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TIM I’m è un servizio che il gestore rende disponibile alla propria clientela, che si propone come una rubrica per favorire l’accesso ai servizi di comunicazione che passano per SMS, MMS, email, videochiamate e Messenger. L’utente ha così la possibilità di sapere se le persone con le quali desidera dialogare siano in linea, scegliendo la forma ...
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Comunicazione Comunicazione Comunicazione Comunicazione
Comunicazione
Telefonia Mobile e Tecnologie Automobilistiche, hanno collaborato assieme per creare una sorta di telefonino che vi permetterà di aprire e chiudere le portiere dell’auto, e addirittura di accendere e spegnere il motore. Il sistema di questo dispositivo si chiama Intelligent Key, e funziona sfruttando le potenzialità della comunicazione wireless bidirezionale. E’ stato realitzzato da Ntt Docomo e Sharp, e verrà [...]
Comunicazione Comunicazione Comunicazione
Un istant messenger per Iphone che comprende tutti i più diffusi canali di comunicazione istantanea per il vostro Iphone, e per di più gratuito. Si chiama IM + All in one Mobile Messenger e comprende: AIM, iChat, Live Messenger, Yahoo! Messenger, Icq, Jabber, Google Talk e anche MySpaceIM. L’interfaccia è semplice ed intuitiva, anche se per [...]

ComunicazioneDopo Firefox 3, il Mozilla Lab ha in cantiere (sembrerebbe quasi pronto all’uscita) un nuovo prodotto per semplificare ancora di più la vita degli internauti: Snowl. Lo scopo principale di questa estensione di Firefox è quello di migliorare la comunicazione: e-mail, social network, forum, RSS, istant messaging. Da valore al prodotto il fatto che il tutto sarà gestibile da un solo applicativo con un interfaccia comune.
Mozilla labs esprime alcune delle idee a proposito, testualmente:

  1.  It doesn?t matter where messages originate. They?re alike, whether they come from traditional email servers, RSS/Atom feeds, web discussion forums, social networks, or other sources.
  2. Some messages are more important than others, and the best interface for actively reading important messages is different from the best one for casually browsing unimportant ones.
  3. A search-based interface for message retrieval is more powerful and easier to use than one that makes you organize your messages first to find them later.
  4.  Browser functionality for navigating web content, like tabs, bookmarks, and history, also works well for navigating messages.

I prossimi obiettivi del progetto sono ambiziosi: integrare la messagistica di Facebook, AIM, Google Talk; includere un interfaccia per l’invio / ricezione di messaggi per una conversazione bidirezionale; API per permettere ai developers di sviluppare nuove interfacce.

Ad oggi è possibile scaricare una versione sperimentale del software che però risulta ancora funzionare male a causa di parecchi bugs.
Non ci resta che aspettare!

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Secondo uno studio portato avanti dall’istituto Juniper Research nel 2013 un cellulare su cinque sarà dotato di tecnologia NFC (Near Field Communication). Questa particolare tecnologia permette comunicazione wireless a corto raggio tra due dispositivi e consente di scambiarsi dati. NFC è il risultato della combinazione di due tecnologie: Contactless (ISO 14443); Mobile (GSM); Consente l’accesso a molteplici servizi ovunque ci ...
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ComunicazioneIn questi ultimi anni è aumentata in modo esponenziale, la creazione e apertura di giochi online di vario genere; tra i più conosciuti sicuramente, ce ne sono alcuni quali:
  • Popomundo: il mio preferito, lo scopo è quello di portare il proprio personaggio a diventare una star, o della musica o dell'arte o dello spettacolo in generale e perché no? Anche di tutto quanto è possibile diventare. Inoltre ci sono altri campi nel quale ci si può cimentare, e tra un concerto e l'altro, qualche incisione di album musicali è proprio ciò che ci vuole per arrotondare i già sorprendenti guadagni virtuali che il personaggio ha modo di incassare nel gioco.
  • Travian: un gioco dove si possono impersonare antiche popolazioni, la scelta può essere fatta tra tre ossia, Romani, Galli, e Teutoni, dopodiché si costruisce passo a passo il proprio villaggio e ci si dota di armi con le quali combattere i nemici ed eventualmente cattuare il altri villaggi; ma è anche possibile fondarne dei nuovi.
  • Ogame: un gioco basato sulle guerre nello spazio, dove dopo aver costruito e sviluppato la propria flotta e le proprie armi, grazie anche alla ricerca nei vari campi proposti, è possibile aumentare la propria potenza in battaglia.
  • Bitefight: è un gioco relativamente semplice, basato sulla "caccia" tra Vampiri e Mannari, la giocabilità è un tantino limitata, però è ottimo se il tempo a disposizione è poco, e inoltre è possibile inserire un link nel proprio sito o sul proprio blog, che se cliccato, porta alcuni "punti" anche se molto pochi per clic, al proprio personaggio.

  • Oltre a questi ve ne sono altri altrettanto interessanti come ad esempio:
  • Vendetta1923
  • Elveron


    Un altro genere di giochi molto interessanti sono i MMORPG, acronimo inglese dei giochi di ruolo multiplayer, su Internet se ne trovano diversi e riguardanti i generi più svariti, dagli sparatutto agli sport e così via. Generalmente consistono in un programma da installare sul proprio computer che funge da client, in comunicazione con i servers che possono trovarsi presso la società che lo pubblica oppure presso un qualunque giocatore che ospita il server sul proprio PC. La prima soluzione è quella più frequente e comoda da organizzare, in quanto dopo aver installato il programma, ci si connette facilmente ai servers preposti per il gioco installato.
    Anche di questo genere esistono molti titoli, che tra l'altro sono in continuo aumento; uno sparatutto che ho trovato interessante è "Warrock" che permette di battersi in combattimenti abbastanza ben curati, soprattutto graficamente, contro avversari di vari paesi. È possibile sia utilizzare soldati a piedi che su veicoli da battaglia come carri armati e camionette nonché velivoli quali aerei ed elicotteri ma non solo. La varietà delle armi cresce con l'aumento del livello dell'utente. La varietà delle mappe è discreta, tuttavia ogni tanto ne vengono aggiunte delle nuove.

    Di seguito alcuni link che contengono liste di giochi di ruolo multiplayer quasi tutti liberamente scaricabili:
  • MMOFRONT
  • FPS
  • Il termine IP-Television sta ad indicare la trasmissione di contenuti multimediali attraverso il protocollo internet, ovvero attraverso la banda larga dell'ADSL che ormai in Italia sembra si stia finalmente diffondendo.
    Ma cerchiamo di capire più da vicino in che cosa consista praticamente la IPTV.
    Il mondo delle telecomunicazioni si sta spostando ormai da parecchi anni, verso mezzi che permettano di far coesistere più contenuti, fruibili poi in modo differenziato dall'utente finale. Ad esempio prendiamo la telefonia: in quella fissa tradizionale (quella di mamma SIP per intenderci), la comunicazione tra due apparecchi telefonici, una volta stabilita, occupava il canale, ovvero il cavo, e quindi non era possibile veicolare sullo stesso cavo altre comunicazioni, questo avveniva fino ad esaurimento delle linee fisiche. Oggi invece, con le centrali numeriche, le comunicazioni transitano su IP (ecco che compaiono le due letterine magiche), rendendo possibile condividere lo stesso mezzo trasmissivo, infatti la voce delle due persone che stanno parlando tra di loro, viene digitalizzata ed ?incapsulata? all'interno di pacchetti di rete, marcati con le informazioni relative a chi li ha originati e chi li deve ricevere. Quando un secondo utente effettua una telefonata, la sua voce viene digitalizzata ed incapsulata sempre in questi pacchetti di rete, ma che questa volta hanno un indirizzo sorgente e di destinazione differente, quindi raggiungeranno un altro utente, ma sempre utilizzando lo stesso cavo! E così via, fino a saturare la capacità di trasporto del cavo (che se anche consentisse solo due comunicazioni sarebbe un affare). Risulta chiaro come mai il protocollo IP sia una soluzione economica per gli operatori, e tutto sommato conveniente per gli utenti, in quanto possono ottenere un servizio di qualità, che dovrebbe costare anche meno.
    Internet si basa su questo principio di funzionamento per trasmettere le informazioni, infatti internet si basa su IP (che sta a significare proprio Internet Protocol), quindi nella rete mondiale, una ragnatela sconfinata che raggiunge ormai tutti i punti del pianeta o quasi, si muove un traffico di pacchetti che sfrecciano lungo le ?autostrade dell'informazione?, trasportando i contenuti più disparati.
    Non è una novità per chi utilizza internet da diversi anni, utilizzare il proprio computer per effettuare videochiamate. Cu See Me fu uno dei primi software che permetteva di chattare con il supporto del video, tramite una webcam collegata al computer, ma stiamo parlando ancora di epoche in cui l'ADSL non c'era o non era così diffuso.
    Da allora ne è stata fatta di strada, software come Skype sono utilizzati da milioni di utenti su tutto il pianeta. Ma voi direte: e che cosa centra tutto ciò con la IPTV? Proprio questi strumenti hanno gettato le basi per la TV su IP, dimostrando come sia possibile veicolare immagini in tempo reale.
    La televisione sta cambiando radicalmente faccia, diventando uno strumento che esce dai canoni standard della TV, come siamo abituati a concepirla; i programmi trasmessi possono essere prodotti dagli utenti della rete stessa, infatti dalla semplice videochiamata, alla distribuzione sulla rete di programmi audiovisivi il passo è veramente breve.
    Interessante vero?

    Come contributo ad uno dei blog nati per promuovere i forum di www.ttgincontri.it scrivo che in uno dei miei post precedenti citavo Maurizio Cuzari di www.sirmi.it quando affermava già anni or sono, in uno dei suoi applauditi commenti, “…sicuramente non aiuta il fatto che le multinazionali IT per bocca di dirigenti si presentano alla piccola media impresa con il famoso ermetismo tecnologico che fa loro dire che bisogna ‘reinventare utenti in real time’, ‘testare infomediari di ebusiness’, ‘abilitare interface design cross platform’, ‘brandizzare paradigmi innovativi’ e ‘rivoluzionare utenti in real time per scalare processi a valore aggiunto’…”.

    Aveva ragione anni or sono ha ragione ora.
    Infatti seppur molti di noi possono vantare un'esperienza diretta con l'informatica fatta di studi e applicazioni quotidiane trovandoci a dialogare con un mercato ancora poco preparato dovremmo comunque saper spiegare a chi ancora non è capace di aggiornare l’anti virus e/o appiccica fax in vetrina, come unica e sola forma di marketing, che cosa vuol dire propriamente marketing e quindi via via marketing digitale, comunicazione interattiva, multipiattaforma, multimodale, comunicazione cross mediale, customer experience management, pubblicità interattiva, brand management e last but not least, volessimo esagerare, addirittura Second Life.

    Ora vero è "che tutte le strade portano sul web", tant'è che il pay off della società che amministro recita addirittura "I am what I Web", ma se dobbiamo sceglierne una e/o tanto meglio indicarne una al mercato che intendiamo acculturare sicuramente non si sbaglia mai a partire dalle 4P ovvero: "Prodotto, Prezzo, Pubblicità, Punto vendita", espressione degli anni 60, per arrivare alle 4C+2S: "Computer, Communication, Content, Consumer, System, Service" espressione dei giorni nostri. Multimodale e/o comunicazione cross mediale, e quant'altro soprascritto, sono concetti più da MBA e quindi forse poco assimilabili da un comparto qual’è il turismo di casa nostra che solo ora si affaccia all’IT più per necessità che per ricerca e sviluppo.

    La società attuale sta mettendo il paradigma del web sottosopra ora evidente con il business 2.0, di fatto creato dai consumatori che nell'istant messaging e/o nel blog per es. ha investito tempo e soprattutto molta fantasia, ma è anche vero che tanti imprenditori si affacciano sul web con dei semplici siti corporate solo da pochi anni a questa parte e chi innova, qui prendendo spunto dalla School of Management del Politecnico in un suo recente appuntamento, lo fa "per non essere meno degli altri" o "per essere meglio degli altri", pur rischiando, ma cercando comunque di generare valore economico e da qui l'affermazione sul mercato.

    Il lavoro che ci aspetta dovrà tener conto quindi anche di certe criticità e perplessità lato IT che una certa imprenditoria potrebbe palesare quando questa non usa ancora nemmeno il PC e/o si fa stampare le mail che arrivano ad un indirizzo infochiocciolaqualcosa.it. Scrivo di ciò con cognizione agevolato dal fatto di essere un agente di viaggio IATA ma soprattutto con esperienza diretta di banconista!

    Solo shakerare, a mio avviso, il DB di queste organizzazioni turistiche, proponendo al management gli strumenti più opportuni e le strategie più efficaci, potrebbe risultare l’arma vincente per conquistare un imprenditoria non indifferente all’investimento IT quando questo può rappresentare un ritorno efficace in termini economici e soprattutto un’affermazione nei confronti per es. dell’organizzazione di fronte su strada e “perchè no?” anche di quella su web.

    A presto!

    alex k.

    Internet, con lo sviluppo della banda larga, si è evoluto notevolmente nei suoi mezzi di comunicazione. Fra questi occupa un posto di rilievo il mezzo video, che ha trovato la sua fortuna anche grazie allo slancio fornito da Youtube. Anche il panorama nazionale non è rimasto indietro in questa corsa. ICTV è una nuovissima di [...]
    Comunicazione Autore: BlogAdmin
    Comunicazione Postato: 20 Giugno 2007


    ComunicazioneOggi parleremo di un argomento vasto e complesso che quotidianamente cambia, si modifica e si evolve in una pluralità di scelte e opportunità!
    Widget appunto.
    Questa parolina potrà sembrarvi strano ma esiste quasi da prima del Web!
    Era il 1995 quando un prodotto chiamato "Web widget" compariva nella scena commerciale: si trattava di una porzione di codice "incastonabile" nel proprio codice html.
    L?utilizzo di "terze parti" da installare nel proprio sito internet, blog, ecc, oggi rappresenta una soluzione ottimale per molti publisher che non hanno le competenze o le risorse per creare un?applicazione da integrare nel proprio sito.
    Con i widget potete aggiungere contenuti e servizi, ampliare la gamma di informazioni da fornire al popolo dei navigati.
    I siti e i blog fatti di solo testo, scusatemi tanto, ma stanno perdendo terreno nei confronti dei prodotti che integrano "slide-shows", "scrolling news", "Youtube video", "Polls", ecc, dimostrando che gli studi sulla "usabilità" dei siti internet non è una una scienza inutile!

    Occorre subito fare alcune puntualizzazioni per non fornire troppe informazioni e rischiare di confondere chi legge...voi cioè!


    • esistono migliaia di widgets disponibili sul web, organizzati in categorie!

    • i widgets sono uno strumento interattivo di comunicazione, come tale dovrai usarli senza che divengano una semplice decorazione.

    • un widget deve sempre fornire valore al tuo sito, contenuto, blog...non dimenticarlo mai!

    Passiamo all? "how to" prima di cercare il vostro widget...
    Non occorre sapere tanto, basta fare il copia e incolla classico: quando trovate ciò che vi interessa, andate su "Widget embed:" --> selezionate il link --> andate sul vostro blog-->andate nel layout--> inserite nuovo elemento-->html, incollate il vostro codice e salvate.
    Ricordatevi di disporlo al meglio nella vostra pagina: evitate che sia troppo in contrasto con il vostro layout, colori, temi!


    Ora non aspettatevi nulla da me ;-)


    Questa sezione infatti mi piacerebbe la faceste voi!
    Si, proprio voi lettori: io vi fornirò un elenco di siti da cui attingere, vi mostrerò i miei widget preferiti, ma il resto dovete farlo voi!
    Inserite nei commenti i vostri blog, siti in cui utilizzate widget famosi, utili, nuovi...insomma utilizzate questo post come ulteriore vetrina per i vostri widget e blog!

    Come promesso eccovi una piccola sitografia:


    Per ora credo che bastino!
    A presto

    "Marketing is not the art of finding clever ways to dispose of what you make. It is the art of creating genuine customer value". Così afferma Philip Kotler, firma leader di KMG, che sul finire degli anni novanta scrisse un articolo profetico in cui si delineavano fenomeni che si sono realizzati oggi almeno per il 90% ovvero la centralità del consumatore, l'avvento dirompente della Rete, la coevoluzione tra azienda e cliente.

    Ma marketing è anche “…luogo di scambi economici atto a creare dualità nei valore generato. Le imprese creano valore per la clientela che risponde con un adeguato valore economico per i prodotti espressi dalle imprese stesse” perché le imprese scendono nell’arengo del Mercato e della competizione consapevoli di un atteggiamento “getting different” verso altre imprese... Il prefisso e- e-commerce, e-volution, e-conomy favorisce un Mercato “face to firm” in alternativa al “face to face” tradizionale e insostituibile per certi settori merceologici.

    Ma per gli agenti di viaggio il turismo che Mercato è?

    Le caratteristiche di nuovi scenari competitivi sono evidentissime: nascita di nuove forme distributive, sviluppo di nuovi canali di comunicazione, disponibilità di molte informazioni per i clienti... direct marketing, co-marketing, web marketing, mobile marketing... Con l'avvento di Internet e lo sviluppo delle telecomunicazioni la relazione tra impresa e cliente si è arricchita di nuovi strumenti. I nuovi canali di comunicazione da un lato favoriscono i rapporti tra produttore e consumatore, inserendosi tra gli elementi principali del vantaggio competitivo, e dall'altro aumentano inevitabilmente la complessità del sistema economico e delle singole organizzazioni che ne fanno parte ricordando che il web è sostanzialmente formato da Individui che accedono ad una Rete per ottenere prodotti Digitali.

    L'agente di viaggio ha quindi un mix formidabile di occasioni di contatto con i clienti. Per interagire infatti oggi ci si può recare in un punto vendita diretto o indiretto, si può telefonare con la rete fissa o con un cellulare, inviare un fax, un sms, una e-mail, ci si può collegare a un sito e reperire direttamente le informazioni, o compilare un modulo e richiederle via e-mail, posta, telefono e così via. Di questa abbondanza beneficia sicuramente il rapporto Cliente Agenzia con i seguenti risultati: miglior servizio verso i clienti, maggiore fidelizzazione dei clienti tradizionali, acquisizione di clientela in nuovi segmenti/nicchie del mercato, maggior ricchezza di informazioni sui clienti.

    Esprimendo il concetto di marketing mix in termini semplici si potrebbe dire che "un buon prodotto, dal giusto prezzo, ben pubblicizzato e distribuito capillarmente sul territorio ha molte probabilità di incontrare le preferenze dell'acquirente". Attenzione però se il marketing mira all'acquisizione di nuovi clienti l'agenzia deve dotarsi di strumenti capaci principalmente di mantenerli, cercando di soddisfare tutte le loro necessità, seguendoli passo dopo passo in tutti i contatti con l'azienda, dalla fase di pre-vendita a quella di post-vendita.

    Quando un cliente contatta un'agenzia, sia esso un consumatore finale o un fornitore, si crea ogni volta una grande opportunità di business e per sfruttare queste opportunità, un’agenzia di viaggi deve riuscire a soddisfare le richieste e le esigenze dei propri clienti in modo esauriente e tempestivo. Solo una corretta ed efficace gestione dei rapporti con i clienti consente infatti ad un'agenzia di fidelizzare i clienti, garantirsi la possibilità di conoscerli meglio e di conseguenza orientare strategicamente il proprio business sulla base delle loro esigenze facendo magari risparmiare ai tour operators migliaia e migliaia di cataloghi cartacei che ogni anno arricchiscono i soliti noti e finiscono per la stragrande maggioranza nei cestini delle immondizie.

    Le soluzioni CRM ( Customer Relationship Management ) nascono con l'obiettivo di aiutare le agenzie a fidelizzare la propria clientela attraverso la corretta gestione della relazioni con i clienti, ed anche ad aumentare il numero dei clienti attraverso una migliore gestione dei contatti e delle opportunità. Le soluzioni CRM consentono di avere una visione a 360 gradi dei propri clienti, di conoscerli e di seguirli in tutti i contatti con l'agenzia in modo che ciascun cliente sia sempre identificato come individuo, con gusti, caratteristiche e specificità proprie.

    Infatti i clienti rappresentano una risorsa fondamentale di ogni agenzia e le soluzioni CRM rappresentano lo strumento che consente alle agenzie di gestire al meglio le relazioni con i propri clienti perchè la soddisfazione di un cliente crea i presupposti per il mantenimento del cliente stesso e un cliente soddisfatto rimane fedele nel tempo, diventa più ricettivo nei confronti dei nuovi prodotti e servizi offerti e diventa a sua volta un importantissimo veicolo di pubblicità dell'agenzia verso altri potenziali clienti.

    A volte non rammentiamo che mantenere un cliente soddisfatto costa l'80% in meno che acquisirne uno nuovo; oltre a consentire la riduzione dei costi aziendali, un migliore servizio ai clienti genera, nei clienti stessi, una fedeltà di lungo termine e conseguentemente un aumento delle entrate e qui gli agenti, maggiormente quelli che distribuiscono cataloghi come la free press, dovrebbero farci un pensierino.

    Impegnato da anni nel promuovere soluzioni ICT non posso non notare che l'avvento alla presidenza ENIT di Paolucci, proveniente dal mondo ICT ( Microsoft ) e non dalla politica o dall'associazionismo turistico, la dice lunga su come questo paese, soprattutto in ambito turistico, debba accelerare sul piano dell'ICT per non essere accoppiato in competitività, come accade ora, al Botswana.

    Hanno scritto che la rete è piena di siti dedicati al turismo ma troppo spesso questi riflettono iniziative amatoriali che non sfuggono alla logica italiana della micro impresa e quindi destinati a non avere seguito e spesso nemmeno ad essere in grado di ripagare sforzi, e investimenti, per l'avviamento informatico delle iniziative stesse. Vice versa abbiamo il caso di www.italia.it con l’anomalia di milioni e milioni di euro spesi che se ne avessi avuti io meno della metà avrei messo l’agenzia di Paolo Zaccheo sulla stazione orbitante…

    Teorico da sempre dell'agenzia Cliente-Centrica, una agenzia metaforicamente intesa come una profumeria e non come un’edicola che distribuisce cataloghi a sconosciuti di passaggio, ho contribuito con aziende nazionali e internazionali alla distribuzione delle soluzioni di Business Intelligence;

    a) per soddisfare il fabbisogno informatico di ciascun attore della nostro filiera; b) per assicurare un sicuro ritorno degli investimenti nonché le tecnologie adatte per affrontare il turismo di oggi pensando alla competizione di domani.

    Il programma è quello di fornire soluzioni per migliorare il processo di vendita e incrementare il fatturato di questi protagonisti anche e soprattutto con l'utilizzo del web. Web mai così attuale se si pensa poi al turismo di domani ovvero quello della "Y" generation ( nati dal 1977 al 1994 ) che sceglierà sempre più spesso le OTA ( online travel agencies ) elevando il self service dei prodotti turistici presso le agenzie di viaggio pronte ad una rigenerazione e ad un cambiamento per meglio servire il canale web. Qui sotto un po’ di dati per farvi riflettere:

    Il 93,3% degli adolescenti italiani utilizza il computer e solo 4,9% rimane relegato nell'analfabetismo informatico. I pc sono ormai entrati largamente nelle case italiane come oggetti indispensabili e di uso comune:

    il 95,9% degli adolescenti afferma che nella propria casa c'è un pc. Il 66,6% dei ragazzi - rileva l'indagine Eurispes-Telefono Azzurro - si collega ad Internet da casa propria ed il 9% da quella dei propri amici.

    Solo il 3,7% naviga da scuola, ancor meno da casa di parenti/conoscenti (3,6%) o dagli Internet point (1,8%). Tuttavia vi e' un 13,7% degli adolescenti che afferma di non collegarsi mai ad Internet. Il 68,6% utilizza Internet senza controlli da parte di adulti o genitori.

    Sul Web si cercano soprattutto informazioni (88,6%) e materiale per lo studio (81,2%). Estremamente diffuso inoltre il download dal Web di musica, film, giochi o video (73,8%).

    Si comunica in Rete soprattutto con la posta elettronica (52,6%), ma sono numerosi anche i frequentatori delle chat (48,9%). Meno frequenti la ricerca su Internet di materiale proibito (18,9%), la partecipazione ai giochi di ruolo (17,1%) e la partecipazione ai forum (16,3%).

    Internet viene poi usato dai ragazzi per leggere blog (28,1%) e per giocare con i videogiochi on line (44,2%). Un aspetto interessante e' quello relativo alla diffusione fra i giovani dell'e-commerce: il 24,5% di essi afferma di utilizzare Internet per fare acquisti on line.

    Circa un terzo dei ragazzi ha instaurato nuovi rapporti di amicizia tramite Internet (34,2%). La chat, che consente di fare nuove amicizie attraverso un dialogo generalmente libero da freni e inibizioni, detiene il primato tra le modalità di socializzazione tramite Internet.

    Indubbiamente, i ragazzi che chattano da casa subiscono il fascino di un mezzo di comunicazione che consente loro di soddisfare l'innata curiosità e di aprirsi all'esterno, ma si corre il rischio che le amicizie virtuali si sostituiscano a quelle reali, poiché tali rapporti sono più semplici da gestire, al riparo dai conflitti e dai confronti.

    Indicata dal 74,8% degli adolescenti come strumento privilegiato per fare amicizia su Internet, la chat e' seguita a grande distanza dalla posta elettronica (6,9%), dai giochi di ruolo (3,1%), dai forum (2,3%), dai blog (1,8%) e dalle newsletter (1,3%).

    Alla ricerca d'identità'. Il 61,4% dei ragazzi afferma di aver simulato in Internet personalità diverse da quelle reali. Ha attuato questo comportamento qualche volta il 44,7% di essi, spesso il 10,3% e sempre il 6,4%. (ASCA) - Roma, 17 novembre 2006-

    Ciao a tutti e ben ritrovati. Il titolo provocatorio introduce il Marketing Virale che è altro non è che la teoria del passaparola applicata al web. Rappresenta quindi tutte quelle azioni on-line e/o off-line che favoriscono la circolazione spontanea, e a catena, di messaggi riguardanti il sito della vostra agenzia.

    Virale o viral. Questa parola è stata creata per descrivere l’incredibile successo di Hotmail, fornitore di free mail, che in soli 18 mesi, riuscì ad assicurarsi ben dodici milioni di abbonati, spendendo "solo" cinquecentomila dollari in pubblicità, marketing e promozione. Il termine "virale" viene adottato perché la tecnica di marketing, o la comunicazione messa in atto, contiene in sé qualcosa che spinge chi la riceve a diffonderla a sua volta, proprio come avviene con i virus.

    Tre punti fondamentali da tenere a mente perchè il marketing virale ha tantissimi pregi ma soprattutto uno che può piacere a noi agenti di viaggio: costa poco e assicura buoni risultati.

    GETTING: significa andare alla ricerca di nuovi utenti. I metodi più diffusi sono: 1) Scambi link, banner, inserimento nei motori di ricerca; 2) segnala il tuo sito nei forum newsgroup; 3) Recensioni stampa. Per dare credibilità al sito è importante far conoscere il proprio sito attraverso riviste specializzate. 4) Newsletter. Ha lo scopo di informare gli abbonati in merito ad eventuali aggiornamenti del sito. 5) Sondaggi. Il sondaggio sfrutta la curiosità dei visitatori interessati all’andamento di un determinato sondaggio. 6) Invia/segnala ad un amico. È un formidabile strumento di viral marketing.

    KEEPING: significa fidelizzare il visitatore, cioè farlo tornare nel vostro sito d'agenzia. Strategie di keeping possono essere risorse gratuite aggiornamento continuo, forum, navigabilità e utilità del sito.

    SELLING: termine più specifico per siti e-commerce. Selling significa vendere semplificando al massimo le procedure di acquisto e aumentando la fiducia dei possibili consumatori magari mettendo dei numeri verdi a disposizione o dei marchi che indicano l’affidabilità del sito che possono essere quelli riferiti alla vostra associazione di riferimento o all'eventuale network di appartenenza.

    La difficoltà del viral marketing consiste nel trovare l’idea giusta e originale. Nel caso di Hotmail il fondatore di Hotmail ebbe la magnifica, idea di allegare ad ogni e-mail inviata tramite Hotmail il messaggio:”PS: Get your free e-mail account at http://www.hotmail.com". Ogni mittente consigliava involontariamente ( quindi non era lui a scrivere il messaggio allegato) al destinatario di ottenere un servizio gratis di email presso Hotmail ed è così che il fondatore si ritrovò con più di 12 milioni di abbonati!

    La cosa più importante che desidero evidenziare con questo articolo è che l'applicazione della teoria del passaparola via web è più "produttiva" rispetto al mondo off-line infatti il passaparola via web è: a) Semplice da trasmettere: basta un click per inviare un articolo, un servizio, un’immagine, un’offerta commerciale. Pensate all’invio di una mail a un amico al quale volete fare conoscere un sito, un servizio. Chi la riceve con un solo click è in grado di vedere e leggere. b) Veloce da diffondere; scrivendo un’e-mail in 2 minuti puoi far conoscere un sito a 50,100 persone. c) La comunicazione è chiara. La comunicazione verbale a volte potrebbe essere poco chiara, pensate a quante volte avete capito "fax" per "tax" e quindi a lungo andare gli utenti potrebbero recepire un messaggio diverso da quello dato.

    Un bravo agente di viaggio ha bene a mente il processo di getting, keeping, selling e qui si tratta di trovare una semplice idea da distribuire, con un canale alternativo, a quei 3.000/5.000 e più nominativi di clienti che troppo spesso dormono nei gestionali e/o nei documenti di MS excel. Vogliamo lasciarli questi clienti proprio tutti a Expedia, o simili, o vogliamo occuparcene seriamente offrendo loro quanto meno quello che ricevono proprio da Expedia?