| Apple ha presentato l'aggiornamento della linea di portatili. Cosa c'è di diverso? Le cose più evidenti: Processori Core 2 Duo Penryn a 45 nanometri e il trackpad multitouch. Sono stati aggiornati anche le capacità degli hard disk e della RAM, oltre a un nuovo modello di scheda grafica. I MacBook Pro montano Core 2 Duo fino a 2,6Ghz e 6MB di cache L2 condivisa, fino a 4 Gb di RAM DDR2 SDRAM 667MHz, fino a 300 Gb di HD, scheda video GeForce 8600M GT con fino a 512 MB ram. Oltre a tutto questo, è stato montato il trackpad multitouch, come quello montato sugli Air. Non può mancare la tastiera retroilluminata con sensore di luminosità integrato. Prezzo? A partire da 1799 EUR per un 2,4Ghz 3MB cache, video 15,4 1440x900, HD 200 GB e GeFo con 256 MB. Il top della gamma (2499 EUR) ha una CPU a 2,5Ghz con 6MB cache, disco da 250 GB e video da 512MB oltra ad un monitor da 17 pollici a 1680x1050. Il MacBook standard (come quello che uso io) invece non ha ricevuto il restiling del trackpad. Inoltre non sarà più dato il telecomando Apple Remote, che potrà essere acquistato a 19 EUR. Il tutto però porta una riduzione dei prezzi. La CPU arriva a 2,4GHz, i dischi da 120 a 250 GB e la memoria da 1 a 2 Gb. I due sistemi bianchi con CPU a 2,4GHz con HD da 160GB e il nero a 250GB costano 1199 EUR e 1399 EUR. L'entry level, con processore a 2,1GHz, 1 GB RAM e disco da 120 GB costa solo 999 EUR. Tutti i sistemi hanno un widescreen lucido da 13,3 con risoluzione 1280x800 e chip Intel Media Accelerator X3100. Sia i Pro che gli standard hanno la videocamera iSight, l'alimentatore MagSafe, connessione Wireless N, Ethernet Gigabit, Bluetooth, entrate uscite analogiche e digitali, USB 2.0, FireWire e lettori combo (DVD/CDRW nell'entry e DVD-ROM/DVDRW negli altri). Provate un Mac, lo comprerete subito! | |
| A quanto pare la Germania è ancora in “subbuglio” per la commercializzazione dell’iPhone: da domani, infatti, Debitel, uno dei... | |
| Ci fosse qualche altro beduino che come me ha voluto provare la versione demo di Nero8, ma gli si pianta l’installazione con l’irritante dicitura: “Procedura guidata interrotta prima del completamento dell’installazione di NERO 8. Il sistema in uso non è stato modificato. Per completare l’installazione in un secondo momento, eseguire nuovamente l’installazione.” …oppure nella versione inglese… “The wizard sappia che non serve bestemmiare un pomeriggio intero, ma è sufficente attivare gli aggiornamenti automatici di Windows. Il perchè non è dato sapere… | |
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| eMule è al centro delle attenzioni questa settimana, vediamo un trucco per scaricare molto più velocemente. Come premessa va detto che Microsoft, con il rilascio della Service Pack 2 per Windows XP ha introdotto alcuni filtri sulle connessioni parziali che il sistema può avviare simultaneamente, riducendone piuttosto sensibilmente il numero. Ciò significa, nell? ottica di eMule, che se [...] | |
| Quali sono le novità del keynote Apple di quest'anno? Poche ma buone, direbbe qualcuno. I punti su cui Jobs ha articolato questo incontro sono stati: - Analisi dei dati di vendita - Presentazione Office 2008 - Time Capsule - iPhone - iPod Touch - iTunes - Apple TV - MacBook Air Continua a leggere "Macworld Expo 2008" | |
| È disponibile dall’inizio del mese di Agosto il piano dati Super Web Time per i clienti di 3 Italia. Potranno usufruire della nuova offerta soltanto i nuovi clienti o i possessori del piano tariffario Scgeli3 Ricaricabile 10. Essendo destinata alla sola navigazione Internet, l’offerta Super Web Time può essere consumata soltanto da chi ha chiavetta USB ... Leggi tutto | |
Questa volta di chi sarà colpa? Degli anti-politici? Nel post “Tfr: chi si muove è perduto” Beppe Grillo ci segnala e fa contento chiunque abbia lasciato il proprio tfr in azienda. Infatti, investire in azioni e obbligazioni la propria liquidazione non è stata una buona idea. Per fortuna il 60% dei lavoratori del settore privato non ha ascoltato le sirene della previdenza integrativa e ha fatto bene. Qual è il succo di questo intervento? La crisi delle borse (americane -2%, europee -3,5%, italiane -6%) fa sì che chi ha voluto investire il proprio TFR in fondi previdenziali, ora non dorma sonni tranquilli. Ed ora, chi lo andrà a dire agli Italiani che il governo e la classe politica si sono sbagliati? Solo Beppe Grillo dal suo blog? Chi si prenderà le responsabilità di questo sfacelo? Ai posteri l’ardua sentenza… | |
Non sono un SEO di professione, ma chiaramente per lavorare in ambito web ho dovuto studiare un po’, seguire qualche corso (v. SEO Extreme), fare abbonamento a qualche blog specializzato (v. SEOmoz) e partecipare ad un paio di forum per farmi una cultura circa il posizionamento sui motori di ricerca. Ora … posizionarsi bene (specifico bene e non al primo posto) è sicuramente importante ed è un’attività dalla quale è difficile prescindere se si desidera spingere un sito commerciale. Tuttavia … io sono convinto che sia assolutamente necessario combattere per una rete il più pulita possibile. Se ogni tanto prendiamo qualche sito che risulta primo su Google e facciamo un’analisi semplice dei backlink con Yahoo! non sempre, ma spesso, vengono i brividi. Vediamo che l’Albergo Tizio-Caio del lago Semprogno ha ottenuto 1.500 link da siti esterni. Caspita, chissà che bel sito! Clicchiamo, apriamo il sito e le sue pagine e troviamo 4 sezioni in croce con le foto delle camere e la descrizione dell’hotel in questione. Normale, niente di speciale. Ma allora perché riceve tanti link da così tanti siti diversi? Tak! Di questi 1.500 ce ne sono 500 da geocities, altri 500 da altervista, 200 da blogger, 100 da wordpress e qualche directory. Apri alcuni di questi siti e non sono altro che paginette con un link all’albergo e magari un paio a Wikipedia, per darsi un po’ di autorevolezza. A volte trovi anche link ad altri siti che guarda a caso compaiono nel portfolio dell’agenzia che trovi nei crediti dell’albergo TizioCaio. Comprendo bene che le esigenze di un cliente vadano soddisfatte e che ognuno deve portare i soldi a casa … quindi massimo rispetto per il lavoro. Però … Comincerei a parlare di contenuti interessanti e soprattutto di come produrli, dello sforzo economico e non solo che ci vuole da parte del cliente, ma sottolineandone sempre l’importanza. Un albergo, per mantenere l’esempio, deve produrre contenuti utili; attirare visitatori senza “pescarli all’amo”. Diventa semplice posizionarsi con chiavi di ricerca specifiche ed un po’ più lunghe. Mantenere un blog aggiornato (chi l’ha detto di scrivere un post al giorno?) con eventi/feste/sagre, realizzare video da pubblicare su YouTube dove si mostrano itinerari e posti da visitare, una bella galleria fotografica su Flickr sono solo alcune delle soluzioni che possono aiutare a costruire il proprio marchio/nome su internet. Numerosi esperti sul web possono aiutarci a promuovere secondo una via etica i nostri prodotti. Non è solo un’elevazione morale, ma un vero e proprio piano sicuro e forte per il futuro. Tecniche veloci e poco lecite (almeno secondo le politiche di Google ed il buon senso popolare) possono risultare dannose in caso di penalizzazioni o ban da parte dei motori di ricerca.
voi siete di questo avviso oppure no?
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| I terminali BlackBerry sono particolarmente apprezzati, specie oltreoceano, per le avanzate caratteristiche in termini di gestione istantanea della messaggistica, grazie al supporto nativo Direct Push. Numerosi professionisti ne apprezzano però anche la facilità e immediatezza d’uso, in combinazione con funzionalità PIM di ottimo livello. Esistono comunque soluzioni in grado di estendere tali capacità, andando incontro alle ... Leggi tutto | |
| Sarà che vagamente mi ricorda la faccia di Belpietro, ma ogni tanto Alessandro Gilioli non riesco proprio a digerirlo. E non perchè tenti di denigrare Grillo, ma proprio perchè sembra lo faccia col fine di difendere quei giornalisti che scrivono e accusano senza spiegare, come se ciò che viene dalle loro mani fosse legge. Ecco, difendere questi grandi editorialisti, vuol dire essere contenti di come è l’Italia oggi. | |
Secondo la proposta, il 20% dello spazio pubblicitario o della durata di uno spot dovrebbe essere riservato ad informazioni sui consumi dell?auto e sulle emissioni di CO2, di cui dovrebbe essere anche messo in evidenza il collegamento col riscaldamento globale. Insomma, come dice l?International Herald Tribune, sembra proprio che il green-washing delle case automobilistiche - che mostrano le proprie auto sfrecciare nella natura più incontaminata o addirittura sotto enormi pale eoliche - stia per tornare indietro come un boomerang. In realtà però siamo molto lontani da una proposta legislativa: al momento stiamo parlando di una semplice risoluzione parlamentare, mentre nell?Unione europea il monopolio dell?iniziativa legislativa è riservato alla Commissione (l?esecutivo). Il Parlamento con questa proposta cerca quindi di influenzare l?esecutivo europeo. Abbiamo però visto come in tempi recenti in seno alla Commissione ci sia stato un vero e proprio braccio di ferro sulle nuove norme riguardanti le emissioni delle auto: proprio per questo, solitamente le posizioni della Commissione risultano più morbide e mediate. L?industria è comunque molto preoccupata di questa proposta e non solo quella automobilistica. Ogni anno infatti in Europa le case automobilistiche spendono ?6 miliardi in pubblicità: soldi che avvantaggiano anche l?industria della pubblicità e i media. Se le auto facessero la fine delle sigarette, questo business potrebbe uscirne azzoppato. Ma verrebbero premiate le case che producono auto ecologiche. Un?opinione che però non è condivisa da Peta Buscombe, presidente della Advertising Association britannica, l?associazione dei pubblicitari: secondo la Buscombe una mossa come quella proposta dal Parlamento europeo non avrebbe molti effetti sulla domanda dei consumatori. I pubblicitari si sentono presi come capro espiatorio, in seguito al fatto che ? come dicevamo prima ? la Commissione non è riuscita ad essere coraggiosa in materia di riduzione delle emissioni di CO2 delle auto. Chris Davies, europarlamentare del gruppo ADLE che è stato il relatore della proposta, è invece convinto che il ?nuoce gravemente alla salute? sulle auto avrebbe un grosso impatto, perché oggi le pubblicità cercano di convincere a comprare macchine sempre più potenti, grosse e veloci. Tutte caratteristiche che portano con sé, aggiungo io, maggiori consumi. L?obiettivo della normativa ? spiega Davies ? sarebbe quello di portare le case automobilistiche a competere sull?informazione ambientale e non solo sui cavalli o sul design. La lobby pubblicitaria comunque ha detto che concentrerà la propria azione di convincimento sulla Commissione, che infatti come si diceva è l?unica che può proporre misure concrete e che proprio l?anno prossimo dovrà proporre al Parlamento europeo ed al Consiglio una nuova normativa sulle emissioni automobilistiche. Come finirà? Secondo me prevarrà una soluzione di compromesso. Barbara Helfferich, portavoce del Commissario all?Ambiente Stavros Dimas, non si è sbilanciata, ma ha cripticamente dichiarato: ?Sulle auto dovrebbe essere chiaramente indicato se rispettano gli standard europei?. Ora, considerando che attualmente le norme europee obbligano ad informare sulle emissioni e sui consumi, ma che questa informazione in molti paesi è fornita a caratteri microscopici, c?è da scommettere che qualcosa cambierà in questo senso. La contromossa dell?industria automobilistica invece è quella di adottare un codice di autoregolamentazione sulla pubblicità, sperando così di evitare norme obbligatorie. Speriamo che anche le lobby ambientaliste, a partire da Greenpeace, si facciano sentire e appoggino di fronte alla Commissione la proposta del Parlamento europeo. Fonte: EcoBlog | |
| Ennesima multa per un gestore telefonico, 3 Italia ha ricevuto una multa di 80.000 euro dall’Antitrust. Diversi clienti si sono lamentati perchè 3 Italia non ha soddisfatto le richieste per la rimozione dell’Operator Lock, (che sarebbe il blocco dei cellulari che non permette di poter inserire una sim di un altro gestore diverso da 3 Italia), nonostante fosse già passato il periodo obbligatorio. L’Antitrust [...] | |
| Dopo numerose indiscrezioni Sony ha ufficialmente presentato al Games Convention 2008 di Lipsia la PSP di terza generazione(PSP-3000). Il nuovo modello presenterà un microfono integrato per il VoIP ,il pulsante Home completamente ridisegnato e sostituito con il logo PlayStation e un nuovo schermo LCD nettamente migliore rispetto a quello precedente per quanto riguarda la gamma di colori,raddoppiata,il contrasto che è stato quintuplicato,per il tempo di risposta,dimezzato e in fine per il nuovo trattamento anti-riflesso. ![]() La nuova PSP SECONDO David Reeves sarà lanciata il 15 Ottobre 2008 nei territori PAL e costerà 199?. | |
My mobiler è un programma sinceramente non molto utile per poter controllare il proprio Windows Mobile dal nostro pc! EDIT | |
Una job board non è altro che una bacheca di annunci professionali dove i clienti postano una richiesta ed i freelance e le aziende propongono il loro lavoro e prezzo. Una delle più famose e forse ben riuscite nel campo del web è sicuramente la job board di freelanceswitch. Proprio questa è basata su Wordpress. Oggi su BlogPerfume è stato rilasciato un tema ad hoc per creare una job board con WP; il tema è a pagamento, costa 99 dollari, e si chiama JobPress. Anche se molto semplice davvero carino non mancherò di provarlo per verificare se di semplice “customizzazione”, ma credo di sì Nel frattempo se siete in cerca di template date un occhio alla sezione: temi wordpress | |
Rompo con questo post un silenzio che dura, sul blog che state leggendo, dal dopo-convegno GT (si parla di dicembre, ahimè!). Lo faccio con una segnalazione di quelle succose, un lavoro collettivo che ha coinvolto alcuni esperti nell’arte del link building per diverse settimane. Prima di passare al dunque, vorrei precisare che nonostante la carenza di aggiornamenti e la scarsità di post, non ho assolutamente perso interesse in voi, nè ho intenzione di abbandonare questo mio blog: gli spunti per scrivere non mi mancano affatto, ma ultimamente sono -per così dire- “in altre faccende affaccendato”. Non me ne vogliate, tornerò a scrivere con regolarità prima o poi (anche nei forum…). Poichè tengo molto a mantenere almeno buona la qualità dei post che vi propongo, preferisco non postare piuttosto che farvi leggere un articolo “riempitivo” o “di ripiego”. Ma stavolta la segnalazione merita, eccome! Eccovi dunque, senza altri indugi, il link alla risorsa: Link Building Secrets Revealed. Che cos’è “Link Building Secrets”?“I segreti del link building” è in realtà una raccolta di strategie e di tecniche utilizzate spesso “senza clamore” da alcuni tra i migliori professionisti mondiali del link building e della link popularity. Già basterebbe, ma se a questo si aggiunge che buona parte di esse sono state rese pubbliche per la prima volta in questo documento… è quasi superfluo annunciare che la risorsa si è immediatamente guadagnata lo status di Hot su Sphinn (e che io spero che altrettanto possa accadere sul nostrano Seotribu). Cosa vi troverete di mioEbbene, per quanto mi riguarda, ho avuto anch’io l’opportunità e l’onore di poter dare il mio contributo alla conoscenza collettiva, collaborando con molti tra i più celebri e stimati SEO al mondo: ho divulgato un mio piccolo segreto, illustrando nel dettaglio due tecniche per ottenere link spontanei a partire dalle immagini già posizionate sui motori di ricerca.
3 tecniche che mi sono piaciute particolarmente tra quelle presentate
Una breve carrellata degli altri contributi
Buona lettura, a domaniLascio a voi il piacere di scoprire tutti gli altri i dettagli di ogni singolo articolo: quanto esposto non esaurisce affatto il documento, anzi: questa vuol essere solo una panoramica di presentazione di una risorsa che secondo me ha un grande valore. A proposito, “quasi” dimenticavo: un ringraziamento particolare va a Stoney DeGeyter, di PolePositionMarketing.com, per aver reso possibile il tutto. Noi ci diamo appuntamento a domani, per gli approfondimenti ed i commenti su quanto pubblicato dal sottoscritto. Nel frattempo, Happy Link Building! | |
Per mera curiosità ho poi fatto provare il cellulare (circa 30 minuti a giro) ad amici e genitori. Profili completamente diversi tra di loro, gente già esperta nel settore della telefonia e dell’informatica piuttosto che completamente disinformata sul fantastico mondo del Symbian Questo mi ha permesso di capire davvero cosa ne pensa “il ragazzo/a della porta accanto” del piccolo gioiellino finlandese attraverso un test su strada composto da prove decise dall’utilizzatore stesso. I profili stilati:
Un lieve distacco ma ancora con qualche difficoltà di approccio lo ha avuto il babbo. E’ riuscito ad individuare il menu, navigarlo, arrivare a capire ed utilizzare le icone veloci sul desktop del telefonino e navigare su Google lanciando “quell’icona a forma di mondo” che si è collegata al WiFi di casa (precedentemente configurato dal sottoscritto, non pretendiamo troppo!). Un buon salto di qualità è stato fatto con l’amico. Appassionato di cellulari e videofonini 3 di ultima generazione, ha considerato il Nokia N95 un gioiello che bisognerebbe assolutamente avere in tasca se non fosse per il prezzo. “Di facile utilizzo e con tutte le funzioni dei precedenti Nokia con l’eccezione della fotocamera a 5 Mpixel e la possibilità di connettersi in WiFi in così poco spazio, davvero una figata“.
A questo punto faccio un breve resoconto dal punto di vista altrui: PRO
CONTRO
Non fanno testo i “fighetti“, particolari tipi di tester che acquistano puntualmente gli ultimi gadget disponibili sul mercato per far capire di essere all’ultima moda e avere qualcosa di cui parlare con quegli “amici” da far sentire “nettamente inferiori“. Non ammetteranno mai di non saper utilizzare questi strumenti, quello che conta è averli. Altri test? Impressioni da parte degli utilizzatori medio-esperti e/o felici possessori del telefono? Fatevi avanti (proseguendo la lettura del post sarà possibile dare una occhiata a due video girati con il telefono) | |
Di ritorno dalla due-giorni del secondo Convegno GT a Firenze, ho finalmente un attimo… per un post veloce, in 4 punti. Il convegnoNon starò a riassumere il convegno (i cui contenuti mi sono sembrati complessivamente soddisfacenti: magari mancava un po’ di continuità tra le sessioni -e qui anch’io faccio mea culpa- ma alla fine il voto è positivo). Se volete saperne di più, vi rimando ai vari blog che già adesso ne stanno parlando - oltre che al forum stesso. I salutiCi tenevo però a fare una cosa: i saluti. È stato piacevole reincontrare tanti amici e colleghi, e dare finalmente un viso a quanti conoscevo finora solo virtualmente. Tra i tanti volti a me nuovi, ho avuto il piacere di conoscere di persona: Stuart, Alessandro, Elena e Alberto (nell’ordine in cui ho stretto loro la mano), oltre a Davide, col quale ho condiviso la sessione assieme con Gianandrea (ancora complimenti, ragazzi!). Sicuramente ne sto dimenticando alcuni, ma non è per cattiveria: i presenti erano tanti e non ci siamo scambiati i biglietti da visita Il valore dei link (Link Value Factors)Prima di lasciare gli interessati alla visione delle slide che ho presentato al Convegno, vi segnalo una chicca della cui imminente pubblicazione mi hanno appena informato. Si tratta di un documento realizzato a trentaquattro mani da ben 17 SEO da tutto il mondo, esperti in linking (tra cui Aaron Wall, Hamlet Batista, Eric Ward e… il sottoscritto) e pubblicato sul blog di Wiep Knol: Link Value Factors è un riassunto tanto valido quanto di agevole lettura di quelli che sono, oggi, i fattori che determinano l’importanza e il valore di un backlink. Il documento è realizzato sulla falsariga dell’arcinoto Search Engine Ranking Factors pubblicato da SEOMoz, che ha ispirato, prima di questo, il documento sui Fattori del posizionamento del Forum GT. Avevo scritto anche un commento circa i link da siti in lingua diversa, ma non è stato pubblicato… si vede che per gli anglofoni questa è una non-issue. Vabbè, noi ne abbiamo parlato al Convegno Le slide dell’interventoNon mi resta che lasciarvi alle slide del mio intervento (in attesa di poter rivedere gli interventi in video): spero solo di non averne sparate di troppo grosse
Chi lo desidera, può scaricare la presentazione anche dal mio server: SEO Checklist. A rileggerci presto… spero! | |
Uno squallido risvolto di una tragedia familiare. Tags: media, copyright, argomenti semplici ![]() | |
Il blog SeoBlackHat ha annunciato pochi giorni or sono di essere entrato in possesso di un documento di Google, che avrebbe dovuto essere confidenziale e ad uso esclusivo dei Quality Rater - anche Aaron Wall ha ripreso la notizia. Per consultarne il contenuto, si dovrebbe essere iscritti (a pagamento) al forum di SeoBlackHat stesso, tuttavia, ho trovato altrove il documento completo, che vi propongo in questo post. Si tratta delle Linee Guida che Google fornisce ai Quality Rater per indicare loro come valutare le pagine, ed aiutarli ad individuare quelle che fanno uso di tecniche di web spam (la versione è la 2.1, e la revisione risale ad Aprile 2007). Il documento, che porta la firma di tal “Jemma”, contiene indicazioni sui compiti dei quality rater e sulla scala di valutazioni della rilevanza (con tanto di esempi), sul sistema EWOQ, e soprattutto su cosa vada considerato web spam e cosa, invece, no. Ho salvato e vi propongo queste 43 pagine - una lettura molto interessante per chi fa SEO. Ecco il link diretto al PDF: Sfogliando queste pagine si legge, tra l’altro, che:
Ogni singolo blog ed ogni singolo profilo di social network mantenuto da una persona, ed inequivocabilmente riconducibile ad essa, è da considerarsi una risorsa irrinunciabile da presentare in risposta a ricerche relative all’individuo.
Una risorsa fuori tema per la query viene generalmente classificata come “Non rilevante” se contiene un link ad una pagina più appropriata per la query, tuttavia se il link è difficile da individuare la risorsa può essere declassata a Fuori tema.
L’estensione (il TLD) del dominio ha un peso nella valutazione: le risorse ospitate sotto un TLD specifico non pertinente alla lingua indicata per il task, vengono declassate. Meglio un TLD generico, quindi?
Nessuna pietà per le pagine costituite esclusivamente da affiliazioni: anche se a tema, sono da considerarsi Spam.
Quanto detto sopra, non si applica ai comparatori di prezzo: questo tipo di risorse offre valore aggiunto all’utente, quindi non è spam.
Allo stesso modo, non si può considerare spam nemmeno una pagina che riporta informazioni duplicate come testi di canzoni, poesie, proverbi ed altri contenuti dei quali nessuno può reclamare la paternità.
I redirect non vanno classificati come ingannevoli se non portano ad un dominio differente. Non sono ingannevoli neppure se il dominio è differente, ma l’Owner è il medesimo.
Per individuare il testo nascosto affidatevi al CTRL+A, alle copie cache e alla visualizzazione senza eseguire i Javascript. I controlli con i CSS disabilitati sono del tutto facoltativi (per non parlare dei redirect e di altri giochetti lato server).
Questa è da incorniciare: “se da una pagina tolgo il contenuto copiato altrove, le news inserite includendo feed altrui, il contenuto finto (qui si intende machine-generated, ndr.), i link di affiliazione, e se a quel punto tutto ciò che resta sono annunci PPC e link sponsorizzati, allora quasi sicuramente quella pagina è Spam“. Queste sono alcune delle cose che mi hanno colpito: il resto, ve lo lascio scoprire da soli. Buona lettura Nota BeneNon vorrei che sulla base di queste informazioni qualcuno si sentisse autorizzato a pensare che, ad esempio, il testo nascosto via CSS o i redirect ingannevoli attraverso domini intestati allo stesso proprietario siano tecniche di “spam sicuro”. Non va mai dimenticato che queste sono solo linee guida dedicate ai quality raters, e che questi non sono quasi mai specialisti del webmastering: Google lo sa, e non si affida solo a loro per individuare lo spam: ci sono i controlli algoritmici (sia a campione che automatici), i controlli da parte di personale più qualificato, le segnalazioni dei webmaster, e perfino un intero team (capeggiato da Matt Cutts) dedicato alla lotta allo spam. | |
| Questo è davvero un bellissimo sito dove si posso trovare diverse centinaio di icone, suddivise per categorie, e in diversi formati. Le icone, molto ben disegnate, sono il contributo di diversi artisti digitali, disponibili nei formati Ico, Gif, Bmp e Png e per Windows, Mac e Linux. | |
| Se il vostro sito utilizza immagini in miniatura (le cosiddette thumbnails), ma per poter consentire la visione ingrandita della pagina avete predisposto l’apertura su una nuova pagina, vi potrebbe interessare questa applicazione: FancyZoom. Questo controllo è una applicazione Javascript utilizzata da Cabel Sasser sul suo sito personale, per zoomare immagini direttamente in linea. Condividi | |




Durante
Il minimo storico l’ho ottenuto con la mamma… è in grado di far funzionare il suo 

Ho concluso il giro di test con il collega di lavoro. Lo ha squadrato, girato in mille modi, esaminato al microscopio, ha apprezzato molto l’estetica elegante ed i pulsanti veloci facilmente accessibili. Ha provato qualche funzione, scattato un paio di foto e fatto un giro completo nel menu. “Bello, davvero. Fa comunque troppo e costa una esagerazione, non lo prenderei mai“. In pratica è lo stesso giudizio espresso da altre persone in azienda. Se il telefonino non viene usato al massimo delle sue capacità è da classificare come “sprecato“.






