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cinema

A quanto riferisce Awesome Aleks del Forum di Mobile-review.com, nell’ultimo film di Batman, “The Dark Knight”, è presente un Nokia Tube o 5800 XpressMedia. Tuttavia nel film l’atteso primo touchscreen della Nokia viene utilizzato come bat-sonar per cui non è visibile l’UI. Probabilmente le versioni utilizzate sono non funzionanti. Poi saranno intervenuti gli effetti speciali per il bat-sonar. Purtroppo Aleks non è stato in grado di fare delle foto decenti dato il buio della sala cinematografica. Nel film poi appaiono anche altri Nokia come l’8800, il 6630 e forse l’N82.

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Benvenuta vetrina della rete! Un posto dove basta un po’ di volontà, la voglia di metterci la faccia e ci si può far conoscere … praticamente solo grazie ai propri sforzi. Dedico questo breve post a 4 ragazze che si sono lanciate sul web e si sono dimostrate valide intrattenitrici e simpatiche “insegnanti”. Tutto è partito con Videomarta dove una ragazza dalla sua camera ci raccontava le basi del web (poi abbiamo scoperto che non si chiama Marta, a proposito come?) … Oggi la sostituisce Valentina Bartolo e fin dai primi video sembra molto a suo agio di fronte alla videocamera … in bocca al lupo.

Veniamo poi a 2 ragazze, che personalmente considero talentuose, ovvero Giuliana Ubertini e Carla De Girolamo,le ragazze di ICTv. Viva l’intraprendenza e lo spirito ironico di casa nostra … viva l’Italia … anche se agli europei cinema

Ne conoscete altre?

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A
La società moderna è fondata sui consumi, e questo ormai lo abbiamo capito bene. Il concetto di consumo si è esteso ad ogni aspetto (o quasi) della nostra esistenza civile, con conseguenze anche di ordine morale che non intendo adesso prendere in esame.
Questa mia riflessione viene dalle mie origini "audiofile", ovvero di appassionato di alta fedeltà e di musica soprattutto, con delle frequenti deviazioni verso il mondo video e l'audio del video.
Mi interesso di queste materie ormai da quasi trenta anni, ed ho vissuto, da appassionato, le evoluzioni che ci sono state nel mondo dell'alta fedeltà.
Il "punto di rottura" si è avuto con l'invenzione del compact disc, quel tanto amato ed allo stesso tempo vituperato dischetto argenteo che ha rivoluzionato il modo di ascoltare la musica, promettendo qualità DIGITALE al di sopra di ogni sospetto, ma in primo luogo assicurando alle major discografiche delle spese ridicole nella produzione e di conseguenza degli introiti maggiori.
Ma veniamo al titolo di questo post, il cinema, e più in particolare il cinema in casa.
Ormai è diventato possibile costruirsi un impianto home theater in casa grazie proprio alla tecnologia digitale; infatti il grande pregio del digitale, in genere, è la capacità di diffusione capillare di tecnologia a prezzi accessibili. Io stesso ho assemblato un impianto, utilizzando un proiettore digitale, e, devo dire di esserne abbastanza soddisfatto; il grande schermo ha un fascino tutto particolare, ed averlo in casa è una cosa molto piacevole.
Qualche settimana fa mi è capitato di entrare in possesso di un vecchio videoproiettore tritubo, un apparecchio del '93, ingombrante e pesante. Chiaramente già conoscevo questi apparecchi, li avevo visti in passato e me ne sono occupato anche per motivi professsionali, ma averlo in casa è diverso (non così la pensa chiaramente la consorte!). La fase di taratura è complicata, se paragonata alla messa in funzione di un digitale, infatti ancora non sono arrivato ad una set-up "perfetto", ci sono continui miglioramenti da apportare, ma direi che posso già fare dei confronti tra un apparecchio del 1993 ed uno del 2005: non c'è storia! E pensare che il tritubo in questione appartiene ad una tipologia che non era considerata fascia alta, ma medio-bassa, mentre il dlp era quasi un top di gamma.
Come mai succede questo, ovvero come mai nel 1993 esistevano macchine in grado di riprodurre le immagini su schermi da 100'' e più, con una qualità che è a dir poco impressionante, già HD ready (infatti il bestione gestiche anche il 1080i)?
Ma è ignombrante, pesante e difficile da mettere a punto: si, è vero tutto questo, ma io non devo "consumare" il cinema in casa, io devo vedere i film con una qualità paragonabile a quella del cinema (e vi assicuro che lo è tranquillamente, anzi...)! C'è qualche cosa che non funziona in questa modalità di vivere le cose, in questo modo non ci si mette mai la passione ed il cuore, solo il portafoglio, si falsano i valori.
Sarebbe stata una cosa "buona e giusta" se la tecnologia analogica fosse stata sviluppata oltre, così da permettere la produzione di proiettori meno ingombranti e meno complicati da mettere a punto.
Meditare su questo non fa male...
Vedere un film al cinema è sicuramente una esperienza più appagante rispetto a vedere la stessa pellicola sullo schermo di un televisore, fosse anche di grosse dimensioni.
Ancora di più lo è per chi ha la passione per l'Home Theater, perchè per una volta può permettersi di dimenticare il suo mestire di critico dell'immagine e del suono, e godersi il film così come lo ha voluto il regista.
Utilizzare un videoproiettore aiuta moltissimo nel ricreare in casa le stesse emozioni che si proverebbero in una sala di proiezione tradizionale, con un pizzico di soddisfazione in più dovuta al fatto che l'impianto ce lo siamo costruiti da soli. Ma un impianto Home Theater è un sistema complesso, pieno di variabili che hanno una influenza notevole sul risultato finale. Solo tenendo in debito conto il contributo di ogni componente sia esso "attivo" o "passivo", riusciremo ad avere il massimo dal nostro impianto.
Qualsiasi videoproiettore non sarà mai in grado di modificare una immagine e renderla migliore di quella che arriva ai suoi ingressi, quindi se adottiamo il principio che ci induce ad utilizzare gli ingressi digitali, in maniera tale che il segnale attraversi meno circuiti elettronici e sia sottoposto a minori elaborazioni, allora dobbiamo "consegnare" al proiettore un segnale video di ottima qualità.
In commercio esistono diversi lettori DVD di ottima qualità, ma spesso il loro costo non è così popolare, una validissima alternativa all'utilizzo di un lettore DVD è quella di utilizzare un personal computer specializzato nella funzione di centro di intratteninemto multimediale: un HTPC appunto, infatti un personal computer può racchiudere in sè un lettore DVD, un ricevitore Digitale Satellitare, un ricevitore Digitale Terrestre, un rievitore Analogico Terrestre, un PVR, ed altro ancora.
Di HTPC si sente parlare da diversi anni ormai, da quando ci si è accorti che le schede grafiche montate nei PC erano in grado di pilotare in maniera egregia i pannelli dei videoproiettori digitali, impostando la risoluzione di visualizzazione sulla loro stessa risoluzione (in realtà un HTPC è in grado di dare dei risultati strabilianti con i desueti tritubo, tanto vituperati da queste nuove tecnologie digitali, quanto ancora inarivvabili sul piano della qualità di proiezione).
Un HTPC deve essere silenzioso e presentabile, perchè probabilmente dovrà fare bella mostra di se nel salone, nonchè avere una potenza di calcolo adeguata al compito che deve svolgere: decodificare il flusso digitale delle immagini e presentrle all'uscita della scheda grafica.
Nella prossima "puntata" affronteremo i passi necessari all'assemblaggio di un HTPC che dia ottimi risultati in quanto a riproduzione, con un occhio alla spesa, perchè è vero che questo hobby/passione è costoso, ma è anche vero che spesso si può risparmiare molto senza compromettere il risultato.

Vi sono alcuni imprenditori, ed Io mi schiero fra questi, che rappresentano oggi quelle persone che trent’anni or sono, mentre si utilizzava il telex, pensavano all’email o al cellulare MMS/IM come fenomeno di massa ma, soprattutto, come importanti strumenti di lavoro. I Visionari. Credo di trovare facilmente consenso nell’affermare che sarebbe impensabile, se non impossibile per tutti noi, tornare a fare affari con un telefono appeso al muro come i molti artigiani di solo trent’anni fa'.

L’imprenditore visionario ha dimostrato sempre di possedere una mentalità sintonizzata con il cambiamento per altro senza soffocare la propria sensibilità ma anzi esaltandola. Da essa infatti scaturisce la fantasia e da questa gli affari futuri.

Sono on line dal 1995 e sono entrato nell’arengo dei Visionary Leaders internazionali vendendo il primo biglietto aereo della compagnia low cost inglese “go Airline” in una Agenzia di Viaggi in Italia utilizzando, nove anni fa via internet, la carta di credito della stessa Agenzia a vantaggio del cliente che, pagando in contanti, era ben contento pur aggiungendo una fee di circa 15.000 delle vecchie lire, di pagare la metà rispetto al biglietto proposto all’epoca da Alitalia, o da British, per un volo Milano Londra Milano. Questa semplice visione, questa semplice operazione, in un momento in cui tutte le agenzie erano schierate contro le nuove tecnologie di fatto cambiò il flusso finanziario del turismo nazionale perché chiesi la commissione al cliente invece di riceverla, come d’uso, dalla compagnia aerea.

Noi imprenditori visionari ICT siamo più che sicuri che, indipendentemente dai cicli economici, le grandi trasformazioni giungeranno sempre via web con una nuova generazione Internet che farà leva su velocità, disponibilità, onnipresenza, spontaneità, intelligenza, facilità e affidabilità e ciò varrà anche per esempio per una futura Pubblica Amministrazione completamente digitale, affidabile, veloce ed economica con indiscutibili vantaggi per le imprese e i cittadini. Pensate solamente al risparmio di tempo e denaro derivante dalla possibilità di consegnare documenti e pratiche direttamente da casa, o ufficio, via Internet.

Sicuramente non aiuta il fatto che le multinazionali ICT per bocca di dirigenti, voglio qui evidenziare non imprenditori, si presentano alla piccola media impresa con il famoso ermetismo tecnologico che fa loro dire che bisogna "reinventare utenti in real time", "testare infomediari di ebusiness", "abilitare interface design cross platform", "brandizzare paradigmi innovativi" e "rivoluzionare utenti in real time per scalare processi a valore aggiunto" come ebbe a dire Maurizio Cuzari di Sirmi. In un paese condannato all’innovazione, per reggere la competitività internazionale, ecco il perché dell'esigenza del coinvolgimento diretto di noi imprenditori giovani e di tutte le associazioni imprenditoriali, e delle istituzioni, per portare avanti questo obiettivo di modernizzazione, richiamato anche dal neo insediato Presidente Enit Umberto Paolucci, a sostegno dell'innovazione delle imprese, soprattutto quelle piccole e particolarmente con il coinvolgimento, come volano intellettuale, delle imprese ICT per fornire impulso a quelle che attualmente non innovano anche per la sola mancanza di cultura ICT nei loro ranghi. Personalmente convengo con l'ex Ministro Stanca quando ammonì "la modernizzazione del Paese non si realizza per decreto" ma sono più che sicuro che l'avvento di Internet per le aziende è paragonabile al passaggio avvenuto dal cinema muto al sonoro e se queste non si adeguano rischiano l'estinzione come è accaduto a tanti bravi attori... muti.

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Tutto, ma proprio tutto quello che avresti voluto sempre sapere riguardo le reti WiFi per Windows e Mac, lo puoi scaricare e leggere gratuitamente in un ebook PDF in lingua inglese di ben 557 pagine e 14 MB, si tratta della seconda edizione di "The Wireless Networking Starter Kit" raffigurato sopra. cinema

Le reti wireless sono ormai dovunque, ma scegliere e configurare una rete WiFi non é sempre per tutti facilissimo, nella guida trovi illustrate passo per passo tutte le istruzioni e moltissimi suggerimenti per decidere cosa acquistare e come configurare hardware e software, oltre che trovare spiegazione alle migliori tecniche per la gestione delle connessioni.

Clicca qui per scaricare l'ebook PDF di 14 MB.

Riporto qui sotto l'indice dei vari capitoli :

Section I: Wireless Basics
1. How Wireless Works
2. Wireless Standards
3. Wireless Hardware
4. Other Wireless Standards
5. Wireless of the (Near) Future

Section II: Connecting Your Computer
6. Connecting Your Windows XP
7. Configuring Your Centrino Laptop
8. Connecting Your Macintosh
9. Connecting with Linux and FreeBSD
10. Connecting Your Handheld
11. Connecting via Bluetooth
12. Creating an Ad Hoc Wireless Network
13. Sharing Files and Printers
14. Troubleshooting Your Connection

Section III: Building Your Wireless Network
15. Planning Your Wireless Network
16. Buying a Wireless Gateway
17. Setting up a Gateway
18. Wireless Gadgets
19. Creating a Software Access Point
20. Bridging Wireless Networks
21. Indoor Antenna Basics
22. Small Office Wi-Fi Networking
23. Troubleshooting Your Wireless Network

Section IV: Wireless Security
24. Wireless Worries
25. Preventing Access to Your Network
26. Securing Data in Transit
27. Protecting Your Systems

Section V: Taking It on the Road

28. Finding Wi-Fi on the Road
29. Configuring WISP Software
30. Using Cellular Data Networks
31. Prepping for the Road
32. Working on the Road

Section VI: Going the Distance
33. Long-Range Wi-Fi Connections
34. Long-Range Anntena Basics

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Ti sei mai trovato in una di queste situazioni ?

Sei in visita da alcuni amici e vorresti trasferire le centinaia di foto dell'ultimo viaggio dal tuo portatile al loro, come fare per condividere rapidamente i file via WiFi da un computer all'altro ?

Stai assistendo in aula a una noiosa lezione, e con i tuoi amici vorresti chattare e condividere files, ma l'università non ha installato un punto di accesso WiFi nell'aula...

Hai una rete domestica o d'ufficio, e desideri condividere i file tra i vari computer senza dover impostare un server dedicato...

In tutti questi casi, e molti altri dove due o più PC con scheda wireless devono scambiarsi e condividere files rapidamente, la soluzione piú rapida è usare WiPeer, un bel programma totalmente gratuito sviluppato in Israele da Technion.

WiPeer ti permette di impostare in pochi minuti una connessione wireless peer-to-peer tra due o più PC, senza avere la necessità di possedere alcun Router, Access Point o connessione internet attiva.

Tecnicamente WiPeer utilizza una "connessione ad hoc" per condividere files, chattare o giocare con gli altri utenti connessi via WiPeer.

Puoi scaricare da qui il programma, l'installazione richiede meno di un minuto, trovi tutte le informazioni nella FAQ e nel menu Help all'interno dello stesso programma.

P.S. Se sei un utente di Facebook puoi anche usare Peersonalizer, un plugin che ti consente di sapere quando il tuoi amici sono vicini.

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