Dal 12 al 14 settembre ci prova la BlogFest 2008 con i suoi Macchianera Blog Awards a spazzar via la stanchezza nei confronti dei troppi Camp, mugugnata negli ultimi mesi. La ricetta proposta è, paradossalmente, una scorpacciata di appuntamenti in salsa social, purtroppo quasi sempre in contemporanea, come quelli molto promettenti di domenica: l’ ADV Camp e il MediaCamp. Io sarò a Riva del Garda da venerdì per ascoltare, forse intervenire, ma soprattutto conoscere persone nuove… … a pensarci bene, la BlogFest chiude l’estate e anticipa l’”autunno caldo dei media sociali”, che ci porterà, tra gli altri, il Festival dei Blog di Urbino (10-12 ottobre) e il Rome Camp 2008 (28-29 novembre). | |
![]() L’ultima conferenza della FAO, che si è tenuta in giugno a Roma, ha prospettato per il futuro delle risorse agricole mondiali, uno scenario inquietante. La coltivazione su scala intensiva dei prodotti agricoli, come colza, canna da zucchero, palma,soia, mais, patate, a scopo energetico, è entrata in forte competizione con le colture tradizionali da sempre alla base dell’alimentazione umana, basti pensare al mais o al riso, prodotti agricoli che costituiscono il fondamento di larghe fasce di popolazione di paesi non industrializzati, già fortemente penalizzati dai mutamenti climatici dovuto all’effetto serra, ai quali vengono sottratti i loro prodotti alimentari, per riempire i serbatoi delle auto dei paesi industrialmente progrediti o in forte crescita industriale come l’India e la Cina. Il risultato è stato un’impennata dei prezzi dei prodotti alimentari, che rischia di affamare il pianeta. Per contro, ci sono alcuni paesi da sempre in prima linea per lo sfruttamento delle fonti energetiche alternative,derivate dalle biomasse, come il Brasile,che hanno annunciato l’indipendenza energetica, azzerando di fatto l’importazione del petrolio dall’estero. Il prezzo da pagare è comunque troppo alto, le biomasse ricavate dall’agricoltura, competono con la sopravvivenza del nostro pianeta; ma come conciliare la necessità di prendere le distanze dalla dipendenza energetica del petrolio e altri combustibili fossili senza depauperare l’ambiente circostante a causa della pratica della monocoltura, da sempre responsabile dell’impoverimento del terreno? La risposta questa volta potrebbe venire dal mare, una fonte potenzialmente inesauribile di biocarburante, che solo marginalmente tocca la produzione agricola alimentare, in quanto potenzialmente è un tipo di coltura implementabile anche su terreni scarsamente produttivi, fino ad ipotizzare i deserti e le zone paludose. Già dai tempi dell’amministrazione Carter, negli Stati Uniti, il Department of Energy Office of Fuel Development, portò avanti un programma di ricerca per lo sviluppo di energie rinnovabili ricavate dalle alghe, il punto centrale di questo programma conosciuto come ASP (Aquatic Species Program) era la produzione di biodiesel ricavato da alcune specie di alghe, particolarmente ricche in contenuto lipidico e coltivabili in stagni, utilizzatrici per il loro metabolismo di CO2 prodotto dai residui di combustione delle piante. Nel corso di un ventennio dall’inizio di questo programma la ricerca ha fatto dei passi da gigante per tutto quel che riguarda il loro metabolismo di crescita, merito delle nuove tecniche di manipolazione genetica e dei sistemi di produzione. Gli studi dell’ASP hanno preso in considerazione tutti gli aspetti dell’algacoltura, dal modo di ottenere la resa maggiore in termini di olii, alle condizioni estreme di temperatura,pH, salinità.Attualmente l’Università delle Hawai dispone di una raccolta di 300 specie di microrganismi acquatici in larga misura alghe verdi e diatomee, a disposizione per la ricerca scientifica. Le alghe in condizioni di stress ambientale, reagiscono producendo un surplus di sostanze oleose, specialmente in carenza di silice per le diatomee e nitriti per le alghe verdi. Le alghe sono organismi fotosintetici, che necessitano della luce del sole per il loro metabolismo energetico. La fotosintesi è quindi il processo indispensabile per trasformare l’energia solare in sostanze nutritive, combinando l’acqua con l’anidride carbonica per produrre biomasse. Dopo aver studiato numerose specie acquatiche,l’interesse dei ricercatori ASP, è stato focalizzato sullo studio delle microalghe, la cui prospettiva in termini di resa di olio combustibile è molto più interessante rispetto alle macroalghe e agli organelli emergenti. Le microalghe sono classificabili in quattro classi distinguibili per la loro pigmentazione, il loro ciclo biologico e la loro struttura cellulare:
Attualmente la ricerca è orientata verso lo studio delle diatomee e delle alghe verdi. Fonte www.demetra.org | |
MTV per pubblicizzare i suoi servizi di internet mobile orientati ai giovanissimi, propone simpatici spot con protagonista un’ irriverente orsacchiotto animato che convivendo con umani finisce per combinarne un po di tutti i colori. Come succede da sempre nella pubblicità l’uso di simpatici pupazzi più o meno animati, contribuisce a creare spot ironici e divertenti sia per un pubblico giovanile che più adulto. In questo caso vediamo l’orsetto degli ultimi spot MTV alle prese con le sue strane voglie, inavvertitamente riattivate da una bella e ignara coinquilina. L’ amabile e poco educato orsacchiotto sembra ben rappresentare l’anima trasgressiva e giovanile di MTV. Ricordo però ai più giovani che questo orsetto non è che l’ultimo di una lunga serie di pupazzi poco corretti. MTV nel 2001 importò in italia la serie Pets una sitcom inglese per adulti fatta con quattro peluches che amavano il torpiloquio. Inoltre in pubblicità esistono illustri precedenti, magari un po meno maleducati delle ultime generazioni di pupazzi. Ma come dimenticare un personaggio che fine anni 90 ebbe un discreto successo grazie a vari spot della Levis. Il pupazzo in questione è il Flat Eric, che non parlava ma si muoveva benissimo a ritmo di una musica house del dj Mr. Oizo abbastanza orecchiabile. | |
| ?Prove generali di Grande Fratello nel Regno Unito: il governo inglese sorveglierà e registrerà un miliardo di scambi di dati al giorno, tra file di testo in transito, posta elettronica e navigazione Internet.? - L?occhio del governo inglese sulla Rete | |
| ?L?indice di soddisfazione, compilato annualmente dall?Università del Michigan in varie categorie, ha visto Apple dominare con 85 su 100, il punteggio più alto di sempre per l?azienda, che infligge dieci punti di distacco alla seconda Dell. Per metà merito di Apple, per metà demerito del fiasco Vista, che ha giocato un ruolo importante nell?abbassare di quattro punti l?indice dei marchi Hewlett-Packard e Compaq.? - Apple è il marchio più soddisfacente | |
| ?Fa un certo effetto apprendere che il colosso Google è stato raggiunto e superato dall??outsider? Apple, in vita dalla fine degli anni 70, sulla breccia negli anni 80, data per spacciata nel 90 e rinata con il nuovo millennio. Ieri sera alla chiusura delle borse il valore complessivo di Apple, pari a 158,84 miliardi di dollari ha superato quello di Google pari a 157,23 miliardi di dollari.? - Il valore di Apple supera quello di Google | |
La fotografia rimane forse il mezzo più potente per scoprire e comprendere l’altrove e l’altro da sé. Ecco perchè secondo me vale la pena ascoltare la testimonianza di David Griffin, direttore di National Geographic, ma soprattutto immergersi, lentamente e cautamente, nelle storie del mondo meravigliosamente raccontate dai seguenti siti: - Magnum In Motion e Magnum Blog | |
Si tratta di una produzione dal basso dove il giovane e atletico comico Francese trasforma l’ambiente urbano nel suo palcoscenico personale, dove mettere in scena le sue assurde parodie di film come Rocky o anche altre avventure dove finisce regolarmente inseguito da commercianti inferociti, ai quali ha derubato o deteriorato le merci. Ispirato dalle olimpiadi Cinesi ha realizzato nuovi video, compreso quello del ritorno di Rocky che si rifà al suo primo video di successo, visto da milioni di utenti di You Tube. Si tratta di una produzione amatoriale, che però si distingue da tante altre per l’ironia, per le riprese comunque ben realizzate e le ottime musiche di sottofondo. Convinto che presto questa sorta di Jackass Francese approderà sui vari network internazionali, eccovi qualche altro video delle strampalate avventure di Rèmi Gaiilard. Buon Divertimento. il Ritorno di Rocky: Allenamento pre olimpiadi del nostro eroe: La Grande Fuga di Rèmi Gaillard: |









































Rémi Gaillard