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Ci fosse qualche altro beduino che come me ha voluto provare la versione demo di Nero8, ma gli si pianta l’installazione con l’irritante dicitura:

“Procedura guidata interrotta prima del completamento dell’installazione di NERO 8. Il sistema in uso non è stato modificato. Per completare l’installazione in un secondo momento, eseguire nuovamente l’installazione.”

…oppure nella versione inglese…

“The wizard war was interrupted before nero 8 could be completely installed. Your system has not been modified. to complete the installation at another time, please run setup again.”

sappia che non serve bestemmiare un pomeriggio intero, ma è sufficente attivare gli aggiornamenti automatici di Windows.

Il perchè non è dato sapere…

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Per tutta la durata dell’evento, ARIA, main sponsor del Festival, permetterà ai visitatoridi provare a navigare senza fili con i servizi a banda larga.Todi, 4 settembre 2008 - ARIA ha scelto il Todi Arte Festival, la rassegna annuale di teatro di prosa e lirico, di danza, di musica colta ed etnica, di arti visive, di incontri letterari, sotto la guida di Maurizio Costanzo, per offrire la possibilità ai visitatori di provare e verificare la velocità e la qualità di connessione a internet attraverso la tecnologia WIMAX. Nasce così, grazie ad ARIA, l’unico operatore nazionale che distribuirà servizi attraverso la tecnologia WIMAX - internet veloce via etere - la prima rete WIMAX operativa in Italia. Nella cornice dell’evento, che si svolgerà a Todi dal 7 al 14 settembre, ARIA, presente con un gazebo in Piazza del Popolo, darà la possibilità ai…

Qualche ragionamento ? conclusione finale al test

Pro

  • E? Nokia e Symbian: si tratta di un pregio tautologico ma importante. Chi conosce la casa finlandese salvo casi sfortunati difficilmente la molla.Estetica e maneggevolezza: è bello e leggero, piccolo, ben disegnato
  • Tutto in un pezzo solo: ci si porta dietro tutto il bagaglio digitale in un oggetto unico
  • Display largo e piacevole: rende tutto più facile vedere meglio
  • Non troppe frivolezze: tanto da renderlo velocissimo da usare
  • Connessioni e funzioni multimediali: di tutto di più
  • Il prezzo: pardossalmente; sta scendendo in tutti i canali di vendita, forse Nokia era partita tarata un po’ troppo alta ed ora si sta riposizionando, meglio per i consumatori.

Contro

  • Una tastiera qwerty: l?anello mancante per essere ottimale è una tastiera estesa alfanumerica a scomparsa come hanno diversi smartphone made in oriente. La mini tastiera a scomparsa per il player multimediale è decisamente inutile. Sarebbe invece ottimo poter scrivere liberamente con una tastiera completa, non una tastiera virtuale a schermo. Crescerebbero esponenzialmente gli utilizzatori professionali. Nokia riuscirebbe continuare il successo della fortunata serie dei Communicator. Un ?Nokia N95 communicator? sarebbe effettivamente una vera killer application.
  • La batteria: se di usa display e connessioni in maniera massiccia, si arriva in fretta alla fine della batteria. Alimentare tutto questo po? po? di funzioni e di comunicazioni, oltre che allo schermo alla lunga ovviamente costa come consumo di batterie e alla fine della fiera si fatica a volte ad arrivare alla fine della giornata se si è fatto un utilizzo intenso. Nuove versioni pare abbiano una batteria un po? più capiente.
  • Il tasto per fotografare: Nokia ha voluto metterlo in posizione da macchina fotografica creando non pochi problemi di utilizzo.
  • Il software disponibile. Si poteva migliorare la dotazione software vista la potenza dell?oggetto almeno con Opera, visto che il punto di forza del potenziale competitor, diciamolo l?Iphone, è Safari ovvero il browser. In effetti si può fare qualche upgrade free caricando il client Gmail, Google Maps e Fon connection manager per cercare reti wi-fi
Nei post precedenti ho descritto a grandi linee a che cosa serva unHTPC, quali siano le sue caratteristiche principali ed i componenti più critici.
Un HTPC ha il primario compito di generare un segnale video di qualità per pilotare un videoproiettore od un tv con ingresso digitale (possibilmente a grande schermo), quindi è chiaro che un ruolo fondamentale lo svolga la scheda video. Personalmente ho una certa simpatia per le schede ATI Radeon, perchè a mio avviso possegono la capacità di renderizzare le immagini in modo molto naturale e sono dotate di una cpu grafica di potenza adeguata al compito che richiediamo.
Nel mio HTPC utilizzo una scheda ATI Radeon 9500, e devo dire che ne sono pienamente soddisfatto. Ho provato anche ad utilizzare una "vecchia" matrox marvel G450 E-TV, con buoni risultati, anche se ho dovuto utilizzare l'uscita VGA, in quanto la G450 E-TV non possiede connettore DVI. La radeon produce una immagine più naturale, con meno artefatti e perfettamente fluida, e poi dispone di uscita digitale, che per quanto mi riguarda, è un must. In ogni caso l'impressione è che alla data odierna moltissime schede grafiche siano in grado di produrre ottimi risutati, una cosa importante è non farsi prendere dalla mania di capacità di calcolo tridimensionali. Infatti il segnale che la scheda grafica dovrà elaborare non è di tipo "tridimensionale", e quindi non ha molto senso spendere una cifra assurda per una scheda che abbia caratteristiche stratosferiche nella elaborazione di immagini 3D. Questo tipo di schede sono molto utili se si utilizzano videogiochi, ma per elaborare una immagine da DVD o da scheda satellitare non verrebbero sfruttate al massimo.
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A fine 2005 uno studio promosso dall'Istituto Nazionale Ricerche Turistiche www.isnart.com confermava che un terzo degli italiani avevano organizzato le proprie vacanze via web con una media attestata al 29,2% crescendo di 7 punti in percentuale rispetto al 2004.

La media dei turisti si distribuiva in maniera abbastanza equa rispetto al totale sul territorio con punte massime del 33,5% nel centro Italia e minori nel nord-ovest 25,7% con Liguria e Veneto a raccogliere il maggior numero di teleprenotazioni. Qui sotto qualche dato per vostra conoscenza:

Quota di turisti prenotati via Internet/e-mail %: NordOvest 25,7; NordEst 31,2; Centro 33,5; Sud e Isole 26,1: Totale Italia 29,2

Quota di turisti prenotati via Internet/e-mail %: Piemonte 10,0; Valle d'Aosta 15,6; Lombardia 18,8; Trentino 24,2; Alto Adige 36,6; Veneto 42,9; Friuli 19,0; Liguria 53,8; Emilia Romagna 24,4; Toscana 39,6; Umbria 30,2; Marche 18,8; Lazio 35,3; Abruzzo 18,4; Molise 10,0; Campania 38,2; Puglia 22,6; Basilicata 30,6; Calabria 21,9; Sicilia 27,3; Sardegna 25,4: Totale Italia 29,2

Quota di turisti prenotati via Internet/e-mail %: Città 39,3; Montagna 23,6; Terme 16,0; Lago 29,5; Mare 26,9; Campagna 41,3: Totale Italia 29,2

Quota di turisti prenotati via Internet/e-mail %: Hotel 29,9; Hotel 1 stella 0,0; Hotel 2 stelle 26,3; Hotel 3 stelle 30,4; Hotel 4 stelle 39,6; Hotel 5 stelle 21,0; Villaggio 16,8; Agriturismo 36,3; Campeggio 15,5: Totale Italia 29,2

Mi sembra importante evidenziare con questi dati il fatto che mentre molte volte noi agenti di viaggio siamo propensi ad immaginare il viaggiatore cyber come un accanito risparmiatore alla ricerca di prezzi low cost, o prezzi esclusivamente vantaggiosi, è quanto meno singolare apprendere che gli hotels scelti dagli italiani online superano il 60% fra i quattro e cinque stelle.

Ora che il pc in Italia è di casa anche dal parroco del paese dubito che ciò sia dovuto al fatto che online risiedano solo dei big spender, e pochi viaggiatori con lo zaino, laddove credo plausibile che una massiccia campagna promozionale, voluta specialmente dalle grandi catene alberghiere, abbia notevolmente impattato sulla scelta dei nostri connazionali.

Nel rispondere alle esigenze dei viaggiatori online in virtù del fatto che a mio avviso ogni singola agenzia di viaggio è una potenziale Expedia sul mercato vi ripropongo dei dati, purtroppo sempre di un anno fa ma riferiti al mercato americano e quindi quanto meno attuali per il nostro di mercato quasi sempre indietro rispetto a USA e UK, di Harris Interactive.

Secondo Harris Interactive, il 28% degli adulti statunitensi che progettano un viaggio entro i prossimi 6 mesi, prenoterà proprio attraverso un sito web dedicato. Infatti chi programma un viaggio online sceglie con sempre maggiore frequenza di servirsi della rete per questo con particolare successo in ambito viaggi business.

Il 22% di coloro che compiranno viaggi di affari nei prossimi sei mesi, li organizzeranno attraverso il web mentre il 31% di essi a ha progettato di unire al viaggio business anche quello personale, sempre servendosi del web. Qui la ricerca evidenzia il comportamento della persone che progettano tali viaggi unendo affari e piacere, dove Internet diviene proprio il mezzo preferito per programmare ogni spostamento.

Inoltre, sempre secondo la società di ricerca: tantissimi intervistati stanno progettando almeno un viaggio entro i prossimi 6 mesi e oltre al prezzo, i consumatori esprimono il desiderio di vedere i siti di viaggi meglio organizzati (18%) o dotati di un agente online con il quale dialogare (22%) se poi fossero offerti più combinazioni e un numero maggiore di pacchetti, la fedeltà al web aumenterebbe per il 14% dei dichiaranti.

Keynote Systems ha poi reso noto un rapporto focalizzato invece solo sui viaggiatori per affari, considerando un campione di 1500 persone. Il 48% di essi ritiene che i programmi a punti che premiano la fedeltà a un determinato marchio o agenzia online, influiscono molto nella scelta; mentre oltre il 40% inizia la propria ricerca da un particolare sito, tra i principali Expedia, seguito da Travelocity e da Orbitz e più del 20% comincia la ricerca online direttamente dal sito del fornitore quando, invece, oltre il 35% va su più siti durante il processo di booking e di prenotazione.

Bene, ci siamo. Se oltre il 20% comincia la ricerca online direttamente dal sito del fornitore e ben il 48% si vede pienamente coinvolto dai programmi di fidelity che oggi sono proprio facili facili da impostare non è un bell'inizio per dar vita anche noi a quel fenomeno di Bricks & Clicks ovvero un mix fra il punto vendita tradizionale su strada e la distribuzione elettronica via web? Tutti quei turisti che popolano il database dei tradizionali sistemi gestionali, presenti nelle agenzie di viaggio, non sarebbero contenti di ricevere delle informazioni e dei vantaggi favoriti anche da un sistema self service per l'acquisto di servizi da parte dell'agenzia stessa?

Sul blog di Beppe Grillo adesso verranno inseriti i discorsi fatti in Piazza Maggiore a Bologna l’8 settembre, nel giorno del v-day, giorno destinato a cambiare la nostra concezione della politica. Il primo è quello di Alessandro Bergonzoni “Noi siamo Stato“. Il motivo della pubblicazione di questi discorsi consiste nella volontà di Beppe Grillo di far sentire le proposte di tutti quelli che sono saliti sul palco l’otto settembre, per cercare di combattere contro l’informazione di Stato, che non ha lasciato il minimo spazio alla vicenda.

Partenza quindi con il discorso di Alessandro, che ci ricorda come i condannati siamo noi se non cambiamo. Se non cambiamo il modo di fare politica attiva, se non cominciamo a coinvolgere quelli vicino a noi, se non cominciamo a stare svegli ed a denunciare, denunciare i fatti macroscopici, ma anche tutte le piccole ingiustizie che ogni giorno ci accadono.
Cambiamo i politici! (nel senso vero della parola, tutti a casa e ricambio…)

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Così come WinLibre, MacLibre, non è altro che una selezione di programmi open source per Mac OS X simile ad un package management system, ovvero ad un sistema di gestione dei pacchetti, come quelli per Linux, e capace quindi di automatizzare e semplificare l’installazione di questi softwares.

Link utili:

sito ufficiale di MacLibre

Download MacLibre

Ecco la lista dei programmi divisi per categorie

Office:

  • AbiWord

  • NeoOffice

 

Internet:

  • Adium

  • Colloquy

  • Cyberduck

  • Fire

  • Mozilla Firefox

  • Mozilla Thunderbird

  • NVU

  • Vienna

 

Create:

  • Audacity

  • Blender

  • Gimp

  • Inkscape

 

Multimedia:

  • HandBrake

  • Mplayer

  • VLC Media Player

 

Utilities:

  • ClamXav

  • DesktopManager

  • iTerm

  • VirtueDesktops

  • X11

Ecco un video su MacLibre

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QOOB Aggiornamento post del 10.05.08

QOOB aggiunte 11 nuove lingue (vedi sotto) per un totale di 35 lingue !

Da pochi giorni Google Translate é passato dalle 26 coppie di lingue supportate fino ad oggi, a ben 506 coppie di lingue, diventando di fatto il più completo strumento per traduzioni di testi e pagine web on-line totalmente gratuito. QOOB

La nuova versione di Google Translate supporta la traduzione automatica di testi e pagine web tra due qualsiasi delle seguenti 35 lingue :

Inglese, Arabo, Bulgaro, Cinese, Croato, Ceco, Danese, Olandese, Finlandese, Francese, Tedesco, Greco, Hindi, Italiano, Giapponese, Coreano, Norvegese, Olandese, Polacco, Portoghese, Rumeno, Russo, Spagnolo, Svedese, Tedesco, Catalano, Filippino, Ebraico, Indonesiano, Lettone, Lituano, Serbo, Slovacco, Sloveno, Ucraino e Vietnamita

Ovviamente, la traduzione automatica è lungi dall'essere perfetta o anche solo coerente, ma è già comunque un ottimo strumento gratuito per metterti in condizione di capire i contenuti e i concetti fondamentali di un testo in una lingua a te sconosciuta.

Come esempio di traduzione di pagina web, ecco il sito russo della PRAVDA e la sua traduzione in Italiano.

Trovi altri post Taggati "Traduzioni" qui.

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Microsoft consolida la partnership con Nikon nel campo della fotografia digitale. L?accordo prevede il libero accesso per le due aziende alle rispettive tecnologie proprietarie per lo sviluppo di nuovi prodotti.
La maggior parte del lavoro sarà rivolto allo sviluppo delle fotocamere digitali wireless e alle varie implementazioni del formato RAW. Microsoft metterà poi a disposizione di [...]

Come vi avevo preannunciato nel precedente post, Google ha lanciato Opensocial.

Opensocial consente di creare degli applicativi, usando solamente html standard e javascript. Questi applicativi si interfacciano con i più diffusi motori di social network, che per ora sono: Engage.com, Friendster, hi5, Hyves, imeem, LinkedIn, MySpace, Ning, Oracle, orkut, Plaxo, Salesforce.com, Six Apart, Tianji, Viadeo, and XING ed altri se ne aggiungeranno. La parte più innovativa è che per creare applicativi che mettono insieme amici provenienti da siti diversi, è sufficiente studiare una sola API.

Opensocial si fonda sulla tecnologia Google Gadget, quindi si possono costruire applicazioni senza dover pagare costi per il server. Con il Google gadget Editor si può costruire un’applicazione completa completamente senza server.

Nei prossimi giorni lo metterò alla prova.

Hi Guys! The Theme Contest that took place at Symbianplanet.net (read below), has ended. My theme, “The Vision by PiZero” got the 4th place…. The First place goes to “Android” by Travis, Second to “Inferno by Ivanov” and third place to “Over the Raimbow” by LucaP. The Jury was selected among a number of bloggers [...]SHARETHIS.addEntry({ title: "Symbianplanet Themes Contest - The Vision by PiZero Out Now!", url: "http://www.pizero.net/archives/545" });
Internet, con lo sviluppo della banda larga, si è evoluto notevolmente nei suoi mezzi di comunicazione. Fra questi occupa un posto di rilievo il mezzo video, che ha trovato la sua fortuna anche grazie allo slancio fornito da Youtube. Anche il panorama nazionale non è rimasto indietro in questa corsa. ICTV è una nuovissima di [...]

Ecco delle novità in arrivo dal nostro amico Fradeve 

E’ spuntato su youtube un nuovo video, uppato probabilmente da uno dei fortunati sviluppatori che di questi tempi è entrato in possesso delle versioni ?testing? del Neo FreeRunner, modelli messi in giro per correggere gli ultimi bug prima che la produzione di massa arrivi in vendita.

QUI il video

Piccola indiscrezione: nella mailing list della comunità di sviluppo qualcuno ha criticato gli autori del video perchè hanno scritto nell?introduzione che si scusano per la scarsa qualità del video ma ?non l?hanno mai fatto prima?. Non hanno mai fatto prima cosa? Non hanno mai maneggiato anteprime di sviluppo? E allora perchè hanno dato proprio a loro un Neo Freerunner?

Ovviamente sono voci molto maliziose, ma evidentemente l?invidia è molta QOOB Altre lingue sostengono che la persona che nel video maneggia il Neo sia in realtà il figlio dello stesso Steve, uno dei core-developer del progetto, tanto che qualcuno ha ipotizzato che la voce di sottofondo che ad un certo punto smentisce il ragazzo (sul fatto che i modelli messi in vendita avranno uno spessore minore rispetto a ciò che si vede nel video) sia in realtà lo stesso Steve. Insomma, vero o meno, di fatto le novità intorno al Neo si muovono velocemente, e presto il palmare open source dovrebbe entrare in vendita.

Per ingannare l?attesa, godetevi questa galleria sul probabile impacchettamento (molto essenziale ed elegante) con cui il Neo vi verrà recapitato a casa.

Buona attesa!

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HTC ha di recente rinnovato la linea Touch presentando diversi nuovi dispositivi: il più piccolo dei tre, il Touch Viva, è stato additato come naturale successore del modello base della serie Touch per le sue caratteristiche entry-level. Non sono molte le differenze del modello Viva con il primo Touch, uscito la scorsa estate; si evidenziano un ...
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se l’etere esistesse la luce ne dovrebbe essere influenzata se si muovesse in senso opposto. Immaginiamo la terra immersa nell’etere che “rivoluziona” (gira) intorno al sole. Di conseguenza si formerebbe una corrente di etere opposta al senso di movimento della terra.

L’esperimento di Michelson e Morley si basa su questo concetto e per spiegarlo facciamo una similitudine, immaginiamo una gara tra due motoscafi (che rappresentano i due raggi di luce). Questi due motoscafi devono percorrere un tragitto fino ad una boa e tornare indietro e tagliare il traguardo. Il primo motoscafo è influenzato dalla corrente (che rappresenta la corrente di etere) mentre il secondo è perpendicolare alla corrente e quindi ne è influenzato leggermente .

I motoscafi partono e il primo si trova controcorrente e quindi rallenta poi quando ritorna accellera, mentre il secondo motoscafo è influenzato leggermente dalla corrente e quindi i tempi di arrivo dei due motoscafi saranno diversi.

Se l’etere esistesse, lo stesso esperimento fatto con raggi di luce dovrebbe essere analogo, mentre così non è poiché i tempi di arrivo dei due raggi di luce sono uguali. = l’etere non esiste, o almeno non influenza la luce e quindi non può essere rilevato.

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Mercoledì scorso il Parlamento europeo ha proposto che le pubblicità delle automobili siano accompagnate da messaggi di avvertimento come quelli sulle sigarette e i tabacchi: messaggi che avvertano dell?impatto ambientale del proprio acquisto.

Secondo la proposta, il 20% dello spazio pubblicitario o della durata di uno spot dovrebbe essere riservato ad informazioni sui consumi dell?auto e sulle emissioni di CO2, di cui dovrebbe essere anche messo in evidenza il collegamento col riscaldamento globale.

Insomma, come dice l?International Herald Tribune, sembra proprio che il green-washing delle case automobilistiche - che mostrano le proprie auto sfrecciare nella natura più incontaminata o addirittura sotto enormi pale eoliche - stia per tornare indietro come un boomerang.

In realtà però siamo molto lontani da una proposta legislativa: al momento stiamo parlando di una semplice risoluzione parlamentare, mentre nell?Unione europea il monopolio dell?iniziativa legislativa è riservato alla Commissione (l?esecutivo). Il Parlamento con questa proposta cerca quindi di influenzare l?esecutivo europeo. Abbiamo però visto come in tempi recenti in seno alla Commissione ci sia stato un vero e proprio braccio di ferro sulle nuove norme riguardanti le emissioni delle auto: proprio per questo, solitamente le posizioni della Commissione risultano più morbide e mediate.

L?industria è comunque molto preoccupata di questa proposta e non solo quella automobilistica. Ogni anno infatti in Europa le case automobilistiche spendono ?6 miliardi in pubblicità: soldi che avvantaggiano anche l?industria della pubblicità e i media. Se le auto facessero la fine delle sigarette, questo business potrebbe uscirne azzoppato. Ma verrebbero premiate le case che producono auto ecologiche. Un?opinione che però non è condivisa da Peta Buscombe, presidente della Advertising Association britannica, l?associazione dei pubblicitari: secondo la Buscombe una mossa come quella proposta dal Parlamento europeo non avrebbe molti effetti sulla domanda dei consumatori. I pubblicitari si sentono presi come capro espiatorio, in seguito al fatto che ? come dicevamo prima ? la Commissione non è riuscita ad essere coraggiosa in materia di riduzione delle emissioni di CO2 delle auto.

Chris Davies, europarlamentare del gruppo ADLE che è stato il relatore della proposta, è invece convinto che il ?nuoce gravemente alla salute? sulle auto avrebbe un grosso impatto, perché oggi le pubblicità cercano di convincere a comprare macchine sempre più potenti, grosse e veloci. Tutte caratteristiche che portano con sé, aggiungo io, maggiori consumi. L?obiettivo della normativa ? spiega Davies ? sarebbe quello di portare le case automobilistiche a competere sull?informazione ambientale e non solo sui cavalli o sul design.

La lobby pubblicitaria comunque ha detto che concentrerà la propria azione di convincimento sulla Commissione, che infatti come si diceva è l?unica che può proporre misure concrete e che proprio l?anno prossimo dovrà proporre al Parlamento europeo ed al Consiglio una nuova normativa sulle emissioni automobilistiche.

Come finirà? Secondo me prevarrà una soluzione di compromesso. Barbara Helfferich, portavoce del Commissario all?Ambiente Stavros Dimas, non si è sbilanciata, ma ha cripticamente dichiarato: ?Sulle auto dovrebbe essere chiaramente indicato se rispettano gli standard europei?. Ora, considerando che attualmente le norme europee obbligano ad informare sulle emissioni e sui consumi, ma che questa informazione in molti paesi è fornita a caratteri microscopici, c?è da scommettere che qualcosa cambierà in questo senso.

La contromossa dell?industria automobilistica invece è quella di adottare un codice di autoregolamentazione sulla pubblicità, sperando così di evitare norme obbligatorie.

Speriamo che anche le lobby ambientaliste, a partire da Greenpeace, si facciano sentire e appoggino di fronte alla Commissione la proposta del Parlamento europeo.

Fonte: EcoBlog

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Tra rimodulazioni estive e nuove offerte, capita spesso che la gente chieda (ad altri o a se stessi) quale potrebbe essere l’offerta più adatta alle proprie esigenze.

Spesso però ci si ferma alla teoria che la “giungla” è troppo vasta per essere battuta tutta, senza considerare che esistono pesanti zoccoli duri da togliere nella nomea popolare, tra i quali: i giovani devono avere Vodafone, sennò si è esclusi dal “gruppo”, i manager devono utilizzare per forza TIM, sennò stanno senza copertura, e via così. Se in questo secondo caso uno può voler dire che la qualità è il principale fattore su cui punta, senza badare a spese, il primo è spesso quello contraddistinto dalla classica domanda “ma che gestore hai?”, perché il traffico nella quasi totalità delle offerte è vincolato in-net (stessa rete).

Nell’immagine qui sopra ho raccolto le tariffe principali attualmente praticate dai quattro gestori, senza tenere conto di sconti, promozioni, opzioni e amenità simili, tranne per la You&Vodafone, perché -come al solito- la discrepanza tra traffico interno ed esterno è abissale.

Nel confronto si evince a colpo d’occhio che la miglior tariffa in assoluto non esiste, ma si può ragionare su percentuali. Mi spiego: le migliori tariffe senza scatto e basate sugli effettivi secondi sono la Easy Day Special di Vodafone e la Super7 di 3 Italia; se cerchiamo una tariffa con scatto alla risposta potrebbe diventare interessante Wind4, il cui canone viene azzerato per un anno ricaricando; infine, per gli amanti degli SMS Super7 di 3Italia è ancora imbattibile. A conti fatti quindi, la coccarda di miglior tariffa la porta a casa proprio quest’ultima, pur non essendo tale in termini assoluti (almeno non sempre).

Nel resoconto che trovate qui di seguito ho preso in esame quattro tipiche durate di conversazioni (basandomi sull’uso medio, visto che -ovviamente- ci saranno anche quelle estremamente lunghe): 23 secondi, 1 minuto e 12 secondi, 3 minuti e 5 secondi, e 4 minuti e 45 secondi.

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In verde ho segnalato, rispetto al gestore, quale tariffa è più competitiva, lasciando in rosso quella più esosa.
Innanzitutto, i costi al minuto così specificati dimostrano che l’analisi fatta qualitativamente prima è in realtà valida: Easy Day Special e Super7 per le chiamate brevi, Wind4 per quelle lunghe.

In realtà, l’analisi non dovrebbe puntare su questi fattori, assai scontati, ma sui gestori perdenti: la Tim Tribù base, oltre ad essere l’unica tariffa senza scatto in commercio per tutti i clienti (motivo per cui non ho considerato TimSogno), è anche quella che -a conti fatti- straccia Chiara di TIM e il suo risparmio “per sempre”.

Anche Vodafone fa credere ai proprio clienti di coccolarli se chiamano all’interno della propria rete, eppure bisognerà essere dei gran chiacchieroni per avere un ritorno rispetto alla Easy Day Special (chiaro poi che, alla prima telefonata breve, il vantaggio sarà completamente vanificato).

3 Italia ha delle differenze importanti nelle proprie tariffe, frutto di passate rimodulazioni (prima Super10 era 10?cent al minuto), ma soprattutto di cospicue autoricariche presenti sui piani, tuttavia l’ultima introdotta in ordine di tempo (Super7) bissa completamente le vecchie proposte.

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QOOBSecondo un’indagine condotta da TeleGeography, alla fine del 2007 in Europa occidentale erano attive circa 25,3 milioni di linee VoIP, un incremento del 69% rispetto 15 milioni rilevati nel 2006. Per la fine del 2008 si prevede che tale numero salirà a 37 milioni, circa il 29% del totale delle linee di telefonia fissa di questa area geografica.

La migliorata connettività alla Rete e la presenza di un elevato numero di operatori in concorrenza tra loro sono tra i principali fattori che hanno stimolato questa forte crescita nei paesi dell’Europa occidentale. Attualmente France Telecom si classifica come il principale provider VoIP europeo. BT, Telecom Italia e KPN appaiono comunque tra i primi 10 operatori del settore. All’interno dei vari stati dell’Unione ci sono però sostanziali differenze: in Francia ad esempio il 34% delle famiglie ha sottoscritto un abbonamento VoIP, mentre in Germania solo l’11%.

[via VoIP News]

Post pubblicato su Speedblog

VoIP in forte crescita in Europa

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Esistono utenti che spesso necessitano, per lavoro o per motivi personali, di scrivere caratteri tipici di lingue straniere nelle mail, nei fogli di calcolo o nelle presentazioni, perdendo di solito parecchio tempo ad aggiungere codesti caratteri man mano. Condividi
Anche con questo aggiornamento, Chrome rimane un browser dall?aspetto sobrio e pulito, sebbene Google abbia intenzione di renderlo in grado di essere molto potente, tanto da gestire ed eseguire le applicazioni più complesse e pesanti di oggi. Condividi

QOOBI mixtape sono raccolte di canzoni che rievocano lo spirito delle vecchie audiocassette sulle quali si incidevano i brani preferiti per poi ascoltarli in auto o con il walkman. Online ci sono parecchi servizi che consentono di creare playlist dei propri brani preferiti, in modo da poterle ascoltare e condividere con gli amici.

Favtape è un servizio creato appunto per soddisfare questa esigenza. Consente di ascoltare le playlist degli altri utenti di crearne di proprie, ma anche di consultare il vasto catalogo ordinato per genere o per anno di pubblicazione.

E’ importante sottolineare che i brani non sono archiviati sui server di Favtape, ma semplicemente “serviti” in streaming sfruttando le API di SeeqPod.

Le varie playlist possono essere anche inserite all’interno del proprio sito web, segnalate via email o via Twitter agli amici.

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L'embed di una playlist su Favtape

Post pubblicato su Speedblog

Creare mixtape con Favtape

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...in rassegna a Berlino.
ARGOMENTO COMPLESSO (?)
 
Insieme al Ces di Las Vegas, l’

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