Reintrodotta inizialmente solo come alternativa per coloro che non intendono accettare le rinnovate caratteristiche del proprio piano tariffario, questa tariffa è disponibile ora, per un periodo limitato (fino al 30-09), per tutti i clienti Vodafone. Coloro che sono già clienti possono scegliere Easy Day Special acquistando una Carta Servizi da 8 ? e chiamando il 42070. I nuovi clienti, invece, potranno sceglierla gratuitamente: anche in questo caso è necessario acquistare la Carta Servizi ma il costo di 8 ? sarà rimborsato entro il 15 ottobre. Il cambio piano deve avvenire entro 48 ore dall’attivazione o dal momento in cui si completa la portabilità del numero da altro operatore. Seguono le caratteristiche del piano tariffario Easy Day Special. La tariffa base prevede un costo per le chiamate di 25 cent/min senza scatto alla risposta e sugli effettivi secondi di conversazione; il costo degli sms è di 15 cent e quello degli mms di 50 cent. Effettuando una ricarica di qualsiasi importo si attiva per 30 giorni una tariffa scontata sulle chamate: 15 cent/min, senza scatto alla risposta e sugi effettivi secondi di conversazione. Si tratta di una tariffa adatta a telefonate brevi come la Super Senza Scatto di Wind e la Super 7 di 3: la versione di H3g è molto smile ma il costo degli sms è di 7 cent; la versione di Wind ha un costo leggermente superiore (17 cent/min) ma è attiva senza la necessità di ricariche. Di gran lunga più costosa, ormai, la proposta di Tim: la Tim Club (non più attivabile) ha un costo di 22 cent al minuto. [via vodaworld.it] | |
Il W902 è un candybar quad-band con supporto alle reti 3G dalle dimensioni di 110 x 49 x 11,7 mm. e un peso di 99,8 grammi. Il display, da 2,2”, è di tipo TFT con risoluzione di 240 x 320 pixel a 262144 colori. Complete le sue dotazioni tra cui troviamo: GPRS, EDGE e HSDPA, Bluetooth (A2DP) e USB, fotocamera da 5 megapixel, zoom digitale 16x e seconda fotocamera VGA, per le videochiamate, accelerometro, radio FM con RDS, messaggistica SMS, EMS, MMS ed e-mail, Java. La memoria interna, di 25 MB, può essere espansa con schede di tipo Memory Stick Micro (M2). In dotazione ne viene data una da ben 8 GB. La batteria, agli ioni di litio, garantisce uno stand by di 380 ore e un tempo in conversazione di 7 ore. Sarà disponibile nei colori Volcanic Black, Wine Red e Earth Green. Continua a leggere Nuova musica da Sony Ericsson coi Walkman W902, W595 e W302... | |
| Vi sono alcuni imprenditori, ed Io mi schiero fra questi, che rappresentano oggi quelle persone che trent’anni or sono, mentre si utilizzava il telex, pensavano all’email o al cellulare MMS/IM come fenomeno di massa ma, soprattutto, come importanti strumenti di lavoro. I Visionari. Credo di trovare facilmente consenso nell’affermare che sarebbe impensabile, se non impossibile per tutti noi, tornare a fare affari con un telefono appeso al muro come i molti artigiani di solo trent’anni fa'. L’imprenditore visionario ha dimostrato sempre di possedere una mentalità sintonizzata con il cambiamento per altro senza soffocare la propria sensibilità ma anzi esaltandola. Da essa infatti scaturisce la fantasia e da questa gli affari futuri. Sono on line dal 1995 e sono entrato nell’arengo dei Visionary Leaders internazionali vendendo il primo biglietto aereo della compagnia low cost inglese “go Airline” in una Agenzia di Viaggi in Italia utilizzando, nove anni fa via internet, la carta di credito della stessa Agenzia a vantaggio del cliente che, pagando in contanti, era ben contento pur aggiungendo una fee di circa 15.000 delle vecchie lire, di pagare la metà rispetto al biglietto proposto all’epoca da Alitalia, o da British, per un volo Milano Londra Milano. Questa semplice visione, questa semplice operazione, in un momento in cui tutte le agenzie erano schierate contro le nuove tecnologie di fatto cambiò il flusso finanziario del turismo nazionale perché chiesi la commissione al cliente invece di riceverla, come d’uso, dalla compagnia aerea. Noi imprenditori visionari ICT siamo più che sicuri che, indipendentemente dai cicli economici, le grandi trasformazioni giungeranno sempre via web con una nuova generazione Internet che farà leva su velocità, disponibilità, onnipresenza, spontaneità, intelligenza, facilità e affidabilità e ciò varrà anche per esempio per una futura Pubblica Amministrazione completamente digitale, affidabile, veloce ed economica con indiscutibili vantaggi per le imprese e i cittadini. Pensate solamente al risparmio di tempo e denaro derivante dalla possibilità di consegnare documenti e pratiche direttamente da casa, o ufficio, via Internet. Sicuramente non aiuta il fatto che le multinazionali ICT per bocca di dirigenti, voglio qui evidenziare non imprenditori, si presentano alla piccola media impresa con il famoso ermetismo tecnologico che fa loro dire che bisogna "reinventare utenti in real time", "testare infomediari di ebusiness", "abilitare interface design cross platform", "brandizzare paradigmi innovativi" e "rivoluzionare utenti in real time per scalare processi a valore aggiunto" come ebbe a dire Maurizio Cuzari di Sirmi. In un paese condannato all’innovazione, per reggere la competitività internazionale, ecco il perché dell'esigenza del coinvolgimento diretto di noi imprenditori giovani e di tutte le associazioni imprenditoriali, e delle istituzioni, per portare avanti questo obiettivo di modernizzazione, richiamato anche dal neo insediato Presidente Enit Umberto Paolucci, a sostegno dell'innovazione delle imprese, soprattutto quelle piccole e particolarmente con il coinvolgimento, come volano intellettuale, delle imprese ICT per fornire impulso a quelle che attualmente non innovano anche per la sola mancanza di cultura ICT nei loro ranghi. Personalmente convengo con l'ex Ministro Stanca quando ammonì "la modernizzazione del Paese non si realizza per decreto" ma sono più che sicuro che l'avvento di Internet per le aziende è paragonabile al passaggio avvenuto dal cinema muto al sonoro e se queste non si adeguano rischiano l'estinzione come è accaduto a tanti bravi attori... muti. | |
| Ciao a tutti e ben ritrovati. Il titolo di questo post è in puro stile “ricerca web” ma in realtà con questo mio intervento punto ad evidenziare che l’ICT può fare a meno del Turismo ma senza l’ICT il Turismo diventa solo materia, da secolo scorso, adatta per lo più ai costosi Master per il Turismo presenti presso molte università note e altrettante meno note. Come esperti ICT, i miei soci ed io, veniamo spesso consultati per definire ed impostare le attività più consone per stare al passo con i tempi e in queste occasioni scopriamo anche una varietà infinità di approcci all’informatica. In un palese contesto sociale “move around technology” l’imprenditoria del nostro paese sia quella industriale sia quella gerarchica familiare, più vicina al mondo delle agenzie, che dovrebbe avere sempre bene in evidenza il monito “innovare prima di essere costretti ad innovare” mostra invece, con nostra sorpresa, delle resistenze nonchè poca cultura sui benefici stessi dell’informatica in generale. Eppure il tempo passa… Forum Fiavet Lombardia. 2 febbraio 2000. Unione del Commercio Milano “Fiavet, e-commerce: quali orizzonti per le agenzie di viaggio?"... Ben cinque anni dopo: BIT 14 febbraio 2005. "Fiavet, intermediazione, produzione, distribuzione, promozione, garanzia: il futuro delle agenzie di viaggi." … Un anno dopo: TTG Incontri 2006. Focus Travel Distribution: “Il futuro delle agenzie di viaggi? C’è ottimismo, nonostante tutto”… Un anno dopo ancora: No Frills 16 Marzo 2007. "Fiavet, network e web agency: il futuro delle agenzie di viaggi sarà analogico o digitale?"... e poi Globe07 24 Marzo 2007. “Il futuro in un click”. Mentre di fatto per Steve Jobs il presente è già in un touch altrochè in un click! Ora non è proprio il caso di scomodare qui il Giano bifronte ma vi siete mai accorti che il futuro… vi è già “passato” accanto? Partecipando ai tanti “bla bla bla” sul futuro vi siete mai accorti che il presente è fatto di MMS, di Blog, di Wiki, di email via cellulare, di Social Network, di YouTube, di convergenza fra media (televisore, telefonino, internet, agenda), di Gestione Elettronica dei Documenti nonché di Disaster Recovery e che occorre anticipare il cambiamento e progettarlo per raccogliere i frutti? Vi siete mai accorti che la vostra clientela fa sempre meno strada, fra un’agenzia e l’altra, e sempre più surf, fra un sito e l’altro, per confrontare i prezzi delle varie mete turistiche? Avete compreso che la vostra azienda, con l’ICT, può penetrare nella quotidianità degli individui, ben oltre gli orari d’agenzia, e ciò anche attraverso siti web accessibili via cellulare? ![]() Durante uno degli incontri in questi ultimi mesi la frase che più mi ha colpito, e mi ha fatto riflettere, è stata quella di un dirigente di un noto tour operator nazionale che mi ha accusato, bonariamente, di fare con le mie visioni sul turismo, delle “fughe in avanti” solo perché descrivevo la gestione dell’organizzazione, nei confronti della clientela, utilizzando le tecnologie ICT adatte al caso ma soprattutto puntando sul fatto che le aziende devono stare al passo con i consumatori siano essi esercenti siano essi comunque dei consumatori finali. Ma cosa vuol dire “fughe in avanti”? Durante il rientro in treno, dall’Adriatico verso Milano, a prescindere dall’impatto economico proposto presso quel tour operator e comunque poco rilevante, visto lo spreco di cataloghi cartacei che spesso macerano nelle cantine delle agenzie (sostituibili con info multimediali personalizzate un po’ ripetendo il salto dal vinile al CD nel campo della musica oggi per altro già mp3), me lo sono chiesto più volte. Mi sono chiesto più volte se è giusto essere curiosi su quali possono essere gli strumenti più adatti a mantenere una clientela in completa evoluzione alle soglie del 2010. Mi sono chiesto se è giusto che un’agenzia possa conoscere la geografia della sua clientela invece di delegarla, come spesso accade, alle troppe stagiste di turno. Mi sono chiesto se è meglio creare delle concrete campagne di marketing multimedia (email, sms, mms, sito), mirate e ritagliate su di una clientela fidelizzata sempre più generation digital, piuttosto che a generici fax che fanno tanto “message in the bottle”. Mi sono chiesto se è giusto affidarsi a delle logiche che si rifanno a integrazione, interattività, ipermedialità, conoscenza oppure ai soli fogli A4 appiccicati alle vetrine, con il nastro adesivo alle volte un po’ ingiallito, che spesso portano il nostro possibile cliente ad acquistare il viaggio di fronte solo perché le poltroncine risultano lì più comode o perché quella banconista sorride meglio meglio della mia collega. Mi sono chiesto se è giusto affidarsi a Expedia che poi forse spamma i nostri clienti con il rischio poi di perderli mentre investe milioni di euro per distribuire sui treni depliant promuovendo il claim “Fai a pezzi il vecchio concetto di viaggio. Con Expedia scegli tu come comporlo”. Mi sono chiesto se è giusto mettere in vetrina i soliti poster, senza conoscere il mercato della zona, o la cartellonistica ben plastificata di tour operators che non venderemo mai, ai quali però facciamo comunque pubblicità, per non far vedere l’agenzia vuota. Mi sono chiesto se è giusto continuare a spedire e ricevere migliaia di fax, in questo settore, quando una pubblica amministrazione importante sceglie di eliminarli del tutto mentre, alle volte, si assiste al paradosso di campagne email marketing “fai da te” che fanno riferimento ad offerte che non portano a nessun sito web e che recano, per di più, solo un numero di fax e non un servizio 24x7. ![]() Non ho trovato mille risposte, come qualcuno potrà immaginare, ma la sola consapevolezza che dal 2000 al 2007, da un convegno all’altro, sono già passati sette anni e in questi sette anni chi allora aveva 16 anni oggi ne vanta 23 e con il primo stipendio può già pagarsi le prime vacanze e sicuramente ha già acquistato online i primi biglietti low cost. Ha già visitato le online travel agencies. Ha già comperato i pacchetti last minute nonché i bed and breakfast per visitare le città europee. Ha già scritto di vacanze su blog e nei preferiti, sul suo browser, ne vanta diversi. Fa buon uso di MMS e con la fidanzata chatta via SMS e via Instant Messaging da casa oppure dalla postazione di lavoro. Sa cos’è Second Life ha già un avatar e scarica i vouchers delle prenotazioni alberghiere e delle conferme aeree via email, con il cellulare, mentre non ha ancora messo piede in un’agenzia tradizionale e men che meno si è mai chinato dal marciapiede per vedere le offerte in vetrina, in basso a destra o in alto a sinistra, sui fogli A4 di cui sopra. ![]() Per mettere un po’ di sale sulle ferite dell’agente di viaggio ci aiutano anche i media che inseguono i turisti tradizionali. Nel solo numero di domenica 2 febbraio 2007 del Corriere della Sera infatti a pag. 3 troviamo la pubblicità di Expedia: a pag. 29 le vacanze di Opodo sulla neve, i mini breaks novità 2007 di Hilton e il Palace di Merano con Henri Chenot; il tutto nell’ambito dell’iniziativa promozionale prevista dal Corriere: a pag. 3 della Cronaca di Milano troviamo Settemari che promoziona Marsa e Sharm mentre a pag. 45 troviamo gli alberghi e gli agriturismi del Corriere: una pagina intera, la numero 45, invece per gli alberghi di un’altra azienda mentre a pag. 61 non poteva mancare il benessere qui rappresentato con gli alberghi di Sirmione e Abano. Di tanto in tanto fa capolino il “30% di sconto” ovvero la “Welcomvenienza” (mamma mia che talento il pubblicitario…) in collaborazione ovviamente con i migliori Tour Operators prevista dalle agenzie Welcome come da Corriere della Sera di sabato 31 marzo 2007. Su Radio Monte Carlo si promuovono invece Edreams e Alpitour ora anche alla televisione che fa tanto… “comvenienza”. A ciò possiamo aggiungere il milione di biglietti venduto da Volagratis con poche decine di migliaia di euro di investimento quasi tre anni fa. Non male vero? Le aziende (agenzie, tour operators, hotels, altre…) ma soprattutto le agenzie di viaggio che continuano ad essere prodotto centriche sono destinate a vita difficile rispetto a quelle cliente centriche da me già descritte. Queste ultime sanno che la multicanalità è un obbligo ma sanno ben distinguere fra canale e canale e soprattutto conoscono la loro clientela fidelizzandola. Investire in tecnologia non vuol dire gettare il denaro fuori dalla finestra ma vuol dire progettare il proprio rapporto con la clientela ergonomizzando la gestione interna dell’azienda. Nel 2008 il 40% dei viaggi sarà acquistato online, raggiungendo un volume pari al doppio di quello registrato nel 2005. Lo rivela una recente ricerca di PhoCusWright Inc., società operante nel mercato dei servizi e delle strategie per il turismo. Il futuro …è già passato bussando più volte alle nostre organizzazioni quanto dobbiamo aspettare ancora prima di capire che prima si innova prima riusciremo a trarre profitto da una clientela sempre più a suo agio con strumenti innovativi e multimedialità? * se vi siete persi qualche hyperlink del post qui di seguito il "presente" di Steve Jobs e salutando i partners Andrea Spina ed Enrico Coppola un po' di sano ego-riferimento: | |

Sarà suffiente a placare l’attuale situazione ch vede i consumatori inviperti per la 

