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Rilasciata la nuova versione del software Movable Type che giunge alla versione 4.0. Oltre 50 le novità importanti proposte, ma la vera sfida è battere Wordpress, la piattaforma di blogging attualmente più diffusa. Six Apart aveva preannunciato di voler rivoluzionare con forza la proprio posizione nel settore del software per blog online e non era una novità che Movable Type, software storico dell’azienda, fosse ormai troppo “anziano” per competere con piattaforme del calibro di Wordpress. Adottate quindi le due parole magiche “open source”, Six Apart, ha presentato il progetto Movable Type 4, questa volta rilasciato come progetto open source e con più di 50 nuove funzionalità. Il periodo di beta test del nuovo software è ora finito e Six Apart ha lanciato la nuova piattaforma di blogging, definita tra le migliori mai realizzate dagli stessi vertici dell’azienda. La sfida rimane sicuramente Wordpress, la piattaforma di blogging attualmente più diffusa, tuttavia MT è sempre stato un punto di riferimento anche nel settore business e ora le nuove features introdotte mirano a riportarlo ad alti livelli, la versione Enterprise Solution supporta ora anche LDAP e ORACLE, rappresentando così una valida scelta anche per aziende e ISP, che spesso includono nei propri piani hosting gli script preinstallati di MT e Wordpress. | |
| Nel 1998 partecipai a Milano al primo Forum internazionale sulla distribuzione del settore turismo, organizzato dalla Scuola Superiore del Commercio e del Turismo in collaborazione con Fiavet Lombardia. Il Forum fra tanti argomenti interessanti proponeva un'analisi sulla situazione di allora in merito alle possibili soluzioni di mercato e al futuro dell'intermediazione. Ascoltando con attenzione le affermazioni sui vantaggi innegabili, proposti alle agenzie di viaggio dai Network di allora, non potei esimermi dall'esprimere la mia opinione e questo mio intervento fu poi ripreso dalla giornalista Anna Audisio che ripropongo qui di seguito: Di fronte alla recente dichiarazione di fallimento per Goinfly-Silverado (sentenza numero 157/06 del 18 dicembre 2006 del Tribunale di Padova con udienza di verifica fissata per il 16 marzo 2007) e prima ancora verso la fine del 2005 con Roberto Gentile, Amministratore Delegato Frigerio Viaggi Network, a comunicare la chiusura di tre agenzie "La maggior parte delle nostre agenzie gode di buona salute, il 2005 è stato un anno di successo, ma verrà ricordato anche per la prima delusione: la chiusura di tre agenzie affiliate (Padova, Verdello e Cassano d’Adda), evento mai verificatosi prima" sono stato alquanto sorpreso dalle motivazioni espresse dal responsabile della Frigerio. Roberto Gentile infatti continua affermando: "Siccome si tratta di casi sporadici, spieghiamo perché è successo. L’agenzia di Padova contava su una buona posizione ed era gestita da un collega con molti anni di esperienza nel turismo: a causa di alcuni investimenti sbagliati e di errate scelte commerciali ha dovuto sospendere l’attività dopo soli due anni. L’agenzia di Verdello (BG) è stata penalizzata da una location che si è rivelata fallimentare: all’interno di un centro commerciale nella provincia bergamasca, ha cominciato a perdere negozi e traffico di clienti; l’affiliata è stata ripetutamente invitata a trasferire la sua agenzia, ma non ha voluto e dopo qualche mese ha chiuso i battenti. L’agenzia di Cassano d’Adda (MI) era stata avviata da un imprenditore proveniente da un altro settore, che voleva diversificare nel turismo: dopo solo un anno si è reso conto che i margini di un’agenzia sono modesti e ha preferito disinvestire e tornare alle sue più remunerative attività". A mio avviso queste motivazioni, soprattutto se espresse dal Network, barcollano puntando l'indice a) su un collega con molti anni di esperienza b) su una location fallimentare c) su un collega alle prime armi. I Network censiti, sono ad oggi, più di sessanta e a questo proposito la brava Marina Firrao ha condotto un'indagine che potete riprendere e rileggere qui di seguito: http://www.lagenziadiviaggi.it/notizia_standard.php?IDNotizia=131812&IDCategoria=1 http://www.lagenziadiviaggi.it/notizia_standard.php?IDNotizia=131828&IDCategoria=1 Ma, ancora oggi, i Network via email si propongono alle agenzie di viaggio con team di "professionisti" a completa disposizione per consulenze e supporto a qualsiasi problematica nel turismo (!), forniture di tutti i CRS a condizioni favorevoli, tutti o i migliori Tour Operator alle migliori condizioni, nonchè siti internet con proposte in tempo reale e quanto altro ancora. Ho già espresso, nei precedenti interventi, che tutte le agenzie di viaggio sono delle potenziali Expedia e sono più che convinto che è importante investire denaro per l’acquisto e l’impiego di strumenti, oggi più che mai necessari per meglio seguire il nostro cliente, piuttosto che affidare i nostri guadagni ai Network. I tre casi portati alla ribalta da Frigerio Network, qui va dato atto alla sincerità, con l’impiego di CRM, gestionali, strumenti per il marketing e per la geolocalizzazione del potenziale demografico e altro ancora, sicuramente sarebbero stati casi di successo ma soprattutto avrebbero potuto tranquillamente fare a meno di quel Network o di altri. Qui di seguito la visione dell’agenzia odierna che ha più possibilità di emergere e concretizzare le vendite senza trasformare se stessa in una inutile edicola per la distribuzione di carta destinata al macero. ![]() | |
I cacciatori di link più astuti, si sa, non mancano certo di fantasia. Un tale Riccardo però li batte tutti: leggete (in italiano, appena più in basso) il commento che ha inviato su uno dei miei blog :
Ammetto che dopo averlo letto, mi ci è voluto un po’ per smettere di ridere Poi però, ho riflettuto su alcune considerazioni:
A mio parere, se uno decide di fare link building spammando in quantità industriali, puntare su un approccio del genere può rivelarsi più efficace del solito commento fatto di liste di link. Inoltre, un metodo del genere si adatta anche a un cliente che ha un’immagine da difendere e non vuole ritrovarsi accusato di fare spam per ottenere link. Infatti questo approccio permette di lasciare “sotto il tappeto” le tracce dello spam, dal momento che nel commento l’indirizzo del sito non è visibile: qualora poi il blogger decidesse di accettare questa vantaggiosissima offerta, il backlink non sarebbe facilmente riconducibile al suo reale principio. Lo ammetto: l’impulso di fare spam di massa in questo modo un po’ mi tenta, affascinato come sono da questo approccio che mi ha fatto sia ridere che pensare… ma ditemi: ci sono svantaggi o controindicazioni da tener presente, che non ho considerato? | |
| Un caloroso saluto a tutti, a tutti quelli che mi hanno letto in questi mesi o anche solo una volta, grazie comunque di essere “passati a trovarmi”. Se vi sono piaciuti i miei post e se li avete trovati interessanti, vi invito a seguirmi sul mio nuovo Blog che contiene tutti i post già pubblicati e [...] | |
Un altro post di Beppe Grillo serve a segnalare l’esistenza del blog del Ministro Clemente Mastella, Ma come, la pubblicità ad un blog di un politico? Ovviamente no. La burla, la presa in giro, la dimostrazione della inconsapevolezza di cos’è Internet, di cos’è il social network. Voglio segnalarvi che il ministro risponde a Beppe Grillo con il post “Quelli del bollino”, ma dimentica i numeri (24 commenti ad oggi pubblicati) e dimentica soprattutto che il numero di commenti è direttamente proporzionale all’incazzatura della gente. Non sono 2000 persone che si mettono d’accordo, sono semplicemente 2000 persone che la pensano llo stesso modo, in punti diversi d’Italia, che non conoscono i numeri di telefono gli uni degli altri. Ma voi sapete le clac che si creano quando un politico va in diretta su una radio o su una televisione nella quale sono ammessi i commenti del pubblico o le telefonate in diretta? Oppure cosa succede quando un politico fa la conta dei voti certi prima delle elezioni? Elezioni politiche o amministrative, tutto funziona allo stesso modo. Clemente, continua il tuo lavoro di politico, come stai facendo ora, ma non pretendere che qualcuno non cerchi di cambiare la cose. Come ben sai, i numeri sono importanti e, tra commenti a tuo favore e commenti contro ritenuti da te pubblicabili sei arriveto in quattro giorni a 24, quelli che riceve un post di Beppe in un minuto dalla pubblicazione… Medita. | |
suzukimaruti posted a photo: E' una delle poche persone che mi dà seri problemi a scegliere lo scatto giusto, perché su 20 scatti ti tira fuori 20 foto venute bene. | |
uTorrent è uno dei più popolari client BitTorrent usati dagli utenti Windows ed è uno di quei software che molti avrebbero voluto fosse disponibile anche per Mac. Finalmente è stata vista in giro una prima versione alpha di uTorrent per Mac. Una copia del programma è stata pubblicata anche su The Pirate Bay. Questa versione è ancora in fase di sviluppo anche se chi ha avuto modo di provarla l’ha definita relativamente stabile, con un aspetto decisamente Mac-like e persino migliore rispetto alla versione Windows. Ecco alcuni screenshot di uTorrent per Mac: Post pubblicato su Speedblog | |
Dopo 2 semplici effetti di luce in HD da scaricare è venuto il momento della seconda puntata con 2 nuovi effetti di luce. In realtà è uno solo con una variazione sul tema Come sempre fatti in After Effects ed esportati in HD ed ovviamente scaricabili gratuitamente. Mi dimenticavo di dire che questi sono file utilizzabili per qualsiasi progetto fosse anche per fini commerciali, quello che vi chiedo è di non ripubblicare questi file su altri siti o blog ma semplicemente di segnalare (se vi interessa) la presenza di queste risorse su YouON. Per due principali motivi:
Premessa fatta passiamo ai file di oggi … E’ la stessa animazione in 2 varianti con 4 varaiazioni di colore ciascuna: rosso, blu, verde, rosa. Qui l’anteprima … Le specifiche sono:
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| Anche i ragazzi di PocketGamer.co.uk hanno avuto la possibilità di cimentarsi con il nuovo dispositivo della Nokia e hanno così potuto testare le capacità ludiche del 5800 XpressMusic, esaltate dalla presenza del touchscreen e dell’accelerometro. Hanno provato Global Race, controllato con il sensore di movimento, poi Bounce, gestito tramite il touchscreen come anche Guitar Rock Tour, ma usando il plettro. Ecco a cosa serve! Vi lascio al video e ad alcune delle decine di foto della preview della review (scusate il gioco di parole) di Eldar Murtazin. (fonte: Franz su Mobile-review.com Forums)
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La Web trend Map è una rappresentazione grafica dello stato del Web, mediante quelle tipiche mappe che si trovano in tutte le metropolitane. La Web trend Map si ispira alla metropolitana di Tokio, e al posto delle fermate troviamo 300 tra i siti internet più influenti del 2008. Il Centro della mappa e stazione centrale è Google ed esistono tante altre fermate più o meno grandi a seconda dell’ importanza e dello sviluppo del sito preso in esame. Creata dai Giapponesi della Information Architets, potete visionarla direttamente da QUI, tutti i siti riportati sono cliccabili e quindi è un’ ottima mappa per navigare nei siti web più interessanti. Nel sito di Information Architect viene inoltre spiegata nel dettaglio. Questa della mappa del Web è un’ ottima e creativa idea per visualizzare la struttura mutevole del Web. | |
Altro post incredibile di Beppe Grillo sul suo blog! Se solo la metà delle rivelazioni di Padre Benjamin fossero vere, ci sarebbe di che scrivere, e pensare… Pensare a quanto il mondo dell’informazione possa sconvolgere il mondo, possa raccontare cose non vere, possa manipolare la mente di tutti, anche la mia, facendoci credere che certe cose non succedono… Tra le varie rivelazioni, quella che più mi ha colpito è la storia sulla tragedia dei Kurdi di Halabj. E’ realmente incredibile che una tragedia incommensurabile, come quella dell’uccisione di 5000 persone, sia successa con una pesante responsabilità degli americani. Faccio fatica a scrivere queste cose, non ho mai demonizzato il comportamento degli americani in Iraq e non riesco a credere che possano essere successe atrocità simili per loro mano. Ma il blog è il posto giusto per discuterne di questo. Se qualcuno ha prove contrarie, per piacere, le scriva. Oltre a questo sono riportate altre rivelazioni su Tarek Aziz, su Osama Bin Laden. Ripeto, non so se tutte queste storie sono vere ed anche mi pongo la domanda se sia giusto che Beppe le abbia riportate sul suo blog. Però quello che condivido della lettera è lo sprone a camminare dritto, a non mollare… Beppe, te lo auguro anch’io. | |
LG pare presenterà durante l?IFA 2007 di Berlino il tanto rumoreggiato LG KS20.Dotato di uno schermo touchscreen da 2.8?, ha piena capacità di browsing grazie soprattutto al suporto delle connessioni ad alta velocità. A livello di misure, l?unico dato davvero importante è lo spessore, che si attesta a 12.8mm. Chiaramente, trattandosi di una presentazione, non è stata fatta alcune menzione al prezzo di vendita, anche se pare che dovremmo vederlo nei negozi giusto in tempo per Natale. Fonte: MobileBlog | |
| Alle volte capita di dover inviare alcune righe di fax ma non si ha a disposizione un fax vero e proprio. Continua a leggere "Inviare fax da sms con Vodafone" | |
| E? curioso constatare come la prima lettera dell?alfabeto possa divenire uno stimolo creativo per dei prodotti di successo, è il caso della linea di abbigliamento A-style e della minibicicletta A-bike. Il ?viral-logo? A-style è stato un tormentone della scorsa estate giocando su di un'ironia pseudotrasgressiva, successivamente è riuscito a consolidarsi ed andare oltre la t-shirt modaiola. ![]() Meno conosciuta ma altrettanto ?di tendenza? la minibicicletta retrattile ?A-bike?, forse uno dei pochi esempi di bici portatile veramente funzionale. Leggera ed essenziale, A-bike ha un solo limite nel diametro delle ruote che certo non garantiscono una sicurezza a prova di capottone in presenza di buche e san pietrini. ![]() | |
| . . Yeah. I signed up for Facebook, and made an account named “PiZero Symbian Design”. So, if you are registered to Facebook, you can now add PiZero Symbian Design as a friend. Come on, I’d like to reach 1000 friends at least! Link: PiZero Symbian Design @ Facebook . . SHARETHIS.addEntry({ title: "PiZero now @ Facebook!", url: "http://www.pizero.net/archives/533" }); | |
| Quest’estate, avendo fatto qualche giorno di vacanza all’estero, ho avuto modo di apprezzare la grande utilità dell’uso avanzato di uno smartphone accoppiato con la possibilità di accesso alla Rete in wireless. Certo, non è stato un cambiamento radicale di possibilità d’azione, in quanto diversi compiti li avrei potuti fare senza questa tecnologia, ma con un ... Leggi tutto | |
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| FileLime è un nuovo servizio online che permette di uploadare files di qualsiasi genere per un utilizzo successivo. La novità di questo servizio è che non è necessaria nessuna registrazione e l’utilizzo è semplicissimo e intuitivo. Si possono uploadare anche diversi files contemporaneamente e la velocità di trasferimento è notevole. L’unico limite è che i files [...] | |
Lavorare a progetti SEO per nomi molto noti, potendo contare sul supporto del reparto marketing e PR del marchio stesso, spesso fa sì che i risultati di branding e buzz ottenuti offline si ripercuotano positivamente sul traffico e sui posizionamenti di un sito web. Link spontanei che nascono come funghi presso i siti di blogger e comunità appassionate, visite e conversioni che vanno avanti trainate dalla pubblicità tradizionale, ricerche di tipo “navigational” che si ripetono a migliaia presso i motori di ricerca: sono solo alcuni dei fenomeni che si notano facendo SEO per conto di brand ben conosciuti presso il grande pubblico. In queste condizioni il lavoro è, per molti aspetti, più semplice. Ma cosa fare se non si ha la fortuna di poter beneficiare degli sforzi sostenuti dal brand stesso, perché magari è poco noto o magari perché il sito è nuovo e non può contare su appoggi forti? Come agire quando gli obiettivi di traffico organico e conversioni devono essere raggiunti potendo contare solo sulle proprie forze, magari in un mercato competitivo? C’è una strategia che può aiutare in questi casi: si tratta di una strategia di posizionamento che copre, in due fasi, sia il breve che il lungo periodo, e che adotta un approccio “bottom-up“. Il bottom-up è una strategia che riguarda sia la promozione che il posizionamento sui motori di ricerca, e che consiste nel dedicarsi, nelle fasi iniziali, soprattutto a quelle strade in grado di portare benefici immediati, anche se non eclatanti. In un secondo momento, si fa leva sui risultati già conseguiti (a basso costo) per raggiungerne di migliori (ad alto ritorno), in grado di sostenere il business e possibilmente corrispondenti proprio con gli obiettivi principali del progetto. Una strategia di questo tipo va applicata in modo oculato su tutto il progetto, dal momento che può, e deve, riguardare gli aspetti più disparati di un intervento SEO: dalla selezione delle parole chiave al link building, dal social media marketing all’utilizzo dei risultati ottenuti in termini di posizionamento, tutte le attività devono seguire scrupolosamente una strategia pre-determinata. Vediamo come affrontare una sfida del genere, per mezzo di esempi pratici. Supponiamo, per esempio, di avere a che fare con due progetti separati: un e-commerce di dischi, dotato di un corporate blog, e un portale turistico che propone pacchetti vacanza in Europa. Come impostare la strategia bottom-up? (nota: le parole chiave, i tassi di conversione e in generale tutti i dati indicati nei prossimi capitoli, sono verosimili ma meramente ipotetici, e non sono confermati da test oggettivi). La keyword selectionUna premessa: in questo capitolo, per “keyword selection” non si intende l’ambito semantico in funzione del quale ottimizzare il copy delle pagine web: il termine è riferito alla scelta delle parole chiave a cui puntare all’inizio nel posizionamento organico. L’intento è quello di individuare quelle parole chiave, in target con la clientela del business da promuovere, magari non trafficatissime ma –anche per questo – relativamente semplici da affrontare in termini di posizionamento. Per dovere di cronaca, è necessario precisare che questo concetto è già stato espresso nel TagliaBlog, in un post intitolato Keyword Sniping (qui il mio commento, vi consiglio di leggere tutto il post per capire meglio di cosa si sta parlando). Vediamo come affrontarlo in pratica con i due progetti del nostro esempio: L’e-commerce di dischi, grazie una campagna Adwords, sa che la chiave “cd musicali” è molto ricercata, e che nel suo negozio ha riscontrato un buon tasso di conversione. Ma si accorge anche che “cd musicali” è una SERP che non si può scalare in tempi brevi e senza sforzo. Decide allora, dopo le opportune ricerche, di concentrarsi sulla chiave “vendita cd musicali“: una SERP decisamente più abbordabile. È molto meno ricercata della prima, tuttavia ha un tasso di conversione grossomodo analogo. Ma soprattutto, si può arrivare nella parte alta della prima pagina in meno di un mese. Il portale turistico sa, da vari report e sondaggi specifici, che quest’anno Parigi è la meta più richiesta in Europa. La SERP dei suoi sogni è “offerte parigi“, ma la competizione è durissima. Opta quindi per “pacchetto parigi“, una chiave concettualmente vicinissima alla prima, ma molto meno inflazionata (e quindi più facile da affrontare). Sia il negozio di musica che l’agenzia di viaggi on-line ripetono il procedimento per ogni pagina/prodotto in catalogo: le pagine e i relativi anchor text interni rimarranno ottimizzati principalmente per le chiavi di ricerca più gettonati, ma pi |






















































