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Ebbene sì, anche Google scende in campo nel meraviglioso mondo del Social Network, e lo fa a suo modo, cercando di portare innovazione. In realtà Google possiede già il suo Social Network, di nome Orkut, ma tale piattaforma è famosa solamente in Brasile ed in India.

Opensocial invece è una vera novità, non ancora pubblicata online, me che troverete disponibile nei prossimi giorni probabilmente a questo indirizzo. Per ora ci trovata la pagina 404-non trovato più famosa del periodo ^-^.

L’obiettivo di Opensocial è di ripensare e reinventare il social network. Il risultato dovrebbe essere un meta-social network, che aggrega dati provenienti da altri siti community, e che presenta le informazioni in un modo che lega l’informazione a chi l’ha presentata e non al sito che la contiene.

Come concetto sembra promettente. Il sito dovrebbe essere messo online oggi, 1 novembre 2007. Vi aggiornerò appena ci saranno novità disponibili, per intanto vi elenco quali sono i siti di social network che saranno integrabili fin dalla comparsa di Opensocial nel Cyberspazio: Orkut, Salesforce, LinkedIn, Ning, Hi5, Plaxo, Friendster, Viadeo and Oracle.

Alla prossima!

barretoIl T&E (European Federation for Transport and Environment) ?la tendenza dei produttori di auto europei rimane quella di costruire auto sempre più pesanti che tendono a emettere di più e uccidono più pedoni? e basa questa affermazione su dei dati precisi: ?il peso medio delle nuove auto realizzate in Europa è cresciuto di 17 chilogrammi nel 2006, arrivando a 1,38 tonnellate?.

Aat Peterse, della T&E e? granitico: gli obbiettivi volontari delle case automobilistiche ?non valgono la carta su cui sono scritti?. Le case automobilistiche hanno tenuto nei loro cassetti, per anni, le tecnologie già testate e disponibili che avrebbero potuto cambiare le cose. Le stanno tirando fuori solo adesso che lo spauracchio delle regole si concretizza davanti ai loro occhi. Efficient Dynamics (BMW), ECOnetic (Ford), ecoFLEX (Opel/Vauxhall), eco2 (Renault) e BlueMotion (VW)
Thomas Weber, dal DaimlerChrysler, gli risponde che tre anni fa ?nessuno? voleva motori efficienti.

T&E fa notare anche che i motori costruiti dalle case automobilistiche europee sono ancora lontani dai 140 grammi di anidride carbonica per chilometro percorso da raggiungere a fine 2008 o i 120 del 2012 o, ancora, gli 80 del 2020. Nel 2006 la media era di 160g e il guadagno dal 2005 e? stato di un misero mezzo grammo.

Aat Peterse preannuncia la prossima mossa delle case automobilistiche per vendere, legalmente, macchinoni sempre più grandi: basare le emissioni non a chilometro percorso ma a Kg di auto spostato. Macchine più pesanti dovrebbero ?avere il diritto? di fumare di più.

Mi permetterei di far notare che, stando ai dati dell?OMS, l?inquinamento prodotto dalle auto ammazza più persone di quelle che finiscono i loro giorni sulla strada, dopo un incidente.

Fonte: EcoBlog

2 modi per convertire i prossimi Hotlink verso le tue immagini in Backlink "puliti" (con Anchor text scelto da te).

Come promesso nel precedente post, oggi vi presento la traduzione dell’articolo che ho preparato come contributo per il progetto Link Building Secrets, di cui ho scritto ieri.
Passiamo subito al sodo, che l’articolo è lungo. Buona lettura!

I Contenuti di questo articolo:

Breve introduzione alle ricerche di immagini e all’hotlinking

Miei cari SEO,

Concedetemi qualche minuto per descrivere i punti salienti di una situazione ben nota:

Supponiamo che abbiate un sito con tante belle immagini e fotografie. Da bravi SEO, avete ottimizzato ognuna di queste immagini al meglio, e quando le persone eseguono le loro ricerche nel proprio motore di ricerca di immagini preferito (che in Italia è Google Ricerca Immagini), trovano le vostre immagini ai primissimi posti nelle SERP:

barreto

Voi, o il vostro cliente, siete felici di ricevere così traffico in quantità dai click provenienti dalle ricerche di immagini.

Tuttavia, non è tutto così bello come sembra. Infatti, come sicuramente saprete, molti webmaster e blogger pigri passano il loro tempo a cercare immagini solo per inserirle, tramite un hotlink dal vostro server, nelle loro pagine web.

Quando qualcuno crea un hotlink ad una vostra immagine, fa questo:

  1. Usa la vostra immagine o foto senza chiedervi il permesso (cosa che voi o il vostro cliente potreste anche ritenere accettabile),
  2. Consuma la vostra banda (che ha un costo): più visite riceve il suo sito, più alti saranno i costi di banda per voi
  3. Quasi sempre omette l’attribuzione, e praticamente mai include un link al vostro sito: in questo articolo vi spiegherò proprio come reagire a quest’ultimo punto.

Nota: bloccare l’hotlinking delle immagini (è possibile farlo lato server, vietandone l’accesso se il Referrer HTTP non appartiene al proprio hostname) non è una buona idea a mio parere. Un’alternativa valida consiste nel sostituire l’immagine con una versione contenente un watermark in caso di hotlinking -facendo quindi branding- ma qui abbiamo l’opportunità di guadagnare un backlink: perché sprecarla, dunque?

Le immagini che ricevono traffico dalle ricerche sono un’opportunità per ottenere backlink con poco sforzo

Google Immagini è la risorsa dalla quale ricevo la maggior parte del traffico verso le immagini, ed un mio studio evidenzia quanto segue: quando un utente è interessato a visitare il sito web, di solito lo naviga all’interno del frameset creato da Google (oppure rimuove il frame superiore con l’apposito link); ma quando l’utente è interessato a prendere l’immagine per creare un hotlink, o per scaricarla sul proprio computer, normalmente clicca sulla versione rimpicciolita dell’immagine che si trova nella parte superiore del frameset di Google.

barreto

In quest’ultimo caso, il vostro server invia al client solamente l’immagine (ovvero, il browser richiama il file immagine direttamente) e il campo HTTP REFERER risulta contenere un URL del tipo images.google.com/bla-bla-bla.

Se si controlla quel che accade e che cosa viene servito ai client in seguito ai click di questo tipo, si ha un potente modo (anzi, due!) per far sì che una parte significativa dei webmaster che cercano, trovano e hotlinkano le immagini contestualmente creino backlink al sito con un anchor text a propria scelta.

Quello che succede in seguito ad un click di questo tipo è reso pressapoco così:

barreto

L’utente vede l’immagine, e se desidera creare un hotlink l’unica cosa che deve fare (anzi, l’unica cosa che può fare a questo punto) consiste nel copiare l’URL dalla barra degli indirizzi del suo browser, e copiarla all’interno dell’attributo SRC del suo tag <IMG> nel sorgente HTML (oppure nella porzione del suo CMS che farà questo lavoro per lui, ma è quasi la stessa cosa).

Nel mio articolo illustrerò due tecniche -di cui una inedita- che costituiscono un’opportunità per costruire la vostra link popularity a partire dal traffico che ricevete dalle ricerche di immagini. In entrambi i casi dovrete affrontare un po’ di server side scripting, e in un caso particolare dovrete anche riconfigurare il vostro server web. Siete pronti?

MODO UNO

La Landing Page Fantasma

Questa tecnica è già stata descritta in passato da altri, tuttavia non è ancora molto conosciuta, nè utilizzata.

“Fantasma” è la traduzione di “cloaked” - e, no, anche se leggete "cloaking", non si tratta di una tecnica black hat: non inganna l’utente, ma gli presentera sostanzialmente lo stesso contenuto che si aspetta di visualizzare in seguito al suo click sulla SERP (con l’unica aggiunta di una piccola call-to-action).

Il metodo consiste nel servire, alle richieste che mostrano una SERP di immagini come referrer, una landing page che contiene l’immagine, in luogo della sola immagine in sè.

barreto

La landing può essere anche molto semplice, limitandosi ad aggiungere vicino all’immagine un messaggio del tipo “copia il codice per inserire questa immagine nelle tue pagine web” ed il relativo codice HTML, oppure può essere più complessa - ma l’obiettivo resta uguale: l’utente dovrebbe prelevare l’HTML che genera l’hotlink all’immagine ed il backlink testuale a seguire, invece di limitarsi a copiare l’URL dell’immagine.

Efficacia: da Medio-Bassa a Quasi Nulla (dipende principalmente dalla qualità della landing -e- dall’appeal dell’immagine)

Correttezza: Alta (ci si limita ad aggiungere una call-to-action ed un po’ di codice al contenuto grafico richiesto dall’utente)

Difficoltà: Media oppure Bassa (dipende perlopiù dalla varietà di formati e dalla residenza fisica delle immagini sul server)

COME SI FA

Fondamentalmente, si deve fare in modo, attraverso un rewrite, che le richieste di immagini vengano dirottate su uno script di controllo. Lo script si occuperà di riconoscere la provenienza dell’utente, quindi agirà di conseguenza: mostrerà agli utenti provenienti dalle ricerche immagini una landing page contenente l’immagine trovata, mentre continuerà a servire l’immagine come al solito agli utenti regolari.

Se il vostro server fa girare Apache con PHP e avete la possibilità di usare il file .htaccess, compilatelo come segue:

RewriteEngine On RewriteCond %{REQUEST_URI} (.*)\.(jpg|jpeg|gif|png|bmp)$ [NC] RewriteRule (.*) /script.php?imgpath=$1 [PT]

Questa sintassi dirà al vostro web server che quando riceve richieste di URL che terminano con un punto (.) seguito da “jpg”, “jpeg”, “gif”, “png” o “bmp” -case insensitive-, la risorsa a cui si deve riferire è in realtà il file “/script.php”. A questo script verrà inoltre passato l’intero REQUEST_URI (l’URL richiamato inizialmente) come valore del parametro “imgpath”, nella sua querystring.

A questo punto, all’interno di script.php controllerete i valore HTTP REFERER, e nel caso in cui questo contenga la stringa “images.google.com” (o qualsiasi altro motore di ricerca di immagini vogliate riconoscere) lo script mostrerà la landing. In qualsiasi altro caso, come richieste dirette o richieste provenienti dal vostro stesso sito, l’immagine verrà mostrata come al solito al medesimo indirizzo.

Di seguito, un esempio del codice basilare di script.php (prestate attenzione ai commenti):

<?php // Inserite in questo array qualsiasi sottostringa identifichi un motore di ricerca di immagini: $hr = array("images.google", "immagini/preview.cgi");  // L’URL richiesto viene salvato in $imgpath (qui è opportuno aggiungere qualche controllo di sicurezza) $imgpath = $_GET["imgpath"];  // Ciclo l’array foreach($hr as $imgreferrer) {    $found = strpos($_SERVER["HTTP_REFERER"], $imgreferrer); // Controllo il referrer rilevato    if ($found !== false) {     // Se viene riconosciuto un URL di un motore di ricerca immagini nell’HTTP REFERER, mostro la landing:     header("Content-type: text/html");     ?>      <!– scrivi qui il codice HTML della tua landing page, oppure inserisci un redirect alla landing: –>     <h1>Codice per inserire l’immagine nella tua pagina web:</h1>     [[Qui va il codice HTML da copiare per creare l’hotlink e il backlink testuale]]     <img src="<?php echo $imgpath; ?>" alt="" />      <?php     die(); // Ferma il loop e lo script a questo punto   } } // Fine del loop  // Se non ci sono stati riconoscimenti, servi l’immagine normalmente: header("Content-type: image/jpeg"); // QUI ASSICURATI che il content-type sia quello giusto per l’immagine echo file_get_contents($imgpath); // QUI ASSICURATI che il tuo PHP possa aprire URL con file_get_contents()  ?>

Questo script si occuperà da ora in poi di servire l’immagine o la landing page più l’immagine, a seconda dei casi.

È tutto: non vi resta che testare quale versione della landing page funziona meglio. Trovate quella che convince più utenti a prelevare il vostro codice con il backlink già incluso per inserire le immagini nelle loro pagine web (ma non dimenticatevi di tracciare le azioni compiute sulla landing!)

Nota: se le vostre immagini sono fornite attraverso un CMS che magari si appoggia ad un database, probabilmente dovrete apportare delle modifiche al sistema descritto per renderlo compatibile col vostro CMS.

MODO DUE

Immagini con URL “Magici”

Stando alle informazioni in mio possesso, questa tecnica innovativa non è mai stata descritta prima d’ora (anzi, credo che nessuno l’abbia mai usata, ancora). Se avete informazioni che smentiscono questa affermazione, lasciatele nei commenti barreto

Diciamoci la verità: per quanto possiate esser bravi a costruire la landing page suggerita poc’anzi, la grande maggioranza dei webmaster non vi presterà attenzione: vi “ruberanno” comunque l’immagine con un hotlink, senza darvi in cambio link nè attribuzione, lasciandovi soli a fare i conti con le vostre spese per la banda.

È deprimente, non è così?

E se invece voi aveste un modo per… diciamo… COSTRINGERLI a darvi ugualmente un backlink quando vi hotlinkano, “combattendoli” sul loro stesso campo di battaglia?

Se, per esempio, vi dicessi che c’è un modo per scrivere direttamente nell’URL dell’immagine, che i webmaster copiano dalla barra degli indirizzi, un codice HTML che, incollato in una pagina web, crea il backlink anche se il webmaster di turno voleva solo creare un hotlink all’immagine sul proprio sito?

Guardate lo screenshot (avete già capito?):

barreto

Ebbene, ve lo dico: ESISTE UN MODO PER FARE CIÒ (è difficile, ma funziona molto bene)!

La Logica dell’URL Magico

Ecco il principio di funzionamento delle Immagini con URL Magici:

  1. Un webmaster cerca un’immagine con l’intenzione di creare un hotlink: trova la vostra sul motore di ricerca, e vi clicca
  2. Voi sapete, dal referrer, che arriva da http://images.google.com/bla-bla-bla (o un qualsiasi altro motore tra quelli che avete scelto)
  3. In questo caso, e solo in questo, voi modificate l’URL visualizzato dell’immagine che vede, da così
    http://example.com/image.jpg

    a così (è solo l’URL a cambiare, non il contenuto dell’immagine):

    http://example.com/image.jpg?foo="><a href="http://www.example.com">Anchortext</a>
  4. L’utente copia questo URL e lo incolla nella sua pagina web (lo incollerà all’interno dell’attributo SRC del suo tag <IMG>)
  5. Il suo codice HTML diventa da così
    <img src="http://example.com/image.jpg">

    a così (notate la prima chiusura del tag IMG: sta prima del codice del link):

    <img src="http://example.com/image.jpg?foo="><a href="http://www.example.com">Anchortext</a>">
  6. La pagina web dell’utente presenterà un hotlink funzionante alla vostra immagine, ma anche un link testuale cliccabile appena dopo l’hotlink (e il codice HTML del link si troverà fuori dal tag immagine)!

Efficacia: Alta (La maggior parte degli utenti non noterà la “stranezza” nell’URL dell’immagine, e spesso non farà caso a cosa c’è nella propria pagina), ma dipende dal target di riferimento

Correttezza: Molto bassa a mio parere (Si tratta di agire contro la volontà degli utenti, ingannandoli, e causando oltretutto anche piccoli problemi nel design delle loro pagine web)

Difficoltà: Alta (È necessario mettere le mani in diversi punti nei file del sito ed in quelli di configurazione del server)

Pro

  • Funziona benissimo, il che significa Molti Backlink da fonti nuove e diverse (che si traducono in un vantaggio competitivo per voi)

Contro

  • È necessario creare una pagina intermedia per forzare un redirect in Javascript
  • Per non complicarti ulteriormente la vita dovrai richiamare l’immagine, nella versione con URL Magico, aggiungendo una querystring con un parametro “fuffa” - e sarà questo l’URL al quale verrà hotlinkata l’immagine
  • Funziona solo con Microsoft Internet Explorer (anche la nuova versione 7)
  • Per quel che ne so, non funziona con Apache nelle versioni della serie 2
  • Potresti generare conflitti nel setup del tuo web server (solo in Apache, la possibilità è remota)
  • Potresti dover affrontare potenziali buchi di sicurezza nel tuo web server (di nuovo, solo Apache)
  • Potrai fornire solo un anchor text privo di spazi per il backlink con il tuo URL magico (ancora una volta solo Apache, non si ha questa limitazione con i server Microsoft IIS 5.0)
  • È moralmente scorretto. (ma qui, lo sono anche gli hotlinkers…)

COME SI FA

Pre-requisiti

Come anticipato, questa tecnica necessita di alcune configurazioni specifiche (ma molto comuni) del web server e del client browser per funzionare.

Riguardo al client, qualsiasi versione di Microsoft Internet Explorer (MSIE) dalla 5 to 7 è adatta. Ho testato il tutto in ambiente Windows XP (quindi parliamo dell’ambiente di gran lunga più utilizzato, oggi, in ambito di web surfing).

Riguardo al server:

  • Ho condotto i miei test con un web server Apache 1.3.33, ma dovrebbe funzionare con qualsiasi Apache della serie 1.3 a partire dalla versione 1.3.27 (dovrebbero andar bene anche versioni precedenti). Per ogni test il protocollo attivo per default era HTTP/1.1 (il più comune).
  • Dovrai editare il tuo file di configurazione httpd.conf (.htaccess da solo non è sufficiente) – e applicando ciò che vado a descrivere, stai probabilmente esponendo il tuo server a buchi di sicurezza a meno che tu non sappia ESATTAMENTE ciò che stai facendo… Presta attenzione, e se non sei sicuro chiedi al tuo reparto IT, prima di applicare modifiche su un server in produzione.
  • Sulle macchine Windows/IIS non dovresti avere questi problemi, e probabilmente non avrai bisogno di apportare modifiche alla tua configurazione (ho eseguito i miei test con server Microsoft IIS versione 5.0).

Cosa c’è dietro la tecnica dell’URL Magico

Questo trucco è possibile dal momento che Internet Explorer non esegue l’escape di alcuni caratteri (inclusi gli spazi) negli URL in determinate circostanze: infatti, IE esegue l’escape degli spazi (li trasforma in “%20“) sia in seguito a redirect server-side e sia in presenza di redirect con Meta Refresh, anche quando gli spazi nell’URL di destinazione sono serviti senza codifica, ma -attenzione- non esegue l’escape degli spazi e di altri caratteri in seguito a redirezioni in Javascript (invece Firefox, per esempio, esegue sempre l’escape).

Questo comportamento verrà sfruttato predisponendo una pagina intermedia con un Javascript che redirigerà ogni immagine che riceve un click da una SERP di immagini (controlleremo questa condizione lato server grazie al solito rewrite) verso lo stesso URL immagine, ma aggiungeremo a quest’ultimo una querystring, priva di escape, con un parametro “fuffa” che contiene il nostro HTML “subdolo” (il quale, se copiato dentro l’attributo SRC di un tag IMG, lo chiuderà ed aggiungerà, dopo la chiusura, il codice del backlink, come descrito sopra).

Il parametro “fuffa” è necessario, perchè è di gran lunga più semplice mantenere invariato il nome del file immagine lasciando l’HTML “magico” all’interno solo della querystring (altrimenti, dovreste modificare ulteriormente il rewrite).

Inoltre, in Apache sarà necessario disabilitare il Controllo dell’Integrità del Protocollo (Protocol Integrity Check). Se lasciassimo attivo questo controllo (che è il comportamento di default in Apache a partire 1.3.27), Apache leggerebbe la parte di URL che segue il carattere “spazio” nella richiesta come se fosse l’indicazione del protocollo HTTP, e questo genererebbe un errore HTTP 400 - Bad Request, in quanto di fatto viene dichiarato un protocollo HTTP non valido.

Quanto descritto è anche la ragione per la quale si può fornire solo un anchor text privo di spazi: si ha a disposizione un solo spazio (quello prima di ciò che viene interpretato come protocollo HTTP da Apache), e lo dovremo utilizzare per separare “a” da “href” nell’URL magico. Ogni ulteriore spazio verrebbe codificato in %20 prima di essere inviato al client (tutto ciò non si applica a Microsoft IIS 5.0)

Il Set-up

Come nell’esempio precedente della “Landing Page Fantasma”, è innanzitutto necessario eseguire un rewrite di tutte le immagini in modo da servirle attraverso uno script di controllo. È possibile utilizzare il file .htaccess come illustrato in precedenza, solo che questa volta è meglio aggiungere un controllo condizionale sull’user agent del browser (che però può trovarsi anche nello script.php, se volete):

RewriteEngine On RewriteCond %{HTTP_USER_AGENT} ^MSIE.* RewriteCond %{REQUEST_URI} (.*)\.(jpg|jpeg|gif|png|bmp)$ [NC] RewriteRule (.*) /script.php?imgpath=$1 [PT] 

A questo punto si può usare lo script.php illustrato in precedenza, con qualche modifica (si veda il codice di esempio più in basso).

Questa volta però, invece di mostrare la landing page, eseguiremo un redirect verso un altro script chiamato magic.php: questo script leggerà il percorso dell’immagine richiesta dal parametro “imgpath”, nella propria querystring.

Tale file magic.php, all’evento Body Onload, richiamerà una funzione javascript, la quale redirigerà il client verso l’immagine inizialmente richiesta, che gli verrà passata come parametro (”imgpath”), ma appenderà all’URL di tale immagine un parametro “fuffa” che contiene il codice per generare il backlink. L’URL di destinazione verrà fornito e mantenuto unescaped.

Ecco il codice di magic.php (dove va cambiato l’anchor text e l’URL di destinazione desiderati):

<?php // Aggiungi i tuoi controlli di sicurezza qui! $imgpath = $_GET["imgpath"]; ?>  <head> <script> function imglink () {   // HTML Entities for blank spaces are:   &nbsp;   &#160;   \xa0   location.href="<?php echo $imgpath ?>?foo=\"><a\xa0href=\"http://www.example.com\">Anchortext</a>"; } </script> </head> <body onload="imglink()"> </body>

E adesso andiamo a modificare il file script.php in modo che esegua correttamente la redirezione verso magic.php senza generare un loop infinito (ho commentato solo le parti modificate e quelle più importanti ):

 <?php $hr = array("images.google", "immagini/preview.cgi");  // Qui vanno aggiunti dei controlli di sicurezza! $imgpath = $_GET["imgpath"];  $browser = strpos($_SERVER["HTTP_USER_AGENT"], "MSIE"); // Un altro browser check if ($browser !== false) { // Se ho riconosciuto Internet Explorer…    foreach($hr as $imgreferrer) {      $found = strpos($_SERVER["HTTP_REFERER"], $imgreferrer);      if ($found !== false) {          // Se viene riconosciuta una SERP Immagini nel valore di HTTP REFERER, redireziona verso magic.php:         if(!isset($_GET["foo"])) {             header("Location:/magic.php?imgpath=".$imgpath);          } else { // Se la redirezione verso magic.php ha già avuto luogo, mostra l’immagine:             header("Content-type: image/jpeg"); // QUI ASSICURATI che il content-type sia quello giusto per l’immagine            echo file_get_contents($imgpath); // QUI ASSICURATI che il tuo PHP possa aprire URL con file_get_contents()          }        die();       }    } } // Fine dell’IF del browser check  header("Content-type: image/jpeg"); // QUI ASSICURATI che il content-type sia quello giusto per l’immagine echo file_get_contents($imgpath); // QUI ASSICURATI che il tuo PHP possa aprire URL con file_get_contents() ?> 

A questo punto, se il tuo server gira con Microsoft IIS 5.0 (avevo solo questa versione a disposizione per il test, dovrai provare tu se funziona su altre versioni di IIS), non c’è altro da fare.

Se invece il server è Apache, dovrai aprire il file di configurazione httpd.conf e aggiungere questa riga:

ProtocolReqCheck off

Questo flag è disponibile a partire dalla versione 1.3.27 di Apache e funziona su tutte le versioni successive, fino alla nuova versione 2, ESCLUSA. Per maggiori dettagli al riguardo, vedi questo thread su Webmasterworld e la documentazione di Apache).

Considerazioni conclusive

Se si hanno immagini ben posizionate e che ricevono traffico dalle SERP, si può usare il primo metodo descritto (La Landing Page Fantasma) oppure sfruttare il secondo (Le immagini con URL Magico) per ottenere rapidamente backlink verso i propri siti web ed aumentare così la propria Link Popularity – oppure si può usare una combinazione delle due tecniche.

Quale sia la tecnica migliore va stabilito personalmente in base alla propria abilità nel creare landing page, e al proprio senso della morale: fino a che punto è giusto sfruttare l’ignoranza degli utenti che creano hotlink per perseguire i propri scopi?

…Ad ogni modo, se volete, fatemi sapere se pensate di impiegare queste tecniche, e quanto le avete trovate efficaci.

Post Scriptum

Se controllate attentamente i backlink che riceve il vostro sito con Yahoo Site Explorer, vi accorgerete che nella scheda degli InLinks figurano anche pagine che contengono solamente hotlink delle vostre immagini (non è necessario che includano alcun backlink testuale).
Chissà perché? barreto

Post-Post Scriptum

Domanda: a quanti di voi piacerebbe capire meglio le tecniche che ho illustrato, osservando una Demo online funzionante e accompagnata dai dati sull’efficacia misurati in un caso reale?
Gli interessati possono “prenotarsi” nei commenti!

barreto barreto barreto barreto barreto
barreto
Ogni tanto bisogna staccare un pò, non si può essere sempre tecnologie dipendenti. Quindi di volta in volta ci concederemo qualche break. E quale miglior distrazione ci può essere di una sexy girl ? Da oggi inaguriamo la nuova sezione di video sexy girl per riposare un pò i neuroni da tutti i gingilli tecnologici [...]

barreto
Ormai hanno preso un grande via queste aste al ribasso…sono sicure e legali? Vi parlo di BidPlaza, un sito (www.bidplaza.it) dedicato a queste aste online. Voi direte “Ma c’è eBay per le aste!” e io vi dico e “Con BidPlaza, sì ci sono le aste, ma al ribasso!!!” Proprio così vince chi offre di meno! Ovviamente non è così semplice come sembra, dietro c’è tutto un elegante sistema economico. Ecco come funziona il tutto:
Per vendere un oggetto ci vuole una procedura molto complicata che spiegherò dopo: la principale fonte di guadagno di BidPlaza sono gli acquirenti! Non i venditori!
Ciascun partecipante ad un asta, spende 2 euro per ogni puntata. Una puntata dà diritto a indicare il prezzo dell’articolo di interesse in centesimi. Vince chi fa l’offerta UNICA più bassa. In parole povere: se per un articolo X tre utenti hanno puntato 3,10 euro, un utente ha puntati 2,46 euro e quattro hanno puntato 1 euro, vincerà l’utente che ha puntato 2,46 euro. Tutti gli utenti puntano spendendo 2 euro ogni volta (si posso fare più puntate per un articolo) ma solo chi indicherà la cifra UNICA più bassa si accaparrerà il prodotto. Così per una persona che si è portata a casa una macchina per 1,86 euro, ce ne sono magari 500 che hanno perso 2 euro a testa! Quindi a BidPlaza vanno più di 1000 euro! In genere utenti che dicono di aver vinto non si posso lamentare! Si sono portati a casa con spese di 16-20 euro televisori HD, Rolex, console, lavatrici e anche automobili!!! Gli acquisti più incredibili: una Playstation 3 a 4,25 euro e una Fiat 500 a 12,92 euro!!!
Per registrarsi andate qui http://www.bidplaza.it/t_registration.php Se inseriamo il nostro numero di cellulare ci danno un bonus di 2 euro!!! Dopo aver completato questa cominciamo a puntare con i nostri due euro in omaggio. Scegliamo dalla lista un oggetto e clicchiamo Partecipa! poi inseriamo l’importa su Offerta Singola e poi Procedi. Buona Fortuna e ditemi che ne pensate!!!

Il 17 Giugno ha riservato diverse sorprese per gli affezionati di Sony Ericsson: tra i numerosi dispositivi mobili presentati c’è stato spazio anche per un candybar di fascia media, chiamato K330. Non sembra far impazzire la linea del K330, ma l’accostamento dei colori nero e oro (o in alternativa nero e verde) è quantomeno gradevole e ...
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Come contributo ad uno dei blog nati per promuovere i forum di www.ttgincontri.it scrivo che in uno dei miei post precedenti citavo Maurizio Cuzari di www.sirmi.it quando affermava già anni or sono, in uno dei suoi applauditi commenti, “…sicuramente non aiuta il fatto che le multinazionali IT per bocca di dirigenti si presentano alla piccola media impresa con il famoso ermetismo tecnologico che fa loro dire che bisogna ‘reinventare utenti in real time’, ‘testare infomediari di ebusiness’, ‘abilitare interface design cross platform’, ‘brandizzare paradigmi innovativi’ e ‘rivoluzionare utenti in real time per scalare processi a valore aggiunto’…”.

Aveva ragione anni or sono ha ragione ora.
Infatti seppur molti di noi possono vantare un'esperienza diretta con l'informatica fatta di studi e applicazioni quotidiane trovandoci a dialogare con un mercato ancora poco preparato dovremmo comunque saper spiegare a chi ancora non è capace di aggiornare l’anti virus e/o appiccica fax in vetrina, come unica e sola forma di marketing, che cosa vuol dire propriamente marketing e quindi via via marketing digitale, comunicazione interattiva, multipiattaforma, multimodale, comunicazione cross mediale, customer experience management, pubblicità interattiva, brand management e last but not least, volessimo esagerare, addirittura Second Life.

Ora vero è "che tutte le strade portano sul web", tant'è che il pay off della società che amministro recita addirittura "I am what I Web", ma se dobbiamo sceglierne una e/o tanto meglio indicarne una al mercato che intendiamo acculturare sicuramente non si sbaglia mai a partire dalle 4P ovvero: "Prodotto, Prezzo, Pubblicità, Punto vendita", espressione degli anni 60, per arrivare alle 4C+2S: "Computer, Communication, Content, Consumer, System, Service" espressione dei giorni nostri. Multimodale e/o comunicazione cross mediale, e quant'altro soprascritto, sono concetti più da MBA e quindi forse poco assimilabili da un comparto qual’è il turismo di casa nostra che solo ora si affaccia all’IT più per necessità che per ricerca e sviluppo.

La società attuale sta mettendo il paradigma del web sottosopra ora evidente con il business 2.0, di fatto creato dai consumatori che nell'istant messaging e/o nel blog per es. ha investito tempo e soprattutto molta fantasia, ma è anche vero che tanti imprenditori si affacciano sul web con dei semplici siti corporate solo da pochi anni a questa parte e chi innova, qui prendendo spunto dalla School of Management del Politecnico in un suo recente appuntamento, lo fa "per non essere meno degli altri" o "per essere meglio degli altri", pur rischiando, ma cercando comunque di generare valore economico e da qui l'affermazione sul mercato.

Il lavoro che ci aspetta dovrà tener conto quindi anche di certe criticità e perplessità lato IT che una certa imprenditoria potrebbe palesare quando questa non usa ancora nemmeno il PC e/o si fa stampare le mail che arrivano ad un indirizzo infochiocciolaqualcosa.it. Scrivo di ciò con cognizione agevolato dal fatto di essere un agente di viaggio IATA ma soprattutto con esperienza diretta di banconista!

Solo shakerare, a mio avviso, il DB di queste organizzazioni turistiche, proponendo al management gli strumenti più opportuni e le strategie più efficaci, potrebbe risultare l’arma vincente per conquistare un imprenditoria non indifferente all’investimento IT quando questo può rappresentare un ritorno efficace in termini economici e soprattutto un’affermazione nei confronti per es. dell’organizzazione di fronte su strada e “perchè no?” anche di quella su web.

A presto!

alex k.

barreto

Microsoft ha ammesso i problemi di funzionamento della console e subirà una perdita di circa 1 miliardo di Dollari sull?anno fiscale appena concluso per risolvere definitivamente il problema.

Attraverso Robbie Bach, presidente della Divisione Entertainment & Devices di Microsoft, l?azienda di Redmond ha dichiarato di essere pronta a investigare per risolvere il problema tecnico che porta alla rottura della console di nuova generazione Xbox 360.

?Negli ultimi mesi abbiamo verificato un significante aumento di richieste di riparazione?.

L?obiettivo di Microsoft è quello di risolvere nel più breve tempo il problema in maniera definitiva, accorpando al trimestre fiscale appena concluso il 30 giugno un ammontare tra 1,05 e 1,15 miliardi di dollari per riparare le console non funzionanti.

Fonte BlogMac.it

barreto

Xp gira sui nostri computer da ormai sette anni e l’uscita DISASTROSA di Windows (S)Vista non l’ha surclassato. Xp è considerato il sistema Windows più affidabile e versatile. Si pensava che non sarebbero stati rilasciati più aggiornamenti ma ecco l’SP3 che darà una marcia in più in prestazioni.

Questo aggiornamento, diversamente dai precedenti, non cambia radicalmente la gestione del PC. Quindi c’è ma non si “vede”. La versione definitiva arriverà a Giugno.

Possiamo scaricare però la versione RC2, una “beta” che è a disposizione di tutti. Se vogliamo prenderla dobbiamo andare sul sito www.microsoft.com effettuando una ricerca con la chiave Windows XP Service Pack 3 Release Candidate. Purtroppo richiede Windows nella versione in lingua inglese. Oltre ad essere fornito attraverso gli aggiornamenti automatici sarà possibile scaricare il SP in un solo pacchetto.

Questo aggiornamento oltre a implementare aggiornamenti fondamentali per la sicurezza del PC, migliora moltissimo la velocità del sistema e gli esperti se ne sono accorti infatti il precedente (SP02) rallentava il PC.

Buon Windows

se l’etere esistesse la luce ne dovrebbe essere influenzata se si muovesse in senso opposto. Immaginiamo la terra immersa nell’etere che “rivoluziona” (gira) intorno al sole. Di conseguenza si formerebbe una corrente di etere opposta al senso di movimento della terra.

L’esperimento di Michelson e Morley si basa su questo concetto e per spiegarlo facciamo una similitudine, immaginiamo una gara tra due motoscafi (che rappresentano i due raggi di luce). Questi due motoscafi devono percorrere un tragitto fino ad una boa e tornare indietro e tagliare il traguardo. Il primo motoscafo è influenzato dalla corrente (che rappresenta la corrente di etere) mentre il secondo è perpendicolare alla corrente e quindi ne è influenzato leggermente .

I motoscafi partono e il primo si trova controcorrente e quindi rallenta poi quando ritorna accellera, mentre il secondo motoscafo è influenzato leggermente dalla corrente e quindi i tempi di arrivo dei due motoscafi saranno diversi.

Se l’etere esistesse, lo stesso esperimento fatto con raggi di luce dovrebbe essere analogo, mentre così non è poiché i tempi di arrivo dei due raggi di luce sono uguali. = l’etere non esiste, o almeno non influenza la luce e quindi non può essere rilevato.

barreto

Océ ha presentato oggi una nuova tecnologia di stampa chiamata Océ CrystalPoint? ed il primo prodotto basato su di essa è la stampante Océ ColorWave? 600, presentata sempre oggi in Olanda.
Océ CrystalPoint è una tecnologia che unisce la stampa a getto d?inchiostro con quella basata su toner e permette una velocità di stampa doppia rispetto [...]

LG KF750 è il terzo modello della gamma Black Label ed è destinato a un pubblico decisamente esigente sotto ogni punto di vista, sia estetico che funzionale. Noto con il nome in codice “Secret”, questo cellulare di fascia alta dispone di design con apertura scorrevole, supporto alle...

Vi sono alcuni imprenditori, ed Io mi schiero fra questi, che rappresentano oggi quelle persone che trent’anni or sono, mentre si utilizzava il telex, pensavano all’email o al cellulare MMS/IM come fenomeno di massa ma, soprattutto, come importanti strumenti di lavoro. I Visionari. Credo di trovare facilmente consenso nell’affermare che sarebbe impensabile, se non impossibile per tutti noi, tornare a fare affari con un telefono appeso al muro come i molti artigiani di solo trent’anni fa'.

L’imprenditore visionario ha dimostrato sempre di possedere una mentalità sintonizzata con il cambiamento per altro senza soffocare la propria sensibilità ma anzi esaltandola. Da essa infatti scaturisce la fantasia e da questa gli affari futuri.

Sono on line dal 1995 e sono entrato nell’arengo dei Visionary Leaders internazionali vendendo il primo biglietto aereo della compagnia low cost inglese “go Airline” in una Agenzia di Viaggi in Italia utilizzando, nove anni fa via internet, la carta di credito della stessa Agenzia a vantaggio del cliente che, pagando in contanti, era ben contento pur aggiungendo una fee di circa 15.000 delle vecchie lire, di pagare la metà rispetto al biglietto proposto all’epoca da Alitalia, o da British, per un volo Milano Londra Milano. Questa semplice visione, questa semplice operazione, in un momento in cui tutte le agenzie erano schierate contro le nuove tecnologie di fatto cambiò il flusso finanziario del turismo nazionale perché chiesi la commissione al cliente invece di riceverla, come d’uso, dalla compagnia aerea.

Noi imprenditori visionari ICT siamo più che sicuri che, indipendentemente dai cicli economici, le grandi trasformazioni giungeranno sempre via web con una nuova generazione Internet che farà leva su velocità, disponibilità, onnipresenza, spontaneità, intelligenza, facilità e affidabilità e ciò varrà anche per esempio per una futura Pubblica Amministrazione completamente digitale, affidabile, veloce ed economica con indiscutibili vantaggi per le imprese e i cittadini. Pensate solamente al risparmio di tempo e denaro derivante dalla possibilità di consegnare documenti e pratiche direttamente da casa, o ufficio, via Internet.

Sicuramente non aiuta il fatto che le multinazionali ICT per bocca di dirigenti, voglio qui evidenziare non imprenditori, si presentano alla piccola media impresa con il famoso ermetismo tecnologico che fa loro dire che bisogna "reinventare utenti in real time", "testare infomediari di ebusiness", "abilitare interface design cross platform", "brandizzare paradigmi innovativi" e "rivoluzionare utenti in real time per scalare processi a valore aggiunto" come ebbe a dire Maurizio Cuzari di Sirmi. In un paese condannato all’innovazione, per reggere la competitività internazionale, ecco il perché dell'esigenza del coinvolgimento diretto di noi imprenditori giovani e di tutte le associazioni imprenditoriali, e delle istituzioni, per portare avanti questo obiettivo di modernizzazione, richiamato anche dal neo insediato Presidente Enit Umberto Paolucci, a sostegno dell'innovazione delle imprese, soprattutto quelle piccole e particolarmente con il coinvolgimento, come volano intellettuale, delle imprese ICT per fornire impulso a quelle che attualmente non innovano anche per la sola mancanza di cultura ICT nei loro ranghi. Personalmente convengo con l'ex Ministro Stanca quando ammonì "la modernizzazione del Paese non si realizza per decreto" ma sono più che sicuro che l'avvento di Internet per le aziende è paragonabile al passaggio avvenuto dal cinema muto al sonoro e se queste non si adeguano rischiano l'estinzione come è accaduto a tanti bravi attori... muti.

Sul sito web del produttore Foxconn è apparsa per errore una pagina dedicata alla 8800gt,nuova scheda video di Nvidia,ovviamente la pagina è stata subito rimossa,tuttavia le immagini sono trapelate.

Ecco l' immagine della Scheda:

barretoE le specifiche tecniche:

barreto

La nuova Scheda Video di Nvidia sembra essere una proposta veramente interessante,come il prezzo che dovrebbe aggirarsi sui 250?.
La scheda sarà dotata di 512Mb GDDR3 alla frequenza di 1800Mhz , il core lavorerà alla frequenza di 600Mhz ,le unità di shading saranno 112 .Il bus invece sarà a 256bit .barreto
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catastrofe:

031707_RallyBatman (via atomahoke)

Found this on flickr today, the caption reads...Bring our boys home, Batman will take their place.

(segnalata da edt)

barreto
Due tecnologie al prezzo di una, unite per offrire all’utente una velocità di trasferimento elevata su dispositivi compatti come cellulari, smartphone e palmari, stiamo parlando dell’High Speed Bluetooth. Lo scambio di dati tra dispositivi mobile è sempre più frequente, dai video girati con il telefonino alle foto delle vacanze o della giornata appena trascorsa, grazie a ...
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Non è certo facile a poche ore dall’evento clou dell’anno parlare di altro anche perché la Rete è invasa da uno stillicidio di notizie tanto che il mio Feed reader non la smette di sputare link che non fanno altro che parlare dell’oggetto innominabile. Certo è che il mondo va avanti, con o senza di lui: questo è, per fortuna, innegabile.

Due gli aggiornamenti che vi voglio segnalare e concernono entrambi i computer con sistema operativo Windows, dato che sul fronte Apple si è parlato fin troppo.

Continua a leggere Nokia Software Updater e Skype 4.0 si aggiornano...

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Thanko, si sa, è conosciuto per le sue stranezze, i suoi accessori particolari e originali, talvolta utili, come il Thanko 4 in 1 Mousepad. E comfort e praticità sembrano essere gli aggettivi ideali per il mouse pad in oggetto che non si limita a essere la superficie ideale per il vostro mouse, ma che incorpora anche [...]
La Casio Exilim EX-Z200 è una fotocamera digitale compatta e maneggevole, da inserire tranquillamente in un taschino, come d’altronde il modello precedente, la Casio Exilim EX-Z80. Si tratta della prima fotocamera di questo produttore a presentare un sensore CCD da 10,1 megapixel, c...

barreto

Ti sei mai trovato in una di queste situazioni ?

Sei in visita da alcuni amici e vorresti trasferire le centinaia di foto dell'ultimo viaggio dal tuo portatile al loro, come fare per condividere rapidamente i file via WiFi da un computer all'altro ?

Stai assistendo in aula a una noiosa lezione, e con i tuoi amici vorresti chattare e condividere files, ma l'università non ha installato un punto di accesso WiFi nell'aula...

Hai una rete domestica o d'ufficio, e desideri condividere i file tra i vari computer senza dover impostare un server dedicato...

In tutti questi casi, e molti altri dove due o più PC con scheda wireless devono scambiarsi e condividere files rapidamente, la soluzione piú rapida è usare WiPeer, un bel programma totalmente gratuito sviluppato in Israele da Technion.

WiPeer ti permette di impostare in pochi minuti una connessione wireless peer-to-peer tra due o più PC, senza avere la necessità di possedere alcun Router,