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Riparte il campionato di Serie A sulle piattaforme pay-per-view. Rivoluzionate le trasmissioni sul digitale terrestre di Mediaset Premium: nuovi canali, formule, prezzi e qualche...

Leggi ancora | Pubblicato da strazza | Commenti (1)


Tags: calcio, digitale terrestre, sky , argomenti semplici


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Questa volta di chi sarà colpa? Degli anti-politici? Nel post “Tfr: chi si muove è perduto” Beppe Grillo ci segnala e fa contento chiunque abbia lasciato il proprio tfr in azienda. Infatti, investire in azioni e obbligazioni la propria liquidazione non è stata una buona idea. Per fortuna il 60% dei lavoratori del settore privato non ha ascoltato le sirene della previdenza integrativa e ha fatto bene.

Qual è il succo di questo intervento? La crisi delle borse (americane -2%, europee -3,5%, italiane -6%) fa sì che chi ha voluto investire il proprio TFR in fondi previdenziali, ora non dorma sonni tranquilli.

Ed ora, chi lo andrà a dire agli Italiani che il governo e la classe politica si sono sbagliati? Solo Beppe Grillo dal suo blog? Chi si prenderà le responsabilità di questo sfacelo?

Ai posteri l’ardua sentenza…

Giovedi scorso la società americana AT&T ha presentato alla US FCC una petizione per bloccare la fusione tra Clerwire e Sprint Nextel. Sprint Nextel ha annunciato nel mese di Maggio una collaborazione con Clearwire per formare una nuova joint venture che permetterebbe di combinare entrambe le società allo scopo di attivarsi a livello nazionale per creare un network wireless a banda larga WiMAX. L’operazione, che è stata valutata circa 14.5 dollari, è sostenuta da operatori via cavo Comcast e Time Warner, e altre società come Intel e Google. Al momento è in corso presso la FCC la revisione della fusione che dovrà decidere se accettarla. AT&T afferma che la la richiesta di fusione deve essere riesaminata attentamente perchè sarà questo un reale competitor per tutti gli operatori wireless USA, compresa la stessa AT&T. AT&T attualmente è occupata e migliorare la…
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Siglato un accordo con COMeSER, società pubblica di telecomunicazioni attiva sul territorio parmense, con l’obiettivo di erogare servizi WiMax a partire dal prossimo autunno.Retelit, uno dei principali operatori italiani di telecomunicazioni specializzato nella fornitura di servizi di connettività a banda larga, in linea con i piani di erogazione dei primi servizi WiMax, per cui si è aggiudicato le licenze per l’area nord e centro-nord Italia, ha annunciato di aver siglato un accordo con COMeSER, società pubblica di telecomunicazioni attiva sul territorio parmense con sede a Fidenza (PR). L’attività di COMeSER è volta alla fornitura di servizi telematici e digitali rivolti a Pubblica Amministrazione, imprese e cittadini del territorio parmense. Retelit si concentrerà nella realizzazione della rete e nell’erogazione del servizio di accesso WiMAX ed i piani prevedono di sviluppare una copertura iniziale che consentirà di indirizzare un bacino potenziale di…

quintorigoTiscali ha lanciato una nuova offerta chiamata Tiscali ADSL Mini destinata a chi vuole risparmiare senza però dover rinunciare ad una connessione ADSL flat.

ADSL Mini è disponibile nelle aree coperte direttamente dalla rete Tiscali ed offre una velocità di connessione di 512 kbps in download e 256 kbps in upload al prezzo di 10 euro mensili, comprensivi di noleggio del modem-router Wi-Fi.

L’offerta è attivabile anche se l’utente non dispone ancora di una linea telefonica.

Post pubblicato su Speedblog

Adsl a 10 euro al mese con Tiscali Mini

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Fino a poco tempo fa c’era una netta separazione tra cellulari di fascia bassa e cellulari di fascia alta, i cosidetti smartphone. Costo in primis, presenza di fotocamera, utilizzo per videochiamate UMTS, GPS e diverse altre caratteristiche facevano si che la distinzione tra le due classi fosse ben identificabile. Ma con i modelli attuali, è ...
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Convertire i vostri files non è mai stato più facile. Se in passato avete passato ore a cercare software che trasformassero i vostri documenti .doc in formato .pdf, oppure i vostri video .avi in .mov oppure i vostri files audio in mp3, sappiate che in rete c’è un sito a dir poco fenomenale che lo [...]
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Il Mobiblu Cube 3 è un minuscolo lettore Mp3 che, come dice la parola stessa, ha la forma di un piccolo cubetto. Ha un piccolo display a colori OLED e supporta formati MP3, WMA e WMA protetto, ossia con DRM. Supporta sia immagini che videoclip ed è in grado di allietare con dieci or...

Bè, non chiedetemi il perchè, ma è arrivato un momento della vita in cui ho dovuto chiedermi che cosa vogliono dire certe frasi in Ti Amo di Umberto Tozzi

Ho quindi scoperto che esistono uomini che cercano di interpretarla…
E non posso tenere solo per me questo prodigio!

Canzone:

dammi il sonno di un bambino che -tac- sogna cavalli e si gira, e un po’ di lavoro, fammi abbracciare una donna che stira cantando e poi fatti un po’ prendere in giro prima di fare l’amore, vesti la rabbia di pace e sottane sulla luce…

Interpretazione:

dammi il sonno di un bambino che tac sogna, cavalli e si gira (”buonanotte papà” “buonanotte” - il tac indica che il bambino si addormenta subito) e un po’ di lavoro (bollette e lettere varie) una donna che stira cantando (il massimo della rilassatezza domestica). Fatti un po’ prendere in giro prima di fare l’amore (”mamma mia quanto ti sei ingrassato”) vesti la rabbia di pace (”dai su, mi spiace, vieni qua, facciamo pace”) e sottane sulla luce io ti amo (nel senso che mette una sottana sulla lampada per renderla più d’atmosfera). La ripetizione di ti amo qui simboleggia l’atto sessuale (ti amo = ti sto amando = stiamo facendo l’amore).

Qui si può trovare il lavoro completo!

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quintorigo Autore: BlogAdmin
quintorigo Postato: 27 Giugno 2007


quintorigo
L'utility che vi presento in questo post è molto interessante da implementare nel proprio blog.
Infatti attraverso PDFONLINE potete far salvare ai vostri lettori una copia in formato PDF del vostro blog...
Registrandovi gratuitamente a questo servizio (ancora in beta) potrete offrire un servizio utile ai vostri lettori direttamente dal vostro blog...
Io l'ho provato: che vi sembra?
Inutile?
A presto

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vincos posted a photo:

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Franco Bernabè (Telecom Italia C.E.O.) meets some Italian bloggers in Rovereto.
www.vincos.it/2008/09/14/bernabe-incontra-i-blogger-un-pa...

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Ormai sono in possesso (temporaneo) di un Nokia N95 da un po’, ma la mia esperienza (positiva) con cellulari Nokia continua da tempo.
A gennaio, infatti, ho comprato un Nokia N93 (prima edizione) e da pochi giorni sono in possesso di un Nokia E90 Communicator, cosa che mi fa sembrare, attualmente, una specie di centralino ambulante.
Il possesso di cotanta telefonia mi ha permesso di notarne in modo molto evidente le differenti caratteristiche, i punti deboli ed i punti di forza dei diversi telefoni.
Essendo che in questa sede si parla di N95, sarà proprio su questo che mi concentrerò, elencandone pregi e difetti (perché ha sia pregi che difetti).

In primo luogo, dopo aver avuto per mesi e mesi un N93, l’N95 mi è sembrato un vero e proprio “peso piuma“, benché all’apparenza più fragile del “fratello minore” (ho sempre paura che mi cada e vada in mille pezzi).
Le capacità multimediali sono invece superlative, con una fotocamera da 5 megapixel che pensavo di poco superiore a quella dell’N93 ma che in realtà ha una resa fin troppo di qualità per quello che alla fine è pur sempre un telefono.
Anche lo schermo mi ha sorpresa positivamente, benché io avessi già potuto osservarlo nelle mani di amici.

La più grande pecca resta la durata della batteria, che, sfruttando appieno le potenzialità del telefono fatica ad arrivare alla fine della giornata.
Un altro difetto è dato dall’antenna GPS integrata, che fatica a prendere il segnale e fa rimpiangere il TomTom installato (seppure con antenna esterna) sull’N93.

Per le sue potenzialità multimediali, una volta tamponato il problema della batteria con una o più batterie aggiuntive, direi che l’N95 si rivela un ottimo telefono, dedicato e chi ama avere un unico oggetto per fare tutto o quasi, dalla semplice telefonia alla gestione di rubrica e agenda (anche se in questo caso sarei più propensa a suggerire un telefono della serie E), con particolare attenzione e cura per foto e video quando si è in giro.

Usandolo di più, nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, potrò sicuramente aggiungere qualche altra considerazione, ma nel complesso, almeno per il momento, lo trovo decisamente superiore al mio N93, e chi mi conosce sa benissimo quanto mi possa costare questa affermazione.

quintorigo

Tra rimodulazioni estive e nuove offerte, capita spesso che la gente chieda (ad altri o a se stessi) quale potrebbe essere l’offerta più adatta alle proprie esigenze.

Spesso però ci si ferma alla teoria che la “giungla” è troppo vasta per essere battuta tutta, senza considerare che esistono pesanti zoccoli duri da togliere nella nomea popolare, tra i quali: i giovani devono avere Vodafone, sennò si è esclusi dal “gruppo”, i manager devono utilizzare per forza TIM, sennò stanno senza copertura, e via così. Se in questo secondo caso uno può voler dire che la qualità è il principale fattore su cui punta, senza badare a spese, il primo è spesso quello contraddistinto dalla classica domanda “ma che gestore hai?”, perché il traffico nella quasi totalità delle offerte è vincolato in-net (stessa rete).

Nell’immagine qui sopra ho raccolto le tariffe principali attualmente praticate dai quattro gestori, senza tenere conto di sconti, promozioni, opzioni e amenità simili, tranne per la You&Vodafone, perché -come al solito- la discrepanza tra traffico interno ed esterno è abissale.

Nel confronto si evince a colpo d’occhio che la miglior tariffa in assoluto non esiste, ma si può ragionare su percentuali. Mi spiego: le migliori tariffe senza scatto e basate sugli effettivi secondi sono la Easy Day Special di Vodafone e la Super7 di 3 Italia; se cerchiamo una tariffa con scatto alla risposta potrebbe diventare interessante Wind4, il cui canone viene azzerato per un anno ricaricando; infine, per gli amanti degli SMS Super7 di 3Italia è ancora imbattibile. A conti fatti quindi, la coccarda di miglior tariffa la porta a casa proprio quest’ultima, pur non essendo tale in termini assoluti (almeno non sempre).

Nel resoconto che trovate qui di seguito ho preso in esame quattro tipiche durate di conversazioni (basandomi sull’uso medio, visto che -ovviamente- ci saranno anche quelle estremamente lunghe): 23 secondi, 1 minuto e 12 secondi, 3 minuti e 5 secondi, e 4 minuti e 45 secondi.

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In verde ho segnalato, rispetto al gestore, quale tariffa è più competitiva, lasciando in rosso quella più esosa.
Innanzitutto, i costi al minuto così specificati dimostrano che l’analisi fatta qualitativamente prima è in realtà valida: Easy Day Special e Super7 per le chiamate brevi, Wind4 per quelle lunghe.

In realtà, l’analisi non dovrebbe puntare su questi fattori, assai scontati, ma sui gestori perdenti: la Tim Tribù base, oltre ad essere l’unica tariffa senza scatto in commercio per tutti i clienti (motivo per cui non ho considerato TimSogno), è anche quella che -a conti fatti- straccia Chiara di TIM e il suo risparmio “per sempre”.

Anche Vodafone fa credere ai proprio clienti di coccolarli se chiamano all’interno della propria rete, eppure bisognerà essere dei gran chiacchieroni per avere un ritorno rispetto alla Easy Day Special (chiaro poi che, alla prima telefonata breve, il vantaggio sarà completamente vanificato).

3 Italia ha delle differenze importanti nelle proprie tariffe, frutto di passate rimodulazioni (prima Super10 era 10?cent al minuto), ma soprattutto di cospicue autoricariche presenti sui piani, tuttavia l’ultima introdotta in ordine di tempo (Super7) bissa completamente le vecchie proposte.

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Dopo qualche mese dall'uscita dell'iPhone 3G di Apple, sul mercato europeo, e dopo alcune settimane dall'uscita del Samsung Omnia i900, si possono tirare le prime somme: a prima vista i 2 modelli sono molto stilosi e hanno un design moderno, sicuramente catturano l'attenzione dei presenti; tuttavia occorre scendere nei dettagli per poter capire quale sia il modello con la possibilità di soddisfare il numero maggiore di richieste, rispetto al concorrente.

quintorigoPartendo dall'iPhone 3G possiamo dire che tra il modello da 8 GB e quello da 16 GB ci sono alcuni sottili differenze oltre al costo ovviamente: in particolare si tratta del ricevitore GPS atto alla navigazione satellitare, incluso solamente nella versione da 16 GB. Dal punto di vista grafico Iphone può vantare un display Multi-Touch da 3.5" e una risoluzione pari a 480x320 pixels; la fotocamera è situata posteriormente ed ha una risoluzione di 2.0 Mpixels, e come avrete già intuito manca una fotocamera anteriore.

Le due dimensioni di memoria sono quelle già citate sopra e ad esse è collegata la possibilità di scegliere i colori del retro e dei bordi. La versione da 8 GB è esclusivamente in nero mentre quella da 16 GB prevede anche una versione bianca. I punti di maggiore interesse per quanto riguarda iPhone 3G sono sicuramente l'accelerometro, il sensore di prossimità e quello di luce ambientale; grazie ai quali è possibile sfruttare alcune funzioni come la regolazione automatica della luminosità del display a seconda dei vari ambienti in cui ci si trova oppure l'utilizzo dell'accelerometro nei giochi e in altre applicazioni nelle quali è possibile muovere manualmente l'inclinazione del dispositivo per ottenere movimenti all'interno dell'applicazione stessa ed altro ancora.

Inoltre trattandosi dell'iPhone 3G, il dispositivo è in grado di utilizzare la rete UMTS per la navigazione ed eventualmente per altre funzioni, con il supporto dell'alta velocità HSDPA; tuttavia è interessante ed utile ricordare che al momento l'iPhone non permette le videochiamate e non ha implementata la funzione di invio MMS, quest'ultima però è già disponibile tramite l'utilizzo di alcune applicazioni create da sviluppatori terzi, supportata da alcuni firmware del dispositivo stesso; e sono in arrivo anche le medesime applicazioni supportate anche dalle versioni più recenti del firmware. Per quanto riguarda la navigazione è possibile utilizzare oltre alla rete UMTS o GPRS il supporto di rete Wi-Fi, integrato nel prodotto.

Come già citato sull'iPhone è possibile installare applicazioni anche sviluppate da programmatori esterni alla società di produzione (Apple).

quintorigoVenendo ora al principale concorrente dell'iPhone 3G, ossia il Samsung Omnia i900: anch'esso è disponibile in 2 versioni, una da 8 GB di memoria e l'altra da 16 GB ulteriormente espandibile tramite l'utilizzo di schede Micro SD, in entrambe le versioni è integrato il ricevitore satellitare GPS, e il modello è disponibile esclusivamente in colore scuro. La grafica dell'Omnia i900 è offerta da un display da 3.2" full touch screen con UI TouchWIZ da 262144 colori e da una risoluzione da 240x400 pixels; inoltre il dispositivo è dotato di 2 fotocamere una posteriore da 5 Mpixels davvero ottima per le foto, con fuzione di riconoscimento del viso incorporata, e flash Power LED una anteriore utile per le videochiamate che, a differenza di iPhone, sono pienamente supportate come anche gli MMS.

Tra le caratteristiche innovative troviamo il sensore di movimento e lo zoom intelligente; inoltre è integrata nel dispositivo la radio FM con RDS, il supporto Bluetooth 2.0 e anch'esso supporta la funzione di navigazione tramite Wi-Fi. L'Omnia i900 dispone inoltre di un'uscita tv per visualizzare sulla tv ciò che viene visualizzato sul display del dispositivo.

Un altro confronto riguarda ora i formati audio e video supportati che non sono molto differenti sia a livello di numero che di formato, con un numero leggermente maggiore di formati supportati dall'Omnia i900, mentre per quanto riguarda la navigazione, di base iPhone offre il browser Safari, tra l'altro di casa Apple, mentre il Samsung Omnia i900 utilizza Internet Explorer e Opera, di cui il primo grazie al fatto che il sistema operativo del dispositivo è Windows Mobile 6.1 Professional.

L'interfaccia grafica è molto avanzata in entrambi i modelli, per quanto riguarda il menu si può dire che l'iPhone, come grafica delle icone sia mezzo passo più avanti del rivale.

Per finire un confronto tra i prezzi: i prezzi di listino di iPhone sono pari a 499 € per la versione da 8 GB e 569 € per quella da 16 GB anche se, a discrezione del venditore, possono subire lievi variazioni, per quanto riguarda invece Omnia i900, non vi è un prezzo di listino ufficiale tuttavia, cercando in rete, il costo del modello è prossoché uguale a quello del rivale, almeno per quanto riguarda la versione da 8 GB; per ora basta questo in attesa di ulteriori aggiornamenti, magari forniti anche dai commentatori di questo articolo.

 

 

 

Alcune indiscrezioni e voci da parte di rumors a passo nel Web hanno rivelato la probabile uscita di Windows Live Messenger 9.0 Public Beta per il 17 Settembre. Purtroppo Microsoft ha cancellato immediatamente tutte le possibilità che confermavano questi detti. Ehm, sarebbe troppo cattivo questo scherzo, vero? :D Davvero non so come ...

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pensateci, il suono si propaga con l’aria, le onde del mare con l’acqua e la luce???

all’epoca , gli scienziati pensavano che la luce si propagasse tramite l’etere, che però non è mai stato rilevato e quindi si è scartata

l’idea dell’etere dopo alcuni esperimenti

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Se il blog non funziona più? No no, non vi preoccupate: solo in questi giorni sono ad Atene per l'annuale conferenza degli sviluppatori e beta tester di Skype. Lo stesso Josha Silverman, nuovo CEO dell'azienda lussemburghese che ho incontrato personalmente oggi, ha annunciato diverse novità che arriveranno presto sui nostri computer e dispositivi mobili.

Novità sul fronte Windows? La Beta 2 della versione 4.0 che già diversi di voi stanno testando? Non solo, novità sono attese anche sul fronte Mac davvero molto presto. Come nuova linfa arriverà per i dispositivi Windows Mobile. Lasciarsi sfuggire lo smartphone del momento, sì quello con la mela? E' presto per dire qualcosa ma non è un segreto che qualcosa bolle in pentola, come abbiamo detto qualche giorno fa. 

Continua a leggere Skype developer and beta tester conference: live from Atene...

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quintorigoDa diversi giorni è uscita Fedora 8, un'interessante distribuzione di linux che finalmente implementa Compiz di default, si tratta di un noto software che permette di applicare effetti grafici piacevoli e dinamici, ai sistemi sul quale risulta attiva la grafica 3D, tuttavia non è di questo che intendo parlare in questo post, bensì di come talvolta risulta difficoltoso disinstallare programmi a causa delle dipendenze con gli altri software installati su Fedora. Innanzitutto consiglio a chiunque installi programmi su Fedora, di utilizzare i comandi di yum, da shell, oppure di utilizzare l'apposita applicazione con interfaccia grafica "Aggiungi/Rimuovi Software" che si trova solitamente sotto la voce "Applicazioni" del menu sulla barra delle applicazioni di Fedora. Per quanto riguarda la disinstallazione, un ottimo metodo è quello di utilizzare il comando yum remove <nome del pacchetto>, questo vi permetterà di disinstallare il pacchetto desiderato e ovviamente le varie dipendenze nel caso siano presenti oppure, un altro modo, è quello di utilizzare l'interfaccia grafica sopra citata, andando a deselezionare il programma desiderato e cliccando poi su "Applica" dando così conferma verranno disinstallati sia il programma desiderato che le eventuali dipendenze se presenti.

Oggi le applicazioni web dominano il panorama di Internet. Webmail, multimedia, produttività sono probabilmente le aree più interessate da questo fenomeno. Di conseguenza le applicazioni web diventano centrali nelle strategie d’attacco di hackers ed ethical-hackers.

Ma c’è un aspetto che di solito sfugge. Anche i pannelli di controllo e di amministrazione di dispositivi/sistemi sono web centrici. Probabilmente anche chi legge ha a casa un router comodamente configurabile tramite interfaccia web. E anche questi software sono vulnerabili.

In genere si pensa che i software e i computer nascosti dietro un rassicurante firewall o proxy siano al sicuro e si tende a sottovalutare i pericoli. Ma i pericoli ci sono.

I pericoli ci sono soprattutto se si sottovaluta l’impatto che possono avere certi campi-dati considerati ininfluenti ai fini della sicurezza. O non considerati affatto.

Rafael Dominguez Vega ha identificato alcuni di questi campi, ha studiato come poterli sfruttare, ha verificato la percentuale di applicazioni vulnerabili a questo tipo di attacco, e infine ha pubblicato le sue scoperte in un interessante paper intitolato “Behind enemy lines”.

Questo tipo di attacco funziona perché chi scrive i programmi non pensa che un input non generato dall’interazione di un utente sia dannoso, o meglio non pensa che un input generato automaticamente sia pericoloso (che poi è la stessa cosa però più leggibile), dimenticando quel che dice Alex Mayfield:

“Ogni volta che un ingegnere del software dice ‘nessuno si prenderà la briga di fare quella cosa’, c’è un ragazzino in Finlandia che si prenderà la briga di farla”

L’idea di base è la seguente: un hacker invia un pacchetto dati contraffatto, avvelenando un campo dal contenuto trascurabile o di cui si sottovaluta l’impatto sulla sicurezza, con un codice di attacco e lo lancia contro il bersaglio. Il dato verrà catturato dai log del pannello di controllo e scatterà non appena l’amministratore visualizzerà quelli che dovrebbero essere innocui file di registro. Condizione fondamentale per il funzionamento è che il campo deve essere visualizzato nel pannello della web application vulnerabile.

L’autore di questo studio parla di attacchi tramite SSID e DHCP, ma voglio aggiungere una mia esperienza personale con il campo HTTP referer.

  • HTTP Referer Il campo HTTP referer contiene l’URL di provenienza. Se su PillolHacking.Net c’è un link a un articolo pubblicato su Repubblica.it e l’utente lo clicca, sui log di Repubblica apparirà come referer l’URL di provenienza, ovvero il riferimento a PillolHacking.Net. Creando un header HTTP con un qualche tipo di codice di attacco è possibile avvelenare i log del nemico. Qualche anno fa scoprii un bug in un CMS che permetteva di sfruttare questo bug per lanciare comandi da remoto.
  • SSID Stessa cosa per il SSID. Questo è il campo di un pacchetto dati wireless (frame) che identifica il nome di una LAN wifi. Questo campo si presta ad essere manipolato con l’iniezione di codice che verrà eseguito al momento della visualizzazione nell’interfaccia di amministrazione.
  • DHCP E’ il protocollo che gestisce la configurazione automatica degli host, attribuisce indirizzi IP e altri parametri (DNS, maschere di sottorete) rendendo elementare la configurazione di una LAN. Manipolando un particolare tipo di pacchetto DHCP, ovvero DHCPREQUEST, introducendo codice nel campo Hostname, è possibile ottenere lo stesso risultato dei precedenti attacchi, ovvero l’esecuzione del codice d’attacco al momento della visualizzazione nell’interfaccia web.

Naturalmente c’è in giro un exploit che mostra uno di questi bug in azione; per la precisione un attacco DHCP contro i Sagem Routers F@ST (1200/1240/1400/1400W/1500/1500-WG/2404).

Agli hacker (ethical o non ethical) ricordo quindi di non tralasciare nessun particolare che potrebbe condurre al cuore del sistema da attaccare, dietro le linee nemiche.

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Per chi non lo sapesse, Google offre a tutti gli utenti registrati una notevole quantità di servizi molto utili ed efficienti oltre ai classici Gmail, Analytics, Maps , Docs e video (e naturalmente il motore di ricerca). Lo sapete ad esempio che potete effettuare una ricerca fra tutti i brevetti depositati in America (se avete aspirazioni [...]

consideriamo un astronave e di esservi dentro con una mela. Immaginiamo che l’astronave si muova a grande velocità sempre costante. In questi momenti ci sentiremo fermi (mentre stiamo viaggiando veloci) e se prendiamo la mela e la lanciamo questa si comporterà esattamente come ci aspettiamo, essa si muoverà fino a cozzare contro la parete della navicella.

Ma se durante il lancio la navicella accelerasse improvvisamente la mela si comporterebbe in un modo molto diverso ovvero si muoverebbe in senso contrario all’accelerazione .

Utilizzando questo concetto il principio di Einstein può cosi essere detto: “In ogni sistema inerziale ( un sistema è inerziale quando si muove a velocità costante) tutte le leggi della fisica sono valide come per i luoghi in stato di quiete”