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Dante Alighieri

Oggi voglio parlarvi di un virus nuovo e a mio avviso molto pericoloso. La nuova minaccia si chiama Cyberlover. Questo virus fa parte di una nuova generazione di malware per la Rete questo, come tanti altri, si intrufolana in una qualsiasi chat del web 2.0. Questii virus intelligenti dialogano con gli utenti come fossero avatar allo scopo di carpire informazioni personali. A rilevare i primi esemplari è stata la rivista american Computerworld, edita dalla casa produttrice di antivirus Pc Tools. Questo virus assume personalità differenti che oscillano dall’ “innamorato” al ” “predatore sessuale”. Cyberlover può chattare contemporaneamente con 30 partners. Questo virus mira principalmente a rubare dati sensibili come informazioni personali, numeri di carte di credito…insomma stateci attenti…dietro una Webcamerina ci potrebbe essere Lui!!!

Dante AlighieriÈ l'ultima novità di Apple, che lo ha presentato pochi giorni fa, ed è già in vendita sul suo sito, anche se le spedizioni partiranno da fine mese.
Su questo prodotto dal design accattivante, come del resto altri prodotti di casa Apple, sono presenti diverse caratteristiche che lo rendono molto interessante; la principale e che si intuisce dal nome, è il display touch screen, da 3,5" ottimo per visualizzare video e foto, oltre che per la navigazione; infatti il nuovo iPod Touch, consente di collegarsi alla rete tramite la tecnologia Wi-Fi e di potervi navigare mediante l'utilizzo del browser Safari, anch'esso prodotto da Apple.
È inoltre facilitata la navigazione su youtube tramite collegamenti dedicati nei vari menu; e si possono così visualizzare filmati direttamente dal web.
Tre le curiosità interessanti troviamo un sensore che è in grado di regolare automaticamente la luminosità del display, a seconda della luminosità dell'ambiente nel quale ci si trova ad usare l'iPod, e un accelerometro che mantiene l'immagine nella posizione corretta al variare dell'angolazione del apparecchio, quindi se il iPod viene ruotato in qualsiasi posizione, la posizione dell'immagine rispetto al suolo non cambia.
Unico punto debole sembra essere la capacità di memoria, infatti il nuovo prodotto è disponibile nelle versioni da 8GB e da 16GB, decisamente meno rispetto al nuovo iPod classic che è invece disponibile in versioni da 80GB e 160GB ad un prezzo rispettivamente inferiore.
Sempre in tema di prezzo il modello da 8GB viene venduto sul sito di Apple a 299€, mentre quello da 16GB costa 399€, si tratta del prezzo per l'Europa, superiore rispetto a quello venduto negli Stati Uniti, che invece è di stesso importo però in dollari.

Dante Alighieri

T-Mobile ha da poco lanciato il sito del G1, il primo cellulare con Android (il sistema operativo di Google) che uscirà sul mercato. All’interno del sito, oltre ad informazioni e ad una 360 view che ci permette di studiare il G1 da ogni punto di vista, possiamo trovare un emulatore software in grado di mostrarci le funzioni principali di questo nuovo cellulare.

Basterà puntare questo link e interagire con il mouse su pulsanti e schermo del dispositivo.

[via intomobile]

Dante Alighieri

Dante Alighieri Dante Alighieri
Dante Alighieri
E’ partita in questa estate la scommessa informatica firmata dalla Mandarin wimax, la società siciliana, presieduta da Vincenzo Franza, che si è aggiudicata, nella scorsa primavera, le frequenze per trasferire ad alta velocità via radio il traffico di dati della rete internet. «I primi contratti sono già stati stipulati», dicono a MF Sicilia gli amministratori delegati della società, Sergio Filiberto (deleghe nel settore finanza, controllo e organizzazione) e Vincenzo De Caro (che si occupa di commercializzazione e di tematiche tecniche). La nuova società infatti è capace di coprire con la sua rete sei province su nove (mancano Palermo, Agrigento e parte di Trapani) perché poteva contare già su una rete della Mediatel, uno dei soci della Mandarin, capace di trasmettere in modalità «pre wi-max», cioè a una velocità inferiore rispetto a quella garantita dalla nuova infrastruttura. Per cui la Sicilia…

Dante Alighieri

Dante Alighieri Aggiornamento post del 10.05.08

Dante Alighieri aggiunte 11 nuove lingue (vedi sotto) per un totale di 35 lingue !

Da pochi giorni Google Translate é passato dalle 26 coppie di lingue supportate fino ad oggi, a ben 506 coppie di lingue, diventando di fatto il più completo strumento per traduzioni di testi e pagine web on-line totalmente gratuito. Dante Alighieri

La nuova versione di Google Translate supporta la traduzione automatica di testi e pagine web tra due qualsiasi delle seguenti 35 lingue :

Inglese, Arabo, Bulgaro, Cinese, Croato, Ceco, Danese, Olandese, Finlandese, Francese, Tedesco, Greco, Hindi, Italiano, Giapponese, Coreano, Norvegese, Olandese, Polacco, Portoghese, Rumeno, Russo, Spagnolo, Svedese, Tedesco, Catalano, Filippino, Ebraico, Indonesiano, Lettone, Lituano, Serbo, Slovacco, Sloveno, Ucraino e Vietnamita

Ovviamente, la traduzione automatica è lungi dall'essere perfetta o anche solo coerente, ma è già comunque un ottimo strumento gratuito per metterti in condizione di capire i contenuti e i concetti fondamentali di un testo in una lingua a te sconosciuta.

Come esempio di traduzione di pagina web, ecco il sito russo della PRAVDA e la sua traduzione in Italiano.

Trovi altri post Taggati "Traduzioni" qui.

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Dante Alighieri

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Dante Alighieri

Dante AlighieriTiscali ha lanciato una nuova offerta chiamata Tiscali ADSL Mini destinata a chi vuole risparmiare senza però dover rinunciare ad una connessione ADSL flat.

ADSL Mini è disponibile nelle aree coperte direttamente dalla rete Tiscali ed offre una velocità di connessione di 512 kbps in download e 256 kbps in upload al prezzo di 10 euro mensili, comprensivi di noleggio del modem-router Wi-Fi.

L’offerta è attivabile anche se l’utente non dispone ancora di una linea telefonica.

Post pubblicato su Speedblog

Adsl a 10 euro al mese con Tiscali Mini

Dante Alighieri

Lavorare a progetti SEO per nomi molto noti, potendo contare sul supporto del reparto marketing e PR del marchio stesso, spesso fa sì che i risultati di branding e buzz ottenuti offline si ripercuotano positivamente sul traffico e sui posizionamenti di un sito web.

Link spontanei che nascono come funghi presso i siti di blogger e comunità appassionate, visite e conversioni che vanno avanti trainate dalla pubblicità tradizionale, ricerche di tipo “navigational” che si ripetono a migliaia presso i motori di ricerca: sono solo alcuni dei fenomeni che si notano facendo SEO per conto di brand ben conosciuti presso il grande pubblico.

In queste condizioni il lavoro è, per molti aspetti, più semplice. Ma cosa fare se non si ha la fortuna di poter beneficiare degli sforzi sostenuti dal brand stesso, perché magari è poco noto o magari perché il sito è nuovo e non può contare su appoggi forti?

Come agire quando gli obiettivi di traffico organico e conversioni devono essere raggiunti potendo contare solo sulle proprie forze, magari in un mercato competitivo?

C’è una strategia che può aiutare in questi casi: si tratta di una strategia di posizionamento che copre, in due fasi, sia il breve che il lungo periodo, e che adotta un approccio “bottom-up“.

Il bottom-up è una strategia che riguarda sia la promozione che il posizionamento sui motori di ricerca, e che consiste nel dedicarsi, nelle fasi iniziali, soprattutto a quelle strade in grado di portare benefici immediati, anche se non eclatanti.

In un secondo momento, si fa leva sui risultati già conseguiti (a basso costo) per raggiungerne di migliori (ad alto ritorno), in grado di sostenere il business e possibilmente corrispondenti proprio con gli obiettivi principali del progetto.

Una strategia di questo tipo va applicata in modo oculato su tutto il progetto, dal momento che può, e deve, riguardare gli aspetti più disparati di un intervento SEO: dalla selezione delle parole chiave al link building, dal social media marketing all’utilizzo dei risultati ottenuti in termini di posizionamento, tutte le attività devono seguire scrupolosamente una strategia pre-determinata.

Vediamo come affrontare una sfida del genere, per mezzo di esempi pratici.

Supponiamo, per esempio, di avere a che fare con due progetti separati: un e-commerce di dischi, dotato di un corporate blog, e un portale turistico che propone pacchetti vacanza in Europa.

Come impostare la strategia bottom-up?

(nota: le parole chiave, i tassi di conversione e in generale tutti i dati indicati nei prossimi capitoli, sono verosimili ma meramente ipotetici, e non sono confermati da test oggettivi).


La keyword selection

Una premessa: in questo capitolo, per “keyword selection” non si intende l’ambito semantico in funzione del quale ottimizzare il copy delle pagine web: il termine è riferito alla scelta delle parole chiave a cui puntare all’inizio nel posizionamento organico.

L’intento è quello di individuare quelle parole chiave, in target con la clientela del business da promuovere, magari non trafficatissime ma –anche per questo – relativamente semplici da affrontare in termini di posizionamento.

Per dovere di cronaca, è necessario precisare che questo concetto è già stato espresso nel TagliaBlog, in un post intitolato Keyword Sniping (qui il mio commento, vi consiglio di leggere tutto il post per capire meglio di cosa si sta parlando).

Vediamo come affrontarlo in pratica con i due progetti del nostro esempio:

L’e-commerce di dischi, grazie una campagna Adwords, sa che la chiave “cd musicali” è molto ricercata, e che nel suo negozio ha riscontrato un buon tasso di conversione. Ma si accorge anche che “cd musicali” è una SERP che non si può scalare in tempi brevi e senza sforzo.

Decide allora, dopo le opportune ricerche, di concentrarsi sulla chiave “vendita cd musicali“: una SERP decisamente più abbordabile. È molto meno ricercata della prima, tuttavia ha un tasso di conversione grossomodo analogo. Ma soprattutto, si può arrivare nella parte alta della prima pagina in meno di un mese.

Il portale turistico sa, da vari report e sondaggi specifici, che quest’anno Parigi è la meta più richiesta in Europa. La SERP dei suoi sogni è “offerte parigi“, ma la competizione è durissima. Opta quindi per “pacchetto parigi“, una chiave concettualmente vicinissima alla prima, ma molto meno inflazionata (e quindi più facile da affrontare).

Sia il negozio di musica che l’agenzia di viaggi on-line ripetono il procedimento per ogni pagina/prodotto in catalogo: le pagine e i relativi anchor text interni rimarranno ottimizzati principalmente per le chiavi di ricerca più gettonati, ma piccoli accorgimenti in alcuni punti del copy e nell’internal linking le renderanno capaci di ottenere posizionamenti utili per le chiavi secondarie selezionate. E di vendere alla clientela principale di riferimento.


Link Building

L’attività di Link Building seguirà una strada analoga: non si andranno subito a cercare i link più forti, ovvero – ad esempio – su Rockol o Mtv (per la musica), su Tui o Viaggiare.it (per i viaggi), o sul sempiterno Dmoz, ma ci si accontenterà all’inizio di piazzare quei pochi link utili a sostenere il posizionamento per le chiavi secondarie.

Quindi, ben vengano le directory minori, il posting su forum, blog o siti di article marketing, e qualsiasi altra strategia “sicura” e a breve termine vi venga in mente.

Successivamente, si potrà attuare una strategia di Link Building più aggressiva, basata su alcuni link forti (vedi sopra), sul link baiting, sulla distribuzione di widgets, e sul social media marketing (vedi sotto).

L’importante è utilizzare prima le risorse più a portata di mano, in grado di garantire un risultato – anche minimo, purché in breve tempo; ed affidarsi solo in un secondo momento a strategie più efficaci ma potenzialmente più rischiose.

Rimandare le richieste di link a quando si sarà acquisita almeno un minimo di credibilità, oltretutto, aumenterà le chances di successo delle richieste stesse.

Tornando ai progetti di esempio, il negozio di dischi potrà registrarsi nelle directory e postare su qualche forum di appassionati di musica, prima di mettersi a cercare lo “scoop” per il suo blog da far citare in lungo e in largo.

L’agenzia di viaggio potrà scrivere qualche guida originale da ridistribuire, e negoziare l’acquisto di qualche link “sotto il radar”, prima di avventurarsi nella progettazione di un widget che permette di cercare le offerte più economiche del momento.


Il Social Media Marketing

Anche nel Social Media Marketing, raramente paga giocare subito il tutto per tutto: i network in grado di apportare il contributo maggiore alla causa non dovranno essere il luogo delle prime promozioni, a meno che non si disponga di profili utente in vista e molto seguiti su questi network.

Ugualmente, i “pezzi” migliori in termini di LinkBait conviene conservarli per un secondo momento, quando si avranno profili utente “forti” ed un traffico consistente di utenti dei vari network sulle pagine del proprio sito.

Content Submission

Parlando di submission autonome ai social network dei propri contenuti, è più conveniente concentrarsi dapprima sui “pesci piccoli”, proponendo i propri contenuti inizialmente solo ai gruppi più ristretti, presso i quali si hanno possibilità molto maggiori di essere notati.
(Per individuare i network adatti, oltre alle vostre ricerche mirate, il post sui social network e la lista del Social Tool possono essere entrambi fonte di ispirazione).

È bene ricordare che i social network non sono gruppi chiusi in modo ermetico: spesso un utente di un network è anche utente di alcuni altri siti Social. Inoltre, non è raro che utenti di questo tipo siano molto attivi presso le community alle quali sono iscritti, all’interno delle quali sono riconosciuti e seguiti.

La strategia di submission in ottica “bottom-up” consiste quindi nell’affidarsi agli utenti delle comunità più piccole: essendo facile essere notati in ambienti più ristretti, gli utenti “cross-social-mediali” potranno a loro volta riproporre i vostri contenuti nei network più grandi, riuscendo con molta facilità a piazzarli sotto i riflettori delle vaste community che frequentano.

In termini di Viral Marketing, non c’è nulla di nuovo: i marketer sanno che raggiungere l’interesse dei cosiddetti Early Adopters significa riuscire a diffondere un prodotto presso un pubblico molto più vasto, che da questi sarà influenzato. Nei social network, frequentemente gli Early Adopters sono utenti di varie community di diverse dimensioni: all’interno di quelle più ristrette, è più facile catturare la loro attenzione (con lo scopo di renderli veicolo di promozione all’interno dei social network maggiori).

Link Baiting content production

Di pari passo con le submission, anche per la produzione di contenuti ad-hoc per i Social Media, quelli finalizzati ad attirare link spontanei, si potrà seguire una strategia simile.

Ben venga dunque preparare qualche pezzo “Killer” (sia esso un articolo, un widget o quant’altro), ma non sparate le vostre cartucce migliori prima del tempo. È meglio darsi da fare con qualche articolo secondario – ma comunque di qualità – nei primi tempi: proporre ai social network i vostri contenuti satellite come prima cosa, vi consentirà di farvi conoscere e di guadagnare qualche “follower”, col vantaggio che anche se qualcuna delle vostre submission non avrà successo, conserverete ancora i pezzi migliori.

Dopo qualche mese di attività di submission e commenti, avrete già costruito una piccola rete di amici, sul cui apporto potrete contare quando giungerà il momento di servire i vostri piatti forti (che andranno preparati fin nei minimi dettagli).

Ricapitoliamo dunque il piano d’azione bottom-up nel Social Media Marketing, tornando ai progetti esemplificativi.

Per il portale turistico potrebbe essere conveniente proporre le proprie offerte su SegnaloItalia.it o simili, aspettando poi che un navigatore-viaggiatore ne usufruisca e ne scriva una recensione su Ciao.it o su TripAdvisor. Nel frattempo, il gestore dell’agenzia potrebbe realizzare una serie di video su località turistiche da inserire in WikiTravel, e aspettare che un utente molto attivo su Youtube li promuovano a dovere nel sito di video-sharing più famoso del mondo. Oppure, potrebbe caricare in autonomia i propri video su Youtube, avendo cura di inserire il proprio video più bello solo quando avrà guadagnato, grazie al lavoro precedente, almeno qualche dozzina di sottoscrittori al proprio canale.

L’e-commerce di musica potrebbe iniziare a scrivere recensioni sugli ultimi album in uscita nel proprio blog, e proporli sia in Myspace che sul canale Musica di Oknotizie, in modo da guadagnarsi una base ricettiva di utenti. Quando poi avrà lo “scoop”, sarà più facile sottoporlo all’attenzione di questi network. Nel suo sito poi, potrebbe approntare un test di personalità, in base alle risposte del quale verrà proposto l’album più adatto da acquistare. Qualche segnalazione di questo test, oltre che nel corporate blog, potrebbe essere inserita inizialmente su qualche forum (dato che sono anch’essi Social Network), in attesa che magari un blogger seguito su Wikio lo noti e ne parli.


Sfruttare i posizionamenti ottenuti

Lavorando come descritto, non sarà difficile ottenere in tempi rapidi traffico e posizionamenti utili su molte chiavi secondarie. In questo modo, oltre ai benefici diretti (conversioni), si produrrà un effetto “pioggia sul bagnato”: le vostre pagine riceveranno nuovi link spontanei proprio in virtù del fatto che sono già posizionate – e quindi “trovabili” e “linkabili” da chi ha necessità di farlo.

Inoltre, potrete finalmente realizzare quello scambio di link con quel portalone che puntavate da tempo, che porta un sacco di traffico ma che non accetta scambi con pagine munite di Pagerank inferiore a X (che nel frattempo avrete conseguito).

È quasi superfluo, infine, menzionare gli effetti di branding derivanti da una strategia di posizionamento siffatta: la conoscenza del vostro brand non sarà forse esplosiva, ma comincerà ad espandersi, pian piano, fin da subito.

Conclusioni

Personalmente ho utilizzato strategie di questo tipo in diverse occasioni, ed in tutte ho verificato direttamente che un approccio simile è efficace: consente di produrre a basso costo i primi, modesti ritorni in tempi rapidi, e di far leva su quanto ottenuto per portare la strategia al livello successivo con minor sforzo.

E voi? Cosa ne pensate? Avete mai usato tecniche simili?

Ed ancora, agli esperti del settore chiedo: nel mondo Pay Per Click, esistono strategie simili che si possono attuare?

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Martedì in un comunicato ufficiale Microsoft ha annunciato che la prima beta della Service Pack 1 per Windows Vista verrà rilasciata sul finire di Luglio, mentre la relase finale e stabile si avrà a Novembre. Così dicendo si rimangia quanto affermato in precedenza, in un altro comunicato che annunciava un ritardo consistente, che avrebbe fatto slittare la SP 1 dal 2007 a metà 2008.Stando a quanto richiedono gli esperti e gli utenti la Service Pack 1 dovrebbe rivedere:

  • la funzionalità Desktop Search
  • il firewall integrato nel sistema
  • la velocità di copia/incolla files ed i tempi di spegnimento del PC

Fonte: SWZ | via: Delfinsblog

A

Sul blog di Beppe Grillo adesso verranno inseriti i discorsi fatti in Piazza Maggiore a Bologna l’8 settembre, nel giorno del v-day, giorno destinato a cambiare la nostra concezione della politica. Il primo è quello di Alessandro Bergonzoni “Noi siamo Stato“. Il motivo della pubblicazione di questi discorsi consiste nella volontà di Beppe Grillo di far sentire le proposte di tutti quelli che sono saliti sul palco l’otto settembre, per cercare di combattere contro l’informazione di Stato, che non ha lasciato il minimo spazio alla vicenda.

Partenza quindi con il discorso di Alessandro, che ci ricorda come i condannati siamo noi se non cambiamo. Se non cambiamo il modo di fare politica attiva, se non cominciamo a coinvolgere quelli vicino a noi, se non cominciamo a stare svegli ed a denunciare, denunciare i fatti macroscopici, ma anche tutte le piccole ingiustizie che ogni giorno ci accadono.
Cambiamo i politici! (nel senso vero della parola, tutti a casa e ricambio…)


We sing the Electric Forest
è un’ ottima animazione creata da Graham Annable, soprattutto è ottima la musica elettronica improvvisata dagli animali della foresta che purtroppo fanno una brutta fine.

Semplicemente da vedere e diffondere. Un’ esempio di come si può protestare (contro la caccia) con la cretività. Davvero ottimo. Nel SITO UFFICIALE dell’ artista trovate altre ottime animazioni.

Dante Alighieri
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Kirsten Lepore

Kirsten Lepore, il cui sito è assolutamente da visitare è una giovane animatrice del New Jersey, una freelance che si stà facendo apprezzare sempre grazie al solito Vimeo.

Ha realizzato diverse animazioni con tecniche tradizionali e anche in Stop Motion, con una tecnica simile a quella di Carlos Lascano.

Malgrado siano due artisti diversi, hanno la caratteristica di produrre video comprensibii anche ai profani rinunciando al taglio accademico che spesso si ritrova nei lavori di molti artisti.

Ha realizzato un’ interessante video Sweet Dreams con protagonista Il Muffin che vedete sopra la sua testa. Il Video è realizzato con diversi dociumi, come muffin, tavolette di zucchero, e coni di gelato.
Veramente gustoso e da vedere:


“Sweet Dreams” (2007) from Kirsten Lepore on Vimeo.

Ma non solo, ha creato anche un video che a me piace tantissimo riutilizzando un classico gioco della nostra infanzia. Stò parlando dell’ INDOVINA CHI, dove in base a delle indicazioni, bisognava scoprire il personaggio scelto dall’ altro concorrente.

La brava Kirsten ha animato le buffe facce dei vari personaggi dell’ Indovina Chi, e il risultato è un video estremamente coinvolgente anche grazie alla musica di Grand Master Flash. Gli altri suoi video li trovate qui, Buona Visione.


Guess Who from Kirsten Lepore on