Il sito più politicamente scorreto del web è stato censurato rimuovendolo dai dns per richiesta di un giudice statunitense, ricordo che è comunque raggiungibili digitando L’IP (a che servirà mai rimuovere solo il dns…..) | |
Apple ha stipulato un accordo con la compagnia tedesca PaperFoam, già fornitrice di Motorola, che realizza pacchi e confezioni con una carta ricavata dalle patate. Hans Arentsen, il CEO ha dichiarato che Apple avrebbe ordinato milioni di pacchi dalla sua azienda per l’iPhone 3G. Le caratteristiche di questa carta alle “patate” sono:
Rappresenta questa quindi una scelta ecologica di Jobs tenendo conto che Greenpeace ha spesso criticato la Apple per l?utilizzo di BFRs (Brominated Flame Retardants) e PVC nei propri prodotti che sono molto inquinanti | |
Per mera curiosità ho poi fatto provare il cellulare (circa 30 minuti a giro) ad amici e genitori. Profili completamente diversi tra di loro, gente già esperta nel settore della telefonia e dell’informatica piuttosto che completamente disinformata sul fantastico mondo del Symbian Questo mi ha permesso di capire davvero cosa ne pensa “il ragazzo/a della porta accanto” del piccolo gioiellino finlandese attraverso un test su strada composto da prove decise dall’utilizzatore stesso. I profili stilati:
Un lieve distacco ma ancora con qualche difficoltà di approccio lo ha avuto il babbo. E’ riuscito ad individuare il menu, navigarlo, arrivare a capire ed utilizzare le icone veloci sul desktop del telefonino e navigare su Google lanciando “quell’icona a forma di mondo” che si è collegata al WiFi di casa (precedentemente configurato dal sottoscritto, non pretendiamo troppo!). Un buon salto di qualità è stato fatto con l’amico. Appassionato di cellulari e videofonini 3 di ultima generazione, ha considerato il Nokia N95 un gioiello che bisognerebbe assolutamente avere in tasca se non fosse per il prezzo. “Di facile utilizzo e con tutte le funzioni dei precedenti Nokia con l’eccezione della fotocamera a 5 Mpixel e la possibilità di connettersi in WiFi in così poco spazio, davvero una figata“.
A questo punto faccio un breve resoconto dal punto di vista altrui: PRO
CONTRO
Non fanno testo i “fighetti“, particolari tipi di tester che acquistano puntualmente gli ultimi gadget disponibili sul mercato per far capire di essere all’ultima moda e avere qualcosa di cui parlare con quegli “amici” da far sentire “nettamente inferiori“. Non ammetteranno mai di non saper utilizzare questi strumenti, quello che conta è averli. Altri test? Impressioni da parte degli utilizzatori medio-esperti e/o felici possessori del telefono? Fatevi avanti (proseguendo la lettura del post sarà possibile dare una occhiata a due video girati con il telefono) | |
Dopo un periodo di test, l’operatore inglese ha deciso di aprire al pubblico Vodafone Lab, uno spazio online in stile “web 2.0″ per avvicinarsi maggiormente ai propri clienti, offrendo loro uno spazio per discutere e scambiarsi opinioni. ![]()
L’apertura di un blog, di un forum e di un wiki però non bastano a rendere l’azienda più vicina ai bisogni dei clienti se il modo di “dialogare” rimane quello dei comunicati stampa. Basta leggere questo post nel quale Vodafone tenta di giustificare le tariffe dell’iPhone per rendersene conto. Sentirsi dire che 600 Mb di traffico al mese sono più che sufficienti perché si può:
ha il “vago” (ma neanche tanto) sentore di presa in giro. Sull’argomento vi consiglio anche la lettura di questo articolo di Federico Fasce. Post pubblicato su Speedblog | |
Seguo sempre con estrema attenzione tutti i congressi di Rifondazione Comunista. Dico sul serio: mi sorbisco ogni giorno tutte le pagine congressuali di Liberazione (che grazie al cielo ti fa scaricare ogni pagina in Pdf) e mi godo il cosiddetto dibattito interno nella mitica pagina delle lettere dell’organo ufficiale del partito di Bertinotti, Vendola, Ferrero, chicchessia. Il motivo per cui mi sottopongo ad un simile suppostone di gergo comunistese concentrato non è frutto di sola propensione all’autolesionismo, ma anzi risponde ad una sana esigenza di intrattenimento paracinematografico. Insomma, giuro che ogni volta provo a prendere sul serio Rifondazione Comunista e le sue parole e ogni volta resto sconvolto dal totale sganciamento dalla realtà che si evidenzia nei suoi documenti congressuali e nei discorsi dei delegati. D’altronde come reagire di fronte al fatto che una delle mozioni congressuali si pone come obiettivo (cito testualmente) “la realizzazione della società comunista” in Italia? Sì, ovvio, viene a tutti naturale un sano istinto di tenerezza. Uno ci prova anche, visti i suoi trascorsi adolescenziali nella sinistra marginale, a prendere sul serio Rifondazione Comunista. E scopre che l’intervento più applaudito - l’unico in grado di unificare la platea congressuale, che prima e dopo si è gioiosamente presa a male parole, canzonacce e fischi come un qualsiasi congresso missino negli anni Ottanta - è quello del “semplice delegato” Bertinotti, che da ex presidente della Camera è tornato a fare l’autoproclamato “padre nobile”. Certo, dall’ex segretario storico del partito ci si aspettano grandi cose: una linea unitaria, una prospettiva matura e serena sul futuro, idee brillanti, innovative, svecchianti. La prima è “ripartiamo dagli operai”, seguita da un “facciamo un grande sciopero generale”. Insomma, dalle parti di Rifondazione si guarda, come al solito, ai soliti vecchi interlocutori. Cioè i pochissimi (sempre meno!) lavoratori salariati dipendenti delle grandi aziende e del settore pubblico. Gente che, peraltro, appena può vota Lega Nord (pur avendo la tessera della CGIL in tasca). Però io un’idea ce l’avrei: trasferire in massa Rifondazione Comunista in Cina o in India (militanti inclusi). Lì è pieno di operai e lì si concentra la maggior parte della produzione operaia e manifatturiera del pianeta. Sarebbe una liberazione (altra parola chiave del congresso dei rifondatori) e ci sarebbe pure molto lavoro da fare. Peccato che, per quanto riguarda la Cina, dalle parti di Rifondazione tifino per la parte sbagliata. Le seconda frase trascina-applausi del subcomandante Fausto è “ritorniamo alla politica dei nostri avi”. Ecco, da persona che è “nata” nella cultura della sinistra posso anche capire questo appello. Peccato lo pronunci una persona che, prima di diventare segretario di Rifondazione Comunista, ha avuto in tasca solo una tessera: quella del PSI, per di più all’epoca in cui in quel partito spadroneggiava Craxi. Quindi io non so a che avi si appelli Bertinotti. Di certo non al PCI. E anche lo facesse - appropriandosi di qualcosa che non appartiene alla sua storia di craxiano e alla storia del suo partito - finirebbe per non produrre nulla. Esattamente a che cosa si vuole appellare Bertinotti? Cosa vuole fare? Cinquant’anni di opposizione? Visto come si è comportato le due volte che il centrosinistra è stato dolorosamente e brevemente al governo, direi che le premesse ci sono tutte. Il fatto è che nel 2008 dobbiamo riconoscere che gli slogan non valgono più niente. Non si costruisce nulla con il crudo e solitario appello alle emozioni, peraltro un appello improprio ad una storia altrui. E soprattutto non si costruisce nulla senza idee chiare. L’appello ai valori, il voto “alla memoria”, ecc. sono cose che producono uno zerovirgola di voti e la mazzata esiziale di aprile credo lo abbia dimostrato. Io, fossi un precario, mi incazzerei come una iena con l’orrendo spettacolo decadente che Rifondazione Comunista sta dando in questi giorni. Il Governo precarizza ancora di più il lavoro senza alcuna garanzia, senza alcun ammortizzatore sociale e questi stanno lì a Chianciano a blaterare di “partito degli operai”, quando la preoccupazione numero uno sarebbe quella di preoccuparsi del “partito dei consulenti da 1.000 euro lordi al mese”, che guadagna meno dell’operaio medio e non ha una singola garanzia. Mi va anche bene che ci siano dei partitini estremisti e folkloristici, ma li vorrei seri, allineati al presente, capaci di proporre - - magari accompagnate da soluzioni bislacche - analisi ragionevoli e lucide dell’attuale stato di cose. Mi consola il fatto che nei paesi più civili del nostro, cioè ovunque, i partitini trotskisti, le formazioni minoritarie assurde e il folklore politico di ogni colore contano pochissimo e sono meno che marginali sullo scenario elettorale. Se c’è uno scenario politico da guardare in prospettiva - perché la misura di Rifondazione e della piccola umanità che la abita ancora prima della definitiva estinzione è irrisoria rispetto alla portata degli eventi importanti - è la sparizione dallo scenario politico dei partiti che pensavano che i problemi italiani si potessero risolvere solo con una diversa distribuzione della ricchezza presente. Quello che l’elettorato di sinistra tutto (non solo quello che votava per gli estremisti arcobaleno) dovrebbe capire è che i modelli che propongono diverse modalità di spalmare la poca Nutella su una fetta di pane sempre più grande sono totalmente inadeguati. E’ quindi con somma gioia e un po’ di sano sentimento di vendetta per il 1998 che vedo Rifondazione Comunista svanire nel nulla, presa nella sua inadeguatezza, nelle sue contraddizioni, nei suoi estremismi e nella sua totale a-storicità. - per la politica, che perde un protagonista irrazionale e da sempre funzionale alla destra berlusconiana - per la sinistra, che perde un concentratore di voti incapace di esprimere una cultura di governo e responsabile, insieme ai Verdi e ai Comunisti Italiani, di alcune delle più grandi figure di merda della sinistra italiana - per l’elettorato, che finalmente avrà l’occasione di farsi furbo e, per quanto riguarda la sinistra, maturare, crescere e capire che lo scimmiottamento apocrifo di vecchi riti di un partito perdente e antimoderno non è il futuro e non è nemmeno il presente. Ha ragione, alla fine, proprio Bertinotti. Rifondazione deve fare come i suoi (i nostri) avi: giunta la sua ora, deve morire. | |
| Il TomTom GO 730 Traffic è una versione del GO 730 classico con in più il TMC integrato, vale a dire il ricevitore di informazioni sul traffico, per il resto le specifiche tecniche sono le stesse. Nello specifico, il navigatore è munito di un display LCD da 4,3 pollici di diagonale ... | |
| New theme out today! Beijing 2008 by PiZero is the new Symbian S60 Theme made to celebrate the XXIX Modern Olympic Games that will took place in China in August. Beijing 2008 is a 100% SVG Theme for 3rd edition symbian phones, including the new Fp2 platform for Nokia N78, N96 and more. For this theme I’m [...]SHARETHIS.addEntry({ title: "Beijing 2008 Olympic Games Theme by PiZero", url: "http://www.pizero.net/archives/452" }); | |
Gli impianti di rigassificazione Moltissime metaniere che viaggiano verso l’Italia ,dirette a Panigaglia,provengono dal porto di Skidka in Algeria,dove il gas liquefatto ,viene prodotto dalla compagnia Sonatrack..Le navi metaniere hanno in genere una capacità di carico che va dai 25000 a 65000 metri cubi, e navigano dirette verso speciali impianti che hanno il compito di trasformare il GNL in gas naturale destinato ad essere immesso nella rete di distribuzione.
Attila | |
In questi ultimi anni è aumentata in modo esponenziale, la creazione e apertura di giochi online di vario genere; tra i più conosciuti sicuramente, ce ne sono alcuni quali:Oltre a questi ve ne sono altri altrettanto interessanti come ad esempio: Un altro genere di giochi molto interessanti sono i MMORPG, acronimo inglese dei giochi di ruolo multiplayer, su Internet se ne trovano diversi e riguardanti i generi più svariti, dagli sparatutto agli sport e così via. Generalmente consistono in un programma da installare sul proprio computer che funge da client, in comunicazione con i servers che possono trovarsi presso la società che lo pubblica oppure presso un qualunque giocatore che ospita il server sul proprio PC. La prima soluzione è quella più frequente e comoda da organizzare, in quanto dopo aver installato il programma, ci si connette facilmente ai servers preposti per il gioco installato. Anche di questo genere esistono molti titoli, che tra l'altro sono in continuo aumento; uno sparatutto che ho trovato interessante è "Warrock" che permette di battersi in combattimenti abbastanza ben curati, soprattutto graficamente, contro avversari di vari paesi. È possibile sia utilizzare soldati a piedi che su veicoli da battaglia come carri armati e camionette nonché velivoli quali aerei ed elicotteri ma non solo. La varietà delle armi cresce con l'aumento del livello dell'utente. La varietà delle mappe è discreta, tuttavia ogni tanto ne vengono aggiunte delle nuove. Di seguito alcuni link che contengono liste di giochi di ruolo multiplayer quasi tutti liberamente scaricabili: | |
consiglio a chiunque gestisca un blog di affidarsi per la scrittura dei propri post al plugin ScribeFire per firefox | |
Tags: video, youtube, obama ![]() | |
Avete presente l?iconcina che appare nella barra degli indirizzi quando digitate www.wikipedia.it ? Oppure l?icona presente in blogger...vi piacerebbe averne una tutta vostra? Qui scoprirete come fare. Innanzittutto quell?iconcina si chiama "favicon" abbreviazione di "favorities icon". Crearla è molto semplice:
Ora dovete fare l?ultimo passo.
Adesso dovete mettere mano al codice Html, nulla di complesso o pericoloso per il vostro blog!
L?attributo href= punta all?indirizzo internet in cui è presente la vostra icona se l?avete caricata su un?altra pagina!
Ora sbizzarritevi...inserite pure il link al vostro blog così che tutti possiamo ammirare i vostri lavori!!!! | |
| Nokia, dopo la recente acquisizione di Navteq, il colosso della cartografia GPS, avrebbe confermato l’intenzione di distribuire il suo nuovo software Nokia Maps 2.0, attraverso il proprio portale Ovi. La nuova versione permetterà, tra le altre cose, di ricevere informazioni in tempo reale sul traffico. Secondo Nokia, il nuovo software di navigazione satellitare rappresenterà “un ponte ... Leggi tutto | |
| Uno dei modi per far conoscere il proprio Blog alla grande rete è quello di postare i nostri articoli su di un Social Bookmarking. Ce ne sono molti, e da poco è nato un nuovissimo sito, Groggit. Per usufruire del sito è sufficiente registrarsi, gratuitamente, e una volta loggati su Groggit possiamo pubblicare e condividere con [...] | |
| Il collegamento digitale delle periferiche di visualizzazione garantisce un trasferimento ottimale del segnale video, poichè consente di trasferire le informazioni che compongono l'immagine bypassando i circuiti di conversione Digitale Analogico ed Analogico Digitale. I vantaggi che ne derivano sono chiari, ovvero il segnale non essendo sottoposto alle conversioni di cui sopra, viene trasmesso così come è generato, minimizzando i rumori e le distorsioni introdotte dai circuiti elettronici che dovrebbe attraversare altrimenti. Lo standard DVI è stato soppiantato da quello HDMI, che prevede un connettore più piccolo e trasmette il segnale video digitale e l'audio multicanale, il DVI prevede tra le sue varianti il trasporto contemporaneo del segnale analogico e digitale, ma mai il segnale audio multicanale. La lunghezza della linea di trasporto è un grande limite di questa tecnologia, infatti lo standard DVI non garantisce il trasferimento ottimale del segnale se il cavo di collegamento supera i 7,5 m. I videoproiettori digitali (LCD, DLP, D-ILA), ormai sono equiaggiati del connettore HDMI, ma per quelli che hanno il solo connettore DVI (questa è la mia esperienza) vale la pena spendere due parole sull'autocostruzione di un cavo con materiali comuni che hanno un costo irrisorio. Esistono in commercio dei cavi non terminati che contengono al loro interno tuti i conduttori che servono a realizzare un cavo DVI Dual Link, o single Link. Questi cavi non hanno propriamente un costo basso, e se si deve realizzare un cavo di una certa lunghezza la spesa arriva e supera facilmente le centinaia di euro. Per cercare di risolvere il problema di collegare il Computer al Videoproiettore senza spendere una cifra considerevole, mi sono armato di santa pazienza ed ho cercato di capire cosa prevedesse lo standard DVI riguardo al trasporto del segnale. Tralasciando tutta la fase di studio che ho dovuto effettuare documentandomi sulla rete, sono arrivato alla conclusione che era possibile costruire un cavo single link utilizzando del normale cavo di rete Cat 5E schermato. In realtà tutto è stato molto semplice, tranne le saldature che sono tante e vanno fatte bene. Avevo a disposizione un cavetto DVI di 1,5 m ed ho cannibalizzato i connettori, tagliando il cavetto una decina di centimetri prima e spellando tutti i connettori. Il cavo vero e proprio è costituito da due cavi Cat 5E schermati della stessa lunghezza. Due cavi perchè le coppie di conduttori presenti all'interno di ciascun cavo sono 4, ed il DVI prevede 5 segnali, i tre colori e due segnali di clock più il cavetto che gestisce il plug & play. Per adesso tralascio i particolari, che saranno oggetto di un'altro post, posso dire che ho utilizzato un cavo per il trasporto dei segnali relativi ai tre colori RGB, e l'altro cavo per i rimanenti segnali, che non sono critici come i primi. Il risultato che ho ottenuto alla risoluzione di 1024x768 60Hz (la risoluzione nativa della matrice del mio Videoproiettore DLP) con un cavo di 10 m così costruito è stato una sorpresa. Non c'è la minima traccia di disturbi sulla immagine, nessun drop-out, nessuna doppia immagine ed i colori sono così come devono essere, insomma il risultato è pefetto, lo stesso che avevo con il cavo da 1,5 m e la cosa che più mi ha dato soddisfazione è stata la spesa, meno di 10 euro!!! | |
| La febbre da iPhone ha contagiato molti: al lancio del prodotto, avvenuto alla mezzanotte di Venerdì 11, si sono registrate file consistenti nei negozi TIM, Vodafone e Apple dei maggiori centri urbani, Roma e Milano in testa, di persone pronte ad accaparrarsi il tanto atteso gingillo di Apple al debutto sul mercato. Niente a che vedere, ... Leggi tutto | |
Questa fantastica Porsche 911 GT2 è l’erede legittima della GT2 996 ed è l’asso che casa Porsche gioca contro la recente ondata di supervetture di casa Ferrari, Lamborghini ecc. Tra le auto di serie non in edizione limitate sarà il massimo in fatto di prestazioni che casa Porsche offrirà ai suoi fortunati clienti che avranno la possibilità di pagare un’auto dal costo di circa 200.000 euro.
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Il progetto OpenDisc offre una selezione di programmi open source di alta qualità per utenti che utilizzano Microsoft Windows. L’obiettivo principale di questo progetto è quello di fornire delle valide alternative gratuite ai programmi commerciali. Tutto questo è stato creato nel settembre 2007 da Chris Gray, ex ?project leader? di OpenCD.
Link: Dopo averlo scaricato e masterizzato avremo un CD dal quale potremo installare facilmente dei programmi come abbiamo detto open source che saranno suddivisi per categorie:
Nella categoria ?Design? avremo:
Blender, programma per la modellazione e il rendering di immagini ed animazioni.
Nella categoria ?Games? avremo:
Battle for Wesnoth, videogioco strategico.
Nella categoria ?Internet? avremo:
Azureus, client BitTorrent.
Nella categoria ?Multimedia? avremo:
Audacity, editor di files audio.
Nella categoria ?Productivity? avremo:
GnuCash, programma di contabilità personale.
Nella categoria ?Utilities? avremo:
7-Zip, programma di archiviazione file.
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| Ci sono post, come questo qui, che inevitabilmente spingono a riflettere, soprattutto se si fa parte di quell’esigua cerchia di sviluppatori che si cimentano nel mondo del mobile Web. Riassumendo, si parla di come Facebook, grazie alla possibilità di essere esteso mediante lo sviluppo di applicazioni, potrebbe diventare una nuova piattaforma standard di riferimento per ... Leggi tutto | |
| FlauntR è un buon foto editor online per velocizzare alcune modifiche alle nostre foto, le più classiche (rotazione, luminosità, effetto seppia, scala di grigi, dimensione, ritaglio), e soprattutto capace di aggiungere al volo più di mille effetti digitali ad un?immagine. Le quali possono essere caricate dal proprio pc o tramite il nostro account di Flickr, con [...] | |
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Durante
Il minimo storico l’ho ottenuto con la mamma… è in grado di far funzionare il suo 

Ho concluso il giro di test con il collega di lavoro. Lo ha squadrato, girato in mille modi, esaminato al microscopio, ha apprezzato molto l’estetica elegante ed i pulsanti veloci facilmente accessibili. Ha provato qualche funzione, scattato un paio di foto e fatto un giro completo nel menu. “Bello, davvero. Fa comunque troppo e costa una esagerazione, non lo prenderei mai“. In pratica è lo stesso giudizio espresso da altre persone in azienda. Se il telefonino non viene usato al massimo delle sue capacità è da classificare come “sprecato“.














I vantaggi di un libro elettronico rispetto all’ analo