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PCRContinuando la nostra discussione sull’aggiornamento della versione 2.2 di Wordpress alla versione 2.3.3 dello stesso, credo sia di vitale importanza leggere la guida ufficiale, che ci porta passo passo, e con il minor rischio possibile, verso l’upgrade.
Il consiglio è sempre quello di creare una copia del proprio sito in una sottodirectory dello spazio web e farla puntare ad una copia del db. Sulla nostra versione parallela di Wordpress potremo fare tutte le modifiche e le prove che vogliamo.
Ora AntFerr.com è passato a Wordpress 2.3.3, seguendo pochi e semplici passi.
Per prima cosa è necessario eliminare le directory wp-admin e wp-includes. Io non le ho fisicamente eliminate dallo spazio web, ma le ho rinominate in modo tale da poterle riconsiderare in ogni momento. Buona sceltà e quella di fare un export del DB sul pc per prevenire ogni perdita definitiva di dati, visto che tutti gli articoli sono salvati lì. Ora possiamo copiare le nuove versioni di wp-admin, wp-includes e dei file della root.

Fatto ciò non ci resta che verificare il funzionamento del nostro sito web che da frontend apparirà subito funzionante. La prima volte che tenterete di accedere al pannello amministrativo il cms ci avvertirà che il nostro database ha bisogno di essere aggiornato: clicchiamo sul link suggeritoci e voilà, dopo pochi istanti il gioco è fatto!
Siamo ufficialmente su wordpress 2.3.3.

Ho riscontrato che tutti i plugins che utilizzavo continuano a funzionare correttamente, (prima di procedere con le operazione elencate sopra, li ho preventivamente disattivati tutti), tranne Ultimate Tag Warrior. Quest’ultimo non ci servirà più perche le funzionalità da lui esposte fanno già parte di questa versione di Wordpress.
Simpaticamente il CMS mi ha segnalto, lato amministrativo, che esite una nuova versione di Wordpress, come noi tutti sappiamo, invitandomi a fare l’update…LA SFIDA CONTINUA!!!

PCR

A fine 2005 uno studio promosso dall'Istituto Nazionale Ricerche Turistiche www.isnart.com confermava che un terzo degli italiani avevano organizzato le proprie vacanze via web con una media attestata al 29,2% crescendo di 7 punti in percentuale rispetto al 2004.

La media dei turisti si distribuiva in maniera abbastanza equa rispetto al totale sul territorio con punte massime del 33,5% nel centro Italia e minori nel nord-ovest 25,7% con Liguria e Veneto a raccogliere il maggior numero di teleprenotazioni. Qui sotto qualche dato per vostra conoscenza:

Quota di turisti prenotati via Internet/e-mail %: NordOvest 25,7; NordEst 31,2; Centro 33,5; Sud e Isole 26,1: Totale Italia 29,2

Quota di turisti prenotati via Internet/e-mail %: Piemonte 10,0; Valle d'Aosta 15,6; Lombardia 18,8; Trentino 24,2; Alto Adige 36,6; Veneto 42,9; Friuli 19,0; Liguria 53,8; Emilia Romagna 24,4; Toscana 39,6; Umbria 30,2; Marche 18,8; Lazio 35,3; Abruzzo 18,4; Molise 10,0; Campania 38,2; Puglia 22,6; Basilicata 30,6; Calabria 21,9; Sicilia 27,3; Sardegna 25,4: Totale Italia 29,2

Quota di turisti prenotati via Internet/e-mail %: Città 39,3; Montagna 23,6; Terme 16,0; Lago 29,5; Mare 26,9; Campagna 41,3: Totale Italia 29,2

Quota di turisti prenotati via Internet/e-mail %: Hotel 29,9; Hotel 1 stella 0,0; Hotel 2 stelle 26,3; Hotel 3 stelle 30,4; Hotel 4 stelle 39,6; Hotel 5 stelle 21,0; Villaggio 16,8; Agriturismo 36,3; Campeggio 15,5: Totale Italia 29,2

Mi sembra importante evidenziare con questi dati il fatto che mentre molte volte noi agenti di viaggio siamo propensi ad immaginare il viaggiatore cyber come un accanito risparmiatore alla ricerca di prezzi low cost, o prezzi esclusivamente vantaggiosi, è quanto meno singolare apprendere che gli hotels scelti dagli italiani online superano il 60% fra i quattro e cinque stelle.

Ora che il pc in Italia è di casa anche dal parroco del paese dubito che ciò sia dovuto al fatto che online risiedano solo dei big spender, e pochi viaggiatori con lo zaino, laddove credo plausibile che una massiccia campagna promozionale, voluta specialmente dalle grandi catene alberghiere, abbia notevolmente impattato sulla scelta dei nostri connazionali.

Nel rispondere alle esigenze dei viaggiatori online in virtù del fatto che a mio avviso ogni singola agenzia di viaggio è una potenziale Expedia sul mercato vi ripropongo dei dati, purtroppo sempre di un anno fa ma riferiti al mercato americano e quindi quanto meno attuali per il nostro di mercato quasi sempre indietro rispetto a USA e UK, di Harris Interactive.

Secondo Harris Interactive, il 28% degli adulti statunitensi che progettano un viaggio entro i prossimi 6 mesi, prenoterà proprio attraverso un sito web dedicato. Infatti chi programma un viaggio online sceglie con sempre maggiore frequenza di servirsi della rete per questo con particolare successo in ambito viaggi business.

Il 22% di coloro che compiranno viaggi di affari nei prossimi sei mesi, li organizzeranno attraverso il web mentre il 31% di essi a ha progettato di unire al viaggio business anche quello personale, sempre servendosi del web. Qui la ricerca evidenzia il comportamento della persone che progettano tali viaggi unendo affari e piacere, dove Internet diviene proprio il mezzo preferito per programmare ogni spostamento.

Inoltre, sempre secondo la società di ricerca: tantissimi intervistati stanno progettando almeno un viaggio entro i prossimi 6 mesi e oltre al prezzo, i consumatori esprimono il desiderio di vedere i siti di viaggi meglio organizzati (18%) o dotati di un agente online con il quale dialogare (22%) se poi fossero offerti più combinazioni e un numero maggiore di pacchetti, la fedeltà al web aumenterebbe per il 14% dei dichiaranti.

Keynote Systems ha poi reso noto un rapporto focalizzato invece solo sui viaggiatori per affari, considerando un campione di 1500 persone. Il 48% di essi ritiene che i programmi a punti che premiano la fedeltà a un determinato marchio o agenzia online, influiscono molto nella scelta; mentre oltre il 40% inizia la propria ricerca da un particolare sito, tra i principali Expedia, seguito da Travelocity e da Orbitz e più del 20% comincia la ricerca online direttamente dal sito del fornitore quando, invece, oltre il 35% va su più siti durante il processo di booking e di prenotazione.

Bene, ci siamo. Se oltre il 20% comincia la ricerca online direttamente dal sito del fornitore e ben il 48% si vede pienamente coinvolto dai programmi di fidelity che oggi sono proprio facili facili da impostare non è un bell'inizio per dar vita anche noi a quel fenomeno di Bricks & Clicks ovvero un mix fra il punto vendita tradizionale su strada e la distribuzione elettronica via web? Tutti quei turisti che popolano il database dei tradizionali sistemi gestionali, presenti nelle agenzie di viaggio, non sarebbero contenti di ricevere delle informazioni e dei vantaggi favoriti anche da un sistema self service per l'acquisto di servizi da parte dell'agenzia stessa?

Lo ammetto: usare Google Analytics per tracciare (ed ottimizzare) le performance delle inserzioni di Google Adsense, è la mia croce e la mia delizia.

Croce perché i rapporti di Adsense sono assolutamente inadeguati per svolgere analisi di tipo qualitativo, in quanto forniscono solo informazioni quantitative (seppur ben segmentate, usando i criteri) sul numero di click, sulle impression, sul CTR e sull’eCPM. Idem, per i ricavi.

Incrociare i dati di utilizzo delle pagine del sito (cosa che ben fa Analytics, dal canto suo) con quelli di interazione degli utenti con gli elementi di Adsense, è una delizia, perché permette di capire tante cose utilissime, ed ottimizzare Adsense di conseguenza.

Sapere quali sono le pagine, le keyword e i vari segmenti che performano meglio in termini di CTR e Revenue in Adsense, permette di capire dove conviene lavorare per ottimizzare il rendimento degli annunci contestuali nel proprio sito.

Individuare gli utenti ed i comportamenti più remunerativi, le keyword, le pagine ed i referral e  più redditizi significa sapere cosa testare, e dove investire per massimizzare il ROI di Adsense.

Un tracciamento degli Adsense integrato nativamente in Google Analytics?

È probabile che ci sarà. Mi accorgo solo adesso che due anni fa, il team di Analytics chiese un feedback agli utenti iscritti a entrambi i servizi, presumibilmente proprio allo scopo di studiare una possibile integrazione.

Ebbene, i rumor di oggi parlano di quel che potrebbe essere il risultato di questo studio. Non è ancora una funzionalità disponibile al pubblico, ma pare che qualcuno la stia già testando.

Il blog TheGoogleCache ha infatti pubblicato un post dove vengono descritti ed illustrati i vari pannelli di una nuova sezione dedicata a Google Adsense, all’interno della piattaforma di Google Analytics.

Il post è stato rimosso (404), ma poiché il blog offre un feed, il contenuto integrale dello stesso è ancora disponibile (direttamente dai server di Google, con tanto di screenshot! Perfavore, avvisatemi se il link non dovesse funzionare più).

Nell’articolo l’autore mostra le informazioni disponibili riguardo ai click Adsense: li si può segmentare per pagina e per sito di provenienza. È possibile ordinare i dati in base ai consueti parametri Adsense (CTR, eCPM…), e visualizzare un trend delle performance dei contenuti Adsense.

Ecco una schermata che mostra l’apporto dei Referral Sites alle performance ed ai rendimenti di Adsense:
PCR

(immagini tratte da TheGoogleCache.com)

Non vi è traccia tuttavia della ricerca nel sito (ricerca Adsense, intendo): spero che venga integrata anche questa parte di rapporti degli Adsense nell’omonima sezione in Analytics.

Cosa conviene tracciare per ottimizzare i rendimenti Adsense?

L’autore di TheGoogleCache dà un suggerimento che condivido pienamente:

  1. Identifica le pagine che ospitano gli annunci più remunerativi
  2. Scegli tra queste le pagine con i CTR più elevati
  3. Studia il tipo di traffico che ricevono alti tassi di click da SERP organiche
  4. Trova tra queste quelle che potrebbero posizionarsi meglio per la keyword più performante

E voi? Quali dati utilizzereste per ottimizzare le performance di Adsense se questi fossero disponibili, ed in che modo?

Come tracciare oggi l’uso di Adsense (con Analytics)?

Intanto che aspettiamo che questa nuova funzione di Analytics venga resa disponibile (e spero accada presto, perché ho già l’acquolina in bocca), è già possibile tracciare i click di Adsense nel profilo di Google Analytics, in qualche modo.

A tal scopo consiglio (ed utilizzo) questo ottimo script che permette di impostare il Click su un elemento Adsense come Obiettivo in Analytics . Lo script ha i suoi limiti, va detto: il tracciamento è “non ufficiale di Adsense” innanzitutto, e poi essendo un Obiettivo di Analytics non è facile tracciarne il Conversion Rate a livello di pagina (a meno di non smanettare con la simulazione di ecommerce, che devo ancora sperimentare - anyway grazie ancora, Daniela!)

Chi non volesse utilizzare Analytics può optare per una soluzione self-hosted: a tal proposito segnalo AsRep, ma non l’ho mai provato - e voi?

P.s. Vado in vacanza, ci si rilegge a metà settembre!

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Alcune indiscrezioni e voci da parte di rumors a passo nel Web hanno rivelato la probabile uscita di Windows Live Messenger 9.0 Public Beta per il 17 Settembre. Purtroppo Microsoft ha cancellato immediatamente tutte le possibilità che confermavano questi detti. Ehm, sarebbe troppo cattivo questo scherzo, vero? :D Davvero non so come ...

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Xp gira sui nostri computer da ormai sette anni e l’uscita DISASTROSA di Windows (S)Vista non l’ha surclassato. Xp è considerato il sistema Windows più affidabile e versatile. Si pensava che non sarebbero stati rilasciati più aggiornamenti ma ecco l’SP3 che darà una marcia in più in prestazioni.

Questo aggiornamento, diversamente dai precedenti, non cambia radicalmente la gestione del PC. Quindi c’è ma non si “vede”. La versione definitiva arriverà a Giugno.

Possiamo scaricare però la versione RC2, una “beta” che è a disposizione di tutti. Se vogliamo prenderla dobbiamo andare sul sito www.microsoft.com effettuando una ricerca con la chiave Windows XP Service Pack 3 Release Candidate. Purtroppo richiede Windows nella versione in lingua inglese. Oltre ad essere fornito attraverso gli aggiornamenti automatici sarà possibile scaricare il SP in un solo pacchetto.

Questo aggiornamento oltre a implementare aggiornamenti fondamentali per la sicurezza del PC, migliora moltissimo la velocità del sistema e gli esperti se ne sono accorti infatti il precedente (SP02) rallentava il PC.

Buon Windows

Dopo l’emulatore per rendere l’iPhone un GameBoy Advance, è giunto il momento di ScummVM, l’emulatore per iPhone e iPod...

 

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The Apple Lounge, famoso blog sul mondo Apple, ha indetto un concorso che mette in palio per l?appunto un iPhone.
Partecipare è semplice: basta avere un blog, fare un post sul concorso inserendo questo codice:

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Clicca qui per copiare il codice

Dopodichè basta andare sul sito e commentare il loro post qui.
Il 10 dicembre si chiuderanno le ?iscrizioni?, dopo verrà comunicata la data dell?estrazione del premio, che assicurano permetterà al fortunato di ricevere il regalo entro natale.
Buona fortuna a tutti .

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Logo Canale Vimeo Università Hertfordshire

L’ università dello Hertforshire ha nei suoi corsi di laurea anche laboratori di animazione tridimensionale, dove gli studenti possono cimentarsi nella realizzazione di animazioni che dal punto di vista dell’ impatto visivo non hanno nulla da invidiare alle produzioni cinematografiche.

I loro video ospitati su Vimeo portale simile a You Tube ma con video di qualità migliore, e scelto dagli artisti di questo settore proprio per la qualità dei video ospitati.

Di seguito potete vedere una selezione di queste animazioni assolutamente da non perdere.
Il canale su Vimeo dell’ Università dello Hertforshire lo trovate qui. Godeteveli perchè sono stupendi.

Tale of Rock


A Tale Of Rock - 3D Animation @ University Of Hertfordshire 2007 from Digital Animation Herts Uni UK on Vimeo.

World War - 3D Animation


World War - 3D Animation @ University Of Hertfordshire 2008 from Digital Animation Herts Uni UK on Vimeo.

Annabelle 3d Animation


Annabelle - 3D Animation @ University Of Hertfordshire 2008 from Digital Animation Herts Uni UK on Vimeo.

VIENI VIDI VICI

Veni Vidi Vici - 3D Animation @ University Of Hertfordshire 2008 from Digital Animation Herts Uni UK on Vimeo.