Ciao a tutti e ben ritrovati. Il titolo di questo post è in puro stile “ricerca web” ma in realtà con questo mio intervento punto ad evidenziare che l’ICT può fare a meno del Turismo ma senza l’ICT il Turismo diventa solo materia, da secolo scorso, adatta per lo più ai costosi Master per il Turismo presenti presso molte università note e altrettante meno note. Come esperti ICT, i miei soci ed io, veniamo spesso consultati per definire ed impostare le attività più consone per stare al passo con i tempi e in queste occasioni scopriamo anche una varietà infinità di approcci all’informatica. In un palese contesto sociale “move around technology” l’imprenditoria del nostro paese sia quella industriale sia quella gerarchica familiare, più vicina al mondo delle agenzie, che dovrebbe avere sempre bene in evidenza il monito “innovare prima di essere costretti ad innovare” mostra invece, con nostra sorpresa, delle resistenze nonchè poca cultura sui benefici stessi dell’informatica in generale. Eppure il tempo passa… Forum Fiavet Lombardia. 2 febbraio 2000. Unione del Commercio Milano “Fiavet, e-commerce: quali orizzonti per le agenzie di viaggio?"... Ben cinque anni dopo: BIT 14 febbraio 2005. "Fiavet, intermediazione, produzione, distribuzione, promozione, garanzia: il futuro delle agenzie di viaggi." … Un anno dopo: TTG Incontri 2006. Focus Travel Distribution: “Il futuro delle agenzie di viaggi? C’è ottimismo, nonostante tutto”… Un anno dopo ancora: No Frills 16 Marzo 2007. "Fiavet, network e web agency: il futuro delle agenzie di viaggi sarà analogico o digitale?"... e poi Globe07 24 Marzo 2007. “Il futuro in un click”. Mentre di fatto per Steve Jobs il presente è già in un touch altrochè in un click! Ora non è proprio il caso di scomodare qui il Giano bifronte ma vi siete mai accorti che il futuro… vi è già “passato” accanto? Partecipando ai tanti “bla bla bla” sul futuro vi siete mai accorti che il presente è fatto di MMS, di Blog, di Wiki, di email via cellulare, di Social Network, di YouTube, di convergenza fra media (televisore, telefonino, internet, agenda), di Gestione Elettronica dei Documenti nonché di Disaster Recovery e che occorre anticipare il cambiamento e progettarlo per raccogliere i frutti? Vi siete mai accorti che la vostra clientela fa sempre meno strada, fra un’agenzia e l’altra, e sempre più surf, fra un sito e l’altro, per confrontare i prezzi delle varie mete turistiche? Avete compreso che la vostra azienda, con l’ICT, può penetrare nella quotidianità degli individui, ben oltre gli orari d’agenzia, e ciò anche attraverso siti web accessibili via cellulare? ![]() Durante uno degli incontri in questi ultimi mesi la frase che più mi ha colpito, e mi ha fatto riflettere, è stata quella di un dirigente di un noto tour operator nazionale che mi ha accusato, bonariamente, di fare con le mie visioni sul turismo, delle “fughe in avanti” solo perché descrivevo la gestione dell’organizzazione, nei confronti della clientela, utilizzando le tecnologie ICT adatte al caso ma soprattutto puntando sul fatto che le aziende devono stare al passo con i consumatori siano essi esercenti siano essi comunque dei consumatori finali. Ma cosa vuol dire “fughe in avanti”? Durante il rientro in treno, dall’Adriatico verso Milano, a prescindere dall’impatto economico proposto presso quel tour operator e comunque poco rilevante, visto lo spreco di cataloghi cartacei che spesso macerano nelle cantine delle agenzie (sostituibili con info multimediali personalizzate un po’ ripetendo il salto dal vinile al CD nel campo della musica oggi per altro già mp3), me lo sono chiesto più volte. Mi sono chiesto più volte se è giusto essere curiosi su quali possono essere gli strumenti più adatti a mantenere una clientela in completa evoluzione alle soglie del 2010. Mi sono chiesto se è giusto che un’agenzia possa conoscere la geografia della sua clientela invece di delegarla, come spesso accade, alle troppe stagiste di turno. Mi sono chiesto se è meglio creare delle concrete campagne di marketing multimedia (email, sms, mms, sito), mirate e ritagliate su di una clientela fidelizzata sempre più generation digital, piuttosto che a generici fax che fanno tanto “message in the bottle”. Mi sono chiesto se è giusto affidarsi a delle logiche che si rifanno a integrazione, interattività, ipermedialità, conoscenza oppure ai soli fogli A4 appiccicati alle vetrine, con il nastro adesivo alle volte un po’ ingiallito, che spesso portano il nostro possibile cliente ad acquistare il viaggio di fronte solo perché le poltroncine risultano lì più comode o perché quella banconista sorride meglio meglio della mia collega. Mi sono chiesto se è giusto affidarsi a Expedia che poi forse spamma i nostri clienti con il rischio poi di perderli mentre investe milioni di euro per distribuire sui treni depliant promuovendo il claim “Fai a pezzi il vecchio concetto di viaggio. Con Expedia scegli tu come comporlo”. Mi sono chiesto se è giusto mettere in vetrina i soliti poster, senza conoscere il mercato della zona, o la cartellonistica ben plastificata di tour operators che non venderemo mai, ai quali però facciamo comunque pubblicità, per non far vedere l’agenzia vuota. Mi sono chiesto se è giusto continuare a spedire e ricevere migliaia di fax, in questo settore, quando una pubblica amministrazione importante sceglie di eliminarli del tutto mentre, alle volte, si assiste al paradosso di campagne email marketing “fai da te” che fanno riferimento ad offerte che non portano a nessun sito web e che recano, per di più, solo un numero di fax e non un servizio 24x7. ![]() Non ho trovato mille risposte, come qualcuno potrà immaginare, ma la sola consapevolezza che dal 2000 al 2007, da un convegno all’altro, sono già passati sette anni e in questi sette anni chi allora aveva 16 anni oggi ne vanta 23 e con il primo stipendio può già pagarsi le prime vacanze e sicuramente ha già acquistato online i primi biglietti low cost. Ha già visitato le online travel agencies. Ha già comperato i pacchetti last minute nonché i bed and breakfast per visitare le città europee. Ha già scritto di vacanze su blog e nei preferiti, sul suo browser, ne vanta diversi. Fa buon uso di MMS e con la fidanzata chatta via SMS e via Instant Messaging da casa oppure dalla postazione di lavoro. Sa cos’è Second Life ha già un avatar e scarica i vouchers delle prenotazioni alberghiere e delle conferme aeree via email, con il cellulare, mentre non ha ancora messo piede in un’agenzia tradizionale e men che meno si è mai chinato dal marciapiede per vedere le offerte in vetrina, in basso a destra o in alto a sinistra, sui fogli A4 di cui sopra. ![]() Per mettere un po’ di sale sulle ferite dell’agente di viaggio ci aiutano anche i media che inseguono i turisti tradizionali. Nel solo numero di domenica 2 febbraio 2007 del Corriere della Sera infatti a pag. 3 troviamo la pubblicità di Expedia: a pag. 29 le vacanze di Opodo sulla neve, i mini breaks novità 2007 di Hilton e il Palace di Merano con Henri Chenot; il tutto nell’ambito dell’iniziativa promozionale prevista dal Corriere: a pag. 3 della Cronaca di Milano troviamo Settemari che promoziona Marsa e Sharm mentre a pag. 45 troviamo gli alberghi e gli agriturismi del Corriere: una pagina intera, la numero 45, invece per gli alberghi di un’altra azienda mentre a pag. 61 non poteva mancare il benessere qui rappresentato con gli alberghi di Sirmione e Abano. Di tanto in tanto fa capolino il “30% di sconto” ovvero la “Welcomvenienza” (mamma mia che talento il pubblicitario…) in collaborazione ovviamente con i migliori Tour Operators prevista dalle agenzie Welcome come da Corriere della Sera di sabato 31 marzo 2007. Su Radio Monte Carlo si promuovono invece Edreams e Alpitour ora anche alla televisione che fa tanto… “comvenienza”. A ciò possiamo aggiungere il milione di biglietti venduto da Volagratis con poche decine di migliaia di euro di investimento quasi tre anni fa. Non male vero? Le aziende (agenzie, tour operators, hotels, altre…) ma soprattutto le agenzie di viaggio che continuano ad essere prodotto centriche sono destinate a vita difficile rispetto a quelle cliente centriche da me già descritte. Queste ultime sanno che la multicanalità è un obbligo ma sanno ben distinguere fra canale e canale e soprattutto conoscono la loro clientela fidelizzandola. Investire in tecnologia non vuol dire gettare il denaro fuori dalla finestra ma vuol dire progettare il proprio rapporto con la clientela ergonomizzando la gestione interna dell’azienda. Nel 2008 il 40% dei viaggi sarà acquistato online, raggiungendo un volume pari al doppio di quello registrato nel 2005. Lo rivela una recente ricerca di PhoCusWright Inc., società operante nel mercato dei servizi e delle strategie per il turismo. Il futuro …è già passato bussando più volte alle nostre organizzazioni quanto dobbiamo aspettare ancora prima di capire che prima si innova prima riusciremo a trarre profitto da una clientela sempre più a suo agio con strumenti innovativi e multimedialità? * se vi siete persi qualche hyperlink del post qui di seguito il "presente" di Steve Jobs e salutando i partners Andrea Spina ed Enrico Coppola un po' di sano ego-riferimento: | |
Non è certo facile a poche ore dall’evento clou dell’anno parlare di altro anche perché la Rete è invasa da uno stillicidio di notizie tanto che il mio Feed reader non la smette di sputare link che non fanno altro che parlare dell’oggetto innominabile. Certo è che il mondo va avanti, con o senza di lui: questo è, per fortuna, innegabile. Due gli aggiornamenti che vi voglio segnalare e concernono entrambi i computer con sistema operativo Windows, dato che sul fronte Apple si è parlato fin troppo. Continua a leggere Nokia Software Updater e Skype 4.0 si aggiornano... | |
I contenuti in alta definizione tardano ad arrivare. Può essere il momento buono per acquistare un televisore Hd-ready, approfittando dei prezzi molto vantaggiosi. Tags: tv , argomenti semplici, alta definizione, guide acquisti ![]() | |
ColorWave 600 è il nome della nuova stampante di Océ basata sulla innovativa tecnologia di stampa CrystalPoin presentata recentemente proprio da Océ. | |
Occorre subito fare alcune puntualizzazioni per non fornire troppe informazioni e rischiare di confondere chi legge...voi cioè!
Passiamo all? "how to" prima di cercare il vostro widget... Ora non aspettatevi nulla da me ;-) Questa sezione infatti mi piacerebbe la faceste voi!
Per ora credo che bastino! | |
| A fine 2005 uno studio promosso dall'Istituto Nazionale Ricerche Turistiche www.isnart.com confermava che un terzo degli italiani avevano organizzato le proprie vacanze via web con una media attestata al 29,2% crescendo di 7 punti in percentuale rispetto al 2004. La media dei turisti si distribuiva in maniera abbastanza equa rispetto al totale sul territorio con punte massime del 33,5% nel centro Italia e minori nel nord-ovest 25,7% con Liguria e Veneto a raccogliere il maggior numero di teleprenotazioni. Qui sotto qualche dato per vostra conoscenza: Quota di turisti prenotati via Internet/e-mail %: NordOvest 25,7; NordEst 31,2; Centro 33,5; Sud e Isole 26,1: Totale Italia 29,2 Quota di turisti prenotati via Internet/e-mail %: Piemonte 10,0; Valle d'Aosta 15,6; Lombardia 18,8; Trentino 24,2; Alto Adige 36,6; Veneto 42,9; Friuli 19,0; Liguria 53,8; Emilia Romagna 24,4; Toscana 39,6; Umbria 30,2; Marche 18,8; Lazio 35,3; Abruzzo 18,4; Molise 10,0; Campania 38,2; Puglia 22,6; Basilicata 30,6; Calabria 21,9; Sicilia 27,3; Sardegna 25,4: Totale Italia 29,2 Quota di turisti prenotati via Internet/e-mail %: Città 39,3; Montagna 23,6; Terme 16,0; Lago 29,5; Mare 26,9; Campagna 41,3: Totale Italia 29,2 Quota di turisti prenotati via Internet/e-mail %: Hotel 29,9; Hotel 1 stella 0,0; Hotel 2 stelle 26,3; Hotel 3 stelle 30,4; Hotel 4 stelle 39,6; Hotel 5 stelle 21,0; Villaggio 16,8; Agriturismo 36,3; Campeggio 15,5: Totale Italia 29,2 Mi sembra importante evidenziare con questi dati il fatto che mentre molte volte noi agenti di viaggio siamo propensi ad immaginare il viaggiatore cyber come un accanito risparmiatore alla ricerca di prezzi low cost, o prezzi esclusivamente vantaggiosi, è quanto meno singolare apprendere che gli hotels scelti dagli italiani online superano il 60% fra i quattro e cinque stelle. Ora che il pc in Italia è di casa anche dal parroco del paese dubito che ciò sia dovuto al fatto che online risiedano solo dei big spender, e pochi viaggiatori con lo zaino, laddove credo plausibile che una massiccia campagna promozionale, voluta specialmente dalle grandi catene alberghiere, abbia notevolmente impattato sulla scelta dei nostri connazionali. Nel rispondere alle esigenze dei viaggiatori online in virtù del fatto che a mio avviso ogni singola agenzia di viaggio è una potenziale Expedia sul mercato vi ripropongo dei dati, purtroppo sempre di un anno fa ma riferiti al mercato americano e quindi quanto meno attuali per il nostro di mercato quasi sempre indietro rispetto a USA e UK, di Harris Interactive. Secondo Harris Interactive, il 28% degli adulti statunitensi che progettano un viaggio entro i prossimi 6 mesi, prenoterà proprio attraverso un sito web dedicato. Infatti chi programma un viaggio online sceglie con sempre maggiore frequenza di servirsi della rete per questo con particolare successo in ambito viaggi business. Il 22% di coloro che compiranno viaggi di affari nei prossimi sei mesi, li organizzeranno attraverso il web mentre il 31% di essi a ha progettato di unire al viaggio business anche quello personale, sempre servendosi del web. Qui la ricerca evidenzia il comportamento della persone che progettano tali viaggi unendo affari e piacere, dove Internet diviene proprio il mezzo preferito per programmare ogni spostamento. Inoltre, sempre secondo la società di ricerca: tantissimi intervistati stanno progettando almeno un viaggio entro i prossimi 6 mesi e oltre al prezzo, i consumatori esprimono il desiderio di vedere i siti di viaggi meglio organizzati (18%) o dotati di un agente online con il quale dialogare (22%) se poi fossero offerti più combinazioni e un numero maggiore di pacchetti, la fedeltà al web aumenterebbe per il 14% dei dichiaranti. Keynote Systems ha poi reso noto un rapporto focalizzato invece solo sui viaggiatori per affari, considerando un campione di 1500 persone. Il 48% di essi ritiene che i programmi a punti che premiano la fedeltà a un determinato marchio o agenzia online, influiscono molto nella scelta; mentre oltre il 40% inizia la propria ricerca da un particolare sito, tra i principali Expedia, seguito da Travelocity e da Orbitz e più del 20% comincia la ricerca online direttamente dal sito del fornitore quando, invece, oltre il 35% va su più siti durante il processo di booking e di prenotazione. Bene, ci siamo. Se oltre il 20% comincia la ricerca online direttamente dal sito del fornitore e ben il 48% si vede pienamente coinvolto dai programmi di fidelity che oggi sono proprio facili facili da impostare non è un bell'inizio per dar vita anche noi a quel fenomeno di Bricks & Clicks ovvero un mix fra il punto vendita tradizionale su strada e la distribuzione elettronica via web? Tutti quei turisti che popolano il database dei tradizionali sistemi gestionali, presenti nelle agenzie di viaggio, non sarebbero contenti di ricevere delle informazioni e dei vantaggi favoriti anche da un sistema self service per l'acquisto di servizi da parte dell'agenzia stessa? | |
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| I trend per il mondo mobile, danno i servizi basati sulla locazione (LBS) in forte ascesa per i prossimi anni. Come già dicevamo, non è comunque fondamentale avere un dispositivo equipaggiato con unità GPS per poterne usufruire, ma basta un semplice telefono cellulare. Il principio su cui si basa questa possibilità ruota attorno due fattori: un ... Leggi tutto | |
AcuLaser M4000 è la più recente stampante laser monocromatica di Epson pensata per le esigenze dei piccoli uffici. Vanta una velocità di stampa pari a 43 pagine al minuto a 1200 dpi. | |
Oscurato giusto un po’, ma non troppo, dallo sbarco tricolore di iPhone avvenuto in contemporanea, l’innovativo MTV Mobile, realizzato in collaborazione con il gestore mobile Tim, ha debuttato ieri. Si tratta di un nuovo servizio di telefonia mobile dedicato ai giovani di cui abbiamo detto alla fine di Giugno QUI. Lo special pack contenuto nell’arachide trasparente è ora acquistabile e contiene, oltre alla MTV Mobile SIM Card - 256 KB di memoria, con un piano tariffario, MTV Mobile Go, per telefonare a 15 centesimi verso tutti e inviare SMS a 8 centesimi (6 centesimi per chi è cliente di un altro operatore e passa a MTV Mobile) - un telefono Nokia 5320, a 199 euro, o Sony Ericsson W760, a 299 euro. Continua a leggere MTV Mobile powered by Tim è arrivato: telefono, musica e fantasia... | |
Ok siamo giunti ad un post finale, dopo più di un mese di prova. Vediamo quali sono, secondo me, i minus e i plus di questo oggetto meraviglioso (beh, non posso che definirlo tale). Minus
Plus
Direi che non ho altro. | |
| L’avete mai visto un cellulare double-face?? Eccolo, è il Samsung F300, dal design particolare e dalle funzioni tecnologiche ancora da testare appieno, che ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Sicuramente questa scelta del double-face per questo telefono è innovativa nel design, ma i pro e i contro si eguagliano al momento. E’ stato il [...] | |
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Oggi vi parlo dello SpeedCabling. “Questo è uno sport agonistico in cui i partecipanti gareggiano nel districare una massa di cavi.” Questa disciplina inventata da Steven Schklolne. Questo bizzarro personaggio ha pensato bene di considerare come una sfida il combattere con i grovigli di cavi di alimentazione sul retro dei Pc che penzolano e quant’altro. Le regole: I partecipanti devono combattere con un groviglio di sei cavi di rete di lunghezze differenti. L’obiettivo è quello di separarli più in fretta possibile e di alzare sopra la testa il cavo senza nodi. I cavi alla fine dovranno essere integri e funzionanti. I cavi: Quelli base sono una combinazione di sei cavi di rete, costituiti da due coppie di due metri, e due da quattro metri e due da sette e mezzo. Se volete essere hardcore la lunghezza rimane invariata ma i cavi saranno dodici! Il sito ufficiale lo trovate su questo link: www.speedcabling.org | |
| Sony NWZ-A815, che potrebbe sembrare un aggiornamento del delizioso Sony NW-A805, è un lettore Mp3 da 2GB, compatibile con Windows Media player. Il sistema "drag and drop" di cui è dotato, permette di gestire video, immagini e brani musicali con un semplice clic. Lo schermo QVGA è a... | |
Torrent Relay è un servizio che consente di effettuare il download di file torrent senza la necessità di installare alcun programma specifico sul proprio computer. Torrent Relay permette inoltre agli utenti meno esperti di evitare un ulteriore problema: quello dell’apertura di determinate porte sul proprio router o firewall. Vediamo però come funziona in dettaglio: Trovate un file torrent che intendete scaricareSu uno dei numerosi siti che pubblicano file torrent trovate quello che vi interessa e copiate l’indirizzo del file in questione: ![]() Inserite in Torrent Relay l’URL del file torrentAprite il sito Torrent Relay ed incollate l’URL che avete copiato in precedenza nella casella “Online URL” e poi premete il pulsante “Get URL” ![]() Scelta del file torrentSe il file torrent contiene numerosi file, a questo punto vedrete una lista che li riporta tutti. Cliccate su quello che vi interessa (sono riportati in verde) ![]() Inizio del downloadA questo punto Torrent Relay inizia a scarica il file torrent. La velocità ovviamente dipende dal grado di condivisione di quel file, può capitare di scaricare a 20 Kb al secondo come pure a 500 Kb al secondo. ![]() Salvataggio del file torrentUna volta terminato il download apparirà il messaggio “Your file is ready” ed il link che permette di salvarlo sul proprio pc. Cliccando su “Click Here to Save As” è possibile procedere al download del file sul proprio computer. ![]() Semplice, no? | |
Forse ci siamo, la consapevolezza del fatto che ?non si può più continuare così? si sta diffondendo a suon di alluvioni, tornado, siccità, tempeste e quant?altro. Da più parti si ergono appelli allo sviluppo sostenibile ma le iniziative concrete sono deboli e non coordiate, è quasi una reazione istintiva di fronte a un possibile pericolo, non c?è pianificazione non c?è una regia del cambiamento ne una sostanziale modifica nel modo di produrre, consumare, vivere. Per una svolta radicale c?è bisogno, a mio parere, di un cambio di fondamentali nei meccanismi dell?economia. Il nocciolo della questione è proprio il cambio di priorità che il sistema economico capitalistico deve accettare per sopravvire a se stesso, per non rischiare un?estinzione a causa di fattori ambientali sempre più determinanti. La nuova eco.nomia dovrà dunque avere come principio fondante un nuovo e determinante fattore di costo opportunità: la sopravvivenza. Madonna, Hey you | |
Il momento migliore è l’attesa, me lo diceva sempre il mio amico Marco e in effetti aveva ragione. Adeste fideles, iPhone è arrivato e nella moderna mangiatoia degli anni 2000 lo hanno accolto migliaia di persone in visibilio, ansiose di liberarsi di 499 o 569 euro per avere il neonato che (NON) salverà il mondo, anche se dallo stesso è adorato e glorificato. Lo scaldano con il fiato, per dire spesso corbellerie, il bue e l'asinello che ne stanno vendendo una valanga. Continua a leggere E? nato iPhone 3G: venite adoremus... | |
| Pochi giorni fa mi è stato segnalato un video dei Facebook Gangsta, che racconta uno spaccato delle giornate di un uomo alle prese con Facebook. Ora, sorvolando sulle estremizzazioni fatte, che di sicuro producono l’effetto ironico della clip, sono comunque presenti nel video diversi elementi che, a mio avviso, possono portare a interessanti considerazioni sull’interazione tra ... Leggi tutto | |
| E' da un po' di tempo ormai che ho cominciato ad interessarmi a Wordpress come piattaforma da utilizzare per il mio blog. Quindi mi sono rimboccato le maniche e ho cominciato a lavorarci su. Certo ci sono ancora tante cose da mettere a posto, ma tutto sommato è accettabile. Non sarà il miglior blog del mondo, certo, ma nemmeno il peggiore, spero :) Sono ovviamente ben accetti consigli e commenti e per questo potete scrivere a aleattino@gmail.com Ah......quasi mi ero dimenticato di mettere il link del nuovo blog....... aleattino.wordpress.com Ciauuuuuuuu | |
Ebbene sì, anche Google scende in campo nel meraviglioso mondo del Social Network, e lo fa a suo modo, cercando di portare innovazione. In realtà Google possiede già il suo Social Network, di nome Orkut, ma tale piattaforma è famosa solamente in Brasile ed in India. Opensocial invece è una vera novità, non ancora pubblicata online, me che troverete disponibile nei prossimi giorni probabilmente a questo indirizzo. Per ora ci trovata la pagina 404-non trovato più famosa del periodo ^-^. L’obiettivo di Opensocial è di ripensare e reinventare il social network. Il risultato dovrebbe essere un meta-social network, che aggrega dati provenienti da altri siti community, e che presenta le informazioni in un modo che lega l’informazione a chi l’ha presentata e non al sito che la contiene. Come concetto sembra promettente. Il sito dovrebbe essere messo online oggi, 1 novembre 2007. Vi aggiornerò appena ci saranno novità disponibili, per intanto vi elenco quali sono i siti di social network che saranno integrabili fin dalla comparsa di Opensocial nel Cyberspazio: Orkut, Salesforce, LinkedIn, Ning, Hi5, Plaxo, Friendster, Viadeo and Oracle. Alla prossima! | |
| Durante la Earnings Conference Call svoltasi oggi, Kai Oistamo, capo del settore cellulari della Nokia, ha confermato che verrà rilasciato almeno un cellulare touchscreen durante la seconda metà del 2008. Questo telefono, che probabilmente sarà il Nokia Tube altrimenti detto 5800 XpressMedia, sarà indirizzato al mercato di massa e non sarà pertanto un terminale di alta gamma. Successivamente verranno introdotti dei touchscreen che andranno a coprire tutte le fasce di mercato ma non è stato precisato quando. (fonte: PhoneScoop) | |
46 milioni di batterie prodotte dal fornitore giapponese Matsushita, potenzialmente a rischio di “incidenti di surriscaldamento”, scuotono il colosso mondiale dei telefonini Nokia. A partire dal titolo in Borsa, che all’annuncio ha risentito di una flessione intorno all’1%. 100 i casi accertati, in tutto il mondo. Pochissimi a fronte di oltre 300 milioni di batterie dello stesso modello prodotte, ed ai 46 milioni di pezzi dei lotti potenzialmente a rischio, ma abbastanza da spingere Nokia ad informare i clienti (”potrebbero potenzialmente surriscaldarsi a causa di un corto circuito innescato durante la carica, causando una fuoriuscita della batteria dalla propria sede”) ed a offrire la sostituzione gratuita di tutte le batterie potenzialmente difettose. I 100 episodi rilevati non hanno causato, “significativi danni a persone o cose”. Il caso riguarda batterie prodotte tra dicembre 2005 e novembre 2006: considerando i tempi di stoccaggio e distribuzione dell’azienda finlandese (che sono rapidissimi), probabilmente sono state tutte inserite in telefonini già venduti da tempo, e quindi se difettose, e se usate regolarmente per mesi, avrebbero già dovuto manifestare eventuali difetti. Resta comunque una esigenza di cautela che ha portato Nokia ad invitare i suoi milioni di clienti, in tutto il mondo, a controllare le batterie del telefonino per chiederne eventualmente la sostituzione. Sotto accusa alcuni lotti del modello BL-5C. E’ uno dei 14 diversi modelli di batteria utilizzati nei prodotti Nokia: non tutte le “Bl-5C” sono prodotte dallo stesso fornitore, e non tutte quelle prodotte dall’azienda giapponese Matsushita sono oggetto del richiamo. Quelle che potrebbero essere difettose, e di cui è possibile chiedere la sostituzione, - ha indicato Nokia - sono riconoscibili controllando il codice di 26 cifre che si può leggere sul retro delle batterie: Nokia ha predisposto una procedura semplice e automatica su internet (all’indirizzo www.nokia.com/batteryreplacement, basta digitare il codice e attendere la risposta), ma è possibile anche chiedere una verifica al call center (al numero 848.690.691). Arja Suominen, portavoce della Nokia, interpellato dall’agenzia Bloomberg ha sottolineato che il fornitore, la giapponese Matsushita Battery, “é responsabile della qualità dei prodotti venduti”. Offrire la sostituzione di 46 milioni di batterie avrà ovviamente un forte impatto economico. Per l’amministratore delegato, Rick Simonson, “é troppo presto per quantificare il costo della sostituzione delle batterie”, che secondo prime stime di un analista finanziario potrebbe costare alla Matsushita almeno 117 milioni di dollari. Il caso delle batterie Matsushita fornite a Nokia spicca per il numero record di pezzi “richiamati”, 46 milioni. Segue altri casi simili, come quello che ha scosso Sony, con una campagna di richiamo per circa 10 milioni di batterie nel 2006, ed altre 5.500 nel 2007, utilizzate per i computer portatili di produttori mondiali come Apple, Lenovo, Dell e Ibm. | |




















