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mvoipNegli ultimi mesi del 2007 sembrava probabile l'arrivo della versione da 32GB dell'Ipod Touch, e questa volta Apple non si è fatta attendere, infatti con l'arrivo del 2008, dopo poche settimane, ecco sul mercato la versione da 32GB dell'Ipod Touch che, come ci si poteva aspettare, ha un costo non proprio economico, anzi, si tratta di ben € 549, inoltre al momento non sembra che ci siano offerte migliori, neanche nei meandri della rete.
Insieme all'Ipod Touch, una notizia gradita ai già possessori del prodotto in questione, è l'aggiornamento datato gennaio 2008; accolgo l'occasione per invitare chiunque possiede o ha avuto modo di utilizzare questo prodotto, nelle sue varie versioni di memoria, a commentare dandone un'opinione personale e generale.

?Volete il nucleare?? A questa richiesta, formulata in tre quesiti, 8 italiani su 10 nel 1987 risposero No. Tra due giorni, giovedì 8 novembre, si celebra il 20° anniversario di una scelta radicale per il nostro Paese: quella fatta con il voto del referendum popolare che ha bandito la produzione di energia nucleare e reso l?Italia la prima tra le nazioni industrializzate a uscire dall?atomo. Una strada che solo recentemente hanno seguito in Europa anche la Germania e la Spagna. Pensare di tornare indietro sarebbe folle. Se l?Italia oggi volesse allinearsi alla produzione elettrica media UE da nucleare (30%), dovrebbe costruire 8 reattori come quello che sta realizzando la Finlandia (il più grande al mondo), oppure 8 come gli ultimi completati in Francia tra il ?96 e il ?99, oppure 12 di quelli più grandi in costruzione in Cina o 13 di quelli di tipologia russa.Sebbene l?AIEA (Agenzia Internazionale per l?Energia Atomica) abbia censito nel mondo, a ottobre 2007, ben 439 centrali in attività per una potenza installata di 371.647 MW, il nucleare è oggi una fonte di energia in declino e, dopo la tragedia di Cernobyl del 1986, vede la maggioranza dell?opinione pubblica europea nettamente contraria. E lo è nonostante la ripresa di programmi nucleari in alcuni Paesi, nonostante la nuova ondata di consenso da parte del mondo politico alle prese con l?impennata dei prezzi del petrolio e, più recentemente, anche con la crisi del gas russo, nonostante l?atteggiamento possibilista di chi la considera un?opzione ?pulita? per favorire la riduzione di gas serra e combattere i cambiamenti climatici. Infatti secondo l?AIEA, il contributo dell?atomo al fabbisogno mondiale di energia scenderà dal 15% al 13% entro il 2030. E a spiegare questo trend negativo ci sono i soliti vecchi problemi legati a questa fonte energetica. In primo luogo quelli legati alla sicurezza delle centrali, alla gestione delle scorie e allo smantellamento degli impianti in disuso, nonché alla loro protezione da eventuali attacchi terroristici e alla proliferazione di armi a testata nucleare. A cui si deve aggiungere la sempre minore disponibilità di riserve di uranio e i costi ?veri? necessari per fornire 1 kWh di energia elettronucleare. Legambiente li ha analizzati uno per uno in un dossier (in allegato) dal titolo?I problemi irrisolti del nucleare a vent?anni dal referendum?, presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa.?Quella dei costi è la vera questione: produrre energia nucleare è antieconomico ? ha detto Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente -. Un aspetto su cui si continua a fare falsa propaganda, soprattutto in Italia, spacciando l?atomo come una tra le fonti meno care. Infatti negli Stati Uniti, dove i produttori sono tutti privati, non si inaugura un impianto dalla fine degli anni 70 e oggi, in Europa, solo la Finlandia sta costruendo un nuovo reattore, tra mille intoppi e pesanti ritardi dovuti a problemi costruttivi e all?aumento dei costi. Insomma chi ne parla come di una fonte competitiva sotto il profilo economico, mente sapendo di mentire: il costo di un kWh di elettricità da nucleare deve necessariamente comprendere anche la chiusura del ciclo del combustibile, lo smaltimento delle scorie e lo smantellamento delle centrali per essere considerato reale e competere sul mercato?. Il dossier traccia in primo luogo la mappa del nucleare civile nel mondo. Leader per numero di centrali sul proprio territorio sono gli Stati Uniti con la bellezza di 104 impianti in funzione, seguiti dalla Francia con 59 (che copre così il 78% del fabbisogno elettrico nazionale) e dal Giappone con 55. Nel Vecchio Continente, dove sono attivi 197 reattori, alle spalle della Francia, c?è la Russia con 31 centrali, quindi l?Inghilterra con 19, la Germania con 17 e l?Ucraina con 15. Un problema tutt?altro che secondario è quello legato all?ingresso nell?Unione degli Stati dell?Est Europa. Oggi più che in passato nel mondo occorre garantire nuovi e più elevati standard di sicurezza. Nei nuovi membri UE il controllo sulle centrali e la chiusura di quelle più vecchie richiede un forte impegno soprattutto finanziario. Sebbene negli ultimi anni siano stati ridefiniti anche regolamenti e direttive sulla tempestiva notifica in caso di incidente e sulla gestione dell?emergenza, dobbiamo registrare forti ritardi nella dismissione di alcuni impianti, se non addirittura il prolungamento dell?attività di reattori che non dovrebbero più funzionare. E? il caso della centrale di Ignalina in Lituania, di quella di Bohunice in Slovacchia o di quella di Temelin nella Repubblica Ceca, dove negli scorsi anni si è verificata una serie di piccoli incidenti che hanno messo in allarme la vicina Austria. Nel 2003, nell?impianto di Paks in Ungheria (considerato dall?AIEA tra i 25 più sicuri del mondo) si è verificato un incidente classificato di livello 3 della scala INES (International Nuclear Event Scale). Ma la storia del nucleare, sia civile che militare, è costellata da una lunga lista di incidenti, che Legambiente ha provato a mettere in ordine (si tratta solo degli episodi conosciuti): tra i più gravi vanno ricordati quello di Sellafield in Inghilterra nel 1957, quello di Three Mile Island nel 1979 negli USA, la catastrofe di Cernobyl, Tokaimura in Giappone nel 1999 e Mihama nel 2004, sempre in Giappone.?Alla sicurezza degli impianti va aggiunto il rischio del terrorismo internazionale, visto che il plutonio derivante dal funzionamento delle centrali è una fondamentale materia prima per chi intende costruire armi atomiche ? ha spiegato Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente -. In più resta invariato il problema dello smaltimento definitivo delle scorie che a oggi non è stato risolto da nessun Paese al mondo?.

Oggi i rifiuti radioattivi (si calcola che 250mila tonnellate siano in attesa di stoccaggio) devono essere sottoposti a un complesso iter fatto di classificazione e trattamenti. Esistono circa 80 depositi ?provvisori? nel mondo, ma non ancora un sito di stoccaggio definitivo. L?unico prevedibile è quello di Yucca Mountain in Nevada (USA) che, se tutto andrà a buon fine, entrerà in funzione tra il 2010 e il 2015. Neppure l?Italia, con la sua modesta quantità di scorie, ha saputo risolvere il problema, vista la pessima proposta di localizzarli a Scanzano Ionico nel 2003. Eppure è necessario trovare un sito definitivo per le scorie a media e bassa attività nel nostro Paese, mentre per quelle più radioattive (che sono in quantità minore) si dovrà trovare una sistemazione finale in un deposito all?estero dove sono ancora in attività centrali nucleari, come previsto dalla Convenzione AIEA ratificata dall?Italia nel gennaio del 2006. C?è infine il decommissioning, ossia lo smantellamento delle centrali una volta spente. Si tratta di un processo delicato e molto oneroso che comporta rischi altissimi per la sicurezza data la radioattività delle componenti del reattore e di cui non esiste un protocollo unico a livello mondiale.

Fonte: LEGAMBIENTE

Il collegamento digitale delle periferiche di visualizzazione garantisce un trasferimento ottimale del segnale video, poichè consente di trasferire le informazioni che compongono l'immagine bypassando i circuiti di conversione Digitale Analogico ed Analogico Digitale.
I vantaggi che ne derivano sono chiari, ovvero il segnale non essendo sottoposto alle conversioni di cui sopra, viene trasmesso così come è generato, minimizzando i rumori e le distorsioni introdotte dai circuiti elettronici che dovrebbe attraversare altrimenti.
Lo standard DVI è stato soppiantato da quello HDMI, che prevede un connettore più piccolo e trasmette il segnale video digitale e l'audio multicanale, il DVI prevede tra le sue varianti il trasporto contemporaneo del segnale analogico e digitale, ma mai il segnale audio multicanale.
La lunghezza della linea di trasporto è un grande limite di questa tecnologia, infatti lo standard DVI non garantisce il trasferimento ottimale del segnale se il cavo di collegamento supera i 7,5 m.
I videoproiettori digitali (LCD, DLP, D-ILA), ormai sono equiaggiati del connettore HDMI, ma per quelli che hanno il solo connettore DVI (questa è la mia esperienza) vale la pena spendere due parole sull'autocostruzione di un cavo con materiali comuni che hanno un costo irrisorio.
Esistono in commercio dei cavi non terminati che contengono al loro interno tuti i conduttori che servono a realizzare un cavo DVI Dual Link, o single Link. Questi cavi non hanno propriamente un costo basso, e se si deve realizzare un cavo di una certa lunghezza la spesa arriva e supera facilmente le centinaia di euro.
Per cercare di risolvere il problema di collegare il Computer al Videoproiettore senza spendere una cifra considerevole, mi sono armato di santa pazienza ed ho cercato di capire cosa prevedesse lo standard DVI riguardo al trasporto del segnale. Tralasciando tutta la fase di studio che ho dovuto effettuare documentandomi sulla rete, sono arrivato alla conclusione che era possibile costruire un cavo single link utilizzando del normale cavo di rete Cat 5E schermato.
In realtà tutto è stato molto semplice, tranne le saldature che sono tante e vanno fatte bene.
Avevo a disposizione un cavetto DVI di 1,5 m ed ho cannibalizzato i connettori, tagliando il cavetto una decina di centimetri prima e spellando tutti i connettori.
Il cavo vero e proprio è costituito da due cavi Cat 5E schermati della stessa lunghezza.
Due cavi perchè le coppie di conduttori presenti all'interno di ciascun cavo sono 4, ed il DVI prevede 5 segnali, i tre colori e due segnali di clock più il cavetto che gestisce il plug & play.
Per adesso tralascio i particolari, che saranno oggetto di un'altro post, posso dire che ho utilizzato un cavo per il trasporto dei segnali relativi ai tre colori RGB, e l'altro cavo per i rimanenti segnali, che non sono critici come i primi.
Il risultato che ho ottenuto alla risoluzione di 1024x768 60Hz (la risoluzione nativa della matrice del mio Videoproiettore DLP) con un cavo di 10 m così costruito è stato una sorpresa. Non c'è la minima traccia di disturbi sulla immagine, nessun drop-out, nessuna doppia immagine ed i colori sono così come devono essere, insomma il risultato è pefetto, lo stesso che avevo con il cavo da 1,5 m e la cosa che più mi ha dato soddisfazione è stata la spesa, meno di 10 euro!!!
La grande rete del web diventa un vero e proprio ritrovo per tutti gli utenti, uno spazio visitabile, cliccabile, leggibile, sotto un unico portale visitabile:WikiYou, ?Wikiyou is the Wikipedia about you?. In questo spazio Wiki-online, ognuno di noi può registrarsi per realizzare una pagina personale, insomma come l’ enciclopedia Wikipedia, dove al posto di eventi [...]

Uno strumento che non può mancare al bagaglio di attrezzi di un (ethical) hacker è un software di fingerprinting. Sistemi operativi, protocolli, web server, browser: di seguito presento una lista per identificarli da remoto.

Alcuni benefici dell’identificazione dei sitemi li svela Fyodor nell’introduzione al suo nmap. L’identificazione può essere determinante per capire se un sistema è vulnerabile o meno a un attacco; l’identificazione della precisa versione di un software può determinare l’esito dell’esecuzione di un exploit.

Inoltre l’identificazione dei sistemi può essere utile anche agli amministratori di grandi reti per effettuare un inventario dei software installati, o per rilevare dispositivi non autorizzati.

Infine le informazioni raccolte con questi strumenti possono servire da supporto ad un attacco di social-engineering, dove un’informazione estremamente dettagliata può sostenere e consolidare la credibilità dell’hacker.

1. Amap
Effettua il fingerprinting delle applicazioni, identificando i protocolli indipendentemente dalla porta TCP/UDP sui cui sono in esecuzione.

2. BrowserRecon
Riconosce il tipo di browser da remoto, anche se lo User-Agent è modificato (con User Agent Switcher per esempio)

3. Ettercap
Molto più di uno strumento di fingerprinting, Ettercap è in grado di sniffare dati, effettuare attacchi man-in-the-middle in LAN. Tra l’altro è in grado di effettuare OS fingerprinting e analisi del MAC address

4. Httprecon
HTTP fingerprinting. Riconosce un web server anche se questo viene mascherato (con mod_security per esempio)

5. Httprint
Come Httprecon; se non ricordo male è stato il primo a fare HTTP fingerprinting

6. Nmap
Il principe degli scanner implementa l’OS fingerprinting attivo dal ‘98. Nel 2006 è stato sostituito l’engine con una nuova versione più potente. Ottimo strumento per riconoscere un sistema operativo da remoto

7. Nmap Online
Un Nmap online con interfaccia web. Può sempre tornare utile.

8. p0f
Creatura del perfido Michal Zalewski, il primo software di passive OS fingerprinting

9. SinFP
Modulo Perl multi-piattaforma per effettuare il riconoscimento attivo e passivo.

10. XProbe2
Altro potente software per il fingerprinting attivo

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Riprende l'attività scolastica per i nonni degli Internet Saloon di Milano, Sondrio e Pavia.

ARGOMENTO SEMPLICE

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Tags: corsi, anziani, argomenti semplici, abc computer


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Anche con questo aggiornamento, Chrome rimane un browser dall?aspetto sobrio e pulito, sebbene Google abbia intenzione di renderlo in grado di essere molto potente, tanto da gestire ed eseguire le applicazioni più complesse e pesanti di oggi. Condividi
Il WiMAX in italia? tarda ad arrivare, come tutte le innovazioni del resto. Nelle scorse settimane alcune news, però hanno svelato che qualcosa nel profondo si muove, o così sembra. Retelit (società che si è aggiudicata le licenze nella zona nord-est d’Italia), ha presentato la relazione sull’aumento di capitale proprio per l’acquisizione delle licenze WiMAX. Questo operatore che fin ora ha operato in tutta Italia con la sua immensa rete in fibra ottica, in modalità wholesale, molto probabilmente farà lo stesso con la rete WiMAX nel nord-est d’Italia. In parole povere affitterà parti di rete a nuovi e vecchi operatori che potranno offrire quindi servizi wireless broadband diversificati per zona territoriale, così almeno sarebbe l’ideale a mio modesto parere. Aggiornamento 02/08/08 http://www.wimax-italia.it/2008/08/02/arriva-il-wimax-nella-provincia-di-parma-grazie-a-retelit/ Retelit porta il WiMAX a Parma entro fine autunno 2008. http://www.wimax-italia.it/2008/05/30/politec-copertura-wimax-della-valtellina-entro-il-2010/ Retelit porta il WiMAX in Valtellina entro…

Martedì in un comunicato ufficiale Microsoft ha annunciato che la prima beta della Service Pack 1 per Windows Vista verrà rilasciata sul finire di Luglio, mentre la relase finale e stabile si avrà a Novembre. Così dicendo si rimangia quanto affermato in precedenza, in un altro comunicato che annunciava un ritardo consistente, che avrebbe fatto slittare la SP 1 dal 2007 a metà 2008.Stando a quanto richiedono gli esperti e gli utenti la Service Pack 1 dovrebbe rivedere:

  • la funzionalità Desktop Search
  • il firewall integrato nel sistema
  • la velocità di copia/incolla files ed i tempi di spegnimento del PC

Fonte: SWZ | via: Delfinsblog

Adatta per i piccoli uffici e gli ambienti domestici, Canon Pixma MX7600 raccoglie in un’unica unità le funzionalità di stampante inkjet in pentacromia, scanner, fax e fotocopiatrice. Presente una porta di rete Ethernet 10/100 per la condivisione dell’unità tra più PC, display LCD a colori da 4,5 cm per gestire le diverse funzionalità e un [...]
Nuovissima skin per Messenger Plus! Live, dal nome ?Crystal Lab 1.0?, la skin è compatibile con Windows Live Messenger 8.5 e Messenger Plus! Live 4.70 o superiore, ed è stata creata da ZOiD. Ecco lo screenshot della skin: Per l?installazione della skin, scaricatela qui sotto, fate doppio click su di essa, importatela ...

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Ho già presentato in precedenza alcuni MD5 cracker online. Propongo qui velocemente una lista di altri sei siti in grado di craccare MD5.

Anzi, non solo MD5 ma anche NTLM, MySql e SHA1. La lista proviene dal blog di raz0r, un hacker russo: per questo motivo alcuni di questi indirizzi portano a risorse in lingua russa (ma c’e’ anche la versione inglese). In assenza della versione inglese si può sempre ricorrere a Google Translate.

Se li provate lasciate un commento per indicare pregi e difetti dei vari servizi.

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Uscirà il prossimo 23 novembre, in versione inzialmente solo PS3, a seguire anche per Xbox 360 e PC, Haze l’ultimo capolavoro dei Free Radical, la softwarehouse inglese che vanta la realizzazione di titoli di punta quali TimeSplitters, Second Sight, Ghost Recon Advanced Warfighter, Far Cry e Splinter Cell.
Ambientato in un futuro abbastanza prossimo (25 anni da oggi), il titolo promette di essere uno degli sparatutto di maggior successo del 2007, grazie al suo motore grafico eccezionale e alle incredibili qualità del gameplay.

Convertire i vostri files non è mai stato più facile. Se in passato avete passato ore a cercare software che trasformassero i vostri documenti .doc in formato .pdf, oppure i vostri video .avi in .mov oppure i vostri files audio in mp3, sappiate che in rete c’è un sito a dir poco fenomenale che lo [...]

A distanza di oltre un anno dall’apertura di questo blog, ho deciso di operare un restyling.

Con la seconda parte delle vacanze estive spazzata via da qualche uragano di troppo, ho trovato il tempo di allineare la grafica del blog a quella della home page, e di eseguire varie modifiche che avevo in mente da tempo.

Per farlo, ho dovuto chiudere temporaneamente il sito (in maniera SEO Friendly).

Ecco come appariva il blog prima delle modifiche:
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Il nuovo design

Il design attuale dovrebbe essere (nelle intenzioni) più gradevole, ma soprattutto più fruibile.

Altre modifiche riguardano gli URL e la distribuzione dei link interni, e l’abbandono delle categorie in favore di una classificazione dei post basata solo sui tag. Chi vuole può ricevere i post via e-mail oltre che tramite RSS, e c’è anche una mappa, adesso.

Qual è la tua opinione sul nuovo design? Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi, specie se navigavi abitualmente questo blog prima dei cambiamenti.
Ovviamente, “segnalate eventuali malfunzionamenti che doveste riscontrare nell’uso del sito”.

Anch’io su Twitter

Già che c’ero, mi è sembrato un buon momento anche per registrarmi su Twitter. Chi mi volesse seguire mi trova qui: Twitter > Maurizio Petrone

Informazioni sulla manutenzione

Chi di voi ha provato a visitare le pagine del blog nelle ore precedenti, si sarà  trovato di fronte questa schermata:
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Nel frattempo, io lavoravo alle modifiche in tutta tranquillità. (La pagina di cortesia può contenere una mappa delle parti funzionanti del sito, un box di ricerca, o qualsiasi altra cosa).

Pillola SEO: per eseguire la manutenzione di un sito online, non c’è niente di meglio e di più SEO-Friendly dell’uso condizionale dello Status HTTP 503.

Ecco una tecnica semplice in Apache/PHP per mostrare le pagine in lavorazione solo all’ip dello sviluppatore, e un messaggio “Torneremo presto online” rivolto sia ai visitatori che ai bot:

# .HTACCESS - Sostituire 127\.0\.0\.1 con il proprio IP RewriteCond %{REMOTE_HOST} !^127\.0\.0\.1 RewriteCond %{REQUEST_URI} !^/errors/503/index\.php [NC] RewriteRule .* /errors/503/index.php

Nella pagina di cortesia in PHP indicata, includere questi header:

<?php header('HTTP/1.1 503 Service Temporarily Unavailable'); header('Retry-After: 3600'); ?>

Il bot capirà. Non indicizzerà  le pagine su cui stai lavorando, ma le terrà  in sospeso e riproverà dopo il numero di secondi indicato in Retry-After, finché non gli darai uno Status HTTP 200/OK.

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Ecco un nuovo prodotto, l’Imobile Flying C1000, che combina le funzionalità e la forma di un classico(si fà per dire) orologio, a quelle di un Palmare e di un telefono GSM, fungendo anche a lettore audio/video e molto altro.

Le principali caratteristiche sono uno schermo touchscreen, 60MB di memoria interna, lettore audio/video (MP4/MP3), BlueTooth!
Non c’è che dire….se volete sembrare il re dei Geek, questo è il gadget che fà a caso vostro.

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Tecnologicamente Tags: imobile flying c1000, pda, watch, gsm phone, all-in one Segnala presso:,
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La BUYERS LABORATORY INTERNATIONAL (BLI), la più prestigiosa realtà mondiale specializzata nei test di dispositivi per il digital imaging, ha attribuito ad alcuni modelli prodotti da HP, Konica Minolta, Lexmark e Ricoh i premi come migliori stampanti a colori.
In particolare ecco i modelli premiati:

HP Color LaserJet CP6015dn
HP Color LaserJet CM6040f
HP Officejet Pro K5400dtn
Konica Minolta magicolor [...]

Che i cinesi copiassero tutto si sapeva, ma che copiassero pure l’iPhone nn ci avrei mai pensato!

Fonte: Naqernet

Nel 1998 partecipai a Milano al primo Forum internazionale sulla distribuzione del settore turismo, organizzato dalla Scuola Superiore del Commercio e del Turismo in collaborazione con Fiavet Lombardia. Il Forum fra tanti argomenti interessanti proponeva un'analisi sulla situazione di allora in merito alle possibili soluzioni di mercato e al futuro dell'intermediazione.
 
Ascoltando con attenzione le affermazioni sui vantaggi innegabili, proposti alle agenzie di viaggio dai Network di allora, non potei esimermi dall'esprimere la mia opinione e questo mio intervento fu poi ripreso dalla giornalista Anna Audisio che ripropongo qui di seguito:
 
Di fronte alla recente dichiarazione di fallimento per Goinfly-Silverado (sentenza numero 157/06 del 18 dicembre 2006 del Tribunale di Padova con udienza di verifica fissata per il 16 marzo 2007) e prima ancora verso la fine del 2005 con Roberto Gentile, Amministratore Delegato Frigerio Viaggi Network, a comunicare la chiusura di tre agenzie "La maggior parte delle nostre agenzie gode di buona salute, il 2005 è stato un anno di successo, ma verrà ricordato anche per la prima delusione: la chiusura di tre agenzie affiliate (Padova, Verdello e Cassano d’Adda), evento mai verificatosi prima" sono stato alquanto sorpreso dalle motivazioni espresse dal responsabile della Frigerio.
 
Roberto Gentile infatti continua affermando: "Siccome si tratta di casi sporadici, spieghiamo perché è successo. L’agenzia di Padova contava su una buona posizione ed era gestita da un collega con molti anni di esperienza nel turismo: a causa di alcuni investimenti sbagliati e di errate scelte commerciali ha dovuto sospendere l’attività dopo soli due anni. L’agenzia di Verdello (BG) è stata penalizzata da una location che si è rivelata fallimentare: all’interno di un centro commerciale nella provincia bergamasca, ha cominciato a perdere negozi e traffico di clienti; l’affiliata è stata ripetutamente invitata a trasferire la sua agenzia, ma non ha voluto e dopo qualche mese ha chiuso i battenti. L’agenzia di Cassano d’Adda (MI) era stata avviata da un imprenditore proveniente da un altro settore, che voleva diversificare nel turismo: dopo solo un anno si è reso conto che i margini di un’agenzia sono modesti e ha preferito disinvestire e tornare alle sue più remunerative attività".
 
A mio avviso queste motivazioni, soprattutto se espresse dal Network, barcollano puntando l'indice a) su un collega con molti anni di esperienza b) su una location fallimentare c) su un collega alle prime armi.
 
I Network censiti, sono ad oggi, più di sessanta e a questo proposito la brava Marina Firrao ha condotto un'indagine che potete riprendere e rileggere qui di seguito:
http://www.lagenziadiviaggi.it/notizia_standard.php?IDNotizia=131812&IDCategoria=1
http://www.lagenziadiviaggi.it/notizia_standard.php?IDNotizia=131828&IDCategoria=1
 
Ma, ancora oggi, i Network via email si propongono alle agenzie di viaggio con team di "professionisti" a completa disposizione per consulenze e supporto a qualsiasi problematica nel turismo (!), forniture di tutti i CRS a condizioni favorevoli, tutti o i migliori Tour Operator alle migliori condizioni, nonchè siti internet con proposte in tempo reale e quanto altro ancora.

Ho già espresso, nei precedenti interventi, che tutte le agenzie di viaggio sono delle potenziali Expedia e sono più che convinto che è importante investire denaro per l’acquisto e l’impiego di strumenti, oggi più che mai necessari per meglio seguire il nostro cliente, piuttosto che affidare i nostri guadagni ai Network.
 
I tre casi portati alla ribalta da Frigerio Network, qui va dato atto alla sincerità, con l’impiego di CRM, gestionali, strumenti per il marketing e per la geolocalizzazione del potenziale demografico e altro ancora, sicuramente sarebbero stati casi di successo ma soprattutto avrebbero potuto tranquillamente fare a meno di quel Network o di altri.
  
Qui di seguito la visione dell’agenzia odierna che ha più possibilità di emergere e concretizzare le vendite senza trasformare se stessa in una inutile edicola per la distribuzione di carta destinata al macero.
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aAvete mai sognato di essere un cartone animato o di impersonificare dei personaggi che imitino perfettamente la vostra espressione?
Da oggi è possibile, grazie alle webcam di logitech e ad un software "Video Effects Logitech", che permette di utilizzare un avatar a scelta dell'utente, tra una varia serie di avatars disponibili oltre a poter aggiungere diversi elementi decorativi per il volto.
Il programma è in grado di riconoscere le espressioni assunte dal volto dell'utente, e di far sì che l'avatar utilizzato, ripeta esattamente l'espressione ripresa dalla webcam; i personaggi sono molto vari e fantasiosi, da orsi ed alci a stereotipi di umani, da elfi al sole piuttosto che all'auto animata; inoltre questo software può riconoscere alcuni oggetti indossati dall'utente ed applicare anch'essi all'avatar in utilizzo, come ad esempio gli occhiali, maschere ed altro ancora.
Un altra funzionalità molto interessante è quella del filtro video in presa diretta, che permette di isolare alcuni oggetti ripresi in tempo reale a propria scelta e di modificare così l'ambiente di ripresa, per esempio simulare la ripresa di un oggetto o di una persona come se avvenisse in un paesaggio o ambiente differente da quello effettivo.
aL'utilizzo degli effetti speciali è disponibile, oltre che per video e foto sul proprio pc, anche per la videochat sia con Windows Live Messenger (MSN) che Yahoo Messenger, oltre che con AIM e Logitech Video Call, quest'ultimo orientato alle videochiamate; un'ulteriore possibilità di utilizzo del personaggio animato, riguarda le video mail.
Al momento il software viene fornito gratuitamente con l'acquisto di una webcam compatibile della Logitech; che al momento offre 5 modelli compatibili, da un prezzo base di € 79,95 fino a € 129,95 di listino sul sito ufficiale.

aCisco ha comunicato sul proprio sito l’avvio delle operazioni per l?acquisizione di Jabber, la società produttrice delle note soluzioni di instant messaging.

I prodotti di Jabber attualmente sono utilizzati da moltissimi altri soggetti tra i quali Google e Yahoo, tanto per citare i più noti. Ma non dimentichiamo nemmeno Microsoft Office Communications Server e IBM Sametime.

Non si conosce ancora la portata finanziaria dell’operazione, Cisco ha però dichiarato che intende portare a termine l’operazione entrò la prima metà del 2009. I dipendenti Jabber entreranno a far parte del Cisco Collaboration Software Group (CSG).

Post pubblicato su Speedblog

Jabber acquisita da Cisco

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Ci fosse qualche altro beduino che come me ha voluto provare la versione demo di Nero8, ma gli si pianta l’installazione con l’irritante dicitura:

“Procedura guidata interrotta prima del completamento dell’installazione di NERO 8. Il sistema in uso non è stato modificato. Per completare l’installazione in un secondo momento, eseguire nuovamente l’installazione.”

…oppure nella versione inglese…

“The wizard war was interrupted before nero 8 could be completely installed. Your system has not been modified. to complete the installation at another time, please run setup again.”

sappia che non serve bestemmiare un pomeriggio intero, ma è sufficente attivare gli aggiornamenti automatici di Windows.

Il perchè non è dato sapere…

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Ciao a tutti e ben ritrovati. Il titolo provocatorio introduce il Marketing Virale che è altro non è che la teoria del passaparola applicata al web. Rappresenta quindi tutte quelle azioni on-line e/o off-line che favoriscono la circolazione spontanea, e a catena, di messaggi riguardanti il sito della vostra agenzia.

Virale o viral. Questa parola è stata creata per descrivere l’incredibile successo di Hotmail, fornitore di free mail, che in soli 18 mesi, riuscì ad assicurarsi ben dodici milioni di abbonati, spendendo "solo" cinquecentomila dollari in pubblicità, marketing e promozione. Il termine "virale" viene adottato perché la tecnica di marketing, o la comunicazione messa in atto, contiene in sé qualcosa che spinge chi la riceve a diffonderla a sua volta, proprio come avviene con i virus.

Tre punti fondamentali da tenere a mente perchè il marketing virale ha tantissimi pregi ma soprattutto uno che può piacere a noi agenti di viaggio: costa poco e assicura buoni risultati.

GETTING: significa andare alla ricerca di nuovi utenti. I metodi più diffusi sono: 1) Scambi link, banner, inserimento nei motori di ricerca; 2) segnala il tuo sito nei forum newsgroup; 3) Recensioni stampa. Per dare credibilità al sito è importante far conoscere il proprio sito attraverso riviste specializzate. 4) Newsletter. Ha lo scopo di informare gli abbonati in merito ad eventuali aggiornamenti del sito. 5) Sondaggi. Il sondaggio sfrutta la curiosità dei visitatori interessati all’andamento di un determinato sondaggio. 6) Invia/segnala ad un amico. È un formidabile strumento di viral marketing.

KEEPING: significa fidelizzare il visitatore, cioè farlo tornare nel vostro sito d'agenzia. Strategie di keeping possono essere risorse gratuite aggiornamento continuo, forum, navigabilità e utilità del sito.

SELLING: termine più specifico per siti e-commerce. Selling significa vendere semplificando al massimo le procedure di acquisto e aumentando la fiducia dei possibili consumatori magari mettendo dei numeri verdi a disposizione o dei marchi che indicano l’affidabilità del sito che possono essere quelli riferiti alla vostra associazione di riferimento o all'eventuale network di appartenenza.

La difficoltà del viral marketing consiste nel trovare l’idea giusta e originale. Nel caso di Hotmail il fondatore di Hotmail ebbe la magnifica, idea di allegare ad ogni e-mail inviata tramite Hotmail il messaggio:”PS: Get your free e-mail account at http://www.hotmail.com". Ogni mittente consigliava involontariamente ( quindi non era lui a scrivere il messaggio allegato) al destinatario di ottenere un servizio gratis di email presso Hotmail ed è così che il fondatore si ritrovò con più di 12 milioni di abbonati!

La cosa più importante che desidero evidenziare con questo articolo è che l'applicazione della teoria del passaparola via web è più "produttiva" rispetto al mondo off-line infatti il passaparola via web è: a) Semplice da trasmettere: basta un click per inviare un articolo, un servizio, un’immagine, un’offerta commerciale. Pensate all’invio di una mail a un amico al quale volete fare conoscere un sito, un servizio. Chi la riceve con un solo click è in grado di vedere e leggere. b) Veloce da diffondere; scrivendo un’e-mail in 2 minuti puoi far conoscere un sito a 50,100 persone. c) La comunicazione è chiara. La comunicazione verbale a volte potrebbe essere poco chiara, pensate a quante volte avete capito "fax" per "tax" e quindi a lungo andare gli utenti potrebbero recepire un messaggio diverso da quello dato.

Un bravo agente di viaggio ha bene a mente il processo di getting, keeping, selling e qui si tratta di trovare una semplice idea da distribuire, con un canale alternativo, a quei 3.000/5.000 e più nominativi di clienti che troppo spesso dormono nei gestionali e/o nei documenti di MS excel. Vogliamo lasciarli questi clienti proprio tutti a Expedia, o simili, o vogliamo occuparcene seriamente offrendo loro quanto meno quello che ricevono proprio da Expedia?

In Germania l'Apple iPhone Unlock non è un modello diverso da quello legato all'abbonamento, è lo stesso ma da...

Sono solito affermare, sicuramente come molti di voi, che "prima di correre bisogna imparare a camminare" quindi pure io prima di promuovere e distribuire alta tecnologia sono conscio che va creata l’infrastruttura ICT adeguata. Purtroppo riscontro assieme ai miei partners che molte volte gli imprenditori italiani, e fra questi anche tanti agenti di viaggio, non sanno nemmeno che tipo di Sistema Operativo vantano sul loro Server ma il peggio è… se esiste, o meno, quel Server in agenzia o in azienda!

L'ICT come componente chiave del sostegno e del ricupero del vantaggio competitivo delle Imprese e del nostro paese, al pari oggi con il Botswana come scrivevo in un mio precedente intervento su questo blog, è un concetto che nessuno oggi mette in dubbio e l'evoluzione delle tecnologie e delle funzioni d'uso dell'ICT sono alla base della sua presenza sempre più diffusa a tutti i livelli dell'Economia e della Società.

"Il web è strategico per valorizzare il turismo italiano e un sistema turistico efficiente non può oggi prescindere dalla tecnologia" ammoniva Lucio Stanca, ex ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, intervenendo ad una Conferenza del Turismo sottolineando a più riprese la necessità di celebrare al più presto il "matrimonio" tra Internet e turismo.

Oggi non possiamo fare a meno di notare ed è evidente a tutti che nell'e-commerce italiano la parte del leone spetta proprio al turismo dove i viaggi online e le prenotazioni conquistano ben il 43% del commercio elettronico!

Questo è ciò che riporta uno studio recente dell'Osservatorio del Politecnico di Milano, secondo il quale il turismo con i biglietti per i trasporti, le prenotazione di viaggi e di alberghi, fa la parte del leone del commercio elettronico italiano.

Seppure l'e-commerce debba ancora essere pienamente scoperto dagli italiani nel settore del turismo infatti il commercio elettronico italiano è saldamente in sintonia con le medie europee infatti ben il 43% degli acquisti online in Italia avviene sul web con i biglietti online e le prenotazione di viaggi e di alberghi piacendo agli utenti di e-commerce l'opportunità di visualizzare in tempo reale disponibilità, offerte e la possibilità di comprare con carta di credito.

Ora una riflessione si impone. Quanti agenti di viaggio hanno la consapevolezza che trasformare la propria agenzia di viaggi in una sorta di Expedia, e mantenerla, costa meno dei soldi che vengono affidati ogni anno ai soliti network e franchising?

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