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In collaborazione con video.civado.eu parte la rubrica Un Video alla Settimana.
Oggi Il Trucco dell’Uovo Argentato!

Il trucco dell’uovo argentato è un vecchio numero usato dai maghi per impressionare il loro pubblico.
L’esperimento è facilissimo da provare a casa.

Cosa serve?

  1. una candela
  2. una accendino
  3. un uovo
  4. un bicchiere d’acqua

Procedimento:
Per prima cosa assicurarsi che l’uovo sia completamente asciutto e solo allora metterlo sopra la fiamma accesa della candela facendolo girare tenendolo tra dito indice e pollice.
Dopo qualche secondo vedremo l’uovo scurirsi e ricoprirsi di fuliggine nera.
Quando l’uovo sarà completamente e uniformemente diventato nero immergerlo con delicatezza dentro al bicchiere con dell’acqua facendo in modo che l’uovo sia interamente coperto (e magari evitando di far fuoriuscire troppa acqua).

Come per magia vedremo l’uovo assumere un aspetto argentato/a specchio invece del nero che ci saremmo aspettati.

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Clicka qui per vedere il video!

Enjoy

http://video.civado.eu/2008/07/14/il-trucco-delluovo-argentato/

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villachNon sarà un touch screen ma questo nuovo Samsung i8510 INNOV8, conosciuto anche come progetto Primera, ne farà tremare più di qualcuno data che è destinato a diventare uno dei nuovi punti di riferimento della telefonia mobile mondiale di fascia alta. L’elenco delle sue dotazioni impressiona davvero, a iniziare dalla fotocamera da 8 megapixel con face detection, autofocus e geotagging, peccato solo per la mancanza del flash allo xeno.

Dotato di sistema operativo Symbian S60 v9.3, già Feature Pack 2, le sue dimensioni sono di 106,5 x 53,9 x 16,9 mm. e l’ampio display da 2,8” è di tipo TFT da 240 x 320 pixel a 16 milioni di colori. Il (molto) altro di cui dispone si traduce in: tecnologia HSDPA, fotocamera da 8 megapixel con flash a led con possibilità di girare video a 30 fps in qualità VGA e a 120 fps in qualità QVGA, accelerometro, antenna GPS con funzione A-GPS, connettività Bluetooth, USB 2.0 e Wi-Fi, DNSe 2.0, il DSP di samsung, altoparlanti stereofonici, jack da 3,5 mm. radio FM con RDS, lettore DivX. La batteria, al litio da 1200 mAh, garantirà un tempo in stand by di 310 ore e in conversazione di 8,5 ore. La memoria interna è di 8 o 16 GB con la possibilità di espansione mediante schede di tipo microSD.

Continua a leggere Samsung i8510 INNOV8 concorrente diretto dell?N96?e non solo...

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Con questo post vorrei rilanciare una considerazione che medito da tempo, e che è ben riassunta da questa frase:

il posizionamento non serve (quasi) a nulla“.

L’occasione di scriverne me la dà Microsoft, che ha regalato a questo blog un posizionamento top, ma assolutamente improbabile: infatti, da qualche giorno sulle versioni italiane di msn e live al primo posto per la chiave secca “myspace” campeggia un mio post:

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Da notare come it.myspace.com sia solo terzo, per di più con una descrizione veramente imbarazzante, anche se indubbiamente invitante (il meta description - questo sconosciuto?) ed un title che potrebbe essere più adeguato (ci provo: “MySpace Italia”?).

Le ragioni tecniche del mio posizionamento sono facilmente intuibili (alta keyword density, serp non competitiva, link interni ed esterni con la key), così come se ne possono immaginare gli effetti: un marcato aumento degli accessi, accompagnato da un’impennata del bounce rate.

In questa situazione il posizionamento non serve a nulla, anzi è dannoso (spreca risorse inutilmente ed alza il bounce rate, il che non è bello).

Cosa fare allora per trarre comunque vantaggio da una situazione simile? Ecco alcune strade percorribili che mi sono venute in mente:

  1. Modificare il contenuto della pagina per accordarlo ai bisogni degli utenti che la trovano per chiavi generiche - non se ne parla proprio!
  2. Modificare il title e lo snippet in modo da dirottare altrove alcuni degli utenti “generici” già dalla serp - sarebbe poco efficace, e comunque non mi va di farlo.
  3. Aggiungere in testa all’articolo, ben evidenti, link che fungano da “search refinements” e che portino altrove - non ho tempo nè ragione di preparare tali pagine.
  4. Content delivery ad hoc per chi proviene da quella serp (cloaking sul referer) - l’avrei fatto se la chiave fosse stata più interessante.
  5. Realizzare una landing page ad hoc da posizionare in luogo di quella attuale - se il blog avesse avuto un taglio diverso, avrei optato per questa soluzione.
  6. Segnalare direttamente al motore di ricerca il problema, e lasciare che siano loro a modificare la serp - ora mi prenderete per pazzo, ma ho scelto proprio questa strada.

Se mi sono autosegnalato, un motivo c’è, non sono (ancora) uscito di testa.

Di motivi, anzi, ne ho due:

  • Quei cento utenti al giorno, non li voglio. Non voglio che questo blog sia letto da tanta gente comune, voglio che sia seguito da una ristretta cerchia di persone competenti in materia di web marketing e seo.
  • Spero di dare una mano per migliorare un motore di ricerca che non sia Google: una sana competizione basata sulla qualità dei risultati farebbe bene a tutti (particolarmente a noi SEO).

Se siete arrivati alla conclusione di questo post, dovrebbe anche esservi chiaro il senso della frase di apertura che, ormai l’avrete capito, altro non è che una provocazione (un po’ come il titolo del post - non me ne vogliate villach ).

Allora riformulo:

il posizionamento non serve a nulla, anzi può addirittura essere dannoso, quando è fine a sè stesso e se non è supportato da un adeguato studio del target, da una landing page adatta e da una attenta analisi del traffico“.

P.s. su Live.com sono primo, ma non è che su Google vada poi tanto meglio: per “Squatting” (definizione) quel famigerato post si trova infatti nelle prime posizioni

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villach Autore: BlogAdmin
villach Postato: 18 Giugno 2007


In questo post vi dirò brevemente come inserire il proprio Blog in vetrina, cioè agganciarlo ai vari Social Network e renderlo visibile...
Avanti, iniziamo!!!

villachREGISTRAZIONE NEI MOTORI DI RICERCA
E' noto ormai come Google e gli altri motori di ricerca "spiderizzino" il web ad ogni istante si può dire e come tale sembrerebbe sia impossibile che sfugga loro proprio il vostro sito/blog!
Tuttavia ciò non basta, occorre che siate attivi e non aspettiate che il crawler di google vi trovi!

Iniziamo con i motori di ricerca più famosi:


  • GOOGLE servizio "add url" che vi consente appunto di aggiungere il vostro blog
  • Yahoo! servizio aggiungi sito come sopra...ma occorre avere un account (bastano 2 minuti!)
  • Arianna servizio come quelli precedenti ma specifico per i blog
  • Continuiamo con il servizio di Net-Parade.it il quale consente di registrare su 25 motori di ricerca (alcuni sconosciuti e altri semplicemente google di altre nazioni tipo Canada, Spagna, ecc..).
REGISTRAZIONE NEI NETWORK SOCIALI
Si tratta di tutti quei siti, detti BLOG AGGREGATOR che permettono di inserire il proprio blog, inserire il link di un proprio post, aggregare i posts e condividerli appunto con la società e i membri del netwok.
  • Socialdust ti permette di condividere, scoprire, diffondere, sviluppare, incontrare il tuo mondo ed i tuoi interessi!Uno spazio dove aggregare le proprie idee in un'agorà virtuale. Un luogo dove condividere esperienze e punti di vista. Uno strumento per organizzare i propri interessi e scoprirne di nuovi.(OCCORRE REGISTRARSI)
  • BlogItalia Servizio secondo me importante per un blogger italiano, infatti consente di visualizzare i blog nella cartina dell'Italia e inoltre fornisce una graduatoria per città. (OCCORRE REGISTRARSI)
  • BlogShow E' la vetrina italiana dei blog.
    Serve ad aumentare le visite sul tuo blog, ma anche per partecipare ad una comunità di bloggers che vogliono emergere per la qualità dei loro articoli.
    Il tuo articolo potrebbe apparire direttamente in Home Page ad ogni refresh della pagina!Sarai visibile quando aggiornerai il tuo articolo e per i nuovi iscritti c'è la possibilità di essere subito visibili nel box situato nella Home Page. (OCCORRE REGISTRARSI)
  • Bookcafè inserisci il tuo blog e il sistema ti fornisce pure i blog "affini" tra quelli registrati...
  • Segnalo servizio marchiato Alice; ti registri e poi inserisci il tuo blog. Sarà possibile visionarlo in homepage...
  • KeyPivot come sopra ma potete registrare solo se il vostro blog genera feed RSS/RDF/XML
  • blogarama semplice da utilizzare ed essenziale, ma con più di 50000 blog registrati!
  • Blog.ai.net web Directory per i Blog italiani, chiunque vuole puo fare inserire il proprio Blog nel elenco diviso per categorie
  • ItaliaWeb Blog aggregator di politica, cultura e società. Molto interessante!(OCCORRE REGISTRARSI)
  • BlogsRater servizio tutto in inglese.
  • BlogCloud un servizio impossibile!!Geniale! Tu registri il tuo blog che apparirà in homepage (seguendo l'ordine alfabetico prima i simboli poi le lettere...fate vobis!) che si presenterà ai vostri occhi come una grande nuvola (cloud) di link...
  • BlogCatalog servizio tutto in inglese, ma molto intuitivo.
  • BlogZ oltre 25000 blog registrati...tutto in inglese ma da provare!
  • Blogdigger essenziale e semplice.
  • BlogExplosion come tutti gli altri ma occorre registrarsi...si possono gestire anche i podcast
  • BlogBurst semplice e in inglese.
  • Technorati the last but not the least! Forse il servizio più importante nel web!!! L'ho lasciato per ultimo apposta: solo chi ha la pazienza di leggere tutto avrà dei vantaggi ;-)
Infine vi consiglio vivamente di registrarvi a questo servizio ADDTHIS in cui potete registrare il vostro blog e condividerlo come "preferito" con una comunità immensa di persone...provare per credere!!!!!
Nel prossimo post vedremo di affrontare la difficile tematica della personalizzazione del proprio blog attraverso template, widget e favicon!!
New theme out today! Beijing 2008 by PiZero is the new Symbian S60 Theme made to celebrate the XXIX  Modern Olympic Games that will took place in China in August. Beijing 2008 is a 100% SVG Theme for 3rd edition symbian phones, including the new Fp2 platform for Nokia N78, N96 and more. For this theme I’m [...]SHARETHIS.addEntry({ title: "Beijing 2008 Olympic Games Theme by PiZero", url: "http://www.pizero.net/archives/452" });

villachIl servizio offerto da GooSync, permette di sincronizzare il proprio calendario di Google (integrato nella suite delle ottime applicazioni del colosso) con il proprio dispositivo mobile Smartphone e non. Come vi avevamo anticipato lo scorso dicembre, il servizio è ancora in fase di attivazione per il dispositivo Apple ma è possibile usufruirne seguendo questa guida.

Lo scorso 18 Agosto, è stata introdotta una nuova funzionalità all’ormai ben collaudato servizio: la sincronizzazione multipla tra più dispositivi. Ciò significa che sarà possibile sincronizzare fino a 4 dispositivi contemporaneamente con il proprio Google Calendar.

Quest’ultima feature, però, è disponibile solamente nella versione a pagamento. Infatti, ricordiamo che il servizio esiste in due versioni: quella gratuita che permette di sincronizzare fino al mese successivo a quello di sincronizzazione, e quella a pagamento dal costo di £19.95 (circa 24?). Per maggiori informazioni, registrarsi al servizio, visitate il sito ufficiale.

[via IntoMobile]

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Il navigatore satellitare TomTom GO 930 Traffic è il modello di punta tra tutti i gli ultimi modelli lanciati dal produttore, dal momento che dispone delle mappe di Europa, USA e Canada, mentre le altre caratteristiche tecniche sono più o meno le stesse degli altri modelli. Nello sp...

suzukimaruti posted a photo:

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Ecco qui Maurizio, noto anche come Gommaweb (http://www.gommaweb.net il suo blog), ritratto in tutta la sua beltà.

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Sono molti a sostenere che Mozilla Firefox sia il browser migliore del mondo, fatto sta che però l’unico grande problema è la troppa pesantezza sulla memoria RAM.

Avrete sicuramente applicato tutti gli accorgimenti che, disponibili in giro per la rete, permettono facilmente di ridurre un bel po questo problema, che però purtroppo persiste nonostante tutte le ottimizzazioni. Firefox Ultimate Optimizer potrebbe essere allora una buona soluzione ai nostri problemi di RAM con Firefox. Questa piccola applicazione influisce veramente (la uso io quotidianamente) e devo dire che è fantastica!!! Ovviamente farà girare già più “velocemente” il task manager e tutto il resto. E’ veramente semplicissima da usare andate sul link (Firefox Ultimate Optimizer) scaricate l’archivietto, apritelo e doppio click sul file .exe che vedete!!! Dopo di che se volete constatare andate nel task manager e guardate il processo Firefox quanto occupa di meno!!! Se avete problemi o considerazioni COMMENTATE!

?Prove generali di Grande Fratello nel Regno Unito: il governo inglese sorveglierà e registrerà un miliardo di scambi di dati al giorno, tra file di testo in transito, posta elettronica e navigazione Internet.?

- L?occhio del governo inglese sulla Retevillach
La Kodak EasyShare M763 è una fotocamera digitale compatta dotata di dimensioni e peso ridottisimi. Le sue caratteristiche principali sono un sensore CCD con una risoluzione effettiva di 7,4 MP, un obiettivo 34-102 mm equivalente a 35 mm, un’apertura massima f2.8-f5.1, uno zoom otti...
First July Theme today at PiZero.net! This theme is a 100% SVG one, will fit all the screen resolutions. Summertime by PiZero features the new great icon pack by Flahorn, that has been completed with some 3rd party icons from my older pack. Possibly when I have the time I will update with more 3rd party icons. Enjoy [...]SHARETHIS.addEntry({ title: "Summertime by PiZero", url: "http://www.pizero.net/archives/438" });
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Che io ami Wordpress è cosa ben nota e non perdo occasione di ricordarvi che se avete bisogno di aiuto potete scrivermi sul forum. Oggi ho trovato, per la verità in giro già da un po’, WP Contact Manager. Un tema decisamente interessante che trasforma WP in una vera e propria rubrica. Installando il tema ed alcuni plugin possiamo facilmente ottenere un sistema di gestione dei contatti davvero efficace.

Come sempre vi segnalo la sezione dedicata ai temi per wordpress e i primi post di una guida per wordpress.

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A fine 2005 uno studio promosso dall'Istituto Nazionale Ricerche Turistiche www.isnart.com confermava che un terzo degli italiani avevano organizzato le proprie vacanze via web con una media attestata al 29,2% crescendo di 7 punti in percentuale rispetto al 2004.

La media dei turisti si distribuiva in maniera abbastanza equa rispetto al totale sul territorio con punte massime del 33,5% nel centro Italia e minori nel nord-ovest 25,7% con Liguria e Veneto a raccogliere il maggior numero di teleprenotazioni. Qui sotto qualche dato per vostra conoscenza:

Quota di turisti prenotati via Internet/e-mail %: NordOvest 25,7; NordEst 31,2; Centro 33,5; Sud e Isole 26,1: Totale Italia 29,2

Quota di turisti prenotati via Internet/e-mail %: Piemonte 10,0; Valle d'Aosta 15,6; Lombardia 18,8; Trentino 24,2; Alto Adige 36,6; Veneto 42,9; Friuli 19,0; Liguria 53,8; Emilia Romagna 24,4; Toscana 39,6; Umbria 30,2; Marche 18,8; Lazio 35,3; Abruzzo 18,4; Molise 10,0; Campania 38,2; Puglia 22,6; Basilicata 30,6; Calabria 21,9; Sicilia 27,3; Sardegna 25,4: Totale Italia 29,2

Quota di turisti prenotati via Internet/e-mail %: Città 39,3; Montagna 23,6; Terme 16,0; Lago 29,5; Mare 26,9; Campagna 41,3: Totale Italia 29,2

Quota di turisti prenotati via Internet/e-mail %: Hotel 29,9; Hotel 1 stella 0,0; Hotel 2 stelle 26,3; Hotel 3 stelle 30,4; Hotel 4 stelle 39,6; Hotel 5 stelle 21,0; Villaggio 16,8; Agriturismo 36,3; Campeggio 15,5: Totale Italia 29,2

Mi sembra importante evidenziare con questi dati il fatto che mentre molte volte noi agenti di viaggio siamo propensi ad immaginare il viaggiatore cyber come un accanito risparmiatore alla ricerca di prezzi low cost, o prezzi esclusivamente vantaggiosi, è quanto meno singolare apprendere che gli hotels scelti dagli italiani online superano il 60% fra i quattro e cinque stelle.

Ora che il pc in Italia è di casa anche dal parroco del paese dubito che ciò sia dovuto al fatto che online risiedano solo dei big spender, e pochi viaggiatori con lo zaino, laddove credo plausibile che una massiccia campagna promozionale, voluta specialmente dalle grandi catene alberghiere, abbia notevolmente impattato sulla scelta dei nostri connazionali.

Nel rispondere alle esigenze dei viaggiatori online in virtù del fatto che a mio avviso ogni singola agenzia di viaggio è una potenziale Expedia sul mercato vi ripropongo dei dati, purtroppo sempre di un anno fa ma riferiti al mercato americano e quindi quanto meno attuali per il nostro di mercato quasi sempre indietro rispetto a USA e UK, di Harris Interactive.

Secondo Harris Interactive, il 28% degli adulti statunitensi che progettano un viaggio entro i prossimi 6 mesi, prenoterà proprio attraverso un sito web dedicato. Infatti chi programma un viaggio online sceglie con sempre maggiore frequenza di servirsi della rete per questo con particolare successo in ambito viaggi business.

Il 22% di coloro che compiranno viaggi di affari nei prossimi sei mesi, li organizzeranno attraverso il web mentre il 31% di essi a ha progettato di unire al viaggio business anche quello personale, sempre servendosi del web. Qui la ricerca evidenzia il comportamento della persone che progettano tali viaggi unendo affari e piacere, dove Internet diviene proprio il mezzo preferito per programmare ogni spostamento.

Inoltre, sempre secondo la società di ricerca: tantissimi intervistati stanno progettando almeno un viaggio entro i prossimi 6 mesi e oltre al prezzo, i consumatori esprimono il desiderio di vedere i siti di viaggi meglio organizzati (18%) o dotati di un agente online con il quale dialogare (22%) se poi fossero offerti più combinazioni e un numero maggiore di pacchetti, la fedeltà al web aumenterebbe per il 14% dei dichiaranti.

Keynote Systems ha poi reso noto un rapporto focalizzato invece solo sui viaggiatori per affari, considerando un campione di 1500 persone. Il 48% di essi ritiene che i programmi a punti che premiano la fedeltà a un determinato marchio o agenzia online, influiscono molto nella scelta; mentre oltre il 40% inizia la propria ricerca da un particolare sito, tra i principali Expedia, seguito da Travelocity e da Orbitz e più del 20% comincia la ricerca online direttamente dal sito del fornitore quando, invece, oltre il 35% va su più siti durante il processo di booking e di prenotazione.

Bene, ci siamo. Se oltre il 20% comincia la ricerca online direttamente dal sito del fornitore e ben il 48% si vede pienamente coinvolto dai programmi di fidelity che oggi sono proprio facili facili da impostare non è un bell'inizio per dar vita anche noi a quel fenomeno di Bricks & Clicks ovvero un mix fra il punto vendita tradizionale su strada e la distribuzione elettronica via web? Tutti quei turisti che popolano il database dei tradizionali sistemi gestionali, presenti nelle agenzie di viaggio, non sarebbero contenti di ricevere delle informazioni e dei vantaggi favoriti anche da un sistema self service per l'acquisto di servizi da parte dell'agenzia stessa?

Hi to all! Today… a new theme is out, Penguins! by PiZero. I know many of you are waiting the “no name” showing in the left sidebar, but i’ve got some problems with it, some colors blending that is not rendering well on the phone. So, today we have a really nice theme, in my [...]SHARETHIS.addEntry({ title: "Penguins! by PiZero", url: "http://www.pizero.net/archives/443" });

?Volete il nucleare?? A questa richiesta, formulata in tre quesiti, 8 italiani su 10 nel 1987 risposero No. Tra due giorni, giovedì 8 novembre, si celebra il 20° anniversario di una scelta radicale per il nostro Paese: quella fatta con il voto del referendum popolare che ha bandito la produzione di energia nucleare e reso l?Italia la prima tra le nazioni industrializzate a uscire dall?atomo. Una strada che solo recentemente hanno seguito in Europa anche la Germania e la Spagna. Pensare di tornare indietro sarebbe folle. Se l?Italia oggi volesse allinearsi alla produzione elettrica media UE da nucleare (30%), dovrebbe costruire 8 reattori come quello che sta realizzando la Finlandia (il più grande al mondo), oppure 8 come gli ultimi completati in Francia tra il ?96 e il ?99, oppure 12 di quelli più grandi in costruzione in Cina o 13 di quelli di tipologia russa.Sebbene l?AIEA (Agenzia Internazionale per l?Energia Atomica) abbia censito nel mondo, a ottobre 2007, ben 439 centrali in attività per una potenza installata di 371.647 MW, il nucleare è oggi una fonte di energia in declino e, dopo la tragedia di Cernobyl del 1986, vede la maggioranza dell?opinione pubblica europea nettamente contraria. E lo è nonostante la ripresa di programmi nucleari in alcuni Paesi, nonostante la nuova ondata di consenso da parte del mondo politico alle prese con l?impennata dei prezzi del petrolio e, più recentemente, anche con la crisi del gas russo, nonostante l?atteggiamento possibilista di chi la considera un?opzione ?pulita? per favorire la riduzione di gas serra e combattere i cambiamenti climatici. Infatti secondo l?AIEA, il contributo dell?atomo al fabbisogno mondiale di energia scenderà dal 15% al 13% entro il 2030. E a spiegare questo trend negativo ci sono i soliti vecchi problemi legati a questa fonte energetica. In primo luogo quelli legati alla sicurezza delle centrali, alla gestione delle scorie e allo smantellamento degli impianti in disuso, nonché alla loro protezione da eventuali attacchi terroristici e alla proliferazione di armi a testata nucleare. A cui si deve aggiungere la sempre minore disponibilità di riserve di uranio e i costi ?veri? necessari per fornire 1 kWh di energia elettronucleare. Legambiente li ha analizzati uno per uno in un dossier (in allegato) dal titolo?I problemi irrisolti del nucleare a vent?anni dal referendum?, presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa.?Quella dei costi è la vera questione: produrre energia nucleare è antieconomico ? ha detto Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente -. Un aspetto su cui si continua a fare falsa propaganda, soprattutto in Italia, spacciando l?atomo come una tra le fonti meno care. Infatti negli Stati Uniti, dove i produttori sono tutti privati, non si inaugura un impianto dalla fine degli anni 70 e oggi, in Europa, solo la Finlandia sta costruendo un nuovo reattore, tra mille intoppi e pesanti ritardi dovuti a problemi costruttivi e all?aumento dei costi. Insomma chi ne parla come di una fonte competitiva sotto il profilo economico, mente sapendo di mentire: il costo di un kWh di elettricità da nucleare deve necessariamente comprendere anche la chiusura del ciclo del combustibile, lo smaltimento delle scorie e lo smantellamento delle centrali per essere considerato reale e competere sul mercato?. Il dossier traccia in primo luogo la mappa del nucleare civile nel mondo. Leader per numero di centrali sul proprio territorio sono gli Stati Uniti con la bellezza di 104 impianti in funzione, seguiti dalla Francia con 59 (che copre così il 78% del fabbisogno elettrico nazionale) e dal Giappone con 55. Nel Vecchio Continente, dove sono attivi 197 reattori, alle spalle della Francia, c?è la Russia con 31 centrali, quindi l?Inghilterra con 19, la Germania con 17 e l?Ucraina con 15. Un problema tutt?altro che secondario è quello legato all?ingresso nell?Unione degli Stati dell?Est Europa. Oggi più che in passato nel mondo occorre garantire nuovi e più elevati standard di sicurezza. Nei nuovi membri UE il controllo sulle centrali e la chiusura di quelle più vecchie richiede un forte impegno soprattutto finanziario. Sebbene negli ultimi anni siano stati ridefiniti anche regolamenti e direttive sulla tempestiva notifica in caso di incidente e sulla gestione dell?emergenza, dobbiamo registrare forti ritardi nella dismissione di alcuni impianti, se non addirittura il prolungamento dell?attività di reattori che non dovrebbero più funzionare. E? il caso della centrale di Ignalina in Lituania, di quella di Bohunice in Slovacchia o di quella di Temelin nella Repubblica Ceca, dove negli scorsi anni si è verificata una serie di piccoli incidenti che hanno messo in allarme la vicina Austria. Nel 2003, nell?impianto di Paks in Ungheria (considerato dall?AIEA tra i 25 più sicuri del mondo) si è verificato un incidente classificato di livello 3 della scala INES (International Nuclear Event Scale). Ma la storia del nucleare, sia civile che militare, è costellata da una lunga lista di incidenti, che Legambiente ha provato a mettere in ordine (si tratta solo degli episodi conosciuti): tra i più gravi vanno ricordati quello di Sellafield in Inghilterra nel 1957, quello di Three Mile Island nel 1979 negli USA, la catastrofe di Cernobyl, Tokaimura in Giappone nel 1999 e Mihama nel 2004, sempre in Giappone.?Alla sicurezza degli impianti va aggiunto il rischio del terrorismo internazionale, visto che il plutonio derivante dal funzionamento delle centrali è una fondamentale materia prima per chi intende costruire armi atomiche ? ha spiegato Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente -. In più resta invariato il problema dello smaltimento definitivo delle scorie che a oggi non è stato risolto da nessun Paese al mondo?.

Oggi i rifiuti radioattivi (si calcola che 250mila tonnellate siano in attesa di stoccaggio) devono essere sottoposti a un complesso iter fatto di classificazione e trattamenti. Esistono circa 80 depositi ?provvisori? nel mondo, ma non ancora un sito di stoccaggio definitivo. L?unico prevedibile è quello di Yucca Mountain in Nevada (USA) che, se tutto andrà a buon fine, entrerà in funzione tra il 2010 e il 2015. Neppure l?Italia, con la sua modesta quantità di scorie, ha saputo risolvere il problema, vista la pessima proposta di localizzarli a Scanzano Ionico nel 2003. Eppure è necessario trovare un sito definitivo per le scorie a media e bassa attività nel nostro Paese, mentre per quelle più radioattive (che sono in quantità minore) si dovrà trovare una sistemazione finale in un deposito all?estero dove sono ancora in attività centrali nucleari, come previsto dalla Convenzione AIEA ratificata dall?Italia nel gennaio del 2006. C?è infine il decommissioning, ossia lo smantellamento delle centrali una volta spente. Si tratta di un processo delicato e molto oneroso che comporta rischi altissimi per la sicurezza data la radioattività delle componenti del reattore e di cui non esiste un protocollo unico a livello mondiale.

Fonte: LEGAMBIENTE

Ennesima multa per un gestore telefonico, 3 Italia ha ricevuto una multa di 80.000 euro dall’Antitrust. Diversi clienti si sono lamentati perchè 3 Italia non ha soddisfatto le richieste per la rimozione dell’Operator Lock, (che sarebbe il blocco dei cellulari che non permette di poter inserire una sim di un altro gestore diverso da 3 Italia), nonostante fosse già passato il periodo obbligatorio. L’Antitrust [...]
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E’ da oggi attiva l’integrazione tra Nokia Music Store e Nokia Music PC Client. Il client era stato rilasciato a maggio ma ancora non era possibile accedere allo store della Nokia. Adesso è possibile cliccando sulla tab denominata appunto “Store”. Quindi finalmente iTunes avrà un rivale degno di questo nome, in quanto Zune è presente solo negli States.

L’interfaccia è simile a quella del sito internet del Music Store, ma adesso se vogliamo ascoltare una preview del brano o eseguirlo in streaming (a pagamento), ciò viene fatto tramite il player integrato. Per acquistare i brani e scaricarli sono sufficienti due click. Dopodichè il brano viene scaricato e inserito direttamente nella nostra library da cui poi possiamo trasferirlo sul cellulare. Da notare che i brani sono protetti con Windows Media DRM che impone le seguenti limitazioni minime: la riproduzione è consentita in maniera illimitata ma è possibile fare 10 masterizzazioni e 25 trasferimenti sul cellulare. Queste limitazioni sono variabili e dipendono dall’etichetta che distribuisce la musica.

Per altre informazioni sul client per il PC e per scaricarlo, vi rimando alla pagina ufficiale dei BetaLabs. Vi lascio con un video dimostrativo. (fonte: AAS)

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Secondo la ricerca della Sophos, ben nota compagnia di sicurezza informatica, i nuovi trojan hanno capito perfettamente che persino l?utente medio, bistrattata categoria responsabile della diffusione di ogni malware sulla faccia della Terra, è in grado di riconoscere ed evitare un email infetta. Infatti, i malware di ultima generazione hanno trovato il modo di apparire [...]

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OpenEducationDisc è una distribuzione modificata di OpenDisc. Selezione di programmi open source specifica in questo caso per l’istruzione, per gli insegnanti, e per gli studenti. L’obiettivo di questa distribuzione è quella di fornire agli studenti una selezione di programmi open source (quindi gratis, che non necessitano di spese in più per i genitori), capaci di aiutarli a svolgere determinati compiti di scuola.

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Link:

Sito Web
Download OpenEducationDisc

Dopo aver scaricato il file .ISO non dovremo fare altro che masterizzarlo per ottenere un CD che ci consentirà di installare facilmente vari programmi open source suddivisi per categorie:

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Nella categoria ?Office and Design? avremo:

 

 

villach Dia, programma per la creazione di grafici.

villach Free Mind, programma per la creazione di mappe mentali con tanto di grafici e testo.

villach GanttProject, programma per realizzare la programmazione di progetti di vario tipo.

villachOpenOffice, suite per l’ufficio.

villachPDF Creator, programma per la creazione di files PDF.

villach Sumatra PDF, programma per leggere files PDF.

villach Scribus, programma di desktop publishing (DTP).

 

 

Nella categoria ?Internet? avremo:

 

villach Mozilla Firefox, browser web.

villach Mozilla Thunderbird, client di posta elettronica.

villach KompoZer, editor di pagine web.

villach RSSOwl, programma per leggere notizie nei formati RSS ed Atom.

villachProgetto Gutenberg, sito web dove poter scaricare ebook freeware.

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