi:

- non si dispone di una linea a banda larga o di un cellulare di ultima generazione

- non si è titolari di una carta di credito per l?acquisto online (condizione frequente all?interno del target di riferimento) o non si ha attivi sul proprio telefonino servizi per il download dei brani.

- (non si vuole infrangere la legge scaricando illegalmente i brani).

Con riferimento all?ultimo punto, un distributore fisico come MPsnack, aggira almeno in parte la ?cultura del gratis? presente in rete.

AuditelCisco ha comunicato sul proprio sito l’avvio delle operazioni per l?acquisizione di Jabber, la società produttrice delle note soluzioni di instant messaging.

I prodotti di Jabber attualmente sono utilizzati da moltissimi altri soggetti tra i quali Google e Yahoo, tanto per citare i più noti. Ma non dimentichiamo nemmeno Microsoft Office Communications Server e IBM Sametime.

Non si conosce ancora la portata finanziaria dell’operazione, Cisco ha però dichiarato che intende portare a termine l’operazione entrò la prima metà del 2009. I dipendenti Jabber entreranno a far parte del Cisco Collaboration Software Group (CSG).

Post pubblicato su Speedblog

Jabber acquisita da Cisco

Auditel

Auditel

Come previsto, Apple ha rilasciato ore fa l’atteso, ma da tanti “temuto”, nuovo aggiornamento software per il suo supertelefonino iPhone, Update 1.1.1.
L’aggiornamento introduce numerose novità nel software del dispositivo tra cui il supporto per il nuovo iTunes Wi-Fi Music Store, miglioramenti per il volume di microfono e ricevitore, modifiche alla UI del software, supporto per il TV out e correzione per 10 vulnerabilità di sicurezza.

La cosa da sapere è che i telefoni “sbloccati” che vengono aggiornati con iPhone Update 1.1.1 vengono nuovamente “bloccati” ma non “trasformati in un mattone” aka “bricking”. Ovviamente la community di hacking è in queste ore impegnata nell’analisi del nuovo firmware per verificare le novità introdotte da Apple per contrastare l’”unlocking” del dispositivo. La situazione sta venendo seguita da vicino anche dai due siti specializzati Gizmodo ed Engadget.

Riassumendo quanto finora emerso: L’aggiornamento funziona correttamente con iPhone “non modificati”; l’update funziona come previsto anche con gli iPhone con Installer.app (anche se questa applicazione viene eliminata o nascosta nel telefono); L’update funziona anche con gli iPhone “sbloccati” con anySIM ma restituisce un telefono bloccato sul messaggio di richiesta attivazione (niente bricking ma nessun modo di eseguire l’attivazione ? forse solo con schede AT&T vergini); le applicazioni third-party non funzionano più dopo l’update; iPhone Update 1.1.1 esegue il “relock” del telefono se sbloccato con anySIM; La soluzione di sblocco “commerciale” di iPhoneSimFree non restituisce un telefono “bloccato” dopo l’aggiornamento, ma le SIM di altri provider non funzionano più (si dovrà attendere un aggiornamento del software “jailbreak”). Attualmente il gruppo di hacker iPhone Dev Team, come già anticipato, consiglia agli utenti di iPhone “sbloccati” di non aggiornare al nuovo firmware.

Novità introdotte in iPhone Update 1.1.1: Supporto iTunes WiFi Music store; volume più alto per microfono e ricevitore; ll doppio click sul pulsante Home porta ai preferiti del telefono o ai controlli della riproduzione musicale; Il doppio-tap sulla barra spaziatrice permette di inserire intelligentemente punti e spazi; Gli allegati di posta sono visualizzabili in modalità portrait e landscape; Città e quote azionari in Stocks e Waether possono essere riordinate; Stato della batteria Apple Bluetooth Headset nella Status Bar; Supporto per TV Out; Impostazioni per disattivare EDGE/GPRS quando in roaming internazionale; Nuovi intervalli di blocco Passcode; Volume delle notifiche modificabile. Apple ha reso disponibile anche un video che guida gli utenti attraverso le nuove funzionalità introdotte con questo aggiornamento di Settembre.

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Tecnologicamente Tags: apple, iphone, update 1.1.1, relock Segnala presso:,
Hi!!! a new theme is out today! its name is “Screeeam!” by PiZero. I was unsure about it at first, but when i saw it on my phone, I said: “Cooool Theme!” (Credits for the original artwork used here goes to Emciem) I hope you like it! And also, today it’s a special one. Later this night my [...]SHARETHIS.addEntry({ title: "Screeeam! Theme by PiZero", url: "http://www.pizero.net/archives/496" });

vincos posted a photo:

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Suzukimaruti one of the most important italian bloggers

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Ciao a tutti e ben ritrovati. Il titolo provocatorio introduce il Marketing Virale che è altro non è che la teoria del passaparola applicata al web. Rappresenta quindi tutte quelle azioni on-line e/o off-line che favoriscono la circolazione spontanea, e a catena, di messaggi riguardanti il sito della vostra agenzia.

Virale o viral. Questa parola è stata creata per descrivere l’incredibile successo di Hotmail, fornitore di free mail, che in soli 18 mesi, riuscì ad assicurarsi ben dodici milioni di abbonati, spendendo "solo" cinquecentomila dollari in pubblicità, marketing e promozione. Il termine "virale" viene adottato perché la tecnica di marketing, o la comunicazione messa in atto, contiene in sé qualcosa che spinge chi la riceve a diffonderla a sua volta, proprio come avviene con i virus.

Tre punti fondamentali da tenere a mente perchè il marketing virale ha tantissimi pregi ma soprattutto uno che può piacere a noi agenti di viaggio: costa poco e assicura buoni risultati.

GETTING: significa andare alla ricerca di nuovi utenti. I metodi più diffusi sono: 1) Scambi link, banner, inserimento nei motori di ricerca; 2) segnala il tuo sito nei forum newsgroup; 3) Recensioni stampa. Per dare credibilità al sito è importante far conoscere il proprio sito attraverso riviste specializzate. 4) Newsletter. Ha lo scopo di informare gli abbonati in merito ad eventuali aggiornamenti del sito. 5) Sondaggi. Il sondaggio sfrutta la curiosità dei visitatori interessati all’andamento di un determinato sondaggio. 6) Invia/segnala ad un amico. È un formidabile strumento di viral marketing.

KEEPING: significa fidelizzare il visitatore, cioè farlo tornare nel vostro sito d'agenzia. Strategie di keeping possono essere risorse gratuite aggiornamento continuo, forum, navigabilità e utilità del sito.

SELLING: termine più specifico per siti e-commerce. Selling significa vendere semplificando al massimo le procedure di acquisto e aumentando la fiducia dei possibili consumatori magari mettendo dei numeri verdi a disposizione o dei marchi che indicano l’affidabilità del sito che possono essere quelli riferiti alla vostra associazione di riferimento o all'eventuale network di appartenenza.

La difficoltà del viral marketing consiste nel trovare l’idea giusta e originale. Nel caso di Hotmail il fondatore di Hotmail ebbe la magnifica, idea di allegare ad ogni e-mail inviata tramite Hotmail il messaggio:”PS: Get your free e-mail account at http://www.hotmail.com". Ogni mittente consigliava involontariamente ( quindi non era lui a scrivere il messaggio allegato) al destinatario di ottenere un servizio gratis di email presso Hotmail ed è così che il fondatore si ritrovò con più di 12 milioni di abbonati!

La cosa più importante che desidero evidenziare con questo articolo è che l'applicazione della teoria del passaparola via web è più "produttiva" rispetto al mondo off-line infatti il passaparola via web è: a) Semplice da trasmettere: basta un click per inviare un articolo, un servizio, un’immagine, un’offerta commerciale. Pensate all’invio di una mail a un amico al quale volete fare conoscere un sito, un servizio. Chi la riceve con un solo click è in grado di vedere e leggere. b) Veloce da diffondere; scrivendo un’e-mail in 2 minuti puoi far conoscere un sito a 50,100 persone. c) La comunicazione è chiara. La comunicazione verbale a volte potrebbe essere poco chiara, pensate a quante volte avete capito "fax" per "tax" e quindi a lungo andare gli utenti potrebbero recepire un messaggio diverso da quello dato.

Un bravo agente di viaggio ha bene a mente il processo di getting, keeping, selling e qui si tratta di trovare una semplice idea da distribuire, con un canale alternativo, a quei 3.000/5.000 e più nominativi di clienti che troppo spesso dormono nei gestionali e/o nei documenti di MS excel. Vogliamo lasciarli questi clienti proprio tutti a Expedia, o simili, o vogliamo occuparcene seriamente offrendo loro quanto meno quello che ricevono proprio da Expedia?

A

Quante volte capita di sentire la canzone ma di non saperla ritrovare?
Oppure di averla registrata da qualche parte, ma senza avere idea di che titolo abbia?
E allora via a scerverllarsi in improbabili ricerche su google tipo naaaa na na naaa nananaaaaaaaa che restituiscono solamente altrettanto improbabili richieste fatte su yahoo answers… r

E allora ecco che 8log viene in aiuto con tre semplici ed efficaci sistemi per trovare il titolo:

1. MusicBrainz

rQuesto software reperibile su http://musicbrainz.org/ prende in pasto gli mp3 che gli date e, confrontata “l’impronta della canzone” con un loro database, la identifica risparmiandovi lo sporco lavoro di riempire tutti i campi ID3v1.

E’ necessario però per vederlo funzionare fare prima la registrazione!

 

2. SongTapper

rQuesto spettacolare sito permette invece di “tappare” la canzone, cioè di batterne il ritmo sulla barra spaziatrice; fatto questo per un po’ di secondi restituisce una possibile serie di risultati.

Una volta acquisita una discreta abilità nell’imitare il ritmo con la barra spaziatrice non riuscirete più a farne a meno! r
http://www.bored.com/songtapper/

 

3. Tunatic

rPer ultimo Tunatic, un software gratuito e semplicissimo, che si può facilmente reperire al sito http://www.wildbits.com/tunatic/
Una volta premuto “Identify Song” lui “sentirà” dal microfono cosa state ascoltando e con buone probabilità vi dirà il titolo esatto della canzone…

Assolutamente da provare, soprattutto se ce l’avete registrata su di una vecchia cassetta!

 

Buona Ricerca! r

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Un caloroso saluto a tutti, a tutti quelli che mi hanno letto in questi mesi o anche solo una volta, grazie comunque di essere “passati a trovarmi”. Se vi sono piaciuti i miei post e se li avete trovati interessanti, vi invito a seguirmi sul mio nuovo Blog che contiene tutti i post già pubblicati e [...]

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Oggi vi parlo dello SpeedCabling. “Questo è uno sport agonistico in cui i partecipanti gareggiano nel districare una massa di cavi.” Questa disciplina inventata da Steven Schklolne. Questo bizzarro personaggio ha pensato bene di considerare come una sfida il combattere con i grovigli di cavi di alimentazione sul retro dei Pc che penzolano e quant’altro. Le regole: I partecipanti devono combattere con un groviglio di sei cavi di rete di lunghezze differenti. L’obiettivo è quello di separarli più in fretta possibile e di alzare sopra la testa il cavo senza nodi. I cavi alla fine dovranno essere integri e funzionanti. I cavi: Quelli base sono una combinazione di sei cavi di rete, costituiti da due coppie di due metri, e due da quattro metri e due da sette e mezzo. Se volete essere hardcore la lunghezza rimane invariata ma i cavi saranno dodici! Il sito ufficiale lo trovate su questo link: www.speedcabling.org

Al WWDC (WorldWide Developers Conference) ci si aspettava annunci incredibili dall'azienda di Cupertino, la Apple. Ma Steve Jobs, che si diverte sempre a prendere in giro Microsoft e Windows, ha deluso un po' le aspettative. Innanzitutto c'è stato l'annuncio del nuovo sistema operativo Apple, Mac Osx 10.5 Leopard, che Jobs ha introdotto con la frase "H