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lordiCisco ha comunicato sul proprio sito l’avvio delle operazioni per l?acquisizione di Jabber, la società produttrice delle note soluzioni di instant messaging.

I prodotti di Jabber attualmente sono utilizzati da moltissimi altri soggetti tra i quali Google e Yahoo, tanto per citare i più noti. Ma non dimentichiamo nemmeno Microsoft Office Communications Server e IBM Sametime.

Non si conosce ancora la portata finanziaria dell’operazione, Cisco ha però dichiarato che intende portare a termine l’operazione entrò la prima metà del 2009. I dipendenti Jabber entreranno a far parte del Cisco Collaboration Software Group (CSG).

Post pubblicato su Speedblog

Jabber acquisita da Cisco

lordi
Chiara di TIM è un profilo tariffario introdotto all’inizio di Agosto che consente di avere una tariffa unica e semplice verso tutti i numeri di TIM, altri operatori mobili e rete fissa. L’utente ha inoltre a disposizione la possibilità di personalizzare il proprio profilo scegliendo dove far convergere lo sconto del 50% tra le diverse opzioni ...
Leggi tutto

Finisse così, finisse dopodomani, non vorrei, davvero.

Sono poche le cose che ti fanno fare i bilanci. Di solito è una disgrazia altrui, un addio improvviso, qualcosa che ti fa fare i conti col fatto che i tuoi giorni non sono garantiti e da un momento all?altro qualcuno potrebbe fare Mela-Q su quel piccolo task che chiami vita.

Superati i trent?anni capita che il bilancio lo fai, perché i padri invecchiano e le mamme imbiancano e ti specchi nella paura della mortalità altrui, per scoprire che assomiglia in modo preoccupante alla tua. Magari lo fai anche prima, da più giovane, ma è difficile che il concetto di fine ti colpisca con tutta la sua forza sillogistica, nel periodo di vita in cui ci si crede immortali o giù di lì.

Questa volta è diverso, perché non c?è il male di un dolore sfiorato o scampato a farti fare Il Bilancio. C?è giusto di mezzo, nel mio caso, il Monte Bianco e un po? di Valle d?Aosta. E poi quella terra di nessuno tra la Svizzera e la Francia, dove c?è il CERN, un luogo pieno di tubi sottoterra, di fisici un po? schizzati e di adolescenti in gita di classe, più o meno disposti a credere che lì nei tubi accade qualcosa di atomico.

Certo fa sorridere pensare che la fine del mondo potrebbe provenire da lassù, nelle stesse stanze dove, visto che si erano stufati dei tubi, un giorno hanno inventato il World Wide Web. E fa ridere ancora di più pensare che Dan Brown in ?Angeli e Demoni? aveva previsto questo  scenario per filo e per segno.
Libri orribili che diventano profetici. È davvero la fine del mondo.

Fatto sta che fai Il Bilancio da lucido, da non-reduce.
E scopri che hai vissuto. Tanto, nel mio caso.
Se esiste un parametro che misura la densità di vita, i miei giorni sono stati densi. Fin troppo, forse, almeno fino ad una decina di anni fa. Poi ho rallentato, sovraccarico. E ho scelto la qualità sulla quantità. E forse ho sbagliato, perché non ho tenuto da conto la noia. Non so dirlo, sono confuso.

Quello che è certo è che questo bilancio a freddo, per quanto hai vissuto ?denso?, è sempre in negativo.
Perché non conta quello che hai fatto, provato, sentito. Conta tutto quello che non hai vissuto, ogni secondo di qualcosa che ti sei perso.

E vorresti ammazzarti, se non ci pensasse già un buco nero made in Switzerland, per ogni volta che ti è stato detto ?Enrico, dai, vieni?? e tu hai tergiversato, innamorato del non fare niente lì sul divano, o ipnotizzato di fronte ad una fondamentale replica di Willy il Principe di Bel Air.

È come l?ultimo giorno di vacanza, quando all?ultimo tuffo in mare prima di partire per l?autunno maledici tutte le nuotate che non hai fatto.
E sai che passerà un anno prima di rivedere il mare da vicino.

Tutto quello che non sei stato, che non hai visto, che non hai toccato, che non hai provato ti si para di fronte al naso mentre tiri le somme del bilancio. E mette un gigantesco segno meno di fronte a qualsiasi esame esistenziale.

Il saldo è negativo, per quanto cerchiamo di rincuorarci, di rassicurarci, di contare su quello che abbiamo, che abbiamo avuto e che siamo stati. E mentre in momenti come questi ogni rinuncia passata suona come stupida, l?illuminazione.

Io non lo so cosa sia morire e credo non sopravvivrò all?esperienza per  poterlo raccontare (?). Ma mi sono convinto che morire da vivi sia considerarsi soddisfatti, finiti, pieni: avere il bilancio in positivo.

Ecco la più grande forza che dovrebbe animare ogni singola giornata di una vita: l?insoddisfazione, il rimpianto, la voglia innata di qualcosa di più, il senso di privazione, di ingiustizia.

La realtà è che vivi solo se sei insoddisfatto  e sai che ogni tua conquista ti avvicina asintoticamente alla Grande Soddisfazione.
Vivi e cerchi, scavi, combatti, ti incazzi. I Greci chiamavano questo belligerante senso di ingiustizia hybris e con 6 lettere dicevano tantissimo.

Avevano capito che l?uomo è una macchina alimentata ad insoddisfazione, a desiderio di ?più?.
E non a caso avevano messo in mare, nei loro miti, un uomo chiamato Ulisse, che voleva andare più in là, sempre.

Sono convinto che là fuori esiste una versione dell?Odissea in cui l?uomo archetipicamente più moderno  dell?umanità intera se ne frega di Itaca, di Penelope e dei Proci e non smette di navigare alla ricerca di un ?di più? che non lo soddisferà mai. E’ il personaggio che ho ammirato di più in vita mia.

Se sopravvivremo alla più grande minaccia proveniente dalla Svizzera dopo gli Swatch da collezione e se mai avrò un figlio, vorrei che da qualche parte nel suo nome ci fosse la parola ?Ulisse?, come augurio per una vita piena di voglia di vita.

Ho paura di morire?
No, ho paura del non vivere, dell?inerzia, dei giorni di spiaggia in cui inspiegabilmente non ti tuffi in mare anche se è splendido, delle ragazze con cui non ci hai provato perché boh, era troppo uno sbattimento, di tutti i ?no, mi basta un caffè? che ho opposto ai ?vuole la carta dei dolci??, preso da chissà cosa.

Ecco perché non vorrei che tre 48 ore qualcuno a pochi chilometri da casa mia dicesse un ?ooops!? e finisse tutto.

Non mi fa affatto paura la possibilità di vivere, visto che finora mi si è presentata ogni giorno e l?ho sottovalutata.
Mi spaventa il contrario: l?esperimento va bene e, pieno di sollievo, accendo la Playstation e rimando tutto, perennemente, a domani, quando forse avrò più voglia.

Vorrei avere il coraggio e la forza di guardare il buco nero negli occhi mentre, innocuo, mi passa accanto. E scoprire che l’esperienza mi ha reso migliore.

lordi lordi lordi lordi
lordi
lordiAutore: BlogAdmin
lordi Postato: 21 Giugno 2007



lordiUn? occasione da non perdere e da non far perdere ai propri "lettori" è quello di rimanere informati sui contenuti-discussioni-notizie che pubblicate nel vostro blog.

Infatti sperare che "manualmente", in maniera sistematica, le persone vadano intenzionalmente a cercare aggiornamenti, risposte a commenti che hanno inserito nel vostro blog, è quasi impossibile: occorre che diate loro l?opportunità di rimanere informati...diciamo che date un servizio che vi consentirà di avere una platea di affezionati!
L?automazione consente alle persone di risparmiare tempo, riduce l?attività mentale proattiva e consente dunque di fare più cose contemporaneamente.
E fù così che nacquero i documenti RSS e i lettori di FEED.
Ma andiamo con ordine.

RSS è un formato per la distribuzione di contenuti sul Web. Fu lanciato per la prima volta da Netscape. Si trattava di un formato derivato da RDF (un linguaggio generico per rappresentare informazioni su Web) per la gestione dei contenuti del portale My Netscape Network: il formato permetteva la visualizzazione sul portale di headline e link relativi a notizie pubblicate su altri siti e rese disponibili attenendosi a specifiche ben precise. Fu subito un grande successo: in breve, centinaia di fornitori di contenuti aderirono all?iniziativa e il portale My Netscape poté beneficiare di una vasta raccolta di notizie a disposizione dei propri utenti registrati.
Nel frattempo, lo stesso formato (e le sue variazioni successive) fu adottato progressivamente dalla comunità dei blogger: i post di un blog potevano essere facilmente esportati in RSS, in modo da essere resi disponibili a servizi di raccolta di contenuti. La popolarità dei blog è forse una delle ragioni principali del successo di RSS: migliaia di weblog iniziarono a produrre contenuti in RSS e iniziarono a proliferare siti che raccoglievano una selezione di post dai blog più seguiti (i cosiddetti blog aggregator) e programmi per fruire i contenuti di un blog direttamente sul proprio desktop o su altri dispositivi (RSS reader).
Oggi RSS è lo standard de facto per l?esportazione di contenuti Web. I principali siti di informazione, i quotidiani online, i fornitori di contenuti, i blog più popolari: tutti sembrano aver adottato il formato RSS. Gli utenti possono oggi accedere a migliaia di feed RSS: alcuni siti (directory) raccolgono i riferimenti agli innumerevoli feed RSS disponibili sul Web.

La fruizione di un documento RSS è un processo molto semplice. Le modalità più diffuse sono due: attraverso appositi software che interpretano un feed permettendo agli utenti di visualizzarne i contenuti, o integrando i contenuti del feed all?interno di un sito Web.
Un feed reader è un programma in grado di effettuare il download di un feed RSS (è sufficiente che l?utente indichi al programma l?URL del feed), effettuarne il parsing e visualizzarne i contenuti in base alle preferenze dell?utente.
Spesso i feed reader sono dotati di funzionalità avanzate; ad esempio sono in grado di rilevare automaticamente se il produttore del feed ha effettuato aggiornamenti al feed stesso, effettuandone il download a intervalli di tempo regolari. In questo modo l?utente può essere informato quasi in tempo reale quando un sito è stato aggiornato, un po? come avviene per le pagine web del browser Opera, aggiornabili - con un apposito comando - secondo una preordinata scansione temporale. Il browser Opera integra, dalla versione 8.0, un ottimo feed reader.

Ad esempio se volete rimanere aggiornati sui contenuti di questo blog, cliccate pure su: http://feeds.feedburner.com/BloggingOnBlog
Oppure se volete rimanere aggiornati via email, inserite il vostro indirizzo email nel campo qui a destra...

Ora vediamo come voi potete creare queste opportunità per i vostri lettori...

Io vi consiglio di utilizzare http://www.feedburner.com/fb/a/home
Potete realizzare quello che ho fatto io...semplice ed essenziale!
Ma se ne utilizzate di altri...commentate pure, sono graditi gli scambi di informazioni!

GUIDA

1.Occorre che vi registriate...il sito è in inglese, ma credo che questo non sia un problema.
2. In alto a destra cliccate su "register"
3. Compilate il form
4. Una volta all?interno del vostro account feedburner trovere una scritta: "Burn a feed right this instant. Type your blog or feed address here"
5. Inserite il link del vostro sito nel campo sotto la scritta e premete su "Next"
6. Ora vi apparirà una pagina in cui vi chiede di sceglliere tra un feed ATOM e un feed RSS, scegliete voi, io preferisco RSS perchè è il più diffuso, ma potete ripetere l?operazione anche per il formato ATOM.
7. Date un nome al vostro feed e premete su "ACTIVATE".
8. Avete creato il vostro FEED, ora dovete completare solo 2 step: premete sempre "NEXT" se non avete particolari interessi ad acquistare servizi aggiuntivi ad un servizio free di base.
9. Ora andate nel vostro pannello di controllo cliccando su "Publicize"7
10. Sulla sinistra trovate le differenti possibilità di scelta: "EMAIL SUBSCRIPTIONS" se volete offrire aggiornamenti via email
11. Se andate su "PUBLICIZE" potete scegliervi l?icona da inserire nel vostro blog...come la mia in alto a destra! ;-)
UNA VOLTA SCELTA L?ICONA, IN BASSO NELLA STESSA PAGINA TROVI IL CODICE HTML CHE COPI E INCOLLI NEL TUO BLOG, POSSIBILMENTE NON NEL LAYOUT DELLA PAGINA SE NON LO SAPETE FARE!!!
SU BLOGGER BASTA "AGGIUNGERE NUOVO ELEMENTO DI PAGINA" E INCOLLARE IL CODICE.

Questo è tutto...
a presto

Sembra proprio che le cpu dual core resteranno nella roadmap di Intel più di quanti molti si aspettassero ciò è causato dal fatto che è molto difficile scrivere un codice che possa venire sfruttato pienamente dai processori con più di due core.
Intel sta per lanciare una processore quad core di fascia alta per i portatili ,ma nel 2009 e molto probabilmente anche nel 2010 ci saranno più processori dual core sia per notebook che per computer desktop.

lordi

A quanto pare nel 2009 a dominare saranno i processori basati sull' archittetura Nehalem ,quindi per il settore mobile Auburndale , evoluzione del processore Intel Core 2 Duo e per il settore desktp Havendale che andrà a sostituire il core Wolfdale. lordi
A

Troviamo e riportiamo un interessante video sul come produrre idrogeno in modo semplice e veloce senza l’utilizzo dell’elettrolisi (che come si sà è un processo che necessita di moltissima energia per scindere l’ossigeno dall’idrogeno presente nell’acqua).
Questo metodo utilizza del semplice Acido Muriatico e palline fatte con fogli d’alluminio (Carta Stagnola).

http://video.civado.eu/2008/07/12/come-produrre-grandi-quantita-di-idrogeno/

lordi
Clicka qui per vedere il video!

Grosso inconveniente di questa soluzione è l’eccessiva quantità di residui inquinanti (acido muriatico) e l’eccessivo costo dell’alluminio.

domani alle ore 5.00 finalmente parto e vado in montagna con la mia famiglia , per due settimane
finalmente non vedevo l’ora
ciao

Dopo i recenti flop della TV mobile sul cellulare (dovuti in parte ai costi e ai vari formati in campo) forse la tendenza potrebbe cambiare. Il mercato della TV mobile varrebbe 1,5 miliardi di euro nel 2013 in cinque paesi europei: Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna e Italia. È quanto emerge da una ricerca condotta da e-Media ...
Leggi tutto
Apple ha annunciato un aggiornamento al "vecchio" sistema operativo Tiger, forse l'ultimo.
La versione quindi dovrebbe essere 10.4.12 e dovrebbe contenere bug fix e aggiornamenti alla sicurezza.
Si mormora anche di una possibile versione 3 di Safari...

lordiTiscali ha lanciato una nuova offerta chiamata Tiscali ADSL Mini destinata a chi vuole risparmiare senza però dover rinunciare ad una connessione ADSL flat.

ADSL Mini è disponibile nelle aree coperte direttamente dalla rete Tiscali ed offre una velocità di connessione di 512 kbps in download e 256 kbps in upload al prezzo di 10 euro mensili, comprensivi di noleggio del modem-router Wi-Fi.

L’offerta è attivabile anche se l’utente non dispone ancora di una linea telefonica.

Post pubblicato su Speedblog

Adsl a 10 euro al mese con Tiscali Mini

lordi
2KGames ha confermato che la versione di BioShock per PS3 sarà disponibile nel Nord America il 21 Ottobre,mentre l' Europa dovrà aspettare il 24 Ottobre.
Inoltre per la versione per PlayStation 3 saranno disponibili un nuovo livello di difficoltà maggiore ,il supporto ai trofei e la modalità challenge rooms.

Ecco il trailer:




lordi

La nuova Epson Stylus S20 è una stampante a getto d?inchiostro che costa circa 60 euro ed è adatta all?uso in ambiente domestico. Raggiunge una velocità di stampa di circa 26 pagine al minuto in bianco e nero e di 14 a colori.
Impiega quattro serbatoi di inchiostro separati e vanta una risoluzione massima di 5.760×1.440 [...]

lordi

Covegno Pio Manzù 2008

Anche quest’anno come ormai da moltissimo tempo si tiene l’edizione 2008 delle giornate di studio del Centro Pio Manzù di Rimini. L’ evento che si ripete da molti anni nella città di Rimini, riunisce molti politici, scienziati e studiosi internazionali.

Il tema centrale di questa edizione è la povertà che in questi ultimi anni è avanzata anche nei paesi occidentali. Il titolo richiama Penia che è proprio l’antica dea della povertà.

La povertà avanza anche nei paesi occidentali e industrializzati e l’Italia, paese dove si ricorre sempre di più al credito al consumo, erodendo il risparimo ne è un’ ottimo esempio.

Si afferma, dagli Stati Uniti all’Europa, una nuova “middle class poverty” sempre meno protetta dallo stato sociale e costretta ad uno stile di vita “low cost” e sempre più precario.

Si ripropone, prepotente e attuale, l’orizzonte di un nuovo equilibrio tra mercato e democrazia, tra servizi pubblici e imprese. Si reclama un nuovo ordine di abbondanza, che lungi dall’immaginare l’utopistica ripartizione egualitaria delle risorse, esalta un’economia della relazione e dell’altruismo, della disponibilità e del dono, dell’interesse generale.

L’ evento si tiene nelle giornate del 17/18/19/20 Ottobre al Teatro Novelli di Rimini, e sono divise in diversi Workshop dove si dibatte e si discute sui diversi problemi generati dalla nuova povertà.

Interessante uno dei Workshop di domenica 19 ottobe dove si analizza l’avvento del Low cost, Il fenomeno dell’acquisto a basso prezzo di beni e servizi praticato da consumatori caratterizzati da un potere d’acquisto flessibile, come spesso flessibile è la condizione salariale e reddituale.

Nel sito ufficiale trovate il programma completo con i partecipanti ai vari Workshop di un’ evento unico in italia, che ogni anno puntualmente offre spunti di riflessione sull’ economia e sulla società globale.

lordi

Il Condor torna in carcere, ma solo per poche ore. Il volatile di cui parlo naturalmente non è un volatile ma Kevin Mitnick detto il Condor, ovvero colui che viene considerato l’hacker più famoso del mondo.

Nulla di grave, solo una seccatura per Mitnick. E’ stato fermato alla dogana statunitense mentre tornava da un viaggio in Colombia. Gli agenti di frontiera hanno esaminato con attenzione la corposa attrezzatura del malcapitato. Pare che gli agenti non fossero interessati ai computer e agli altri gingilli vari, ma temevano che dentro le apparecchiature ci fosse nascosta della droga.

Tutto è bene quel che finisce bene: dopo qualche ora il Condor è tornato ancora una volta libero.
Mitnick era già stato in carcere per cinque anni; arrestato nel 1995 rimase in carcere fino al 2000: ma questa è tutta un’altra storia.

Mitnick ha scritto due libri interessanti: “L’Arte dell’inganno” dove l’hacker americano presenta dettagliatamente una delle sue tecniche preferite cioè il social-engineering. Per chi fosse curioso segnalo la disponibilità presso Bismark.it del primo capitolo liberamente consultabile.

Nel secondo libro “L’Arte dell’intrusione” vengono presentati alcuni hack clamorosi.

Il primo l’ho letto alcuni anni fa e l’ho trovato un po’ noioso. Il secondo lo sto leggendo in questi giorni: lo trovo molto più scorrevole ed intrigante. Seguirà recensione prossimamente.

lordi

lordi lordi lordi
lordi

lordiDurante questo periodo di prova del Nokia N95 ho potuto apprezzare le sue funzioni avanzate, la stabilità del sistema operativo e la comodità di una fotocamera in grado di girare dei video molto buoni (due esempi li ho messi in coda a questo post ed in quello dedicato al mio HelpDesk impazzito).

Per mera curiosità ho poi fatto provare il cellulare (circa 30 minuti a giro) ad amici e genitori. Profili completamente diversi tra di loro, gente già esperta nel settore della telefonia e dell’informatica piuttosto che completamente disinformata sul fantastico mondo del Symbian lordi

Questo mi ha permesso di capire davvero cosa ne pensa “il ragazzo/a della porta accanto” del piccolo gioiellino finlandese attraverso un test su strada composto da prove decise dall’utilizzatore stesso.

I profili stilati:

lordi Il minimo storico l’ho ottenuto con la mamma… è in grado di far funzionare il suo Nokia 1110i che fa/riceve chiamate e sms. Quando le ho chiesto di rispondere ad una telefonata sull’N95 non sapeva neanche cosa schiacciare (e non aveva aperto lo slide!). Non è stata in grado di muoversi nel menu e pensa che si tratti di una cabina telefonica che per essere considerata completa dovrebbe riuscire a fare il caffè!
lordi

Un lieve distacco ma ancora con qualche difficoltà di approccio lo ha avuto il babbo. E’ riuscito ad individuare il menu, navigarlo, arrivare a capire ed utilizzare le icone veloci sul desktop del telefonino e navigare su Google lanciando “quell’icona a forma di mondo” che si è collegata al WiFi di casa (precedentemente configurato dal sottoscritto, non pretendiamo troppo!).
lordi

Un buon salto di qualità è stato fatto con l’amico. Appassionato di cellulari e videofonini 3 di ultima generazione, ha considerato il Nokia N95 un gioiello che bisognerebbe assolutamente avere in tasca se non fosse per il prezzo. “Di facile utilizzo e con tutte le funzioni dei precedenti Nokia con l’eccezione della fotocamera a 5 Mpixel e la possibilità di connettersi in WiFi in così poco spazio, davvero una figata“.

lordiHo concluso il giro di test con il collega di lavoro. Lo ha squadrato, girato in mille modi, esaminato al microscopio, ha apprezzato molto l’estetica elegante ed i pulsanti veloci facilmente accessibili. Ha provato qualche funzione, scattato un paio di foto e fatto un giro completo nel menu. “Bello, davvero. Fa comunque troppo e costa una esagerazione, non lo prenderei mai“. In pratica è lo stesso giudizio espresso da altre persone in azienda. Se il telefonino non viene usato al massimo delle sue capacità è da classificare come “sprecato“.

A questo punto faccio un breve resoconto dal punto di vista altrui:

PRO

  • Elegante. Caratteristica comune a quasi tutti i cellulari della stessa casa;
  • Fotocamera eccellente. Al contrario di quello che avevo detto nel precedente mio post, chi ha provato la fotocamera ha ottenuto risultati migliori del mio non lamentandosi dell’instabilità dello scatto;
  • Connettività. Sempre e comunque un punto a favore soprattutto per coloro i quali preferiscono avere posta/contatti/ecc. sincronizzati tra rete casalinga rigorosamente WiFi e cellulare.
  • Funzioni veloci facilmente accessibili. Almeno quelle disponibili sul desktop del cellulare. Attraverso il joystick sarà possibile spostarsi e selezionare quelle desiderate.

CONTRO

  • Fa troppo. Sprecato per coloro che non sfruttano tutte le sue funzioni;
  • Costa ancora troppo. Ci sono palm e smartphone che riescono quasi ad avere le stesse funzioni con un prezzo più competitivo rispetto alla casa finlandese;
  • Difficile da utilizzare, soprattutto per chi ha poca confidenza con il Symbian;

Non fanno testo i “fighetti“, particolari tipi di tester che acquistano puntualmente gli ultimi gadget disponibili sul mercato per far capire di essere all’ultima moda e avere qualcosa di cui parlare con quegli “amici” da far sentire “nettamente inferiori“. Non ammetteranno mai di non saper utilizzare questi strumenti, quello che conta è averli.

Altri test? Impressioni da parte degli utilizzatori medio-esperti e/o felici possessori del telefono? Fatevi avanti lordi

(proseguendo la lettura del post sarà possibile dare una occhiata a due video girati con il telefono)

Vedere un film al cinema è sicuramente una esperienza più appagante rispetto a vedere la stessa pellicola sullo schermo di un televisore, fosse anche di grosse dimensioni.
Ancora di più lo è per chi ha la passione per l'Home Theater, perchè per una volta può permettersi di dimenticare il suo mestire di critico dell'immagine e del suono, e godersi il film così come lo ha voluto il regista.
Utilizzare un videoproiettore aiuta moltissimo nel ricreare in casa le stesse emozioni che si proverebbero in una sala di proiezione tradizionale, con un pizzico di soddisfazione in più dovuta al fatto che l'impianto ce lo siamo costruiti da soli. Ma un impianto Home Theater è un sistema complesso, pieno di variabili che hanno una influenza notevole sul risultato finale. Solo tenendo in debito conto il contributo di ogni componente sia esso "attivo" o "passivo", riusciremo ad avere il massimo dal nostro impianto.
Qualsiasi videoproiettore non sarà mai in grado di modificare una immagine e renderla migliore di quella che arriva ai suoi ingressi, quindi se adottiamo il principio che ci induce ad utilizzare gli ingressi digitali, in maniera tale che il segnale attraversi meno circuiti elettronici e sia sottoposto a minori elaborazioni, allora dobbiamo "consegnare" al proiettore un segnale video di ottima qualità.
In commercio esistono diversi lettori DVD di ottima qualità, ma spesso il loro costo non è così popolare, una validissima alternativa all'utilizzo di un lettore DVD è quella di utilizzare un personal computer specializzato nella funzione di centro di intratteninemto multimediale: un HTPC appunto, infatti un personal computer può racchiudere in sè un lettore DVD, un ricevitore Digitale Satellitare, un ricevitore Digitale Terrestre, un rievitore Analogico Terrestre, un PVR, ed altro ancora.
Di HTPC si sente parlare da diversi anni ormai, da quando ci si è accorti che le schede grafiche montate nei PC erano in grado di pilotare in maniera egregia i pannelli dei videoproiettori digitali, impostando la risoluzione di visualizzazione sulla loro stessa risoluzione (in realtà un HTPC è in grado di dare dei risultati strabilianti con i desueti tritubo, tanto vituperati da queste nuove tecnologie digitali, quanto ancora inarivvabili sul piano della qualità di proiezione).
Un HTPC deve essere silenzioso e presentabile, perchè probabilmente dovrà fare bella mostra di se nel salone, nonchè avere una potenza di calcolo adeguata al compito che deve svolgere: decodificare il flusso digitale delle immagini e presentrle all'uscita della scheda grafica.
Nella prossima "puntata" affronteremo i passi necessari all'assemblaggio di un HTPC che dia ottimi risultati in quanto a riproduzione, con un occhio alla spesa, perchè è vero che questo hobby/passione è costoso, ma è anche vero che spesso si può risparmiare molto senza compromettere il risultato.
La grande rete del web diventa un vero e proprio ritrovo per tutti gli utenti, uno spazio visitabile, cliccabile, leggibile, sotto un unico portale visitabile:WikiYou, ?Wikiyou is the Wikipedia about you?. In questo spazio Wiki-online, ognuno di noi può registrarsi per realizzare una pagina personale, insomma come l’ enciclopedia Wikipedia, dove al posto di eventi [...]
EDIT: I forgot to sign the sis files! That’s why many of you got a certificate error, now it’s fixed! Enjoy! One week after the launch on Symbianplanet, “The Vision” by PiZero is now available for direct download here at PiZero.net. Hope you enjoy it, if you still don’t have it. I would also like to [...]SHARETHIS.addEntry({ title: "The Vision by PiZero", url: "http://www.pizero.net/archives/562" });
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