Lo ammetto: usare Google Analytics per tracciare (ed ottimizzare) le performance delle inserzioni di Google Adsense, è la mia croce e la mia delizia. Croce perché i rapporti di Adsense sono assolutamente inadeguati per svolgere analisi di tipo qualitativo, in quanto forniscono solo informazioni quantitative (seppur ben segmentate, usando i criteri) sul numero di click, sulle impression, sul CTR e sull’eCPM. Idem, per i ricavi. Incrociare i dati di utilizzo delle pagine del sito (cosa che ben fa Analytics, dal canto suo) con quelli di interazione degli utenti con gli elementi di Adsense, è una delizia, perché permette di capire tante cose utilissime, ed ottimizzare Adsense di conseguenza. Sapere quali sono le pagine, le keyword e i vari segmenti che performano meglio in termini di CTR e Revenue in Adsense, permette di capire dove conviene lavorare per ottimizzare il rendimento degli annunci contestuali nel proprio sito. Individuare gli utenti ed i comportamenti più remunerativi, le keyword, le pagine ed i referral e più redditizi significa sapere cosa testare, e dove investire per massimizzare il ROI di Adsense. Un tracciamento degli Adsense integrato nativamente in Google Analytics?È probabile che ci sarà. Mi accorgo solo adesso che due anni fa, il team di Analytics chiese un feedback agli utenti iscritti a entrambi i servizi, presumibilmente proprio allo scopo di studiare una possibile integrazione. Ebbene, i rumor di oggi parlano di quel che potrebbe essere il risultato di questo studio. Non è ancora una funzionalità disponibile al pubblico, ma pare che qualcuno la stia già testando. Il blog TheGoogleCache ha infatti pubblicato un post dove vengono descritti ed illustrati i vari pannelli di una nuova sezione dedicata a Google Adsense, all’interno della piattaforma di Google Analytics. Il post è stato rimosso (404), ma poiché il blog offre un feed, il contenuto integrale dello stesso è ancora disponibile (direttamente dai server di Google, con tanto di screenshot! Perfavore, avvisatemi se il link non dovesse funzionare più). Nell’articolo l’autore mostra le informazioni disponibili riguardo ai click Adsense: li si può segmentare per pagina e per sito di provenienza. È possibile ordinare i dati in base ai consueti parametri Adsense (CTR, eCPM…), e visualizzare un trend delle performance dei contenuti Adsense. Ecco una schermata che mostra l’apporto dei Referral Sites alle performance ed ai rendimenti di Adsense: Non vi è traccia tuttavia della ricerca nel sito (ricerca Adsense, intendo): spero che venga integrata anche questa parte di rapporti degli Adsense nell’omonima sezione in Analytics. Cosa conviene tracciare per ottimizzare i rendimenti Adsense?L’autore di TheGoogleCache dà un suggerimento che condivido pienamente:
E voi? Quali dati utilizzereste per ottimizzare le performance di Adsense se questi fossero disponibili, ed in che modo? Come tracciare oggi l’uso di Adsense (con Analytics)?Intanto che aspettiamo che questa nuova funzione di Analytics venga resa disponibile (e spero accada presto, perché ho già l’acquolina in bocca), è già possibile tracciare i click di Adsense nel profilo di Google Analytics, in qualche modo. A tal scopo consiglio (ed utilizzo) questo ottimo script che permette di impostare il Click su un elemento Adsense come Obiettivo in Analytics . Lo script ha i suoi limiti, va detto: il tracciamento è “non ufficiale di Adsense” innanzitutto, e poi essendo un Obiettivo di Analytics non è facile tracciarne il Conversion Rate a livello di pagina (a meno di non smanettare con la simulazione di ecommerce, che devo ancora sperimentare - anyway grazie ancora, Daniela!) Chi non volesse utilizzare Analytics può optare per una soluzione self-hosted: a tal proposito segnalo AsRep, ma non l’ho mai provato - e voi? P.s. Vado in vacanza, ci si rilegge a metà settembre! | |
Ati si sta preparando a lanciare due soluzioni di fascia media la Radeon 4670 alias RV730XT e la Radeon 4650 e si differenziano tra loro per le frequenze.![]() Ecco le specifiche tecniche: ![]() La Radeon 4670 sarà messa sul mercato da metà settembre mentre il modello 4650 alla fine del mese | |
Nei tempi del collasso finanziario globale e della guerra infinita contro il terrorismo, della società del super-controllo e della inestinguibile Paura, l’MI6 (l’agenzia di controspionaggio britannica) ha deciso di arruolare gli agenti tramite Facebook:
Naturalmente poi non ci si può sorprendere se accadono fatti di questo tipo:
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Ma chi è ? Debutta inizialmente come valletta in un programma condotto dal cantante brasiliano, Fabio Junior, e successivamente intraprende la carriera di modella in programmi di moda brasiliani. | |
É stata avanzata un?ipotesi, tuttora ancora non dimostrata: il cactus potrebbe aver assorbito parte delle onde elettromagnetiche emesse dal computer. Anche se è ancora tutto da dimostrare, perché non giochiamo sicuri e mettiamo un piccolo cactus sul tavolo di lavoro, visto che il cactus non va curato quasi per niente? Fonte: Ecoblog | |
Occorre subito fare alcune puntualizzazioni per non fornire troppe informazioni e rischiare di confondere chi legge...voi cioè!
Passiamo all? "how to" prima di cercare il vostro widget... Ora non aspettatevi nulla da me ;-) Questa sezione infatti mi piacerebbe la faceste voi!
Per ora credo che bastino! | |
JPEG to PDF è un programma freeware per la conversione di files JPEG in PDF. Il suo utilizzo è molto semplice. Dopo averlo scaricato dal: ci basterà cliccare sul file eseguibile per aprire il programma che non necessita d’installazione. Ecco la sua schermata. Per iniziare dovremo cliccare sulla voce ?Add Files? per poi scegliere il file JPEG da convertire.
Per rimuovere l’elemento selezionato dovremo invece cliccare su ?Remove Selected?.
Nel lato destro del programma vi sono le impostazioni da configurare.
Sotto la voce ?Page Size Settings? dovremo scegliere le dimensioni della pagina, ad esempio spuntando la voce ?Match Image Size + Margins? andremo a scegliere una conversione dei files mantenendo come formato quello delle immagini con i rispettivi margini; spuntando invece la voce ?Specify Page Size? andremo a specificare la dimensione della pagina, specificando per l’appunto la larghezza (Width) e l’ l’altezza (Height) in pollici (Inches). Inoltre spuntando la voce ?Shrink Over-Sized Images? verranno ridotte in automatico le dimensioni delle immagini.
Qui invece potremo scegliere i margini della pagina in pollici:
Questa funzione poi ci permetterà di scegliere la posizione dell’immagine: centrale (centered)
Questa opzione ci consentirà di scegliere files multipli o singoli. Inoltre accanto alla voce ?File Name? dovremo semplicemente inserire il nome del file che creeremo.
Dopo aver configurato le impostazioni del programma non ci rimarrà che cliccare su ?Save PDF?.
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| Guardatelo bene: chiuso vi stupirà, una volta aperto si mostrerà come un oggetto destinato a fare trendy; stiamo parlando del Samsung Mail “N” Call I620. Ci riferiamo infatti a uno slide abbastanza compatto e facile da maneggiare grazie anche alla tastiera QWERTY di ottime dimensioni (95X59X16 mm) con 120 grammi di peso complessivo. In un colore bianco [...] | |
| Finally I managed to edit, repack, and replace all the themes packages of this blog. It took so many hours of work, but I think it’s worth the pain to disassemble, repack, re-sign and upload all the themes from may 2007 to today. All the themes are now signed with a certificate that will expire on 2028. [...]SHARETHIS.addEntry({ title: "Expired Certificate problem fixed!", url: "http://www.pizero.net/archives/559" }); | |
Dopo una lunga fase in beta privata, è finalmente disponibile a tutti SlideRocket, una innovativa applicazione Web che ti permette di creare, gestire, condividere e pubblicare stupende Presentazioni Multimediali sia online che offline. Con SlideRocket sei in grado di fare praticamente tutto quello che puoi immaginare di voler inserire in una sofisticata presentazione multimediale e molto, molto di più, per convincerti guarda questa breve presentazione, meglio se in modalità "Fullscreen". SlideRocket ti mette a disposizione decine di strumenti e funzioni avanzate che, a seconda delle preferenze personali, possono sostituire sul tuo desktop i ben noti programmi PowerPoint o Keynote . Tanto per cominciare puoi importare qualsiasi presentazione PowerPoint o crearne una nuova da zero, in questo caso SlideRocket ti consente di scegliere tra una grande varietà di temi, grafici, immagini, video, transizioni e nuovi effetti grafici innovativi, niente a che vedere con quelli visti e rivisti che trovi in PowerPoint. Tutte le tue attività online sono memorizzate in una biblioteca, con la possibilità di taggare e ricercare velocemente qualsiasi elemento grafico che hai caricato precedentemente che ovviamente se vuoi puoi anche condividere con altri. Assolutamente da provare, trovi una dettagliata descrizione di tutte le innumerevoli funzioni disponibili qui. Trovi altri post Taggati "Programmi" qui. Vedi anche: | |
![]() Kirsten Lepore Kirsten Lepore, il cui sito è assolutamente da visitare è una giovane animatrice del New Jersey, una freelance che si stà facendo apprezzare sempre grazie al solito Vimeo. Ha realizzato diverse animazioni con tecniche tradizionali e anche in Stop Motion, con una tecnica simile a quella di Carlos Lascano. Malgrado siano due artisti diversi, hanno la caratteristica di produrre video comprensibii anche ai profani rinunciando al taglio accademico che spesso si ritrova nei lavori di molti artisti. Ha realizzato un’ interessante video Sweet Dreams con protagonista Il Muffin che vedete sopra la sua testa. Il Video è realizzato con diversi dociumi, come muffin, tavolette di zucchero, e coni di gelato.
Ma non solo, ha creato anche un video che a me piace tantissimo riutilizzando un classico gioco della nostra infanzia. Stò parlando dell’ INDOVINA CHI, dove in base a delle indicazioni, bisognava scoprire il personaggio scelto dall’ altro concorrente. La brava Kirsten ha animato le buffe facce dei vari personaggi dell’ Indovina Chi, e il risultato è un video estremamente coinvolgente anche grazie alla musica di Grand Master Flash. Gli altri suoi video li trovate qui, Buona Visione.
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La migliorata connettività alla Rete e la presenza di un elevato numero di operatori in concorrenza tra loro sono tra i principali fattori che hanno stimolato questa forte crescita nei paesi dell’Europa occidentale. Attualmente France Telecom si classifica come il principale provider VoIP europeo. BT, Telecom Italia e KPN appaiono comunque tra i primi 10 operatori del settore. All’interno dei vari stati dell’Unione ci sono però sostanziali differenze: in Francia ad esempio il 34% delle famiglie ha sottoscritto un abbonamento VoIP, mentre in Germania solo l’11%. [via VoIP News] Post pubblicato su Speedblog VoIP in forte crescita in Europa | |
Riprende l'attività scolastica per i nonni degli Internet Saloon di Milano, Sondrio e Pavia. Tags: corsi, anziani, argomenti semplici, abc computer |






























































Secondo un’indagine condotta da 



