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Il design può piacere subito o non piacere mai, visto che parliamo della forma del telefonino a conchiglia. Ma,come si sa, de gustibus non est disputandum… Però, sulla validità intrinseca del Sagem My 850 V, non si discute proprio. Il telefonino ha una  fotocamera integrata da 2 megapixel con risoluzione da 1.600×1.200 pixel e zoom fino [...]
Tecnologia Bluetooth, lettore MP3, fotocamera da 3,2 megapixel e 2048×1536 pixel di risoluzione, supporto alle reti EDGE e GPRS con connettività UMTS e HSDPA. Il tutto in 102,5×50x12,1 mm, impressionante il ridottissimo spessore e appena 83,5 grammi di peso; parliamo del Samsung Ultra Edition U700. Elevata anche la memoria detenuta dall’apparecchio: 42 MB. E ancora espandibile [...]

Microsoft consolida la partnership con Nikon nel campo della fotografia digitale. L?accordo prevede il libero accesso per le due aziende alle rispettive tecnologie proprietarie per lo sviluppo di nuovi prodotti.
La maggior parte del lavoro sarà rivolto allo sviluppo delle fotocamere digitali wireless e alle varie implementazioni del formato RAW. Microsoft metterà poi a disposizione di [...]

Se avete intenzione di acquistare un notebook perché non comprare un mini notebook? I mini notebook sono dei computer davvero “portatili”, consentono un discreto numero di funzioni e programmi come la navigazione su Internet, e-mail e instant messaging, videoscrittura e condivisione di foto e video. Tutto questo con uno schermo che non supera i 12″ e un [...]
SanDisk sta per lanciare le nuove SDHC SanDisk Extreme III 30MB/s Edition line. Queste memorie stabiliscono un nuovo record di velocità, in quanto raggiungono una velocità che può arrivare sino a 30MB/s. Con la fotocamera digital single-lens reflex (DSLR) Nikon D90, riesce a raggiungere le massime prestazioni. Le nuove schede entreranno in commericio a partire da settembre, disponibili nelle versioni [...]
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L’ultima conferenza della FAO, che si è tenuta in giugno a Roma, ha prospettato per il futuro delle risorse agricole mondiali, uno scenario inquietante. La coltivazione su scala intensiva dei prodotti agricoli, come colza, canna da zucchero, palma,soia, mais,
patate, a scopo energetico, è entrata in forte competizione con le colture tradizionali da sempre alla base dell’alimentazione umana, basti pensare al mais o al riso, prodotti agricoli che costituiscono il fondamento di larghe fasce di popolazione di paesi non industrializzati, già fortemente penalizzati dai mutamenti climatici dovuto all’effetto serra, ai quali vengono sottratti i loro prodotti alimentari, per riempire i serbatoi delle auto dei paesi industrialmente progrediti o in forte crescita industriale come l’India e la Cina. Il risultato è stato un’impennata dei prezzi dei prodotti alimentari, che rischia di affamare il pianeta.

Per contro, ci sono alcuni paesi da sempre in prima linea per lo sfruttamento delle fonti energetiche alternative,derivate dalle biomasse, come il Brasile,che hanno annunciato l’indipendenza energetica, azzerando di fatto l’importazione del petrolio dall’estero.

Il prezzo da pagare è comunque troppo alto, le biomasse ricavate dall’agricoltura, competono con la sopravvivenza del nostro pianeta; ma come conciliare la necessità di prendere le distanze dalla dipendenza energetica del petrolio e altri combustibili fossili senza depauperare l’ambiente circostante a causa della pratica della monocoltura, da sempre responsabile dell’impoverimento del terreno?

La risposta questa volta potrebbe venire dal mare, una fonte potenzialmente inesauribile di biocarburante, che solo marginalmente tocca la produzione agricola

alimentare, in quanto potenzialmente è un tipo di coltura implementabile anche su terreni scarsamente produttivi, fino ad ipotizzare i deserti e le zone paludose.

Già dai tempi dell’amministrazione Carter, negli Stati Uniti, il Department of Energy Office of Fuel Development, portò avanti un programma di ricerca per lo sviluppo di energie rinnovabili ricavate dalle alghe, il punto centrale di questo programma conosciuto come ASP (Aquatic Species Program) era la produzione di biodiesel ricavato da alcune specie di alghe, particolarmente ricche in contenuto lipidico e coltivabili in stagni, utilizzatrici per il loro metabolismo di CO2 prodotto dai residui di combustione delle piante.

Nel corso di un ventennio dall’inizio di questo programma la ricerca ha fatto dei passi da gigante per tutto quel che riguarda il loro metabolismo di crescita, merito delle nuove tecniche di manipolazione genetica e dei sistemi di produzione.

Gli studi dell’ASP hanno preso in considerazione tutti gli aspetti dell’algacoltura, dal modo di ottenere la resa maggiore in termini di olii, alle condizioni estreme di temperatura,pH, salinità.Attualmente l’Università delle Hawai dispone di una raccolta di 300 specie di microrganismi acquatici in larga misura alghe verdi e diatomee, a disposizione per la ricerca scientifica.

Le alghe in condizioni di stress ambientale, reagiscono producendo un surplus di sostanze oleose, specialmente in carenza di silice per le diatomee e nitriti per le alghe verdi.

Le alghe sono organismi fotosintetici, che necessitano della luce del sole per il loro metabolismo energetico. La fotosintesi è quindi il processo indispensabile per trasformare l’energia solare in sostanze nutritive, combinando l’acqua con l’anidride carbonica per produrre biomasse. Dopo aver studiato numerose specie acquatiche,l’interesse dei ricercatori ASP, è stato focalizzato sullo studio delle microalghe, la cui prospettiva in termini di resa di olio combustibile è molto più interessante rispetto alle macroalghe e agli organelli emergenti.

Le microalghe sono classificabili in quattro classi distinguibili per la loro pigmentazione, il loro ciclo biologico e la loro struttura cellulare:

  1. Diatomee ( Bacillariophyceae ). Queste alghe sono costituenti del fitoplancton marino, ma vivono anche in acque fresche e salmastre. Contengono nella loro parete cellulare, silice polimerizzata, immagazzinano carbonio sotto forma di olio naturale e polisaccaridi noti come chrysolaminarin;

  2. Alghe verdi (Chlorophycee ). sono abbondantissime nelle acque fresche; sul piano dell’evoluzione, sono considerate le progenitrici delle piante. Si trovano isolate o in colonie, immagazzinano principalmente amidi, ma al verificarsi di determinate condizioni di crescita possono produrre olii.

  3. Alghe azzurre ( Cyanophiceae ). Sono organizzate come le specie batteriche, rivestendo un ruolo centrale nella fissazione dell’azoto atmosferico.

  4. Alghe gialle ( Chrysophyceae ). questo gruppo presenta delle somiglianze con le Diatomee, hanno una pigmentazione tendente al giallo, e hanno come habitat le acque fresche. Immagazzinano oli naturali e carboidrati.

Attualmente la ricerca è orientata verso lo studio delle diatomee e delle alghe verdi.
La loro semplicità strutturale unita al fatto che crescono in sospensione acquosa, permette un facile accesso alla conversione della luce solare, all’acqua, alla CO2 e agli altri fattori di crescita.
Per questa serie di ragioni, le microalghe sono capaci di produrre 30 volte l’equivalente in olio rispetto alla stessa area coltivata con colture convenzionali, tipo mais, soia e quant’altro. In termini di resa energetica basti pensare che le alghe hanno una resa quattro volte superiore alla canna da zucchero e 45 volte superiore all’olio di colza. Altro aspetto non trascurabile è il fatto che viene annullato l’impatto ambientale, perché azzerano le emissioni di CO2, anzi, la catturano dall’ambiente circostante in quanto si tratta di un elemento indispensabile alla loro crescita, per riconvertirla in una sostanza oleosa ad alta densità.
Gli scarti che residuano dopo la spremitura dell’olio vengono usati per la produzione di idrogeno.
Le ? algae farms ? sono costituite da vasche aperte, poco profonde, nelle quali la CO2 proveniente in genere dalle emissioni di industrie vicine alla farm o dalla combustione di residui legnosi e carbone fossile, viene immessa nella vasca sotto forma di bolle che vengono catturate dalle alghe.
Le vasche sono progettate secondo un percorso, nel quale alghe, acqua e nutrienti circolano attorno ad un percorso obbligatorio, un motore elettrico provvede a convogliare il flusso. Le alghe sono sospese in acqua e con regolarità devono subire dei rimontaggi per essere esposte alla luce del sole. Si tratta naturalmente di un sistema operativo a ciclo continuo, la cui superficie tecnicamente è misurata in termini di superficie per la cattura del sole, mentre la resa viene misurata in termini di biomasse prodotte in un giorno per unità di superficie esposta.
Oltre agli oli combustibili e all’idrogeno, altri prodotti possono essere convenientemente ricavati dalle biomasse, i principali sono :
il metano,ottenuto per gassificazione biologica o termica; l’etanolo per via fermentativa.
I dati relativi alla resa energetica, attualmente sono da riferire ad impianti a basso costo, a sviluppo superficiale oppure a bolle di polietilene, ma tutto il mondo si sta attivando per la progettazione su scala industriale di impianti a sviluppo tridimensionale irradiati da sorgenti di luce artificiale. Alcune grandi industrie stanno già investendo nella realizzazione di impianti funzionanti su scala industriale, particolarmente interessata a questa tecnologia è il colosso americano BOEING, sponsor ufficiale del prossimo congresso che si terrà a Seattle, dal quale si spera di avere ragguagli positivi circa questa fonte energetica rinnovabile e pulita che viene dal mare.

Fonte www.demetra.org

Salta fuori che sono stato uno dei pochi a riuscire a fare foto decenti (ero in prima fila) al vecchio Tom e allora quelli di Mucchio e alcuni altri giornali internazionali lo hanno scoperto attraverso la rete…
Ecco l’apertura della pagina concerti su Il Mucchio Selvaggio di settembre:

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fotoL’operatore mobile 3 entro fine settembre dovrebbe rendere disponibile la nuova versione del telefonino pensato per Skype: lo Skypephone S2.

Oltre a Skype il nuovo modello permetterà anche l’accesso facilitato a Facebook, Google, Windows Live Messenger e ai feed RSS.

Lo Skypephone S2 è dotato di uno schermo QVGA, di una fotocamera digitale da 3.2 mega pixel e di 4GB di memoria per archiviare dati ed immagini.

Il nuovo telefono supporta inoltre il protocollo HSDPA e consentirà di effettuare connessioni sfruttando la rete Wi-Fi.

Post pubblicato su Speedblog

Skypephone S2 in arrivo a fine settembre

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Canon ha recentemente presentato due nuove stampanti fotografiche nella fascia entry level: la PIXMA MP630 e la PIXMA MP980.
Entrambe i modelli vantano una risoluzione di stampa di 9.600 x 2.400 dpi e dispongono di funzioni quali il fronte/retro automatico, la doppia alimentazione e la possibilità di stampa su CD / DVD.
La PIXMA MP630 utilizza 5 [...]

Un cliente inglese ha acquistato un iPhone e al suo interno ha trovato delle misteriose foto. Le foto in questione sono di una ragazza che a quanto pare sembra che lavori per l’azienda di Apple, queste foto stanno creando parecchia curiosità in rete, tanto da far ribattezzare la ragazza con il nome “iPhone Girl”. Una delle foto dell’iPhone [...]
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In arrivo a Settembre, la versione online di Photoshop.com che permetterà di usufruire del noto prodotto di Adobe direttamente dai browser. Inizialmente in versione beta e gratuita, verrà rilasciata anche per terminali Windows Mobile Smartphone.

Permetterà il caricamento di immagini e foto, con la possibilità di condividerle con chi si desidera. Al momento non è chiaro se sia possibile modificarle con appositi strumenti, ma si è saputo che il sistema sfrutterà la tecnologia Flash Lite 3, compatibile in futuro anche con i Nokia.

Lo spazio online, a disposizione per l’archiviazione delle proprie foto, sarà inizialmente di 5GB espandibili a 20GB tramite un account Plus per il servizio. Maggiori informazioni sul sito ufficiale.

[via Marco Casario]

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fotoI vantaggi di un libro elettronico rispetto all’ analogo cartaceo potrebbero fare la differenza in futuro tra questo nuovo formato e quello tradizionale, che ovviamente continuerà ad esistere.

Con un libro elettronico si può risolvere uno dei problemi ancora non affrontati e risolti concretamente. Sto parlando del problema della fotocopia dei libri.

Chiunque di noi ha avuto l’esigenza di reperire per motivi di studio  solo determinate parti o capitoli di un libro, si pensi ad esempio agli esami universitari dove viene richiesto lo studio di pochi capitoli da reperire spesso in diversi testi.

Inevitabilmente ci si affida alle (illegali) fotocopie, che ovviamente si continuano ad effettuare  un po di nascosto. Il prezzo di un testo fotocopiato è spesso superiore a quello in formato elettronico.

fotoLiguori Editore propone per molti dei suoi libri, non solo il formato ebook in PDF, dal costo inferiore al cartaceo ma soprattutto dà la possibilità di acquistarne i singoli capitoli (Pay per Chapter) a prezzi molto bassi.

Con soluzioni analoghe a questa estese a tutti gli editori si potrebbe limitare il fenomeno della copia dei testi, salvaguardare il diritto di autore, e far felici gli studenti che potrebbero scaricarsi un libro solo nelle parti che effettivamente sono loro richieste.

Oltre al fatto che ovviamente il costo totale di un’ Ebook è inferiore al libro classico tradizionale, che rimarrà ancora per molto tempo, il formato più diffuso. Liguori Editore con la sua iniziativa dimostra che si può usare efficacemente la rete, diffondendo in maniera alternativa contenuti digitali, e nel pieno rispetto del diritto d’autore, una via che speriamo sia sempre più seguita anche da altri.

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Considerata una delle migliori stampanti fotografiche dagli stessi consumatori, la EPSON Stylus Photo R285 è la nuova stampante fotografica di casa EPSON. Rappresenta la soluzione ideale per le più recenti fotocamere digitali ad alta risoluzione e utilizza la tecnologia Ink-Jet, ovvero il sistema che prevede il getto d’inchiostro a gocce. Nero, giallo, ciano, magenta, ciano chiaro e magenta chiaro [...]

fotoIl software di Resco, azienda produttrice di prodotti per Smartphone, è da sempre una valida alternativa ai programmi base, integrati di default sui dispositivi, per la visualizzazione del proprio album fotografico. Resco Photo Viewer, per la piattaforma Symbian S60 3rd edition, è tato aggiornato alla nuova versione 5.

Questa nuova versione implementa delle nuove funzionalità: presentazione delle immagini con effetti transitori e musica selezionabile, lettura dati GPS (geotaggin) delle foto con integrazione su Google Maps o Nokia Maps, miglior gestione dei dati EXIF presenti nelle foto.

Tra le altre funzioni di base, è possibile personalizzare la visualizzazione delle immagini scegliendo la disposizione e dimensione delle anteprime, zoomare, ritagliare ed applicare effetti semplici alle proprie foto. È possibile scaricare una versione di prova per 14 giorni, il prezzo dell’applicazione è di $14.95 (circa 10?), per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale.

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Buone notizie da casa Canon. Per tutti gli amanti della fotografia a un livello più evoluto, è imminente il rilascio della reflex digitale EOS 50D. Tra le sue caratteristiche: il nuovo processore di immagini DIGIC4, un sensore CCD da 15.1 MPixel, una sensibilità fino a 12800 IS, display da 3.0 pollici con sistema Live View [...]

Caro Google ti scrivo così mi incazzo un po’
e siccome sei molto gigante più forte mi incazzerò.
Da quando sei partito hai creato grosse novità,
il vecchio Web è finito ormai
ma qualcosa ancora qui non va.

Concedetemi questa breve digressione poetica, prendendo spunto dal grande Lucio Dalla.

Oggi sul solito ottimo Punto Informatico che ci illustra sulle vicende del suo nuovo servizio Google Street view servizio che si promette di fotografare a livello stradale la maggior parte delle città europee. Prossimamente sarà forse possibile trovarsi la propria casa visibile, su Google Earth, Maps e derivati.

Google nella sua breve e gloriosa storia, da geniale ed efficace motore di ricerca, si è trasformato in un formidabile raccoglitore di informazioni sui nostri comportamenti digitali e non.

fotoPuò tracciare le nostre ricerche nel web, i nostri gusti personali in tema di video e immagini, con Google Health si propone di raccogliere dati sanitari di milioni di utenti, può sbirciare nei nostri documenti con Google Docs (N.B. ho detto può, non che lo fa realmente).

Mi viene da chiedere quali stupende query si possono realizzare incrociando i dati dei vari database degli svariati servizi di Google, ai quali ci siamo iscritti.

Ammetto di non aver approfondito bene la questione, ma ho comunque la sensazione che anche involontariamente stiamo consegnano a Google molti dati sulla nostra vita, fotografie della nostra casa comprese.

Se da una parte questi servizi offrono possibilità prima impensate, tra cui l’innegabile vantaggio di avere tutto online e condivisibile, secondo il mio modesto parere la privacy dei singoli incomincia a essere messa seriamente in pericolo.

Soprattutto se a usufruire dei dati acquisiti potrebbero essere società terze. Malgrado la buona fede del gigante del web.

Forse è solo una mia sensazione, ma non mi piace affatto l’idea che questo potere e la concentrazione di una quantità enorme di informazioni e dati sensibile finisca in mano di un’ impresa commerciale privata.

Nell’ epoca del Web 2.0, l’informazione sembra essere il nuvo oro, e la rete il nuovo Klondike, con un’ unico grande cercatore d’oro.

Dopo un periodo nel quale ci si iscriveva ai più svariati web servizi, spesso poi inutilizzati, sarà forse il caso di diventare più selettivi, e meglio tutelare un po di più la nostra preziosa privacy online.

L’anno che sta arrivando tra un anno passerà
io caro Google mi sto preparando a tutte le tue novità