T-Mobile ha da poco lanciato il sito del G1, il primo cellulare con Android (il sistema operativo di Google) che uscirà sul mercato. All’interno del sito, oltre ad informazioni e ad una 360 view che ci permette di studiare il G1 da ogni punto di vista, possiamo trovare un emulatore software in grado di mostrarci le funzioni principali di questo nuovo cellulare. Basterà puntare questo link e interagire con il mouse su pulsanti e schermo del dispositivo. [via intomobile] | |
| Negli ultimi anni la tecnologia dedicata ai ricevitori satellitari ha compiuto passi da gigante, sia in termini di sensibilità che di integrazione su larga scala dei chipset, rendendo sempre più affidabili i relativi software. u-blox, un’azienda che ha il quartier generale in Svizzera, è da anni impegnata nella progettazione e produzione di soluzioni legate alla navigazione ... Leggi tutto | |
| Apple ha annunciato un aggiornamento al "vecchio" sistema operativo Tiger, forse l'ultimo. La versione quindi dovrebbe essere 10.4.12 e dovrebbe contenere bug fix e aggiornamenti alla sicurezza. Si mormora anche di una possibile versione 3 di Safari... | |
Fonte: DelfinsBlog.it | |
| Ho notato che gli operatori italiani privilegiano sempre più piani e promozioni che si basano su una tariffazione a tempo per connettersi alla rete Internet, e non a volume, com’era fino a qualche tempo fa. Prendiamo Vodafone, ad esempio: andando sul sito del 190, sezione Privati, Servizi e poi Offerte Internet, capeggiano ormai solamente offerte a ... Leggi tutto | |
| Ecco arrivato l’ennesimo telefonino alla moda frutto del connubio tra Armani e Samsung: il nome del prodotto è Night Effect ed è stato ideato per i giovani e per la vita notturna. La vera novità del modello è un LED colorato presente sul lato che si illumina contemporaneamente al display. Il display, con vetro rinforzato, è ... Leggi tutto | |
NetNewsWire è un’applicazione che permette di leggere tramite iPhone i propri feed RSS. I Feed possono solo essere letti dall’iPhone. Le altre operazioni aggiunta, cancellazione feed avvengono lato server. Infatti il programma presente nell’iPhone funziona in combinazione con il sito newsgator. (more…) | |
| A sorpresa, Willz assieme a TheSteve (due importanti pilastri del mondo Messenger) hanno rilasciato quasi in contemporanea con ahmad (il creatore dell'A-Patch) due patch per Windows Live Messenger 2009. Willz ha pubblicato sul suo sito un interessante post il quale prende in considerazione l'aspetto Messenger 9 made by Microsoft affermando che ... | |
| La versione 8 di iGO per Windows Mobile, software per la navigazione satellitare di cui ci siamo già occupati, si conferma davvero interessante, a giudicare anche dai riscontri positivi di coloro che lo utilizzano sin dalle prime versioni. Ragionando esclusivamente sul piano software, il programma può essere aiutato nel tentativo di permeare il mercato dall’immobilismo di ... Leggi tutto | |
| Hi!!! a new theme is out today! its name is “Screeeam!” by PiZero. I was unsure about it at first, but when i saw it on my phone, I said: “Cooool Theme!” (Credits for the original artwork used here goes to Emciem) I hope you like it! And also, today it’s a special one. Later this night my [...]SHARETHIS.addEntry({ title: "Screeeam! Theme by PiZero", url: "http://www.pizero.net/archives/496" }); | |
| Consuma pochissima energia, e così quando lo usi fai anche del bene all’ambiente: il suo nome è LoCO2. Per capirci, il riferimento della sigla di questo computer all-in-one è alla maledetta anidride carbonica (CO2), nemica dei nostri polmoni, emessa da industrie, caldaie, auto, mezzi pubblici. Addirittura, LoCO2 vuole 32 watt per l?LCD e 44 watt per [...] | |
| In questi ultimi tempi sono nati diversi siti di "aste al contrario" queste sorte di lotterie o aste dove vince chi fa l'fferta piu bassa unica.Ma come funzionano tali siti, in poche parole si aggiudicherà l'oggetto messo all'asta sarà colui che fa l'offerta unica piu bassa ,cioè chi risulterà alla ... | |
2 modi per convertire i prossimi Hotlink verso le tue immagini in Backlink "puliti" (con Anchor text scelto da te).Come promesso nel precedente post, oggi vi presento la traduzione dell’articolo che ho preparato come contributo per il progetto Link Building Secrets, di cui ho scritto ieri. I Contenuti di questo articolo:
Breve introduzione alle ricerche di immagini e all’hotlinkingMiei cari SEO, Concedetemi qualche minuto per descrivere i punti salienti di una situazione ben nota: Supponiamo che abbiate un sito con tante belle immagini e fotografie. Da bravi SEO, avete ottimizzato ognuna di queste immagini al meglio, e quando le persone eseguono le loro ricerche nel proprio motore di ricerca di immagini preferito (che in Italia è Google Ricerca Immagini), trovano le vostre immagini ai primissimi posti nelle SERP:
Voi, o il vostro cliente, siete felici di ricevere così traffico in quantità dai click provenienti dalle ricerche di immagini. Tuttavia, non è tutto così bello come sembra. Infatti, come sicuramente saprete, molti webmaster e blogger pigri passano il loro tempo a cercare immagini solo per inserirle, tramite un hotlink dal vostro server, nelle loro pagine web. Quando qualcuno crea un hotlink ad una vostra immagine, fa questo:
Nota: bloccare l’hotlinking delle immagini (è possibile farlo lato server, vietandone l’accesso se il Referrer HTTP non appartiene al proprio hostname) non è una buona idea a mio parere. Un’alternativa valida consiste nel sostituire l’immagine con una versione contenente un watermark in caso di hotlinking -facendo quindi branding- ma qui abbiamo l’opportunità di guadagnare un backlink: perché sprecarla, dunque? Le immagini che ricevono traffico dalle ricerche sono un’opportunità per ottenere backlink con poco sforzoGoogle Immagini è la risorsa dalla quale ricevo la maggior parte del traffico verso le immagini, ed un mio studio evidenzia quanto segue: quando un utente è interessato a visitare il sito web, di solito lo naviga all’interno del frameset creato da Google (oppure rimuove il frame superiore con l’apposito link); ma quando l’utente è interessato a prendere l’immagine per creare un hotlink, o per scaricarla sul proprio computer, normalmente clicca sulla versione rimpicciolita dell’immagine che si trova nella parte superiore del frameset di Google.
In quest’ultimo caso, il vostro server invia al client solamente l’immagine (ovvero, il browser richiama il file immagine direttamente) e il campo HTTP REFERER risulta contenere un URL del tipo images.google.com/bla-bla-bla. Se si controlla quel che accade e che cosa viene servito ai client in seguito ai click di questo tipo, si ha un potente modo (anzi, due!) per far sì che una parte significativa dei webmaster che cercano, trovano e hotlinkano le immagini contestualmente creino backlink al sito con un anchor text a propria scelta. Quello che succede in seguito ad un click di questo tipo è reso pressapoco così:
L’utente vede l’immagine, e se desidera creare un hotlink l’unica cosa che deve fare (anzi, l’unica cosa che può fare a questo punto) consiste nel copiare l’URL dalla barra degli indirizzi del suo browser, e copiarla all’interno dell’attributo SRC del suo tag <IMG> nel sorgente HTML (oppure nella porzione del suo CMS che farà questo lavoro per lui, ma è quasi la stessa cosa). Nel mio articolo illustrerò due tecniche -di cui una inedita- che costituiscono un’opportunità per costruire la vostra link popularity a partire dal traffico che ricevete dalle ricerche di immagini. In entrambi i casi dovrete affrontare un po’ di server side scripting, e in un caso particolare dovrete anche riconfigurare il vostro server web. Siete pronti? MODO UNOLa Landing Page FantasmaQuesta tecnica è già stata descritta in passato da altri, tuttavia non è ancora molto conosciuta, nè utilizzata. “Fantasma” è la traduzione di “cloaked” - e, no, anche se leggete "cloaking", non si tratta di una tecnica black hat: non inganna l’utente, ma gli presentera sostanzialmente lo stesso contenuto che si aspetta di visualizzare in seguito al suo click sulla SERP (con l’unica aggiunta di una piccola call-to-action). Il metodo consiste nel servire, alle richieste che mostrano una SERP di immagini come referrer, una landing page che contiene l’immagine, in luogo della sola immagine in sè.
La landing può essere anche molto semplice, limitandosi ad aggiungere vicino all’immagine un messaggio del tipo “copia il codice per inserire questa immagine nelle tue pagine web” ed il relativo codice HTML, oppure può essere più complessa - ma l’obiettivo resta uguale: l’utente dovrebbe prelevare l’HTML che genera l’hotlink all’immagine ed il backlink testuale a seguire, invece di limitarsi a copiare l’URL dell’immagine. Efficacia: da Medio-Bassa a Quasi Nulla (dipende principalmente dalla qualità della landing -e- dall’appeal dell’immagine) COME SI FAFondamentalmente, si deve fare in modo, attraverso un rewrite, che le richieste di immagini vengano dirottate su uno script di controllo. Lo script si occuperà di riconoscere la provenienza dell’utente, quindi agirà di conseguenza: mostrerà agli utenti provenienti dalle ricerche immagini una landing page contenente l’immagine trovata, mentre continuerà a servire l’immagine come al solito agli utenti regolari. Se il vostro server fa girare Apache con PHP e avete la possibilità di usare il file .htaccess, compilatelo come segue: RewriteEngine On RewriteCond %{REQUEST_URI} (.*)\.(jpg|jpeg|gif|png|bmp)$ [NC] RewriteRule (.*) /script.php?imgpath=$1 [PT] Questa sintassi dirà al vostro web server che quando riceve richieste di URL che terminano con un punto (.) seguito da “jpg”, “jpeg”, “gif”, “png” o “bmp” -case insensitive-, la risorsa a cui si deve riferire è in realtà il file “/script.php”. A questo script verrà inoltre passato l’intero REQUEST_URI (l’URL richiamato inizialmente) come valore del parametro “imgpath”, nella sua querystring. A questo punto, all’interno di script.php controllerete i valore HTTP REFERER, e nel caso in cui questo contenga la stringa “images.google.com” (o qualsiasi altro motore di ricerca di immagini vogliate riconoscere) lo script mostrerà la landing. In qualsiasi altro caso, come richieste dirette o richieste provenienti dal vostro stesso sito, l’immagine verrà mostrata come al solito al medesimo indirizzo. Di seguito, un esempio del codice basilare di script.php (prestate attenzione ai commenti): <?php // Inserite in questo array qualsiasi sottostringa identifichi un motore di ricerca di immagini: $hr = array("images.google", "immagini/preview.cgi"); // L'URL richiesto viene salvato in $imgpath (qui è opportuno aggiungere qualche controllo di sicurezza) $imgpath = $_GET["imgpath"]; // Ciclo l'array foreach($hr as $imgreferrer) { $found = strpos($_SERVER["HTTP_REFERER"], $imgreferrer); // Controllo il referrer rilevato if ($found !== false) { // Se viene riconosciuto un URL di un motore di ricerca immagini nell'HTTP REFERER, mostro la landing: header("Content-type: text/html"); ?> <!-- scrivi qui il codice HTML della tua landing page, oppure inserisci un redirect alla landing: --> <h1>Codice per inserire l'immagine nella tua pagina web:</h1> [[Qui va il codice HTML da copiare per creare l'hotlink e il backlink testuale]] <img src="<?php echo $imgpath; ?>" alt="" /> <?php die(); // Ferma il loop e lo script a questo punto } } // Fine del loop // Se non ci sono stati riconoscimenti, servi l'immagine normalmente: header("Content-type: image/jpeg"); // QUI ASSICURATI che il content-type sia quello giusto per l'immagine echo file_get_contents($imgpath); // QUI ASSICURATI che il tuo PHP possa aprire URL con file_get_contents() ?> Questo script si occuperà da ora in poi di servire l’immagine o la landing page più l’immagine, a seconda dei casi. È tutto: non vi resta che testare quale versione della landing page funziona meglio. Trovate quella che convince più utenti a prelevare il vostro codice con il backlink già incluso per inserire le immagini nelle loro pagine web (ma non dimenticatevi di tracciare le azioni compiute sulla landing!) Nota: se le vostre immagini sono fornite attraverso un CMS che magari si appoggia ad un database, probabilmente dovrete apportare delle modifiche al sistema descritto per renderlo compatibile col vostro CMS. MODO DUEImmagini con URL “Magici”Stando alle informazioni in mio possesso, questa tecnica innovativa non è mai stata descritta prima d’ora (anzi, credo che nessuno l’abbia mai usata, ancora). Se avete informazioni che smentiscono questa affermazione, lasciatele nei commenti Diciamoci la verità: per quanto possiate esser bravi a costruire la landing page suggerita poc’anzi, la grande maggioranza dei webmaster non vi presterà attenzione: vi “ruberanno” comunque l’immagine con un hotlink, senza darvi in cambio link nè attribuzione, lasciandovi soli a fare i conti con le vostre spese per la banda. È deprimente, non è così? E se invece voi aveste un modo per… diciamo… COSTRINGERLI a darvi ugualmente un backlink quando vi hotlinkano, “combattendoli” sul loro stesso campo di battaglia? Se, per esempio, vi dicessi che c’è un modo per scrivere direttamente nell’URL dell’immagine, che i webmaster copiano dalla barra degli indirizzi, un codice HTML che, incollato in una pagina web, crea il backlink anche se il webmaster di turno voleva solo creare un hotlink all’immagine sul proprio sito? Guardate lo screenshot (avete già capito?):
Ebbene, ve lo dico: ESISTE UN MODO PER FARE CIÒ (è difficile, ma funziona molto bene)! La Logica dell’URL MagicoEcco il principio di funzionamento delle Immagini con URL Magici:
Efficacia: Alta (La maggior parte degli utenti non noterà la “stranezza” nell’URL dell’immagine, e spesso non farà caso a cosa c’è nella propria pagina), ma dipende dal target di riferimento Correttezza: Molto bassa a mio parere (Si tratta di agire contro la volontà degli utenti, ingannandoli, e causando oltretutto anche piccoli problemi nel design delle loro pagine web) Pro
Contro
COME SI FAPre-requisitiCome anticipato, questa tecnica necessita di alcune configurazioni specifiche (ma molto comuni) del web server e del client browser per funzionare. Riguardo al client, qualsiasi versione di Microsoft Internet Explorer (MSIE) dalla 5 to 7 è adatta. Ho testato il tutto in ambiente Windows XP (quindi parliamo dell’ambiente di gran lunga più utilizzato, oggi, in ambito di web surfing). Riguardo al server:
Cosa c’è dietro la tecnica dell’URL MagicoQuesto trucco è possibile dal momento che Internet Explorer non esegue l’escape di alcuni caratteri (inclusi gli spazi) negli URL in determinate circostanze: infatti, IE esegue l’escape degli spazi (li trasforma in “%20“) sia in seguito a redirect server-side e sia in presenza di redirect con Meta Refresh, anche quando gli spazi nell’URL di destinazione sono serviti senza codifica, ma -attenzione- non esegue l’escape degli spazi e di altri caratteri in seguito a redirezioni in Javascript (invece Firefox, per esempio, esegue sempre l’escape). Questo comportamento verrà sfruttato predisponendo una pagina intermedia con un Javascript che redirigerà ogni immagine che riceve un click da una SERP di immagini (controlleremo questa condizione lato server grazie al solito rewrite) verso lo stesso URL immagine, ma aggiungeremo a quest’ultimo una querystring, priva di escape, con un parametro “fuffa” che contiene il nostro HTML “subdolo” (il quale, se copiato dentro l’attributo SRC di un tag IMG, lo chiuderà ed aggiungerà, dopo la chiusura, il codice del backlink, come descrito sopra). Il parametro “fuffa” è necessario, perchè è di gran lunga più semplice mantenere invariato il nome del file immagine lasciando l’HTML “magico” all’interno solo della querystring (altrimenti, dovreste modificare ulteriormente il rewrite). Inoltre, in Apache sarà necessario disabilitare il Controllo dell’Integrità del Protocollo (Protocol Integrity Check). Se lasciassimo attivo questo controllo (che è il comportamento di default in Apache a partire 1.3.27), Apache leggerebbe la parte di URL che segue il carattere “spazio” nella richiesta come se fosse l’indicazione del protocollo HTTP, e questo genererebbe un errore HTTP 400 - Bad Request, in quanto di fatto viene dichiarato un protocollo HTTP non valido. Quanto descritto è anche la ragione per la quale si può fornire solo un anchor text privo di spazi: si ha a disposizione un solo spazio (quello prima di ciò che viene interpretato come protocollo HTTP da Apache), e lo dovremo utilizzare per separare “a” da “href” nell’URL magico. Ogni ulteriore spazio verrebbe codificato in %20 prima di essere inviato al client (tutto ciò non si applica a Microsoft IIS 5.0) Il Set-upCome nell’esempio precedente della “Landing Page Fantasma”, è innanzitutto necessario eseguire un rewrite di tutte le immagini in modo da servirle attraverso uno script di controllo. È possibile utilizzare il file .htaccess come illustrato in precedenza, solo che questa volta è meglio aggiungere un controllo condizionale sull’user agent del browser (che però può trovarsi anche nello script.php, se volete): RewriteEngine On RewriteCond %{HTTP_USER_AGENT} ^MSIE.* RewriteCond %{REQUEST_URI} (.*)\.(jpg|jpeg|gif|png|bmp)$ [NC] RewriteRule (.*) /script.php?imgpath=$1 [PT] A questo punto si può usare lo script.php illustrato in precedenza, con qualche modifica (si veda il codice di esempio più in basso). Questa volta però, invece di mostrare la landing page, eseguiremo un redirect verso un altro script chiamato magic.php: questo script leggerà il percorso dell’immagine richiesta dal parametro “imgpath”, nella propria querystring. Tale file magic.php, all’evento Body Onload, richiamerà una funzione javascript, la quale redirigerà il client verso l’immagine inizialmente richiesta, che gli verrà passata come parametro (”imgpath”), ma appenderà all’URL di tale immagine un parametro “fuffa” che contiene il codice per generare il backlink. L’URL di destinazione verrà fornito e mantenuto unescaped. Ecco il codice di magic.php (dove va cambiato l’anchor text e l’URL di destinazione desiderati): <?php // Aggiungi i tuoi controlli di sicurezza qui! $imgpath = $_GET["imgpath"]; ?> <head> <script> function imglink () { // HTML Entities for blank spaces are:   \xa0 location.href="<?php echo $imgpath ?>?foo=\"><a\xa0href=\"http://www.example.com\">Anchortext</a>"; } </script> </head> <body onload="imglink()"> </body> E adesso andiamo a modificare il file script.php in modo che esegua correttamente la redirezione verso magic.php senza generare un loop infinito (ho commentato solo le parti modificate e quelle più importanti ): <?php $hr = array("images.google", "immagini/preview.cgi"); // Qui vanno aggiunti dei controlli di sicurezza! $imgpath = $_GET["imgpath"]; $browser = strpos($_SERVER["HTTP_USER_AGENT"], "MSIE"); // Un altro browser check if ($browser !== false) { // Se ho riconosciuto Internet Explorer... foreach($hr as $imgreferrer) { $found = strpos($_SERVER["HTTP_REFERER"], $imgreferrer); if ($found !== false) { // Se viene riconosciuta una SERP Immagini nel valore di HTTP REFERER, redireziona verso magic.php: if(!isset($_GET["foo"])) { header("Location:/magic.php?imgpath=".$imgpath); } else { // Se la redirezione verso magic.php ha già avuto luogo, mostra l'immagine: header("Content-type: image/jpeg"); // QUI ASSICURATI che il content-type sia quello giusto per l'immagine echo file_get_contents($imgpath); // QUI ASSICURATI che il tuo PHP possa aprire URL con file_get_contents() } die(); } } } // Fine dell'IF del browser check header("Content-type: image/jpeg"); // QUI ASSICURATI che il content-type sia quello giusto per l'immagine echo file_get_contents($imgpath); // QUI ASSICURATI che il tuo PHP possa aprire URL con file_get_contents() ?> A questo punto, se il tuo server gira con Microsoft IIS 5.0 (avevo solo questa versione a disposizione per il test, dovrai provare tu se funziona su altre versioni di IIS), non c’è altro da fare. Se invece il server è Apache, dovrai aprire il file di configurazione httpd.conf e aggiungere questa riga: ProtocolReqCheck off Questo flag è disponibile a partire dalla versione 1.3.27 di Apache e funziona su tutte le versioni successive, fino alla nuova versione 2, ESCLUSA. Per maggiori dettagli al riguardo, vedi questo thread su Webmasterworld e la documentazione di Apache). Considerazioni conclusiveSe si hanno immagini ben posizionate e che ricevono traffico dalle SERP, si può usare il primo metodo descritto (La Landing Page Fantasma) oppure sfruttare il secondo (Le immagini con URL Magico) per ottenere rapidamente backlink verso i propri siti web ed aumentare così la propria Link Popularity – oppure si può usare una combinazione delle due tecniche. Quale sia la tecnica migliore va stabilito personalmente in base alla propria abilità nel creare landing page, e al proprio senso della morale: fino a che punto è giusto sfruttare l’ignoranza degli utenti che creano hotlink per perseguire i propri scopi? …Ad ogni modo, se volete, fatemi sapere se pensate di impiegare queste tecniche, e quanto le avete trovate efficaci. Post ScriptumSe controllate attentamente i backlink che riceve il vostro sito con Yahoo Site Explorer, vi accorgerete che nella scheda degli InLinks figurano anche pagine che contengono solamente hotlink delle vostre immagini (non è necessario che includano alcun backlink testuale). Post-Post ScriptumDomanda: a quanti di voi piacerebbe capire meglio le tecniche che ho illustrato, osservando una Demo online funzionante e accompagnata dai dati sull’efficacia misurati in un caso reale? | |
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Oggi voglio dare spazio a questo concorso, organizzato da Digitaltoyshop.com (accessori per fotocamere digitali) e da NeoTeo.com (Rivista gratuita che parla di tecnologia), che mettono in palio una fotocamera Nikon D40 con obbiettivo da 18-55 mm.Il concorso è aperto a tutti i bloggers e webmasters che intendono parteciparvi, secondo le regole indicate all'ultimo dei 3 link sopra presenti, si tratta infatti di collegamenti necessari per la partecipazione al concorso. Le iscrizione posso essere effettuate entro il 30 settembre 2007, mentre nei primi giorni di ottobre dovrebbe essere estratto il vincitore della fotocamera. | |
| Si chiamano MBW-200, e sono i nuovo orologgi prodotti da Sony Ericsson, nel display di questi orologi possiamo vedere chi ci chiama e chi ci manda sms al cellulare. Ogni volta che il cellulare squilla per una chiamata o per un sms, l’orologio inizia a vibrare, inoltre sempre dall’orologio si può rifiutare la chiamata, o attivare la modalità silenziosa, e tramite [...] | |
| L’LG LX400 è un cellulare destinato al mercato americano e che, quindi, non vedremo nel nostro paese, come si evince dal fatto che viene distribuito in esclusiva da Sprint. Per quanto riguarda le specifiche tecniche, il cellulare supporta la rete CDMA dual band e dispone di design c... | |
| Dopo il grande successo ottenuto su questo blog dal DG689, che in questi ultimi mesi ha catturato l’attenzione di molti nostri lettori, sembrava quantomeno doveroso presentare su queste stesse pagine il suo successore, Black Angel, distribuito anch’esso da NGM. Così come il DG689, anche Black Angel è un dispositivo Dual SIM, in grado, cioè, di ospitare ... Leggi tutto | |
| HTC ha di recente rinnovato la linea Touch presentando diversi nuovi dispositivi: il più piccolo dei tre, il Touch Viva, è stato additato come naturale successore del modello base della serie Touch per le sue caratteristiche entry-level. Non sono molte le differenze del modello Viva con il primo Touch, uscito la scorsa estate; si evidenziano un ... Leggi tutto | |
A distanza di oltre un anno dall’apertura di questo blog, ho deciso di operare un restyling. Con la seconda parte delle vacanze estive spazzata via da qualche uragano di troppo, ho trovato il tempo di allineare la grafica del blog a quella della home page, e di eseguire varie modifiche che avevo in mente da tempo. Per farlo, ho dovuto chiudere temporaneamente il sito (in maniera SEO Friendly). Ecco come appariva il blog prima delle modifiche: Il nuovo designIl design attuale dovrebbe essere (nelle intenzioni) più gradevole, ma soprattutto più fruibile. Altre modifiche riguardano gli URL e la distribuzione dei link interni, e l’abbandono delle categorie in favore di una classificazione dei post basata solo sui tag. Chi vuole può ricevere i post via e-mail oltre che tramite RSS, e c’è anche una mappa, adesso. Qual è la tua opinione sul nuovo design? Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi, specie se navigavi abitualmente questo blog prima dei cambiamenti. Anch’io su TwitterGià che c’ero, mi è sembrato un buon momento anche per registrarmi su Twitter. Chi mi volesse seguire mi trova qui: Twitter > Maurizio Petrone Informazioni sulla manutenzioneChi di voi ha provato a visitare le pagine del blog nelle ore precedenti, si sarà trovato di fronte questa schermata: Ecco una tecnica semplice in Apache/PHP per mostrare le pagine in lavorazione solo all’ip dello sviluppatore, e un messaggio “Torneremo presto online” rivolto sia ai visitatori che ai bot: # .HTACCESS - Sostituire 127\.0\.0\.1 con il proprio IP RewriteCond %{REMOTE_HOST} !^127\.0\.0\.1 RewriteCond %{REQUEST_URI} !^/errors/503/index\.php [NC] RewriteRule .* /errors/503/index.php Nella pagina di cortesia in PHP indicata, includere questi header: <?php header('HTTP/1.1 503 Service Temporarily Unavailable'); header('Retry-After: 3600'); ?> Il bot capirà. Non indicizzerà le pagine su cui stai lavorando, ma le terrà in sospeso e riproverà dopo il numero di secondi indicato in Retry-After, finché non gli darai uno Status HTTP 200/OK. | |
| Vi sono alcuni imprenditori, ed Io mi schiero fra questi, che rappresentano oggi quelle persone che trent’anni or sono, mentre si utilizzava il telex, pensavano all’email o al cellulare MMS/IM come fenomeno di massa ma, soprattutto, come importanti strumenti di lavoro. I Visionari. Credo di trovare facilmente consenso nell’affermare che sarebbe impensabile, se non impossibile per tutti noi, tornare a fare affari con un telefono appeso al muro come i molti artigiani di solo trent’anni fa'. L’imprenditore visionario ha dimostrato sempre di possedere una mentalità sintonizzata con il cambiamento per altro senza soffocare la propria sensibilità ma anzi esaltandola. Da essa infatti scaturisce la fantasia e da questa gli affari futuri. Sono on line dal 1995 e sono entrato nell’arengo dei Visionary Leaders internazionali vendendo il primo biglietto aereo della compagnia low cost inglese “go Airline” in una Agenzia di Viaggi in Italia utilizzando, nove anni fa via internet, la carta di credito della stessa Agenzia a vantaggio del cliente che, pagando in contanti, era ben contento pur aggiungendo una fee di circa 15.000 delle vecchie lire, di pagare la metà rispetto al biglietto proposto all’epoca da Alitalia, o da British, per un volo Milano Londra Milano. Questa semplice visione, questa semplice operazione, in un momento in cui tutte le agenzie erano schierate contro le nuove tecnologie di fatto cambiò il flusso finanziario del turismo nazionale perché chiesi la commissione al cliente invece di riceverla, come d’uso, dalla compagnia aerea. Noi imprenditori visionari ICT siamo più che sicuri che, indipendentemente dai cicli economici, le grandi trasformazioni giungeranno sempre via web con una nuova generazione Internet che farà leva su velocità, disponibilità, onnipresenza, spontaneità, intelligenza, facilità e affidabilità e ciò varrà anche per esempio per una futura Pubblica Amministrazione completamente digitale, affidabile, veloce ed economica con indiscutibili vantaggi per le imprese e i cittadini. Pensate solamente al risparmio di tempo e denaro derivante dalla possibilità di consegnare documenti e pratiche direttamente da casa, o ufficio, via Internet. Sicuramente non aiuta il fatto che le multinazionali ICT per bocca di dirigenti, voglio qui evidenziare non imprenditori, si presentano alla piccola media impresa con il famoso ermetismo tecnologico che fa loro dire che bisogna "reinventare utenti in real time", "testare infomediari di ebusiness", "abilitare interface design cross platform", "brandizzare paradigmi innovativi" e "rivoluzionare utenti in real time per scalare processi a valore aggiunto" come ebbe a dire Maurizio Cuzari di Sirmi. In un paese condannato all’innovazione, per reggere la competitività internazionale, ecco il perché dell'esigenza del coinvolgimento diretto di noi imprenditori giovani e di tutte le associazioni imprenditoriali, e delle istituzioni, per portare avanti questo obiettivo di modernizzazione, richiamato anche dal neo insediato Presidente Enit Umberto Paolucci, a sostegno dell'innovazione delle imprese, soprattutto quelle piccole e particolarmente con il coinvolgimento, come volano intellettuale, delle imprese ICT per fornire impulso a quelle che attualmente non innovano anche per la sola mancanza di cultura ICT nei loro ranghi. Personalmente convengo con l'ex Ministro Stanca quando ammonì "la modernizzazione del Paese non si realizza per decreto" ma sono più che sicuro che l'avvento di Internet per le aziende è paragonabile al passaggio avvenuto dal cinema muto al sonoro e se queste non si adeguano rischiano l'estinzione come è accaduto a tanti bravi attori... muti. | |
| Ricordate la batteria del Nokia N95, poco adatta e di breve durata? Bene, dimenticatela e fate spazio alla LG che ha montato sul nuovo KP199 una batteria con un’autonomia da record: ben 11 ore di conversazione continua e 30 giorni in standby! Di certo, una batteria così tenderà a farvi dimenticare dove avete messo l’ultima volta [...] | |
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Ora, come faceva notare il professor Riccardo Basosi dell?università di Siena, si tratta dell?1% della potenza richiesta alla rete. Provo a tradurre questo dato in qualcosa di concreto, concedetemi un po? di libertà per giocare con le idee e con le cifre: se partiamo dall?assunto che solo persone mediamente sensibili al risparmio energetico abbiano partecipato, che il resto della popolazione si sia comportato come d?abitudine e che i partecipanti abbiano spento tutto quello che potevano, allora ne ricavo che gli attenti al risparmio energetico sono circa un centesimo della popolazione italiana. Le persone normalmente attive nel risparmio energetico potrebbero essere più di un centesimo, considerando che il loro contributo ai consumi energetici e? inferiore alla media (più ecologisti che consumano poco contribuiscono come meno persone che consumano tanto). Posso anche concedermi il lusso di pensare che non tutti coloro che attivamente risparmiano energia abbiano deciso di partecipare alla manifestazione (vi porto ad esempio il boicottaggio della Rete Lilliput). L?amara conclusione di questa acrobazia mentale e? che, secondo me, non siamo ancora abbastanza. Siamo ancora sotto la massa critica necessaria a influire davvero sui consumi, sullo stile di vita, sulle politiche energetiche. La buona notizia e? che si e? risparmiato il 25% in più rispetto allo scorso anno, ma dobbiamo darci una mossa, perché se andiamo avanti a convincere solo uno 0.4% degli italiani all?anno, per arrivare ad essere la maggioranza ci metteremo una vita! Fonte: Ecoblog | |











Terna ha diffuso i risultati dello spegnimento delle luci dello scorso 15 febbraio. Il comunicato ufficiale recita testualmente: ?Nel pomeriggio di oggi, alle ore 18.00 in concomitanza con l?avvio dell?iniziativa ?M?illumino di meno? del programma Radio Rai Caterpillar, TERNA, la società responsabile della trasmissione e del dispacciamento dell?energia elettrica a livello nazionale, ha rilevato una riduzione istantanea del fabbisogno di energia elettrica dell?ordine di 400 Megawatt equivalente al consumo di circa 7 milioni di lampadine. Il valore è superiore di 100 Megawatt rispetto al risparmio energetico registrato nell?edizione del 2007.?