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SEOmoz ha tirato fuori dal cilindro un’altra delle sue perle: un SEO-Quiz in 75 domande.

In realtà è un linkbait più che un quiz con reale intento “scientifico”, dal momento che alcune domande sono un po’ ambigue e qualche risposta è discutibile… comunque è fatto bene, al punto che Rand Fishkin pensa di utilizzarlo come mezzo per valutare potenziali collaboratori SEO.

Ecco il mio punteggio: per un solo punto percentuale non ho raggiunto il massimo grado…

I got a SEO Master scoring at SEOMoz’ SEO Expert quiz - 90%

…ma sono ugualmente molto soddisfatto del risultato, e in più ho imparato un paio di cose che non sapevo ancora pet shop boys

Se volete sottoporvi anche voi al quiz, è sufficiente cliccare il bannerino qui sopra. Ci vogliono circa 20-25 minuti, e ovviamente se si sbaglia si può imparare dalle correzioni alle domande stesse, che sono ben commentate alla fine.

Allora, c’è qualche Dark Lord tra voi? pet shop boys

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Buone notizie da casa Canon. Per tutti gli amanti della fotografia a un livello più evoluto, è imminente il rilascio della reflex digitale EOS 50D. Tra le sue caratteristiche: il nuovo processore di immagini DIGIC4, un sensore CCD da 15.1 MPixel, una sensibilità fino a 12800 IS, display da 3.0 pollici con sistema Live View [...]

Michael Shiloh ha stilato in mailing list una scaletta in cui definisce precisamente i passi che Openmoko compierà nei prossimi due mesi per arrivare alla commercializzazione del FreeRunner.

Il tutto si suddivide in 3 punti:

  •  Quando tutto l’hardware del FreeRunner sarà confermato (e quindi ritenuto funzionante), verrà annunciato il prezzo di  vendita e la data di apertura degli store.
  • Quando la prima fase di produzione sarà completata questo verrà annunciato.
  • Quando i telefoni raggiungeranno i centri di distribuzione in EUROPA (!) e USA, verranno aperte le ordinazioni via web.

Sembra che Openmoko stia prendendo seriamente anche il discorso delle pre-ordinazioni, in quanto per evitare l’immediato esaurimento delle scorte, verrà prodotta una quantità di telefoni 10 volte superiore a quella relativa al GTA01.

Sperando che una tale quantità di dispositivi prodotti possa essere sufficiente (sento crescere l’attenzione su questo progetto giorno dopo giorno pet shop boys) direi che possiamo ritenerci soddisfatti! Questa tipologia di annunci da parte di Openmoko non si è mai vista in passato, e questo fa capire che il giorno X sta veramente per arrivare… che siano uno o due mesi è ormai poco rilevante.

Non ci resta che attendere la sequenza di questi 3 annunci nell’ announce-list o seguire neo1973.it che terrà sicuramente aggiornati a riguardo tutti gli appassionati!

PS: il fatto che siano stati predisposti dei centri di distribuzione in Europa (si parlava di Francia e Germania se non ricordo male) ci semplifica di MOLTO le cose non credete? Qualche misero giorno dopo l’ordinazione potremo avere fra le mani il nostro giocattolino preferito!

Stay tuned!!

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In arrivo a Settembre, la versione online di Photoshop.com che permetterà di usufruire del noto prodotto di Adobe direttamente dai browser. Inizialmente in versione beta e gratuita, verrà rilasciata anche per terminali Windows Mobile Smartphone.

Permetterà il caricamento di immagini e foto, con la possibilità di condividerle con chi si desidera. Al momento non è chiaro se sia possibile modificarle con appositi strumenti, ma si è saputo che il sistema sfrutterà la tecnologia Flash Lite 3, compatibile in futuro anche con i Nokia.

Lo spazio online, a disposizione per l’archiviazione delle proprie foto, sarà inizialmente di 5GB espandibili a 20GB tramite un account Plus per il servizio. Maggiori informazioni sul sito ufficiale.

[via Marco Casario]

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pet shop boysEstate calda sotto il profilo delle rimodulazioni per TIM e Vodafone, qualcosa come 10mln e più di clienti che si vedono ?semplificare? la tariffa: la prima aumenta a casaccio di 3?cent/min alcune proposte storiche (e, badate, allo stato attuale delle cose non ha ancora finito, manca un altro round che già qualcuno ha anticipato), la seconda accorpa decine di piani con la teoria della compensazione (teoria profondamente sbagliata perché si riferisce ad un target che non risparmia certamente grazie ad uno sconto sugli SMS, ma spreca di più per gli aumenti del comparto voce).

Seconda estate dunque, dopo quella dello scorso anno che ha contraddistinto l?opera rimodulativa di Wind e di 3 Italia nel settore. Infastidisce maggiormente il comportamento dei colossi storici della telefonia, TIM e Vodafone appunto, perché -soprattutto la prima- aveva fatto vessillo della tanto vituperata trasparenza e onestà verso il cliente. Peccato. Unico grande mezzo dell?utente è la portabilità: forse non saranno lidi migliori, non cambieranno nulla, ma sicuramente darò un segnale forte alle compagnie. La stessa TIM sta vivendo l’anomalia Tribù, dove le cose sembrano peggiorare dopo l’accorpamento della vitamina.

***

A prescindere da questo, rimango basito dal personale che opera ai livelli marketing delle aziende di telefonia. Esistono titoli di studio pensati appositamente, c’è la consulenza di psicologi ed esperti, tuttavia c?è tanta ignoranza e inettitudine dietro tutte le compagnie. Non che io abbia la verità in mano, ma già leggendo i commenti che tutti voi utenti lasciate tra queste pagine, spesso amari o semplicemente arrabbiati, dovrebbe dare il là ad un dibattito più serio.

Di TIM e Vodafone neanche mi va di parlare, sono in un momento pessimo, che credo sia meglio affrontare con la dovuta tranquillità quando arriveranno i nuovi canvass (che dovrebbero dare il contentino verso ottobre). TIM soprattutto tenterà nuovamente la via delle offerte a basso costo, a patto che si voglia spendere (un po’ un nonsense) e modificherà l’attuale Tribù che, a prescindere da ciò che si pensava, non da l’idea di libertà, ma fa credere a chi pagava 25?cent che pagherà 1? per ogni evento.

Wind appare come l?eterna compagnia non cresciuta: le pubblicità on-air negli ultimi mesi spero puntino più sull?affermazione del marchio (di cui hanno estremo bisogno dopo quel che era accaduto lo scorso anno) che alla vendita del prodotto, perché hanno uno stile fin troppo giovanile, come volessero far proprio solo quel preciso target, lasciando gli altri come un indotto (scelta assai sbagliata, perché immagino abbiano ARPU spesso medio-bassi, anche se in primis andrebbe considerato che sono i primi a non sentire il peso del possesso di più SIM per ogni uso, quindi niente fidelizzazione). In ogni caso, il marchio è affare assai importante, visto che ancora oggi Wind viene spesso associata al “tanto non prende” (scellerata idea avuta anni fa di staccare il roaming con Vodafone da un giorno all’altro).

3 Italia esce dalla batosta mediatica delle rimodulazioni del 2007 forse in modo peggiore di Wind (a livello percettivo), ha quindi puntato sulla presentazione di tariffe e offerte che le garantiscano un certo ARPU, ma che siano anche allettanti. Buona scelta. Il bilancio non ripaga questo sforzo -anzi, sembra uno dei peggiori-, ma è ancora presto (e ci sono di mezzo molti milioni di ? spesi in infrastrutture): se son rose fioriranno. È però sbagliata -sempre a mio avviso- la politica di non volersi staccare dal concetto ?Super? delle tariffe, ormai bruciato dalla rimodulazione della Super10, e ingannevole per la Super7 (che, pur essendo ottima, per la prima volta mette in evidenza il costo degli SMS e non delle chiamate, lasciando credere che si chiami a 7cent/min). Suvvia, un po? d?inventiva: sembra esistano solo TUAx, SuperX e ZeroX.

***

Chiudo con il WEB, visto che il nostro giornale nasce e si diffonde proprio con questo mezzo: altra grande lacuna dei gestori nostrani è l?arretratezza che c?è nello studio dei loro siti WEB.

- TIM lo ha recentemente rifatto e, bisogna dare un plauso, appare curato e studiato per sembrare ricco di contenuti (certamente più di quelli che ha effettivamente). L?indicizzazione c?è per sola grazia divina, visto che hanno un sistema del tutto illogico di definire i path (gli url per intenderci) e non sono pienamente compatibili con il telefono che hanno in prima pagina (iPhone). Grafica ben congegnata.
- Vodafone è allineata bene o male ovunque nel mondo, ma -anche qui- zoppica sulla gestione delle sessioni (un url non vale per più di tot tempo, rendendo impraticabile la possibilità anche solo di passare una pagina a qualcuno o, per un editor, di usarli in un articolo). Maniacale la cura della grafica, anche se le informazioni sono difficilmente ritrovabili.
- Wind vive su troppi siti (libero, infostrada, wind, 155 online, ecc.) e già questo rende difficile la vita ad un utente. Inoltre, la gestione delle pagine è -a mio avviso- caotica, tentando anche di utilizzare animazioni prettamente web2.0 forse non troppo testate (parlo di Safari e dei menu laterali che magicamente si aprono e chiudono, o comunque si muovono a casaccio). Molto migliorata l’assistenza online, completa su più fronti.
- 3 Italia ha recentemente pubblicato il nuovo sito. Apparentemente bello, perché curato, è -a mio avviso- a livello concettuale profondamente sbagliato: in buona sostanza il testo non esiste, sono tutte (e troppe) immagini. Esempio lampante: la sezione novità è del tutto ingestibile. L?utente medio innanzitutto non capisce che può scorrere lo slider da sinistra a destra, ma fosse pure in grado di capirlo, le probabilità che arrivi ad una offerta decadono ancora di più perché è cliccabile solo quell?invisibile ?i? rispetto alla mastodontica immagine sovrastante. Non parliamo dell?area133 online: sembra uscita da un abbozzo senza CSS. Tolte le immagini della prima pagina (e vogliamo parlare del tasto accedi in FLASH? Usabilità sotto le scarpe.) la cura dedicata a quell?area è letteralmente nulla. Un modo come un altro per far sembrare il cliente ?meno importante?: qualche scritta elencata e qualche link in blu. Fine. (Confrontatela con il 119 online per capire cosa intendo per “impatto differente”)

Riassumendo: bocciate o rimandate tutte, chi per struttura, chi per contenuti (e non solo per il marketing in se). Non dico che questa mia analisi possa aiutarli, ma basterebbe qualcuno da loro pagato che capisse poco più di zero di WEB per affermarsi in modo creativo e completo anche su questo mezzo (e i vari uffici marketing dovrebbero sapere che il successo necessita del web e dei loro utenti, così come accade per le campagne pubblicitarie).

***

Si preannuncia quindi un caldo autunno, fatto di offerte riparatrici e sicuramente più aggressive, forse contornate dal comun denominatore del “bisogno di far cassa”. Al momento -ripeto- la portabilità resta l’arma principale (chiaramente solo se non si accettano retention) e di offerte ottime ce ne sono tante, soprattutto tra i gestori più piccoli. A voi la scelta.

Ed evitiamo di parlare di sanzioni dell’antitrust, tanto Quintarelli ha centrato il problema: anche quando si parla di 250.000?, rapportato ai loro fatturati è veramente una bazzecola.

Nota: tratto, riveduto e corretto da questo.

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EFI acronimo di Extensible Firmware Interface è una nuova tecnologia o per meglio dire un’evoluzione del vecchio BIOS acronimo di Basic Input/Output System delle schede madri. Questa tecnologia inizialmente sviluppata da Intel è riuscita a cambiare l’unica cosa che era rimasta obsoleta del computer evolvendola da un BIOS con un’interfaccia spartana e poco intuitiva in un’interfaccia grafica semplice capace di fornire ambienti per il boot multipiattaforma, capace di utilizzare vari tool, capace di utilizzare vari dispositivi come ad esempio il masterizzatore o le varie porte USB nel caso in cui il sistema sia andato in crash e capace di supportare le varie risoluzioni video delle nuove schede grafiche. Sarà in poche parole un mini sistema operativo con il quale si potrà interagire anche con il mouse e che sarà dotato di varie funzioni utili per la diagnostica, per il controllo remoto, per il ripristino dei dati e del sistema, per la crittografia dei dati, oltre ad essere dotato di varie funzioni utili per la rete.

 

Video su EFI - Extensible Firmware Interface

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A

suzukimaruti posted a photo:

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L'ineffabile Massimo con la sua salopette da camallo (gentile omaggio della sua signora rovista-rumenta) gestisce il coordinamento griglia.

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Seguo sempre con estrema attenzione tutti i congressi di Rifondazione Comunista. Dico sul serio: mi sorbisco ogni giorno tutte le pagine congressuali di Liberazione (che grazie al cielo ti fa scaricare ogni pagina in Pdf) e mi godo il cosiddetto dibattito interno nella mitica pagina delle lettere dell’organo ufficiale del partito di Bertinotti, Vendola, Ferrero, chicchessia.

Il motivo per cui mi sottopongo ad un simile suppostone di gergo comunistese concentrato non è frutto di sola propensione all’autolesionismo, ma anzi risponde ad una sana esigenza di intrattenimento paracinematografico.
Sì, perché vivo i congressi di Rifondazione come drammi in costume, peraltro quelli un po’ cheap in cui la ricostruizione storica lascia un po’ a desiderare, mitizzando le epoche: personaggi,parole, riti, gesti, completamente sganciati dalla realtà attuale e proiettati ad emulare un passato che non solo non ritorna, ma che come Baffone non si è presentato già la prima volta.

Insomma, giuro che ogni volta provo a prendere sul serio Rifondazione Comunista e le sue parole e ogni volta resto sconvolto dal totale sganciamento dalla realtà che si evidenzia nei suoi documenti congressuali e nei discorsi dei delegati.

D’altronde come reagire di fronte al fatto che una delle mozioni congressuali si pone come obiettivo (cito testualmente) “la realizzazione della società comunista” in Italia? Sì, ovvio, viene a tutti naturale un sano istinto di tenerezza.
Ma il problema è che non si tratta di una frangia minoritaria di ibernati nei sotterranei delle Frattocchie nel 1947 e scongelatisi 10 minuti fa: quello che ho citato è il documento congressuale e programmatico di una delle mozioni che, verosimilmente, farà parte della maggioranza congressuale di Rifondazione ed eleggerà (contestatissimo) segretario l’ex ministro Ferrero. Sì, proprio quel Ferrero che durante la sua attività di governo si è luminosamente distinto per… per… ehm… Cavoli non mi viene in mente niente.

Uno ci prova anche, visti i suoi trascorsi adolescenziali nella sinistra marginale, a prendere sul serio Rifondazione Comunista. E scopre che l’intervento più applaudito - l’unico in grado di unificare la platea congressuale, che prima e dopo si è gioiosamente presa a male parole, canzonacce e fischi come un qualsiasi congresso missino negli anni Ottanta - è quello del “semplice delegato” Bertinotti, che da ex presidente della Camera è tornato a fare l’autoproclamato “padre nobile”.

Certo, dall’ex segretario storico del partito ci si aspettano grandi cose: una linea unitaria, una prospettiva matura e serena sul futuro, idee brillanti, innovative, svecchianti.
La realtà è che i 7 minuti di standing ovation tributati dalla platea congressuale al prode Fausto sono dovuti in sostanza a due affermazioni che è sano riportare.

La prima è “ripartiamo dagli operai”, seguita da un “facciamo un grande sciopero generale”.
Ecco, lungi da me il trascurare la condizione operaia e la vita di quei pochi operai che rimangono in questo paese, ma credo che anche i muri più scrostati sappiano che i nuovi operai, i nuovi sfruttati, i nuovi non garantiti sono quei poveracci dai vent’anni in su che - magari con una laurea appesa nella cameretta in casa dei genitori, dove tuttora vivono - prendono la partita IVA e lavorano come dipendenti (ma senza le loro garanzie, senza gli straordinari riconosciuti, con solo 11 mensilità pagate ogni anno, ecc.) per imprese grandi, piccole e medie.
E quelli con la partita IVA, si sa, non possono de facto scioperare.

Insomma, dalle parti di Rifondazione si guarda, come al solito, ai soliti vecchi interlocutori. Cioè i pochissimi (sempre meno!) lavoratori salariati dipendenti delle grandi aziende e del settore pubblico. Gente che, peraltro, appena può vota Lega Nord (pur avendo la tessera della CGIL in tasca).
Difficile spiegare ad un rifondatore che lo scenario è lievemente cambiato negli ultimi anni e che quelli che loro chiamano “evasori fiscali” e “piccoli imprenditori vampiri” al 90% sono ventenni sfruttati, non garantiti, senza mutua, senza contratto e *costretti* a prendere la partita IVA pur di sbarcare il lunario.
E meno male che l’identità di sinistra si riconosce nell’ “interpretare il reale”!

Però io un’idea ce l’avrei: trasferire in massa Rifondazione Comunista in Cina o in India (militanti inclusi). Lì è pieno di operai e lì si concentra la maggior parte della produzione operaia e manifatturiera del pianeta. Sarebbe una liberazione (altra parola chiave del congresso dei rifondatori) e ci sarebbe pure molto lavoro da fare. Peccato che, per quanto riguarda la Cina, dalle parti di Rifondazione tifino per la parte sbagliata.

Le seconda frase trascina-applausi del subcomandante Fausto è “ritorniamo alla politica dei nostri avi”. Ecco, da persona che è “nata” nella cultura della sinistra posso anche capire questo appello. Peccato lo pronunci una persona che, prima di diventare segretario di Rifondazione Comunista, ha avuto in tasca solo una tessera: quella del PSI, per di più all’epoca in cui in quel partito spadroneggiava Craxi.
E poi, francamente, la storia del PCI non ha nulla a che vedere con Rifondazione Comunista, che è un partito settario e minoritario con evidenti e radicati flirt extraparlamentari (andati a buon fine: ora sono fuori dal parlamento) e più o meno riusciti tentativi di egemonizzare il movimentismo dell’extrasinistra.
Agnoletto e Caruso (e quelli come loro, maggioritari in Rifondazione, da oggi) non posso annoverare nella loro storia il PCI (nel bene e nel male).

Quindi io non so a che avi si appelli Bertinotti. Di certo non al PCI. E anche lo facesse - appropriandosi di qualcosa che non appartiene alla sua storia di craxiano e alla storia del suo partito - finirebbe per non produrre nulla.
Mi spiace dirlo, perché è parte della mia storia umana e politica, ma il PCI è quel partito che è stato 50 anni all’opposizione, che non ha sviluppato una cultura di mercato, che si è sempre distinto per antimodernismo, moralismo, scarsa propensione all’innovazione in ogni campo.

Esattamente a che cosa si vuole appellare Bertinotti? Cosa vuole fare? Cinquant’anni di opposizione? Visto come si è comportato le due volte che il centrosinistra è stato dolorosamente e brevemente al governo, direi che le premesse ci sono tutte.

Il fatto è che nel 2008 dobbiamo riconoscere che gli slogan non valgono più niente. Non si costruisce nulla con il crudo e solitario appello alle emozioni, peraltro un appello improprio ad una storia altrui.

E soprattutto non si costruisce nulla senza idee chiare. L’appello ai valori, il voto “alla memoria”, ecc. sono cose che producono uno zerovirgola di voti e la mazzata esiziale di aprile credo lo abbia dimostrato.
Cosa vuole Rifondazione Comunista? Fare l’opposizione per sempre? Vuole governare? E se vuole governare, con chi vuole farlo, visto che non conta nulla? E se poi disgraziatamente governasse, come governerebbe visto che non ha uno straccio di prospettiva o anche solo di visione sul presente?

Io, fossi un precario, mi incazzerei come una iena con l’orrendo spettacolo decadente che Rifondazione Comunista sta dando in questi giorni. Il Governo precarizza ancora di più il lavoro senza alcuna garanzia, senza alcun ammortizzatore sociale e questi stanno lì a Chianciano a blaterare di “partito degli operai”, quando la preoccupazione numero uno sarebbe quella di preoccuparsi del “partito dei consulenti da 1.000 euro lordi al mese”, che guadagna meno dell’operaio medio e non ha una singola garanzia.

Mi va anche bene che ci siano dei partitini estremisti e folkloristici, ma li vorrei seri, allineati al presente, capaci di proporre - - magari accompagnate da soluzioni bislacche - analisi ragionevoli e lucide dell’attuale stato di cose.

Mi consola il fatto che nei paesi più civili del nostro, cioè ovunque, i partitini trotskisti, le formazioni minoritarie assurde e il folklore politico di ogni colore contano pochissimo e sono meno che marginali sullo scenario elettorale.
Ma questo che vediamo - finalmente - morire oggi è un partito che fino a qualche tempo fa prendeva il 6-8% dei voti validi, pur non avendo un benché minimo programma di governo che non fosse la ridistribuzione del reddito.

Se c’è uno scenario politico da guardare in prospettiva - perché la misura di Rifondazione e della piccola umanità che la abita ancora prima della definitiva estinzione è irrisoria rispetto alla portata degli eventi importanti - è la sparizione dallo scenario politico dei partiti che pensavano che i problemi italiani si potessero risolvere solo con una diversa distribuzione della ricchezza presente.

Quello che l’elettorato di sinistra tutto (non solo quello che votava per gli estremisti arcobaleno) dovrebbe capire è che i modelli che propongono diverse modalità di spalmare la poca Nutella su una fetta di pane sempre più grande sono totalmente inadeguati.
La giustizia sociale non si ottiene se non si riflette anche sul *modo* in cui la ricchezza si produce e se non si aumenta la dimensione di quest’ultima.
Insomma, o un certo pezzo di sinsitra pauperista si mette a produrre ottiche di sviluppo, o la sola mentalità ridistributrice è destinata al fallimento totale e all’inadeguatezza. E gli elettori se ne sono accorti.

E’ quindi con somma gioia e un po’ di sano sentimento di vendetta per il 1998 che vedo Rifondazione Comunista svanire nel nulla, presa nella sua inadeguatezza, nelle sue contraddizioni, nei suoi estremismi e nella sua totale a-storicità.
Se sparisce un partito simile è un bene per tutti:

- per la politica, che perde un protagonista irrazionale e da sempre funzionale alla destra berlusconiana

- per la sinistra, che perde un concentratore di voti incapace di esprimere una cultura di governo e responsabile, insieme ai Verdi e ai Comunisti Italiani, di alcune delle più grandi figure di merda della sinistra italiana

- per l’elettorato, che finalmente avrà l’occasione di farsi furbo e, per quanto riguarda la sinistra, maturare, crescere e capire che lo scimmiottamento apocrifo di vecchi riti di un partito perdente e antimoderno non è il futuro e non è nemmeno il presente.

Ha ragione, alla fine, proprio Bertinotti. Rifondazione deve fare come i suoi (i nostri) avi: giunta la sua ora, deve morire.

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"Marketing is not the art of finding clever ways to dispose of what you make. It is the art of creating genuine customer value". Così afferma Philip Kotler, firma leader di KMG, che sul finire degli anni novanta scrisse un articolo profetico in cui si delineavano fenomeni che si sono realizzati oggi almeno per il 90% ovvero la centralità del consumatore, l'avvento dirompente della Rete, la coevoluzione tra azienda e cliente.

Ma marketing è anche “…luogo di scambi economici atto a creare dualità nei valore generato. Le imprese creano valore per la clientela che risponde con un adeguato valore economico per i prodotti espressi dalle imprese stesse” perché le imprese scendono nell’arengo del Mercato e della competizione consapevoli di un atteggiamento “getting different” verso altre imprese... Il prefisso e- e-commerce, e-volution, e-conomy favorisce un Mercato “face to firm” in alternativa al “face to face” tradizionale e insostituibile per certi settori merceologici.

Ma per gli agenti di viaggio il turismo che Mercato è?

Le caratteristiche di nuovi scenari competitivi sono evidentissime: nascita di nuove forme distributive, sviluppo di nuovi canali di comunicazione, disponibilità di molte informazioni per i clienti... direct marketing, co-marketing, web marketing, mobile marketing... Con l'avvento di Internet e lo sviluppo delle telecomunicazioni la relazione tra impresa e cliente si è arricchita di nuovi strumenti. I nuovi canali di comunicazione da un lato favoriscono i rapporti tra produttore e consumatore, inserendosi tra gli elementi principali del vantaggio competitivo, e dall'altro aumentano inevitabilmente la complessità del sistema economico e delle singole organizzazioni che ne fanno parte ricordando che il web è sostanzialmente formato da Individui che accedono ad una Rete per ottenere prodotti Digitali.

L'agente di viaggio ha quindi un mix formidabile di occasioni di contatto con i clienti. Per interagire infatti oggi ci si può recare in un punto vendita diretto o indiretto, si può telefonare con la rete fissa o con un cellulare, inviare un fax, un sms, una e-mail, ci si può collegare a un sito e reperire direttamente le informazioni, o compilare un modulo e richiederle via e-mail, posta, telefono e così via. Di questa abbondanza beneficia sicuramente il rapporto Cliente Agenzia con i seguenti risultati: miglior servizio verso i clienti, maggiore fidelizzazione dei clienti tradizionali, acquisizione di clientela in nuovi segmenti/nicchie del mercato, maggior ricchezza di informazioni sui clienti.

Esprimendo il concetto di marketing mix in termini semplici si potrebbe dire che "un buon prodotto, dal giusto prezzo, ben pubblicizzato e distribuito capillarmente sul territorio ha molte probabilità di incontrare le preferenze dell'acquirente". Attenzione però se il marketing mira all'acquisizione di nuovi clienti l'agenzia deve dotarsi di strumenti capaci principalmente di mantenerli, cercando di soddisfare tutte le loro necessità, seguendoli passo dopo passo in tutti i contatti con l'azienda, dalla fase di pre-vendita a quella di post-vendita.

Quando un cliente contatta un'agenzia, sia esso un consumatore finale o un fornitore, si crea ogni volta una grande opportunità di business e per sfruttare queste opportunità, un’agenzia di viaggi deve riuscire a soddisfare le richieste e le esigenze dei propri clienti in modo esauriente e tempestivo. Solo una corretta ed efficace gestione dei rapporti con i clienti consente infatti ad un'agenzia di fidelizzare i clienti, garantirsi la possibilità di conoscerli meglio e di conseguenza orientare strategicamente il proprio business sulla base delle loro esigenze facendo magari risparmiare ai tour operators migliaia e migliaia di cataloghi cartacei che ogni anno arricchiscono i soliti noti e finiscono per la stragrande maggioranza nei cestini delle immondizie.

Le soluzioni CRM ( Customer Relationship Management ) nascono con l'obiettivo di aiutare le agenzie a fidelizzare la propria clientela attraverso la corretta gestione della relazioni con i clienti, ed anche ad aumentare il numero dei clienti attraverso una migliore gestione dei contatti e delle opportunità. Le soluzioni CRM consentono di avere una visione a 360 gradi dei propri clienti, di conoscerli e di seguirli in tutti i contatti con l'agenzia in modo che ciascun cliente sia sempre identificato come individuo, con gusti, caratteristiche e specificità proprie.

Infatti i clienti rappresentano una risorsa fondamentale di ogni agenzia e le soluzioni CRM rappresentano lo strumento che consente alle agenzie di gestire al meglio le relazioni con i propri clienti perchè la soddisfazione di un cliente crea i presupposti per il mantenimento del cliente stesso e un cliente soddisfatto rimane fedele nel tempo, diventa più ricettivo nei confronti dei nuovi prodotti e servizi offerti e diventa a sua volta un importantissimo veicolo di pubblicità dell'agenzia verso altri potenziali clienti.

A volte non rammentiamo che mantenere un cliente soddisfatto costa l'80% in meno che acquisirne uno nuovo; oltre a consentire la riduzione dei costi aziendali, un migliore servizio ai clienti genera, nei clienti stessi, una fedeltà di lungo termine e conseguentemente un aumento delle entrate e qui gli agenti, maggiormente quelli che distribuiscono cataloghi come la free press, dovrebbero farci un pensierino.

Finally out, here is my latest work,  Abstraction by PiZero. It’s a mixed bitmap and svg theme, suitable for both portrait and landscape modes. Have a look at the screenshots, click on the post title and get it for free now! |DOWNLOAD HERE| Zip File, including custom icon pack and default icon versions SHARETHIS.addEntry({ title: "Abstraction by PiZero", url: "http://www.pizero.net/archives/446" });
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Era da un po’ che non ci si occupava di rumors sulla Mela. Da quando iPhone 3G è stato svelato e con lui tutte le sue incredibili funzioni, supposizioni, voci e ipotesi si sono un po’ volatilizzate. Ora pare che la ruota possa riprendere a girare e non si parte certo in maniera tranquilla. Innanzitutto molti siti sono convinti che per Natale, con il "nostro" iPhone 32 GB, potrebbe arrivare il (PRODUCT) RED iPhone, i cui prezzo andrebbe, in parte, a sostenere la causa della lotta all’AIDS in Africa, così come avviene per tutti gli altri "prodotti rossi".

Solidarietà a parte tornano a farsi insistenti le voci di un imminente Apple Tablet multitouch, dato che è stato lo stesso Jobs a parlare, recentemente, di nuovi, entusiasmanti prodotti attesi per l’anno in corso.

Continua a leggere iPhone rosso per Natale? E forse subito il tablet touch screen...

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Che io sappia l’attività videoludica nel mondo mobile è relegata a quegli ambiti dove il gioco serve per riempire brevi momenti di tempo libero, spesso non preventivato, più che essere un’occupazione a cui ci si dedica specificatamente. In pratica, difficilmente useremo il cellulare per giocare un’oretta, come invece facciamo con i PC desktop, ma piuttosto ...
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Ho notato questa idea qualche mese fa, in un piccolo stand della fiera dell'innovazione di Udine (innovactionfair ), certo stonava un po' in mezzo a biotecnologie, nanocomputer e altre cose terribilmente complesse, ma per la sua semplicità e praticità attirava l'interesse di molte persone.

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Se volete saperne di più Stappy è prodotto dalla Wimor di Trento

pet shop boys Terna ha diffuso i risultati dello spegnimento delle luci dello scorso 15 febbraio. Il comunicato ufficiale recita testualmente: ?Nel pomeriggio di oggi, alle ore 18.00 in concomitanza con l?avvio dell?iniziativa ?M?illumino di meno? del programma Radio Rai Caterpillar, TERNA, la società responsabile della trasmissione e del dispacciamento dell?energia elettrica a livello nazionale, ha rilevato una riduzione istantanea del fabbisogno di energia elettrica dell?ordine di 400 Megawatt equivalente al consumo di circa 7 milioni di lampadine. Il valore è superiore di 100 Megawatt rispetto al risparmio energetico registrato nell?edizione del 2007.?

Ora, come faceva notare il professor Riccardo Basosi dell?università di Siena, si tratta dell?1% della potenza richiesta alla rete. Provo a tradurre questo dato in qualcosa di concreto, concedetemi un po? di libertà per giocare con le idee e con le cifre: se partiamo dall?assunto che solo persone mediamente sensibili al risparmio energetico abbiano partecipato, che il resto della popolazione si sia comportato come d?abitudine e che i partecipanti abbiano spento tutto quello che potevano, allora ne ricavo che gli attenti al risparmio energetico sono circa un centesimo della popolazione italiana.

Le persone normalmente attive nel risparmio energetico potrebbero essere più di un centesimo, considerando che il loro contributo ai consumi energetici e? inferiore alla media (più ecologisti che consumano poco contribuiscono come meno persone che consumano tanto). Posso anche concedermi il lusso di pensare che non tutti coloro che attivamente risparmiano energia abbiano deciso di partecipare alla manifestazione (vi porto ad esempio il boicottaggio della Rete Lilliput).

L?amara conclusione di questa acrobazia mentale e? che, secondo me, non siamo ancora abbastanza. Siamo ancora sotto la massa critica necessaria a influire davvero sui consumi, sullo stile di vita, sulle politiche energetiche. La buona notizia e? che si e? risparmiato il 25% in più rispetto allo scorso anno, ma dobbiamo darci una mossa, perché se andiamo avanti a convincere solo uno 0.4% degli italiani all?anno, per arrivare ad essere la maggioranza ci metteremo una vita!

Fonte: Ecoblog

vincos posted a photo:

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Questo tutorial è dedicato sopratutto a chi ha già acquistato l’iPhone o a chi lo volesse comprare. Questo tutorial mira a far funzionare tutte le sim italiane sull’iPhone.

PREMESSA: NON MI ASSUMO NESSUNA RESPONSABILITA’ IN CASO DI MALFUNZIONAMENTO E VI RICORDO CHE FACENDO QUESTA OPERAZIONE LA GARAZIA SI ANNULLA.

Appena tirato fuori l’iPhone dalla scatola esso è un semplice ammasso di congegni dato che non sà fare niente: telefonare, navigare in Rete, assistenze personale ecc. Per usarlo bisogna sottoscrivere un contratto con l’operatore AT&T in America.

Step 1: Dobbiamo installare sul pc il programma fornito da Apple e collegare l’iPhone con un cavo USB.

Step 2: Bisogna usare iTunes, sull’iPhone ha un effetto “sveglia”, ma se non abbiamo il contratto AT&T sarebbe finita qua…ma no!!!

Step 3: Per raggirae iTunes, prima di collegare l’iPhone al pc, bisogna avere il noto programma dell’hacker Jon Lech Johansen noto con lo pseudonimo di: DVD Jon. A questo punto si può attivare l’iPhone senza abbonamento AT&T ma solo per le funzioni: iPod, Wi-Fi, navigazione in Rete e fotocamera.

Step 4: Per attivare il telefono dobbiamo usare il programma chiamato iUnlock (http://www.freeiphoneunlock.com/unlock/files/iUnlock). Questo è un pacchetto di programmini da lanciare sul nostro pc in modalità riga di comando. La procedura tra vari riavvi del “telefono” dura circa mezzora. In seguito bisogna installare dei file complementari per la lingua italiana. La tastiera resta Qwerty. Per una guida all’usso di iUnlock (http://www.freeiphoneunlock.com/guide/)

Step 5: Da ora il nostro iPhone funziona con la SIM che abbiamo inserito indipendentemente dall’operatore!!!

Ora ovviamente cominceranno ad uscire gli aggiornamenti ufficiali Apple che annulleranno completamente le modifiche appena fatte quindi non aggiornate!!! Fatemi sapere cosa ne pensate e commentate!

In molte zone d’Italia il segnale GSM ha poca ricezione e a volte la comunicazione telefonica si interrompe. Questo problema influisce anche dal punto di vista economico per coloro che hanno una tariffa a scatti o peggio ancora quelle che prevedono lo scatto alla risposta. A volte la mancanza di segnale dipende anche da alcuni modelli di ...
Leggi tutto

Ci fosse qualche altro beduino che come me ha voluto provare la versione demo di Nero8, ma gli si pianta l’installazione con l’irritante dicitura:

“Procedura guidata interrotta prima del completamento dell’installazione di NERO 8. Il sistema in uso non è stato modificato. Per completare l’installazione in un secondo momento, eseguire nuovamente l’installazione.”

…oppure nella versione inglese…

“The wizard war was interrupted before nero 8 could be completely installed. Your system has not been modified. to complete the installation at another time, please run setup again.”

sappia che non serve bestemmiare un pomeriggio intero, ma è sufficente attivare gli aggiornamenti automatici di Windows.

Il perchè non è dato sapere…

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pet shop boys Autore: BlogAdmin
pet shop boys Postato: 17 Giugno 2007


Sono passati ormai 8 anni da quando per la prima volta sul web compariva la parola "BLOG", nata per caso dalla creatività di un pet shop boysragazzo di nome Peter Merholz che trasformò "Weblog", termine precedentemete coniato da Jorn Barger il 17 dicembre 1997, in "WE BLOG". Questo gioco di parole divenne ben presto un termine talmente usato da trasformarsi in autentico fenomeno sociale e mediatico...e noi ne siamo la prova ;-) Basti pensare che nel 1996 Xanga, un?azienda che fornisce servizi web e blog, contava solo 100 diari (ricordiamo che il pioniere del blog è il diario!!!) per poi trovarsi a gestire nel dicembre 2005 oltre 20 MILIONI DI BLOG!! Che dire poi degli altri "pionieri"? I più importanti da ricordare sono a mio giudizio: ? Open Diary: venne lanciato nell?ottobre 1998 e divenne famoso per il suo innovativo sistema di inserimento commenti! Si proprio così, fu il primo a rendere interattivo il blog consentendo ai lettori di inserire un prorpio commento! ? Evan Williams e Meg Hourihan lanciarono nell?agosto 1999 la piattaforma blogger che venne poi acquistata da Google nel 2003...e ora siamo tutti qui a ringraziarli! Il numero dei blogger cresce quotidianamente di circa 100.000 unità e Technorati al momento traccia più di 57 milioni di blog, qui di seguito potete controllare alcune statistiche ufficiali di Technorati relative al solo anno 2006.



Come fare allora per scrivere un blog che si possa distinguere da tutti gli altri e dunque sia visibile agli internauti? Esistono online numerose guide e consigli su come scrivere un blog di successo ma io sono convinto che il segreto, al di là dei contenuti, sia come lo si pubblicizza e per questo occorre avere pazienza. Qui di seguito troverete una serie di consigli, personalmente testati su come aumentare il traffico del proprio blog! Se qualcuno ne ha altri da suggerire si faccia avanti...
1. Usare nel titolo come prime parole le parole chiave che interessano (es. ?Feed RSS dei blog, diamoli completi? è meglio di ?Diamo completi i feed RSS dei blog?)
2. Usare parole chiave nei titoli
3. Incentrare un post su quanto si dice nella blogosfera ; partire da post interessanti di altri blog, linkarli e aprire un dibattito
4. Usare parole chiave nei post
5. Diventate promotori di voi stessi: disseminate i vostri post migliori nel social network (su Aviva un elenco quasi completo con indicazioni utilissime)
6. Ricaricate velocemente: avvantaggiatevi del traffico dovuto al lancio del blog e abituate i vostri lettori ad aggiornamenti frequenti
7. Usare immagini, video e audio
8. Usare immagini leggere! Massimo 10/15 kb (ottimizzarle con un programma di grafica prima di caricarle sul blog. Immagini pesanti rendono lento il caricamento della pagina e problematica la leggibilità.
9. Commentare su altri blog . E? importante dialogare con altri blogger, lasciare la propria opinione con un link al proprio post - se c?è - sullo stesso argomento, far parte della conversazione
10. Crea una lista completa dei blog del tuo settore (linka all?esterno e i link ti saranno restituiti)
11. Proponete di ospitare un vostro post in un altro blog
12. Sottoponete il vostro blog alle directory di siti Internet (come DMOZ, Aviva, e Yahoo)
13. Costruite una rete di link
14. Inserite quanti più link esterni potete nei vostri post: porterete sul vostro blog gli altri blogger in cerca di posti con contenuti analoghi (ricordatevi che tutti guardano con attenzione al traffico generato dal loro blog e i link che lo hanno generato)
15. Linkare spesso i propri post precedenti
16. Linkare spesso i post di altri blog
17. Siate certi che i vostri link RSS siano ben visibili (i vostri sottoscrittori sono il sangue vitale del vostro blog)
18. Rendete i vostri RSS ancora più semplici, inserendo le icone degli aggregatori più comuni
19. Offrite anche una sottoscrizione via email ai vostri Rss e rendetela il più semplice possibile
20. Mettete dei chicklet in ogni post (e soprattuto quelli relativi ai siti di Digg e Del.icio.us)
21. Iscrivete il vostro blog alle directory di blog
22. Lasciate l?URL del vostro blog come firma quando partecipate a un forum
23. Usate l?URL come firma delle vostre email
24. MySpace e Facebook: mettete un link nel vostro profilo

Per ora questo è tutto, nel prossimo post ci concentreremo su alcuni di questi punti!
A presto


Technorati Profile

pet shop boysLa nuova versione della PC Suite, unico software di Nokia per quasi tutti i suoi terminali che raccoglie al suo interno diversi strumenti utili, è stata aggiornata con la numerazione 7.0.8.2 che migliora la stabilità generale. Ma non solo, aggiunge anche nuove funzionalità: creazione modifica ed invio di messaggi e nuove schede rubrica, aggiunta impegni nel calendario dalla schermata principale, avviso delle chiamate e dei nuovi messaggi.

Il Nokia Maps, invece, arriva alla versione 2.0.3204 compatibile solo con i dispositivi Symbian S60 3rd edition FP1 (ovvero modelli come N95, N76, ecc), è scaricabile dal sito ufficiale e al momento non si conoscono i reali cambiamenti. Stesso discorso per l’applicativo Share Online che arriva alla versione 3.0.08.23, anche per questo non si conoscono maggiori dettagli circa i cambiamenti. Per il download della