Anche le banche hanno capito che l’iPhone e il mondo mobile riveste ormai un ruolo di particolare importanza.Per tutti quelli che hanno l’iPhone e non dispongono ancora di un conto online segnaliamo l’iniziativa di Webank che è tra le prime banche italiane ad offrire un sito sviluppato per iPhone. Con webank studiato per iphone si può entrare in banca senza vincoli spazio temporali. secondo la filosofia anytime anywhere. | |
| Arriva dopo un ritardo di mesi il nuovo processore Intel Centrino 2 (nome in codice Montevina), processore nato e studiato per i notebook infatti integra la nuova tecnologia vPro che permette maggiori prestazioni e maggiore durata della batteria. Inoltre nello stesso processore potrà essere integrato il modulo Echo Peak studiato per l’utilizzo combinato delle due tecnologie di connessione senza fili, il WiMAX e Wi-Fi. Intel ha investito enormi risorse in questi nuovi provessori destinati al mercato dei notebook di prossima generazione che grazie al WiMAX potranno sfruttare la banda larga in maniera molto più elastica. Da Routers.it “Il Centrino 2 rientra in una più ampia strategia di Intel per sviluppare una vasta serie di prodotti wireless da impiegare in apparecchi… | |
Ecco alcuni punti oggetto di questa intesa:
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| Resco è un’azienda impegnata ormai da anni nello sviluppo di software per palmari e smartphone operanti con i principali sistemi operativi. La Developer Division è stata istituita per fornire ai professionisti del settore strumenti di controllo e progettazione rivolti in modo specifico alla piattaforma Windows Mobile. Essi infatti si integrano con Microsoft Visual Studio, proprio ... Leggi tutto | |
Alcuni dati:
A differenza di quanto emerso finora, Current punta a diventare non solo la community di riferimento per i video maker (anche dai mezzi poveri, ma che sappiano raccontare una storia per immagini), ma soprattutto il primo sito di social news sul modello Digg. Per raggiungere quest’obiettivo daranno vita ad una serie di attività di trasformazione di current.com sulle quali hanno chiesto un parere ai blogger presenti. Prima di conoscere questi nuovi servizi, avevo fatto presente l’importanza dei forum di discussione quali collettori di comunità, portando i dati della ricerca di Digital PR e dei meccanismi di funzionamento di comunità tematiche similari (es. Flickr)…poi il tool “groups” ci è stato presentato come ipotesi effettivamente allo studio ;-) E’ emerso chiaramente il doppio binario su cui si muove Current: - quello web che punta a stimolare la comunità a produrre video e notizie dal basso - quello televisivo (canale 130 di Sky) che raccoglie i migliori video dalla rete e li ri-edita (acquisendone i diritti) per renderli coerenti col mezzo di massa La grande sfida di questo modello ibrido è quella di non accontentarsi dei un pubblico di nicchia, ma di puntare a grandi audience, al fine di sostenere un modello di business fondamentalmente basato sulla pubblicità nelle sue varie declinazioni. In bocca al lupo a Tommaso, Livia, Giovanni e tutto lo staff di Current. | |
Non nascondo la mia passione per il 3d, effetti visuali, motion design; una passione da spettatore che di tanto in tanto si cimenta in qualche esperimento. Negli ultimi giorni ho avuto occasione di visionare diverso materiale dedicato a spot pubblicitari, trailer e showreel. Dedico questo post, dopo qualche giorno di assenza, a condividere con voi link e video che ho scoperto. La maggior parte magari le conoscete già ma, come si dice in questi casi, una rinfrescatina non fa mai male … http://www.psyop.tv http://pierremichel.net http://www.dstrukt.com http://mateuniverse.com http://www.barbecue-design.de Questo giusto per farsi venire la voglia di cominciare a creare, di seguito qualche sito con buoni tutorial per After Effects
Buon divertimento! | |
| Per ora sono ancora tutti rumors eppure si parla di una nuova linea di laptop Dell e non solo. Si chiama Studio e ne vedete un modello nella fotografia: sono laptop di fascia media e a metà tra la serie XPS e Inspiration; addirittura si parla di una possibile sostituzione proprio della gamma XPS con la linea Studio, [...] | |
Avreste mai pensato di utilizzare PHP con la tecnologia .NET? Io no! Ma a quanto pare è possibile con Phalanger! | |
Flex è un programma per creare RIA basate su Flash, nasce come framework open-source gratuito ed oggi siamo già alla terza versione di Adobe Flex Builder. Con Flex possiamo creare agevolmente applicazioni che da anni vengono sviluppate con mooooolta fatica da utilizzatori e sviluppatori di Adobe Flash. Oggi, leggendo WebAppers, ha attirato la mia attenzione uno degli effetti più conosciuti dagli utenti Mac, ossia il menu Fisheye del doc. Originariamente sviluppato all’università di Washington oggi è disponibile per Flex grazie al Fisheye Component. L’effetto ottenuto su una semplice galleria di immagini è davvero molto piacevole, fluido e di semplice consultazione e considerato che uno dei primi tutorial per Flex è un motore di ricerca interno a Flickr si potrebbe pensare di studiare una visualizzazione Fisheye per le fotografie … beh gustiamoci la demo. | |
OpenEducationDisc è una distribuzione modificata di OpenDisc. Selezione di programmi open source specifica in questo caso per l’istruzione, per gli insegnanti, e per gli studenti. L’obiettivo di questa distribuzione è quella di fornire agli studenti una selezione di programmi open source (quindi gratis, che non necessitano di spese in più per i genitori), capaci di aiutarli a svolgere determinati compiti di scuola.
Link: Sito Web Dopo aver scaricato il file .ISO non dovremo fare altro che masterizzarlo per ottenere un CD che ci consentirà di installare facilmente vari programmi open source suddivisi per categorie:
Nella categoria ?Office and Design? avremo:
Nella categoria ?Internet? avremo:
Nella categoria ?Art and Graphics? avremo:
Nella categoria ?Multimedia? avremo:
Nella categoria ?Science and Mathematics? avremo:
Nella categoria ?Games? avremo:
Nella categoria ?Utilities? avremo:
Nella categoria ?Advanced Internet? avremo:
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2 modi per convertire i prossimi Hotlink verso le tue immagini in Backlink "puliti" (con Anchor text scelto da te).Come promesso nel precedente post, oggi vi presento la traduzione dell’articolo che ho preparato come contributo per il progetto Link Building Secrets, di cui ho scritto ieri. I Contenuti di questo articolo:
Breve introduzione alle ricerche di immagini e all’hotlinkingMiei cari SEO, Concedetemi qualche minuto per descrivere i punti salienti di una situazione ben nota: Supponiamo che abbiate un sito con tante belle immagini e fotografie. Da bravi SEO, avete ottimizzato ognuna di queste immagini al meglio, e quando le persone eseguono le loro ricerche nel proprio motore di ricerca di immagini preferito (che in Italia è Google Ricerca Immagini), trovano le vostre immagini ai primissimi posti nelle SERP:
Voi, o il vostro cliente, siete felici di ricevere così traffico in quantità dai click provenienti dalle ricerche di immagini. Tuttavia, non è tutto così bello come sembra. Infatti, come sicuramente saprete, molti webmaster e blogger pigri passano il loro tempo a cercare immagini solo per inserirle, tramite un hotlink dal vostro server, nelle loro pagine web. Quando qualcuno crea un hotlink ad una vostra immagine, fa questo:
Nota: bloccare l’hotlinking delle immagini (è possibile farlo lato server, vietandone l’accesso se il Referrer HTTP non appartiene al proprio hostname) non è una buona idea a mio parere. Un’alternativa valida consiste nel sostituire l’immagine con una versione contenente un watermark in caso di hotlinking -facendo quindi branding- ma qui abbiamo l’opportunità di guadagnare un backlink: perché sprecarla, dunque? Le immagini che ricevono traffico dalle ricerche sono un’opportunità per ottenere backlink con poco sforzoGoogle Immagini è la risorsa dalla quale ricevo la maggior parte del traffico verso le immagini, ed un mio studio evidenzia quanto segue: quando un utente è interessato a visitare il sito web, di solito lo naviga all’interno del frameset creato da Google (oppure rimuove il frame superiore con l’apposito link); ma quando l’utente è interessato a prendere l’immagine per creare un hotlink, o per scaricarla sul proprio computer, normalmente clicca sulla versione rimpicciolita dell’immagine che si trova nella parte superiore del frameset di Google.
In quest’ultimo caso, il vostro server invia al client solamente l’immagine (ovvero, il browser richiama il file immagine direttamente) e il campo HTTP REFERER risulta contenere un URL del tipo images.google.com/bla-bla-bla. Se si controlla quel che accade e che cosa viene servito ai client in seguito ai click di questo tipo, si ha un potente modo (anzi, due!) per far sì che una parte significativa dei webmaster che cercano, trovano e hotlinkano le immagini contestualmente creino backlink al sito con un anchor text a propria scelta. Quello che succede in seguito ad un click di questo tipo è reso pressapoco così:
L’utente vede l’immagine, e se desidera creare un hotlink l’unica cosa che deve fare (anzi, l’unica cosa che può fare a questo punto) consiste nel copiare l’URL dalla barra degli indirizzi del suo browser, e copiarla all’interno dell’attributo SRC del suo tag <IMG> nel sorgente HTML (oppure nella porzione del suo CMS che farà questo lavoro per lui, ma è quasi la stessa cosa). Nel mio articolo illustrerò due tecniche -di cui una inedita- che costituiscono un’opportunità per costruire la vostra link popularity a partire dal traffico che ricevete dalle ricerche di immagini. In entrambi i casi dovrete affrontare un po’ di server side scripting, e in un caso particolare dovrete anche riconfigurare il vostro server web. Siete pronti? MODO UNOLa Landing Page FantasmaQuesta tecnica è già stata descritta in passato da altri, tuttavia non è ancora molto conosciuta, nè utilizzata. “Fantasma” è la traduzione di “cloaked” - e, no, anche se leggete "cloaking", non si tratta di una tecnica black hat: non inganna l’utente, ma gli presentera sostanzialmente lo stesso contenuto che si aspetta di visualizzare in seguito al suo click sulla SERP (con l’unica aggiunta di una piccola call-to-action). Il metodo consiste nel servire, alle richieste che mostrano una SERP di immagini come referrer, una landing page che contiene l’immagine, in luogo della sola immagine in sè.
La landing può essere anche molto semplice, limitandosi ad aggiungere vicino all’immagine un messaggio del tipo “copia il codice per inserire questa immagine nelle tue pagine web” ed il relativo codice HTML, oppure può essere più complessa - ma l’obiettivo resta uguale: l’utente dovrebbe prelevare l’HTML che genera l’hotlink all’immagine ed il backlink testuale a seguire, invece di limitarsi a copiare l’URL dell’immagine. Efficacia: da Medio-Bassa a Quasi Nulla (dipende principalmente dalla qualità della landing -e- dall’appeal dell’immagine) COME SI FAFondamentalmente, si deve fare in modo, attraverso un rewrite, che le richieste di immagini vengano dirottate su uno script di controllo. Lo script si occuperà di riconoscere la provenienza dell’utente, quindi agirà di conseguenza: mostrerà agli utenti provenienti dalle ricerche immagini una landing page contenente l’immagine trovata, mentre continuerà a servire l’immagine come al solito agli utenti regolari. Se il vostro server fa girare Apache con PHP e avete la possibilità di usare il file .htaccess, compilatelo come segue: RewriteEngine On RewriteCond %{REQUEST_URI} (.*)\.(jpg|jpeg|gif|png|bmp)$ [NC] RewriteRule (.*) /script.php?imgpath=$1 [PT] Questa sintassi dirà al vostro web server che quando riceve richieste di URL che terminano con un punto (.) seguito da “jpg”, “jpeg”, “gif”, “png” o “bmp” -case insensitive-, la risorsa a cui si deve riferire è in realtà il file “/script.php”. A questo script verrà inoltre passato l’intero REQUEST_URI (l’URL richiamato inizialmente) come valore del parametro “imgpath”, nella sua querystring. A questo punto, all’interno di script.php controllerete i valore HTTP REFERER, e nel caso in cui questo contenga la stringa “images.google.com” (o qualsiasi altro motore di ricerca di immagini vogliate riconoscere) lo script mostrerà la landing. In qualsiasi altro caso, come richieste dirette o richieste provenienti dal vostro stesso sito, l’immagine verrà mostrata come al solito al medesimo indirizzo. Di seguito, un esempio del codice basilare di script.php (prestate attenzione ai commenti): <?php // Inserite in questo array qualsiasi sottostringa identifichi un motore di ricerca di immagini: $hr = array("images.google", "immagini/preview.cgi"); // L’URL richiesto viene salvato in $imgpath (qui è opportuno aggiungere qualche controllo di sicurezza) $imgpath = $_GET["imgpath"]; // Ciclo l’array foreach($hr as $imgreferrer) { $found = strpos($_SERVER["HTTP_REFERER"], $imgreferrer); // Controllo il referrer rilevato if ($found !== false) { // Se viene riconosciuto un URL di un motore di ricerca immagini nell’HTTP REFERER, mostro la landing: header("Content-type: text/html"); ?> <!– scrivi qui il codice HTML della tua landing page, oppure inserisci un redirect alla landing: –> <h1>Codice per inserire l’immagine nella tua pagina web:</h1> [[Qui va il codice HTML da copiare per creare l’hotlink e il backlink testuale]] <img src="<?php echo $imgpath; ?>" alt="" /> <?php die(); // Ferma il loop e lo script a questo punto } } // Fine del loop // Se non ci sono stati riconoscimenti, servi l’immagine normalmente: header("Content-type: image/jpeg"); // QUI ASSICURATI che il content-type sia quello giusto per l’immagine echo file_get_contents($imgpath); // QUI ASSICURATI che il tuo PHP possa aprire URL con file_get_contents() ?> Questo script si occuperà da ora in poi di servire l’immagine o la landing page più l’immagine, a seconda dei casi. È tutto: non vi resta che testare quale versione della landing page funziona meglio. Trovate quella che convince più utenti a prelevare il vostro codice con |


Telecom Italia e 































