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Grazie a setfocus provo ad utilizzare questo nuovo programmino di windows per scrivere post direttamente dal proprio desktop e quindi anche offline. Riprendo anche io l’ottima spiegazione di wikipedia che vi chiarisce meglio di cosa si tratta: Windows Live Writer è un software desktop client appartentente alla famiglia di servizi Windows Live, sviluppato da Microsoft, e [...]

Qualche ragionamento ? conclusione finale al test

Pro

  • E? Nokia e Symbian: si tratta di un pregio tautologico ma importante. Chi conosce la casa finlandese salvo casi sfortunati difficilmente la molla.Estetica e maneggevolezza: è bello e leggero, piccolo, ben disegnato
  • Tutto in un pezzo solo: ci si porta dietro tutto il bagaglio digitale in un oggetto unico
  • Display largo e piacevole: rende tutto più facile vedere meglio
  • Non troppe frivolezze: tanto da renderlo velocissimo da usare
  • Connessioni e funzioni multimediali: di tutto di più
  • Il prezzo: pardossalmente; sta scendendo in tutti i canali di vendita, forse Nokia era partita tarata un po’ troppo alta ed ora si sta riposizionando, meglio per i consumatori.

Contro

  • Una tastiera qwerty: l?anello mancante per essere ottimale è una tastiera estesa alfanumerica a scomparsa come hanno diversi smartphone made in oriente. La mini tastiera a scomparsa per il player multimediale è decisamente inutile. Sarebbe invece ottimo poter scrivere liberamente con una tastiera completa, non una tastiera virtuale a schermo. Crescerebbero esponenzialmente gli utilizzatori professionali. Nokia riuscirebbe continuare il successo della fortunata serie dei Communicator. Un ?Nokia N95 communicator? sarebbe effettivamente una vera killer application.
  • La batteria: se di usa display e connessioni in maniera massiccia, si arriva in fretta alla fine della batteria. Alimentare tutto questo po? po? di funzioni e di comunicazioni, oltre che allo schermo alla lunga ovviamente costa come consumo di batterie e alla fine della fiera si fatica a volte ad arrivare alla fine della giornata se si è fatto un utilizzo intenso. Nuove versioni pare abbiano una batteria un po? più capiente.
  • Il tasto per fotografare: Nokia ha voluto metterlo in posizione da macchina fotografica creando non pochi problemi di utilizzo.
  • Il software disponibile. Si poteva migliorare la dotazione software vista la potenza dell?oggetto almeno con Opera, visto che il punto di forza del potenziale competitor, diciamolo l?Iphone, è Safari ovvero il browser. In effetti si può fare qualche upgrade free caricando il client Gmail, Google Maps e Fon connection manager per cercare reti wi-fi
Il progetto Wi Move è argomento molto interessante, trasporti pubblici efficienti e ottimizzati per soddisfare il cittadino e il turista, il tutto grazie a un network senza fili che collega tutta la città e offre servizi consultabili direttamente dal proprio laptop o dal proprio dispositivo PDA o smartphone. Il progetto Wi Move prevede l’installazione di 300 ...
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È da tempo che si parla di pagamento via cellulare, molte sono le iniziative intraprese anche da singoli enti, a Torino la GTT aveva avviato un pagamento dei parcheggi via cellulare mentre poco tempo fa le “Poste Italiane” hanno annunciato la possibilità di pagare i bollettini con il cellulare. Ma da recenti statistiche sembra che i ...
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Chi non si è divertito a guardare Pimp my Ride su MTV?
Beh … io da matti … e non potevo sottrarmi da giocare con Tricked Out Mouse un sito che ci permette di “customizzare” a più non posso un ipotetico mouse. Cerchi, luci, spoiler, colori, alettoni ed accessori. C’è tutto per iniziare la guerra di “pimpaggio” mouse. Taglio corto e vi subito mostro il mio personalissimo e cattivissimo BattleMouse …

emmylou harris

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Indubbiamente ci troviamo in un momento storico in cui un utilizzo della Rete che inizia a far emergere le reali potenzialità di questo medium, la diffusione delle tecnologie mobili, nuovi modelli di business e altri fattori concorrono a un processo di interazione capace di generare della vera innovazione, che spesso si gioca sul sottile significato ...
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In queste ore in Italia migliaia di giovani si accalcano davanti ai negozi di telefonia per avere per primi il loro Iphone. Apple è riuscita a far diventare il suo gioellino, un’ oggetto di culto e del desiderio, tale da spingere la gente ad’ accamparsi fuori dai negozi. Potremmo giudicare tutto questo un’ eccesso, ma sbaglieremmo e [...]
Nokia has launched a new website, Face the task, for promoting their new Nokia N96 and to Help the WWF to save the Red Panda of Nepal. The website is video-based and is very nice. Afther seeing all the videos you will be able to enter a contest to win a Nokia N96 Limited edition. [...]SHARETHIS.addEntry({ title: "Get your N96 before anyone else & save the Red Panda…", url: "http://www.pizero.net/archives/441" });

Con queste due parole le compagnie che forniscono accesso ad internet si giocheranno il loro successo commerciale, e quindi anche il loro futuro.
Triple Play sta a significare ?Dati, Voce e Video?, ovvero utilizzare tramite lo stesso operatore, un solo punto di ingresso nella abitazione per fornire questi tre servizi. La compagnia che riuscirà ad avere il numero maggiore di clienti potrà dirsi vincitore della battaglia.
Ma perché battaglia e non guerra? La televisione via internet cambia totalmente il modo di concepire la stessa, infatti adesso siamo abituati a guardare cosa ?danno? in TV per poi accomodarci sul divano all'ora stabilita e goderci lo spettacolo. Bene tutto questo potrebbe cambiare in modo drammatico (non per noi, ma per i fornitori dei contenuti), infatti le potenzialità che offre il mezzo di trasmissione sono limitate solo dalla fantasia, e questo rende molto pericoloso il gioco per chi ci fornirà i programmi televisivi. Le reti televisive che conosciamo noi potrebbero non essere preparate ad affrontare questa sfida che cambia radicalmente il modo di fruire i programmi televisivi, e non parlo solo di interattività per come viene intesa oggi, ma reale interattività nei programmi, con la possibilità di ritagliarsi la TV che fa per se, per quanto riguarda contenuti, orari ed ogni altro aspetto che magari adesso neanche viene in mente.
Quindi Triple Play si, ma attenzione ai contenuti ed al modo concepire il canale televisivo.

emmylou harris

Che si può dire semplicemente fantastico,
L’ho appena installato e… è una scheggia, ne vale la pena!
UPDATE UPDATE UPDATE!!!

emmylou harris

Il colosso di Redmond ha svelato oggi Office Live Workspace, ribattezzando contestualmente il servizio Office Live come “Office Live Small Business “. Office Live Workspace è “una nuova funzionalità web-based di Microsoft Office che permette agli utenti di accedere ai loro documenti online e condividere i propri lavori con gli altri” nonché sincronizzare tutto con il proprio client desktop. Il nuovo servizio è stato lanciato oggi in beta-testing in lingua inglese, aprendo le registrazioni al programma.

Il programma beta invitation-only verrà lanciato effettivamente tra circa un mese. La beta e la versione finale del servizio (almeno per accesso/salvataggio di massimo 1000 documenti) saranno offerte gratuitamente, e saranno probabilmente ad-supported. Nessun dettaglio è invece ancora trapelato riguardo quelle che saranno le tariffe richieste da Microsoft per la gestione online di più di 1.000 documenti Word, Excel e PowerPoint.

Office Live Workspace non sarà una “versione hosted” di Microsoft Office. Piuttosto, come il resto della famiglia di prodotti Office Live, sarà una estensione per le versioni client-based dei software di produttività desktop. L’aspetto interessante è che Office Live Workspace non andrà ad estendere solo le funzioni di Microsoft Office 2007 e Office XP, ma anche di tutti gli altri programmi d’ufficio third-party come OpenOffice e StarOffice. Ovviamente tuttavia, il servizio sarà ottimizzato per Office 2007.

Office Live Workspace è un workspace SharePoint password-protected, hostato da Microsoft. Qui gli utenti potranno salvare documenti per “lavoro, scuola e casa” ed accedervi online. Gli utenti potranno anche spedire bozze email di questi documenti Web-based e coloro che non dispongono di una versione desktop del software di produttività potranno visualizzare e commentare ugualmente i documenti tramite il proprio browser. Per l’accesso “off-line” ai documenti sarà sfruttato Groove, la tecnologia sviluppata da Ray Ozzie, ora Chief Software Architect di Microsoft, e acquisita dall’azienda circa due anni fa.

Le Funzionalità di Office Live Workspace sono: 1. Accesso da ovunque. Salvare 1000+ documenti Microsoft Office in una singola location; Accedere ai documenti da qualsiasi computer con un Web browser; Niente più driver flash o invio di documenti a se stessi per posta. 2. Condivisione con gli altri. Invitare persone nel proprio workspace; Controllare chi può visualizzare, commentare e modificare i vostri documenti; Niente più merging manuale di versioni di documenti redatte da diverse persone. 3. Funziona con Microsoft Office. Aprire e salvare file direttamente da Word, Excel e PowerPoint; Sincronizzare contatti, task e liste eventi con Outlook.

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emmylou harris

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Alle volte capita di dover inviare alcune righe di fax ma non si ha a disposizione un fax vero e proprio.
Continua a leggere "Inviare fax da sms con Vodafone"
LG Electronics ha annunciato KP199, un dispositivo mobile che non si contraddistingue di certo per il design futuristico o per le caratteristiche evolute, ma che si fa valere per un piccolo particolare: possiede, infatti, una capientissima batteria al litio da 1350 mAh, che garantisce cifre da record, 600 minuti di autonomia in conversazione e 880 ...
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Il navigatore satellitare TomTom GO 730 Cabaret è un nuovo navigatore che presenta tutte le funzione della versione base, il GO 730, con l’unica differenza che all’interno della confezione è presente un voucher per scaricare gratuitamente le voci dei propri artisti preferiti diretta...

?Volete il nucleare?? A questa richiesta, formulata in tre quesiti, 8 italiani su 10 nel 1987 risposero No. Tra due giorni, giovedì 8 novembre, si celebra il 20° anniversario di una scelta radicale per il nostro Paese: quella fatta con il voto del referendum popolare che ha bandito la produzione di energia nucleare e reso l?Italia la prima tra le nazioni industrializzate a uscire dall?atomo. Una strada che solo recentemente hanno seguito in Europa anche la Germania e la Spagna. Pensare di tornare indietro sarebbe folle. Se l?Italia oggi volesse allinearsi alla produzione elettrica media UE da nucleare (30%), dovrebbe costruire 8 reattori come quello che sta realizzando la Finlandia (il più grande al mondo), oppure 8 come gli ultimi completati in Francia tra il ?96 e il ?99, oppure 12 di quelli più grandi in costruzione in Cina o 13 di quelli di tipologia russa.Sebbene l?AIEA (Agenzia Internazionale per l?Energia Atomica) abbia censito nel mondo, a ottobre 2007, ben 439 centrali in attività per una potenza installata di 371.647 MW, il nucleare è oggi una fonte di energia in declino e, dopo la tragedia di Cernobyl del 1986, vede la maggioranza dell?opinione pubblica europea nettamente contraria. E lo è nonostante la ripresa di programmi nucleari in alcuni Paesi, nonostante la nuova ondata di consenso da parte del mondo politico alle prese con l?impennata dei prezzi del petrolio e, più recentemente, anche con la crisi del gas russo, nonostante l?atteggiamento possibilista di chi la considera un?opzione ?pulita? per favorire la riduzione di gas serra e combattere i cambiamenti climatici. Infatti secondo l?AIEA, il contributo dell?atomo al fabbisogno mondiale di energia scenderà dal 15% al 13% entro il 2030. E a spiegare questo trend negativo ci sono i soliti vecchi problemi legati a questa fonte energetica. In primo luogo quelli legati alla sicurezza delle centrali, alla gestione delle scorie e allo smantellamento degli impianti in disuso, nonché alla loro protezione da eventuali attacchi terroristici e alla proliferazione di armi a testata nucleare. A cui si deve aggiungere la sempre minore disponibilità di riserve di uranio e i costi ?veri? necessari per fornire 1 kWh di energia elettronucleare. Legambiente li ha analizzati uno per uno in un dossier (in allegato) dal titolo?I problemi irrisolti del nucleare a vent?anni dal referendum?, presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa.?Quella dei costi è la vera questione: produrre energia nucleare è antieconomico ? ha detto Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente -. Un aspetto su cui si continua a fare falsa propaganda, soprattutto in Italia, spacciando l?atomo come una tra le fonti meno care. Infatti negli Stati Uniti, dove i produttori sono tutti privati, non si inaugura un impianto dalla fine degli anni 70 e oggi, in Europa, solo la Finlandia sta costruendo un nuovo reattore, tra mille intoppi e pesanti ritardi dovuti a problemi costruttivi e all?aumento dei costi. Insomma chi ne parla come di una fonte competitiva sotto il profilo economico, mente sapendo di mentire: il costo di un kWh di elettricità da nucleare deve necessariamente comprendere anche la chiusura del ciclo del combustibile, lo smaltimento delle scorie e lo smantellamento delle centrali per essere considerato reale e competere sul mercato?. Il dossier traccia in primo luogo la mappa del nucleare civile nel mondo. Leader per numero di centrali sul proprio territorio sono gli Stati Uniti con la bellezza di 104 impianti in funzione, seguiti dalla Francia con 59 (che copre così il 78% del fabbisogno elettrico nazionale) e dal Giappone con 55. Nel Vecchio Continente, dove sono attivi 197 reattori, alle spalle della Francia, c?è la Russia con 31 centrali, quindi l?Inghilterra con 19, la Germania con 17 e l?Ucraina con 15. Un problema tutt?altro che secondario è quello legato all?ingresso nell?Unione degli Stati dell?Est Europa. Oggi più che in passato nel mondo occorre garantire nuovi e più elevati standard di sicurezza. Nei nuovi membri UE il controllo sulle centrali e la chiusura di quelle più vecchie richiede un forte impegno soprattutto finanziario. Sebbene negli ultimi anni siano stati ridefiniti anche regolamenti e direttive sulla tempestiva notifica in caso di incidente e sulla gestione dell?emergenza, dobbiamo registrare forti ritardi nella dismissione di alcuni impianti, se non addirittura il prolungamento dell?attività di reattori che non dovrebbero più funzionare. E? il caso della centrale di Ignalina in Lituania, di quella di Bohunice in Slovacchia o di quella di Temelin nella Repubblica Ceca, dove negli scorsi anni si è verificata una serie di piccoli incidenti che hanno messo in allarme la vicina Austria. Nel 2003, nell?impianto di Paks in Ungheria (considerato dall?AIEA tra i 25 più sicuri del mondo) si è verificato un incidente classificato di livello 3 della scala INES (International Nuclear Event Scale). Ma la storia del nucleare, sia civile che militare, è costellata da una lunga lista di incidenti, che Legambiente ha provato a mettere in ordine (si tratta solo degli episodi conosciuti): tra i più gravi vanno ricordati quello di Sellafield in Inghilterra nel 1957, quello di Three Mile Island nel 1979 negli USA, la catastrofe di Cernobyl, Tokaimura in Giappone nel 1999 e Mihama nel 2004, sempre in Giappone.?Alla sicurezza degli impianti va aggiunto il rischio del terrorismo internazionale, visto che il plutonio derivante dal funzionamento delle centrali è una fondamentale materia prima per chi intende costruire armi atomiche ? ha spiegato Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente -. In più resta invariato il problema dello smaltimento definitivo delle scorie che a oggi non è stato risolto da nessun Paese al mondo?.

Oggi i rifiuti radioattivi (si calcola che 250mila tonnellate siano in attesa di stoccaggio) devono essere sottoposti a un complesso iter fatto di classificazione e trattamenti. Esistono circa 80 depositi ?provvisori? nel mondo, ma non ancora un sito di stoccaggio definitivo. L?unico prevedibile è quello di Yucca Mountain in Nevada (USA) che, se tutto andrà a buon fine, entrerà in funzione tra il 2010 e il 2015. Neppure l?Italia, con la sua modesta quantità di scorie, ha saputo risolvere il problema, vista la pessima proposta di localizzarli a Scanzano Ionico nel 2003. Eppure è necessario trovare un sito definitivo per le scorie a media e bassa attività nel nostro Paese, mentre per quelle più radioattive (che sono in quantità minore) si dovrà trovare una sistemazione finale in un deposito all?estero dove sono ancora in attività centrali nucleari, come previsto dalla Convenzione AIEA ratificata dall?Italia nel gennaio del 2006. C?è infine il decommissioning, ossia lo smantellamento delle centrali una volta spente. Si tratta di un processo delicato e molto oneroso che comporta rischi altissimi per la sicurezza data la radioattività delle componenti del reattore e di cui non esiste un protocollo unico a livello mondiale.

Fonte: LEGAMBIENTE

A fine 2005 uno studio promosso dall'Istituto Nazionale Ricerche Turistiche www.isnart.com confermava che un terzo degli italiani avevano organizzato le proprie vacanze via web con una media attestata al 29,2% crescendo di 7 punti in percentuale rispetto al 2004.

La media dei turisti si distribuiva in maniera abbastanza equa rispetto al totale sul territorio con punte massime del 33,5% nel centro Italia e minori nel nord-ovest 25,7% con Liguria e Veneto a raccogliere il maggior numero di teleprenotazioni. Qui sotto qualche dato per vostra conoscenza:

Quota di turisti prenotati via Internet/e-mail %: NordOvest 25,7; NordEst 31,2; Centro 33,5; Sud e Isole 26,1: Totale Italia 29,2

Quota di turisti prenotati via Internet/e-mail %: Piemonte 10,0; Valle d'Aosta 15,6; Lombardia 18,8; Trentino 24,2; Alto Adige 36,6; Veneto 42,9; Friuli 19,0; Liguria 53,8; Emilia Romagna 24,4; Toscana 39,6; Umbria 30,2; Marche 18,8; Lazio 35,3; Abruzzo 18,4; Molise 10,0; Campania 38,2; Puglia 22,6; Basilicata 30,6; Calabria 21,9; Sicilia 27,3; Sardegna 25,4: Totale Italia 29,2

Quota di turisti prenotati via Internet/e-mail %: Città 39,3; Montagna 23,6; Terme 16,0; Lago 29,5; Mare 26,9; Campagna 41,3: Totale Italia 29,2

Quota di turisti prenotati via Internet/e-mail %: Hotel 29,9; Hotel 1 stella 0,0; Hotel 2 stelle 26,3; Hotel 3 stelle 30,4; Hotel 4 stelle 39,6; Hotel 5 stelle 21,0; Villaggio 16,8; Agriturismo 36,3; Campeggio 15,5: Totale Italia 29,2

Mi sembra importante evidenziare con questi dati il fatto che mentre molte volte noi agenti di viaggio siamo propensi ad immaginare il viaggiatore cyber come un accanito risparmiatore alla ricerca di prezzi low cost, o prezzi esclusivamente vantaggiosi, è quanto meno singolare apprendere che gli hotels scelti dagli italiani online superano il 60% fra i quattro e cinque stelle.

Ora che il pc in Italia è di casa anche dal parroco del paese dubito che ciò sia dovuto al fatto che online risiedano solo dei big spender, e pochi viaggiatori con lo zaino, laddove credo plausibile che una massiccia campagna promozionale, voluta specialmente dalle grandi catene alberghiere, abbia notevolmente impattato sulla scelta dei nostri connazionali.

Nel rispondere alle esigenze dei viaggiatori online in virtù del fatto che a mio avviso ogni singola agenzia di viaggio è una potenziale Expedia sul mercato vi ripropongo dei dati, purtroppo sempre di un anno fa ma riferiti al mercato americano e quindi quanto meno attuali per il nostro di mercato quasi sempre indietro rispetto a USA e UK, di Harris Interactive.

Secondo Harris Interactive, il 28% degli adulti statunitensi che progettano un viaggio entro i prossimi 6 mesi, prenoterà proprio attraverso un sito web dedicato. Infatti chi programma un viaggio online sceglie con sempre maggiore frequenza di servirsi della rete per questo con particolare successo in ambito viaggi business.

Il 22% di coloro che compiranno viaggi di affari nei prossimi sei mesi, li organizzeranno attraverso il web mentre il 31% di essi a ha progettato di unire al viaggio business anche quello personale, sempre servendosi del web. Qui la ricerca evidenzia il comportamento della persone che progettano tali viaggi unendo affari e piacere, dove Internet diviene proprio il mezzo preferito per programmare ogni spostamento.

Inoltre, sempre secondo la società di ricerca: tantissimi intervistati stanno progettando almeno un viaggio entro i prossimi 6 mesi e oltre al prezzo, i consumatori esprimono il desiderio di vedere i siti di viaggi meglio organizzati (18%) o dotati di un agente online con il quale dialogare (22%) se poi fossero offerti più combinazioni e un numero maggiore di pacchetti, la fedeltà al web aumenterebbe per il 14% dei dichiaranti.

Keynote Systems ha poi reso noto un rapporto focalizzato invece solo sui viaggiatori per affari, considerando un campione di 1500 persone. Il 48% di essi ritiene che i programmi a punti che premiano la fedeltà a un determinato marchio o agenzia online, influiscono molto nella scelta; mentre oltre il 40% inizia la propria ricerca da un particolare sito, tra i principali Expedia, seguito da Travelocity e da Orbitz e più del 20% comincia la ricerca online direttamente dal sito del fornitore quando, invece, oltre il 35% va su più siti durante il processo di booking e di prenotazione.

Bene, ci siamo. Se oltre il 20% comincia la ricerca online direttamente dal sito del fornitore e ben il 48% si vede pienamente coinvolto dai programmi di fidelity che oggi sono proprio facili facili da impostare non è un bell'inizio per dar vita anche noi a quel fenomeno di Bricks & Clicks ovvero un mix fra il punto vendita tradizionale su strada e la distribuzione elettronica via web? Tutti quei turisti che popolano il database dei tradizionali sistemi gestionali, presenti nelle agenzie di viaggio, non sarebbero contenti di ricevere delle informazioni e dei vantaggi favoriti anche da un sistema self service per l'acquisto di servizi da parte dell'agenzia stessa?

Come da titolo…BENVENUTO OKKIAL!!! Da oggi il merito della popolarità andrà attribuito anche a lui!!! Si occuperà principalmente di hacking e sono veramente contento che sia qui! Quindi un altro caloroso benvenuto a lui e lasciate tanti commenti e salutatelo anche voi!

wSe i rumors sono fondati (e pare che lo siano) Microsoft Outlook e IBM Lotus Notes vedranno probabilmente ridursi le proprie quote di mercato nel mondo dei client di posta elettronica.

Gmail è attualmente il servizio di email online gratuito più popolare del mondo. Tre anni fa rivoluzionò il mondo dell’online mailing con un servizio di gran lunga superiore ai concorrenti, offrendo features e possibilità (quasi 3 giga di storage a costo zero) fino ad allora sconosciute agli utenti web, che ben accolsero la novità.
Ogni tentativo da parte di Google di sconfinare dall’universo della ricerca online è andato a buon fine, se fanno una cosa la fanno bene quelli di Google, possibilmente meglio degli altri.
(more…)

Evito fortemente di scrivere argomenti politici in questo blog, dato che sarebbe destinato a ben altre cose.
Ma quello che leggo in merito allo spot per il turismo in Veneto, mi fa fortemente "agitare".

Continua a leggere "OT - Veneto, spot anti Napoli"

w

Si sapeva che sarebbe arrivata ma non si sapeva quando. E invece la Panasonic ci ha stupito!
La nuova scheda di memoria targata Panasonic, uscirà in Europa a novembre, la campienza sarà di 16Gb, il doppio rispetto all’attuale 8Gb, il prezzo si aggira intorno ai 260.00 Euro!

 

Il collegamento digitale delle periferiche di visualizzazione garantisce un trasferimento ottimale del segnale video, poichè consente di trasferire le informazioni che compongono l'immagine bypassando i circuiti di conversione Digitale Analogico ed Analogico Digitale.
I vantaggi che ne derivano sono chiari, ovvero il segnale non essendo sottoposto alle conversioni di cui sopra, viene trasmesso così come è generato, minimizzando i rumori e le distorsioni introdotte dai circuiti elettronici che dovrebbe attraversare altrimenti.
Lo standard DVI è stato soppiantato da quello HDMI, che prevede un connettore più piccolo e trasmette il segnale video digitale e l'audio multicanale, il DVI prevede tra le sue varianti il trasporto contemporaneo del segnale analogico e digitale, ma mai il segnale audio multicanale.
La lunghezza della linea di trasporto è un grande limite di questa tecnologia, infatti lo standard DVI non garantisce il trasferimento ottimale del segnale se il cavo di collegamento supera i 7,5 m.
I videoproiettori digitali (LCD, DLP, D-ILA), ormai sono equiaggiati del connettore HDMI, ma per quelli che hanno il solo connettore DVI (questa è la mia esperienza) vale la pena spendere due parole sull'autocostruzione di un cavo con materiali comuni che hanno un costo irrisorio.
Esistono in commercio dei cavi non terminati che contengono al loro interno tuti i conduttori che servono a realizzare un cavo DVI Dual Link, o single Link. Questi cavi non hanno propriamente un costo basso, e se si deve realizzare un cavo di una certa lunghezza la spesa arriva e supera facilmente le centinaia di euro.
Per cercare di risolvere il problema di collegare il Computer al Videoproiettore senza spendere una cifra considerevole, mi sono armato di santa pazienza ed ho cercato di capire cosa prevedesse lo standard DVI riguardo al trasporto del segnale. Tralasciando tutta la fase di studio che ho dovuto effettuare documentandomi sulla rete, sono arrivato alla conclusione che era possibile costruire un cavo single link utilizzando del normale cavo di rete Cat 5E schermato.
In realtà tutto è stato molto semplice, tranne le saldature che sono tante e vanno fatte bene.
Avevo a disposizione un cavetto DVI di 1,5 m ed ho cannibalizzato i connettori, tagliando il cavetto una decina di centimetri prima e spellando tutti i connettori.
Il cavo vero e proprio è costituito da due cavi Cat 5E schermati della stessa lunghezza.
Due cavi perchè le coppie di conduttori presenti all'interno di ciascun cavo sono 4, ed il DVI prevede 5 segnali, i tre colori e due segnali di clock più il cavetto che gestisce il plug & play.
Per adesso tralascio i particolari, che saranno oggetto di un'altro post, posso dire che ho utilizzato un cavo per il trasporto dei segnali relativi ai tre colori RGB, e l'altro cavo per i rimanenti segnali, che non sono critici come i primi.
Il risultato che ho ottenuto alla risoluzione di 1024x768 60Hz (la risoluzione nativa della matrice del mio Videoproiettore DLP) con un cavo di 10 m così costruito è stato una sorpresa. Non c'è la minima traccia di disturbi sulla immagine, nessun drop-out, nessuna doppia immagine ed i colori sono così come devono essere, insomma il risultato è pefetto, lo stesso che avevo con il cavo da 1,5 m e la cosa che più mi ha dato soddisfazione è stata la spesa, meno di 10 euro!!!
Per caso avete provato e amato Evernote per Mac? Sicuramente impazzirete anche per Evernote per iPhone. Per chi invece non avesse ancora sperimentato questa utility sui computer, rimarrà piacevolmente stupito dalla multifunzionalità di questo blocco note, anche se, tutto sommato, chiamarlo blocco note è piuttosto riduttivo rispetto alla sua versatiità. Condividi
Thanko, si sa, è conosciuto per le sue stranezze, i suoi accessori particolari e originali, talvolta utili, come il Thanko 4 in 1 Mousepad. E comfort e praticità sembrano essere gli aggettivi ideali per il mouse pad in oggetto che non si limita a essere la superficie ideale per il vostro mouse, ma che incorpora anche [...]