Ecco due nuovi video dimostrativi… Media Player Browser Neo1973 | |
| Impegnato da anni nel promuovere soluzioni ICT non posso non notare che l'avvento alla presidenza ENIT di Paolucci, proveniente dal mondo ICT ( Microsoft ) e non dalla politica o dall'associazionismo turistico, la dice lunga su come questo paese, soprattutto in ambito turistico, debba accelerare sul piano dell'ICT per non essere accoppiato in competitività, come accade ora, al Botswana. Hanno scritto che la rete è piena di siti dedicati al turismo ma troppo spesso questi riflettono iniziative amatoriali che non sfuggono alla logica italiana della micro impresa e quindi destinati a non avere seguito e spesso nemmeno ad essere in grado di ripagare sforzi, e investimenti, per l'avviamento informatico delle iniziative stesse. Vice versa abbiamo il caso di www.italia.it con l’anomalia di milioni e milioni di euro spesi che se ne avessi avuti io meno della metà avrei messo l’agenzia di Paolo Zaccheo sulla stazione orbitante… Teorico da sempre dell'agenzia Cliente-Centrica, una agenzia metaforicamente intesa come una profumeria e non come un’edicola che distribuisce cataloghi a sconosciuti di passaggio, ho contribuito con aziende nazionali e internazionali alla distribuzione delle soluzioni di Business Intelligence; a) per soddisfare il fabbisogno informatico di ciascun attore della nostro filiera; b) per assicurare un sicuro ritorno degli investimenti nonché le tecnologie adatte per affrontare il turismo di oggi pensando alla competizione di domani. Il programma è quello di fornire soluzioni per migliorare il processo di vendita e incrementare il fatturato di questi protagonisti anche e soprattutto con l'utilizzo del web. Web mai così attuale se si pensa poi al turismo di domani ovvero quello della "Y" generation ( nati dal 1977 al 1994 ) che sceglierà sempre più spesso le OTA ( online travel agencies ) elevando il self service dei prodotti turistici presso le agenzie di viaggio pronte ad una rigenerazione e ad un cambiamento per meglio servire il canale web. Qui sotto un po’ di dati per farvi riflettere: Il 93,3% degli adolescenti italiani utilizza il computer e solo 4,9% rimane relegato nell'analfabetismo informatico. I pc sono ormai entrati largamente nelle case italiane come oggetti indispensabili e di uso comune: il 95,9% degli adolescenti afferma che nella propria casa c'è un pc. Il 66,6% dei ragazzi - rileva l'indagine Eurispes-Telefono Azzurro - si collega ad Internet da casa propria ed il 9% da quella dei propri amici. Solo il 3,7% naviga da scuola, ancor meno da casa di parenti/conoscenti (3,6%) o dagli Internet point (1,8%). Tuttavia vi e' un 13,7% degli adolescenti che afferma di non collegarsi mai ad Internet. Il 68,6% utilizza Internet senza controlli da parte di adulti o genitori. Sul Web si cercano soprattutto informazioni (88,6%) e materiale per lo studio (81,2%). Estremamente diffuso inoltre il download dal Web di musica, film, giochi o video (73,8%). Si comunica in Rete soprattutto con la posta elettronica (52,6%), ma sono numerosi anche i frequentatori delle chat (48,9%). Meno frequenti la ricerca su Internet di materiale proibito (18,9%), la partecipazione ai giochi di ruolo (17,1%) e la partecipazione ai forum (16,3%). Internet viene poi usato dai ragazzi per leggere blog (28,1%) e per giocare con i videogiochi on line (44,2%). Un aspetto interessante e' quello relativo alla diffusione fra i giovani dell'e-commerce: il 24,5% di essi afferma di utilizzare Internet per fare acquisti on line. Circa un terzo dei ragazzi ha instaurato nuovi rapporti di amicizia tramite Internet (34,2%). La chat, che consente di fare nuove amicizie attraverso un dialogo generalmente libero da freni e inibizioni, detiene il primato tra le modalità di socializzazione tramite Internet. Indubbiamente, i ragazzi che chattano da casa subiscono il fascino di un mezzo di comunicazione che consente loro di soddisfare l'innata curiosità e di aprirsi all'esterno, ma si corre il rischio che le amicizie virtuali si sostituiscano a quelle reali, poiché tali rapporti sono più semplici da gestire, al riparo dai conflitti e dai confronti. Indicata dal 74,8% degli adolescenti come strumento privilegiato per fare amicizia su Internet, la chat e' seguita a grande distanza dalla posta elettronica (6,9%), dai giochi di ruolo (3,1%), dai forum (2,3%), dai blog (1,8%) e dalle newsletter (1,3%). Alla ricerca d'identità'. Il 61,4% dei ragazzi afferma di aver simulato in Internet personalità diverse da quelle reali. Ha attuato questo comportamento qualche volta il 44,7% di essi, spesso il 10,3% e sempre il 6,4%. (ASCA) - Roma, 17 novembre 2006- | |
Computer con Mac OS come sistema operativo senza essere Apple venduti online e in negozio a 400 euro
Il portatile segue il nomade digitale ovunque e Ok. LapWorks ha creato anche un supporto portatile per portatile! Laptop Desk Futura costa 29,95 dollari e, nonostante la leggerezza e la robustezza, è estremamente versatile, capace com?è di sostenere il computer mentre lo teniamo in grembo (e naturalmente dissipare il calore in eccesso) oppure di diventare un supporto da tavolo con cinque inclinazioni diverse. Questo è supporto anche nel senso dell?attenzione alle nostre esigenze. Link: http://laptopdesk.net/laptopde… Fonte: Poc.it
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EFI acronimo di Extensible Firmware Interface è una nuova tecnologia o per meglio dire un’evoluzione del vecchio BIOS acronimo di Basic Input/Output System delle schede madri. Questa tecnologia inizialmente sviluppata da Intel è riuscita a cambiare l’unica cosa che era rimasta obsoleta del computer evolvendola da un BIOS con un’interfaccia spartana e poco intuitiva in un’interfaccia grafica semplice capace di fornire ambienti per il boot multipiattaforma, capace di utilizzare vari tool, capace di utilizzare vari dispositivi come ad esempio il masterizzatore o le varie porte USB nel caso in cui il sistema sia andato in crash e capace di supportare le varie risoluzioni video delle nuove schede grafiche. Sarà in poche parole un mini sistema operativo con il quale si potrà interagire anche con il mouse e che sarà dotato di varie funzioni utili per la diagnostica, per il controllo remoto, per il ripristino dei dati e del sistema, per la crittografia dei dati, oltre ad essere dotato di varie funzioni utili per la rete.
Video su EFI - Extensible Firmware Interface
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| BIC, azienda famosa per le penne a sfera e le lamette da barba, ha rilasciato per il mercato francese, con l’ausilio dell’operatore telefonico Orange, un telefonino usa e getta. Il BIC Phone, questo il nome dell’originale prodotto, è in vendita comprensivo di carta SIM che consente 60 minuti di chiamate prepagate; il numero di telefono abbinato ... Leggi tutto | |
Sarà Sony il primo produttore a lanciare monitor a tecnologia OLED, in grado di emettere luce propria e perciò di spessore decisamente inferiore anche a quelli LCD; oltre a necessitare di minor energia a parità di servizio.I dispositivi di questo tipo sono composti da vari strati sovrapposti, nel dettaglio si pone uno strato conduttivo trasparente che funge da anodo e al di sotto di esso uno strato per la diffusione delle lacune, uno per i 3 materiali elettroluminescenti (rosso, verde, blu), ed uno strato per il trasporto degli elettroni, mentre sul fondo l'ultimo strato è quello riflettente e conduttivo che funge da catodo. Il tutto è contenuto all'interno di uno strato trasparente protettivo; senza considerare quest'ultimo, lo spessore degli strati precedentemente elencati raggiunge uno spessore di soli 300 nanometri circa. Il primo schermo OLED farà la comparsa sul mercato giapponese nel mese di dicembre 2007, si tratta del modello XEL-1 prodotto da Sony, con una larghezza di 11" ed una risoluzione pari a 960 x 540 pixel, leggermente inferiore a quanto era stato precedentemente programmato. In generale gli schermi con tecnologia OLED saranno predisposti per l'alta definizione (FULL HD - 1080p) e avranno un rapporto di contrasto decisamente superiore agli LCD, infatti potranno raggiungere un rapporto pari a 1.000.000:1 contro il rapporto 10.000:1 dei migliori LCD. Secondo notizie ufficiose il prezzo di listino dello XEL-1 dovrebbe aggirarsi su € 1.220 circa. Nel 2008 inoltre, è prevista la vendita dei primi modelli di OLED fino a 27" di dimensione. Ulteriori informazioni riguardo alla tecnologia OLED possono essere trovate al link seguente: OLED - Wikipedia (si consiglia la versione in lingua inglese in quanto attualmente più completa) | |
Questa fantastica Porsche 911 GT2 è l’erede legittima della GT2 996 ed è l’asso che casa Porsche gioca contro la recente ondata di supervetture di casa Ferrari, Lamborghini ecc. Tra le auto di serie non in edizione limitate sarà il massimo in fatto di prestazioni che casa Porsche offrirà ai suoi fortunati clienti che avranno la possibilità di pagare un’auto dal costo di circa 200.000 euro.
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| Se siete tra quelli che hanno il lusso di poter lavorare da casa attraverso una semplice connessione a internet e il pc, o meglio ancora potete oziare la mattina a letto senza alcun vincolo di orari e di lavoro, il Notebook Desk fa al caso vostro. Si sa, è difficile tenere un portatile sulle ginocchia quando [...] | |
Avete scaricato la beta di Safari per Windows? Se non l'avete fatto potete scaricarla qui. Un consiglio: installatelo, provatelo e disinstallatelo perchè, vi assicuro, è semplicemente imbarazzante. Come si fa a rendere disponibile il download di un browser così mal riuscito? Aspettate vi faccio vedere qualche immagine:Guardate come vengono visualizzate le pagine. Inaccettabile. Il mio blog senza titoli ai post. Fantastico! Quando finalmente Safari visualizza decentemente una pagina, si blocca. La cosa che mi lascia perplesso è ciò che la Apple ha scritto sul suo sito riguardo Safari: | |
| Se c’è una cosa di cui noi blogger non si può fare a meno, sono le statistiche dei nostri visitatori. Ne ho provati diversi di siti che offrono questo servizio, alcuni gratis, altri a pagamento, ma non sono mai rimasto del tutto soddisfatto. Ultimamente ne uso un paio che mi danno tutto ciò che voglio e [...] | |
Se Digg è in declino, i Social Sites italiani pare stiano pian piano riuscendo ad emergere dall’oscurità. Questo post presenta una panoramica dei siti di Social Bookmarking, Answering e News Rating più utilizzati al momento in Italia, e ne presenta anche alcuni al momento poco usati ma che potenzialmente possono ambire a raggiungere quella massa critica che li rende appetibili -anche- dal punto di vista del SEO/SEM. Ecco un piccolo glossario dei termini usati, ovvero i modelli di funzionamento adottati dai Social:
Dopo il doveroso preambolo, passiamo alla lista dei Social italiani più usati. La lista verrà via via integrata con le vostre segnalazioni, o provvederò io stesso ad espanderla quando troverò nuovi network.Prima di darvi l’elenco, colleghi SEO, vi chiedo un favore: non spammate questi network! Promuovete pure i siti vostri o dei vostri clienti, se le pagine che segnalate hanno un valore per le community che li segue, ma non inviate spam solo perché magari non c’è il tag “nofollow”. Mantenere alta la qualità dei contenuti di questi siti è nel nostro primo interesse: se l’utente ci trova spam difficilmente tornerà ad usarli (e noi avremo perso click, valore del link, potenziali canali di promozione e, in finale, avremo contribuito a rovinare il web italiano - sì, quella cosa che ci dà da mangiare ogni giorno!)Sperando che il mio appello non cada nel vuoto, eccovi la lista: I Social più utilizzati in Italia
Alcuni Social italiani meno conosciuti, ma utilizzati
I Social più giovani e promettenti
Social internazionali usati in percentuali significative da utenti italiani:
Sarebbe interessante capire quali sono i fattori che decretano il successo o meno di un Social: secondo voi dipende dall’usabilità, dal target, dal passaparola? Oppure da altri fattori? BONUS: Un regalo per i miei lettori(Per farmi perdonare un mese senza aggiornamenti al blog, e) per chi ha avuto la pazienza di leggermi fin qui, ho un regalo Si chiama Social Toolbox, e permette di aggiungere su qualsiasi pagina (anche quelle generate dai CMS) i link, corredati da icone, di tutti i social bookmarking che conosco che permettono di inviare/votare una pagina passandola nell’URL di voto. Se ai meno tecnici sembra complicato, sappiate solo che inserendo questo pezzetto di codice nelle vostre pagine visualizzerete automaticamente una serie di link del tipo “Vota questa pagina su [social site]” che porta direttamente alla pagina di invio/voto del social scelto, già compilata con i dati dell’URL di partenza! | |
Il progetto OpenDisc offre una selezione di programmi open source di alta qualità per utenti che utilizzano Microsoft Windows. L’obiettivo principale di questo progetto è quello di fornire delle valide alternative gratuite ai programmi commerciali. Tutto questo è stato creato nel settembre 2007 da Chris Gray, ex ?project leader? di OpenCD.
Link: Dopo averlo scaricato e masterizzato avremo un CD dal quale potremo installare facilmente dei programmi come abbiamo detto open source che saranno suddivisi per categorie:
Nella categoria ?Design? avremo:
Blender, programma per la modellazione e il rendering di immagini ed animazioni.
Nella categoria ?Games? avremo:
Battle for Wesnoth, videogioco strategico.
Nella categoria ?Internet? avremo:
Azureus, client BitTorrent.
Nella categoria ?Multimedia? avremo:
Audacity, editor di files audio.
Nella categoria ?Productivity? avremo:
GnuCash, programma di contabilità personale.
Nella categoria ?Utilities? avremo:
7-Zip, programma di archiviazione file.
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| Nokia has launched a new website, Face the task, for promoting their new Nokia N96 and to Help the WWF to save the Red Panda of Nepal. The website is video-based and is very nice. Afther seeing all the videos you will be able to enter a contest to win a Nokia N96 Limited edition. [...]SHARETHIS.addEntry({ title: "Get your N96 before anyone else & save the Red Panda…", url: "http://www.pizero.net/archives/441" }); | |
Xerox ha reso disponibile gratuitamente il Mobile Express Driver, che permette agli utenti che sono spesso in movimento di utilizzare qualsiasi stampante o sistema multifunzione collegato in rete, sia che si tratti di un dispositivo Xerox che di un altro produttore. | |
2 modi per convertire i prossimi Hotlink verso le tue immagini in Backlink "puliti" (con Anchor text scelto da te).Come promesso nel precedente post, oggi vi presento la traduzione dell’articolo che ho preparato come contributo per il progetto Link Building Secrets, di cui ho scritto ieri. I Contenuti di questo articolo:
Breve introduzione alle ricerche di immagini e all’hotlinkingMiei cari SEO, Concedetemi qualche minuto per descrivere i punti salienti di una situazione ben nota: Supponiamo che abbiate un sito con tante belle immagini e fotografie. Da bravi SEO, avete ottimizzato ognuna di queste immagini al meglio, e quando le persone eseguono le loro ricerche nel proprio motore di ricerca di immagini preferito (che in Italia è Google Ricerca Immagini), trovano le vostre immagini ai primissimi posti nelle SERP:
Voi, o il vostro cliente, siete felici di ricevere così traffico in quantità dai click provenienti dalle ricerche di immagini. Tuttavia, non è tutto così bello come sembra. Infatti, come sicuramente saprete, molti webmaster e blogger pigri passano il loro tempo a cercare immagini solo per inserirle, tramite un hotlink dal vostro server, nelle loro pagine web. Quando qualcuno crea un hotlink ad una vostra immagine, fa questo:
Nota: bloccare l’hotlinking delle immagini (è possibile farlo lato server, vietandone l’accesso se il Referrer HTTP non appartiene al proprio hostname) non è una buona idea a mio parere. Un’alternativa valida consiste nel sostituire l’immagine con una versione contenente un watermark in caso di hotlinking -facendo quindi branding- ma qui abbiamo l’opportunità di guadagnare un backlink: perché sprecarla, dunque? Le immagini che ricevono traffico dalle ricerche sono un’opportunità per ottenere backlink con poco sforzoGoogle Immagini è la risorsa dalla quale ricevo la maggior parte del traffico verso le immagini, ed un mio studio evidenzia quanto segue: quando un utente è interessato a visitare il sito web, di solito lo naviga all’interno del frameset creato da Google (oppure rimuove il frame superiore con l’apposito link); ma quando l’utente è interessato a prendere l’immagine per creare un hotlink, o per scaricarla sul proprio computer, normalmente clicca sulla versione rimpicciolita dell’immagine che si trova nella parte superiore del frameset di Google.
In quest’ultimo caso, il vostro server invia al client solamente l’immagine (ovvero, il browser richiama il file immagine direttamente) e il campo HTTP REFERER risulta contenere un URL del tipo images.google.com/bla-bla-bla. Se si controlla quel che accade e che cosa viene servito ai client in seguito ai click di questo tipo, si ha un potente modo (anzi, due!) per far sì che una parte significativa dei webmaster che cercano, trovano e hotlinkano le immagini contestualmente creino backlink al sito con un anchor text a propria scelta. Quello che succede in seguito ad un click di questo tipo è reso pressapoco così:
L’utente vede l’immagine, e se desidera creare un hotlink l’unica cosa che deve fare (anzi, l’unica cosa che può fare a questo punto) consiste nel copiare l’URL dalla barra degli indirizzi del suo browser, e copiarla all’interno dell’attributo SRC del suo tag <IMG> nel sorgente HTML (oppure nella porzione del suo CMS che farà questo lavoro per lui, ma è quasi la stessa cosa). Nel mio articolo illustrerò due tecniche -di cui una inedita- che costituiscono un’opportunità per costruire la vostra link popularity a partire dal traffico che ricevete dalle ricerche di immagini. In entrambi i casi dovrete affrontare un po’ di server side scripting, e in un caso particolare dovrete anche riconfigurare il vostro server web. Siete pronti? MODO UNOLa Landing Page FantasmaQuesta tecnica è già stata descritta in passato da altri, tuttavia non è ancora molto conosciuta, nè utilizzata. “Fantasma” è la traduzione di “cloaked” - e, no, anche se leggete "cloaking", non si tratta di una tecnica black hat: non inganna l’utente, ma gli presentera sostanzialmente lo stesso contenuto che si aspetta di visualizzare in seguito al suo click sulla SERP (con l’unica aggiunta di una piccola call-to-action). Il metodo consiste nel servire, alle richieste che mostrano una SERP di immagini come referrer, una landing page che contiene l’immagine, in luogo della sola immagine in sè.
La landing può essere anche molto semplice, limitandosi ad aggiungere vicino all’immagine un messaggio del tipo “copia il codice per inserire questa immagine nelle tue pagine web” ed il relativo codice HTML, oppure può essere più complessa - ma l’obiettivo resta uguale: l’utente dovrebbe prelevare l’HTML che genera l’hotlink all’immagine ed il backlink testuale a seguire, invece di limitarsi a copiare l’URL dell’immagine. Efficacia: da Medio-Bassa a Quasi Nulla (dipende principalmente dalla qualità della landing -e- dall’appeal dell’immagine) COME SI FAFondamentalmente, si deve fare in modo, attraverso un rewrite, che le richieste di immagini vengano dirottate su uno script di controllo. Lo script si occuperà di riconoscere la provenienza dell’utente, quindi agirà di conseguenza: mostrerà agli utenti provenienti dalle ricerche immagini una landing page contenente l’immagine trovata, mentre continuerà a servire l’immagine come al solito agli utenti regolari. Se il vostro server fa girare Apache con PHP e avete la possibilità di usare il file .htaccess, compilatelo come segue: RewriteEngine On RewriteCond %{REQUEST_URI} (.*)\.(jpg|jpeg|gif|png|bmp)$ [NC] RewriteRule (.*) /script.php?imgpath=$1 [PT] Questa sintassi dirà al vostro web server che quando riceve richieste di URL che terminano con un punto (.) seguito da “jpg”, “jpeg”, “gif”, “png” o “bmp” -case insensitive-, la risorsa a cui si deve riferire è in realtà il file “/script.php”. A questo script verrà inoltre passato l’intero REQUEST_URI (l’URL richiamato inizialmente) come valore del parametro “imgpath”, nella sua querystring. A questo punto, all’interno di script.php controllerete i valore HTTP REFERER, e nel caso in cui questo contenga la stringa “images.google.com” (o qualsiasi altro motore di ricerca di immagini vogliate riconoscere) lo script mostrerà la landing. In qualsiasi altro caso, come richieste dirette o richieste provenienti dal vostro stesso sito, l’immagine verrà mostrata come al solito al medesimo indirizzo. Di seguito, un esempio del codice basilare di script.php (prestate attenzione ai commenti): <?php // Inserite in questo array qualsiasi sottostringa identifichi un motore di ricerca di immagini: $hr = array("images.google", "immagini/preview.cgi"); // L’URL richiesto viene salvato in $imgpath (qui è opportuno aggiungere qualche controllo di sicurezza) $imgpath = $_GET["imgpath"]; // Ciclo l’array foreach($hr as $imgreferrer) { $found = strpos($_SERVER["HTTP_REFERER"], $imgreferrer); // Controllo il referrer rilevato if ($found !== false) { // Se viene riconosciuto un URL di un motore di ricerca immagini nell’HTTP REFERER, mostro la landing: header("Content-type: text/html"); ?> <!– scrivi qui il codice HTML della tua landing page, oppure inserisci un redirect alla landing: –> <h1>Codice per inserire l’immagine nella tua pagina web:</h1> [[Qui va il codice HTML da copiare per creare l’hotlink e il backlink testuale]] <img src="<?php echo $imgpath; ?>" alt="" /> <?php die(); // Ferma il loop e lo script a questo punto } } // Fine del loop // Se non ci sono stati riconoscimenti, servi l’immagine normalmente: header("Content-type: image/jpeg"); // QUI ASSICURATI che il content-type sia quello giusto per l’immagine echo file_get_contents($imgpath); // QUI ASSICURATI che il tuo PHP possa aprire URL con file_get_contents() ?> Questo script si occuperà da ora in poi di servire l’immagine o la landing page più l’immagine, a seconda dei casi. È tutto: non vi resta che testare quale versione della landing page funziona meglio. Trovate quella che convince più utenti a prelevare il vostro codice con il backlink già incluso per inserire le immagini nelle loro pagine web (ma non dimenticatevi di tracciare le azioni compiute sulla landing!) Nota: se le vostre immagini sono fornite attraverso un CMS che magari si appoggia ad un database, probabilmente dovrete apportare delle modifiche al sistema descritto per renderlo compatibile col vostro CMS. MODO DUEImmagini con URL “Magici”Stando alle informazioni in mio possesso, questa tecnica innovativa non è mai stata descritta prima d’ora (anzi, credo che nessuno l’abbia mai usata, ancora). Se avete informazioni che smentiscono questa affermazione, lasciatele nei commenti Diciamoci la verità: per quanto possiate esser bravi a costruire la landing page suggerita poc’anzi, la grande maggioranza dei webmaster non vi presterà attenzione: vi “ruberanno” comunque l’immagine con un hotlink, senza darvi in cambio link nè attribuzione, lasciandovi soli a fare i conti con le vostre spese per la banda. È deprimente, non è così? E se invece voi aveste un modo per… diciamo… COSTRINGERLI a darvi ugualmente un backlink quando vi hotlinkano, “combattendoli” sul loro stesso campo di battaglia? Se, per esempio, vi dicessi che c’è un modo per scrivere direttamente nell’URL dell’immagine, che i webmaster copiano dalla barra degli indirizzi, un codice HTML che, incollato in una pagina web, crea il backlink anche se il webmaster di turno voleva solo creare un hotlink all’immagine sul proprio sito? Guardate lo screenshot (avete già capito?):
Ebbene, ve lo dico: ESISTE UN MODO PER FARE CIÒ (è difficile, ma funziona molto bene)! La Logica dell’URL MagicoEcco il principio di funzionamento delle Immagini con URL Magici:
Efficacia: Alta (La maggior parte degli utenti non noterà la “stranezza” nell’URL dell’immagine, e spesso non farà caso a cosa c’è nella propria pagina), ma dipende dal target di riferimento Correttezza: Molto bassa a mio parere (Si tratta di agire contro la volontà degli utenti, ingannandoli, e causando oltretutto anche piccoli problemi nel design delle loro pagine web) Pro
Contro
COME SI FAPre-requisitiCome anticipato, questa tecnica necessita di alcune configurazioni specifiche (ma molto comuni) del web server e del client browser per funzionare. Riguardo al client, qualsiasi versione di Microsoft Internet Explorer (MSIE) dalla 5 to 7 è adatta. Ho testato il tutto in ambiente Windows XP (quindi parliamo dell’ambiente di gran lunga più utilizzato, oggi, in ambito di web surfing). Riguardo al server:
Cosa c’è dietro la tecnica dell’URL MagicoQuesto trucco è possibile dal momento che Internet Explorer non esegue l’escape di alcuni caratteri (inclusi gli spazi) negli URL in determinate circostanze: infatti, IE esegue l’escape degli spazi (li trasforma in “%20“) sia in seguito a redirect server-side e sia in presenza di redirect con Meta Refresh, anche quando gli spazi nell’URL di destinazione sono serviti senza codifica, ma -attenzione- non esegue l’escape degli spazi e di altri caratteri in seguito a redirezioni in Javascript (invece Firefox, per esempio, esegue sempre l’escape). Questo comportamento verrà sfruttato predisponendo una pagina intermedia con un Javascript che redirigerà ogni immagine che riceve un click da una SERP di immagini (controlleremo questa condizione lato server grazie al solito rewrite) verso lo stesso URL immagine, ma aggiungeremo a quest’ultimo una querystring, priva di escape, con un parametro “fuffa̶ |





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