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Il design può piacere subito o non piacere mai, visto che parliamo della forma del telefonino a conchiglia. Ma,come si sa, de gustibus non est disputandum… Però, sulla validità intrinseca del Sagem My 850 V, non si discute proprio. Il telefonino ha una  fotocamera integrata da 2 megapixel con risoluzione da 1.600×1.200 pixel e zoom fino [...]
Vi piace la musica trasferita in un telefonino? La scelta allora non potrà ricadere che sul Sony Ericsson V640 I. Con il V640 I potete mettere in archivio qualcosa come ben 3.600 brani musicali grazie alla memoria che si può espandere fino a 4GB. Il tutto in un apparecchio dal peso piuma (97 grammi), che all’occorrenza [...]

TelefoninoL’operatore mobile 3 entro fine settembre dovrebbe rendere disponibile la nuova versione del telefonino pensato per Skype: lo Skypephone S2.

Oltre a Skype il nuovo modello permetterà anche l’accesso facilitato a Facebook, Google, Windows Live Messenger e ai feed RSS.

Lo Skypephone S2 è dotato di uno schermo QVGA, di una fotocamera digitale da 3.2 mega pixel e di 4GB di memoria per archiviare dati ed immagini.

Il nuovo telefono supporta inoltre il protocollo HSDPA e consentirà di effettuare connessioni sfruttando la rete Wi-Fi.

Post pubblicato su Speedblog

Skypephone S2 in arrivo a fine settembre

Telefonino
Il NEC 906i è un telefonino a conchiglia dai colori brillanti e dal design curato. Questo telefonino è nato dalla collaborazione tra la NEC Corporation e l’operatore di telefonia mobile giapponese NTT DoCoMo. Molto ampio il Display Tft da 3 pollici con risoluzione VGA di 640×480 pixel. Per quanto riguarda i servizi multimediali spicca il lettore di file ...
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A distanza di due anni dalla sua prima apparizione, i Microsoft Labs hanno reso disponibile Photosynth.
Si tratta di un innovativo software, che permette di caricare centinaia di foto di un (s)oggetto e ottenerne una rappresentazione tridimensionale e immersiva. Date un’occhiata all’esempio in basso (per vederlo bisogna scaricare un piccolo plug-in):

Uscito dai laboratori di Ozzie, Photosynth entra a far parte della famiglia Windows Live/MSN per costituire un pezzo integrante di Virtual Earth/Live Maps. I suoi ambiti di applicazione sono i più svariati: i servizi turistici e immobiliari, l’arte, il giornalismo, l’istruzione, la scienza anche forense.

Già è allo studio un’integrazione con flussi di foto in rss in modo da utilizzare l’intelligenza collettiva di quanti condividono le foto in rete, per metterla al servizio di chi ne ha bisogno per ottenere informazioni.
Per esempio scattando una foto col telefonino ad un monumento che non conosco, potrei ottenere subito tutte le informazioni del caso e magari il percorso verso la destinazione che preferisco.

Chissà che in futuro non contribuisca a cambiare il nostro modo di navigare in rete.

P.S. Per creare il vostro ambiente 3D, Photosynth, che gira su Windows XP e Vista, mette a disposizione uno spazio di 20 GB. Linkate pure le vostre creazioni nei commenti…sono curioso Telefonino

Update: al momento il sito è down causa eccesso di accessi
Update 2: sito nuovamente funzionante

Telefonino Telefonino Telefonino
Telefonino
Il Sony Ericsson F305 è un cellulare specificatamente studiato per un pubblico giovane. La particolarità che spicca subito è la sua concezione di telefonino per giocare. Il Sony Ericsson F305 è dotato di Motion Gaming, un accelerometro che entra in funzione solo in alcuni giochi, un po’ come succede al più conosciuto iPhone. Questo speciale dispositivo permette un ...
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Telefonino Telefonino Telefonino Telefonino
Telefonino
Il Sony Ericsson F305 è un cellulare specificatamente studiato per un pubblico giovane. La particolarità che spicca subito è la sua concezione di telefonino per giocare. Il Sony Ericsson F305 è dotato di Motion Gaming, un accelerometro che entra in funzione solo in alcuni giochi, un po’ come succede al più conosciuto iPhone. Questo speciale dispositivo permette un ...
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Estate tempo di vacanze, mare, ma anche sole. Portarsi con se il cellulare è una cosa normale, meno ovvio è pensare alle diverse prese per il nostro caricabatteria (specie se ci troviamo all’estero) o controllare se il nostro telefonino è carico. Puntualmente quindi rischiamo di ritrovarci con il telefonino scarico. Per ovviare a questo inconveniente possiamo usare l’energia ...
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Telefonino Telefonino Telefonino Telefonino
Telefonino
Estate tempo di vacanze, mare, ma anche sole. Portarsi con se il cellulare è una cosa normale, meno ovvio è pensare alle diverse prese per il nostro caricabatteria (specie se ci troviamo all’estero) o controllare se il nostro telefonino è carico. Puntualmente quindi rischiamo di ritrovarci con il telefonino scarico. Per ovviare a questo inconveniente possiamo usare l’energia ...
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A conferma che siamo un paese costantemente in bilico tra l’inerzia di sinistra e la “fascistata” di destra, ecco i militari che presidiano le città, con il fantomatico secchiello di scuse della “sicurezza”.

C’è poco da aspettarsi da un governo che fa ministro della difesa nientemeno che Ignazio La Russa, poco più che un colonnello Buttiglione qualsiasi, senza nemmeno il portamento di Aldo Maccione: gente come lui ha il sogno bagnato dei militari in giro per le strade da anni.

Il prode ministro dichiara che la misura è apprezzata da tutti, tranne che dai malfattori e dai sessantottini e da quelli che gridavano “polizia fascista”, “ps-ss”, “basco nero il tuo posto è al cimitero” e quelli che pensano che i militari italiani siano golpisti.


ESERCITO ITALIANO: MEGLIO NON PARLARE DI STORIA

Il problema dei fascisti è il solito: macchiano di sangue le pagine di storia e finiscono per non leggerle mai, perché purtroppo la storia militare italiana è una collezione lineare di infamie riconosciuta dagli eserciti di tutto il mondo, tanto che i nostri militari storicamente passano per mal preparati, armati ancora peggio, voltagabbana e diretti da personaggi da operetta.
Ed è un disprezzo bipartisan, visto che, per esempio, ai tempi della Seconda Guerra Mondiale la pensavano così sia gli alleati dell’Asse, sia quelli dell’Alleanza.

E ricordiamo che all’esercito italiano va anche attribuito il merito di aver usato per primo al mondo su larga scala le armi chimiche, durante le sue patetiche guerre coloniali.
Ma poi, anni dopo, in Somalia si sono comportati decisamente meglio (ci terrei a far notare che l’articolo linkato proviene dal sovversivo bollettino denominato Famiglia Cristiana, roba da squatters).

Poi basta leggersi un qualsiasi libro di storia (questo è semplice, riassuntivo e focalizzato solo su di essi e non prevede una laurea in storia contemporanea per essere compreso) per scoprire che dietro il 100% dei tentativi di golpe italiani ci sono sempre state le alte sfere del mondo militare italiano.
Anzi, i Carabinieri (che, ricordiamolo, sono militari e non polizia) nell’ottobre 1957 sono pure riusciti a farne uno, coronando un’aspirazione frustrata dopo anni di tentativi falliti.
Fortunatamente (per noi) era a San Marino: se la sono cavata con un paio di camionette.

PAURA DEL GOLPE? NO!

Ora che vedo i militari marciare per le ex libere strade della mia città ho paura del golpe?
No, perché i golpe nel 2008 in un paese sviluppato non si fanno più così: una volta la forza militare serviva per conquistare i centri di potere e i centri di controllo del consenso (giornali, tv, radio, ecc.) e per reprimere o eliminare le voci discordanti, il dissenso.

Ora, in Italia, non serve più. Perché i centri di potere si conquistano tranquillamente con le elezioni, i centri del consenso li possiede e controlla direttamente il Presidente del Consiglio ed è inutile sparare alle voci che si oppongono, quando è più semplice renderle marginali grazie ad una potenza di fuoco mediatica infinitamente superiore.

Sparare ai giornalisti avversi? E’ fuori moda. Molto più semplice affondare la loro controinformazione in un mare di propaganda governativa assordante. Un servizio di due minuti su Lucignolo vale mille volte un qualsiasi editoriale su un giornale “contro”.

Quindi no, i militari non mi spaventano perché temo un golpe che è già in atto e operativo da anni, cioè da quando in Italia non esiste una legge che impedisca al proprietario unico dei grandi mezzi di comunicazione di candidarsi a governare e partecipare alla vita politica.


HO PAURA DELLA LORO PAURA (AKA: PLACANICA? NO GRAZIE)

In compenso temo una cosa più banale: la cialtronaggine dei militari italiani che, ricordiamolo, sono tra i peggiori al mondo e sicuramente i peggiori in assoluto tra i paesi occidentali.

Come in mezzo mondo, fare il militare è una scelta per disperati, per chi non ha più alternative e deve campare in qualche modo. E la qualità dell’universo militare italiano, la capacità di quel mondo di essere in sintonia con la realtà, la professionalità degli attori che lo animano, la modernità (…) delle strutture e dei metodi insegnati, ecc. credo che siano evidenti a chiunque abbia fatto il servizio militare.
E se per caso anche solo i 2 o 3 giorni di visita militare vi sono sembrati il trionfo dell’inefficienza kafkiana, la sagra dei raccomandati e un sostanziale spreco di tempo ed energie in mezzo a brutte persone con i gradi, oltre che un viaggio nel tempo negli anni Quaranta, beh sappiate che la vita militare reale è peggio.

Ecco cosa mi spaventa: mi spaventano i tanti potenziali Mario Placanica mandati allo sbaraglio, piazzati in una divisa, armati con i tradizionali fucili a banana (chiunque abbia fatto un salto al poligono durante il militare sa di cosa parlo) e pompati a suon di retorica contro un nemico inesistente e con una sola missione: la caccia al diverso, che può essere il primo zingarello che passa o il primo sfigato che assomiglia ad uno zingaro, ad un fricchettone o a chissà cosa.

Pensateci: per fare il poliziotto sono necessari anni di preparazione, di formazione specifica su un territorio che si conosce, di aggiornamenti, ecc. e tuttavia la polizia italiana già non brilla per efficienza ed efficacia. Figuratevi che cosa possono ottenere bande di militari invasati, totalmente impreparati ad azioni di polizia sul territorio e mandati a mitra spianato su un territorio che non conoscono, in una città che non è la loro, senza sapere nulla di quello che succede da quelle parti e, in certi casi, verosimilmente impauriti, inadeguati.

Ho paura? Sì, ho paura della loro inadeguatezza. Ho paura del ventenne disperato con un mitra in mano e in delirio da onnipotenza, ho paura degli abusi di potere, del bullismo, della violenza gratuita, del potenziale criminale che un esercito porta sempre con sé, frutto della paura e dell’arroganza.


PIU’ POLIZIOTTI, MENO SOLDATI

Il fatto è che la destra che spadroneggia in questo paese strumentalizza il concetto di sicurezza. Ci mette paura coi media che controlla e decide che per noi “happiness is a warm gun”, mentre personalmente il principio numero 1 del mio senso personale di sicurezza è non avere gente armata, impaurita e/o delirante tra i piedi, militari o criminali che siano.

La stupidità del provvedimento - che è tutto immagine e niente sostanza e risponde solamente a pure esigenze politiche (cioè far vedere alla ggggente che loro sì che si muovono per la famigerata “sicurezza”), oltre che a saziare qualche desiderio “greco” (nel senso dei colonnelli) dalle parti di Alleanza Nazionale - è evidente. E’ un mostrare i muscoli che non ha significato.

Vuoi aumentare la sicurezza in Italia? Assumi più poliziotti, pagali meglio, usali meglio, formali meglio, sceglili meglio e avrai forze di polizia sul *loro* territorio, più preparate, più volenterose, utilizzate in modo più efficace.
Cioè, caro governo da operetta, credi che la sicurezza sia un tema fondamentale e all’ordine del giorno in Italia? Bene, allora investi sulla nostra sicurezza. Metti dei soldi sul tavolo e onora la missione per cui sei stato disgraziatamente votato! Le parate militari, grazie, limitiamole al 2 giugno, tanto io vado al mare.

Invece accade il contrario: le Forze dell’Ordine, umiliate da questo provvedimento, reclamano paghe migliori, lamentano un taglio effettivo di fondi destinati alla sicurezza vera e i tanti bravi poliziotti che ci sono in Italia fanno una vita pessima.


RIPRENDIAMO(CI) LE CITTA’

C’è un solo rimedio al dilagare delle bande di militari nelle nostre città: marcarli ad uomo, difendersi, tutelarsi.

Facciamo come a New York, dove finalmente i cittadini hanno imparato che la tecnologia a volte giova alla trasparenza e può difendere effettivamente i cittadini: riprendiamoli.

Sì, non perdiamoli di vista un secondo: accendiamo le fotocamere, le videocamere, ecc. dei nostri telefonini ogni volta che disgraziatamente incappiamo in una di queste squadre armate. Registriamo tutto, non si sa mai. Mal che vada, una volta giunti a casa, si cancella tutto e ci si prepara alla prossima evenienza.
Facciamo girare la voce, creiamo comunità online di condivisione, uniamoci. Una sola videocamera non può nulla, migliaia sì.

E poi condividiamo, documentiamo ogni abuso di potere, ogni atto di arroganza, ogni fascistata derivata da questa occupazione militare indebita, inutile e assurda. State certi che ne capiteranno molte, purtroppo. E la soluzione sta nel portare all’attenzione dei media (magari quelli non italiani, visto il conformismo imperante entro i patri confini) ogni abuso.

Dobbiamo difenderci, tutti. Non è una questione di destra o sinistra. In un qualsiasi paese civile, anzi, sarebbe la destra per prima ad insorgere di fronte ad una simile e inaccettabile ingerenza dello stato nella vita dei cittadini.

Documentare il presente, difendersi dall’arroganza del potere, difendere i propri diritti di cittadinanza, di libero arbitrio, ecc.: bastano una telecamera o un telefonino (possibilmente che faccia i video) e un po’ di attenzione e possiamo avere un’arma in più per difenderci, casomai fosse necessario.

Diceva una vecchia vignetta dei Peanuts, ormai diventata un piccolo riassunto esistenziale: “parla piano e vai in giro armato”. Di videocamera.

Telefonino Telefonino Telefonino Telefonino
Telefonino
Il Web sul cellulare è in costante crescita. Sempre più utenti accedono alla grande rete dal proprio cellulare, magari usufruendo di qualche promozione dei gestori. Questo implica però un riadattamento delle pagine Web per la visualizzazione corretta e veloce su uno schermo di telefonino, non certo paragonabile a quello del computer di casa. Molti siti stanno quindi riadattando ...
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Telefonino Telefonino Telefonino Telefonino
Telefonino
Il Web sul cellulare è in costante crescita. Sempre più utenti accedono alla grande rete dal proprio cellulare, magari usufruendo di qualche promozione dei gestori. Questo implica però un riadattamento delle pagine Web per la visualizzazione corretta e veloce su uno schermo di telefonino, non certo paragonabile a quello del computer di casa. Molti siti stanno quindi riadattando ...
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A Trento è stato presentato il primo telefonino per persone non vedenti. L’iniziativa è stata promossa dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti e mira a migliorare la vita delle persone non vedenti. Questo particolare telefonino è dotato di un software che fotografa i testi, li riconosce e successivamente li legge. Il principio è lo stesso dei vari software OCR ...
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TelefoninoNokia Map Loader è un’applicazione Nokia che permette di scaricare le mappe sul computer per poi trasferirle sul telefonino, permettendo un notevole risparmio economico evitando di utilizzare il traffico dati del proprio cellulare.

Per chi non dispone di una tariffa flat per il traffico dati sul proprio telefono cellulare Nokia Map Loader rappresenta una vera manna dal cielo.

Da qualche settimana era disponibile una versione beta di Nokia Map Loader, ma ora è uscita quella definitiva, più stabile e perfettamente utilizzabile.

In futuro è prevista anche una versione per Mac di questo utile strumento Nokia.

Post pubblicato su Speedblog

Nokia Map Loader: ecco la versione definitiva

Telefonino
Debutto mondiale col botto per l’iPhone 3G: sono state calcolate 1 milione di vendite nel primo weekend, registrate nei 21 paesi nei quali il nuovo beniamino dei dipendenti da telefonino ha fatto il suo esordio. Il primo iPhone aveva impiegato ben 74 giorni per raggiungere la cifra a sei zeri, mentre sono bastati appena 3 giorni ...
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Due tecnologie al prezzo di una, unite per offrire all’utente una velocità di trasferimento elevata su dispositivi compatti come cellulari, smartphone e palmari, stiamo parlando dell’High Speed Bluetooth. Lo scambio di dati tra dispositivi mobile è sempre più frequente, dai video girati con il telefonino alle foto delle vacanze o della giornata appena trascorsa, grazie a ...
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TelefoninoFoto di ?starpixie?
Intanto che imballo il N95 per restituirlo e che scrivo una recensione del mio testing su strada vi crossposto questo tips for girls del N95.

Sei per strada e, com’è come non è, ti sfreghi un occhio e ti casca una lentina. Ti ritrovi quindi con una lente a contatto in mano, da manipolare il meno possibile e da reinserire nel tuo occhio ancora prima del prima possibile.

Che fare? Le geek girl nella borsa mica portano uno specchietto come le girl normali…noooooooo troppo scontato.

Le geek girl hanno però come minimo un Nokia N95 Aguzza l’ingegno, geek girl!

Geek girls tips for emergenza lente a contatto: aprire la fotocamera interna, inquadrarsi il volto e guardarsi, magari farsi tenere il telefonino in posizione corretta da qualcuno (in questo caso husband) visto che per mettere una lentina servono tutte e due le mani.

Meglio di uno specchio, un paio di secondi, un paio di passaggi, la lentina torna al suo posto!! E voi…ci avevate mai pensato ad usare un videofonino come specchietto??

Ritengo che possa rivelarsi estremamente utile per ritoccare il trucco, passarsi il rossetto o il lucidalabbra, controllare lo stato dei propri capelli ecc.

Segue recensione più seria…promesso!

Finalmente trovo un attimo per riportare qualche impressione sul mio periodo di prova dell’N95.

Dall’inizio dell’era della telefonia cellulare, a prescindere dalla proliferazione di modelli e marchi, negli anni si sono susseguiti tanti “i telefonini” e pochi “il telefonino”. Intendo dire che esistono periodi in cui c’è un telefonino che tutti vogliono e che rappresenta il giusto rapporto tra le funzioni offerte, il tempo in cui esce e il prezzo. Se dico Microtac, Startac, T28, 8210, 7650, Razr, N70 credo di rendere meglio l’idea.

Ecco: per un certo pubblico che fa un uso avanzato del telefono cellulare, naviga, invia posta elettronica, gestisce gli appuntamenti, viaggia, lavora, l’N95 è “il telefonino” del momento. Design, materiali raffinati, robustezza, display, fotocamera e sicurezza (è uno dei telefonini con emissioni più basse) mi hanno convinto. Le uniche note dolenti stanno nel navigatore satellitare (non aggancia quasi mai i satelliti) e nel Wi-Fi (che funziona bene se ci si riesce a loggare, ma ha qualche problema con reti protette se non si inserisce il gateway…).

In definitiva il voto è alto, direi 8,5.

Telefonino

Come previsto, Apple ha rilasciato ore fa l’atteso, ma da tanti “temuto”, nuovo aggiornamento software per il suo supertelefonino iPhone, Update 1.1.1.
L’aggiornamento introduce numerose novità nel software del dispositivo tra cui il supporto per il nuovo iTunes Wi-Fi Music Store, miglioramenti per il volume di microfono e ricevitore, modifiche alla UI del software, supporto per il TV out e correzione per 10 vulnerabilità di sicurezza.

La cosa da sapere è che i telefoni “sbloccati” che vengono aggiornati con iPhone Update 1.1.1 vengono nuovamente “bloccati” ma non “trasformati in un mattone” aka “bricking”. Ovviamente la community di hacking è in queste ore impegnata nell’analisi del nuovo firmware per verificare le novità introdotte da Apple per contrastare l’”unlocking” del dispositivo. La situazione sta venendo seguita da vicino anche dai due siti specializzati Gizmodo ed Engadget.

Riassumendo quanto finora emerso: L’aggiornamento funziona correttamente con iPhone “non modificati”; l’update funziona come previsto anche con gli iPhone con Installer.app (anche se questa applicazione viene eliminata o nascosta nel telefono); L’update funziona anche con gli iPhone “sbloccati” con anySIM ma restituisce un telefono bloccato sul messaggio di richiesta attivazione (niente bricking ma nessun modo di eseguire l’attivazione ? forse solo con schede AT&T vergini); le applicazioni third-party non funzionano più dopo l’update; iPhone Update 1.1.1 esegue il “relock” del telefono se sbloccato con anySIM; La soluzione di sblocco “commerciale” di iPhoneSimFree non restituisce un telefono “bloccato” dopo l’aggiornamento, ma le SIM di altri provider non funzionano più (si dovrà attendere un aggiornamento del software “jailbreak”). Attualmente il gruppo di hacker iPhone Dev Team, come già anticipato, consiglia agli utenti di iPhone “sbloccati” di non aggiornare al nuovo firmware.

Novità introdotte in iPhone Update 1.1.1: Supporto iTunes WiFi Music store; volume più alto per microfono e ricevitore; ll doppio click sul pulsante Home porta ai preferiti del telefono o ai controlli della riproduzione musicale; Il doppio-tap sulla barra spaziatrice permette di inserire intelligentemente punti e spazi; Gli allegati di posta sono visualizzabili in modalità portrait e landscape; Città e quote azionari in Stocks e Waether possono essere riordinate; Stato della batteria Apple Bluetooth Headset nella Status Bar; Supporto per TV Out; Impostazioni per disattivare EDGE/GPRS quando in roaming internazionale; Nuovi intervalli di blocco Passcode; Volume delle notifiche modificabile. Apple ha reso disponibile anche un video che guida gli utenti attraverso le nuove funzionalità introdotte con questo aggiornamento di Settembre.

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Telefonino

Tecnologicamente Tags: apple, iphone, update 1.1.1, relock Segnala presso:,

Ecco come sarà il Nokia 8900, opera del designer austriaco Tobias Hornof ed erede al trono del telefonino di lusso Nokia 8800 Scirocco Edition.r
(more…)

rDurante questo periodo di prova del Nokia N95 ho potuto apprezzare le sue funzioni avanzate, la stabilità del sistema operativo e la comodità di una fotocamera in grado di girare dei video molto buoni (due esempi li ho messi in coda a questo post ed in quello dedicato al mio HelpDesk impazzito).

Per mera curiosità ho poi fatto provare il cellulare (circa 30 minuti a giro) ad amici e genitori. Profili completamente diversi tra di loro, gente già esperta nel settore della telefonia e dell’informatica piuttosto che completamente disinformata sul fantastico mondo del Symbian r

Questo mi ha permesso di capire davvero cosa ne pensa “il ragazzo/a della porta accanto” del piccolo gioiellino finlandese attraverso un test su strada composto da prove decise dall’utilizzatore stesso.

I profili stilati:

r Il minimo storico l’ho ottenuto con la mamma… è in grado di far funzionare il suo Nokia 1110i che fa/riceve chiamate e sms. Quando le ho chiesto di rispondere ad una telefonata sull’N95 non sapeva neanche cosa schiacciare (e non aveva aperto lo slide!). Non è stata in grado di muoversi nel menu e pensa che si tratti di una cabina telefonica che per essere considerata completa dovrebbe riuscire a fare il caffè!
r

Un lieve distacco ma ancora con qualche difficoltà di approccio lo ha avuto il babbo. E’ riuscito ad individuare il menu, navigarlo, arrivare a capire ed utilizzare le icone veloci sul desktop del telefonino e navigare su Google lanciando “quell’icona a forma di mondo” che si è collegata al WiFi di casa (precedentemente configurato dal sottoscritto, non pretendiamo troppo!).
r

Un buon salto di qualità è stato fatto con l’amico. Appassionato di cellulari e videofonini 3 di ultima generazione, ha considerato il Nokia N95 un gioiello che bisognerebbe assolutamente avere in tasca se non fosse per il prezzo. “Di facile utilizzo e con tutte le funzioni dei precedenti Nokia con l’eccezione della fotocamera a 5 Mpixel e la possibilità di connettersi in WiFi in così poco spazio, davvero una figata“.

rHo concluso il giro di test con il collega di lavoro. Lo ha squadrato, girato in mille modi, esaminato al microscopio, ha apprezzato molto l’estetica elegante ed i pulsanti veloci facilmente accessibili. Ha provato qualche funzione, scattato un paio di foto e fatto un giro completo nel menu. “Bello, davvero. Fa comunque troppo e costa una esagerazione, non lo prenderei mai“. In pratica è lo stesso giudizio espresso da altre persone in azienda. Se il telefonino non viene usato al massimo delle sue capacità è da classificare come “sprecato“.

A questo punto faccio un breve resoconto dal punto di vista altrui:

PRO

  • Elegante. Caratteristica comune a quasi tutti i cellulari della stessa casa;
  • Fotocamera eccellente. Al contrario di quello che avevo detto nel precedente mio post, chi ha provato la fotocamera ha ottenuto risultati migliori del mio non lamentandosi dell’instabilità dello scatto;
  • Connettività. Sempre e comunque un punto a favore soprattutto per coloro i quali preferiscono avere posta/contatti/ecc. sincronizzati tra rete casalinga rigorosamente WiFi e cellulare.
  • Funzioni veloci facilmente accessibili. Almeno quelle disponibili sul desktop del cellulare. Attraverso il joystick sarà possibile spostarsi e selezionare quelle desiderate.

CONTRO

  • Fa troppo. Sprecato per coloro che non sfruttano tutte le sue funzioni;
  • Costa ancora troppo. Ci sono palm e smartphone che riescono quasi ad avere le stesse funzioni con un prezzo più competitivo rispetto alla casa finlandese;
  • Difficile da utilizzare, soprattutto per chi ha poca confidenza con il Symbian;

Non fanno testo i “fighetti“, particolari tipi di tester che acquistano puntualmente gli ultimi gadget disponibili sul mercato per far capire di essere all’ultima moda e avere qualcosa di cui parlare con quegli “amici” da far sentire “nettamente inferiori“. Non ammetteranno mai di non saper utilizzare questi strumenti, quello che conta è averli.

Altri test? Impressioni da parte degli utilizzatori medio-esperti e/o felici possessori del telefono? Fatevi avanti r

(proseguendo la lettura del post sarà possibile dare una occhiata a due video girati con il telefono)

46 milioni di batterie prodotte dal fornitore giapponese Matsushita, potenzialmente a rischio di “incidenti di surriscaldamento”, scuotono il colosso mondiale dei telefonini Nokia. A partire dal titolo in Borsa, che all’annuncio ha risentito di una flessione intorno all’1%. 100 i casi accertati, in tutto il mondo. Pochissimi a fronte di oltre 300 milioni di batterie dello stesso modello prodotte, ed ai 46 milioni di pezzi dei lotti potenzialmente a rischio, ma abbastanza da spingere Nokia ad informare i clienti (”potrebbero potenzialmente surriscaldarsi a causa di un corto circuito innescato durante la carica, causando una fuoriuscita della batteria dalla propria sede”) ed a offrire la sostituzione gratuita di tutte le batterie potenzialmente difettose. I 100 episodi rilevati non hanno causato, “significativi danni a persone o cose”. Il caso riguarda batterie prodotte tra dicembre 2005 e novembre 2006: considerando i tempi di stoccaggio e distribuzione dell’azienda finlandese (che sono rapidissimi), probabilmente sono state tutte inserite in telefonini già venduti da tempo, e quindi se difettose, e se usate regolarmente per mesi, avrebbero già dovuto manifestare eventuali difetti.

Resta comunque una esigenza di cautela che ha portato Nokia ad invitare i suoi milioni di clienti, in tutto il mondo, a controllare le batterie del telefonino per chiederne eventualmente la sostituzione. Sotto accusa alcuni lotti del modello BL-5C. E’ uno dei 14 diversi modelli di batteria utilizzati nei prodotti Nokia: non tutte le “Bl-5C” sono prodotte dallo stesso fornitore, e non tutte quelle prodotte dall’azienda giapponese Matsushita sono oggetto del richiamo. Quelle che potrebbero essere difettose, e di cui è possibile chiedere la sostituzione, - ha indicato Nokia - sono riconoscibili controllando il codice di 26 cifre che si può leggere sul retro delle batterie: Nokia ha predisposto una procedura semplice e automatica su internet (all’indirizzo www.nokia.com/batteryreplacement, basta digitare il codice e attendere la risposta), ma è possibile anche chiedere una verifica al call center (al numero 848.690.691). Arja Suominen, portavoce della Nokia, interpellato dall’agenzia Bloomberg ha sottolineato che il fornitore, la giapponese Matsushita Battery, “é responsabile della qualità dei prodotti venduti”. Offrire la sostituzione di 46 milioni di batterie avrà ovviamente un forte impatto economico.

Per l’amministratore delegato, Rick Simonson, “é troppo presto per quantificare il costo della sostituzione delle batterie”, che secondo prime stime di un analista finanziario potrebbe costare alla Matsushita almeno 117 milioni di dollari. Il caso delle batterie Matsushita fornite a Nokia spicca per il numero record di pezzi “richiamati”, 46 milioni. Segue altri casi simili, come quello che ha scosso Sony, con una campagna di richiamo per circa 10 milioni di batterie nel 2006, ed altre 5.500 nel 2007, utilizzate per i computer portatili di produttori mondiali come Apple, Lenovo, Dell e Ibm.

r

Iniziano le vacanze anche per me…..finalmente iniziano queste vacanze estive, che saranno moooooolto lunghe! I post saranno sospesi, almeno credo…podarsi che riesco a collegarmi con un telefonino, ma nn penso di postare con la stessa frequenza che ho adesso.

 

 

Io dovrei tornare verso la fine di agosto inizi Settembre….e il giorno che tornerò passerò 24H sù questo blog per un mega aggiornamento! Recupererò tutti i giorni che non ho postato!

 

 

Non mi resta che augurarvi Buone Vacanze a tutti!!

 

Non sempre le ciambelle escono con il buco, anzi quasi mai nel mio caso ;-).
Vi voglio "svelare" un ambizioso progettino con il quale volevo partecipare all'edizione 2006 di STARTCUP, ovvero l?idea di creare dei distributori automatici di contenuti multimediali chiamati appunto ?MPSNACK?, alla fine non ho + fatto nulla per via continuo svilupparsi di forme nuove di connettività ma forse può servire a qualcuno per trarne qualche spunto:

MPsnack

L?idea:

Mpsnack consiste in un distributore automatico per la distribuzione di contenuti multimediali in formato compatto trasferibili mediante presa USB (o porta infrarossi) a supporti portatili come ad esempio: lettori Mp3 di vario genere, palmari, telefoni cellulari ecc.

I contenuti multimediali nello specifico potrebbero essere i seguenti:

· Canzoni in formato Mp3

· Movie trailer

· Audiolibri

· Podcast

· Video di Viral Marketing (gratuiti per l?utente)

· Altro (suonerie, sfondi, servizi di telefonia)

Caratteristiche ?hardware? del distributore:

Si può immaginare la postazione multimediale come una colonnina di dimensioni non troppo ingombranti, dotata di un?interfaccia per la scelta dei contenuti da scaricare, delle prese USB maschio e femmina, una porta infrarossi ed eventuali altre tipologie di collegamento.

Sono inoltre da vagliare funzioni complementari dell?apparecchio come meccanismi per la vendita di prodotti fisici come appunto lettori Mp3, schede di memoria, ecc. o la dotazione, nel caso che il distributore sia collegato alla rete, di un servizio di telefonia skype.

Per quanto riguarda l?interfaccia, questa potrebbe consistere in uno schermo di tipo ?touch screen? o in un più economico sistema dotato di monitor tradizionale, tastierino alfanumerico e mouse ?track ball?.

Il pagamento dei prodotti\servizi potrà avvenire in contanti, con moneta o cartamoneta, ad ogni operazione verrà rilasciata una ricevuta ai fini di legge.

Caratteristiche ?software? del distributore

L?aspetto del software è strettamente legato agli sviluppi successivi del progetto a causa degli aspetti legali legati allo sfruttamento dei diritti d?autore. In linea generale si può però fin d?ora comprendere che saranno cruciali elementi come:

- facilità d?uso dell?interfaccia

- aggiornabilità dei contenuti

- modularità delle funzioni

Collocazione dei distributori

La collocazione mirata dei distributori, risulterà senza dubbio importantissima, al momento la nostra attenzione è puntata su luoghi di forte transito come aeroporti, stazioni ferroviarie, metrò, in questi ambienti infatti è forte il bisogno di alleviare l?attesa del mezzo di trasporto e di far ?scorta? di strumenti per passare il tempo durante il viaggio, la similitudine con lo il concetto di ?snack? presente nel nome del progetto non è casuale ma identifica appunto il tipo di approccio al prodotto\servizio erogato dal distributore, ovvero il togliersi uno sfizio.

Problematiche e punti di forza del progetto

Se si esclude la mancanza di competenze specifiche nel settore da parte degli ideatori, il principale problema legato al progetto è rappresentato dall?attuale confusione che aleggia sulla disciplina dei diritti d?autore e sulla regolamentazione inerente allo sfruttamento commerciale dei formati Mp3 e simili.

Le difficoltà sono ancora più elevate in considerazione del fatto che un dialogo con le major del settore discografico per una eventuale concessione dei diritti, sembra essere possibile solo in virtù di un forte potere contrattuale.

Questa insormontabile barriera in entrata sembra indicare come unica strategia possibile la vendita del progetto MPsnack sotto forma di licenza o modello d?uso a società di un certo ?peso? interessate ad investire in un settore che vale ogni anno, solo in Italia, 180 milioni di euro con un tasso di crescita del 180% sempre su base annua.

Ciò premesso, per capire meglio il problema dei diritti , è utile analizzare cioè che avviene in attività molto vicine a quella prevista per MPsnack.

iTunes leader mondiale nella vendita di contenuti multimediali online, utilizza ad esempio uno standard audio riproducibile solamente all?interno del propri programmi ?iTunes? e ?Quicktime? o tramite l?ormai famosissimo apparecchio iPod. La musica scaricata può perciò passare ad un altro supporto ?non proprietario? solo attrave