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Il sito più politicamente scorreto del web è stato censurato rimuovendolo dai dns per richiesta di un giudice statunitense, ricordo che è comunque raggiungibili digitando L’IP (a che servirà mai rimuovere solo il dns…..)
http://88.80.13.160/wiki/Wikileaks

Era un sito che non conoscevo ma rivela verità garantendo l’anonimato al rivelatore!

Apple ha stipulato un accordo con la compagnia tedesca PaperFoam, già fornitrice di Motorola, che realizza pacchi e confezioni con una carta ricavata dalle patate. Hans Arentsen, il CEO ha dichiarato che Apple avrebbe ordinato milioni di pacchi dalla sua azienda per l’iPhone 3G.

Le caratteristiche di questa carta alle “patate” sono:

  • Emissioni di CO2 minori se confrontate con la plastica
  • 100% riciclabilita’
  • Leggerezza
  • Riduzione costi di trasporto

Rappresenta questa quindi una scelta ecologica di Jobs tenendo conto che Greenpeace ha spesso criticato la Apple per l?utilizzo di BFRs (Brominated Flame Retardants) e PVC nei propri prodotti che sono molto inquinanti

Nokia6680Durante questo periodo di prova del Nokia N95 ho potuto apprezzare le sue funzioni avanzate, la stabilità del sistema operativo e la comodità di una fotocamera in grado di girare dei video molto buoni (due esempi li ho messi in coda a questo post ed in quello dedicato al mio HelpDesk impazzito).

Per mera curiosità ho poi fatto provare il cellulare (circa 30 minuti a giro) ad amici e genitori. Profili completamente diversi tra di loro, gente già esperta nel settore della telefonia e dell’informatica piuttosto che completamente disinformata sul fantastico mondo del Symbian Nokia6680

Questo mi ha permesso di capire davvero cosa ne pensa “il ragazzo/a della porta accanto” del piccolo gioiellino finlandese attraverso un test su strada composto da prove decise dall’utilizzatore stesso.

I profili stilati:

Nokia6680 Il minimo storico l’ho ottenuto con la mamma… è in grado di far funzionare il suo Nokia 1110i che fa/riceve chiamate e sms. Quando le ho chiesto di rispondere ad una telefonata sull’N95 non sapeva neanche cosa schiacciare (e non aveva aperto lo slide!). Non è stata in grado di muoversi nel menu e pensa che si tratti di una cabina telefonica che per essere considerata completa dovrebbe riuscire a fare il caffè!
Nokia6680

Un lieve distacco ma ancora con qualche difficoltà di approccio lo ha avuto il babbo. E’ riuscito ad individuare il menu, navigarlo, arrivare a capire ed utilizzare le icone veloci sul desktop del telefonino e navigare su Google lanciando “quell’icona a forma di mondo” che si è collegata al WiFi di casa (precedentemente configurato dal sottoscritto, non pretendiamo troppo!).
Nokia6680

Un buon salto di qualità è stato fatto con l’amico. Appassionato di cellulari e videofonini 3 di ultima generazione, ha considerato il Nokia N95 un gioiello che bisognerebbe assolutamente avere in tasca se non fosse per il prezzo. “Di facile utilizzo e con tutte le funzioni dei precedenti Nokia con l’eccezione della fotocamera a 5 Mpixel e la possibilità di connettersi in WiFi in così poco spazio, davvero una figata“.

Nokia6680Ho concluso il giro di test con il collega di lavoro. Lo ha squadrato, girato in mille modi, esaminato al microscopio, ha apprezzato molto l’estetica elegante ed i pulsanti veloci facilmente accessibili. Ha provato qualche funzione, scattato un paio di foto e fatto un giro completo nel menu. “Bello, davvero. Fa comunque troppo e costa una esagerazione, non lo prenderei mai“. In pratica è lo stesso giudizio espresso da altre persone in azienda. Se il telefonino non viene usato al massimo delle sue capacità è da classificare come “sprecato“.

A questo punto faccio un breve resoconto dal punto di vista altrui:

PRO

  • Elegante. Caratteristica comune a quasi tutti i cellulari della stessa casa;
  • Fotocamera eccellente. Al contrario di quello che avevo detto nel precedente mio post, chi ha provato la fotocamera ha ottenuto risultati migliori del mio non lamentandosi dell’instabilità dello scatto;
  • Connettività. Sempre e comunque un punto a favore soprattutto per coloro i quali preferiscono avere posta/contatti/ecc. sincronizzati tra rete casalinga rigorosamente WiFi e cellulare.
  • Funzioni veloci facilmente accessibili. Almeno quelle disponibili sul desktop del cellulare. Attraverso il joystick sarà possibile spostarsi e selezionare quelle desiderate.

CONTRO

  • Fa troppo. Sprecato per coloro che non sfruttano tutte le sue funzioni;
  • Costa ancora troppo. Ci sono palm e smartphone che riescono quasi ad avere le stesse funzioni con un prezzo più competitivo rispetto alla casa finlandese;
  • Difficile da utilizzare, soprattutto per chi ha poca confidenza con il Symbian;

Non fanno testo i “fighetti“, particolari tipi di tester che acquistano puntualmente gli ultimi gadget disponibili sul mercato per far capire di essere all’ultima moda e avere qualcosa di cui parlare con quegli “amici” da far sentire “nettamente inferiori“. Non ammetteranno mai di non saper utilizzare questi strumenti, quello che conta è averli.

Altri test? Impressioni da parte degli utilizzatori medio-esperti e/o felici possessori del telefono? Fatevi avanti Nokia6680

(proseguendo la lettura del post sarà possibile dare una occhiata a due video girati con il telefono)

Dopo un periodo di test, l’operatore inglese ha deciso di aprire al pubblico Vodafone Lab, uno spazio online in stile “web 2.0″ per avvicinarsi maggiormente ai propri clienti, offrendo loro uno spazio per discutere e scambiarsi opinioni.

Nokia6680


Vodafone Lab è suddiviso in 4 sezioni: Blog, Forum, Wiki e Video. Per stimolare gli utenti ad aderire a questa nuova iniziativa è stato lanciato anche un concorso che mette in palio un iPhone 3G e la possibilità di diventare uno dei redattori del sito.

L’apertura di un blog, di un forum e di un wiki però non bastano a rendere l’azienda più vicina ai bisogni dei clienti se il modo di “dialogare” rimane quello dei comunicati stampa. Basta leggere questo post nel quale Vodafone tenta di giustificare le tariffe dell’iPhone per rendersene conto.

Sentirsi dire che 600 Mb di traffico al mese sono più che sufficienti perché si può:

Utilizzare YouTube due volte a settimana navigando fra i contenuti e vedendo 15 minuti di video per volta;
- Utilizzare Google Maps tre volte a settimana 10 minuti per volta;

ha il “vago” (ma neanche tanto) sentore di presa in giro.

Sull’argomento vi consiglio anche la lettura di questo articolo di Federico Fasce.

Post pubblicato su Speedblog

Vodafone Lab apre al pubblico

Nokia6680

Seguo sempre con estrema attenzione tutti i congressi di Rifondazione Comunista. Dico sul serio: mi sorbisco ogni giorno tutte le pagine congressuali di Liberazione (che grazie al cielo ti fa scaricare ogni pagina in Pdf) e mi godo il cosiddetto dibattito interno nella mitica pagina delle lettere dell’organo ufficiale del partito di Bertinotti, Vendola, Ferrero, chicchessia.

Il motivo per cui mi sottopongo ad un simile suppostone di gergo comunistese concentrato non è frutto di sola propensione all’autolesionismo, ma anzi risponde ad una sana esigenza di intrattenimento paracinematografico.
Sì, perché vivo i congressi di Rifondazione come drammi in costume, peraltro quelli un po’ cheap in cui la ricostruizione storica lascia un po’ a desiderare, mitizzando le epoche: personaggi,parole, riti, gesti, completamente sganciati dalla realtà attuale e proiettati ad emulare un passato che non solo non ritorna, ma che come Baffone non si è presentato già la prima volta.

Insomma, giuro che ogni volta provo a prendere sul serio Rifondazione Comunista e le sue parole e ogni volta resto sconvolto dal totale sganciamento dalla realtà che si evidenzia nei suoi documenti congressuali e nei discorsi dei delegati.

D’altronde come reagire di fronte al fatto che una delle mozioni congressuali si pone come obiettivo (cito testualmente) “la realizzazione della società comunista” in Italia? Sì, ovvio, viene a tutti naturale un sano istinto di tenerezza.
Ma il problema è che non si tratta di una frangia minoritaria di ibernati nei sotterranei delle Frattocchie nel 1947 e scongelatisi 10 minuti fa: quello che ho citato è il documento congressuale e programmatico di una delle mozioni che, verosimilmente, farà parte della maggioranza congressuale di Rifondazione ed eleggerà (contestatissimo) segretario l’ex ministro Ferrero. Sì, proprio quel Ferrero che durante la sua attività di governo si è luminosamente distinto per… per… ehm… Cavoli non mi viene in mente niente.

Uno ci prova anche, visti i suoi trascorsi adolescenziali nella sinistra marginale, a prendere sul serio Rifondazione Comunista. E scopre che l’intervento più applaudito - l’unico in grado di unificare la platea congressuale, che prima e dopo si è gioiosamente presa a male parole, canzonacce e fischi come un qualsiasi congresso missino negli anni Ottanta - è quello del “semplice delegato” Bertinotti, che da ex presidente della Camera è tornato a fare l’autoproclamato “padre nobile”.

Certo, dall’ex segretario storico del partito ci si aspettano grandi cose: una linea unitaria, una prospettiva matura e serena sul futuro, idee brillanti, innovative, svecchianti.
La realtà è che i 7 minuti di standing ovation tributati dalla platea congressuale al prode Fausto sono dovuti in sostanza a due affermazioni che è sano riportare.

La prima è “ripartiamo dagli operai”, seguita da un “facciamo un grande sciopero generale”.
Ecco, lungi da me il trascurare la condizione operaia e la vita di quei pochi operai che rimangono in questo paese, ma credo che anche i muri più scrostati sappiano che i nuovi operai, i nuovi sfruttati, i nuovi non garantiti sono quei poveracci dai vent’anni in su che - magari con una laurea appesa nella cameretta in casa dei genitori, dove tuttora vivono - prendono la partita IVA e lavorano come dipendenti (ma senza le loro garanzie, senza gli straordinari riconosciuti, con solo 11 mensilità pagate ogni anno, ecc.) per imprese grandi, piccole e medie.
E quelli con la partita IVA, si sa, non possono de facto scioperare.

Insomma, dalle parti di Rifondazione si guarda, come al solito, ai soliti vecchi interlocutori. Cioè i pochissimi (sempre meno!) lavoratori salariati dipendenti delle grandi aziende e del settore pubblico. Gente che, peraltro, appena può vota Lega Nord (pur avendo la tessera della CGIL in tasca).
Difficile spiegare ad un rifondatore che lo scenario è lievemente cambiato negli ultimi anni e che quelli che loro chiamano “evasori fiscali” e “piccoli imprenditori vampiri” al 90% sono ventenni sfruttati, non garantiti, senza mutua, senza contratto e *costretti* a prendere la partita IVA pur di sbarcare il lunario.
E meno male che l’identità di sinistra si riconosce nell’ “interpretare il reale”!

Però io un’idea ce l’avrei: trasferire in massa Rifondazione Comunista in Cina o in India (militanti inclusi). Lì è pieno di operai e lì si concentra la maggior parte della produzione operaia e manifatturiera del pianeta. Sarebbe una liberazione (altra parola chiave del congresso dei rifondatori) e ci sarebbe pure molto lavoro da fare. Peccato che, per quanto riguarda la Cina, dalle parti di Rifondazione tifino per la parte sbagliata.

Le seconda frase trascina-applausi del subcomandante Fausto è “ritorniamo alla politica dei nostri avi”. Ecco, da persona che è “nata” nella cultura della sinistra posso anche capire questo appello. Peccato lo pronunci una persona che, prima di diventare segretario di Rifondazione Comunista, ha avuto in tasca solo una tessera: quella del PSI, per di più all’epoca in cui in quel partito spadroneggiava Craxi.
E poi, francamente, la storia del PCI non ha nulla a che vedere con Rifondazione Comunista, che è un partito settario e minoritario con evidenti e radicati flirt extraparlamentari (andati a buon fine: ora sono fuori dal parlamento) e più o meno riusciti tentativi di egemonizzare il movimentismo dell’extrasinistra.
Agnoletto e Caruso (e quelli come loro, maggioritari in Rifondazione, da oggi) non posso annoverare nella loro storia il PCI (nel bene e nel male).

Quindi io non so a che avi si appelli Bertinotti. Di certo non al PCI. E anche lo facesse - appropriandosi di qualcosa che non appartiene alla sua storia di craxiano e alla storia del suo partito - finirebbe per non produrre nulla.
Mi spiace dirlo, perché è parte della mia storia umana e politica, ma il PCI è quel partito che è stato 50 anni all’opposizione, che non ha sviluppato una cultura di mercato, che si è sempre distinto per antimodernismo, moralismo, scarsa propensione all’innovazione in ogni campo.

Esattamente a che cosa si vuole appellare Bertinotti? Cosa vuole fare? Cinquant’anni di opposizione? Visto come si è comportato le due volte che il centrosinistra è stato dolorosamente e brevemente al governo, direi che le premesse ci sono tutte.

Il fatto è che nel 2008 dobbiamo riconoscere che gli slogan non valgono più niente. Non si costruisce nulla con il crudo e solitario appello alle emozioni, peraltro un appello improprio ad una storia altrui.

E soprattutto non si costruisce nulla senza idee chiare. L’appello ai valori, il voto “alla memoria”, ecc. sono cose che producono uno zerovirgola di voti e la mazzata esiziale di aprile credo lo abbia dimostrato.
Cosa vuole Rifondazione Comunista? Fare l’opposizione per sempre? Vuole governare? E se vuole governare, con chi vuole farlo, visto che non conta nulla? E se poi disgraziatamente governasse, come governerebbe visto che non ha uno straccio di prospettiva o anche solo di visione sul presente?

Io, fossi un precario, mi incazzerei come una iena con l’orrendo spettacolo decadente che Rifondazione Comunista sta dando in questi giorni. Il Governo precarizza ancora di più il lavoro senza alcuna garanzia, senza alcun ammortizzatore sociale e questi stanno lì a Chianciano a blaterare di “partito degli operai”, quando la preoccupazione numero uno sarebbe quella di preoccuparsi del “partito dei consulenti da 1.000 euro lordi al mese”, che guadagna meno dell’operaio medio e non ha una singola garanzia.

Mi va anche bene che ci siano dei partitini estremisti e folkloristici, ma li vorrei seri, allineati al presente, capaci di proporre - - magari accompagnate da soluzioni bislacche - analisi ragionevoli e lucide dell’attuale stato di cose.

Mi consola il fatto che nei paesi più civili del nostro, cioè ovunque, i partitini trotskisti, le formazioni minoritarie assurde e il folklore politico di ogni colore contano pochissimo e sono meno che marginali sullo scenario elettorale.
Ma questo che vediamo - finalmente - morire oggi è un partito che fino a qualche tempo fa prendeva il 6-8% dei voti validi, pur non avendo un benché minimo programma di governo che non fosse la ridistribuzione del reddito.

Se c’è uno scenario politico da guardare in prospettiva - perché la misura di Rifondazione e della piccola umanità che la abita ancora prima della definitiva estinzione è irrisoria rispetto alla portata degli eventi importanti - è la sparizione dallo scenario politico dei partiti che pensavano che i problemi italiani si potessero risolvere solo con una diversa distribuzione della ricchezza presente.

Quello che l’elettorato di sinistra tutto (non solo quello che votava per gli estremisti arcobaleno) dovrebbe capire è che i modelli che propongono diverse modalità di spalmare la poca Nutella su una fetta di pane sempre più grande sono totalmente inadeguati.
La giustizia sociale non si ottiene se non si riflette anche sul *modo* in cui la ricchezza si produce e se non si aumenta la dimensione di quest’ultima.
Insomma, o un certo pezzo di sinsitra pauperista si mette a produrre ottiche di sviluppo, o la sola mentalità ridistributrice è destinata al fallimento totale e all’inadeguatezza. E gli elettori se ne sono accorti.

E’ quindi con somma gioia e un po’ di sano sentimento di vendetta per il 1998 che vedo Rifondazione Comunista svanire nel nulla, presa nella sua inadeguatezza, nelle sue contraddizioni, nei suoi estremismi e nella sua totale a-storicità.
Se sparisce un partito simile è un bene per tutti:

- per la politica, che perde un protagonista irrazionale e da sempre funzionale alla destra berlusconiana

- per la sinistra, che perde un concentratore di voti incapace di esprimere una cultura di governo e responsabile, insieme ai Verdi e ai Comunisti Italiani, di alcune delle più grandi figure di merda della sinistra italiana

- per l’elettorato, che finalmente avrà l’occasione di farsi furbo e, per quanto riguarda la sinistra, maturare, crescere e capire che lo scimmiottamento apocrifo di vecchi riti di un partito perdente e antimoderno non è il futuro e non è nemmeno il presente.

Ha ragione, alla fine, proprio Bertinotti. Rifondazione deve fare come i suoi (i nostri) avi: giunta la sua ora, deve morire.

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Il TomTom GO 730 Traffic è una versione del GO 730 classico con in più il TMC integrato, vale a dire il ricevitore di informazioni sul traffico, per il resto le specifiche tecniche sono le stesse. Nello specifico, il navigatore è munito di un display LCD da 4,3 pollici di diagonale ...
New theme out today! Beijing 2008 by PiZero is the new Symbian S60 Theme made to celebrate the XXIX  Modern Olympic Games that will took place in China in August. Beijing 2008 is a 100% SVG Theme for 3rd edition symbian phones, including the new Fp2 platform for Nokia N78, N96 and more. For this theme I’m [...]SHARETHIS.addEntry({ title: "Beijing 2008 Olympic Games Theme by PiZero", url: "http://www.pizero.net/archives/452" });

Gli impianti di rigassificazione
Nokia6680
Tutti noi ricordiamo l’inverno del 2005,quando per incomprensioni politiche tra gli stati delle ex Repubbliche Sovietiche e Mosca, l’Europa, e l’Italia in particolare, hanno rischiato la sospensione della fornitura del gas,proveniente dalla Siberia via gasdotto. Questo problema che si è presentato in tutta la sua drammaticità, proprio quando l’inverno era al culmine,ha spinto l’Italia a cercare della alternative al trasporto di gas via gasdotto. Il gas fornito dalla Russia,l’Algeria,la Libia e la Tunisia,è importato in larga misura,stimata attorno al 70% ,via gasdotto;si comprende facilmente al di là delle considerazioni sociopolitiche, come diventa imperativo cercare altre fonti di approvvigionamento del gas.

L’importazione del gas per via marittima è sicuramente l’alternativa più vantaggiosa;
ampia possibilità di rifornimento del gas, proveniente da aree geograficamente distanti, possibilità di accesso al mercato nel breve periodo, e possibilità di interagire con partners commerciali diversi, eludendo il regime di oligopolio istituito dai nostri partners convenzionali.
Il gas naturale liquefatto, detto GNL, è trasportato via mare con apposite nave metaniere. Il gas viene stoccato in serbatoi a doppia tenuta, alla temperatura di -161 °C e alla pressione di un’atmosfera.

Moltissime metaniere che viaggiano verso l’Italia ,dirette a Panigaglia,provengono dal porto di Skidka in Algeria,dove il gas liquefatto ,viene prodotto dalla compagnia Sonatrack..Le navi metaniere hanno in genere una capacità di carico che va dai 25000 a 65000 metri cubi, e navigano dirette verso speciali impianti che hanno il compito di trasformare il GNL in gas naturale destinato ad essere immesso nella rete di distribuzione.
Questi impianti prendono il nome di ?impianti di rigassificazione?,sono realizzati secondo tecniche ingegneristiche diverse e sono rapportabili strutturalmente a tre tipologie:
Onshore; è la tecnica impiegata per il rigassificatore di Panigaglia, consiste nella realizzazione di silos ,situati in genere all’interno o in prossimità di aree portuali,impiegati per lo stoccaggio di grossi quantitativi di GNL,collegati attraverso particolari condutture, alla struttura di attracco della metaniera.
Offshore; è la tecnologia decisamente più innovativa,e sarà utilizzata per la realizzazione del rigassificatore di Porto Viro. La struttura interamente realizzata in cemento armato,viene trainata sul luogo di posizionamento, e fatta affondare,in modo da creare una sorta di piattaforma,dove sono alloggiati due serbatoi in acciaio, oltre i normali impianti ,e da dove la nave può attraccare con facilità. Un gasdotto sottomarino,immette il gas nella rete di distribuzione.
Offshore? floating storage regassification unit;?utilizza una nave dotata di appositi serbatoi per lo stoccaggio,che viene ancorata in modo permanente al largo della costa circa 25km,a cui attraccano le metaniere,anche in questo caso,il gas una volta tornato allo stato naturale, viene immesso alla rete di distribuzione tramite un gasdotto.
L’impianto di rigassificazione di Panigaglia,l’unico attualmente operativo in Italia,e il cui raddoppio sta creando notevoli disaccordi che vedono schierati su fronti opposti, le forze politiche e industriali, che spingono verso la realizzazione,e le comunità locali e gli ambientalisti, preoccupati per la sicurezza e per i risvolti negativi sull’ambiente;tecnicamente è formato da :

  1. un sistema di ricezione;area per l’attracco della nave,trunk di discarica,area di trasferimento ai serbatoi.
  2. area di stoccaggio,formata da due serbatoi cilindrici della capacità di 50000 metri cubi,all’interno dei quali sono sommerse delle pompe per la movimentazione del gas.
  3. rigassificatore;dai serbatoi di stoccaggio il gas,viene estatto dalle pompe sommerse e inviato agli scambiatori di calore a fascio tubiero,mediante un sistema di pompa centrifughe . Il calore necessario agli scambiatori di calore è fornita dall’acqua marina che circola all’interno dei tubicini degli scambiatori alla temperatura di 5°C.
  4. immissione nella rete di distribuzione;il gas ,viene destinato dopo pressurizzazione, alla rete di distribuzione solo una piccola parte viene utilizzata per la gestione dell’impianto.
  5. recupero dei vapori,mediante colonne a condensazione.
  6. Sistemi ausiliari di sicurezza;l’impianto dispone di un’imponente sistema di sicurezza,in quanto trattasi di impianto ad alto rischio di esplosione,evenienza verificata solo nel 1944 a Cleveland,a causa dell’inadeguatezza tecnologica dei materiali di costruzione, e nel 2004 a Skikda in Algeria.

Attila

Nokia6680In questi ultimi anni è aumentata in modo esponenziale, la creazione e apertura di giochi online di vario genere; tra i più conosciuti sicuramente, ce ne sono alcuni quali:
  • Popomundo: il mio preferito, lo scopo è quello di portare il proprio personaggio a diventare una star, o della musica o dell'arte o dello spettacolo in generale e perché no? Anche di tutto quanto è possibile diventare. Inoltre ci sono altri campi nel quale ci si può cimentare, e tra un concerto e l'altro, qualche incisione di album musicali è proprio ciò che ci vuole per arrotondare i già sorprendenti guadagni virtuali che il personaggio ha modo di incassare nel gioco.
  • Travian: un gioco dove si possono impersonare antiche popolazioni, la scelta può essere fatta tra tre ossia, Romani, Galli, e Teutoni, dopodiché si costruisce passo a passo il proprio villaggio e ci si dota di armi con le quali combattere i nemici ed eventualmente cattuare il altri villaggi; ma è anche possibile fondarne dei nuovi.
  • Ogame: un gioco basato sulle guerre nello spazio, dove dopo aver costruito e sviluppato la propria flotta e le proprie armi, grazie anche alla ricerca nei vari campi proposti, è possibile aumentare la propria potenza in battaglia.
  • Bitefight: è un gioco relativamente semplice, basato sulla "caccia" tra Vampiri e Mannari, la giocabilità è un tantino limitata, però è ottimo se il tempo a disposizione è poco, e inoltre è possibile inserire un link nel proprio sito o sul proprio blog, che se cliccato, porta alcuni "punti" anche se molto pochi per clic, al proprio personaggio.

  • Oltre a questi ve ne sono altri altrettanto interessanti come ad esempio:
  • Vendetta1923
  • Elveron


    Un altro genere di giochi molto interessanti sono i MMORPG, acronimo inglese dei giochi di ruolo multiplayer, su Internet se ne trovano diversi e riguardanti i generi più svariti, dagli sparatutto agli sport e così via. Generalmente consistono in un programma da installare sul proprio computer che funge da client, in comunicazione con i servers che possono trovarsi presso la società che lo pubblica oppure presso un qualunque giocatore che ospita il server sul proprio PC. La prima soluzione è quella più frequente e comoda da organizzare, in quanto dopo aver installato il programma, ci si connette facilmente ai servers preposti per il gioco installato.
    Anche di questo genere esistono molti titoli, che tra l'altro sono in continuo aumento; uno sparatutto che ho trovato interessante è "Warrock" che permette di battersi in combattimenti abbastanza ben curati, soprattutto graficamente, contro avversari di vari paesi. È possibile sia utilizzare soldati a piedi che su veicoli da battaglia come carri armati e camionette nonché velivoli quali aerei ed elicotteri ma non solo. La varietà delle armi cresce con l'aumento del livello dell'utente. La varietà delle mappe è discreta, tuttavia ogni tanto ne vengono aggiunte delle nuove.

    Di seguito alcuni link che contengono liste di giochi di ruolo multiplayer quasi tutti liberamente scaricabili:
  • MMOFRONT
  • FPS
  • consiglio a chiunque gestisca un blog di affidarsi per la scrittura dei propri post al plugin ScribeFire per firefox
    veramente potente e ben fatto, tante opzioni e un editor potente e stabile.

    https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/1730



    Obama il grande comunicatore rappresenta davvero il cambiamento per l'America. Per intanto Barack riesce a raccogliere un sacco di solai per la sua dispendiosa campagna e lo fa attraverso la Rete. E' presente capillarmente il ragazzo di Chicago: Twitter, Linkedin, flickr, YouTube, pare davvero essere ovunque e, in questi anni, è davvero indispensabile.

    Obama come Kennedy? Chissà, lo sapremo a novembre, per intanto "Sì, noi possiamo" è diventato il nuovo slogan globale del movimento che potrebbe vedere alla presidenza USA il primo afro-americano, sensibilissimo al "problema tecnologico" Ci sarà davvero un'onda di cambiamento nel nuovo continente?







    Pubblicato da drmaxx | Commenti (1)


    Tags: video, youtube, obama


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    Nokia6680 Autore: BlogAdmin
    Nokia6680 Postato: 19 Giugno 2007


    Nokia6680Iniziamo dall?alto...dalla barra degli indirizzi.
    Avete presente l?iconcina che appare nella barra degli indirizzi quando digitate
    www.wikipedia.it ?
    Oppure l?icona presente in blogger...vi piacerebbe averne una tutta vostra?
    Qui scoprirete come fare.
    Innanzittutto quell?iconcina si chiama "favicon" abbreviazione di "favorities icon".

    Crearla è molto semplice:
    1. Vai in qusto sito: http://antifavicon.com/index-it.html
    2. Scegli il testo da inserire
    3. Scegli i colori, possibilmente creando un forte contrasto tra sfondo e testo
    4. Salva la tua icona sul tuo computer
    5. Carica la tua immagine su uno spazio web, come ad esempio lo spazio web di google...tutti gli account email hanno a disposizione 100 MB per crearsi il proprio sito (google-->account personale-->page creator)

    Ora dovete fare l?ultimo passo.
    A questo punto vi consiglio di salvare una copia del vostro template nel vostro pc e mi riferisco a chi utilizza Blogger:

    • Andate nella pagina di amministrazione del vostro blog-->Modello-->Modifica HTML-->Scarica modello completo

    Adesso dovete mettere mano al codice Html, nulla di complesso o pericoloso per il vostro blog!
    Pochi semplici passi e potrete sfoggiare la vostra personale iconca nel vostro blog...

    1. Rimante nella sezione: amministrazione del vostro blog-->Modello-->Modifica HTML
    2. Spuntate la voce "Espandi i modelli widget"
    3. Andate in "Modifica Modello" e cercate la tag "<head>", naturalmente la troverete molto in alto nel vostro codice html, la cosa importante è che NON ANDIATE OLTRE LA TAG </head> perchè non avrebbe effetto!
    4. Adesso inserite quanto segue:
      <link rel="shortcut icon" href="http://example.com/favicon.ico" />
      <link rel="icon" href="http://example.com/favicon.ico" />

    5. Salvate e aprite il vostro blog. Terminato tutto!

    L?attributo href= punta all?indirizzo internet in cui è presente la vostra icona se l?avete caricata su un?altra pagina!
    In questo caso fate così:

    1. Aprite la pagina in cui si trova la vostra favicon
    2. Andate con il mouse sopra l?immagine e con il tasto destro cliccate su "copia indirizzo"
    3. Ritornate nella vostra pagina di blogger, -->Modello-->Modifica HTML
    4. Ritornate su "Modifica Modello" e andate nella porzione di codice html che avete aggiunto prima
    5. Sostituite il link tra virgolette con l?indirizzo della vostra immagine semplicemente incollando (avevate copiato prima) il link!
      dovreste avere questo davanti a voi DOVE IL TESTO IN ROSSO E? IL LINK DELLA VOSTRA FAVICON!
      <link rel="shortcut icon" href="http://MYPAGE.COM/MYFAVICON.ico" />
      <link rel="icon" href="http://MYPAGE.COM/MYFAVICON.ico" />

    Questo è tutto.
    Ora sbizzarritevi...inserite pure il link al vostro blog così che tutti possiamo ammirare i vostri lavori!!!!
    Nokia, dopo la recente acquisizione di Navteq, il colosso della cartografia GPS, avrebbe confermato l’intenzione di distribuire il suo nuovo software Nokia Maps 2.0, attraverso il proprio portale Ovi. La nuova versione permetterà, tra le altre cose, di ricevere informazioni in tempo reale sul traffico. Secondo Nokia, il nuovo software di navigazione satellitare rappresenterà “un ponte ...
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    Uno dei modi per far conoscere il proprio Blog alla grande rete è quello di postare i nostri articoli su di un Social Bookmarking. Ce ne sono molti, e da poco è nato un nuovissimo sito, Groggit. Per usufruire del sito è sufficiente registrarsi, gratuitamente, e una volta loggati su Groggit possiamo pubblicare e condividere con [...]
    Il collegamento digitale delle periferiche di visualizzazione garantisce un trasferimento ottimale del segnale video, poichè consente di trasferire le informazioni che compongono l'immagine bypassando i circuiti di conversione Digitale Analogico ed Analogico Digitale.
    I vantaggi che ne derivano sono chiari, ovvero il segnale non essendo sottoposto alle conversioni di cui sopra, viene trasmesso così come è generato, minimizzando i rumori e le distorsioni introdotte dai circuiti elettronici che dovrebbe attraversare altrimenti.
    Lo standard DVI è stato soppiantato da quello HDMI, che prevede un connettore più piccolo e trasmette il segnale video digitale e l'audio multicanale, il DVI prevede tra le sue varianti il trasporto contemporaneo del segnale analogico e digitale, ma mai il segnale audio multicanale.
    La lunghezza della linea di trasporto è un grande limite di questa tecnologia, infatti lo standard DVI non garantisce il trasferimento ottimale del segnale se il cavo di collegamento supera i 7,5 m.
    I videoproiettori digitali (LCD, DLP, D-ILA), ormai sono equiaggiati del connettore HDMI, ma per quelli che hanno il solo connettore DVI (questa è la mia esperienza) vale la pena spendere due parole sull'autocostruzione di un cavo con materiali comuni che hanno un costo irrisorio.
    Esistono in commercio dei cavi non terminati che contengono al loro interno tuti i conduttori che servono a realizzare un cavo DVI Dual Link, o single Link. Questi cavi non hanno propriamente un costo basso, e se si deve realizzare un cavo di una certa lunghezza la spesa arriva e supera facilmente le centinaia di euro.
    Per cercare di risolvere il problema di collegare il Computer al Videoproiettore senza spendere una cifra considerevole, mi sono armato di santa pazienza ed ho cercato di capire cosa prevedesse lo standard DVI riguardo al trasporto del segnale. Tralasciando tutta la fase di studio che ho dovuto effettuare documentandomi sulla rete, sono arrivato alla conclusione che era possibile costruire un cavo single link utilizzando del normale cavo di rete Cat 5E schermato.
    In realtà tutto è stato molto semplice, tranne le saldature che sono tante e vanno fatte bene.
    Avevo a disposizione un cavetto DVI di 1,5 m ed ho cannibalizzato i connettori, tagliando il cavetto una decina di centimetri prima e spellando tutti i connettori.
    Il cavo vero e proprio è costituito da due cavi Cat 5E schermati della stessa lunghezza.
    Due cavi perchè le coppie di conduttori presenti all'interno di ciascun cavo sono 4, ed il DVI prevede 5 segnali, i tre colori e due segnali di clock più il cavetto che gestisce il plug & play.
    Per adesso tralascio i particolari, che saranno oggetto di un'altro post, posso dire che ho utilizzato un cavo per il trasporto dei segnali relativi ai tre colori RGB, e l'altro cavo per i rimanenti segnali, che non sono critici come i primi.
    Il risultato che ho ottenuto alla risoluzione di 1024x768 60Hz (la risoluzione nativa della matrice del mio Videoproiettore DLP) con un cavo di 10 m così costruito è stato una sorpresa. Non c'è la minima traccia di disturbi sulla immagine, nessun drop-out, nessuna doppia immagine ed i colori sono così come devono essere, insomma il risultato è pefetto, lo stesso che avevo con il cavo da 1,5 m e la cosa che più mi ha dato soddisfazione è stata la spesa, meno di 10 euro!!!
    La febbre da iPhone ha contagiato molti: al lancio del prodotto, avvenuto alla mezzanotte di Venerdì 11, si sono registrate file consistenti nei negozi TIM, Vodafone e Apple dei maggiori centri urbani, Roma e Milano in testa, di persone pronte ad accaparrarsi il tanto atteso gingillo di Apple al debutto sul mercato. Niente a che vedere, ...
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    Questa fantastica Porsche 911 GT2 è l’erede legittima della GT2 996 ed è l’asso che casa Porsche gioca contro la recente ondata di supervetture di casa Ferrari, Lamborghini ecc.

    Tra le auto di serie non in edizione limitate sarà il massimo in fatto di prestazioni che casa Porsche offrirà ai suoi fortunati clienti che avranno la possibilità di pagare un’auto dal costo di circa 200.000 euro.

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    Il progetto OpenDisc offre una selezione di programmi open source di alta qualità per utenti che utilizzano Microsoft Windows. L’obiettivo principale di questo progetto è quello di fornire delle valide alternative gratuite ai programmi commerciali. Tutto questo è stato creato nel settembre 2007 da Chris Gray, ex ?project leader? di OpenCD.

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    Link:

    Sito Web

    Download OpenDisc

    Dopo averlo scaricato e masterizzato avremo un CD dal quale potremo installare facilmente dei programmi come abbiamo detto open source che saranno suddivisi per categorie:

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    Nella categoria ?Design? avremo:

     

    Blender, programma per la modellazione e il rendering di immagini ed animazioni.
    Dia, programma per la creazione di grafici.
    Gimp, programma di fotoritocco.
    Inkscape, programma per il disegno vettoriale.
    Nvu, editor web.
    Scribus, programma di desktop publishing (DTP).
    Tuxpaint, programma di grafica bitmat per bambini.

     

    Nella categoria ?Games? avremo:

     

    Battle for Wesnoth, videogioco strategico.
    Enigma, videogioco rompicapo.
    Neverball, gioco arcade.
    Sokoban YASC, puzzle games.

     

    Nella categoria ?Internet? avremo:

     

    Azureus, client BitTorrent.
    Filezilla, programma FTP.
    Mozilla Firefox, browser web.
    Pidgin, client di instant messaging
    HTTrack, programma per il mirroring di siti web capace di riprodurre in locale il loro contenuto.
    RSSOwl, programma per leggere notizie nei formati RSS ed Atom.
    SeaMonkey, suite per la navigazione in internet.
    Mozilla Thunderbird, client di posta elettronica.
    Tight VNC, programma desktop remoto per l’accesso e l’amministrazione in remoto sui computer.
    WinSCP, programma SFTP (SSH File Transfer Protocol) e FTP (File Transfer Protocol).

     

    Nella categoria ?Multimedia? avremo:

     

    Audacity, editor di files audio.
    Celestia, simulatore spaziale 3D .
    Really Slick Screesavers, screensavers 3D OpenGL.
    Stellarium, simulatore planetario.
    Sumatra PDF, lettore PDF.
    VLC, programma media player.

     

    Nella categoria ?Productivity? avremo:

     

    GnuCash, programma di contabilità personale.
    MoinMoin Desktop Edition, motore wiki per la gestione dei contenuti.
    Notepad2, editor di testo.
    OpenOffice, suite di programmi per l’ufficio.
    PDFCreator, programma che consente di generare files PDF.

     

    Nella categoria ?Utilities? avremo:

     

    7-Zip, programma di archiviazione file.
    Abakt, programma di backup.
    ClamWin, antivirus.
    Gimp Tool Kit (GTK+), libreria grafica.
    HealthMonitor, programma per il monitoraggio del sistema.
    TrueCrypt, programma per la criptazione dei files su dischi interni ed esterni.
    Workrave, utility per non farci diventare pigri davanti al computer.

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    Ci sono post, come questo qui, che inevitabilmente spingono a riflettere, soprattutto se si fa parte di quell’esigua cerchia di sviluppatori che si cimentano nel mondo del mobile Web. Riassumendo, si parla di come Facebook, grazie alla possibilità di essere esteso mediante lo sviluppo di applicazioni, potrebbe diventare una nuova piattaforma standard di riferimento per ...
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    FlauntR è un buon foto editor online per velocizzare alcune modifiche alle nostre foto, le più classiche (rotazione, luminosità, effetto seppia, scala di grigi, dimensione, ritaglio), e soprattutto capace di aggiungere al volo più di mille effetti digitali ad un?immagine. Le quali possono essere caricate dal proprio pc o tramite il nostro account di Flickr, con [...]

    Nokia6680I vantaggi di un libro elettronico rispetto all’ analo