Il progetto OpenDisc offre una selezione di programmi open source di alta qualità per utenti che utilizzano Microsoft Windows. L’obiettivo principale di questo progetto è quello di fornire delle valide alternative gratuite ai programmi commerciali. Tutto questo è stato creato nel settembre 2007 da Chris Gray, ex ?project leader? di OpenCD.
Link: Dopo averlo scaricato e masterizzato avremo un CD dal quale potremo installare facilmente dei programmi come abbiamo detto open source che saranno suddivisi per categorie:
Nella categoria ?Design? avremo:
Blender, programma per la modellazione e il rendering di immagini ed animazioni.
Nella categoria ?Games? avremo:
Battle for Wesnoth, videogioco strategico.
Nella categoria ?Internet? avremo:
Azureus, client BitTorrent.
Nella categoria ?Multimedia? avremo:
Audacity, editor di files audio.
Nella categoria ?Productivity? avremo:
GnuCash, programma di contabilità personale.
Nella categoria ?Utilities? avremo:
7-Zip, programma di archiviazione file.
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Post brevissimo, guardando questo prototipo di webcam wireless di Philips creato da Flynn Product Design (sembra un po un grosso ragno da scrivania) ho notato una certa somiglianza con un’ altro oggetto di culto del design moderno.
Mi sembra che il design di questa bella e futuristica cam si rifaccia infatti allo spremiagrumi di Philippe Stark, la Juicy Salif, capolavoro di design (realizzato per l’italiana Alessi) assolutamente inusabile come spremiagrumi. Probabilmente sono solo somiglianze, ma credo che nel design sia giusto rifarsi a chi prima di noi ha dimostrato che gli oggetti industriali possono avere anche un disegno accattivante e futuristico, sempre però con un’ occhio all’ usabilità degli stessi. | |
| Ormai sono moltissimi gli utenti in possesso della Beta 2 di Windows Live Messenger 9.0 Build 14.0.3921.717 (Privata) che circola per il web già da qualche settimana e che anche noi di MSN Tribe! Live abbiamo postato in un precedente articolo, ma come sappiamo, queste versioni beta sono esclusivamente in ... | |
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Sarà Sony il primo produttore a lanciare monitor a tecnologia OLED, in grado di emettere luce propria e perciò di spessore decisamente inferiore anche a quelli LCD; oltre a necessitare di minor energia a parità di servizio.I dispositivi di questo tipo sono composti da vari strati sovrapposti, nel dettaglio si pone uno strato conduttivo trasparente che funge da anodo e al di sotto di esso uno strato per la diffusione delle lacune, uno per i 3 materiali elettroluminescenti (rosso, verde, blu), ed uno strato per il trasporto degli elettroni, mentre sul fondo l'ultimo strato è quello riflettente e conduttivo che funge da catodo. Il tutto è contenuto all'interno di uno strato trasparente protettivo; senza considerare quest'ultimo, lo spessore degli strati precedentemente elencati raggiunge uno spessore di soli 300 nanometri circa. Il primo schermo OLED farà la comparsa sul mercato giapponese nel mese di dicembre 2007, si tratta del modello XEL-1 prodotto da Sony, con una larghezza di 11" ed una risoluzione pari a 960 x 540 pixel, leggermente inferiore a quanto era stato precedentemente programmato. In generale gli schermi con tecnologia OLED saranno predisposti per l'alta definizione (FULL HD - 1080p) e avranno un rapporto di contrasto decisamente superiore agli LCD, infatti potranno raggiungere un rapporto pari a 1.000.000:1 contro il rapporto 10.000:1 dei migliori LCD. Secondo notizie ufficiose il prezzo di listino dello XEL-1 dovrebbe aggirarsi su € 1.220 circa. Nel 2008 inoltre, è prevista la vendita dei primi modelli di OLED fino a 27" di dimensione. Ulteriori informazioni riguardo alla tecnologia OLED possono essere trovate al link seguente: OLED - Wikipedia (si consiglia la versione in lingua inglese in quanto attualmente più completa) | |
Computer con Mac OS come sistema operativo senza essere Apple venduti online e in negozio a 400 euro
PC portatili, telefonini, palmari, smartphone, MP3 player, praticamente tutti i piú recenti apparecchi elettronici portatili oggi utilizzano accumulatori al litio, una tecnologia sotto molti aspetti superiore rispetto alla precedente generazione al nichel-cadmio. Tutte le tue attività elettroniche quando sei in movimento sono in un modo o nell'altro condizionate dalla durata delle batterie, per questo dovresti conoscere bene quali comportamenti possono allungare o accorciare di molto l'autonomia e la stessa vita degli accumulatori al litio. Una delle migliori risorse disponibili per rispondere a qualsiasi quesito tecnico sulle batterie in generale é Battery University, che come dice il nome é una vera e propria università dove puoi approfondire nei minimi dettagli tutte le tecnologie dei vari tipi di accumulatori, ma anche imparare le procedure e i trucchi per migliorare e prolungare la loro durata. Se vuoi leggere la sezione completa relativa a come prolungare le batterie al litio vai qui, altrimenti continua a leggere qui sotto tutte le indicazioni e i comportamenti suggeriti da Battery University per ottenere il massimo dalle tue batterie in termini di durata e vita utile : 1. Evita di scaricare spesso e completamente la batteria, questo mette la batteria sotto "stress". 2. Scarica parzialmente la batteria ed esegui frequenti ricariche. Ricaricare una batteria al Litio parzialmente carica, non causa nessun effetto memoria, a differenza di quelle al Nichel o Nichel-Cadmio. 3. La scarsa durata delle batterie nei PC portatili é dovuta piú al calore, che ai cicli di scarica-carica. 4. Le batterie al Litio usate nei PC portatili devono essere ricalibrate eseguendo un ciclo di scarica completo, ogni 30 cicli carica / scarica. 5. Per scaricare completamente la batteria togli semplicemente l'alimentatore e utilizza un' applicazione che "consuma". 6. Se ignori questo accorgimento il sensore di carica della batteria diventerà sempre meno accurato e, in qualche caso, la batteria non funzionerà piú come prima. 7. Tieni la batteria al Litio in un posto fresco, evita di lasciare il Notebook in macchina sotto il sole. 8. Se non utilizzi la batteria per molto tempo tienila in un posto freddo ( l'ideale é zero gradi, già a 25 gradi la batteria perde il 16% di carica in piú rispetto agli zero gradi ) e con circa il 40% di carica ( in modo che i circuiti interni abbiano energia sufficiente per lavorare ). 9. Considera di rimuovere la batteria dal portatile quando lavori a tavolino con l'alimentatore, il calore generato dal portatile a piena potenza diminuisce la vita della batteria ( qualche costruttore avverte che ci potrebbero essere dei problemi per l'accumulo di polvere sui contatti dove si collega la Batteria ). 10. Evita di acquistare batterie al Litio di scorta per uso "futuro", verifica sempre la data di costruzione, e non acquistate batterie vecchie, anche se vendute sottocosto. 11. Se hai una batteria al Litio di scorta, usane una sino alla fine, e tieni l'altra in un posto fresco ( l'ideale é il frigorifero ) con circa il 40% di carica. Vedi anche: | |
| Può un browser aiutarti a seguire una discussione online… e a parteciparvi? Questa è la domanda che si è posta la Mozilla Foundation, e ha anche subito cercato di fornire la risposta: si chiama Snowl, una nuova estensione che permetterà di fondere l?instant messaging di tanti network disparati (Google Chat, MSN Live, Facebook) nella finestra del [...] | |
Apple ha stipulato un accordo con la compagnia tedesca PaperFoam, già fornitrice di Motorola, che realizza pacchi e confezioni con una carta ricavata dalle patate. Hans Arentsen, il CEO ha dichiarato che Apple avrebbe ordinato milioni di pacchi dalla sua azienda per l’iPhone 3G. Le caratteristiche di questa carta alle “patate” sono:
Rappresenta questa quindi una scelta ecologica di Jobs tenendo conto che Greenpeace ha spesso criticato la Apple per l?utilizzo di BFRs (Brominated Flame Retardants) e PVC nei propri prodotti che sono molto inquinanti | |
Di ritorno dalla due-giorni del secondo Convegno GT a Firenze, ho finalmente un attimo… per un post veloce, in 4 punti. Il convegnoNon starò a riassumere il convegno (i cui contenuti mi sono sembrati complessivamente soddisfacenti: magari mancava un po’ di continuità tra le sessioni -e qui anch’io faccio mea culpa- ma alla fine il voto è positivo). Se volete saperne di più, vi rimando ai vari blog che già adesso ne stanno parlando - oltre che al forum stesso. I salutiCi tenevo però a fare una cosa: i saluti. È stato piacevole reincontrare tanti amici e colleghi, e dare finalmente un viso a quanti conoscevo finora solo virtualmente. Tra i tanti volti a me nuovi, ho avuto il piacere di conoscere di persona: Stuart, Alessandro, Elena e Alberto (nell’ordine in cui ho stretto loro la mano), oltre a Davide, col quale ho condiviso la sessione assieme con Gianandrea (ancora complimenti, ragazzi!). Sicuramente ne sto dimenticando alcuni, ma non è per cattiveria: i presenti erano tanti e non ci siamo scambiati i biglietti da visita Il valore dei link (Link Value Factors)Prima di lasciare gli interessati alla visione delle slide che ho presentato al Convegno, vi segnalo una chicca della cui imminente pubblicazione mi hanno appena informato. Si tratta di un documento realizzato a trentaquattro mani da ben 17 SEO da tutto il mondo, esperti in linking (tra cui Aaron Wall, Hamlet Batista, Eric Ward e… il sottoscritto) e pubblicato sul blog di Wiep Knol: Link Value Factors è un riassunto tanto valido quanto di agevole lettura di quelli che sono, oggi, i fattori che determinano l’importanza e il valore di un backlink. Il documento è realizzato sulla falsariga dell’arcinoto Search Engine Ranking Factors pubblicato da SEOMoz, che ha ispirato, prima di questo, il documento sui Fattori del posizionamento del Forum GT. Avevo scritto anche un commento circa i link da siti in lingua diversa, ma non è stato pubblicato… si vede che per gli anglofoni questa è una non-issue. Vabbè, noi ne abbiamo parlato al Convegno Le slide dell’interventoNon mi resta che lasciarvi alle slide del mio intervento (in attesa di poter rivedere gli interventi in video): spero solo di non averne sparate di troppo grosse
Chi lo desidera, può scaricare la presentazione anche dal mio server: SEO Checklist. A rileggerci presto… spero! | |
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| Apple ha presentato l'aggiornamento della linea di portatili. Cosa c'è di diverso? Le cose più evidenti: Processori Core 2 Duo Penryn a 45 nanometri e il trackpad multitouch. Sono stati aggiornati anche le capacità degli hard disk e della RAM, oltre a un nuovo modello di scheda grafica. I MacBook Pro montano Core 2 Duo fino a 2,6Ghz e 6MB di cache L2 condivisa, fino a 4 Gb di RAM DDR2 SDRAM 667MHz, fino a 300 Gb di HD, scheda video GeForce 8600M GT con fino a 512 MB ram. Oltre a tutto questo, è stato montato il trackpad multitouch, come quello montato sugli Air. Non può mancare la tastiera retroilluminata con sensore di luminosità integrato. Prezzo? A partire da 1799 EUR per un 2,4Ghz 3MB cache, video 15,4 1440x900, HD 200 GB e GeFo con 256 MB. Il top della gamma (2499 EUR) ha una CPU a 2,5Ghz con 6MB cache, disco da 250 GB e video da 512MB oltra ad un monitor da 17 pollici a 1680x1050. Il MacBook standard (come quello che uso io) invece non ha ricevuto il restiling del trackpad. Inoltre non sarà più dato il telecomando Apple Remote, che potrà essere acquistato a 19 EUR. Il tutto però porta una riduzione dei prezzi. La CPU arriva a 2,4GHz, i dischi da 120 a 250 GB e la memoria da 1 a 2 Gb. I due sistemi bianchi con CPU a 2,4GHz con HD da 160GB e il nero a 250GB costano 1199 EUR e 1399 EUR. L'entry level, con processore a 2,1GHz, 1 GB RAM e disco da 120 GB costa solo 999 EUR. Tutti i sistemi hanno un widescreen lucido da 13,3 con risoluzione 1280x800 e chip Intel Media Accelerator X3100. Sia i Pro che gli standard hanno la videocamera iSight, l'alimentatore MagSafe, connessione Wireless N, Ethernet Gigabit, Bluetooth, entrate uscite analogiche e digitali, USB 2.0, FireWire e lettori combo (DVD/CDRW nell'entry e DVD-ROM/DVDRW negli altri). Provate un Mac, lo comprerete subito! | |
| TIM ha lanciato un nuovo, semplice, piano tariffario per utenti prepagati: si tratta di TIM Base New e permette di chiamare tutti, fissi e mobili di qualsiasi operatore, a 30 centesimi al minuto e senza scatto alla risposta. La tariffazione delle chiamate è a scatti anticipati di 60 secondi. L’offerta prevede, inoltre, un costo di 15 ... Leggi tutto | |
La causa intentata da Mediaset contro YouTube dimostra quanto sia difficile accettare le novità portate dai nuovi media digitali. Tags: video, copyright, youtube, argomenti complessi |


























































