Giovanni Santella della Direzione Reti dell?AGCOM ( Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni) ieri, nel corso di un convegno sulle telecomunicazioni svoltosi a Roma, ha annunciato che da luglio sarà pronto il provvedimento, molto atteso dagli operatori, che indicherà le specifiche tecniche da seguire per fornire i servizi di telefonia nomadica con le numerazioni 5 e che consentirà l?interoperabilità tra le reti telefoniche tradizionali e quelle che utilizzano i servizi VOIP in modalità nomadica. Per l?interoperabilità generale via IP ( ovvero tramite internet, senza passare per le reti tradizionali di telefonia) gli Operatori dovranno invece attendere almeno sino a novembre quando presumibilmente l?Autorità delle Garanzie nelle comunicazioni proporrà un provvedimento che sottoporrà a Consultazione Pubblica. Tale provvedimento permetterà a Skype e ad altri fornitori di servizi VoIP di fornire numeri telefonici anche nel nostro paese. Fonte: lidis.it | |
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Negli ultimi mesi del 2007 sembrava probabile l'arrivo della versione da 32GB dell'Ipod Touch, e questa volta Apple non si è fatta attendere, infatti con l'arrivo del 2008, dopo poche settimane, ecco sul mercato la versione da 32GB dell'Ipod Touch che, come ci si poteva aspettare, ha un costo non proprio economico, anzi, si tratta di ben € 549, inoltre al momento non sembra che ci siano offerte migliori, neanche nei meandri della rete.Insieme all'Ipod Touch, una notizia gradita ai già possessori del prodotto in questione, è l'aggiornamento datato gennaio 2008; accolgo l'occasione per invitare chiunque possiede o ha avuto modo di utilizzare questo prodotto, nelle sue varie versioni di memoria, a commentare dandone un'opinione personale e generale. | |
In questi ultimi anni è aumentata in modo esponenziale, la creazione e apertura di giochi online di vario genere; tra i più conosciuti sicuramente, ce ne sono alcuni quali:Oltre a questi ve ne sono altri altrettanto interessanti come ad esempio: Un altro genere di giochi molto interessanti sono i MMORPG, acronimo inglese dei giochi di ruolo multiplayer, su Internet se ne trovano diversi e riguardanti i generi più svariti, dagli sparatutto agli sport e così via. Generalmente consistono in un programma da installare sul proprio computer che funge da client, in comunicazione con i servers che possono trovarsi presso la società che lo pubblica oppure presso un qualunque giocatore che ospita il server sul proprio PC. La prima soluzione è quella più frequente e comoda da organizzare, in quanto dopo aver installato il programma, ci si connette facilmente ai servers preposti per il gioco installato. Anche di questo genere esistono molti titoli, che tra l'altro sono in continuo aumento; uno sparatutto che ho trovato interessante è "Warrock" che permette di battersi in combattimenti abbastanza ben curati, soprattutto graficamente, contro avversari di vari paesi. È possibile sia utilizzare soldati a piedi che su veicoli da battaglia come carri armati e camionette nonché velivoli quali aerei ed elicotteri ma non solo. La varietà delle armi cresce con l'aumento del livello dell'utente. La varietà delle mappe è discreta, tuttavia ogni tanto ne vengono aggiunte delle nuove. Di seguito alcuni link che contengono liste di giochi di ruolo multiplayer quasi tutti liberamente scaricabili: | |
Sarà Sony il primo produttore a lanciare monitor a tecnologia OLED, in grado di emettere luce propria e perciò di spessore decisamente inferiore anche a quelli LCD; oltre a necessitare di minor energia a parità di servizio.I dispositivi di questo tipo sono composti da vari strati sovrapposti, nel dettaglio si pone uno strato conduttivo trasparente che funge da anodo e al di sotto di esso uno strato per la diffusione delle lacune, uno per i 3 materiali elettroluminescenti (rosso, verde, blu), ed uno strato per il trasporto degli elettroni, mentre sul fondo l'ultimo strato è quello riflettente e conduttivo che funge da catodo. Il tutto è contenuto all'interno di uno strato trasparente protettivo; senza considerare quest'ultimo, lo spessore degli strati precedentemente elencati raggiunge uno spessore di soli 300 nanometri circa. Il primo schermo OLED farà la comparsa sul mercato giapponese nel mese di dicembre 2007, si tratta del modello XEL-1 prodotto da Sony, con una larghezza di 11" ed una risoluzione pari a 960 x 540 pixel, leggermente inferiore a quanto era stato precedentemente programmato. In generale gli schermi con tecnologia OLED saranno predisposti per l'alta definizione (FULL HD - 1080p) e avranno un rapporto di contrasto decisamente superiore agli LCD, infatti potranno raggiungere un rapporto pari a 1.000.000:1 contro il rapporto 10.000:1 dei migliori LCD. Secondo notizie ufficiose il prezzo di listino dello XEL-1 dovrebbe aggirarsi su € 1.220 circa. Nel 2008 inoltre, è prevista la vendita dei primi modelli di OLED fino a 27" di dimensione. Ulteriori informazioni riguardo alla tecnologia OLED possono essere trovate al link seguente: OLED - Wikipedia (si consiglia la versione in lingua inglese in quanto attualmente più completa) | |
| Non sempre le ciambelle escono con il buco, anzi quasi mai nel mio caso ;-). Vi voglio "svelare" un ambizioso progettino MPsnack L?idea: Mpsnack consiste in un distributore automatico per la distribuzione di contenuti multimediali in formato compatto trasferibili mediante presa USB (o porta infrarossi) a supporti portatili come ad esempio: lettori Mp3 di vario genere, palmari, telefoni cellulari ecc. I contenuti multimediali nello specifico potrebbero essere i seguenti: · Canzoni in formato Mp3 · Movie trailer · Audiolibri · Podcast · Video di Viral Marketing (gratuiti per l?utente) · Altro (suonerie, sfondi, servizi di telefonia) Caratteristiche ?hardware? del distributore: Si può immaginare la postazione multimediale come una colonnina di dimensioni non troppo ingombranti, dotata di un?interfaccia per la scelta dei contenuti da scaricare, delle prese USB maschio e femmina, una porta infrarossi ed eventuali altre tipologie di collegamento. Sono inoltre da vagliare funzioni complementari dell?apparecchio come meccanismi per la vendita di prodotti fisici come appunto lettori Mp3, schede di memoria, ecc. o la dotazione, nel caso che il distributore sia collegato alla rete, di un servizio di telefonia skype. Per quanto riguarda l?interfaccia, questa potrebbe consistere in uno schermo di tipo ?touch screen? o in un più economico sistema dotato di monitor tradizionale, tastierino alfanumerico e mouse ?track ball?. Il pagamento dei prodotti\servizi potrà avvenire in contanti, con moneta o cartamoneta, ad ogni operazione verrà rilasciata una ricevuta ai fini di legge. Caratteristiche ?software? del distributore L?aspetto del software è strettamente legato agli sviluppi successivi del progetto a causa degli aspetti legali legati allo sfruttamento dei diritti d?autore. In linea generale si può però fin d?ora comprendere che saranno cruciali elementi come: - facilità d?uso dell?interfaccia - aggiornabilità dei contenuti - modularità delle funzioni Collocazione dei distributori La collocazione mirata dei distributori, risulterà senza dubbio importantissima, al momento la nostra attenzione è puntata su luoghi di forte transito come aeroporti, stazioni ferroviarie, metrò, in questi ambienti infatti è forte il bisogno di alleviare l?attesa del mezzo di trasporto e di far ?scorta? di strumenti per passare il tempo durante il viaggio, la similitudine con lo il concetto di ?snack? presente nel nome del progetto non è casuale ma identifica appunto il tipo di approccio al prodotto\servizio erogato dal distributore, ovvero il togliersi uno sfizio. Problematiche e punti di forza del progetto Se si esclude la mancanza di competenze specifiche nel settore da parte degli ideatori, il principale problema legato al progetto è rappresentato dall?attuale confusione che aleggia sulla disciplina dei diritti d?autore e sulla regolamentazione inerente allo sfruttamento commerciale dei formati Mp3 e simili. Le difficoltà sono ancora più elevate in considerazione del fatto che un dialogo con le major del settore discografico per una eventuale concessione dei diritti, sembra essere possibile solo in virtù di un forte potere contrattuale. Questa insormontabile barriera in entrata sembra indicare come unica strategia possibile la vendita del progetto MPsnack sotto forma di licenza o modello d?uso a società di un certo ?peso? interessate ad investire in un settore che vale ogni anno, solo in Italia, 180 milioni di euro con un tasso di crescita del 180% sempre su base annua. Ciò premesso, per capire meglio il problema dei diritti , è utile analizzare cioè che avviene in attività molto vicine a quella prevista per MPsnack. iTunes leader mondiale nella vendita di contenuti multimediali online, utilizza ad esempio uno standard audio riproducibile solamente all?interno del propri programmi ?iTunes? e ?Quicktime? o tramite l?ormai famosissimo apparecchio iPod. La musica scaricata può perciò passare ad un altro supporto ?non proprietario? solo attraverso masterizzazione su cd. Vodafone recentemente ha attivato un servizio di acquisizione dei brani tramite cellulare che consente un massimo di 5 trasferimenti del brano dal cellulare ad altri supporti. Quest?ultima sembra la via migliore anche per lo sviluppo di MPsnack, il contenuto trasferito dal distributore al supporto dovrà quindi, per non essere sfruttato illegalmente mediante riproduzioni non autorizzate, contenere al suo interno dei blocchi criptati. Il secondo problema che deriva strettamente da quanto sopra, è connesso all?economicità del progetto. Il prezzo dei contenuti è infatti fortemente vincolato da quello della concorrenza su altri canali (internet, cellulare) che però non deve fare i conti con costi fissi, quali ad esempio, sviluppo e produzione dei supporti fisici, assunzione e formazione di operatori per la raccolta del contante e l?aggiornamento dei contenuti ecc. Da non dimenticare infine il rapido cambiamento tecnologico legato a contenuti e supporti hi-tech che può portare ad una improvvisa obsolescenza degli apparecchi o dei contenuti forniti. I Vantaggi di Mpsnack Ma perchè mai una persona dovrebbe acquistare un contenuto multimediale da un distributore fisico invece di scaricarlo online da casa o attraverso un cellulare? Oltre al già citato bisogno del ?passatempo? per alleviare i momenti morti del viaggio altre motivazioni possono essere riconducibili ai seguenti motivi: - non si dispone di una linea a banda larga o di un cellulare di ultima generazione - non si è titolari di una carta di credito per l?acquisto online (condizione frequente all?interno del target di riferimento) o non si ha attivi sul proprio telefonino servizi per il download dei brani. - (non si vuole infrangere la legge scaricando illegalmente i brani). Con riferimento all?ultimo punto, un distributore fisico come MPsnack, aggira almeno in parte la ?cultura del gratis? presente in rete.
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| Ciao a tutti e ben ritrovati. Il titolo di questo post è in puro stile “ricerca web” ma in realtà con questo mio intervento punto ad evidenziare che l’ICT può fare a meno del Turismo ma senza l’ICT il Turismo diventa solo materia, da secolo scorso, adatta per lo più ai costosi Master per il Turismo presenti presso molte università note e altrettante meno note. Come esperti ICT, i miei soci ed io, veniamo spesso consultati per definire ed impostare le attività più consone per stare al passo con i tempi e in queste occasioni scopriamo anche una varietà infinità di approcci all’informatica. In un palese contesto sociale “move around technology” l’imprenditoria del nostro paese sia quella industriale sia quella gerarchica familiare, più vicina al mondo delle agenzie, che dovrebbe avere sempre bene in evidenza il monito “innovare prima di essere costretti ad innovare” mostra invece, con nostra sorpresa, delle resistenze nonchè poca cultura sui benefici stessi dell’informatica in generale. Eppure il tempo passa… Forum Fiavet Lombardia. 2 febbraio 2000. Unione del Commercio Milano “Fiavet, e-commerce: quali orizzonti per le agenzie di viaggio?"... Ben cinque anni dopo: BIT 14 febbraio 2005. "Fiavet, intermediazione, produzione, distribuzione, promozione, garanzia: il futuro delle agenzie di viaggi." … Un anno dopo: TTG Incontri 2006. Focus Travel Distribution: “Il futuro delle agenzie di viaggi? C’è ottimismo, nonostante tutto”… Un anno dopo ancora: No Frills 16 Marzo 2007. "Fiavet, network e web agency: il futuro delle agenzie di viaggi sarà analogico o digitale?"... e poi Globe07 24 Marzo 2007. “Il futuro in un click”. Mentre di fatto per Steve Jobs il presente è già in un touch altrochè in un click! Ora non è proprio il caso di scomodare qui il Giano bifronte ma vi siete mai accorti che il futuro… vi è già “passato” accanto? Partecipando ai tanti “bla bla bla” sul futuro vi siete mai accorti che il presente è fatto di MMS, di Blog, di Wiki, di email via cellulare, di Social Network, di YouTube, di convergenza fra media (televisore, telefonino, internet, agenda), di Gestione Elettronica dei Documenti nonché di Disaster Recovery e che occorre anticipare il cambiamento e progettarlo per raccogliere i frutti? Vi siete mai accorti che la vostra clientela fa sempre meno strada, fra un’agenzia e l’altra, e sempre più surf, fra un sito e l’altro, per confrontare i prezzi delle varie mete turistiche? Avete compreso che la vostra azienda, con l’ICT, può penetrare nella quotidianità degli individui, ben oltre gli orari d’agenzia, e ciò anche attraverso siti web accessibili via cellulare? ![]() Durante uno degli incontri in questi ultimi mesi la frase che più mi ha colpito, e mi ha fatto riflettere, è stata quella di un dirigente di un noto tour operator nazionale che mi ha accusato, bonariamente, di fare con le mie visioni sul turismo, delle “fughe in avanti” solo perché descrivevo la gestione dell’organizzazione, nei confronti della clientela, utilizzando le tecnologie ICT adatte al caso ma soprattutto puntando sul fatto che le aziende devono stare al passo con i consumatori siano essi esercenti siano essi comunque dei consumatori finali. Ma cosa vuol dire “fughe in avanti”? Durante il rientro in treno, dall’Adriatico verso Milano, a prescindere dall’impatto economico proposto presso quel tour operator e comunque poco rilevante, visto lo spreco di cataloghi cartacei che spesso macerano nelle cantine delle agenzie (sostituibili con info multimediali personalizzate un po’ ripetendo il salto dal vinile al CD nel campo della musica oggi per altro già mp3), me lo sono chiesto più volte. Mi sono chiesto più volte se è giusto essere curiosi su quali possono essere gli strumenti più adatti a mantenere una clientela in completa evoluzione alle soglie del 2010. Mi sono chiesto se è giusto che un’agenzia possa conoscere la geografia della sua clientela invece di delegarla, come spesso accade, alle troppe stagiste di turno. Mi sono chiesto se è meglio creare delle concrete campagne di marketing multimedia (email, sms, mms, sito), mirate e ritagliate su di una clientela fidelizzata sempre più generation digital, piuttosto che a generici fax che fanno tanto “message in the bottle”. Mi sono chiesto se è giusto affidarsi a delle logiche che si rifanno a integrazione, interattività, ipermedialità, conoscenza oppure ai soli fogli A4 appiccicati alle vetrine, con il nastro adesivo alle volte un po’ ingiallito, che spesso portano il nostro possibile cliente ad acquistare il viaggio di fronte solo perché le poltroncine risultano lì più comode o perché quella banconista sorride meglio meglio della mia collega. Mi sono chiesto se è giusto affidarsi a Expedia che poi forse spamma i nostri clienti con il rischio poi di perderli mentre investe milioni di euro per distribuire sui treni depliant promuovendo il claim “Fai a pezzi il vecchio concetto di viaggio. Con Expedia scegli tu come comporlo”. Mi sono chiesto se è giusto mettere in vetrina i soliti poster, senza conoscere il mercato della zona, o la cartellonistica ben plastificata di tour operators che non venderemo mai, ai quali però facciamo comunque pubblicità, per non far vedere l’agenzia vuota. Mi sono chiesto se è giusto continuare a spedire e ricevere migliaia di fax, in questo settore, quando una pubblica amministrazione importante sceglie di eliminarli del tutto mentre, alle volte, si assiste al paradosso di campagne email marketing “fai da te” che fanno riferimento ad offerte che non portano a nessun sito web e che recano, per di più, solo un numero di fax e non un servizio 24x7. ![]() Non ho trovato mille risposte, come qualcuno potrà immaginare, ma la sola consapevolezza che dal 2000 al 2007, da un convegno all’altro, sono già passati sette anni e in questi sette anni chi allora aveva 16 anni oggi ne vanta 23 e con il primo stipendio può già pagarsi le prime vacanze e sicuramente ha già acquistato online i primi biglietti low cost. Ha già visitato le online travel agencies. Ha già comperato i pacchetti last minute nonché i bed and breakfast per visitare le città europee. Ha già scritto di vacanze su blog e nei preferiti, sul suo browser, ne vanta diversi. Fa buon uso di MMS e con la fidanzata chatta via SMS e via Instant Messaging da casa oppure dalla postazione di lavoro. Sa cos’è Second Life ha già un avatar e scarica i vouchers delle prenotazioni alberghiere e delle conferme aeree via email, con il cellulare, mentre non ha ancora messo piede in un’agenzia tradizionale e men che meno si è mai chinato dal marciapiede per vedere le offerte in vetrina, in basso a destra o in alto a sinistra, sui fogli A4 di cui sopra. ![]() Per mettere un po’ di sale sulle ferite dell’agente di viaggio ci aiutano anche i media che inseguono i turisti tradizionali. Nel solo numero di domenica 2 febbraio 2007 del Corriere della Sera infatti a pag. 3 troviamo la pubblicità di Expedia: a pag. 29 le vacanze di Opodo sulla neve, i mini breaks novità 2007 di Hilton e il Palace di Merano con Henri Chenot; il tutto nell’ambito dell’iniziativa promozionale prevista dal Corriere: a pag. 3 della Cronaca di Milano troviamo Settemari che promoziona Marsa e Sharm mentre a pag. 45 troviamo gli alberghi e gli agriturismi del Corriere: una pagina intera, la numero 45, invece per gli alberghi di un’altra azienda mentre a pag. 61 non poteva mancare il benessere qui rappresentato con gli alberghi di Sirmione e Abano. Di tanto in tanto fa capolino il “30% di sconto” ovvero la “Welcomvenienza” (mamma mia che talento il pubblicitario…) in collaborazione ovviamente con i migliori Tour Operators prevista dalle agenzie Welcome come da Corriere della Sera di sabato 31 marzo 2007. Su Radio Monte Carlo si promuovono invece Edreams e Alpitour ora anche alla televisione che fa tanto… “comvenienza”. A ciò possiamo aggiungere il milione di biglietti venduto da Volagratis con poche decine di migliaia di euro di investimento quasi tre anni fa. Non male vero? Le aziende (agenzie, tour operators, hotels, altre…) ma soprattutto le agenzie di viaggio che continuano ad essere prodotto centriche sono destinate a vita difficile rispetto a quelle cliente centriche da me già descritte. Queste ultime sanno che la multicanalità è un obbligo ma sanno ben distinguere fra canale e canale e soprattutto conoscono la loro clientela fidelizzandola. Investire in tecnologia non vuol dire gettare il denaro fuori dalla finestra ma vuol dire progettare il proprio rapporto con la clientela ergonomizzando la gestione interna dell’azienda. Nel 2008 il 40% dei viaggi sarà acquistato online, raggiungendo un volume pari al doppio di quello registrato nel 2005. Lo rivela una recente ricerca di PhoCusWright Inc., società operante nel mercato dei servizi e delle strategie per il turismo. Il futuro …è già passato bussando più volte alle nostre organizzazioni quanto dobbiamo aspettare ancora prima di capire che prima si innova prima riusciremo a trarre profitto da una clientela sempre più a suo agio con strumenti innovativi e multimedialità? * se vi siete persi qualche hyperlink del post qui di seguito il "presente" di Steve Jobs e salutando i partners Andrea Spina ed Enrico Coppola un po' di sano ego-riferimento: | |






