Un HTPC ha il primario compito di generare un segnale video di qualità per pilotare un videoproiettore od un tv con ingresso digitale (possibilmente a grande schermo), quindi è chiaro che un ruolo fondamentale lo svolga la scheda video. Personalmente ho una certa simpatia per le schede ATI Radeon, perchè a mio avviso possegono la capacità di renderizzare le immagini in modo molto naturale e sono dotate di una cpu grafica di potenza adeguata al compito che richiediamo. Nel mio HTPC utilizzo una scheda ATI Radeon 9500, e devo dire che ne sono pienamente soddisfatto. Ho provato anche ad utilizzare una "vecchia" matrox marvel G450 E-TV, con buoni risultati, anche se ho dovuto utilizzare l'uscita VGA, in quanto la G450 E-TV non possiede connettore DVI. La radeon produce una immagine più naturale, con meno artefatti e perfettamente fluida, e poi dispone di uscita digitale, che per quanto mi riguarda, è un must. In ogni caso l'impressione è che alla data odierna moltissime schede grafiche siano in grado di produrre ottimi risutati, una cosa importante è non farsi prendere dalla mania di capacità di calcolo tridimensionali. Infatti il segnale che la scheda grafica dovrà elaborare non è di tipo "tridimensionale", e quindi non ha molto senso spendere una cifra assurda per una scheda che abbia caratteristiche stratosferiche nella elaborazione di immagini 3D. Questo tipo di schede sono molto utili se si utilizzano videogiochi, ma per elaborare una immagine da DVD o da scheda satellitare non verrebbero sfruttate al massimo. | |
| E’ da poco disponibile all’acquisto su Nokia Online Shop l’N85, il nuovo cellulare dual-slide della Nokia destinato a sostituire il glorioso N95 classic. Purtroppo rispetto alla fase di preorder, il prezzo è lievitato a 549 euro a cui bisogna aggiungere le spese di spedizione. Infatti pochi giorni fa avevano già modificato la pagina inserendo il doppio prezzo: 519 euro se si ordinava subito e 549 euro come prezzo ufficiale. Per chi non aveva fatto il preorder, forse è meglio aspettare che diventi disponibile su NokiaShop.it che dovrebbe mantenere il prezzo di 519 euro più le spese di spedizione. | |
| Il TomTom GO 930 è un innovativo navigatore satellitare dotato della nuova tecnologia proprietaria IQ Routes, grazie alla quale il navigatore è in grado di determinare il percorso in base alle reali velocità media misurate su strada, prendendo in considerazione trucchi, scorciatoie,... | |
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| Guardatelo bene: chiuso vi stupirà, una volta aperto si mostrerà come un oggetto destinato a fare trendy; stiamo parlando del Samsung Mail “N” Call I620. Ci riferiamo infatti a uno slide abbastanza compatto e facile da maneggiare grazie anche alla tastiera QWERTY di ottime dimensioni (95X59X16 mm) con 120 grammi di peso complessivo. In un colore bianco [...] | |
| Alla vigilia del lancio della rete Xohm nella città di Baltimora, Sprint Nextel ha avviato partnership con diverse società per fornire ai propri utenti servizi basati sulla localizzazione. L’idea base è quella di poter offrire agli utenti informazioni specifiche, tramite i loro dispositivi mobili WiMAX, sul luogo in cui si trovano in un determinato momento. Per esempio gli utenti che si trovano in zone a loro sconosciute potranno avere in tempo reale, tramite dispositivo, (cellulare, umpc o altro) accedendo al portale Xohm, informazioni su come trovare ristoranti cinema o eventi nelle vicinanze.Una delle società partner per la fornitura di questi servizi è la uLocate Communications, con sede a Boston, che sarà il partner principale del progetto di localizzazione Xohm. Questa società tramite la propria piattaforma mobile WHERE? e il suo portale di servizi GPS, Buddy Beacon, darà agli agli utenti… | |
| Anche con questo aggiornamento, Chrome rimane un browser dall?aspetto sobrio e pulito, sebbene Google abbia intenzione di renderlo in grado di essere molto potente, tanto da gestire ed eseguire le applicazioni più complesse e pesanti di oggi. Condividi | |
NetNewsWire è un’applicazione che permette di leggere tramite iPhone i propri feed RSS. I Feed possono solo essere letti dall’iPhone. Le altre operazioni aggiunta, cancellazione feed avvengono lato server. Infatti il programma presente nell’iPhone funziona in combinazione con il sito newsgator. (more…) | |
| Già perde poco valore in plastica, figuriamoci placcato oro! Sto parlando del MacBook oro proposto dalla PowerMax. Tecnicamente è un Apple MacBook Pro 2,4 GHz placcato oro a 24 carati. E' disponibile in 2 modelli, 15 e 17 pollici. Il modello da 15 costa circa 6.500 dollari e quello da 17 circa 8.000. Come "optional" si puà richiedere, sul modello da 15, il logo Apple tempestato di diamanti, portando il costo a soli 9.500 dollari circa. Io gradirei volentieri... Ponchio's Blog | |
| Out today: Darkness by PiZero Features: Bitmap + Svg Theme PiZero.net and Flahorn Icon packs included Fits both portrait and landscape modes Fp2 version out now! Enjoy it! Thanks to Vladstudio |DOWNLOAD HERE| Zip File, including custom icon pack and default icon versions | FP2 DOWNLOAD HERE| Zip File, including custom icon pack and default icon versions For Fp2 Symbian Phones. SHARETHIS.addEntry({ title: "Darkness by PiZero (updated with Fp2 Version)", url: "http://www.pizero.net/archives/540" }); | |
| Il collegamento digitale delle periferiche di visualizzazione garantisce un trasferimento ottimale del segnale video, poichè consente di trasferire le informazioni che compongono l'immagine bypassando i circuiti di conversione Digitale Analogico ed Analogico Digitale. I vantaggi che ne derivano sono chiari, ovvero il segnale non essendo sottoposto alle conversioni di cui sopra, viene trasmesso così come è generato, minimizzando i rumori e le distorsioni introdotte dai circuiti elettronici che dovrebbe attraversare altrimenti. Lo standard DVI è stato soppiantato da quello HDMI, che prevede un connettore più piccolo e trasmette il segnale video digitale e l'audio multicanale, il DVI prevede tra le sue varianti il trasporto contemporaneo del segnale analogico e digitale, ma mai il segnale audio multicanale. La lunghezza della linea di trasporto è un grande limite di questa tecnologia, infatti lo standard DVI non garantisce il trasferimento ottimale del segnale se il cavo di collegamento supera i 7,5 m. I videoproiettori digitali (LCD, DLP, D-ILA), ormai sono equiaggiati del connettore HDMI, ma per quelli che hanno il solo connettore DVI (questa è la mia esperienza) vale la pena spendere due parole sull'autocostruzione di un cavo con materiali comuni che hanno un costo irrisorio. Esistono in commercio dei cavi non terminati che contengono al loro interno tuti i conduttori che servono a realizzare un cavo DVI Dual Link, o single Link. Questi cavi non hanno propriamente un costo basso, e se si deve realizzare un cavo di una certa lunghezza la spesa arriva e supera facilmente le centinaia di euro. Per cercare di risolvere il problema di collegare il Computer al Videoproiettore senza spendere una cifra considerevole, mi sono armato di santa pazienza ed ho cercato di capire cosa prevedesse lo standard DVI riguardo al trasporto del segnale. Tralasciando tutta la fase di studio che ho dovuto effettuare documentandomi sulla rete, sono arrivato alla conclusione che era possibile costruire un cavo single link utilizzando del normale cavo di rete Cat 5E schermato. In realtà tutto è stato molto semplice, tranne le saldature che sono tante e vanno fatte bene. Avevo a disposizione un cavetto DVI di 1,5 m ed ho cannibalizzato i connettori, tagliando il cavetto una decina di centimetri prima e spellando tutti i connettori. Il cavo vero e proprio è costituito da due cavi Cat 5E schermati della stessa lunghezza. Due cavi perchè le coppie di conduttori presenti all'interno di ciascun cavo sono 4, ed il DVI prevede 5 segnali, i tre colori e due segnali di clock più il cavetto che gestisce il plug & play. Per adesso tralascio i particolari, che saranno oggetto di un'altro post, posso dire che ho utilizzato un cavo per il trasporto dei segnali relativi ai tre colori RGB, e l'altro cavo per i rimanenti segnali, che non sono critici come i primi. Il risultato che ho ottenuto alla risoluzione di 1024x768 60Hz (la risoluzione nativa della matrice del mio Videoproiettore DLP) con un cavo di 10 m così costruito è stato una sorpresa. Non c'è la minima traccia di disturbi sulla immagine, nessun drop-out, nessuna doppia immagine ed i colori sono così come devono essere, insomma il risultato è pefetto, lo stesso che avevo con il cavo da 1,5 m e la cosa che più mi ha dato soddisfazione è stata la spesa, meno di 10 euro!!! | |
| Ancora un altro esempio di hi-tech sostenibile… di cosa stiamo parlando? Dei nuovi auricolari ecologici! infatti questi auricolari sono dotati di un nuovo carica-batteria, e grazie ad esso riescono a ridurre il consumo dell’energia del 50%. Quindi, meno energia consuma, meno emissioni di CO2 nel pianeta. Gli auricolari saranno prodotti da Plantronics, nota società americana per la produzione di cuffie e [...] | |
Questa fantastica Porsche 911 GT2 è l’erede legittima della GT2 996 ed è l’asso che casa Porsche gioca contro la recente ondata di supervetture di casa Ferrari, Lamborghini ecc. Tra le auto di serie non in edizione limitate sarà il massimo in fatto di prestazioni che casa Porsche offrirà ai suoi fortunati clienti che avranno la possibilità di pagare un’auto dal costo di circa 200.000 euro.
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| Siglato un accordo con COMeSER, società pubblica di telecomunicazioni attiva sul territorio parmense, con l’obiettivo di erogare servizi WiMax a partire dal prossimo autunno.Retelit, uno dei principali operatori italiani di telecomunicazioni specializzato nella fornitura di servizi di connettività a banda larga, in linea con i piani di erogazione dei primi servizi WiMax, per cui si è aggiudicato le licenze per l’area nord e centro-nord Italia, ha annunciato di aver siglato un accordo con COMeSER, società pubblica di telecomunicazioni attiva sul territorio parmense con sede a Fidenza (PR). L’attività di COMeSER è volta alla fornitura di servizi telematici e digitali rivolti a Pubblica Amministrazione, imprese e cittadini del territorio parmense. Retelit si concentrerà nella realizzazione della rete e nell’erogazione del servizio di accesso WiMAX ed i piani prevedono di sviluppare una copertura iniziale che consentirà di indirizzare un bacino potenziale di… | |
Ati si sta preparando a lanciare due soluzioni di fascia media la Radeon 4670 alias RV730XT e la Radeon 4650 e si differenziano tra loro per le frequenze.![]() Ecco le specifiche tecniche: ![]() La Radeon 4670 sarà messa sul mercato da metà settembre mentre il modello 4650 alla fine del mese | |
| A cosa si pensa durante il giorno al PC se non a chattare? A "nulla" e quindi un vero smanettone di Messenger deve tenersi sempre aggiornato su ogni versione più recente di qualsiasi programma di messaggistica istantanea. Ebbene, noi sappiamo che di software IM ne esistono parecchi di tutti i tipi ... | |
Altro post incredibile di Beppe Grillo sul suo blog! Se solo la metà delle rivelazioni di Padre Benjamin fossero vere, ci sarebbe di che scrivere, e pensare… Pensare a quanto il mondo dell’informazione possa sconvolgere il mondo, possa raccontare cose non vere, possa manipolare la mente di tutti, anche la mia, facendoci credere che certe cose non succedono… Tra le varie rivelazioni, quella che più mi ha colpito è la storia sulla tragedia dei Kurdi di Halabj. E’ realmente incredibile che una tragedia incommensurabile, come quella dell’uccisione di 5000 persone, sia successa con una pesante responsabilità degli americani. Faccio fatica a scrivere queste cose, non ho mai demonizzato il comportamento degli americani in Iraq e non riesco a credere che possano essere successe atrocità simili per loro mano. Ma il blog è il posto giusto per discuterne di questo. Se qualcuno ha prove contrarie, per piacere, le scriva. Oltre a questo sono riportate altre rivelazioni su Tarek Aziz, su Osama Bin Laden. Ripeto, non so se tutte queste storie sono vere ed anche mi pongo la domanda se sia giusto che Beppe le abbia riportate sul suo blog. Però quello che condivido della lettera è lo sprone a camminare dritto, a non mollare… Beppe, te lo auguro anch’io. | |
Molto simile al modello E71 appena uscito, l’E72 dovrebbe essere un candybar con tastiera QWERTY. L’E75, invece, avrebbe la tastiera, sempre di tipo QWERTY, a scomparsa, nella parte inferiore della scocca con scorrimento orizzontale. Continua a leggere Nokia E72 ed E75 coming soon? Un video su YouTube li avrebbe svelati... | |
Lavorare a progetti SEO per nomi molto noti, potendo contare sul supporto del reparto marketing e PR del marchio stesso, spesso fa sì che i risultati di branding e buzz ottenuti offline si ripercuotano positivamente sul traffico e sui posizionamenti di un sito web. Link spontanei che nascono come funghi presso i siti di blogger e comunità appassionate, visite e conversioni che vanno avanti trainate dalla pubblicità tradizionale, ricerche di tipo “navigational” che si ripetono a migliaia presso i motori di ricerca: sono solo alcuni dei fenomeni che si notano facendo SEO per conto di brand ben conosciuti presso il grande pubblico. In queste condizioni il lavoro è, per molti aspetti, più semplice. Ma cosa fare se non si ha la fortuna di poter beneficiare degli sforzi sostenuti dal brand stesso, perché magari è poco noto o magari perché il sito è nuovo e non può contare su appoggi forti? Come agire quando gli obiettivi di traffico organico e conversioni devono essere raggiunti potendo contare solo sulle proprie forze, magari in un mercato competitivo? C’è una strategia che può aiutare in questi casi: si tratta di una strategia di posizionamento che copre, in due fasi, sia il breve che il lungo periodo, e che adotta un approccio “bottom-up“. Il bottom-up è una strategia che riguarda sia la promozione che il posizionamento sui motori di ricerca, e che consiste nel dedicarsi, nelle fasi iniziali, soprattutto a quelle strade in grado di portare benefici immediati, anche se non eclatanti. In un secondo momento, si fa leva sui risultati già conseguiti (a basso costo) per raggiungerne di migliori (ad alto ritorno), in grado di sostenere il business e possibilmente corrispondenti proprio con gli obiettivi principali del progetto. Una strategia di questo tipo va applicata in modo oculato su tutto il progetto, dal momento che può, e deve, riguardare gli aspetti più disparati di un intervento SEO: dalla selezione delle parole chiave al link building, dal social media marketing all’utilizzo dei risultati ottenuti in termini di posizionamento, tutte le attività devono seguire scrupolosamente una strategia pre-determinata. Vediamo come affrontare una sfida del genere, per mezzo di esempi pratici. Supponiamo, per esempio, di avere a che fare con due progetti separati: un e-commerce di dischi, dotato di un corporate blog, e un portale turistico che propone pacchetti vacanza in Europa. Come impostare la strategia bottom-up? (nota: le parole chiave, i tassi di conversione e in generale tutti i dati indicati nei prossimi capitoli, sono verosimili ma meramente ipotetici, e non sono confermati da test oggettivi). La keyword selectionUna premessa: in questo capitolo, per “keyword selection” non si intende l’ambito semantico in funzione del quale ottimizzare il copy delle pagine web: il termine è riferito alla scelta delle parole chiave a cui puntare all’inizio nel posizionamento organico. L’intento è quello di individuare quelle parole chiave, in target con la clientela del business da promuovere, magari non trafficatissime ma –anche per questo – relativamente semplici da affrontare in termini di posizionamento. Per dovere di cronaca, è necessario precisare che questo concetto è già stato espresso nel TagliaBlog, in un post intitolato Keyword Sniping (qui il mio commento, vi consiglio di leggere tutto il post per capire meglio di cosa si sta parlando). Vediamo come affrontarlo in pratica con i due progetti del nostro esempio: L’e-commerce di dischi, grazie una campagna Adwords, sa che la chiave “cd musicali” è molto ricercata, e che nel suo negozio ha riscontrato un buon tasso di conversione. Ma si accorge anche che “cd musicali” è una SERP che non si può scalare in tempi brevi e senza sforzo. Decide allora, dopo le opportune ricerche, di concentrarsi sulla chiave “vendita cd musicali“: una SERP decisamente più abbordabile. È molto meno ricercata della prima, tuttavia ha un tasso di conversione grossomodo analogo. Ma soprattutto, si può arrivare nella parte alta della prima pagina in meno di un mese. Il portale turistico sa, da vari report e sondaggi specifici, che quest’anno Parigi è la meta più richiesta in Europa. La SERP dei suoi sogni è “offerte parigi“, ma la competizione è durissima. Opta quindi per “pacchetto parigi“, una chiave concettualmente vicinissima alla prima, ma molto meno inflazionata (e quindi più facile da affrontare). Sia il negozio di musica che l’agenzia di viaggi on-line ripetono il procedimento per ogni pagina/prodotto in catalogo: le pagine e i relativi anchor text interni rimarranno ottimizzati principalmente per le chiavi di ricerca più gettonati, ma piccoli accorgimenti in alcuni punti del copy e nell’internal linking le renderanno capaci di ottenere posizionamenti utili per le chiavi secondarie selezionate. E di vendere alla clientela principale di riferimento. Link BuildingL’attività di Link Building seguirà una strada analoga: non si andranno subito a cercare i link più forti, ovvero – ad esempio – su Rockol o Mtv (per la musica), su Tui o Viaggiare.it (per i viaggi), o sul sempiterno Dmoz, ma ci si accontenterà all’inizio di piazzare quei pochi link utili a sostenere il posizionamento per le chiavi secondarie. Quindi, ben vengano le directory minori, il posting su forum, blog o siti di article marketing, e qualsiasi altra strategia “sicura” e a breve termine vi venga in mente. Successivamente, si potrà attuare una strategia di Link Building più aggressiva, basata su alcuni link forti (vedi sopra), sul link baiting, sulla distribuzione di widgets, e sul social media marketing (vedi sotto). L’importante è utilizzare prima le risorse più a portata di mano, in grado di garantire un risultato – anche minimo, purché in breve tempo; ed affidarsi solo in un secondo momento a strategie più efficaci ma potenzialmente più rischiose. Rimandare le richieste di link a quando si sarà acquisita almeno un minimo di credibilità, oltretutto, aumenterà le chances di successo delle richieste stesse. Tornando ai progetti di esempio, il negozio di dischi potrà registrarsi nelle directory e postare su qualche forum di appassionati di musica, prima di mettersi a cercare lo “scoop” per il suo blog da far citare in lungo e in largo. L’agenzia di viaggio potrà scrivere qualche guida originale da ridistribuire, e negoziare l’acquisto di qualche link “sotto il radar”, prima di avventurarsi nella progettazione di un widget che permette di cercare le offerte più economiche del momento. Il Social Media MarketingAnche nel Social Media Marketing, raramente paga giocare subito il tutto per tutto: i network in grado di apportare il contributo maggiore alla causa non dovranno essere il luogo delle prime promozioni, a meno che non si disponga di profili utente in vista e molto seguiti su questi network. Ugualmente, i “pezzi” migliori in termini di LinkBait conviene conservarli per un secondo momento, quando si avranno profili utente “forti” ed un traffico consistente di utenti dei vari network sulle pagine del proprio sito. Content SubmissionParlando di submission autonome ai social network dei propri contenuti, è più conveniente concentrarsi dapprima sui “pesci piccoli”, proponendo i propri contenuti inizialmente solo ai gruppi più ristretti, presso i quali si hanno possibilità molto maggiori di essere notati. È bene ricordare che i social network non sono gruppi chiusi in modo ermetico: spesso un utente di un network è anche utente di alcuni altri siti Social. Inoltre, non è raro che utenti di questo tipo siano molto attivi presso le community alle quali sono iscritti, all’interno delle quali sono riconosciuti e seguiti. La strategia di submission in ottica “bottom-up” consiste quindi nell’affidarsi agli utenti delle comunità più piccole: essendo facile essere notati in ambienti più ristretti, gli utenti “cross-social-mediali” potranno a loro volta riproporre i vostri contenuti nei network più grandi, riuscendo con molta facilità a piazzarli sotto i riflettori delle vaste community che frequentano. In termini di Viral Marketing, non c’è nulla di nuovo: i marketer sanno che raggiungere l’interesse dei cosiddetti Early Adopters significa riuscire a diffondere un prodotto presso un pubblico molto più vasto, che da questi sarà influenzato. Nei social network, frequentemente gli Early Adopters sono utenti di varie community di diverse dimensioni: all’interno di quelle più ristrette, è più facile catturare la loro attenzione (con lo scopo di renderli veicolo di promozione all’interno dei social network maggiori). Link Baiting content productionDi pari passo con le submission, anche per la produzione di contenuti ad-hoc per i Social Media, quelli finalizzati ad attirare link spontanei, si potrà seguire una strategia simile. Ben venga dunque preparare qualche pezzo “Killer” (sia esso un articolo, un widget o quant’altro), ma non sparate le vostre cartucce migliori prima del tempo. È meglio darsi da fare con qualche articolo secondario – ma comunque di qualità – nei primi tempi: proporre ai social network i vostri contenuti satellite come prima cosa, vi consentirà di farvi conoscere e di guadagnare qualche “follower”, col vantaggio che anche se qualcuna delle vostre submission non avrà successo, conserverete ancora i pezzi migliori. Dopo qualche mese di attività di submission e commenti, avrete già costruito una piccola rete di amici, sul cui apporto potrete contare quando giungerà il momento di servire i vostri piatti forti (che andranno preparati fin nei minimi dettagli). Ricapitoliamo dunque il piano d’azione bottom-up nel Social Media Marketing, tornando ai progetti esemplificativi. Per il portale turistico potrebbe essere conveniente proporre le proprie offerte su SegnaloItalia.it o simili, aspettando poi che un navigatore-viaggiatore ne usufruisca e ne scriva una recensione su Ciao.it o su TripAdvisor. Nel frattempo, il gestore dell’agenzia potrebbe realizzare una serie di video su località turistiche da inserire in WikiTravel, e aspettare che un utente molto attivo su Youtube li promuovano a dovere nel sito di video-sharing più famoso del mondo. Oppure, potrebbe caricare in autonomia i propri video su Youtube, avendo cura di inserire il proprio video più bello solo quando avrà guadagnato, grazie al lavoro precedente, almeno qualche dozzina di sottoscrittori al proprio canale. L’e-commerce di musica potrebbe iniziare a scrivere recensioni sugli ultimi album in uscita nel proprio blog, e proporli sia in Myspace che sul canale Musica di Oknotizie, in modo da guadagnarsi una base ricettiva di utenti. Quando poi avrà lo “scoop”, sarà più facile sottoporlo all’attenzione di questi network. Nel suo sito poi, potrebbe approntare un test di personalità, in base alle risposte del quale verrà proposto l’album più adatto da acquistare. Qualche segnalazione di questo test, oltre che nel corporate blog, potrebbe essere inserita inizialmente su qualche forum (dato che sono anch’essi Social Network), in attesa che magari un blogger seguito su Wikio lo noti e ne parli. Sfruttare i posizionamenti ottenutiLavorando come descritto, non sarà difficile ottenere in tempi rapidi traffico e posizionamenti utili su molte chiavi secondarie. In questo modo, oltre ai benefici diretti (conversioni), si produrrà un effetto “pioggia sul bagnato”: le vostre pagine riceveranno nuovi link spontanei proprio in virtù del fatto che sono già posizionate – e quindi “trovabili” e “linkabili” da chi ha necessità di farlo. Inoltre, potrete finalmente realizzare quello scambio di link con quel portalone che puntavate da tempo, che porta un sacco di traffico ma che non accetta scambi con pagine munite di Pagerank inferiore a X (che nel frattempo avrete conseguito). È quasi superfluo, infine, menzionare gli effetti di branding derivanti da una strategia di posizionamento siffatta: la conoscenza del vostro brand non sarà forse esplosiva, ma comincerà ad espandersi, pian piano, fin da subito. ConclusioniPersonalmente ho utilizzato strategie di questo tipo in diverse occasioni, ed in tutte ho verificato direttamente che un approccio simile è efficace: consente di produrre a basso costo i primi, modesti ritorni in tempi rapidi, e di far leva su quanto ottenuto per portare la strategia al livello successivo con minor sforzo. E voi? Cosa ne pensate? Avete mai usato tecniche simili? Ed ancora, agli esperti del settore chiedo: nel mondo Pay Per Click, esistono strategie simili che si possono attuare? | |
| Ci sono post, come questo qui, che inevitabilmente spingono a riflettere, soprattutto se si fa parte di quell’esigua cerchia di sviluppatori che si cimentano nel mondo del mobile Web. Riassumendo, si parla di come Facebook, grazie alla possibilità di essere esteso mediante lo sviluppo di applicazioni, potrebbe diventare una nuova piattaforma standard di riferimento per ... Leggi tutto | |
Indicato specialmente per le coppiette gelose del proprio amorino…avete paura che lui/lei vi tradisca? Avete conquistato la fiducia di un suo amico/a? Sfruttate il tutto…mixate e… Usate Linked Chat e saprete la verità! Io chatto con il fidanzato/a e voglio mandare tutto quello che ci scriviamo al “mandante” quindi Buona spiata! P.S. Chi lo userà contro di me…è meglio che non lo usa | |
Fonte: DelfinsBlog.it | |
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Salve a tutti!! Il mio primo post.. che bello.. ovviamente scherzo, anzi ne approfitto per ringraziare Rikivik per la calorosa accoglienza. Dopo questo excursus, oggi vi farò vedere come far prendere una gran paura ai vostri amici attraverso un bel finto virus, appunto l’Rr1. Questo “virus” è famosissimo in tutto il mondo, perchè ricrea le condizioni del tipo: “Se sbagli questa domanda, ti formatto l’hard disk. Se la indovini, invece, ti lascio stare.”! Infatti, questo virus è molto intelligente, grazie ad una domanda che viene posta, settando le risposte, puoi ottenere un certo risultato. Prima di iniziare devo fare una precisazione: per tutti i lavori che andremo a fare, non servirà niente di speciale, solo un editor di testo (va benissimo il blocco note). Ma, ora, vediamo nel dettaglio: 1)Per iniziare, aprite il blocco note.
Salvate in questo nome: nomefile.bat E’ da notare, che arrivati ad un certo punto, vi chiede se formattare il PC, o se impallarlo semplicemente. Per evitare i danni maggiori, selezionare “Formatta”, perchè, come potete vedere dal codice, non fa niente. Se, invece, selezionate l’opzione “Impalla” (Che sarebbe quella più ovvia, ed è proprio questo il trucco), il PC si impalla veramente, perchè si apriranno infinite finestre di dos, che andranno a devastare la memoria ram del PC, facendolo impallare. Non vi resterà che riavviarlo, ma, al riavvio, tutto sarà come prima. PEr risponedre alle domande del quiz, usare i rispettivi numeri di domanda, poi prenere INVIO Adesso la bastardata: Fate due quiz simili, solo che al secondo, al posto di: | |







(naturalmente nella chat del fidanzato/a)
Tutti parlano di Firefox 3 e del DownloadDay 2008 che ha superato gli 8 milioni di download in solo 24 ore..fantastico! Tra quegli 8 milioni ovviamente ci sono anche io e credo anche buona parte di voi se state leggendo questo articolo. Tante le novità nel nuovo browser, ma quella che per prima balza agli occhi e la barra degli indirizzi intelligente. Da ora se avete visitato http://it.wikipedia.org/wiki/Mozilla_Firefox , per ritrovarlo nella barra non sarà più necessario ricordarsi tutto l’url ma bastarà anche scrivere una parte di esso..ad esempio “Mozilla”! Fatto ciò ho installato qualche plugin e aggiornato qualcuno di quelli che già c’erano…e ho fatto delle belle scoperte. Ne parlerò nei prossimi post. Ah dimenticavo…”this website is not optimized for internet explorer”. 















