| Se per qualche malaugurato caso il vostro Fritz Box avesse bisogno di una resettata ai valori di fabbrica basta collegare un telefono, alzare la linea, e digitare la seguente stringa di caratteri: #991*15901590* ATTENZIONE: riporta i valori a quelli di fabbrica! Non mi assumo nessuna responsabilità se il vs. apparecchio non dovesse più ripartire. | |
Salta fuori che sono stato uno dei pochi a riuscire a fare foto decenti (ero in prima fila) al vecchio Tom e allora quelli di Mucchio e alcuni altri giornali internazionali lo hanno scoperto attraverso la rete… | |
Post brevissimo, guardando questo prototipo di webcam wireless di Philips creato da Flynn Product Design (sembra un po un grosso ragno da scrivania) ho notato una certa somiglianza con un’ altro oggetto di culto del design moderno.
Mi sembra che il design di questa bella e futuristica cam si rifaccia infatti allo spremiagrumi di Philippe Stark, la Juicy Salif, capolavoro di design (realizzato per l’italiana Alessi) assolutamente inusabile come spremiagrumi. Probabilmente sono solo somiglianze, ma credo che nel design sia giusto rifarsi a chi prima di noi ha dimostrato che gli oggetti industriali possono avere anche un disegno accattivante e futuristico, sempre però con un’ occhio all’ usabilità degli stessi. | |
| A | |
| Girano delle strane voci sulle motivazioni della nomina a Ministro delle Pari Opportunità di Mara Carfagna. Ma vogliamo lamentarci solo di questo? Perchè invece non del Ministro ai Bene Culturali dalla raffinata vena poetica, Sandro Bondi?
Oppure perchè non lamentarsi di Renato Farina, eletto con il Popolo delle Libertà, che tralasciando tutte le controverse storie di cui si è reso partecipe, legifera in parlamento di cose di cui nemmeno ha una vaga idea?
![]() Mi pare che almeno la Carfagna abbia fatto un bel Calendario, no? E poi… se è diventata Ministro… Dev’essere davvero brava! | |
pensateci, il suono si propaga con l’aria, le onde del mare con l’acqua e la luce??? all’epoca , gli scienziati pensavano che la luce si propagasse tramite l’etere, che però non è mai stato rilevato e quindi si è scartata l’idea dell’etere dopo alcuni esperimenti
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Rompo con questo post un silenzio che dura, sul blog che state leggendo, dal dopo-convegno GT (si parla di dicembre, ahimè!). Lo faccio con una segnalazione di quelle succose, un lavoro collettivo che ha coinvolto alcuni esperti nell’arte del link building per diverse settimane. Prima di passare al dunque, vorrei precisare che nonostante la carenza di aggiornamenti e la scarsità di post, non ho assolutamente perso interesse in voi, nè ho intenzione di abbandonare questo mio blog: gli spunti per scrivere non mi mancano affatto, ma ultimamente sono -per così dire- “in altre faccende affaccendato”. Non me ne vogliate, tornerò a scrivere con regolarità prima o poi (anche nei forum…). Poichè tengo molto a mantenere almeno buona la qualità dei post che vi propongo, preferisco non postare piuttosto che farvi leggere un articolo “riempitivo” o “di ripiego”. Ma stavolta la segnalazione merita, eccome! Eccovi dunque, senza altri indugi, il link alla risorsa: Link Building Secrets Revealed. Che cos’è “Link Building Secrets”?“I segreti del link building” è in realtà una raccolta di strategie e di tecniche utilizzate spesso “senza clamore” da alcuni tra i migliori professionisti mondiali del link building e della link popularity. Già basterebbe, ma se a questo si aggiunge che buona parte di esse sono state rese pubbliche per la prima volta in questo documento… è quasi superfluo annunciare che la risorsa si è immediatamente guadagnata lo status di Hot su Sphinn (e che io spero che altrettanto possa accadere sul nostrano Seotribu). Cosa vi troverete di mioEbbene, per quanto mi riguarda, ho avuto anch’io l’opportunità e l’onore di poter dare il mio contributo alla conoscenza collettiva, collaborando con molti tra i più celebri e stimati SEO al mondo: ho divulgato un mio piccolo segreto, illustrando nel dettaglio due tecniche per ottenere link spontanei a partire dalle immagini già posizionate sui motori di ricerca.
3 tecniche che mi sono piaciute particolarmente tra quelle presentate
Una breve carrellata degli altri contributi
Buona lettura, a domaniLascio a voi il piacere di scoprire tutti gli altri i dettagli di ogni singolo articolo: quanto esposto non esaurisce affatto il documento, anzi: questa vuol essere solo una panoramica di presentazione di una risorsa che secondo me ha un grande valore. A proposito, “quasi” dimenticavo: un ringraziamento particolare va a Stoney DeGeyter, di PolePositionMarketing.com, per aver reso possibile il tutto. Noi ci diamo appuntamento a domani, per gli approfondimenti ed i commenti su quanto pubblicato dal sottoscritto. Nel frattempo, Happy Link Building! | |
| A | |
SEOmoz ha tirato fuori dal cilindro un’altra delle sue perle: un SEO-Quiz in 75 domande. In realtà è un linkbait più che un quiz con reale intento “scientifico”, dal momento che alcune domande sono un po’ ambigue e qualche risposta è discutibile… comunque è fatto bene, al punto che Rand Fishkin pensa di utilizzarlo come mezzo per valutare potenziali collaboratori SEO. Ecco il mio punteggio: per un solo punto percentuale non ho raggiunto il massimo grado… …ma sono ugualmente molto soddisfatto del risultato, e in più ho imparato un paio di cose che non sapevo ancora Se volete sottoporvi anche voi al quiz, è sufficiente cliccare il bannerino qui sopra. Ci vogliono circa 20-25 minuti, e ovviamente se si sbaglia si può imparare dalle correzioni alle domande stesse, che sono ben commentate alla fine. Allora, c’è qualche Dark Lord tra voi? | |
suzukimaruti posted a photo: Un'immagine d'altri tempi; due donne che cucinano e pretendono di non essere disturbate. Decenni di femminismo risucchiati nel vuoto. Però la pizza era buona. | |
| Percepisco da un po', anche ragionando assieme ai soci, che si sta profilando di questi tempi una nuova fase dell'imprenditoria ovvero quella CIO Istintiva. Un imprenditoria che agisce sull'impresa, ragionando spesso sulle logiche applicative di processi software, per una migliore sintesi fra prodotto sua distribuzione alla clientela e gestione della stessa. Il CIO (Chief Information Officer) per altro in piena metamorfosi, divenendo infatti sempre più strategica e logica la sua figura in aziende medie e grandi, è comunque figura già di per sè in perenne evoluzione dovendo interpretare prima le esigenze di business e poi trasferirle su sistemi informatici, a supporto dell'attività, verso una clientela sempre più sofisticata in ambito b2b2c. Sull'attività dei CIO in evoluzione si è già scritto molto, e tutte le testate informatiche hanno dato spazio e risalto in tal senso, ma mi preme evidenziare questo aspetto proprio perchè ci sono certi imprenditori che inconsapevolmente agiscono, di fatto, come dei veri e proprio CIO soprattutto quando a capo di micro o piccole imprese come spesso accade nel mondo del turismo. CIO Magazine classificava pochi mesi fa i CIO, che qui potremmo benissimo equiparare ai nostri imprenditori, in quattro categorie ovvero: l’Innovation Agent, il Business Leader, il Turnaround Artist e l’Operational Expert: tutti capaci di fantasia creativa, carisma, competenze tecnologiche e capacità di gestione dei progetti doti che, per forza, fanno l'abito anche del nostro imprenditore. Che Internet oggi rappresenti, con il paradigma 2.0, un motivo di aggregazione che non può sfuggire alla logica di mercato è assodato quanto, a mio parere, proprio quella metamorfosi fra imprenditore e CIO o della nuova generazione di imprenditoria quella CIO istintiva. Alla Youth generation o alla Middle generation, di per sè più trend setter, oppure a quella che io sono solito definire "Now generation" carica di wiki, blog, istant messaging, podcast, widget, Social networking e SL, si contrappone una nuova imprenditoria CIO istintiva adatta quindi proprio a soddisfare queste esigenze con prodotti e soluzioni a portata del business 2.0 includendo SOA (Service Oriented Architecture) che sta per esempio alla base dei widget, ora di gran moda, o SAAS (Software as a Service). Una recente indagine compiuta da Shiny Srl commentava che il settore turistico è stato uno dei primi a recepire positivamente l'influenza della rete laddove il successo del comparto turismo è dovuto innanzitutto ai prezzi altamente competitivi, ma anche alla capacità di differenziare l'offerta e di proporre servizi nuovi. Mentre è ovvio da un lato che il web si sia affermato come strumento di ricerca e prenotazione turistica con i portali di viaggio dall'altro notiamo che le online travel agency stanno oggi affermandosi sempre più come, allo stesso modo, le informazioni in tempo reale e le offerte scontate di advanced booking previste dagli operatori. Tra i servizi, Forrester Research, sostiene che nel biennio 2005-06, in ambito turistico, è cresciuto notevolmente la diffusione e l'utilizzo degli RSS ovvero flussi di informazioni relative ai viaggi o alle località che più interessano visualizzati in tempo reale sul proprio desktop (dall'1 al 12%), dei siti di community di viaggiatori (dall'1 al 9%), dei blog di viaggio (dal 2 al 7%) e dei siti di comparazione dei prezzi (dall'8 al 12%). Non ultima la ricerca, condotta da DoubleClick e ROI Research su un pubblico di americani adulti, riguardo i fattori che maggiormente influenzano il pubblico del Web nell'acquisto di un biglietto aereo: i siti Web ottengono la percentuale più alta (33%), seguiti da newsletter (10%) e dal "passaparola" tra clienti (9%); le agenzie di viaggio si attestano all'8%, gli avvisi pubblicitari sul Web al 6%, i motori di ricerca al 4%. Altre fonti per l'acquisto (pubblicità, nelle sue varie forme, annunci televisivi, riviste specialistiche, aeroporti ecc.) sembrano ormai in netto declino, con percentuali comprese tra l'1 e il 2%. Insomma milioni di turisti che visitano e condividono esperienze su web, blog compresi, per finalizzare i loro acquisti sulla rete si confrontano oggi, a mio avviso, anche con migliaia di imprenditori CIO istintivi, e fra questi anche diversi agenti di viaggio, che sanno ben distinguere fra marketing one to one e marketing one to many; gestendo al meglio una clientela acquisita attraverso un sito online con opportune campagne di email marketing e fidelizzata, successivamente, grazie a strumenti di customer satisfaction... Se non sono dei CIO poco ci manca! | |
| A | |
Tags: video, youtube, obama ![]() | |
Il popolare tracker di file torrent Mininova ha introdotto un paio di funzionalità interessanti: i bookmark personali ed il download remoto di file torrent. Vediamo in dettaglio di cosa si tratta. I bookmark personali ci permettono di salvare alcuni file torrent in modo da poterli poi scaricare in un secondo momento. Tali bookmark restano memorizzati nel proprio account su Mininova e gli utenti registrati possono salvare i file semplicemente cliccando sul pulsante “Add to bookmarks” presente nella pagina di ogni singolo file torrent. ![]() Un’altra funzionalità ben più potente è il download remoto, utilizzabile con tutti quei client BitTorrent che, come µTorrent, sono in grado di leggere i feed RSS. ![]() A questo punto aprite il vostro client BitTorrent ed incollate il feed RSS appena copiato. In µTorrent, ad esempio, cliccate sul pulsante RSS Downloader ed inserite il l’indirizzo del feed: ![]() Poi andate nella sezione ?Favorites? e create un nuovo filtro, impostando * come parametro del filtro e scegliendo dove salvare i file scaricati: ![]() Così facendo, ovunque vi troviate potete inserire nei bookmark di Mininova i file torrent che volete scaricare. Inoltre se avete impostato e lasciato attivo il vostro client BitTorrent, al vostro rientro a casa potreste trovare i file già scaricati. Tutto questo senza attivare un’interfaccia web per il vostro client, aprire porte o fare configurazioni particolari. Post pubblicato su Speedblog Download remoto di file torrent con Mininova | |
| Scoperta una pesante falla nell’iPhone, anche se uno inserisce il PIN, si potrà accedere in ogni caso alle funzioni dell’iPhone. In quale modo? Basta premere il pulsante che si usa per effettuare le chiamate di emergenze, e subito dopo fare un doppio click sulla Home, così la persona potrà accedere alla pagina dei preferiti dell’iPhone senza inserire [...] | |
La spagnola Galactic Suite ha intenzione di costruire e mettere in orbita attorno alla terra un hotel spaziale. L’ultimazione del progetto è prevista per il 2012, anche se la data dipenderà molto dai fondi disponibili, che al momento conterebbero principalmente su donazioni private. Un fine settimana nello spazio (tre giorni) costerà circa 4 milioni di dollari. Benefit del soggiorno? Quantomeno 18 albe al giorno! In effetti, anche un’azione naturale come farsi una doccia, a gravità zero diventerebbe un problema, poiché le gocce d’acqua fluttuerebbero per tutta la cabina. Claramunt stima che al mondo ci sono almeno 40000 persone, con i fondi necessari, che potrebbero essere interessate a una gita spaziale di tre giorni. Tuttavia, non basterà avere i soldi; prima del lancio gli interessati dovranno sostenere una preparazione di otte settimane, in cui verrà valutata l’idoneità dell’individuo a sostenere un tale viaggio. Un tale progetto offrirà agli ingegneri un moltitudine di problemi da risolvere. Xavier Claramunt, Galatic Suite director, ha affermato: “La cosa più difficile è creare dei sistemi che permettano agli ospiti di svolgere le più classiche attività giornaliere senza problemi, specialmente quelle intime, come l’utilizzo del bagno a gravità zero”. | |









































A Fabrizio Cicchitto
Si parla di Internet come luogo della massima democratizzazione. È vero, però è anche luogo della giungla. Se infilate una mano in Internet e poi cercate di ritirarla, vi mancheranno almeno tre falangi, perché qualcuno nel frattempo ve le avrà mangiate! Internet prospera moltissimo sull’anonimato, ma non ritengo democrazia quella, basata sulla delazione fatta attraverso i famosi nickname, che non sono regolati e che portano a cause di diffamazione che non si risolvono mai.














