Non sono un patito dei cellulari, anzi; forse anche per questo non mi sono mai fatto ammaliare dai videotelefoni e sono sempre stato scettico sulla reale utilità della video chiamata. Anche il mercato ha reagito timidamente a questo strumento, forse a causa di una tecnologia non completamente matura e a costi di utilizzo comunque maggiori rispetto alla classica chiamata. L?altro giorno però, passeggiando per Udine, ho assistito ad una scena per me insolita che mi ha colpito e che mi ha fatto ricredere sulle potenzialità nascoste e "nobili" del videotelefono: una ragazza, dall?altra parte della strada, gesticolava velocemente davanti al freddo apparecchio, insieme di componenti elettronici, che in quel momento permettevano al ?primitivo? linguaggio dei segni di svincolarsi dalla prossimità e di raggiungere un destinatario lontano probabilmente anch?egli sordomuto. | |
vincos posted a photo: Selvaggia Lucarelli legs & Macchianera Blog Awards in background | |
In questo post vi dirò brevemente come inserire il proprio Blog in vetrina, cioè agganciarlo ai vari Social Network e renderlo visibile... Avanti, iniziamo!!! REGISTRAZIONE NEI MOTORI DI RICERCAE' noto ormai come Google e gli altri motori di ricerca "spiderizzino" il web ad ogni istante si può dire e come tale sembrerebbe sia impossibile che sfugga loro proprio il vostro sito/blog! Tuttavia ciò non basta, occorre che siate attivi e non aspettiate che il crawler di google vi trovi! Iniziamo con i motori di ricerca più famosi:
Si tratta di tutti quei siti, detti BLOG AGGREGATOR che permettono di inserire il proprio blog, inserire il link di un proprio post, aggregare i posts e condividerli appunto con la società e i membri del netwok.
Nel prossimo post vedremo di affrontare la difficile tematica della personalizzazione del proprio blog attraverso template, widget e favicon!! | |
| L’LG LX400 è un cellulare destinato al mercato americano e che, quindi, non vedremo nel nostro paese, come si evince dal fatto che viene distribuito in esclusiva da Sprint. Per quanto riguarda le specifiche tecniche, il cellulare supporta la rete CDMA dual band e dispone di design c... | |
| Zero 8 Top è un nuovo piano di abbonamento all-inclusive di Tre. Il canone mensile è 79 euro, senza includere la Tassa di Concessione Governativa di 5,16 euro per utilizzo personale e di 12,90 euro per uso affari. Sono disponibili 2000 minuti/mese di chiamate verso altri operatori nazionali, verso numeri internazionali appartenenti alla zona 1 e ... Leggi tutto | |
NetNewsWire è un’applicazione che permette di leggere tramite iPhone i propri feed RSS. I Feed possono solo essere letti dall’iPhone. Le altre operazioni aggiunta, cancellazione feed avvengono lato server. Infatti il programma presente nell’iPhone funziona in combinazione con il sito newsgator. (more…) | |
Vi ricorda qualcosa? Oggi vorrei condividere con voi alcuni accorgimenti che possono migliorare le parti di performance di un posizionamento che sono legate al tag <title>. Dò per scontato che il mio pubblico conosca le basi dell’ottimizzazione del tag <title>, quindi salto a piè pari tutto il discorso sulla posizione delle keywords e sul loro uso, e passo subito al succo. Accorgimenti per migliorare il CTR del proprio risultato nelle SERP
Un “trucco” per ottimizzare il <Title>
Spero che le tecniche che ho suggerito possano esservi d’aiuto. Ovviamente questo post non ha la pretesa di esaurire l’argomento, per cui se volete aggiungere le vostre tecniche, postate un commento qui o scrivetele direttamente sul vostro blog… il trackback è ovviamente gradito P.s. la prossima volta parliamo di ottimizzazione del meta tag Description: stay tuned! | |
Quando un anno fa ho deciso di aprire un blog conoscevo solo Blogger come piattaforma ed ero certo che non mi piacesse particolarmente. Grande facilità di utilizzo, ma decisamente una scarsa possibiltà di personalizzazione. Sinceramente tutte le piattaforme distribuite gratuitamente su grandi concentratori di blog non mi appassionavano, tantomeno adesso. Ho provato comunque wordpress.com ed il feeling è stato da subito molto forte. Ma ovviamente volevo qualcosa di più, volevo imparare, volevo essere indipendente e fare a modo mio. Non ricordo chi, su quale forum e perchè mi abbia detto “hey usa wordpress su un tuo dominio!” … ma lo ringrazierò sempre Qualche giorno fa durante un paio d’ore di noia assoluta tornato dalla spiaggia (le mie vacanze sono finite domenica) ho provato a buttare giù un mini-spot da pubblicare sul blog e condividere con voi per cercare di aiutare Wordpress a crescere sempre di più. Quasi mi sono sentito in dovere di rendere qualcosa indietro. Dunque con questi piccoli 19 secondi mi piacerebbe diffondere in utenti indecisi la “Wordpress Way of Life” e fare sapere a tutti che la community italiana è bella viva e presente. Nel mini-spot ho pensato di citare i 2 principali siti che si occupano di WP ovvero la community ufficiale italiana, dove ringrazio tutti per il supporto soprattutto nei primi mesi … non ce l’avrei fatta senza di loro In seconda battuta GiorgioTave, tutti gli utenti e moderatori del forum (oggi lo sono anche io) sempre disponibili e che sicuramente danno un forte contributo alla diffusione di Wordpress. Se avrete il piacere di ripubblicare questo semplice video sui vostri blog ne sarò felice ed avremo tutti contribuito in parte allo sviluppo del nostro amato WP. Ho caricato il video su Vimeo, per un discorso di qualità, ma è disponibile anche una versione YouTube.
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| La società moderna è fondata sui consumi, e questo ormai lo abbiamo capito bene. Il concetto di consumo si è esteso ad ogni aspetto (o quasi) della nostra esistenza civile, con conseguenze anche di ordine morale che non intendo adesso prendere in esame. Questa mia riflessione viene dalle mie origini "audiofile", ovvero di appassionato di alta fedeltà e di musica soprattutto, con delle frequenti deviazioni verso il mondo video e l'audio del video. Mi interesso di queste materie ormai da quasi trenta anni, ed ho vissuto, da appassionato, le evoluzioni che ci sono state nel mondo dell'alta fedeltà. Il "punto di rottura" si è avuto con l'invenzione del compact disc, quel tanto amato ed allo stesso tempo vituperato dischetto argenteo che ha rivoluzionato il modo di ascoltare la musica, promettendo qualità DIGITALE al di sopra di ogni sospetto, ma in primo luogo assicurando alle major discografiche delle spese ridicole nella produzione e di conseguenza degli introiti maggiori. Ma veniamo al titolo di questo post, il cinema, e più in particolare il cinema in casa. Ormai è diventato possibile costruirsi un impianto home theater in casa grazie proprio alla tecnologia digitale; infatti il grande pregio del digitale, in genere, è la capacità di diffusione capillare di tecnologia a prezzi accessibili. Io stesso ho assemblato un impianto, utilizzando un proiettore digitale, e, devo dire di esserne abbastanza soddisfatto; il grande schermo ha un fascino tutto particolare, ed averlo in casa è una cosa molto piacevole. Qualche settimana fa mi è capitato di entrare in possesso di un vecchio videoproiettore tritubo, un apparecchio del '93, ingombrante e pesante. Chiaramente già conoscevo questi apparecchi, li avevo visti in passato e me ne sono occupato anche per motivi professsionali, ma averlo in casa è diverso (non così la pensa chiaramente la consorte!). La fase di taratura è complicata, se paragonata alla messa in funzione di un digitale, infatti ancora non sono arrivato ad una set-up "perfetto", ci sono continui miglioramenti da apportare, ma direi che posso già fare dei confronti tra un apparecchio del 1993 ed uno del 2005: non c'è storia! E pensare che il tritubo in questione appartiene ad una tipologia che non era considerata fascia alta, ma medio-bassa, mentre il dlp era quasi un top di gamma. Come mai succede questo, ovvero come mai nel 1993 esistevano macchine in grado di riprodurre le immagini su schermi da 100'' e più, con una qualità che è a dir poco impressionante, già HD ready (infatti il bestione gestiche anche il 1080i)? Ma è ignombrante, pesante e difficile da mettere a punto: si, è vero tutto questo, ma io non devo "consumare" il cinema in casa, io devo vedere i film con una qualità paragonabile a quella del cinema (e vi assicuro che lo è tranquillamente, anzi...)! C'è qualche cosa che non funziona in questa modalità di vivere le cose, in questo modo non ci si mette mai la passione ed il cuore, solo il portafoglio, si falsano i valori. Sarebbe stata una cosa "buona e giusta" se la tecnologia analogica fosse stata sviluppata oltre, così da permettere la produzione di proiettori meno ingombranti e meno complicati da mettere a punto. Meditare su questo non fa male... | |
L'editoria sociale del portale Virgilio. Tags: media, editoria, argomenti semplici, web duepuntozero ![]() | |
| 1.000.000 Visitors from 175 Countries of the World 4.000.000 of Pageviews 900.000 Themes downloaded from PiZero.net over 2.000.000 Themes downloaded counting other sites (I will never know exactly!) THANK YOU!!! SHARETHIS.addEntry({ title: "One Million Visits", url: "http://www.pizero.net/archives/506" }); | |
| Premettendovi le nostre scuse sul fatto di non essere riusciti a postare la seguente news sul momento, diamo inizio al post. E' davvero incredibile il lavoro che Matt sta svolgendo in quest'ultimo periodo nel programmare il suo addon per Windows Live Messenger che è anche uno dei più famosi e apprezzati ... | |
Computer con Mac OS come sistema operativo senza essere Apple venduti online e in negozio a 400 euro
| Vedere un film al cinema è sicuramente una esperienza più appagante rispetto a vedere la stessa pellicola sullo schermo di un televisore, fosse anche di grosse dimensioni. Ancora di più lo è per chi ha la passione per l'Home Theater, perchè per una volta può permettersi di dimenticare il suo mestire di critico dell'immagine e del suono, e godersi il film così come lo ha voluto il regista. Utilizzare un videoproiettore aiuta moltissimo nel ricreare in casa le stesse emozioni che si proverebbero in una sala di proiezione tradizionale, con un pizzico di soddisfazione in più dovuta al fatto che l'impianto ce lo siamo costruiti da soli. Ma un impianto Home Theater è un sistema complesso, pieno di variabili che hanno una influenza notevole sul risultato finale. Solo tenendo in debito conto il contributo di ogni componente sia esso "attivo" o "passivo", riusciremo ad avere il massimo dal nostro impianto. Qualsiasi videoproiettore non sarà mai in grado di modificare una immagine e renderla migliore di quella che arriva ai suoi ingressi, quindi se adottiamo il principio che ci induce ad utilizzare gli ingressi digitali, in maniera tale che il segnale attraversi meno circuiti elettronici e sia sottoposto a minori elaborazioni, allora dobbiamo "consegnare" al proiettore un segnale video di ottima qualità. In commercio esistono diversi lettori DVD di ottima qualità, ma spesso il loro costo non è così popolare, una validissima alternativa all'utilizzo di un lettore DVD è quella di utilizzare un personal computer specializzato nella funzione di centro di intratteninemto multimediale: un HTPC appunto, infatti un personal computer può racchiudere in sè un lettore DVD, un ricevitore Digitale Satellitare, un ricevitore Digitale Terrestre, un rievitore Analogico Terrestre, un PVR, ed altro ancora. Di HTPC si sente parlare da diversi anni ormai, da quando ci si è accorti che le schede grafiche montate nei PC erano in grado di pilotare in maniera egregia i pannelli dei videoproiettori digitali, impostando la risoluzione di visualizzazione sulla loro stessa risoluzione (in realtà un HTPC è in grado di dare dei risultati strabilianti con i desueti tritubo, tanto vituperati da queste nuove tecnologie digitali, quanto ancora inarivvabili sul piano della qualità di proiezione). Un HTPC deve essere silenzioso e presentabile, perchè probabilmente dovrà fare bella mostra di se nel salone, nonchè avere una potenza di calcolo adeguata al compito che deve svolgere: decodificare il flusso digitale delle immagini e presentrle all'uscita della scheda grafica. Nella prossima "puntata" affronteremo i passi necessari all'assemblaggio di un HTPC che dia ottimi risultati in quanto a riproduzione, con un occhio alla spesa, perchè è vero che questo hobby/passione è costoso, ma è anche vero che spesso si può risparmiare molto senza compromettere il risultato. | |
I prossimi obiettivi del progetto sono ambiziosi: integrare la messagistica di Facebook, AIM, Google Talk; includere un interfaccia per l’invio / ricezione di messaggi per una conversazione bidirezionale; API per permettere ai developers di sviluppare nuove interfacce. | |
| Ecco arrivato l’ennesimo telefonino alla moda frutto del connubio tra Armani e Samsung: il nome del prodotto è Night Effect ed è stato ideato per i giovani e per la vita notturna. La vera novità del modello è un LED colorato presente sul lato che si illumina contemporaneamente al display. Il display, con vetro rinforzato, è ... Leggi tutto | |
consideriamo un astronave e di esservi dentro con una mela. Immaginiamo che l’astronave si muova a grande velocità sempre costante. In questi momenti ci sentiremo fermi (mentre stiamo viaggiando veloci) e se prendiamo la mela e la lanciamo questa si comporterà esattamente come ci aspettiamo, essa si muoverà fino a cozzare contro la parete della navicella. Ma se durante il lancio la navicella accelerasse improvvisamente la mela si comporterebbe in un modo molto diverso ovvero si muoverebbe in senso contrario all’accelerazione . Utilizzando questo concetto il principio di Einstein può cosi essere detto: “In ogni sistema inerziale ( un sistema è inerziale quando si muove a velocità costante) tutte le leggi della fisica sono valide come per i luoghi in stato di quiete” | |
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L’indignazione è un curioso sport molto praticato. Anzi, è come la ginnastica simmetrica: un’attività fisica che, gira e rigira, finisci sempre per fare in luoghi non consoni, nel momento sbagliato e anche un po’ alla cazzo di cane. Quindi è normale trovarsi di fronte a scene agghiaccianti e contemporaneamente all’indifferenza più assoluta da parte della gente che passa, così come è altrettanto normale che l’indignazione monti come un geyser inatteso per cose su cui, boh, avresti al massimo sprecato un mezzo punto esclamativo. L’ultimo caso di indignazione incomprensibile è scoppiato all’improvviso quando si è scoperto che un giornalista del Rocky Mountain News di Detroit ha seguito in diretta via Twitter il funerale di un bambino che era stato vittima di un incidente in una gelateria qualche giorno prima. E’ scoppiata una polemica notevole. Un giornalista racconta minuto dopo minuto le fasi salienti di un funerale via Twitter e questo è un male e forse è la dimostrazione che il Web 2.0 genera mostri, almeno così concordano tutti gli indignati, accorsi numerosi a stracciarsi le vesti in piazza.
COSA CAMBIA? Sarò fesso io, ma il seguire la diretta giornalistica di un funerale via Twitter non mi indigna più di tanto. Anzi, riformulo. Mi indigna, ma non è il fatto che avvenga via Twitter. Mi urta che si trovi “notiziabile” un funerale privato. Basta accendere la tv ogni giorno e ad ogni TG ecco le telecamere che penetrano la privacy delle persone, ecco le ormai abusate immagini di madri trafitte dal dolore in chissà quale funerale, ecco il close-up sulle macchie di sangue, sul braccio del defunto che spunta dalla body-bag o alla peggio sul citofono della vittima. Tutto congiura a metterti knee-deep nel mare di lacrime altrui, a sbatterti mostruosamente in prima pagina con la mostruosità degli eventi. Pornografia del dolore? Esattamente quella. Con anche punte estreme, roba per palati forti, come l’intervistatore ardito che si piazza di fronte ai parenti delle vittime nel momento peggiore, quando se va bene stanno in piedi perché non riescono nemmeno a svenire, e pone questioni fondamentali tipo “Cosa ha provato quando le hanno detto che suo figlio è stato stritolato da un autotreno?”. E mai nessuno che risponda “un lieve solletico” e migliori il mondo sparando in fronte all’intervistatore: tutti a piangere, sbavare, delirare. E noi lì che guardiamo. Un po’ inquietati, un po’ rapiti. Con la stessa erotica attrazione che ci fa rallentare e guardare quando passiamo accanto ad un incidente stradale. Mi chiedo, quindi, cosa ci sia di tanto diverso, nel raccontare un funerale via Twitter, dal propinarci via etere inutili dosi audiovisive di dolore, dal fare del sensazionalismo sui traumi altrui. Cambia il mezzo. E francamente, pur trovando ributtante che si segua giornalisticamente un funerale (che non sia un funerale di Stato o qualcosa di simile), ho l’impressione che sotto sotto Twitter sia un mezzo molto meno violento, rispetto alle telecamere, per raccontare un evento doloroso.
L’INDIGNAZIONE A SENSO UNICO DEI MEDIA Ecco perché l’indignazione riguardo questo evento, pompata ad arte dai media, mi suona stupida e smaccatamente eterodiretta, perfino peggio della ridda di inutili notizie di quest’estate, volte a screditare le compagnie aeree low-cost (ve ne siete accorti?) giusto mentre ripartiva l’affaire Alitalia. Cioè, mi indignassi io, che a volte sono in imbarazzo ai funerali altrui perché mi sembra di presidiare spazi di dolore degli altri che non so quanto desiderino mostrare, capirei. Mi arrabbio perché mi chiedo con che faccia i media che praticano il peggiore giornalismo pornografico e crudele possano criticare chi fa esattamente come loro, semplicemente usando un servizio online. Si aspettavano forse che Internet, visto il loro ruolo di cattivi maestri, avesse un’etica migliore? Ma soprattutto, i parametri etici che applicano i media quando parlano di Internet sono gli stessi che praticano quotidianamente nella loro attività? Anni di televisione eticamente schifosa, di abuso violento del diritto di cronaca (un amico giornalista mi raccontava di come alcuni cronisti di nera entrino nelle case dove magari è avvenuta una disgrazia e, incuranti dei parenti affranti in lacrime, si mettano ad aprire mobili e cassetti alla ricerca di una foto della vittima da poter piazzare sul giornale, tanto chi li denuncia?), di microfoni sadici piazzati sotto madri in lacrime ci hanno completamente mitridatizzati. E quindi, se uno segue un inutile e dolorosissimo funerale via Twitter, mi sorprendo perfino a pensare che sia un passo in avanti verso un giornalismo più civile. Meno male che il giornalista del Rocky Mountain News non ha scoperto Mogulus o Qix, consoliamoci in questo modo. Ma sarebbe giusto assomigliato alla tv. Solo, forse, ci avrebbe fatto meno effetto. | |
Il progetto OpenDisc offre una selezione di programmi open source di alta qualità per utenti che utilizzano Microsoft Windows. L’obiettivo principale di questo progetto è quello di fornire delle valide alternative gratuite ai programmi commerciali. Tutto questo è stato creato nel settembre 2007 da Chris Gray, ex ?project leader? di OpenCD.
Link: Dopo averlo scaricato e masterizzato avremo un CD dal quale potremo installare facilmente dei programmi come abbiamo detto open source che saranno suddivisi per categorie:
Nella categoria ?Design? avremo:
Blender, programma per la modellazione e il rendering di immagini ed animazioni.
Nella categoria ?Games? avremo:
Battle for Wesnoth, videogioco strategico.
Nella categoria ?Internet? avremo:
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Dopo Firefox 3, il Mozilla Lab ha in cantiere (sembrerebbe quasi pronto all’uscita) un nuovo prodotto per semplificare ancora di più la vita degli internauti: 

















