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La Canon MD255 è una videocamera digitale in formato widescreen con elevate funzionalità di acquisizione video e immagini e possibilità di registrazione su MiniDv. Presenta un sensore CCD da 2,07 megapixel di risoluzione, uno zoom ottico 37x, Advanced Zoom fino a 45x, uno zoom digit...
E' da un po' di tempo ormai che ho cominciato ad interessarmi a Wordpress come piattaforma da utilizzare per il mio blog. Quindi mi sono rimboccato le maniche e ho cominciato a lavorarci su. Certo ci sono ancora tante cose da mettere a posto, ma tutto sommato è accettabile. Non sarà il miglior blog del mondo, certo, ma nemmeno il peggiore, spero :)
Sono ovviamente ben accetti consigli e commenti e per questo potete scrivere a aleattino@gmail.com
Ah......quasi mi ero dimenticato di mettere il link del nuovo blog.......


aleattino.wordpress.com

Ciauuuuuuuu

Come da titolo…BENVENUTO OKKIAL!!! Da oggi il merito della popolarità andrà attribuito anche a lui!!! Si occuperà principalmente di hacking e sono veramente contento che sia qui! Quindi un altro caloroso benvenuto a lui e lasciate tanti commenti e salutatelo anche voi!

mosconi

KDE 4 è il nuovo ambiente desktop KDE che ha sostituito il vecchio KDE 3, con risultati davvero molto positivi, sotto vari punti di vista. Dal punto di vista innovativo oltre ad avere una nuova interfaccia grafica offre diverse novità :

 

  • che vanno dal programma chiamato Plasma, che consentirà di utilizzare in un unico programma le funzioni offerte da KDesktop, Superkaramba e Kicker in modo tale da permettere al Pannello, al Desktop e all’innovativa Dashboard simile a quella di Mac OS X di interagire in un modo del tutto nuovo e semplice.

 

Video di KDE 4 con Plasma

компютри втора употреба

 

  • Dal nuovo modulo di integrazione con l’hardware, chiamato Solid, che migliorerà la gestione e la configurazione di vari dispositivi e funzioni.
  • A Phonon che è invece un nuovo framework per files multimediali di KDE 4.
  • Da Oxygen, il nuovo tema grafico che usa icone grafiche vettoriali SVG.
  • A Dolphin, il nuovissimo file manager che ha rimpiazzato Konqueror, rimasto solo come browser web.
  • Da KWin che supporta vari effetti grafici grazie alle OpenGL o XRender simili a quelli che abbiamo visto spesso prodotti da Beryl e Compiz.

 

Video di KDE 4 con gli effetti di KWin

office furniture in Bulgaria

Immagini di KDE 4

mosconi mosconi

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2KGames ha confermato che la versione di BioShock per PS3 sarà disponibile nel Nord America il 21 Ottobre,mentre l' Europa dovrà aspettare il 24 Ottobre.
Inoltre per la versione per PlayStation 3 saranno disponibili un nuovo livello di difficoltà maggiore ,il supporto ai trofei e la modalità challenge rooms.

Ecco il trailer:




mosconi
A
Proprio bella questa idea che forse non farà guadagnare un milione di dollari al suo sviluppatore ma permette ai blog nascenti come questo di avere una piccola vetrina sfruttando una sorta di catena di Sant'Antonio senza fini di lucro.
Per iscrive il nome del proprio blog all'interno della pagina basta cliccare il link in alto a destra "Add your blog".
Terminata la registrazione vi verrà assegnato un link
(se volete usarlo il mio è questo: http://blogcloud.bleebot.com/?parID=112982 ) con cui eventualmente far iscrivere altre persone ed aumentare le dimensioni del vostro bannerino.

Seguo sempre con estrema attenzione tutti i congressi di Rifondazione Comunista. Dico sul serio: mi sorbisco ogni giorno tutte le pagine congressuali di Liberazione (che grazie al cielo ti fa scaricare ogni pagina in Pdf) e mi godo il cosiddetto dibattito interno nella mitica pagina delle lettere dell’organo ufficiale del partito di Bertinotti, Vendola, Ferrero, chicchessia.

Il motivo per cui mi sottopongo ad un simile suppostone di gergo comunistese concentrato non è frutto di sola propensione all’autolesionismo, ma anzi risponde ad una sana esigenza di intrattenimento paracinematografico.
Sì, perché vivo i congressi di Rifondazione come drammi in costume, peraltro quelli un po’ cheap in cui la ricostruizione storica lascia un po’ a desiderare, mitizzando le epoche: personaggi,parole, riti, gesti, completamente sganciati dalla realtà attuale e proiettati ad emulare un passato che non solo non ritorna, ma che come Baffone non si è presentato già la prima volta.

Insomma, giuro che ogni volta provo a prendere sul serio Rifondazione Comunista e le sue parole e ogni volta resto sconvolto dal totale sganciamento dalla realtà che si evidenzia nei suoi documenti congressuali e nei discorsi dei delegati.

D’altronde come reagire di fronte al fatto che una delle mozioni congressuali si pone come obiettivo (cito testualmente) “la realizzazione della società comunista” in Italia? Sì, ovvio, viene a tutti naturale un sano istinto di tenerezza.
Ma il problema è che non si tratta di una frangia minoritaria di ibernati nei sotterranei delle Frattocchie nel 1947 e scongelatisi 10 minuti fa: quello che ho citato è il documento congressuale e programmatico di una delle mozioni che, verosimilmente, farà parte della maggioranza congressuale di Rifondazione ed eleggerà (contestatissimo) segretario l’ex ministro Ferrero. Sì, proprio quel Ferrero che durante la sua attività di governo si è luminosamente distinto per… per… ehm… Cavoli non mi viene in mente niente.

Uno ci prova anche, visti i suoi trascorsi adolescenziali nella sinistra marginale, a prendere sul serio Rifondazione Comunista. E scopre che l’intervento più applaudito - l’unico in grado di unificare la platea congressuale, che prima e dopo si è gioiosamente presa a male parole, canzonacce e fischi come un qualsiasi congresso missino negli anni Ottanta - è quello del “semplice delegato” Bertinotti, che da ex presidente della Camera è tornato a fare l’autoproclamato “padre nobile”.

Certo, dall’ex segretario storico del partito ci si aspettano grandi cose: una linea unitaria, una prospettiva matura e serena sul futuro, idee brillanti, innovative, svecchianti.
La realtà è che i 7 minuti di standing ovation tributati dalla platea congressuale al prode Fausto sono dovuti in sostanza a due affermazioni che è sano riportare.

La prima è “ripartiamo dagli operai”, seguita da un “facciamo un grande sciopero generale”.
Ecco, lungi da me il trascurare la condizione operaia e la vita di quei pochi operai che rimangono in questo paese, ma credo che anche i muri più scrostati sappiano che i nuovi operai, i nuovi sfruttati, i nuovi non garantiti sono quei poveracci dai vent’anni in su che - magari con una laurea appesa nella cameretta in casa dei genitori, dove tuttora vivono - prendono la partita IVA e lavorano come dipendenti (ma senza le loro garanzie, senza gli straordinari riconosciuti, con solo 11 mensilità pagate ogni anno, ecc.) per imprese grandi, piccole e medie.
E quelli con la partita IVA, si sa, non possono de facto scioperare.

Insomma, dalle parti di Rifondazione si guarda, come al solito, ai soliti vecchi interlocutori. Cioè i pochissimi (sempre meno!) lavoratori salariati dipendenti delle grandi aziende e del settore pubblico. Gente che, peraltro, appena può vota Lega Nord (pur avendo la tessera della CGIL in tasca).
Difficile spiegare ad un rifondatore che lo scenario è lievemente cambiato negli ultimi anni e che quelli che loro chiamano “evasori fiscali” e “piccoli imprenditori vampiri” al 90% sono ventenni sfruttati, non garantiti, senza mutua, senza contratto e *costretti* a prendere la partita IVA pur di sbarcare il lunario.
E meno male che l’identità di sinistra si riconosce nell’ “interpretare il reale”!

Però io un’idea ce l’avrei: trasferire in massa Rifondazione Comunista in Cina o in India (militanti inclusi). Lì è pieno di operai e lì si concentra la maggior parte della produzione operaia e manifatturiera del pianeta. Sarebbe una liberazione (altra parola chiave del congresso dei rifondatori) e ci sarebbe pure molto lavoro da fare. Peccato che, per quanto riguarda la Cina, dalle parti di Rifondazione tifino per la parte sbagliata.

Le seconda frase trascina-applausi del subcomandante Fausto è “ritorniamo alla politica dei nostri avi”. Ecco, da persona che è “nata” nella cultura della sinistra posso anche capire questo appello. Peccato lo pronunci una persona che, prima di diventare segretario di Rifondazione Comunista, ha avuto in tasca solo una tessera: quella del PSI, per di più all’epoca in cui in quel partito spadroneggiava Craxi.
E poi, francamente, la storia del PCI non ha nulla a che vedere con Rifondazione Comunista, che è un partito settario e minoritario con evidenti e radicati flirt extraparlamentari (andati a buon fine: ora sono fuori dal parlamento) e più o meno riusciti tentativi di egemonizzare il movimentismo dell’extrasinistra.
Agnoletto e Caruso (e quelli come loro, maggioritari in Rifondazione, da oggi) non posso annoverare nella loro storia il PCI (nel bene e nel male).

Quindi io non so a che avi si appelli Bertinotti. Di certo non al PCI. E anche lo facesse - appropriandosi di qualcosa che non appartiene alla sua storia di craxiano e alla storia del suo partito - finirebbe per non produrre nulla.
Mi spiace dirlo, perché è parte della mia storia umana e politica, ma il PCI è quel partito che è stato 50 anni all’opposizione, che non ha sviluppato una cultura di mercato, che si è sempre distinto per antimodernismo, moralismo, scarsa propensione all’innovazione in ogni campo.

Esattamente a che cosa si vuole appellare Bertinotti? Cosa vuole fare? Cinquant’anni di opposizione? Visto come si è comportato le due volte che il centrosinistra è stato dolorosamente e brevemente al governo, direi che le premesse ci sono tutte.

Il fatto è che nel 2008 dobbiamo riconoscere che gli slogan non valgono più niente. Non si costruisce nulla con il crudo e solitario appello alle emozioni, peraltro un appello improprio ad una storia altrui.

E soprattutto non si costruisce nulla senza idee chiare. L’appello ai valori, il voto “alla memoria”, ecc. sono cose che producono uno zerovirgola di voti e la mazzata esiziale di aprile credo lo abbia dimostrato.
Cosa vuole Rifondazione Comunista? Fare l’opposizione per sempre? Vuole governare? E se vuole governare, con chi vuole farlo, visto che non conta nulla? E se poi disgraziatamente governasse, come governerebbe visto che non ha uno straccio di prospettiva o anche solo di visione sul presente?

Io, fossi un precario, mi incazzerei come una iena con l’orrendo spettacolo decadente che Rifondazione Comunista sta dando in questi giorni. Il Governo precarizza ancora di più il lavoro senza alcuna garanzia, senza alcun ammortizzatore sociale e questi stanno lì a Chianciano a blaterare di “partito degli operai”, quando la preoccupazione numero uno sarebbe quella di preoccuparsi del “partito dei consulenti da 1.000 euro lordi al mese”, che guadagna meno dell’operaio medio e non ha una singola garanzia.

Mi va anche bene che ci siano dei partitini estremisti e folkloristici, ma li vorrei seri, allineati al presente, capaci di proporre - - magari accompagnate da soluzioni bislacche - analisi ragionevoli e lucide dell’attuale stato di cose.

Mi consola il fatto che nei paesi più civili del nostro, cioè ovunque, i partitini trotskisti, le formazioni minoritarie assurde e il folklore politico di ogni colore contano pochissimo e sono meno che marginali sullo scenario elettorale.
Ma questo che vediamo - finalmente - morire oggi è un partito che fino a qualche tempo fa prendeva il 6-8% dei voti validi, pur non avendo un benché minimo programma di governo che non fosse la ridistribuzione del reddito.

Se c’è uno scenario politico da guardare in prospettiva - perché la misura di Rifondazione e della piccola umanità che la abita ancora prima della definitiva estinzione è irrisoria rispetto alla portata degli eventi importanti - è la sparizione dallo scenario politico dei partiti che pensavano che i problemi italiani si potessero risolvere solo con una diversa distribuzione della ricchezza presente.

Quello che l’elettorato di sinistra tutto (non solo quello che votava per gli estremisti arcobaleno) dovrebbe capire è che i modelli che propongono diverse modalità di spalmare la poca Nutella su una fetta di pane sempre più grande sono totalmente inadeguati.
La giustizia sociale non si ottiene se non si riflette anche sul *modo* in cui la ricchezza si produce e se non si aumenta la dimensione di quest’ultima.
Insomma, o un certo pezzo di sinsitra pauperista si mette a produrre ottiche di sviluppo, o la sola mentalità ridistributrice è destinata al fallimento totale e all’inadeguatezza. E gli elettori se ne sono accorti.

E’ quindi con somma gioia e un po’ di sano sentimento di vendetta per il 1998 che vedo Rifondazione Comunista svanire nel nulla, presa nella sua inadeguatezza, nelle sue contraddizioni, nei suoi estremismi e nella sua totale a-storicità.
Se sparisce un partito simile è un bene per tutti:

- per la politica, che perde un protagonista irrazionale e da sempre funzionale alla destra berlusconiana

- per la sinistra, che perde un concentratore di voti incapace di esprimere una cultura di governo e responsabile, insieme ai Verdi e ai Comunisti Italiani, di alcune delle più grandi figure di merda della sinistra italiana

- per l’elettorato, che finalmente avrà l’occasione di farsi furbo e, per quanto riguarda la sinistra, maturare, crescere e capire che lo scimmiottamento apocrifo di vecchi riti di un partito perdente e antimoderno non è il futuro e non è nemmeno il presente.

Ha ragione, alla fine, proprio Bertinotti. Rifondazione deve fare come i suoi (i nostri) avi: giunta la sua ora, deve morire.

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Secondo alcune voci di corridoio, la versione Windows Live Messenger 9 (Beta privata) build 14.0.3921.0717 che noi di Msn Tribe! Live avevamo pubblicato qualche giorno fa e che ormai è nelle mani di moltissimi utenti, non è una beta recente, ma bensì una versione che è stata rilasciata ai betatester ...

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Il Sony Ericsson F305 è un cellulare specificatamente studiato per un pubblico giovane. La particolarità che spicca subito è la sua concezione di telefonino per giocare. Il Sony Ericsson F305 è dotato di Motion Gaming, un accelerometro che entra in funzione solo in alcuni giochi, un po’ come succede al più conosciuto iPhone. Questo speciale dispositivo permette un ...
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Siete sempre alla ricerca delle reti WiFi a cui collegarvi con il vostro dispositivo portatile? Bene oggi vi presentiamo PeekPocket, giunto alla versione 1.6, che permette di effettuare una ricerca delle reti WiFi su dispositivi come Pocket PC dotati di sistema operativo Windows Mobile. Il software è completamente gratuito ed è distribuito con licenza open source, ...
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Dai primi di settembre sto provando l’N95 grazie all’iniziativa di N95 in tasca. Ho seguito da lettore quasi tutte le recensioni e il passaparola che si è scatenato nelle varie Social Network su quello che a tutti gli effetti è diventato, in poco tempo, il cellulare più 2.0 del mercato.
Sono un utente Nokia da sempre e negli anni ho provato almeno una dozzina di cellulari e smartphone della casa finlandese. Mi sento quindi un utente “professionista”, oltre che appassionato, spero di poter essere sufficientemente critico e laico nella prova di questo piccolo gioiellino (ecco, prima definizione poco laica, inizio male).

Il primo approccio con l’N95 è stato timido, ma credo che sia dovuto al fatto che il telefono non mi appartiene e che quindi non si è scatenata subito la passione che contraddistingue i collezionisti di gadget tecnologici (o tecnomaniaci irrecuperabili come il sottoscritto). Il mio ultimo cellulare (da oltre un anno, record personale) è l’N80. Sono partito quindi da un confronto con un cellulare / smartphone che ritengo già perfetto e la battaglia è molto combattuta e ancora in corso. A breve le mie riflessioni, anche se ho la sensazione che non saranno molto differenti da quelle che sono comparse in molti post di recensione comparsi qui e in tanti blog negli ultimi mesi. A presto!
(le prove fotografiche compariranno man mano qui o direttamente qui)

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JPEG to PDF è un programma freeware per la conversione di files JPEG in PDF. Il suo utilizzo è molto semplice. Dopo averlo scaricato dal:

Sito ufficiale

Download JPEG to PDF

ci basterà cliccare sul file eseguibile per aprire il programma che non necessita d’installazione.

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Ecco la sua schermata.

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Per iniziare dovremo cliccare sulla voce ?Add Files? per poi scegliere il file JPEG da convertire.

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Per rimuovere l’elemento selezionato dovremo invece cliccare su ?Remove Selected?.

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Nel lato destro del programma vi sono le impostazioni da configurare.
Sotto la voce ?Output Options? dovremo scegliere l’output del file che andremo a creare.

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Sotto la voce ?Page Size Settings? dovremo scegliere le dimensioni della pagina, ad esempio spuntando la voce ?Match Image Size + Margins? andremo a scegliere una conversione dei files mantenendo come formato quello delle immagini con i rispettivi margini; spuntando invece la voce ?Specify Page Size? andremo a specificare la dimensione della pagina, specificando per l’appunto la larghezza (Width) e l’ l’altezza (Height) in pollici (Inches). Inoltre spuntando la voce ?Shrink Over-Sized Images? verranno ridotte in automatico le dimensioni delle immagini.

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Qui invece potremo scegliere i margini della pagina in pollici:
Alto (Top)
Basso (Bottom)
Sinistra (Left)
Destra (Right)

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Questa funzione poi ci permetterà di scegliere la posizione dell’immagine:

centrale (centered)
o in alto a sinistra (top-left corner)

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Questa opzione ci consentirà di scegliere files multipli o singoli. Inoltre accanto alla voce ?File Name? dovremo semplicemente inserire il nome del file che creeremo.

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Dopo aver configurato le impostazioni del programma non ci rimarrà che cliccare su ?Save PDF?.

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mosconiÈ l'ultima novità di Apple, che lo ha presentato pochi giorni fa, ed è già in vendita sul suo sito, anche se le spedizioni partiranno da fine mese.
Su questo prodotto dal design accattivante, come del resto altri prodotti di casa Apple, sono presenti diverse caratteristiche che lo rendono molto interessante; la principale e che si intuisce dal nome, è il display touch screen, da 3,5" ottimo per visualizzare video e foto, oltre che per la navigazione; infatti il nuovo iPod Touch, consente di collegarsi alla rete tramite la tecnologia Wi-Fi e di potervi navigare mediante l'utilizzo del browser Safari, anch'esso prodotto da Apple.
È inoltre facilitata la navigazione su youtube tramite collegamenti dedicati nei vari menu; e si possono così visualizzare filmati direttamente dal web.
Tre le curiosità interessanti troviamo un sensore che è in grado di regolare automaticamente la luminosità del display, a seconda della luminosità dell'ambiente nel quale ci si trova ad usare l'iPod, e un accelerometro che mantiene l'immagine nella posizione corretta al variare dell'angolazione del apparecchio, quindi se il iPod viene ruotato in qualsiasi posizione, la posizione dell'immagine rispetto al suolo non cambia.
Unico punto debole sembra essere la capacità di memoria, infatti il nuovo prodotto è disponibile nelle versioni da 8GB e da 16GB, decisamente meno rispetto al nuovo iPod classic che è invece disponibile in versioni da 80GB e 160GB ad un prezzo rispettivamente inferiore.
Sempre in tema di prezzo il modello da 8GB viene venduto sul sito di Apple a 299€, mentre quello da 16GB costa 399€, si tratta del prezzo per l'Europa, superiore rispetto a quello venduto negli Stati Uniti, che invece è di stesso importo però in dollari.
Alvarion è tra i primi fornitori ad ottenere la certificazione Mobile WiMAX: un importante risultato nella strategia OPEN WiMAX dell’azienda Milano, 30 giugno 2008. Alvarion Ltd. (NASDAQ:ALVR), il fornitore leader mondiale di soluzioni WiMAX? e wireless a banda larga, ha annunciato che la sua stazione base BreezeMAX 802.16e a 2,5 GHz ha ricevuto la certificazione del WiMAX Forum. Questo risultato ribadisce la leadership di Alvarion nelle soluzioni Mobile WiMAX e il suo continuo contributo per velocizzare la standardizzazione del settore. Alvarion è uno dei primi quattro fornitori di stazioni base a ricevere la prestigiosa certificazione dal WiMAX Forum. Il sigillo di approvazione WiMAX Forum Certified è stato assegnato ai prodotti che hanno superato positivamente rigorosi test dimostrando la piena aderenza…
A

Avete da poco acquistato l’iPhone e volete divertirvi in vacanza con questo gioiello tecnologico e scoprirne tutti i trucchi?Bene la famosa casa editrice Jackson libri ha appena sfornato una guida in italiano, breve , chiara e coincisa e soprattutto economica:solo 6,90 euro.

Stiamo parlando del manuale:
? Usare al massimo Iphone? a cura di Francesco Caccavella ? Jackson Libri S.p.A.

mosconi

Ecco tutti gli argomenti trattati: (more…)

mosconiNena Ristic è di origine serba e ha 20 anni.
Corpo perfetto, statuario.
Debutta come modella Nena Ristic e recentemente posa per il calendario di ”Fox Uomo”.
Molti qui la conoscono per la sua avventura con Bobo Vieri e con Flavio Briatore.
Ha partecipato in un film di Luc Besson e il suo sogno nel cassetto è di sfondare nel mondo dello spettacolo.
In bocca al lupo!
(more…)

Che io ami Wordpress è cosa ben nota e non perdo occasione di ricordarvi che se avete bisogno di aiuto potete scrivermi sul forum. Oggi ho trovato, per la verità in giro già da un po’, WP Contact Manager. Un tema decisamente interessante che trasforma WP in una vera e propria rubrica. Installando il tema ed alcuni plugin possiamo facilmente ottenere un sistema di gestione dei contatti davvero efficace.

Come sempre vi segnalo la sezione dedicata ai temi per wordpress e i primi post di una guida per wordpress.

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Come contributo ad uno dei blog nati per promuovere i forum di www.ttgincontri.it scrivo che in uno dei miei post precedenti citavo Maurizio Cuzari di www.sirmi.it quando affermava già anni or sono, in uno dei suoi applauditi commenti, “…sicuramente non aiuta il fatto che le multinazionali IT per bocca di dirigenti si presentano alla piccola media impresa con il famoso ermetismo tecnologico che fa loro dire che bisogna ‘reinventare utenti in real time’, ‘testare infomediari di ebusiness’, ‘abilitare interface design cross platform’, ‘brandizzare paradigmi innovativi’ e ‘rivoluzionare utenti in real time per scalare processi a valore aggiunto’…”.

Aveva ragione anni or sono ha ragione ora.
Infatti seppur molti di noi possono vantare un'esperienza diretta con l'informatica fatta di studi e applicazioni quotidiane trovandoci a dialogare con un mercato ancora poco preparato dovremmo comunque saper spiegare a chi ancora non è capace di aggiornare l’anti virus e/o appiccica fax in vetrina, come unica e sola forma di marketing, che cosa vuol dire propriamente marketing e quindi via via marketing digitale, comunicazione interattiva, multipiattaforma, multimodale, comunicazione cross mediale, customer experience management, pubblicità interattiva, brand management e last but not least, volessimo esagerare, addirittura Second Life.

Ora vero è "che tutte le strade portano sul web", tant'è che il pay off della società che amministro recita addirittura "I am what I Web", ma se dobbiamo sceglierne una e/o tanto meglio indicarne una al mercato che intendiamo acculturare sicuramente non si sbaglia mai a partire dalle 4P ovvero: "Prodotto, Prezzo, Pubblicità, Punto vendita", espressione degli anni 60, per arrivare alle 4C+2S: "Computer, Communication, Content, Consumer, System, Service" espressione dei giorni nostri. Multimodale e/o comunicazione cross mediale, e quant'altro soprascritto, sono concetti più da MBA e quindi forse poco assimilabili da un comparto qual’è il turismo di casa nostra che solo ora si affaccia all’IT più per necessità che per ricerca e sviluppo.

La società attuale sta mettendo il paradigma del web sottosopra ora evidente con il business 2.0, di fatto creato dai consumatori che nell'istant messaging e/o nel blog per es. ha investito tempo e soprattutto molta fantasia, ma è anche vero che tanti imprenditori si affacciano sul web con dei semplici siti corporate solo da pochi anni a questa parte e chi innova, qui prendendo spunto dalla School of Management del Politecnico in un suo recente appuntamento, lo fa "per non essere meno degli altri" o "per essere meglio degli altri", pur rischiando, ma cercando comunque di generare valore economico e da qui l'affermazione sul mercato.

Il lavoro che ci aspetta dovrà tener conto quindi anche di certe criticità e perplessità lato IT che una certa imprenditoria potrebbe palesare quando questa non usa ancora nemmeno il PC e/o si fa stampare le mail che arrivano ad un indirizzo infochiocciolaqualcosa.it. Scrivo di ciò con cognizione agevolato dal fatto di essere un agente di viaggio IATA ma soprattutto con esperienza diretta di banconista!

Solo shakerare, a mio avviso, il DB di queste organizzazioni turistiche, proponendo al management gli strumenti più opportuni e le strategie più efficaci, potrebbe risultare l’arma vincente per conquistare un imprenditoria non indifferente all’investimento IT quando questo può rappresentare un ritorno efficace in termini economici e soprattutto un’affermazione nei confronti per es. dell’organizzazione di fronte su strada e “perchè no?” anche di quella su web.

A presto!

alex k.

MSTV acronimo di MSN Song Title Viewer è un programma scritto in Visual basic 6 da chsniper, che permette sul messaggio personale di Windows live messenger, di impostare una frase qualsiasi che venga visualizzata come "Musica in ascolto"; inoltre si possono utilizzare i codici BB quali [b], [i], [u], [c=n]. Il ...

mosconi

Flipswap è un  servizio che consente ai possessori del vecchio iPhone di venderlo e di ricevere denaro.  Basta iscriversi ed inviare l’iPhone all’azienda che paga pure le spese di spedizione.

mosconi

Chi vuole passare dalla versione iPhone vecchia generazione al nuovo iPhone 3G perche’ vuole  venderlo o perche’  è distrutto, non funzionante o inutilizzabile,puo’ fare una visitina al sito  FlipSwa che lo ricicla completamente in modo ecologico.Tutto cio’ vale anche per qualsiasi altro cellulare.

Gli impianti di rigassificazione
mosconi
Tutti noi ricordiamo l’inverno del 2005,quando per incomprensioni politiche tra gli stati delle ex Repubbliche Sovietiche e Mosca, l’Europa, e l’Italia in particolare, hanno rischiato la sospensione della fornitura del gas,proveniente dalla Siberia via gasdotto. Questo problema che si è presentato in tutta la sua drammaticità, proprio quando l’inverno era al culmine,ha spinto l’Italia a cercare della alternative al trasporto di gas via gasdotto. Il gas fornito dalla Russia,l’Algeria,la Libia e la Tunisia,è importato in larga misura,stimata attorno al 70% ,via gasdotto;si comprende facilmente al di là delle considerazioni sociopolitiche, come diventa imperativo cercare altre fonti di approvvigionamento del gas.

L’importazione del gas per via marittima è sicuramente l’alternativa più vantaggiosa;
ampia possibilità di rifornimento del gas, proveniente da aree geograficamente distanti, possibilità di accesso al mercato nel breve periodo, e possibilità di interagire con partners commerciali diversi, eludendo il regime di oligopolio istituito dai nostri partners convenzionali.
Il gas naturale liquefatto, detto GNL, è trasportato via mare con apposite nave metaniere. Il gas viene stoccato in serbatoi a doppia tenuta, alla temperatura di -161 °C e alla pressione di un’atmosfera.

Moltissime metaniere che viaggiano verso l’Italia ,dirette a Panigaglia,provengono dal porto di Skidka in Algeria,dove il gas liquefatto ,viene prodotto dalla compagnia Sonatrack..Le navi metaniere hanno in genere una capacità di carico che va dai 25000 a 65000 metri cubi, e navigano dirette verso speciali impianti che hanno il compito di trasformare il GNL in gas naturale destinato ad essere immesso nella rete di distribuzione.
Questi impianti prendono il nome di ?impianti di rigassificazione?,sono realizzati secondo tecniche ingegneristiche diverse e sono rapportabili strutturalmente a tre tipologie:
Onshore; è la tecnica impiegata per il rigassificatore di Panigaglia, consiste nella realizzazione di silos ,situati in genere all’interno o in prossimità di aree portuali,impiegati per lo stoccaggio di grossi quantitativi di GNL,collegati attraverso particolari condutture, alla struttura di attracco della metaniera.
Offshore; è la tecnologia decisamente più innovativa,e sarà utilizzata per la realizzazione del rigassificatore di Porto Viro. La struttura interamente realizzata in cemento armato,viene trainata sul luogo di posizionamento, e fatta affondare,in modo da creare una sorta di piattaforma,dove sono alloggiati due serbatoi in acciaio, oltre i normali impianti ,e da dove la nave può attraccare con facilità. Un gasdotto sottomarino,immette il gas nella rete di distribuzione.
Offshore? floating storage regassification unit;?utilizza una nave dotata di appositi serbatoi per lo stoccaggio,che viene ancorata in modo permanente al largo della costa circa 25km,a cui attraccano le metaniere,anche in questo caso,il gas una volta tornato allo stato naturale, viene immesso alla rete di distribuzione tramite un gasdotto.
L’impianto di rigassificazione di Panigaglia,l’unico attualmente operativo in Italia,e il cui raddoppio sta creando notevoli disaccordi che vedono schierati su fronti opposti, le forze politiche e industriali, che spingono verso la realizzazione,e le comunità locali e gli ambientalisti, preoccupati per la sicurezza e per i risvolti negativi sull’ambiente;tecnicamente è formato da :

  1. un sistema di ricezione;area per l’attracco della nave,trunk di discarica,area di trasferimento ai serbatoi.
  2. area di stoccaggio,formata da due serbatoi cilindrici della capacità di 50000 metri cubi,all’interno dei quali sono sommerse delle pompe per la movimentazione del gas.
  3. rigassificatore;dai serbatoi di stoccaggio il gas,viene estatto dalle pompe sommerse e inviato agli scambiatori di calore a fascio tubiero,mediante un sistema di pompa centrifughe . Il calore necessario agli scambiatori di calore è fornita dall’acqua marina che circola all’interno dei tubicini degli scambiatori alla temperatura di 5°C.
  4. immissione nella rete di distribuzione;il gas ,viene destinato dopo pressurizzazione, alla rete di distribuzione solo una piccola parte viene utilizzata per la gestione dell’impianto.
  5. recupero dei vapori,mediante colonne a condensazione.
  6. Sistemi ausiliari di sicurezza;l’impianto dispone di un’imponente sistema di sicurezza,in quanto trattasi di impianto ad alto rischio di esplosione,evenienza verificata solo nel 1944 a Cleveland,a causa dell’inadeguatezza tecnologica dei materiali di costruzione, e nel 2004 a Skikda in Algeria.

Attila

A

Percepisco da un po', anche ragionando assieme ai soci, che si sta profilando di questi tempi una nuova fase dell'imprenditoria ovvero quella CIO Istintiva. Un imprenditoria che agisce sull'impresa, ragionando spesso sulle logiche applicative di processi software, per una migliore sintesi fra prodotto sua distribuzione alla clientela e gestione della stessa.

Il CIO (Chief Information Officer) per altro in piena metamorfosi, divenendo infatti sempre più strategica e logica la sua figura in aziende medie e grandi, è comunque figura già di per sè in perenne evoluzione dovendo interpretare prima le esigenze di business e poi trasferirle su sistemi informatici, a supporto dell'attività, verso una clientela sempre più sofisticata in ambito b2b2c. Sull'attività dei CIO in evoluzione si è già scritto molto, e tutte le testate informatiche hanno dato spazio e risalto in tal senso, ma mi preme evidenziare questo aspetto proprio perchè ci sono certi imprenditori che inconsapevolmente agiscono, di fatto, come dei veri e proprio CIO soprattutto quando a capo di micro o piccole imprese come spesso accade nel mondo del turismo.

CIO Magazine classificava pochi mesi fa i CIO, che qui potremmo benissimo equiparare ai nostri imprenditori, in quattro categorie ovvero: l’Innovation Agent, il Business Leader, il Turnaround Artist e l’Operational Expert: tutti capaci di fantasia creativa, carisma, competenze tecnologiche e capacità di gestione dei progetti doti che, per forza, fanno l'abito anche del nostro imprenditore. Che Internet oggi rappresenti, con il paradigma 2.0, un motivo di aggregazione che non può sfuggire alla logica di mercato è assodato quanto, a mio parere, proprio quella metamorfosi fra imprenditore e CIO o della nuova generazione di imprenditoria quella CIO istintiva.

Alla Youth generation o alla Middle generation, di per sè più trend setter, oppure a quella che io sono solito definire "Now generation" carica di wiki, blog, istant messaging, podcast, widget, Social networking e SL, si contrappone una nuova imprenditoria CIO istintiva adatta quindi proprio a soddisfare queste esigenze con prodotti e soluzioni a portata del business 2.0 includendo SOA (Service Oriented Architecture) che sta per esempio alla base dei widget, ora di gran moda, o SAAS (Software as a Service).

Una recente indagine compiuta da Shiny Srl commentava che il settore turistico è stato uno dei primi a recepire positivamente l'influenza della rete laddove il successo del comparto turismo è dovuto innanzitutto ai prezzi altamente competitivi, ma anche alla capacità di differenziare l'offerta e di proporre servizi nuovi. Mentre è ovvio da un lato che il web si sia affermato come strumento di ricerca e prenotazione turistica con i portali di viaggio dall'altro notiamo che le online travel agency stanno oggi affermandosi sempre più come, allo stesso modo, le informazioni in tempo reale e le offerte scontate di advanced booking previste dagli operatori.

Tra i servizi, Forrester Research, sostiene che nel biennio 2005-06, in ambito turistico, è cresciuto notevolmente la diffusione e l'utilizzo degli RSS ovvero flussi di informazioni relative ai viaggi o alle località che più interessano visualizzati in tempo reale sul proprio desktop (dall'1 al 12%), dei siti di community di viaggiatori (dall'1 al 9%), dei blog di viaggio (dal 2 al 7%) e dei siti di comparazione dei prezzi (dall'8 al 12%). Non ultima la ricerca, condotta da DoubleClick e ROI Research su un pubblico di americani adulti, riguardo i fattori che maggiormente influenzano il pubblico del Web nell'acquisto di un biglietto aereo: i siti Web ottengono la percentuale più alta (33%), seguiti da newsletter (10%) e dal "passaparola" tra clienti (9%); le agenzie di viaggio si attestano all'8%, gli avvisi pubblicitari sul Web al 6%, i motori di ricerca al 4%. Altre fonti per l'acquisto (pubblicità, nelle sue varie forme, annunci televisivi, riviste specialistiche, aeroporti ecc.) sembrano ormai in netto declino, con percentuali comprese tra l'1 e il 2%.

Insomma milioni di turisti che visitano e condividono esperienze su web, blog compresi, per finalizzare i loro acquisti sulla rete si confrontano oggi, a mio avviso, anche con migliaia di imprenditori CIO istintivi, e fra questi anche diversi agenti di viaggio, che sanno ben distinguere fra marketing one to one e marketing one to many; gestendo al meglio una clientela acquisita attraverso un sito online con opportune campagne di email marketing e fidelizzata, successivamente, grazie a strumenti di customer satisfaction... Se non sono dei CIO poco ci manca!

Apple ha presentato l'aggiornamento della linea di portatili.
Cosa c'è di diverso?
Le cose più evidenti: Processori Core 2 Duo Penryn a 45 nanometri e il trackpad multitouch.

Sono stati aggiornati anche le capacità degli hard disk e della RAM, oltre a un nuovo modello di scheda grafica.

I MacBook Pro montano Core 2 Duo fino a 2,6Ghz e 6MB di cache L2 condivisa, fino a 4 Gb di RAM DDR2 SDRAM 667MHz, fino a 300 Gb di HD, scheda video GeForce 8600M GT con fino a 512 MB ram. Oltre a tutto questo, è stato montato il trackpad multitouch, come quello montato sugli Air. Non può mancare la tastiera retroilluminata con sensore di luminosità integrato.

Prezzo? A partire da 1799 EUR per un 2,4Ghz 3MB cache, video 15,4 1440x900, HD 200 GB e GeFo con 256 MB.
Il top della gamma (2499 EUR) ha una CPU a 2,5Ghz con 6MB cache, disco da 250 GB e video da 512MB oltra ad un monitor da 17 pollici a 1680x1050.

Il MacBook standard (come quello che uso io) invece non ha ricevuto il restiling del trackpad. Inoltre non sarà più dato il telecomando Apple Remote, che potrà essere acquistato a 19 EUR. Il tutto però porta una riduzione dei prezzi.
La CPU arriva a 2,4GHz, i dischi da 120 a 250 GB e la memoria da 1 a 2 Gb.

I due sistemi bianchi con CPU a 2,4GHz con HD da 160GB e il nero a 250GB costano 1199 EUR e 1399 EUR. L'entry level, con processore a 2,1GHz, 1 GB RAM e disco da 120 GB costa solo 999 EUR. Tutti i sistemi hanno un widescreen lucido da 13,3 con risoluzione 1280x800 e chip Intel Media Accelerator X3100.

Sia i Pro che gli standard hanno la videocamera iSight, l'alimentatore MagSafe, connessione Wireless N, Ethernet Gigabit, Bluetooth, entrate uscite analogiche e digitali, USB 2.0, FireWire e lettori combo (DVD/CDRW nell'entry e DVD-ROM/DVDRW negli altri).

Provate un Mac, lo comprerete subito!